Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici. ISSN 2499-071X     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli  e  Avv. Claudio Bargellini
Giurisdizione
Corte d’Appello di Messina, 23 giugno 2023
[A] Sulla rilevabilità della carenza di legittimazione attiva e passiva nel processo tra Stazione Appaltante e appaltatore. [B] Sui diritti che la società consortile, fondata da più società riunite in A.T.I. per l’esecuzione di un appalto pubblico, acquista nei confronti della p.a. committente con particolare riguardo al diritto al compenso. [C] Sulla nozione di giudicato interno. [D] Sui limiti del principio di non contestazione e sulla possibilità per il Giudice di smentire o ricostruire diversamente il fatto non contestato.
Corte d’Appello di Firenze, 16 giugno 2023
[A] Sulla (in)validità della clausola contrattuale che esclude l’applicazione degli interessi moratori in caso di ritardo nell’adempimento, con riguardo al periodo antecedente ed a quello susseguente alla riforma dell’art. 7 del d.lgs. 231/2002 intervenuta con il d.lgs. 192/2012. [B] Sulle conseguenze del mancato deposito in secondo grado di un documento regolarmente depositato in primo grado e di cui una parte abbia, in appello, puntualmente allegato il fatto rappresentato dal quel documento. [C] Sulla differenza tra promessa di pagamento e confessione stragiudiziale. [D] Sull’esigibilità degli interessi dovuti a partire dalla domanda giudiziale, ai sensi dell’art. 1284, co. 4 c.c., con particolare riferimento alla domanda che concerne la corresponsione degli interessi di mora contrattualmente pattuiti. [E] Sull’(in)ammissibilità della domanda di rivalutazione monetaria con riguardo alle pretese di natura restitutoria e sulla (im)possibilità per il Giudice di applicare d’ufficio l’art. 1224, co. 2 c.c..
Tribunale di Catanzaro, 15 giugno 2023
[A] Sulle conseguenze della mancata impugnazione del decreto ingiuntivo nel termine previsto dall’art. 641 c.p.c. in materia di appalto pubblico. [B] Sull’(in)esistenza della notifica effettuata mediante raccomandata regolarmente consegnata alle Poste Italiane e restituita al mittente senza l’espletamento delle modalità di consegna normativamente previste.
Corte d’Appello di Milano, 30 giugno 2023
[A] Sulla facoltà per l’amministrazione committente, che non abbia eccepito la tardività della riserva durante l’esecuzione dei lavori, di sollevare per la prima volta in giudizio l’eccezione di decadenza dell’appaltatore dal diritto di formulare le riserve. [B] Sull’onere probatorio in materia di tardività dell’apposizione della riserva. [C] Sul momento in cui deve essere apposta la riserva relativa a fatti continuativi.
Tribunale di Benevento, 3 luglio 2023
[A] Sull’onere probatorio posto in capo all’opponente circa l’effettiva mancata conoscenza del decreto ingiuntivo opposto ai fini della legittimità dell’opposizione tardiva a decreto ingiuntivo ai sensi dell’art. 650 c.p.c.,. [B] Sull’efficacia di giudicato del decreto ingiuntivo non opposto e dichiarato esecutivo in materia di appalto pubblico
Corte d’Appello di Roma, 9 maggio 2023
[A] Sulla (in)validità della notifica di un’impugnazione effettuata presso il domicilio dichiarato in giudizio dal procuratore della controparte nel caso in cui il predetto procuratore si sia trasferito altrove. [B] Sui termini entro i quali la parte è tenuta a rinnovare la notifica nulla ove intenda effettuare la rinnovazione antecedentemente all’intervento del giudice ai sensi dell’art. 291 c.p.c..
Corte d’Appello di Bari, 28 giugno 2023
[A] Sui poteri della Corte d’Appello nel giudizio di rinvio c.d. improprio o restitutorio. [B] Sulla disciplina applicabile al caso in cui l’appaltatore risulti inadempiente per non aver portato a termine l’opera commissionata in materia di appalto. [C] Sull’onere probatorio posto in capo al creditore ed al debitore in caso di domanda di risoluzione contrattuale, di risarcimento del danno o di adempimento, con particolare riguardo al contratto d’appalto.
Tribunale di Bologna, 29 maggio 2023
[A] Sulla rilevabilità d’ufficio o di parte della carenza di legittimazione ad agire. [B] Sul soggetto legittimato attivamente ad agire nei confronti della p.a. in materia di contratto d’appalto pubblico stipulato da un’A.T.I. [C] Sulla rilevabilità della nullità derivante dall’acquisizione ed utilizzazione da parte del CTU di documentazione non ritualmente e non tempestivamente prodotta dalle parti.
Tribunale di Avellino, 17 luglio 2023
[A] Sulla giurisdizione in materia di attività negoziale della pubblica amministrazione. [B] Sugli elementi di cui il giudice deve tener conto nel caso in cui vi siano reciproche contestazioni di inadempimento in materia di risoluzione per inadempimento del contratto di appalto pubblico. [C] Sugli elementi che legittimano la risoluzione per inadempimento con particolare riguardo al caso dell’inosservanza di un termine non essenziale previsto dalle parti per l’esecuzione di un’obbligazione. [D] Sull’obbligo di correttezza e buona fede imposto alle parti contraenti in tema di appalti pubblici, con particolare riguardo all’interruzione dei lavori da parte dell’appaltatore.
Tribunale di Roma, 15 maggio 2023
[A] Sulla giurisdizione del G.A. o del G.O. in materia di nullità e subentro in un contratto d’appalto pubblico. [B] Sui casi e sui limiti con cui è possibile la modifica soggettiva dell’A.T.I. già aggiudicataria di un contratto d’appalto pubblico nella vigenza dell’art. 37, co. 9 del d.lgs. 163/2006. [C] Sui casi in cui, in un R.T.I., è necessario che tutte le imprese riunite partecipanti ad una gara posseggano la necessaria certificazione di qualità. [D] Sull’obbligo per la società concorrente di indicare espressamente in sede di gara la volontà di ricorrere al subappalto per supplire al requisito di qualificazione mancante.
Tribunale di Avezzano, 5 maggio 2023
[A] Sugli strumenti di tutela civilistica di cui l’appaltatore può avvalersi laddove l’amministrazione eserciti la potestà di caducare il contratto d’appalto pubblico ai sensi dell’art. 136 del d.lgs. 163/2006. [B] Sulla sorte della domanda di risoluzione di un contratto d’appalto pubblico per inadempimento della stazione appaltante ove quest’ultima abbia correttamente esercitato la potestà di risolvere il contratto ai sensi dell’art. 136 del d.lgs. 163/2006.
Tribunale di Roma, 28 aprile 2023
[A] Sul momento in cui si concretizza, in capo all’appaltatore, l’onere di dimostrare in giudizio la tempestività dell’iscrizione delle riserve in materia di appalto pubblico. [B] Sulla legittimazione ad agire nei confronti della p.a. in relazione ad un contratto d’appalto pubblico stipulato da A.T.I. ove la società mandante sia stata dichiarata fallita.
Tribunale di Roma, 7 aprile 2023
[A] Sui casi in cui possono essere proposte domande giudiziali relative all’esecuzione dell’appalto pubblico in difetto dell’approvazione del collaudo e sull’onere della prova in materia di imputabilità del ritardo all’amministrazione per il mancato compimento del collaudo. [B] Sul momento in cui deve essere apposta la riserva ai fini della tempestività della medesima in relazione ai danni derivanti all’appaltatore dalla ritardata effettuazione del collaudo per colpa della p.a. in materia di appalto pubblico. [C] Sulla natura, sulle voci di danno risarcibili all’impresa e sul soggetto su cui ricade l’onere probatorio in materia di danno subito dall’appaltatore a seguito di ritardata approvazione del collaudo per colpa della stazione appaltante. [D] Sulla natura dei debiti, e sulla conseguente diversa disciplina degli interessi, sorti in capo alla stazione appaltante con riferimento, da un lato, alle somme versate dall’appaltatore per mantenere attive le polizze fideiussorie in caso di ritardo nel collaudo delle opere per colpa della p.a. e, dall’altro lato, al ritardato pagamento di uno stato di avanzamento lavori.
Corte d’Appello di Venezia, 2 maggio 2023
[A] Sull’interpretazione dell’art. 342 c.p.c. in materia di inammissibilità dell’appello. [B] Sull’onere di analizzare gli elaborati predisposti dalla p.a. e sulla responsabilità che l’art. 106, co. 2 d.p.r. 207/2010 pone in capo all’impresa che presenti un’offerta per l’affidamento di un appalto o di una concessione di lavori pubblici. [C] Sul contenuto dell’onere motivazionale posto in capo al Giudice che aderisca alle conclusioni del CTU con particolare riferimento ai rilievi dei CTP.
Tribunale di Roma, 31 marzo 2023
[A] Sui presupposti necessari ai fini della ravvisabilità della nullità della citazione ai sensi del co. 4 dell’art. 164 c.p.c., in materia di appalto pubblico. [B] Sui limiti posti in capo al giudice nella ricerca della prova dei fatti costitutivi della domanda o dell’eccezione di parte nel processo tra appaltatore e stazione appaltante. [C] Sull’individuazione della disciplina del risarcimento del danno da ridotta produttività e sulla sua quantificazione in tema di appalto pubblico. [D] Sul momento in cui deve essere apposta la riserva ai fini della tempestività della medesima con riferimento ai fatti produttivi di danno continuativo.
Tribunale di Roma, 2 maggio 2023
[A] Sull’imputabilità alle parti contraenti di un contratto d’appalto pubblico della presenza di interferenze nell’area del cantiere nella vigenza del d. lgs. 163/2006. [B] Sull’onere della prova in tema di inadempimento di un’obbligazione. [C] Sulla legittimità della sospensione dei lavori in caso di ritrovamento di ordigni bellici in materia di appalto pubblico. [D] Sulla sorte delle riserve in caso di risoluzione di un contratto d'appalto pubblico. [E] Sugli obblighi posti in capo all’appaltatore circa la verifica della fattibilità dell’opera in sede di esame dei documenti di gara, con particolare riguardo alla consistenza geologica del terreno. [F] Sulla valutazione a cui è tenuto il giudice ai fini dell’imputazione della responsabilità dello scioglimento anticipato di un rapporto contrattuale. [G] Sulla rilevabilità dell’inammissibilità o improcedibilità della domanda posta nel giudizio di cognizione ordinaria e volta all’accertamento di un credito nei confronti del fallimento.
Tribunale di Roma, 28 marzo 2023
[A] Sugli elementi idonei ad integrare la nullità dell’atto di citazione per genericità ed indeterminatezza delle domande. [B] Sugli oneri posti in capo all’Appaltatore con riferimento sia al tempo ed al luogo di iscrizione delle riserve che al contenuto ed alla formulazione delle medesime. [C] Sul soggetto su cui grava l’onere della prova circa la tempestività delle riserve. [D] Sulla giurisdizione in materia di verifica dei presupposti del diritto alla revisione del prezzo di un Appalto pubblico nella vigenza del d.lgs 163/2006. [E] Sull’onere probatorio posto in capo alla parte che richieda in giudizio il riconoscimento degli interessi compensativi relativi al danno da ritardo nell’adempimento, ulteriore e maggiore rispetto a quello risarcito con la rivalutazione.
Tribunale di Tivoli, 6 marzo 2023
[A] Sulla applicabilità o meno della sospensione del giudizio ex art. 295 c.p.c. nel caso in cui pendano davanti allo stesso Tribunale due cause inerenti lo stesso contratto d’appalto pubblico. [B] Sulla possibilità da parte della Stazione Appaltante di ottenere una riduzione del prezzo del servizio appaltato in ragione dell’assunzione da parte dell’appaltatore di un numero minore di dipendenti rispetto a quello indicato nel contratto. [C] Sui limiti di ammissibilità della CTU richiesta dalla Stazione Appaltante per dimostrare l’inadempimento dell’appaltatore
Tribunale di Roma, 29 marzo 2023
[A] Sul riparto dell’onere probatorio in materia di opposizione a decreto ingiuntivo. [B] Sugli effetti della missiva con cui la Stazione Appaltante riferisce all’Appaltatore di aver approvato l’importo dei lavori eseguiti in relazione ad un Appalto pubblico ed autorizzato il relativo pagamento. [C] Sui presupposti dell’eccezione di compensazione.
Tribunale di Roma, 29 marzo 2023
[A] Sull’onere della prova posto in capo, rispettivamente, al creditore ed al debitore in tema di prova dell’inadempimento di un’obbligazione.[B] Sugli effetti, in materia di cessione del credito, dell’avvenuto pagamento da parte del debitore in particolare nel caso in cui esso si verifichi prima del perfezionamento della cessione e nel caso in cui esso si verifichi prima della notificazione ai sensi dell’art. 1264 c.c..
Tribunale di Roma, 28 marzo 2023
[A] Sullo svincolo della polizza fideiussoria da parte dell’Appaltatore nel caso di risoluzione di contratto d’Appalto pubblico per inadempimento della Stazione Appaltante. [B] Sugli effetti risarcitori e restitutori della risoluzione di contratto d’Appalto d’opera pubblica con particolare riferimento alle opere già realizzate. [C] Sui criteri di determinazione del valore delle opere già eseguite ai fini della quantificazione della somma che l’Appaltatore ha diritto di ottenere dal Committente in caso di risoluzione di contratto d’Appalto. [D] Sulla sorte delle riserve in caso di risoluzione del contratto d’Appalto pubblico e sulle modalità con cui l’Appaltatore può ottenere il risarcimento dei danni derivanti dai fatti esposti nelle suddette riserve. [E] Sull’onere probatorio posto in capo alla parte che richieda in giudizio il riconoscimento degli interessi compensativi relativi al danno da ritardo nell’adempimento, ulteriore e maggiore rispetto a quello risarcito con la rivalutazione.
Tribunale di Roma, 17 marzo 2023
[A] Sul principio processuale della ragione più liquida. [B] Sui costi che l’Ente Pubblico è tenuto a pagare all’impresa in caso di immediata esecuzione dei lavori per ragioni di somma urgenza cui non abbia fatto seguito l’approvazione nei termini previsti in materia di Appalto pubblico.
Tribunale di Pavia, 28 aprile 2023
[A] Sulla differenza tra legittimazione al processo e titolarità del rapporto controverso. [B] Sulle conseguenze della mancata riproposizione di domande o eccezioni in sede di precisazione delle conclusioni. [C] Sull’ambito di operatività della competenza inderogabile del tribunale fallimentare in materia di procedure concorsuali. [D] Sull’interpretazione dell’art. 2697 c.c. in materia di onere probatorio del creditore e del debitore. [E] Sul valore probatorio delle fatture. [F] Sul valore giudiziale della dichiarazione resa ai sensi dell’art. 547 c.p.c.. [G] Sui limiti di operatività della solidarietà tra Appaltatore e Committente circa il pagamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi ai sensi dell’art. 29, co. 2 del d.lgs. 276/2003 e sulla legittimità della sospensione del pagamento del corrispettivo da parte del Committente in assenza della presentazione di regolare Durc da parte dell’Appaltatore in materia di Appalto. [H] Sull’(in)opponibilità al fallimento, da parte del Committente, con riferimento ai debiti maturati a titolo di corrispettivo d’Appalto, della mancata produzione del Durc da parte dell’Appaltatore sottoposto a procedura concorsuale.
Tribunale di Roma, 14 marzo 2023
[A] Sul soggetto a cui spetta la rappresentanza in giudizio in tema di A.T.I.. [B] Sugli oneri posti in capo al soggetto interveniente che intenda proporre domande nuove in tema di intervento volontario e litisconsortile. [C] Sulla giurisdizione in materia di revisione dei prezzi nell’ambito degli Appalti pubblici. [D] Sull’obbligo motivazionale posto in capo al Giudice con riferimento ai rilievi ed alle allegazioni presentate dai C.T.P.. [E] Sulla natura e sulla rilevabilità dell’eccezione di tardività della riserva in materia di Appalto pubblico. [F] Sul momento in cui deve essere apposta la riserva ai fini della tempestività della medesima con riferimento ai fatti produttivi di danno continuativo in materia di Appalto pubblico. [G] Sull’individuazione del danno da andamento anomalo dei lavori e sulle ipotesi tipiche che lo integrano, con particolare riguardo alla presenza di rifiuti sul cantiere. [H] Sulla ratio dell’istituto della riserva in materia di Appalto pubblico.
Tribunale di Pisa, 15 marzo 2023
[A] Sulla legittimazione ad agire in tema di A.T.I.. [B] Sulla giurisdizione in materia di esecuzione di contratto d’Appalto pubblico ed in presenza di atti paritetici. [C] Sul giudizio comparativo cui è tenuto il Giudice in caso di allegazione di reciproci adempimenti con richiesta di risoluzione di un contratto d’Appalto pubblico. [D] Sull’(im)possibilità di qualificare l’inadempimento del Committente dell’obbligo di contabilizzare i lavori come di non scarsa importanza ai fini della risoluzione del contratto d’Appalto pubblico. [E] Sulla funzione del contratto autonomo di garanzia e sulle differenze con la fideiussione con particolare riferimento alle azioni di rivalsa a seguito dell’avvenuto pagamento. [F] Sul soggetto su cui ricadono le spese sostenute dal terzo chiamato in garanzia a seguito di rigetto della domanda principale.
Corte d’Appello di Milano, 26 aprile 2023
[A] Sull’interpretazione degli artt. 342 c.p.c. e 434 c.p.c. in tema di ammissibilità dell’appello in tema di appalto pubblico. [B] Sulla necessità di allegare il documento di identità ai documenti firmati digitalmente. [C] Sull’applicabilità della regola dell’anatocismo di cui all’art. 1283 c.c. agli interessi sorti su somme dovute in relazione ad un contratto d’Appalto pubblico, inclusi quelli di cui agli artt. 35 e 36 del Capitolato Generale approvato con d.p.r. 1063/1962. [D] Sulla sorte delle statuizioni sulle spese di giudizio in primo grado in caso di riforma, anche parziale, della sentenza in appello.
Corte d’Appello di Perugia, 17 aprile 2023
Sull’ambito di utilizzabilità, da parte della P.A., e sui presupposti di applicabilità, del procedimento disciplinato dal r.d. 639/1910.
Corte d’Appello di Milano, 21 aprile 2023
Sul potere di rappresentanza in giudizio dell’A.T.I. e sulla necessità che la capogruppo, che intenda agire o resistere in giudizio anche in nome delle altre imprese del raggruppamento, spenda il nome delle medesime in sede di costituzione in giudizio.
Corte d’Appello di Messina, 26 aprile 2023
[A] Sulle irregolarità della notificazione via PEC, ai sensi della l. 53/1994, inidonee a determinare la nullità della notificazione stessa anche con riguardo alla notificazione della sentenza. [B] Sull’onere della parte interessata di allegare e dimostrare che l’assenza o l’irregolarità dell’attestazione di conformità da parte del difensore su di un documento notificato abbia arrecato un pregiudizio alla conoscenza dell’atto ed al concreto esercizio del diritto di difesa.
Corte d’Appello di Milano, 6 marzo 2023
[A] Sull’effetto recuperatorio e liberatorio rispetto alle prestazioni eseguite e da eseguire della sentenza che pronuncia la risoluzione del contratto per inadempimento con particolare riguardo al caso della risoluzione di contratto d’Appalto per colpa dell’Appaltatore. [B] Sulla nozione di prova nuova indispensabile che ne rende ammissibile la produzione in appello. [C] Sull’onere della prova posto in capo a colui che agisce per il risarcimento del danno per fatto illecito.
Corte d’Appello di Messina, 21 marzo 2023
Sui parametri di liquidazione delle spese di lite che il giudice dell’impugnazione è tenuto ad osservare in caso di riforma della decisione di primo grado ove questa si fosse conclusa prima dell’entrata in vigore del d.m. 55/2014, anche in materia di appalti pubblici.
Tribunale di Milano, 10 marzo 2023
[A] Sulla sorte dei contratti di fideiussione relativi ad intese dichiarate parzialmente nulle dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per contrasto con gli artt. 2, co. 2, lett. a) della l. 287/1990 e dell’art. 101 TFUE perché restrittive della libera concorrenza. [B] Sui limiti entro cui opera il principio di non contestazione.
Corte d’Appello di Firenze, 2 maggio 2023
[A] Sull’ambito di cognizione del giudice d’appello con particolare riguardo ai documenti ritualmente prodotti in primo grado. [B] Sull’interpretazione degli artt. 342 e 434 c.p.c. in tema di impugnazione. [C] Sull’onere probatorio in tema di inadempimento di un’obbligazione. [D] Sul danno risarcibile dall’Appaltatore inadempiente alla Stazione Appaltante che abbia dovuto affidare i lavori ad altra impresa con particolare riferimento ai maggiori oneri sostenuti per l’incremento del corrispettivo del secondo contratto conseguente al mutamento dei prezzi di mercato. [E] Sulla risarcibilità del danno futuro anche in materia di Appalto pubblico. [F] Sui limiti entro cui le parti possono proporre nuove ragioni giustificative delle proprie eccezioni o difese in sede di comparsa conclusionale.
Tribunale di Larino, 16 marzo 2023
[A] Sulle conseguenze, in tema di validità della C.T.U., dell’omissione della comunicazione alle parti del giorno, dell’ora e del luogo di inizio delle operazioni peritali. [B] Sul giudizio di comparazione cui è tenuto il giudice di merito nel caso in cui siano dedotti dalle parti reciproci inadempimenti anche in materia di Appalti pubblici. [C] Sugli obblighi posti in capo all’Amministrazione laddove il pagamento del compenso di un contratto d’Appalto pubblico (o di una prestazione d’opera professionale) sia stato subordinato al conseguimento del finanziamento da parte di un terzo e sui casi in cui essa può essere chiamata a rispondere per responsabilità contrattuale. [D] Sulla legittimità della clausola di c.d. copertura finanziaria con cui il pagamento del compenso di un contratto d’Appalto pubblico (o di una prestazione d’opera professionale) sia stato subordinato al conseguimento del finanziamento da parte di un terzo. [E] Sull’onere probatorio posto in capo all’Appaltatore che intenda chiedere il risarcimento del danno per perdita della chance di aggiudicarsi altre gare d’Appalto. [F] Sulla possibilità di individuare un danno ex se per la Stazione Appaltante nel caso in cui dalla mancata ultimazione dei lavori sia sorta la necessità di affidarli ad una nuova impresa. [G] Sul danno risarcibile in materia di inadempimento contrattuale con particolare riferimento ai costi che ci sarebbero stati anche in ipotesi di corretto adempimento.
Tribunale di Firenze, 7 marzo 2023
[A] Sulla legittimità delle transazioni aventi ad oggeto liti future. [B] Sui limiti di proponibilità, in sede di prima memoria ex art. 183, co. 6 c.p.c., delle domande ed eccezioni che siano conseguenza della domanda riconvenzionale o delle eccezioni formulate dal convenuto. [C] Sull’onere probatorio in tema di risarcimento del danno per violazione del principio di buona fede contrattuale anche in materia di Appalti pubblici.
Corte d’Appello di Cagliari, 21 aprile 2023
[A] Sulle norme applicabili e sulla disciplina concernente la cessione dei crediti nei confronti delle amministrazioni pubbliche derivanti da contratto d’Appalto pubblico. [B] Sull’onere motivazionale posto in capo al giudice in materia di liquidazione dei compensi per controversie di natura superiore ad euro 520.000,00 e sulla legittimità della liquidazione che applichi incrementi percentuali inferiori al 30% per ogni passaggio di scaglione previsto dall’art. 6 del D.M. 55/2014.
Tribunale di Catanzaro, 20 aprile 2023
[A] Sui casi di competenza del giudice ordinario per le controversie relative alla concessione di costruzione e gestione di un impianto di trattamento e smaltimento di rifiuti solidi urbani e di fanghi. [B] Sulla natura dell’istituto delle riserve e sulle modalità con cui l’Appaltatore è tenuto ad iscriverle in materia di Appalto pubblico. [C] Sulla possibilità o meno di considerare la riserva iscritta dall'Appaltatore come atto di costituzione in mora al fine della maturazione degli interessi.
Corte d’Appello di Bari, 28 aprile 2023
Sui limiti all’ammissibilità del cumulo tra la domanda di risarcimento del danno per inadempimento e quella concernente la penale per il ritardo avvita dalla Stazione Appaltante nei confronti dell’Appaltatore ritenuto inadempiente.
Tribunale di Benevento, 3 marzo 2023
Sul divieto di proporre in giudizi diversi domande relative a diritti di credito analoghi per oggetto e per titolo, nel caso in cui sussista una relazione unitaria tra le parti e sulle conseguenze della violazione del suddetto divieto da parte dell’appaltatore.
Tribunale di Bari, 13 aprile 2023
[A] Sull’impugnazione del provvedimento di riunione e di separazione in tema di connessione di cause. [B] Sull’(in)ammissibilità della domanda riconvenzionale proposta dal convenuto in bonis nel giudizio di cognizione ordinaria promosso o proseguito nei suoi confronti dal curatore in tema di fallimento dell’appaltatore.
Corte d’Appello di Palermo, 22 febbraio 2023
[A] Sul rapporto tra la titolarità del diritto sostanziale dedotto in giudizio e l’interesse ad agire quali condizioni dell’azione anche in materia di appalti pubblici e sulla loro rilevabilità. [B] Sui presupposti necessari ai fini della formazione del giudicato interno.
Tribunale di Roma, 21 febbraio 2023
[A] Sui presupposti di operatività del giudicato sostanziale in materia di appalti pubblici. [B] Sulla sorte delle clausole contrattuali concernenti transazioni commerciali tra un privato e la P.A. ed aventi ad oggetto la pattuizione convenzionale di un tasso di interesse diverso da quello legale di mora ed un termine per il pagamento superiore ai 30 giorni.
Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, 27 febbraio 2023
Sulla distinzione tra transazione novativa e semplice e sulle conseguenze del perfezionamento delle medesime in corso di causa.
Tribunale di Firenze, 28 febbraio 2023
[A] Sulla necessità di una pattuizione espressa al fin di attribuire al foro convenzionale carattere di esclusività. [B] Sul riparto dell’onere probatorio in sede di giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo in materia di appalti pubblici. [C] Sulla portata probatoria della fattura commerciale in materia di Appalto. [D] Sui limiti entro cui l’opposto ha facoltà di presentare domanda riconvenzionale in sede di giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo.
Tribunale di Torino, 16 febbraio 2023
[A] Sulla facoltà dell’interveniente volontario in un giudizio di formulare domande nei confronti delle altre parti in ogni fase del processo. [B] Sull’onere motivazionale posto in capo al giudice che intenda aderire alle conclusioni del CTU. [C] Sui presupposti della compensazione legale e giudiziale dei debiti ed in particolare su quelli che concernono la compensazione impropria. [D] Sul momento a partire dal quale decorrono gli interessi relativi alle somme dovute all’Appaltatore e riferibili alla vicenda contrattuale di un Appalto pubblico: in particolare, l’(in)idoneità delle riserve regolarmente iscritte dall’Appaltatore a costituire in mora la Stazione Appaltante.
Tribunale di Vibo Valentia, 26 gennaio 2023
[A] Sul riparto dell’onere probatorio in sede di giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo ottenuto dall’appaltatore. [B] Sulla nozione di chiamata in garanzia impropria.
Tribunale di Sassari, 9 febbraio 2023
[A] Sul rapporto tra accordo quadro ed i singoli contratti esecutivi. [B] Sulla legittimazione ad agire del commissario liquidatore del concordato preventivo con cessione dei beni nei giudizi aventi ad oggetto crediti o debiti dell’impresa.
Tribunale di Roma, 27 gennaio 2023
[A] Sulla giurisdizione del giudice ordinario in materia di esecuzione degli Appalti pubblici. [B] Sulla rilevabilità dell’exceptio compromissi. [C] Sulle conseguenze del mancato esperimento, da parte dell’Amministrazione, del tentativo di accordo bonario previsto dall’art. 31bis della l. 109/1994 in tema di Appalti pubblici. [D] Sulle caratteristiche e sui requisiti che devono sussistere ai fini della configurabilità della società in house. [E] Sul soggetto legittimato passivamente con riferimento alle azioni intraprese nei confronti di una società in house. [F] Sulla configurabilità di una sospensione necessaria del giudizio civile in pendenza di un giudizio amministrativo. [G] Sull’onere probatorio posto in capo al soggetto che intenda agire per il risarcimento di un danno ex art. 1223 c.c..
Corte d’Appello di Napoli, 1 febbraio 2023.
[A] Sul solo caso in cui si verifica l’estensione automatica della domanda attorea nei confronti del terzo chiamato in causa dal convenuto. [B] Sulla legittimazione passiva, in materia di responsabilità per atto lecito, nelle azioni di pagamento esperite per i danni cagionati da un’ordinanza contingibile ed urgente adottata dal Sindaco.
Corte d’Appello di Napoli, 27 gennaio 2023.
[A] Sulle regole di interpretazione dei contratti d’Appalto pubblico. [B] Sull’applicabilità dell’art. 1367 c.c., secondo cui le clausole devono interpretarsi nel senso in cui possono avere qualche effetto, alle procedure di aggiudicazione di Appalti pubblici. [C] Sulla validità della clausola che impegni la Stazione Appaltante ad effettuare i pagamenti all’Appaltatore al momento dell’effettiva acquisizione dei finanziamenti da parte di un altro ente. [D] Sulla (in)sussistenza, in tema di condanna alle spese di lite, di un vincolo alla determinazione sulla base dei valori indicati nel d.m. 55/2014.
Corte d’Appello di Milano, 24 gennaio 2023.
[A] Sulla configurabilità del reato di cui all’art. 21 della l. 646/1982, relativo alla concessione in subappalto di opere in assenza della previa autorizzazione da parte della Stazione Appaltante, nel caso in cui l’Appaltatore conceda in subappalto opere in misura superiore alla percentuale stabilità dall’atto autorizzativo. [B] Sull’applicabilità nel giudizio d’impugnazione del principio dell’interesse ad agire, contenuto nell’art. 100 c.p.c.. [C] Sulle modalità con cui il Giudice è tenuto ad effettuare il regolamento delle spese in appello ove egli riformi in tutto od in parte la sentenza impugnata: in particolare, il caso in cui l’accoglimento dell’appello dipenda esclusivamente da un fatto sopravvenuto alla sua proposizione. 
Tribunale di Napoli, 23 gennaio 2023
[A] Sul principio secondo cui la competenza del Giudice si determina sulla base della domanda attorea. [B] Sui casi in cui, ai fini di evitare che la clausola arbitrale venga considerata vessatoria ai sensi dell’art. 1341 c.c., è necessaria la specifica sottoscrizione di suddetta clausola.
Corte d’Appello di Messina, 21 febbraio 2023
[A] Sui casi in cui è ammessa la produzione di nuovi documenti nel giudizio di rinvio. [B] Sull’(in)applicabilità del regime decadenziale delle riserve alla domanda di revisione prezzi. [C] Sulla liquidazione delle spese di lite in sede di giudizio di rinvio.
Tribunale di Firenze, 20 febbraio 2023
Sulla ripartizione dell’onere della prova in sede di giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo in materia di appalto pubblico.
Corte d’Appello di Cagliari, 19 gennaio 2023.
[A] Sui termini processuali per proporre eccezione di decadenza dell’Appaltatore dal diritto di formulare riserva e sulla rilevabilità d’ufficio di suddetta decadenza in materia di Appalto pubblico. [B] Sul momento a partire dal quale sorge, in capo all’Appaltatore, l’onere di iscrivere le riserve con particolare riguardo al caso della sospensione dei lavori in materia di Appalto pubblico. [C] Sulle conseguenze dell’insufficiente precisazione delle riserve in materia di Appalto pubblico. [D] Sull’applicazione, in tema di spese processuali, del principio di soccombenza in sede di giudizio di rinvio.
Tribunale di Catanzaro, 13 febbraio 2023
[A] Sul rapporto tra azione di responsabilità per danno erariale ed azione di responsabilità per danno civile derivanti dai medesimi fatti materiali. [B] Sulla trasmissibilità agli eredi dell’obbligazione civile risarcitoria. [C] Sulla rilevabilità della decadenza prevista al co. 2 dell’art. 167 c.p.c.. [D] Sulla legittimazione del danneggiato ad agire nei confronti dell’assicuratore del responsabile civile del danno. [E] Sulla valutazione comparativa cui è tenuto il Giudice in caso di inadempienze reciproche in tema di contratti a prestazioni corrispettive. [F] Sull’(in)idoneità della mancata redazione del verbale di cantierabilità di cui all’art. 106 del d.p.r. 207/2010 a dar luogo, di per sé, alla nullità del contratto d’Appalto pubblico. [G] Sulla sorte, a seguito di risoluzione di un contratto per inadempimento, delle somme corrisposte nell’esecuzione del medesimo. [H] Sui limiti in cui può essere ottenuta la rivalutazione delle somme che devono essere restituite alla parte adempiente in caso di risoluzione di un contratto per inadempimento. [I] Sull’onere probatorio posto in capo al creditore ai fini della risarcibilità del danno per l’inadempimento o per il ritardo ai sensi dell’art. 1223 c.c.. [L] Sulla (im)possibilità per la CTU di colmare le lacune probatorie in cui sia incorsa una delle parti.
Tribunale di Catanzaro, 18 gennaio 2023
Sull’onere della prova in tema di inadempimento di un’obbligazione in sede di opposizione al decreto ingiuntivo ottenuto dall’appaltatore.
Tribunale di Cassino, 13 febbraio 2023
[A] Sul riparto giurisdizionale in materia di risoluzione di contratto d’Appalto pubblico. [B] Sulla nozione di registro di contabilità, rilevante ai fini della corretta iscrizione delle riserve, e sull’(im)possibilità di farvi rientrare il libretto delle misure ed il giornale dei lavori. [C] Sulla disciplina degli oneri probatori posti in capo alla Stazione Appaltante ed all’Appaltatore in tema di eccezione di decadenza dal diritto di formulare le riserve. [D] Sul momento in cui insorge l’onere, in capo all’Appaltatore, di iscrivere le riserve in materia di Appalto pubblico. [E] Sull’onere probatorio posto in capo all’Appaltatore che intenda domandare alla Stazione Appaltante il risarcimento dei danni subiti per illegittima risoluzione del contratto d’Appalto pubblico e sull’(in)applicabilità della liquidazione equitativa del danno ai sensi dell’art. 1226 c.c..
Corte d’Appello di Torino, 11 gennaio 2023.
[A] Sulle caratteristiche che devono assumenre gli atti redatti da pubblico ufficiale ai fini della loro riconducibilità alla nozione di atto pubblico di cui all’art. 2699 c.c.. [B] Sulla (im)possibilità di attribuire fede privilegiata alle valutazioni svolte dal Direttore dell’Esecuzione del Contratto in materia di Appalti pubblici. [C] Sull’onere motivazionale posto in capo al giudice che intenda disattendere le risultanze della CTU. [D] Sugli elementi il cui accertamento risulta necessario ai fini dell’escussione della cauzione definitiva di cui all’art. 103 del d.lgs. 50/2016. [E] Sull’onere motivazionale posto in capo al giudice che intenda liquidare le spese processuali al di fuori dei limiti stabiliti dalle tabelle dei parametri forensi.
Tribunale di Bari, 26 gennaio 2023
[A] Sulle modalità con cui, a pena di inammissibilità, deve essere formulata l’eccezione d’incompetenza territoriale derogabile. [B] Sulla derogabilità al foro nelle controversie aventi ad oggetto il pagamento di somme di denaro da parte di Enti pubblici. [C] Sulla competenza territoriale nelle controversie nei confronti della P.A. aventi ad oggetto obbligazioni portabili ai sensi dell’art. 1182, co. 3 c.c. [D] Sull’onere di allegazione probatoria posto in capo al creditore che intenda imputare diversamente un pagamento, idoneo all’estinzione del debito, effettuato dal debitore.
Corte d’Appello di Milano, 12 gennaio 2023.
[A] Sulla ammissibilità e fondatezza dell’eccezione di tardività delle riserve sollevata dalla Stazione Appaltante unicamente in giudizio in ordine a riserve mai contestate nel corso dell’esecuzione dell’Appalto pubblico. [B] Sul momento nel quale sorge, in capo all’Appaltatore, l’onere di formulare tempestiva riserva in relazione a fatti produttivi di danno continuativo in materia di Appalto pubblico. [C] Sugli effetti della cessione del credito derivante da contratto d’Appalto pubblico e sulla (im)possibilità per il cessionario di chiedere in giudizio la risoluzione per inadempimento. [D] Sul momento a partire dal quale non è più possibile chiedere in giudizio la risoluzione per inadempimento di un contratto d’Appalto pubblico.
Corte d’Appello di Napoli, 12 gennaio 2023
Sulla giurisdizione in materia di project financing: la fase di scelta del promotore e la fase successiva alla stipula della convenzione.
Tribunale di Larino, 9 gennaio 2023
[A] Sulla decorrenza dei termini di cui all’art. 183 c.p.c. nel giudizio tra appaltatore e stazione appaltante. [B] Sulla facoltà dell’Appaltatore, a seguito di risoluzione del contratto d’Appalto pubblico da parte della Stazione Appaltante ai sensi dell’art. 136 del d.lgs. 163/2006, di agire in giudizio in base ai principi generali del c.c. al fine di far valere la risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante. [C] Sull’indagine cui è tenuto il Giudice in caso di imputazione reciproca di inadempimento di un contratto d’Appalto. [D] Sull’(in)applicabilità della disciplina delle riserve nel caso in cui si faccia questione dell’invalidità o dell’estinzione del contratto d’Appalto pubblico ed in particolare della risoluzione per inadempimento. [E] Sulla portata e sugli effetti della dichiarazione con cui l’Appaltatore dichiara di aver preso conoscenza delle opere da eseguire e delle condizioni locali in materia di contratto d’Appalto pubblico. [F] Sui limiti di operatività della clausola penale.
Tribunale di Nocera Inferiore, 30 dicembre 2022
[A] Sul grave inadempimento necessario affinché possa essere dichiarata la risoluzione del contratto d’Appalto per difformità o vizi dell’opera: la (in)sufficienza della mancata corretta esecuzione di solo alcune delle opere convenute al fine di ottenere lo scioglimento del vincolo contrattuale. [B] Sulla sorte della domanda risarcitoria proposta in correlazione con la domanda di risoluzione di contratto d’Appalto per difformità o vizi dell’opera.
Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, 10 gennaio 2023
Sulle modalità con cui, in sede di opposizione a decreto ingiuntivo, il creditore opposto può ottenere l’accertamento dei diritti e degli obblighi derivanti dal rapporto preesistente in presenza di una transazione novativa o conservativa tra le parti.
Corte d’Appello di Firenze, 13 gennaio 2023
Sulla possibilità di acquisire in appello la documentazione contenuta nel fascicolo di parte in primo grado, ivi tardivamente depositata, in sede di opposizione a decreto ingiuntivo da parte dell’Appaltatore
Corte d’Appello di Messina, 11 gennaio 2023.
[A] Sugli oneri di allegazione e di prova posti in capo alla Stazione Appaltante che eccepisca l’intempestività delle riserve e sulla rilevabilità delle questioni attinenti la tempestività dell’iscrizione delle riserve in materia di contratto d’Appalto pubblico. [B] Sulla decorrenza degli interessi dovuti per il risarcimento del danno da inadempimento di contratto d’Appalto pubblico, sul riconoscimento del cumulo della rivalutazione monetaria e degli interessi compensativi e sull’ulteriore liquidazione degli interessi al tasso legale successivamente al passaggio in giudicato della sentenza. [C] Sulla disciplina applicabile alla liquidazione delle spese di giudizio effettuata in appello nel caso in cui i parametri di liquidazione in vigore siano cambiati successivamente alla pronuncia di primo grado.
Corte d’Appello di Messina, 11 gennaio 2023.
[A] Sull’interpretazione dell’art. 342 c.p.c.. [B] Sul potere del Giudice che abbia trattenuto la causa in decisione per una questione preliminare di merito o pregiudiziale di rito di decidere l’intera controversia tra appaltatore e Stazione Appaltante. [C] Sulla necessità, ai fini della validità della pronuncia, che le conclusioni delle parti siano precisate dinanzi al Giudice che ha emanato la sentenza. [D] Sul carattere residuale dell’istituto dell’ordine di esibizione. [E] Sulla portata limitata della prova testimoniale con riferimento alla fase esecutiva del rapporto di Appalto. [F] Sull’applicabilità del potere del Giudice di equa riduzione della penale di cui all’art. 1384 c.c. nel caso in cui la penale sia prevista a favore della P.A.. 
Tribunale di Latina, 9 gennaio 2023
Sui requisiti di validità della clausola di designazione convenzionale del foro territoriale.
Corte d’Appello di Roma, 27 dicembre 2022
[A] Sulla necessità di esplicitare le ragioni poste a fondamento della riserva iscritta in materia di Appalto pubblico. [B] Sul momento entro il quale deve essere iscritta la riserva in relazione ai fatti produttivi di danno continuativo in materia di Appalto pubblico.[C] Sull’(in)applicabilità del raddoppio del contributo unificato ai sensi del co. 1 quater dell’art. 13 del d.p.r. 115/2002 alle Amministrazioni dello Stato.
Corte d’Appello di Messina, 29 dicembre 2022
[A] Sulla ripartizione dell’onere della prova in materia di azioni di adempimento. [B] Sulla rilevabilità della tardività delle produzioni documentali successive alla scadenza dei termini delle preclusioni istruttorie. [C] Sugli oneri motivazionali posti in capo al Giudice che intenda disattendere le valutazioni svolte dal CTU. [D] Sulla portata del principio di non contestazione anteriormente alla modifica dell’art. 115 c.p.c.. [E] Sulla quantificazione del risarcimento dovuto all’Appaltatore in caso di andamento anomalo dell’Appalto ascrivibile alla Stazione Appaltante in materia di Appalto pubblico. [F] Sulla debenza della rivalutazione monetaria e degli interessi compensativi in materia di risarcimento del danno da inadempimento. [G] Sulla decorrenza e sulla liquidazione degli interessi in materia di Appalto pubblico. [H] Sulla giurisdizione circa la domanda dell’Appaltatore volta all’ottenimento di una liquidazione diversa da quella riconosciutagli in sede di revisione del prezzo di Appalto pubblico. [I] Sui casi in cui la transazione assume efficacia novativa. [L] Sull’(in)validità delle deroghe convenzionali al regime legale in materia di revisione dei prezzi. in materia di Appalto pubblico. [M] Sulla rilevabilità della decadenza dell’Appaltatore dal diritto di formulare riserve. [N] Sul momento a partire dal quale spiega la propria efficacia la normativa civilistica delle garanzie ex artt. 1667 e 1669 c.c. in materia di Appalto pubblico. [O] Sul carattere che assumono gli atti del collaudatore precedenti all’approvazione del collaudo in materia di Appalto pubblico. [P] Sulla natura giuridica del certificato di collaudo, con particolare riguardo all’accertamento della responsabilità dell’Appaltatore per vizi e difformità dell’opera in materia di Appalto pubblico. [Q] Sull’(im)possibilità per il giudice di pronunciare la compensazione ove sia controversa in un altro giudizio l’esistenza del controcredito opposto dal debitore.
Corte d’Appello di Roma, 29 novembre 2022
[A] Sul potere del Giudice di rilevare d’ufficio le nullità del contratto nel giudizio di risoluzione del contratto, in materia di appalto pubblico. [B] Sulla natura che rivestono le relazioni del direttore dei lavori e del collaudatore in caso di mancata conclusione della procedura di accordo bonario tra Amministrazione ed Appaltatore in materia di Appalto pubblico.
Corte d’Appello di Torino, 22 novembre 2022
[A] Sulla (ir)rilevanza del computo metrico ai fini della distinzione tra Appalto ‘a corpo’ ed Appalto ‘a misura’ in materia di Appalto pubblico. [B] Sui casi in cui l’Appaltatore ha diritto a richiedere il compenso per le maggiori o diverse opere eseguite in relazione ad un contratto d’Appalto pubblico ‘a corpo’. [C] Sulla natura e sulla ratio dell’istituto delle riserve, nonché sui termini e sui modi con cui procedere alla regolare iscrizione delle medesime. [D] Sulle modalità di calcolo del compenso ulteriore dovuto all’Appaltatore, nell’ambito di un rapporto derivante da contratto d’Appalto pubblico ‘a corpo’, per i lavori aggiuntivi eseguiti su richiesta della Stazione Appaltante o per effetto di varianti. [E] Sulla (ir)rilevanza della comparsa conclusionale ai fini dell’individuazione del contenuto della domanda giudiziale. 
Tribunale di Roma, 25 novembre 2022
[A] Sulla duplice funzione del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo. [B] Sull’onere probatorio in materia di opposizione a decreto ingiuntivo relativa ad una controversia in materia di appalti pubblici.
Corte d’Appello di Roma, 15 novembre 2022
Sulla sorte della domanda relativa agli interessi nel giudizio di opposizione a d.i., in materia di appalti pubblici, ove nel corso del giudizio venga revocato il d.i. o sia emessa condanna per un importo inferiore alla richiesta avanzata in via monitoria.
Corte d’Appello di Roma, 4 novembre 2022
[A] Sulla rilevabilità in appello delle nullità del lodo arbitrale non dedotte nell’atto di impugnazione. [B] Sulle questioni intertemporali poste dalla modifica del co. 1 dell’art. 241 del d.lgs. 163/2006 da parte del co. 19 dell’art. 241 della l. 160/2012 in materia di inserimento di clausole compromissorie in seno a procedimenti di evidenza pubblica: in particolare sulla validità delle clausole inserite in assenza della preventiva e motivata autorizzazione da parte dell’organo di governo della P.A. prima dell’intervenuta modifica normativa.
Tribunale di Barcellona Pozzo di Grotto, 2 novembre 2022
[A] Sulla giurisdizione in materia di esecuzione di un contratto d’Appalto pubblico. [B] Sulle conseguenze della violazione del riparto di competenza tra sede centrale e sede distaccata del Tribunale ordinario. [C] Sull’(in)applicabilità dell’art. 1341 c.c. ai contratti stipulati con la P.A.. [D] Sull’(in)validità della clausola compromissoria per arbitrato irrituale contenuta nei contratti stipulati con la P.A.. [E] Sulla forma con cui la P.A. può validamente manifestare la volontà di obbligarsi. [F] Sull’(in)esperibilità dell’azione di indebito arricchimento ex art. 2041 c.c. nei confronti della P.A. in caso di fornitura e servizi prestati in favore degli Enti Locali laddove un funzionario abbia commissionato i lavori senza l’osservanza del procedimento contabile. [G] Sull’esperibilità dell’azione di indebito arricchimento ex art. 2041 c.c. nei confronti della P.A. in caso di fornitura e servizi prestati in favore degli Enti Locali laddove non vi sia un funzionario che abbia commissionato i relativi lavori. [H] Sull’onere probatorio posto in capo al privato che intenda esperire azione di indebito arricchimento ex art. 2041 c.c. nei confronti della P.A. e sulle eccezioni da essa esperibili.
Tribunale di Pisa, 28 dicembre 2022
Sull’onere probatorio posto in capo all’Appaltatore che, in materia di Appalto di lavori, agisca in giudizio per ottenere il pagamento del corrispettivo ove il Committente abbia sollevato eccezione di inadempimento.
Corte d’Appello di Messina, 25 novembre 2022
[A] Sui casi in cui sussiste la competenza delle Sezioni specializzate in materia di contratto d’Appalto di lavori pubblici. [B] Sui termini di rilevabilità della nullità della CTU. [C] Sull’ammissibilità della formulazione dei rilievi delle parti alla CTU effettuata per la prima volta in appello. [D] Sui casi in cui è ammissibile la prova nuova in appello. [E] Sull’obbligo per la P.A. Committente di risarcire i danni subiti dall’Appaltatore in caso di sospensione dei lavori al di fuori dei casi previsti dalla legge: la (ir)rilevanza del mancato scioglimento del contratto da parte dell’Appaltatore.
Tribunale di Roma, 7 novembre 2022
Sull’applicabilità del regime prescrizionale di cui all’art. 2948, co. 4 c.c. ai crediti per interessi derivanti dal ritardato pagamento in materia di appalto pubblico
Tribunale di Patti, 7 novembre 2022
[A] Sui limiti posti in capo al CTU in relazione all’acquisizione di documenti diversi da quelli allegati dalle parti. [B] Sulle conseguenze della mancata comunicazione alle parti di giorno, ora e luogo di inizio delle operazioni peritali, prevista dal co. 1 dell’art. 90 disp. att. c.p.c. in materia di CTU. [C] Sull’(in)sussistenza dell’obbligo di comunicazione alle parti di giorno, ora e luogo delle operazioni peritali successive alla prima a mente del co. 1 dell’art. 90 disp. att. c.p.c. in materia di CTU. [D] Sui casi in cui il Giudice deve applicare i valori tabellari minimi ai fini della condanna alle spese.
Corte d’Appello di Messina, 9 novembre 2022
[A] Sulla ripartizione dell’onere probatorio in materia di giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo in materia di appalti pubblici. [B] Sull’(in)eccepibilità in appello dell’inamissibilità della prova testimoniale circa i contratti ed i pagamenti che superino i limiti di valore stabiliti dall’art. 2721 c.c. ove essa sia stata ammessa in primo grado. [C] Sull’individuazione dell’interesse che determina l’incapacità a testimoniare ai sensi dell’art. 246 c.p.c.. [D] Sulla condanna al pagamento delle spese in caso di ammissione al gratuito patrocinio. [E] Sui criteri di quantificazione del danno da liquidare in caso di responsabilità aggravata ai sensi dell’art. 96 c.p.c..
Tribunale di Messina, 13 dicembre 2022
[A] Sui casi in cui si produce la nullità della citazione per mancata esposizione dei fatti e degli elementi di diritto costituenti le ragioni della domanda ai sensi dell’art. 164. co. 4 c.p.c.. [B] Sui termini per la proposizione delle riserve in materia di Appalto pubblico. [C] Sui limiti all’indagine del CTU. [D] Sui casi in cui sussiste la responsabilità dell’Amministrazione Committente per ritardo nel pagamento del corrispettivo all’Appaltatore dovuto al ritardo nell’erogazione di un finanziamento da parte di un altro Ente pubblico. [E] Sull’applicabilità della disciplina sugli interessi contenuta nel d.lgs. 231/2002 ai contratti d’Appalto di lavori pubblici. [F] Sulla (in)derogabilità della disciplina sugli interessi dovuti all’Appaltatore per ritardato pagamento del corrispettivo  da parte della P.A. Committente. [G] Sugli elementi idonei a fondare la richiesta di maggior danno ai sensi dell’art. 1224, co. 2 c.c..
Corte d’Appello di Firenze, 21 novembre 2022
Sulla rilevabilità del concorso di colpa del creditore ai fini della diminuzione del risarcimento a mente dell’art. 1227 c.c., in controversia tra Stazione Appaltante e appaltatore
Tribunale di Catanzaro, 25 novembre 2022
[A] Sulla sorte del decreto ingiuntivo e del procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo in caso di pronuncia di incompetenza territoriale, in materia di appalti pubblici. [B] Sulla forma e sulle modalità con cui la P.A. può validamente manifestare la volontà di obbligarsi: il valore meramente interno delle deliberazioni di un organo di un Ente pubblico.
Tribunale di Castrovillari, 23 novembre 2022
[A] Sulla distinzione tra arbitrato rituale ed irrituale. [B] Sull’interpretazione della volontà delle parti in caso di clausola compromissoria che renda dubbia la natura rituale od irrituale dell’arbitrato. [C] Sui limiti di operatività della clausola compromissoria con riferimento alle controversie che derivano dal rapporto cui la convenzione si riferisce.
Tribunale di Bari, 23 dicembre 2022
[A] Sul riparto dell’onere probatorio in sede di giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo. [B] Sul valore probatorio delle scritture contabili. [C] Sull’(in)efficacia della dichiarazione di imputazione effettuata unilateralmente dal debitore successivamente all’avvenuto pagamento di un debito. [D] Sull’elemento soggettivo necessario ai fini del riconoscimento della responsabilità di cui all’art. 96 c.p.c..
Tribunale di Catanzaro, 22 dicembre 2022
[A] Sull’idoneità della fattura a consentire l’emissione di un decreto ingiuntivo e sull’(in)idoneità della medesima a provare nel merito la fondatezza della pretesa in sede di opposizione. [B] Sulla disciplina degli interessi moratori dovuti in caso di ritardato pagamento di una fattura relativa ad un Appalto pubblico.
Tribunale di Firenze, 5 ottobre 2022
[A] Sul termine entro il quale deve essere iscritta la riserva con riferimento a fatti che determino costi non immediatamente quantificabili in materia di Appalto pubblico. [B] Sulla sorte delle riserve regolarmente iscritte nel registro di contabilità ma non confermate nel conto finale accettato dall’Appaltatore in materia di Appalto pubblico. [C] Sulle ipotesi in cui risultano applicabili le disposizioni di cui agli artt. 35 e 36 del capitolato generale approvato con d.p.r. 1063/1962, poi trasfuse nell’art. 116 del d.p.r. 554/1999, concernenti gli interessi applicabili in caso di ritardato pagamento delle rate dovute all’Appaltatore per l’esecuzione di un contratto d’Appalto pubblico. [D] Sull’(in)idoneità dell’apposizione di una riserva o dell’emissione di una fattura a costituire formale messa in mora della Stazione Appaltante in materia di Appalto pubblico. [E] Sull’onere della prova in materia di interessi compensativi per ritardo nel pagamento.
Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, 10 ottobre 2022
[A] Sul riparto di giurisdizione tra Giudice Ordinario e Giudice Amministrativo con riferimento alla fase di esecuzione di un contratto d’Appalto di opere pubbliche. [B] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante nel caso in cui il ritardo nel pagamento del corrispettivo dovuto all’Appaltatore sia causato dal ritardo nell’erogazione del finanziamento da parte di altro ente pubblico.
Tribunale di Roma, 7 ottobre 2022
[A] Sul momento a partire dal quale, a seguito della cancellazione dal registro delle imprese, si determina l’estinzione della società. [B] Sulla legittimazione ad agire di società e soci a seguito di cancellazione dal registro delle imprese ed estinzione dell’ente: il caso della liquidazione volontaria della società.
Tribunale di Larino, 10 ottobre 2022
[A] Sulle modalità e sull’iter procedurale che l’opponente, in sede di opposizione al decreto ingiuntivo ottenuto dall’appaltatore, è tenuto ad osservare ai fini della validità della chiamata in causa di un terzo. [B] Sui limiti di contestabilità, da parte del creditore, della veridicità dell’attestazione contenuta in una quietanza da esso rilasciata, in materia di appalti pubblici.
Tribunale di Frosinone, 10 ottobre 2022
[A] Sulle modalità con cui la Pubblica Amministrazione può validamente effettuare il riconoscimento di un debito. [B] Sull’onere della prova in materia di risarcimento del danno da lite temeraria.
Tribunale di Forlì, 6 ottobre 2022
[A] Sui poteri del Giudice di qualificazione giuridica dei fatti allegati dalle parti. [B] Sui principi generali afferenti la conclusione, l’efficacia e l’interpretazione del contratto con particolare riguardo ai contratti d’Appalto pubblico.
Corte d’Appello di Napoli, 7 ottobre 2022
[A] Sulla rilevabilità della decadenza dalle riserve in materia di Appalto pubblico. [B] Sui termini e sulle modalità con cui l’Appaltatore è tenuto ad iscrivere le riserve ingenerate da fatti continuativi in materia di Appalto pubblico.
Tribunale di Cosenza, 5 ottobre 2022
[A] Sull’onere della prova nell’ambito delle azioni esercitabili in caso di inadempimento di un’obbligazione in materia di appalti pubblici. [B] Sulla forma e sulle modalità con cui la P.A. può validamente manifestare la volontà di concludere un contratto d’opera professionale: la (ir)rilevanza della deliberazione di un organo di un Ente pubblico che conferisca l’incarico ad un professionista in assenza di un successivo atto contrattuale. [C] Sulle modalità e sull’organo che può validamente effettuare il riconoscimento del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194, co. 1, lett. e) TUEL. [D] Sull’applicabilità dell’art. 191 TUEL all’Appalto di lavori pubblici. [E] Sull’esperibilità dell’azione di indebito arricchimento nei confronti di un Ente pubblico ove siano esperibili altre azioni nei confronti dell’arricchito o di altri soggetti, quali un amministratore o un funzionario pubblico che abbiano consentito l’assunzione di obbligazioni al di fuori delle procedure di evidenza pubblica.
Tribunale di Trento, 27 luglio 2022
[A] Sulla (non) necessità del consenso del debitore ceduto in materia di cessione del credito derivante da contratto d’Appalto. [B] Sull’onere della prova in materia di titolarità attiva o passiva della situazione giuridica dedotta in giudizio.
Tribunale di Terni, 26 luglio 2022
[A] Sull’ammissibilità della domanda di indebito arricchimento formulata in subordine in sede di prima memoria ex art. 183, co. 6 c.c.. [B] Sull’onere della prova in materia di indebito arricchimento della P.A.. [C] Sulla quantificazione dell’indennizzo, di cui all’art. 2041 c.c., spettante al professionista che abbia svolto la propria attività a favore della P.A.. [D] Sulla (im)possibilità di superare la genericità delle produzioni probatorie di parte mediante la richiesta di un ordine di esibizione di documenti in difetto del requisito della non acquisibilità altrimenti o mediante CTU.
Tribunale di Salerno, 10 agosto 2022
[A] Sul riparto dell’onere della prova in materia di giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo tra appaltatore e stazione appaltante. [B] Sui casi in cui può essere pronunciata condanna ai sensi dell’art. 96 c.p.c. con specifico riguardo alla parte che abbia proposto opposizione a decreto ingiuntivo per meri fini dilatori.
Corte d’Appello di Messina, 29 luglio 2022
[A] Sulla natura e sulle conseguenze della mancata osservazione del termine per la registrazione dell’impegno di spesa e per l’attestazione della copertura finanziaria in materia di obbligazioni contratte dagli Enti Locali. [B] Sulla natura non ricognitiva della delibera del Consiglio Comunale con cui, in assenza di un valido contratto scritto, venga destinata una somma al pagamento del corrispettivo di un’opera svolta da un privato. [C] Sulla natura discrezionale del riconoscimento del debito fuori bilancio derivante dall’acquisizione di beni e servizi ai sensi della lett. e) del co. 1 dell’art. 194 del T.U.E.L.. [D] Sulla rilevabilità della novità della domanda formulata in corso di giudizio da una delle parti. [E] Sui limiti di modificabilità degli elementi identificativi della domanda in sede di prima memoria ex co. 6 dell’art. 183 c.p.c. nel giudizio tra Appaltatore e Stazione Appaltante. [F] Sulla (in)ammissibilità della domanda di arricchimento senza causa proposta nei confronti degli Enti Locali per delle prestazioni svolte senza l’osservanza delle norme di contabilità pubblica con particolare riguardo ai Comuni della Regione Sicilia.
Tribunale di Torino, 28 giugno 2022
[A] Sull’obbligo motivazionale posto in capo al giudice che aderisca alle conclusioni del CTU che nella relazione abbia tenuto conto dei rilievi dei consulenti di parte. [B] Sul termine di iscrizione della riserva per andamento anomalo dei lavori in materia di Appalto pubblico. [C] Sulla validità della riserva tempestivamente iscritta nel SAL. [D] Sulle modalità di comunicazione della riserva alla Stazione Appaltante nel caso di mancanza di documenti di contabilità sui quali effettuare l’iscrizione. [E] Sull’obbligo di iscrizione della riserva relativa ai maggiori costi sopportati per l’attuazione delle misure di sicurezza in ragione dell’andamento anomalo dei lavori in materia di Appalto pubblico. [F] Sulla suddivisione tra le parti delle spese relative alla CTU.
Tribunale di Crotone, 24 giugno 2022
Sulla disciplina delle spese processuali tra Appaltatore e Stazione Appaltante nel procedimento monitorio e di opposizione a decreto ingiuntivo
Tribunale di Reggio Calabria, 2 settembre 2022
[A] Sull’ammissibilità dell’allegazione, sia nel primo che nel secondo grado del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo ottenuto dall’appaltatore, dei documenti da questi allegati alla richiesta di decreto ingiuntivo. [B] Sulle modalità di adempimento dell’onere di disconoscimento della conformità tra originale di una scrittura e la copia fotostatica della stessa prodotta in giudizio in tema di prova documentale.
Corte d’Appello di Salerno, 10 agosto 2022
[A] Sulla legittimità della domanda di risoluzione del contratto d’Appalto pubblico proposta dall’Appaltatore secondo le regole generali dettate per l’inadempimento contrattuale nel caso in cui l’Amministrazione committente si sia avvalsa della facoltà di rescindere dal medesimo rapporto con un proprio atto amministrativo. [B] Sulla natura della consulenza tecnica d’ufficio. [C] Sulla (ir)rilevanza della mancata iscrizione di riserve nel caso di risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante in materia di Appalto pubblico. [D] Sugli elementi sui quali deve essere parametrata la specificità dei motivi d’appello. 
Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, 27 giugno 2022
[A] Sulla natura del giudizio instaurato a seguito della proposizione dell’opposizione a decreto ingiuntivo da parte della Stazione Appaltante. [B] Sulla ricostruzione dell’istituto del dissesto dell’Ente locale e sul ruolo dell’Organo Straordinario di Liquidazione. [C] Sulle conseguenze dell’avvio della procedura liquidatoria di cui all’art. 248 co. 2 del TUEL: una disamina del divieto di intraprendere o proseguire azioni esecutive e della sorte degli interessi e della rivalutazione monetaria nel periodo antecedente l’approvazione del rendiconto. [D] Sull’(in)ammissibilità della domanda, proposta da un’impresa, volta ad ottenere il capitale e gli interessi dovuti dall’Ente pubblico anteriormente alla procedura conseguente al dissesto del medesimo.
Tribunale di Roma, 28 luglio 2022
Sulle conseguenze derivanti dal pagamento del debito, o di parte di esso, da parte della Stazione Appaltante debitrice ingiunta nel corso di giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo.
Corte d’Appello di Venezia, 25 luglio 2022
[A] Sulla fase processuale in cui può essere dichiarata l’inammissibilità dell’impugnazione ai sensi del co. 1 dell’art. 348 ter c.p.c. nel giudizio tra Appaltatore e Stazione Appaltante [B] Sull’interpretazione dell’art. 342 c.p.c. in tema di inammissibilità dell’appello: la mera riproposizione delle ragioni di primo grado.
Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, 22 giugno 2022
Sulle conseguenze della proposizione da parte della Stazione Appaltante dell’opposizione al decreto ingiuntivo ottenuto dall’appaltatore dinanzi ad un Giudice territorialmente incompetente: il caso in cui la translatio iudicii venga ugualmente disposta.
Tribunale di Salerno, 11 luglio 2022
[A] Sul termine di proposizione e sulla rilevabilità dell’eccezione di decadenza dell’Appaltatore dal diritto di formulare riserve in materia di Appalto pubblico. [B] Sull’estensione del concetto di danno da perdita di chance in materia di Appalto pubblico.
Corte d’Appello di Potenza, 22 agosto 2022
[A] Sull’onere di reiterazione delle richieste istruttorie al momento della precisazione delle conclusioni in un giudizio inerente la fase esecutiva di un appalto pubblico. [B] Sull’interpretazione dell’art. 342 c.c. in tema di specificità dei motivi d’appello.
Tribunale di Salerno, 10 agosto 2022
[A] Sull’invocabilità dinanzi al Giudice ordinario, da parte dell’Appaltatore, del generale rimedio della risoluzione per inadempimento di un contratto d’Appalto pubblico nel caso in cui l’Amministrazione abbia emanato un provvedimento di rescissione dal medesimo. [B] Sull’(in)applicabilità della disciplina delle riserve nel caso in cui si faccia questione dell’invalidità o dell’estinzione del contratto d’Appalto pubblico per inadempimento della Stazione Appaltante. [C] Sul concetto di specificità dei motivi d’appello.
Tribunale di Palermo, 2 agosto 2022
[A] Sull’obbligo di cooperazione posto in capo all’Amministrazione Committente nella fase esecutiva dell’Appalto di opere pubbliche. [B] Sull’onere probatorio posto in capo alla parte che intenda agire per il risarcimento dei danni da mancato guadagno e curriculare.
Corte d’Appello di L’Aquila, 12 agosto 2022
[A] Sulla natura della domanda di indebito arricchimento proposta in corso di causa nei confronti di un ente pubblico territoriale: mutatio libelli o emendatio libelli? [B] Sull’esperibilità dell’azione di indebito arricchimento nei confronti della P.A. per le prestazioni ed i servizi extracontrattuali resi anteriormente e posteriormente all’entrata in vigore della l. 144/1989.
Corte d’Appello di Torino, 15 settembre 2022
[A] Sull’interpretazione dell’art. 342 c.p.c. in tema di specificità dei motivi d’appello. [B] Sulla natura e sul rapporto che lega le società consorziate facenti parti di un consorzio di cooperative di produzione e lavoro regolamentato dalla speciale disciplina di cui alla L. 25 giugno 1909, n. 422 ("Costituzione di consorzi di cooperative per appalti di lavori pubblici") e sulle differenze con la disciplina dell’A.T.I. in materia di Appalto pubblico. [C] Sull’ammissibilità delle domande di accertamento e di condanna e sull’(in)ammissibilità di quelle esecutive proposte dal creditore nei confronti dal debitore successivamente al decreto di ammissione alla procedura di concordato preventivo. [D] Sui presupposti necessari ai fini della condanna ai sensi dell’art. 96, co. 3 c.p.c.
Corte d’Appello di L’Aquila, 19 luglio 2022
[A] Sull’(in)ammissibilità delle richieste istruttorie riproposte in appello mediante il mero rinvio ad un atto di primo grado in giudizio inerente l’esecuzione di appalti pubblici. [B] Sui casi in cui deve essere applicato il raddoppio del contributo unificato ai sensi del co. 1 quater dell’art. 13 del d.p.r. 115/2002.
Tribunale di Latina, 2 settembre 2022
[A] Sulla giurisdizione in materia di project financing: il caso della risoluzione autoritativa del contratto da parte della P.A. [B] Sulla natura non autoritativa della risoluzione del contratto d’Appalto pubblico prevista dall’art. 119 del d.p.r. 554 1999 (poi dall’art. 136 del d.lgs. 163/2006) e sul suo rapporto con la disciplina civilistica ordinaria. [C] Sulle caratteristiche e sull’operatività della clausola risolutiva espressa. [D] Sulla (il)legittimità della C.T.U. che miri a supplire al mancato adempimento dell’onere probatorio posto in capo alle parti. [E] Sull’adeguamento delle pattuzioni contrattuali in materia di project financing: l’obbligo delle parti di rinegoziare le condizioni contrattuali in caso di sopravvenienze che incidano sulla proporzionalità e/o adeguatezza delle prestazioni.
Corte d’Appello di Roma, 4 agosto 2022
[A] Sui casi in cui sussiste l’onere in capo al difensore di comunicare alle altre parti processuali i mutamenti del proprio domicilio. [B] Sull’onere posto in capo alla parte interessata alla notifica di accertare quale sia l’effettivo domicilio professionale del difensore che svolga le sue funzioni nello stesso circondario del Tribunale adito. [C] Sull’inesistenza della notifica effettuata presso il precedente recapito del difensore della controparte che abbia trasferito altrove il suo studio.
Corte d’Appello di Potenza, 30 giugno 2022
[A] Sull’onere di reiterazione delle richieste istruttorie al momento della precisazione delle conclusioni. [B] Sul grado di specificità necessario ai fini dell’ammissibilità dell’appello. [C] Sull’(in)ammissibilità dell’appello che contenga un mero rinvio agli atti del giudizio di primo grado. [D] Sul valore probatorio delle fatture emesse dall’Appaltatore ed inviate all’Amministrazione committente in materia di Appalto pubblico. [E] Sulla forma necessaria ad substantiam nei contratti in cui sia parte una pubblica Amministrazione. [F] Sull’(in)idoneità delle deliberazioni degli organi di un Ente pubblico a costituire valido atto di conclusione di un contratto tra la P.A. ed un privato in assenza di un apposito documento contrattuale scritto dal quale desumersi la concreta instaurazione del rapporto giuridico. [G] Sulla rilevabilità della nullità di un contratto in grado di appello. [H] Sull’onere probatorio posto a carico della parte che censuri la sentenza di primo grado con riguardo alla liquidazione delle spese di giudizio.
Corte d’Appello di Napoli, 16 settembre 2022
[A] Sul’interpretazione degli artt. 342 c.p.c. e 434 c.p.c. in tema di ammissibilità dell’appello. [B] Sull’applicabilità delle norme sull’inadempimento delle obbligazioni e sulla risoluzione del contratto in caso di sospensione dei lavori disposta dall’Amministrazione per fatto imputabile alla stessa Stazione Appaltante in materia di Appalto Pubblico. [C] Sugli interessi dovuti all’Appaltatore sulle somme oggetto di condanna in caso di risoluzione di contratto di Appalto Pubblico per inadempimento della Stazione Appaltante. [D] Sulla sorte delle riserve in caso di risoluzione di contratto d’Appalto Pubblico. [E] Sull’indennità dovuta all’Appaltatore in caso di recesso unilaterale dal contratto d’Appalto da parte della Stazione Appaltante nel corso dell’esecuzione dell’opera.
Corte d’Appello di L’Aquila, 28 giugno 2022
[A] Sull’individuazione dei criteri rilevanti ai fini della delibazione di inammissibilità dell’appello promosso in materia di appalto pubblico. [B] Sui criteri di interpretazione del contratto d’appalto stipulato tra appaltatore e Stazione Appaltante.
Corte d’Appello di Cagliari, 1° luglio 2022
[A] Sui presupposti del vizio di omessa od apparente motivazione della sentenza. [B] Sull’(in)idoneità della fattura a provare il credito azionato in sede monitoria da parte dell’Appaltatore.
Corte d’Appello di L’Aquila, 24 giugno 2022
[A] Sull’individuazione dei criteri rilevanti ai fini della delibazione di inammissibilità dell’appello. [B] Sul giudice munito di giurisdizione in materia di esecuzione di una convenzione avente ad oggetto la costruzione e la gestione di un’opera pubblica. [C] Su natura, rilevabilità, presupposti ed onere della prova in materia di eccezione di inadempimento. [D] Sui presupposti dell’ammissibilità dell’azione di indebito arricchimento ex art. 2041 c.c.: il caso dell’arricchimento c.d. “indiretto” da parte della P.A..
Tribunale di Milano, 21 luglio 2022
Sui termini e modalità con cui sollevare eccezione di incopetenza per territorio derogabile in materia di obbligazioni inerenti appalto pubblico.
Tribunale di Milano, 8 luglio 2022
[A] Sulla ratio dell’onere di apporre le riserve posto in capo all’Appaltatore in materia di Appalto pubblico. [B] Sull’ammissibilità della domanda giudiziale proposta dall’Appaltatore, e concernente le riserve regolarmente iscritte, che contenga una quantificazione delle maggiori spese diversa rispetto a quella specificamente effettuata nelle stesse riserve. [C] Sulla liquidazione delle spese del giudizio in caso di accoglimento della domanda in misura non superiore a quanto contenuto nella proposta conciliativa del Giudice Istruttore rifiutata da parte attrice.
Tribunale di Viterbo, 9 maggio 2022
Sui limiti entro i quali è possibile procedere ad esecuzione mediante espropriazione presso terzi con riguardo ai crediti futuri, non esigibili, condizionati ed eventuali.
Tribunale di Vicenza, 2 maggio 2022
[A] Sul potere del giudice di merito di comparare il comportamento delle parti in caso di denuncia di inadempienze reciproche. [B] Sull’onere probatorio posto in capo alla Stazione Appaltante con riferimento alla maggiore spesa sostenuta per affidare i lavori ad un’altra impresa nel caso previsto dal co. 8 dell’art. 108 del d.lgs. 50/2016 e sulle differenze rispetto alla previgente disciplina di cui all’allegato F dell’art. 340 della l. 2248/1985. [C] Sul soggetto a carico del quale devono essere poste le spese processuali sostenute dal terzo chiamato in garanzia dal convenuto.
Tribunale di Teramo, 18 maggio 2022
Sul soggetto cui è conferita la legittimazione processuale con riferimento ad una società appaltatrice in concordato preventivo con cessione dei beni ai creditori.
Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, 19 maggio 2022
[A] Sulla natura del giudizio che si instaura a seguito dell’opposizione a decreto ingiuntivo tra appaltatore e stazione appaltante. [B] Sulla natura dell’istituto dell’adeguamento del prezzo e sulla posizione giuridica assunta dal privato con riferimento alla pretesa di adeguamento del prezzo: diritto soggettivo o interesse legittimo?
Corte d’Appello di Milano, 20 maggio 2022
[A] Sull’idoneità della spedizione “a mezzo elenco” a costituire fonte di prova dell’avvenuta spedizione delle raccomandate in essa contenute. [B] Sul soggetto su cui ricade l’onere di provare che una lettera raccomandata non sia giunta a conoscenza del destinatario nel caso in cui manchi l’avviso di ricevimento. [C] Sul momento in cui deve considerarsi perfezionato il vincolo contrattuale tra la P.A. ed il privato in materia di contratto d’Appalto pubblico: in particolare, il valore del verbale di aggiudicazione.
Tribunale di Rieti, 23 maggio 2022
Sull’onere probatorio posto in capo al privato che agisca in giudizio deducendo l’inadempimento della P.A circa la sussistenza di un contratto con la P.A. e circa gli eventuali atti di proroga e rinnovo dello stesso, nonché circa il proprio adempimento.
Corte d’Appello di Messina, 21 giugno 2022
Sull’onere motivazionale posto in capo al Giudice che, a mente dell’art. 641, co. 2 c.p.c., intenda modificare la durata del termine di quaranta giorni di cui all’art. 641, co. 1 c.p.c. in materia di opposizione a decreto ingiuntivo.
Corte d’Appello di L’Aquila, 20 maggio 2022
[A] Sulla competenza territoriale in materia di domanda di pagamento azionata nei confronti della P.A., anche nel caso in cui sia indicato il pagamento a mezzo tesoreria. [B] Sull’efficacia della previsione inserita in sede di Deliberazione di Giunta Comunale secondo cui i mandati di pagamento all’Appaltatore sono subordinati al nullaosta della Regione in materia di Appalto pubblico.
Tribunale di Roma, 24 maggio 2022
[A] Sull’individuazione del giudice territorialmente competente per le cause nelle quali è parte un’amministrazione dello Stato: in particolare, il criterio del luogo in cui deve eseguirsi la prestazione nel caso in cui la P.A. sia convenuta per debiti pecuniari. [B] Sulle modalità con cui lo Stato può eseguire i pagamenti nei confronti dei creditori.
Corte d’Appello di Roma, 13 maggio 2022
[A] Sugli obblighi dell’Appaltatore con riferimento alla verifica delle caratteristiche geologiche del terreno su cui deve essere realizzata l’opera appaltata in materia di Appalto sia pubblico che privato. [B] Sul concetto di specificità dei motivi d’Appello di cui al novellato art. 342 c.p.c., in materia di appalto di opere pubbliche. [C] Sul termine entro il quale deve essere iscritta riserva per i fatti continuativi in materia di Appalto pubblico.
Corte d’Appello di Milano, 16 maggio 2022
Sulle prove esperibili nel giudizio tra Stazione Appaltante e appaltatore e sul potere del Giudice di ridurre le liste testimoniali.
Tribunale di Rieti, 18 maggio 2022
[A] Sulla giurisdizione del G.A. ovvero del G.O. nelle controversie che sorgano dopo l’aggiudicazione e prima della stipula del contratto d’Appalto: il caso della mancata stipula del contratto d’Appalto. [B] Sull’onere della prova posto in capo al creditore in tema di adempimento delle obbligazioni ai sensi degli artt. 1218 e s.s. c.c., in materia di appalti pubblici. [C] Sulla (il)legittimità della richiesta di autorizzazione al subappalto presentata alla P.A. a seguito dell’aggiudicazione di una gara, ma in assenza della stipula di un valido del contratto d’Appalto pubblico. 
Tribunale di Rimini, 17 maggio 2022
[A] Sulla legge applicabile al subappalto autorizzato successivamente all’entrata in vigore del d.lgs. 50/2016 in relazione ad un rapporto contrattuale sorto tra impresa e P.A. per un bando pubblicato antecedentemente all’entrata in vigore del suddetto d.lgs. 50/2016 in materia di contratto d’Appalto pubblico. [B] Sui presupposti necessari ai fini dell’ammissibilità della modificazione della domanda proposta dal creditore opposto in sede di opposizione a decreto ingiuntivo in materia di appalti pubblici. [C] Sulla (in)sussistenza di un obbligo in capo alla Stazione Appaltante di pagare direttamente i subappaltatori al ricorrere di determinati presupposti ai sensi del co. 3 dell’art. 118 del d.lgs. 163/2006.
Corte d’Appello di Napoli, 15 giugno 2022
[A] Sul rapporto obbligatorio originato dal contratto di subappalto e sui rapporti tra subappaltatore e Stazione Appaltante. [B] Sulle conseguenze dell’inadempimento, da parte del committente, all’obbligo di assicurare all’Appaltatore la possibilità giuridica e concreta di eseguire i lavori affidatigli in materia di Appalto pubblico. [C] Sulle modalità di citazione del terzo alla prima udienza in sede di opposizione a decreto ingiuntivo.
Corte d’Appello di Napoli, 10 giugno 2022
[A] Sugli elementi rilevanti ai fini della valutazione dell’inammissibilità dell’appello ai sensi dell’art. 342 c.p.c.. [B] Sulla (im)possibilità per l’Appaltatore, nella vigenza della l. 109/1994 e del d.p.r. 554/1999, di chiedere la risoluzione del contratto d’Appalto pubblico per inadempimento della committenza laddove tra gli atti di gara manchi la relazione geologica e, in generale, in caso di fallacia del progetto esecutivo. [C] Sull’assenza di valore confessorio dei S.A.L. in relazione al diritto al compenso dell’Appaltatore in materia di Appalto pubblico.
Corte d’Appello di Napoli, 13 maggio 2022
[A] Sull’interpretazione dell’art. 342 c.p.c. in tema di inammissibilità dell’appello in materia di appalto pubblico. [B] Sulla disciplina applicabile in caso di ritardo nell’adempimento per fatto dell’Amministrazione Appaltante. [C] Sulla disciplina che regola il caso di parziale consegna dei lavori da parte della Stazione Appaltante, non prevista dal capitolato speciale d’appalto.
Corte d’Appello di L’Aquila, 16 maggio 2022
[A] Sull’applicabilità dell’art. 191 del TUEL all’Appalto di lavori pubblici di somma urgenza e sulle conseguenze della mancata regolarizzazione di un’ordinazione nel prescritto termine di 30 giorni. [B] Sul riparto di giurisdizione in tema di affidamento di pubblico servizio nella vigenza del d.lgs. 163/2006. [C] Sulla responsabilità precontrattuale della P.A. che, agendo iure privatorum, abbia ingenerato un affidamento nel privato in merito alla conclusione di un contratto. [D] Sulla forma dei contratti, sia di diritto pubblico che di diritto privato, stipulati dalla P.A.. [E] Sull’esperibilità o meno dell’azione di indebito arricchimento nei confronti della P.A. nel caso in cui vi sia un impegno contabile di spesa e la prestazione venga ordinata dal funzionario pubblico responsabile ma manchi un contratto scritto.
Tribunale di Forlì, 28 aprile 2022
[A] Sulla legittimità della modifica del thema decidendum, in sede di precisazione delle conclusioni, proposta dalla parte che intenda limitare, qualitativamente e/o quantitativamente, l’originaria pretesa. [B] Sui presupposti necessari ai fini della declaratoria di cessazione della materia del contendere. [C] Sulla rilevanza della sopravvenuta transazione della lite, in un giudizio instaurato nei confronti di più debitori solidali, tra creditore ed uno dei debitori solidali con riferimento alla declaratoria di cessazione della materia del contendere ed alla disposizione di cui all’art. 1304 c.c.. [D] Sull’interpretazione dell’istituto codicistico delle obbligazioni solidali nel caso di condebitori che siano obbligati nei confronti dello stesso creditore in forza di titoli diversi e che abbiano concorso, con le rispettive condotte, a causare il medesimo danno.
Corte d’Appello di L’Aquila, 12 maggio 2022
[A] Sull’impossibilità di qualificare come inadempimento della Stazione Appaltante, ai fini della realizzazione di un impianto di rifiuti, l’offerta di un terreno per il quale vigono vincoli alle emissioni in atmosfera dovuti al Piano regionale di tutela per la qualità dell’aria, nonché sugli effetti del piano stesso. [B] Sull’onere di riproporre in appello le domande e le eccezioni assorbite dalla sentenza di primo grado.
Corte d’Appello di Messina, 24 maggio 2022
[A] Sull’(in)applicabilità del principio iura novit curia con riferimento agli atti amministrativi. [B] Sull’invocabilità o meno della risoluzione del contratto d’appalto per impossibilità sopravvenuta della prestazione nel caso in cui la Stazione Appaltante si sia vista revocare il finanziamento destinato al pagamento dell’appaltatore. [C] Sulla prova necessaria alle parti del contratto d’appalto pubblico per ottenere il risarcimento del danno d’immagine asseritamente patito in conseguenza dell’inadempimento altrui.
Corte d’Appello di Lecce, 8 giugno 2022
[A] Sulla configurabilità di un diritto all’esecuzione spontanea di una sentenza ai fini della tutela risarcitoria. [B] Sui presupposti di applicazione dell’art. 1227 cc. in materia di concorso del fatto colposo del creditore. [C] Sui criteri di determinazione del nesso causale
Tribunale di Frosinone, 4 maggio 2022
[A] Sugli effetti delle sentenze e delle pronuncie di rito con riferimento al principio del ne bis in idem nel caso di successivo processo tra le stesse parti. [B] Sull’idoneità di una domanda giudiziale dichiarata inammissibile ad interrompere la prescrizione. [C] Sulla legittimazione ad agire nel giudizio tra appaltatore e stazione appaltante. [D] Sui presupposti dell’azione di arricchimento senza causa. [E] Sull’esperibilità dell’azione di arricchimento senza causa nei confronti degli enti pubblici nel caso in cui il vincolo obbligatorio si sia formato al di fuori delle norme di evidenza pubblica.
Tribunale di Cosenza, 6 giugno 2022
[A] Sulla forma dei contratti sipulati con la P.A. e sull’(in)idoneità degli atti interni, quali le determine dirigenziali, ad integrare il requisito della forma scritta in materia di Appalto pubblico. [B] Sui casi in cui l’opposto convenuto in sede di opposizione a decreto ingiuntivo può presentare una domanda nuova. [C] Sull’ammissibilità della domanda di indebito arricchimento proposta nei confronti dell’ente pubblico laddove l’amministratore o il funzionario abbiano consentito all’assunzione dell’obbligazione al di fuori delle disposizioni vigenti in materia di evidenza pubblica.
Tribunale di Bologna, 10 giugno 2022
[A] Sulla (ir)rilevanza, ai fini della pronuncia della sentenza, dei contenuti delle proposte conciliative prospettate in corso di causa tra appaltatore e stazione appaltante. [B] Sull’istituto della responsabilità aggravata ai sensi dell’art. 96 c.p.c. nell’odierno dibattito giurisprudenziale.
Tribunale di Crotone, 6 maggio 2022
[A] Sul potere-dovere del Giudice, in sede di giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, di pronunciarsi anche nel merito della pretesa in caso di nullità di decreto ingiuntivo. [B] Sul presupposto della debenza degli interessi moratori in tema di obbligazioni pecuniarie derivanti da appalto pubblico. [C] Sulle spese di lite per il procedimento monitorio nel caso in cui emerga che il pagamento del debitore era pervenuto al creditore anteriormente all’emissione del decreto ingiuntivo.
Tribunale di Torino, 29 marzo 2022
[A] Sulla nullità e sull’annullabilità della transazione nei casi previsti dall’art. 1972 c.c. nei casi di contratto d’appalto nullo. [B] Sulla pronuncia alle spese di lite nel caso di sentenze non definitive.
Tribunale di Taranto, 29 marzo 2022
[A] Sulla competenza per materia delle Sezioni Specializzate delle Imprese con riferimento ai contratti conclusi tra i soggetti aggiudicatari ed i subappaltatori in tema di contratto d’Appalto pubblico di lavori sopra la soglia comunitaria. [B] Sull’onere probatorio posto a carico dell’Appaltatore, opponente in sede di giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, circa l’esistenza di un credito relativo all’esecuzione di determinati lavori in materia di Appalto pubblico.
Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, 26 marzo 2022
[A] Sulla natura e sulle finalità del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo. [B] Sulle conseguenze, in punto di efficacia del contratto, della mancata indicazione del termine di esecuzione delle obbligazioni del contratto d’appalto. [C] Sulla nozione di impossibilità dell’inadempimento derivante da causa non imputabile alla Stazione appaltante: il caso del mancato pagamento da parte di un terzo finanziatore a favore del Committente in materia di Appalto pubblico. [D] Sulla posizione di garanzia rivestita dal terzo finanziatore che si sia impegnato, nei confronti del Committente, a trasferire il saldo dell’importo finanziato a seguito della trasmissione della documenteazione attestante la fine dei lavori e delle relative fatture in materia di Appalto pubblico.
Corte d’Appello di Torino, 12 aprile 2022
[A] Sui requisiti di ammissibilità dell’appello ai sensi dell’art. 342 c.p.c.. [B] Sulla responsabilità solidale dell’Appaltatore e del Direttore dei lavori che abbiano concorso a determinare il danno subito dal Committente ai sensi degli artt. 1667 e 1669 c.c.. [C] Sul contenuto degli obblighi di vigilanza assunti dal Direttore dei lavori con riferimento ai vizi ed alle difformità dell’opera appaltata in tema di contratto d’Appalto. [D] Sui limiti dell’obbligo indennitario posto a carico dell’assicurazione nei confronti dell’assicurato che sia responsabile, in solido con un altro soggetto, di un danno in tema di assicurazione della responsabilità civile.
Tribunale di Sassari, 6 aprile 2022
Sulla competenza per materia delle Sezioni Specializzate delle Imprese con riferimento ai contratti conclusi tra i soggetti aggiudicatari ed i subappaltatori in tema di contratto d’Appalto pubblico di lavori sopra la soglia comunitaria.
Corte d’Appello di Perugia, 19 aprile 2022
[A] Sui presupposti dell’inammissibilità dell’appello ai sensi dell’art. 342 c.p.c. [B] Sui presupposti della risoluzione di un contratto per impossibilità sopravvenuta. [C] Sul diritto al compenso dell’Appaltatore per le opere già realizzate nel caso di risoluzione di contratto d’Appalto pubblico. [D] Sul carattere di residualità dell’azione di indebito arricchimento. [E] Sugli obblighi posti in capo al Giudice in caso di richiesta di parte di disporre una nuova CTU.
Tribunale di Patti, 6 aprile 2022
[A] Sulla derogabilità della competenza arbitrale in materia di Appalti pubblici. [B] Sui limiti temporali della cognizione del Tribunale delle Imprese in materia di Appalti pubblici di rilevanza comunitaria. [C] Sulla competenza per territorio in merito all’azione giudiziale esercitata per ottenere il pagamento di una somma di denaro il cui ammontare sia determinato o determinabile in modo univoco. [D] Sull’(in)idoneità del certificato di collaudo ad interrompete i termini di prescrizione dei crediti sorti a seguito di contratto d’Appalto pubblico.
Tribunale di Bologna, 13 aprile 2022
[A] Sui requisiti di validità della designazione del Foro convenzionale esclusivo in tema di competenza per territorio. [B] Sull’individuazione delle obbligazioni pecuniarie da adempiersi al domicilio del creditore ai fini della determinazione della competenza territoriale in materia di Appalti pubblici. [C] Sul carattere (non) vincolante delle delibere dell’AVCP (oggi ANAC) in materia di Appalti pubblici.
Corte d’Appello di L’Aquila, 21 aprile 2022
Sui requisiti di ammissibilità dei nuovi mezzi di prova in appello in materia di appalti pubblici.
Tribunale di Patti, 5 aprile 2022
[A] Sul contenuto e sulla forma della dichiarazione di incompetenza territoriale emanata in sede di opposizione al decreto ingiuntivo ottenuto dall’appaltatore. [B] Sulla (il)legittimità della richiesta di parte opposta della concessione di un termine per la riassunzione della causa dinanzi al Giudice territorialmente competente in caso di dichiarazione di incompetenza territoriale emanata in sede di opposizione a decreto ingiuntivo.
Tribunale di Firenze, 15 aprile 2022
[A] Sui limiti processuali all’introduzione di modificazioni della domanda ammesse ai sensi dell’art. 183 c.p.c., in materia di appalti pubblici. [B] Sulla delimitazione del potere del Giudice Ordinario di disapplicare i provvedimenti amministrativi. [C] Sui casi in cui la mancata comparizione dell’Aggiudicatario legittima l’Amministrazione ad incamerare la cauzione provvisoria e procedere con la segnalazione all’ANAC.
Tribunale di Roma, 28 febbraio 2022
[A] Sui presupposti della rimessione in termini ai sensi del co. 2 dell’art. 153 c.p.c. [B] Sulle conseguenze della mancanta predisposizione della perizia di cui al co. 4 dell’art. 147 del d.p.r. 554/1999 entro dieci giorni dall’ordine di esecuzione dei lavori di somma urgenza. [C] Sull’onere dell’Appaltatore di formulare istanza di recesso per il ritardo nella consegna dei lavori e sull’entità del rimborso spettante.
Tribunale di Catania, 28 marzo 2022
[A] Sulla soggettività giuridica degli Istituti Scolastici. [B] Sui requisiti di ammissibilità dell’opposizione tardiva a decreto ingiuntivo ex art. 650 c.pc. e sul relativo onere probatorio. [C] Sul dies a quo del termine per proporre opposizione tardiva a decreto ingiuntivo ex art. 650 c.p.c. [D] Sulla legittimità dell’esperimento del procedimento monitorio con riferimento alle somme dovute per un contratto munito di clausola compromissoria e sulle conseguenze, in punto di competenza, dell’opposizione al decreto ingiuntivo. [E] Sulla rilevabilità dell’eccezione di arbitrato e sul relativo onere onere probatorio. [F] Sulla natura giuridica dell’eccezione di compromesso.
Tribunale di Bolzano, 21 aprile 2022
Sulle conseguenze, anche in punto di spese di giudizio, dell’intervenuto pagamento parziale, da parte del committente debitore, successivamente all’emanazione del decreto ingiuntivo a favore dell’Appaltatore, in sede di giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo.
Tribunale di Bologna, 11 aprile 2022
[A] Sulle voci del danno patrimoniale che la Stazione Appaltante è tenuta a risarcire all’Appaltatore danneggiato dall’inadempimento della stessa Stazione Appaltante. [B] Sulla debenza e sulla prova delle voci di danno patrimoniale per “spese generali” e per “mancato utile” che la Stazione Appaltante è tenuta a risarcire all’Appaltatore nel caso di illegittima protrazione dei lavori. [C] Sulla quantificazione delle voci di danno patrimoniale per “spese generali” e per “mancato utile” che la Stazione Appaltante è tenuta a risarcire all’Appaltatore nel caso di illegittima protrazione dei lavori in materia di Appalto pubblico. [D] Sulla rilevabilità e sull’onere della prova della decadenza dell’Appaltatore dal diritto di formulare riserve in materia di Appalto pubblico. [E] Sulla rivalutazione e sulla decorrenza degli interessi dovuti dalla Stazione Appaltante all’Appaltatore sulle somme dovute a titolo risarcitorio per le riserve.
Corte d’Appello di Roma, 8 marzo 2022
[A] Sulla chiamata in causa di terzo da parte della stazione appaltante in sede di opposizione a decreto ingiuntivo ottenuto dall’appaltatore. [B] Sulla giurisdizione in materia di diritto al compenso del promotore non aggiudicatario predisponente il progetto dell’opera pubblica in materia di project financing. [C] Sulla configurabilità o meno della litispendenza ai sensi dell’art. 39 c.p.c. tra giurisdizioni diverse. [D] Sull’unitarietà delle fasi della scelta del promotore e dell’affidamento della concessione ai fini dell’individuazione della disciplina temporalmente applicabile in materia di project financing. [E] Sulla giurisdizione con riferimento alle varie fasi di affidamento di una concessione mediante project financing.
Corte d’Appello di Reggio Calabria, 7 marzo 2022
[A] Sull’ammissibilità dell’eccezione di prescrizione del diritto vantato dalla controparte, nel caso in cui la parte che l’abbia proposta individui erroneamente il termine applicabile o il momento iniziale o finale di esso: in particolare nei rapporti tra appaltatore e stazione appaltante. [B] Sull’ambito temporale di applicabilità dei parametri introdotti dal D.;. 557/2014 in tema di spese processuali.
Tribunale di Ancona, 16 marzo 2022
[A] Sull’onere probatorio posto a carico del deducente circa i fatti dedotti per la prima volta in appello in contestazione delle pretese altrui, in particolare nel rapporto tra Stazione Appaltante e appaltatore. [B] Sulla non ostatività della risoluzione del contratto d’Appalto per inadempimento dell’Appaltatore al diritto di quest’ultimo a ricevere il compenso per le opere regolarmente realizzate.
Tribunale di Velletri, 24 febbraio 2022
[A] Sul termine per aderire all’eccezione di incompetenza territoriale, proposta dalla controparte, in sede di opposizione a d.i.. [B] Sulle conseguenze dell’accordo delle parti e della pronuncia ex art. 138 c.p.c. in materia di competenza territoriale in sede di opposizione a d.i..
Tribunale di Salerno, 23 febbraio 2022
[A] Sull’istituto dell’ATI in generale. [B] Sui limiti di applicabilità della disciplina codicistica del mandato alle imprese raggruppate in ATI. [C] Sulle conseguenze del fallimento della capogruppo di ATI con riferimento alla prosecuzione dell’Appalto ed alla legittimazione attiva delle mandanti e del fallimento per i crediti sorti dall’Appalto. [D] Sulle modalità e sull’ammissibilità delle domande di accertamento e condanna proposte nei confronti di soggetti dichiarati falliti. [E] Sulla rilevabilità della tardività delle domande proposte in giudizio. [F] Sui requisiti di straordinarietà ed imprevedibilità previsti ai fini della risoluzione di un contratto per eccessiva onerosità sopravvenuta ai sensi dell’art. 1467 c.c.: in particolare, il caso dell’adozione di varianti in corso d’opera in materia di Appalto pubblico. [G] Sulla rilevabilità della decadenza dell’Appaltore dal diritto di formulare le riserve in materia di Appalto pubblico.
Tribunale di Roma, 18 febbraio 2022
[A] Sui limiti all’ammissibilità della duplicazione dei titoli esecutivi. [B] Sulla giurisdizione con riferimento alla richiesta di emissione di decreto ingiuntivo fondata sul diritto al rimborso riconosciuto da una sentenza del Giudice Amministrativo in una materia di giurisdizione esclusiva. 
Tribunale di Roma, 18 febbraio 2022
Sulla giurisdizione in materia di ingiunzione fondata sulla sentenza amministrativa passata in giudicato che abbia condannato un’ente pubblico al risarcimento del danno causato ad un privato per la mancata aggiudicazione di una gara d’Appalto.
Tribunale di Pavia, 22 febbraio 2022
[A] Sulle modalità di selezione del contraente e sulla forma per la corretta stipulazione dei contratti di Appalto di opere pubbliche. [B] Sulla rilevabilità o meno d’ufficio della nullità del contratto d’Appalto pubblico non avente forma scritta e sulla legittimità o meno di una sanatoria della medesima. [C] Sulla prova in giudizio dell’esistenza di un contratto d’Appalto pubblico non avente forma scritta. [D] Sulla possibilità di provare in giudizio la stipula di un valido contratto d’Appalto pubblico attraverso la produzione del SAL e di certificati di pagamento qualificandoli come riconoscimento di debito
Corte d’Appello di Bari, 7 marzo 2022
[A] Sulle conseguenze della mancata indicazione dei dati fiscali del convenuto e del suo legale nella comparsa di costituzione. [B] Sul diritto al risarcimento del danno subito dall’Appaltatore a causa della ritardata consegna dei lavori da parte della Stazione Appaltante nel caso in cui l’Appaltatore non abbia presentato istanza di recesso dal relativo contratto di Appalto pubblico. [C] Sui termini di iscrizione delle riserve in materia di Appalto pubblico
Corte d’Appello di Milano, 1 marzo 2022
[A] Sul vizio di extrapetizione nel caso in cui il Giudice qualifichi una responsabilità come extracontrattuale nonostante che essa sia stata qualificata come contrattuale dalla parte che ha proposto la domanda. [B] Sull’individuazione del nesso causale necessario al fine dell’integrarsi dei presupposti della responsabilità ex art. 2043 c.c. nei rapporti tra Stazione appaltante e Subappaltatore in materia di Appalto pubblico. [C] Sulla configurabilità di un danno aquiliano subito dalla Subappaltatrice da parte della Stazione Appaltante nel caso in cui quest’ultima, con inosservanza del co. 3 dell’art. 118 del d.lgs. 163/2006, non abbia interrotto il pagamento a favore dell’Appaltatore, da tempo inadempiente e successivamente ammesso al concordato preventivo, con impossibilità per la Subappaltatrice di pignorare le relative somme.
Tribunale di Bari, 22 febbraio 2022
[A] Sull’applicabilità del principio di scissione degli effetti della notificazione alla notifica effettuata dall’avvocato a mezzo posta ai sensi della l. 53/1994. [B] Sugli elementi rilevanti ai fini della valutazione della nullità della citazione per indeterminatezza dell’oggetto ai sensi del co. 4 dell’art. 164 c.p.c.. [C] Sull’esigibilità del credito dovuto per l’esecuzione di opere pubbliche nel caso in cui esso risulti sul registro di contabilità, ma la Stazione Appaltante non abbia emesso il certificato di pagamento ai sensi dell’art. 169 del d.p.r. 554/1999. [D] Sugli obblighi della Stazione Appaltante, in materia di Appalto pubblico, nel caso in cui si evidenzino, in corso di esecuzione, inadeguatezze progettuali in grado di ostacolare la corretta realizzazione delle opere e sulle conseguenze della violazione di tali obblighi.
Corte d’Appello di Roma, 8 febbraio 2022
Sulla proposizione di domande nuove da parte dell’opposto in sede di opposizione a decreto ingiuntivo, nel giudizio tra appaltatore e stazione appaltante.
Corte d’Appello di Messina, 14 febbraio 2022
[A] Sulla distinzione tra contratti d’Appalto di servizi socio-assistenziali e contratti di concessione di servizi. [B] Sugli elementi che le Stazioni Appaltanti devono valutare ai fini dell’individuazione del valore economico di un Appalto pubblico, con particolare riferimento al costo del lavoro. [C] Sul valore probatorio in sede di opposizione a d.i. della fattura emessa dall’appaltatore.
Corte d’Appello di Palermo, 25 gennaio 2022
Sui confini tra competenza del Giudice Ordinario e competenza del Giudice Amministrativo in materia di finanziamenti o sovvenzioni ai privati da parte della P.A.
Corte d’Appello di Messina, 11 febbraio 2022
[A] Sull’interpretazione dell’art. 342 c.p.c. in materia di ammissibilità dell’appello. [B] Sulla natura della riserva in materia di Appalti pubblici. [C] Sull’onere di iscrizione delle riserve, per l’Appaltatore, in caso di mancata effettuazione del collaudo e degli altri incombenti gravanti sulla Stazione Appaltante, da cui derivi una difficoltà nel reperire la documentazione contabile dell’Appalto pubblico. [D] Sul principio di non contestazione in caso di contumacia. [E] Sui limiti nell’acquisizione dei documenti da parte del CTU. [F] Sulla necessità di un’istanza in tema di ordine di esecuzione documentale ex art. 210 c.p.c. [G] Sulla prova del danno a fini risarcitori e sulla sua liquidazione in via equitativa. [H] Sul soggetto tenuto a valutare la debenza della doppia contribuzione, in capo allappellante, ai sensi dell’art. 13 del T.U. 115/2002 e modifiche successive.
Tribunale di Roma, 30 dicembre 2021
[A] Sui limiti alla proposizione di domande nuove da parte dall’appaltatore opposto nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo nel quale la Stazione Appaltante riveste la posizione di opponente. [B] Sull’onere della prova in materia di adempimento di un’obbligazione in sede di opposizione a decreto ingiuntivo. [C] Sulle coneguenze del ritardo nel collaudo da parte della Stazione Appaltante in materia di contratti d’Appalto pubblici.
Tribunale di Torino, 14 febbraio 2022
[A] Sulla natura patrimoniale e non tributaria del canone C.O.S.A.P. e sul termine di prescizione dello stesso. [B] Sulla natura giuridica del terreno di sedime sottostante ad un viadotto autostradale e delle aree immediatamente contigue espropriate o altrimenti acquistate per la costruzione di un’autostrada ed assegnati alla società concessionaria. [C] Sui casi di compensazione delle spese processuali e di quelle di CTU.
Corte d’Appello di Milano, 3 febbraio 2022
[A] Sull’onere di contestazione dei documenti prodotti da controparte. [B] Sull’onere della parte interessata di individuare, tra i vari documenti prodotti, quelli, o parti di essi, che siano posti a fondamento della domanda. [C] Sulla derogabilità delle norme attinenti l’attività di progettazione, ed in particolare la predisposizione del progetto esecutivo dell’opera da parte della Stazione Appaltante. [D] Sull’onere di specificazione dei motivi d’appello, ai sensi dell’art.. 342 c.p.c., in caso di richiamo per relationem alla comparsa conclusionale di primo grado. [E] Sull’azione di ingiustificato arricchimento esperita dall’Appaltatore in caso di tardiva apposizione delle riserve in materia di Appalti pubblici.
Corte d’Appello di Messina, 24 dicembre 2021
[A] Sui termini processuali per proporre eccezione di decadenza dell’Appaltatore dal diritto di formulare riserva e sulla rilevabilità d’ufficio di suddetta decadenza in materia di Appalto pubblico. [B] Sulla configurabilità della “causa di forza maggiore”, ai sensi dell’art. 30, co. 1 del d.p.r. 1063/1962, in caso di rinvenimento di reperti archeologici durante l’esecuzione di un Appalto pubblico. [C] Sulle “ragioni di pubblico interesse o necessità”, di cui all’art. 30, co. 2 del d.p.r. 1063/1962, che legittimano l’ordine di sospensione dei lavori in materia di Appalto pubblico. [D] Sull’applicabilità del d.lgs. 231/2002 ai contratti d’Appalto stipulati ed eseguiti anteriormente all’entrata in vigore dello stesso. [E] Sulla quantificazione degli interessi dovuti all’Appaltatore in caso di ritardo della Stazione Appaltante nel pagamento degli acconti e della rata di saldo in materia di Appalto pubblico. [F] Sulla decorrenza degli interessi dovuti all’Appaltatore per il ritardo della Stazione Appaltante nel pagamento delle riserve dovute all’inadempimento della Stazione Appaltante in materia di contratto d’Appalto pubblico. [G] Sull’applicabilità della disciplina della revisione dei prezzi nel caso di ritardata esecuzione dei lavori addebitabile alla Stazione Appaltante che coincida con un periodo di prezzi crescenti in materia di Appalto pubblico.
Tribunale di Palermo, 29 dicembre 2021
[A] Sul soggetto su cui grava il rischio di una maggior onerosità dell’opera nel caso di contratto d’Appalto pubblico a corpo. [B] Sulla tempestività e rilevabilità dell’eccezione di decadenza dell’Appaltatore dal diritto di formulare riserve in materia di Appalto pubblico.
Corte d’Appello di Sassari, 21 dicembre 2021
[A] Sulla specificità dei motivi d’appello ex art. 342 c.p.c.. [B] Sull’onere di prova circa la mancanza della concessione edilizia ai fini della nullità di contratto d’Appalto. [C] Sulla validità di un contratto d’Appalto pubblico stipulato in assenza della necessaria autorizzazione paesaggistica e dell’accertamento di conformità paesaggistica. 
Corte d’Appello di Catanzaro, 4 febbraio 2022
[A] Sul concetto di specificità dei motivi d’appello ai sensi dell’art. 342 c.c.. [B] Sulla ricostruzione del quadro giuridico concernente l’individuazione del momento in cui iscrivere le riserve in materia di contratto d’Appalto pubblico, in particolare in caso di sospensione lavori disposta dalla Stazione Appaltante. [C] Sulla tempestività dell’apposizione di riserva in caso di indisponibilità materiale del registro di contabilità. [D] Sul giorno di perfezionamento della notifica della raccomandata contenente le riserve ai fini della tempestività delle stesse e sulla natura (non) ricettizia della specificazione delle riserve. [E] Sulla reciproca soccombenza in tema di spese di giudizio. [F] Sugli elementi che l’Appaltore deve allegare ai fini del risarcimento da perdita di “chance” in materia di Appalti pubblici.
Tribunale di Rieti, 23 dicembre 2021
[A] Sul ruolo delle parti e del giudice nella rinuncia alla domanda eventualmente formulata dall’appaltatore in giudizio. [B] Sull’onere della prova in materia di adempimento delle obbligazioni nel caso di azione per l’adempimento alle obbligazioni nascenti dal contratto d’appalto. [C] Sulla forma dei contratti stipulati jure privatorum dalla P.A. [D] Sull’onere della Stazione Appaltante, in tema di contratto d’Appalto pubblico, di indicare e verificare ex ante la sostenibilità finanziaria degli interventi e sulle deroghe agli obblighi previsti in materia dalla normativa comunitaria e nazionale. [E] Sulle conseguenze di un contratto stipulato da un Ente Locale in assenza dell’impegno di spesa e dell’attestazione di copertura finanziaria. [F] Sull’ammissibilità delle domande proposte dall’opposto, in sede di opposizione a d.i., nei confronti dei terzi chiamati in causa dall’opponente.
Corte d’Appello di Palermo, 18 gennaio 2022
[A] Sulla natura dei termini di cui all’art. 18 della l.r. Sicilia 14/1998. [B] Sull’onere di prova dell’inadempimento di una obbligazione in caso di eccezione di inadempimento ex art. 1460 c.c.. [C] Sull’onere della parte di reiterare in appello le richieste istruttorie rigettate in primo grado
Corte d’Appello di Messina, 12 gennaio 2022
[A] Sull’appello incidentale del convenuto in relazione a pronunce esplicite ed implicite del giudice di prime cure. [2] Sulla ammissibilità della memoria di replica ex art. 190 c.p.c. in mancanza del previo deposito della comparsa conclusionale. [3] Sul diritto di regresso del condebitore che abbia pagato solo parzialmente il debito solidale, in materia di appalti pubblici.
Tribunale di Perugia, 13 gennaio 2022
[A] Sulla tempestività delle riserve in materia di Appalto pubblico, anche nelle ipotesi di danno continuativo e di sospensione illegittima dei lavori da parte della Stazione Appaltante. [B] Sulla parte su cui gravano le spese di giudizio relative alle assicurazioni terze chiamate in garanzia.
Corte d’Appello di Lecce, 12 gennaio 2022
[A] Sulla corretta delimitazione del requisito di specificità dei motivi d’appello di cui all’art. 342 c.p.c. [B] Sulle prove presuntive in materia di illeciti civili ed in particolare di danno da mancato utile come conseguenza della sospensione illegittima dei lavori, ai sensi della lettera b) dell’art.160 del DPR n.207/2010. [C] Sui criteri legislativi e giurisprudenziali per la quantificazione del danno da perdita di un’occasione di successo in una procedura concorsuale pubblica ed in particolare da mancato utile ai sensi della lettera b) dell’art.160 del DPR n.207/2010.
Tribunale di Cosenza, 11 gennaio 2022
[A] Sulla giurisdizione in materia di risoluzione di contratto d’Appalto pubblico per inadempimento della Stazione Appaltante laddove quest’ultima abbia contestualmente attivato la risoluzione in danno a carico dell’Appaltatore. [B] Sui criteri giudiziali di valutazione dei comportamenti di Committente ed Appaltatore in caso di reciproci inadempimenti di contratto d’Appalto pubblico ai fini della risoluzione. [C] Sugli obblighi dell’Appaltatore verso il Committente in caso di carenze progettuali rilevate o rilevabili. [D] Sugli obblighi del Committente verso l’Appaltatore di predisporre un progetto esecutivo contenente la puntuale e dettagliata rappresentazione dell’opera in materia di Appalto pubblico. [E] Sulla quantificazione del risarcimento e sugli interessi dovuti all’Appaltatore in caso di risoluzione del contratto d’Appalto pubblico per inadempimento della Stazione Appaltante.
Tribunale di Arezzo, 7 gennaio 2022
Sulla giurisdizione in materia di atti di gara ed in particolare circa le valutazioni tecniche concernenti la determinazione della base d’asta
Corte d’Appello di Bari, 31 dicembre 2021
[A] Sulle differenze tra eccezione riconvenzionale e domanda riconvenzionale nel giudizio tra appaltatore e Stazione Appaltante. [B] Sugli effetti intertemporali delle modifiche normative concernenti i parametri di calcolo delle spese processuali: la norma applicabile in appello alla liquidazione delle spese del grado precedente in caso di novella legislativa intervenuta dopo la sentenza appellata.
Tribunale di Aosta, 18 gennaio 2022
[A] Sulla competenza giurisdizionale nel caso di proroga che modifichi la durata di un contratto d’Appalto pubblico. [B] Sulla configurabilità di un tacito riconoscimento dell’altrui pretesa nel caso di mancata contestazione della tardività della registrazione di riserva in materia di contratto d’Appalto pubblico. [C] Sulla tempestività dell’apposizione di riserva nel caso di fatti produttivi di danno continuativo in materia di contratto d’Appalto pubblico.
Tribunale di Crotone, 27 dicembre 2021
Sulla disciplina della prova nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo proposto dalla Stazione Appaltante contro le pretese fatte valere in via monitoria dall’appaltatore.
Corte d’Appello di Palermo, 30 novembre 2021
[A] Sui criteri di comparazione a cui deve riferirsi il giudice nella pronuncia di risoluzione per inadempimento di contratto d’Appalto in caso di inadempienze reciproche. [B] Sull’idoneità, in caso di inadempimento di contratto d’Appalto, della stipulazione tra le parti di un nuovo contratto aggiuntivo al precedente a costituire rinuncia tacita all’esercizio del diritto di domandare la risoluzione. [C] Sulla rilevanza dei ritardi dell’Appaltatore ai fini della risoluzione del contratto d’Appalto pubblico. [D] Sulle conseguenze della rescissione del contratto d’Appalto di opere pubbliche per inadempimento dell’Appaltatore e sul danno risarcibile a favore della P.A.. [E] Sulla distinzione tra l’istanza di cui all’art. 210 c.p.c. e la richiesta di cui all’art. 213 c.p.c. sul rapporto dei due istituti con le preclusioni processuali e gli oneri probatori posti a carico delle parti. [F] Sulla distinzione tra la garanzia fideiussoria ed il contratto autonomo di garanzia in tema di Appalto pubblico. [G] Sugli elementi idonei a fondare l’exceptio doli in materia di contratto autonomo di garanzia.
Corte d’Appello di Roma, 10 novembre 2021
[A] Sulla valenza probatoria, all’interno del giudizio civile, delle prove raccolte nel processo penale. [B] Sulle pretese dell’appaltatore soggette all’obbligo di iscrizione di tempestiva riserva. [C] Sulle modalità di esplicazione delle riserve da parte dell’appaltatore e sulle conseguenze della materiale indisponibilità del registro di contabilità in tempo utile.
Corte d’Appello di Milano, 24 novembre 2021
[A] Sull’idoneità dell’eccezione di compensazione a costituire riconoscimento del credito. [B] Sulle conseguenze della mancata reiterazione delle richieste istruttorie in sede di precisazione delle conclusioni.
Corte d’Appello di L’Aquila, 4 novembre 2021
  [A] Sulle conseguenze, in tema di notificazioni, dell’indicazione compiuta da una parte di un indirizzo di posta elettronica certificata che non ne circoscriva la portata alle sole comunicazioni. [B] Sulla corretta interpretazione degli artt. 342 e 434 c.p.c. in tema di inammissibilità dell’appello. [C] Sull’onere probatorio nel giudizio di opposizione a d.i. nell’ipotesi in cui venga sollevata dal debitore eccezione di inadempimento.
Tribunale di Torino, 26 ottobre 2021
[A] Sulla competenza giurisdizionale in materia di rapporto di concessione e compenso del concessionario. [B] Sulle differenze tra la questione concernente la legitimatio ad causam e quella riguardante l’effettiva titolarità del rapporto sostanziale controverso. [C] Sui presupposti dell’indennizzo da subentro del nuovo concessionario nella gestione di una concessione. [D] Sul principio di non contestazione in materia di quantificazione del credito oggetto della domanda giudiziale. [E] Sulla risarcibilità dei danni subiti per la mancata approvazione di un nuovo Piano Economico Finanziario Quinquennale da parte del MIT in un rapporto di concessione. [F] Sulla legittimità del rifiuto del MIT di prorogare una concessione autostradale in casi diversi da quelli espressamente individuati dalla direttiva n. 2004/18. [G] Sulla legittimità delle richieste risarcitorie per mancato adeguamento delle tariffe autostradali del 2009 e sull’adeguamento tariffario in caso di scadenza della concessione. [H] Sulla valutazione del giudice in materia di spese di lite. [I] Sulla debenza del compenso del CTU.
Corte d’Appello di Palermo, 8 ottobre 2021
[A] Sull’onere della prova posto a carico dell’Appaltatore in merito alle domande di pagamento oggetto di riserve regolarmente iscritte. [B] Sulla tempestività dell’eccezione di tardività della riserva. [C] Sul’applicabilità delle disposizioni di cui agli artt. 35 e 36 del Capitolato Generale per le opere pubbliche, approvato con D.P.R. 1063/1962, relativi agli interessi di mora per ritardato pagamento, alla ritardata erogazione dell’anticipazione di cui art. 3 della l. 741/1981. [D] Sul termine rilevante ai fini della concessione del beneficio del premio di incentivazione per anticipata conclusione dei lavori ai sensi dell’art. 35 della l.r. Sicilia 21/1985. [E] Sugli effetti del riconoscimento, da parte della Stazione Appaltante, della revisione del prezzo in materia di appalti pubblici, anche in tema di giurisdizione. [F] Sull’applicabilità o meno dell’art. 1283 c.c. (anatocismo) ai debiti di valore. [G] Sulla riscossione dei crediti maturati dalle imprese mandanti in caso di fallimento della capogruppo del RTI. [H] Sui diritti della società consortile, costituitasi tra imprese riunite in A.T.I., nei confronti della Committente in materia di Appalti Pubblici.
Tribunale di Chieti, 16 settembre 2021
[A] Sul potere/dovere di allegazione dei fatti costitutivi di eccezioni rilevabili d’ufficio da parte della Stazione Appaltante a fronte delle domande formulate dall’appaltatore. [B] Sui limiti alla facoltà di mutare azione in corso di giudizio passando dall’azione surrogatoria a quella diretta e viceversa nei confronti del medesimo soggetto
Tribunale di Torino, 20 ottobre 2021
[A] Sulle conseguenze del fallimento della capogruppo di A.T.I. circa la legittimazione delle mandanti a far valere i propri diritti nei confronti della Stazione Appaltante. [B] Sugli effetti della dichiarazione di fallimento in relazione allo scioglimento di contratto d’Appalto pubblico. [C] Sulle eccezioni al divieto di utilizzo, da parte del CTU, dei documenti non ritualmente prodotti dalle parti. [D] Sui limiti del valore di pubblica fede dello stato di consistenza in materia di contratto d’Appalto pubblico. [E] Sull’obbligo motivazionale del Giudice in relazione alle osservazioni dei CTP. [F] Sull’applicabilità della sospensione dei pagamenti da parte della Stazione Appaltante, ex art. 118, comma 3, del d.lgs. 163/2006, nel caso di fallimento dell’Appaltatore. [G] Sul principio di buona fede oggettiva nel caso di inadempimento di scarsa rilevanza in materia di contratto d’Appalto pubblico. [H] Sui presupposti necessari ai fini del risarcimento del danno d’immagine ed alla reputazione. [I] Sui limiti entro i quali la Committenza può soddisfare un proprio credito nei confronti dell’Appaltatore attraverso la cauzione versata da quest’ultimo in numerario o in titoli di stato o attraverso la garanzia fidejussoria che può sostituire le suddette forme di cauzione. [J] Sulla cristallizzazione del thema decidendum. [K] Sulle conseguenze della proposizione di una domanda di risarcimento del danno generica e priva di specifiche allegazioni. [L] Sulla condanna alle spese per l’attività dei CTP.
Tribunale di Reggio Calabria, 10 agosto 2021
Sulla posizione sostanziale delle parti in caso di opposizione a d.i. in materia di appalti pubblici: la disciplina applicabile alla chiamata in causa del terzo da parte dell’opposto.
Corte d’Appello di Milano, 15 ottobre 2021
Sull’inammissibilità dell’appello per carenza dei requisiti di cui al novellato art. 342 c.p.c. e sui presupposti necessari affinché l’appello promosso dall’Appaltatore sia ammissibile.
Tribunale di Roma, 6 settembre 2021
[A] Sulle differenze tra azione di simulazione del contratto d’Appalto per interposizione fittizia di persona e azione di accertamento dell’interposizione reale. [B] Sul litisconsorzio in caso di azione di simulazione. [C] Sui presupposti dell’interposizione fittizia di persona e sulla prova dell’accordo simulatorio. [D] Sulla proponibilità, in via sussidiaria alla principale domanda fondata su titolo contrattuale, dell’azione di indebito arricchimento.
Tribunale di Lanciano, 11 agosto 2021
[A] Sul valore probatorio della fattura nei rapporti di credito tra appaltatore e subappaltatore. [B] Sulla validità o meno della pattuizione orale di lavori extra contratto tra appaltatore e subappaltatore. [C] Sulla locazione di beni mobili per l’esecuzione di lavori in cantiere da parte dell’appaltatore pubblico: il nolo a caldo ed i confini con il subappalto. [D] Sui limiti alla proponibilità, in sede di opposizione a d.i., di domande nuove da parte del creditore opposto: in particolare, la domanda di arricchimento senza causa.
Corte d’Appello di Palermo, 20 ottobre 2021
Sull’onere, ai fini della riproposizione in appello, di reiterare le richieste istruttorie rigettate dal giudice di primo grado.
Corte d’Appello di Potenza, 2 agosto 2021
[A] Sui termini entro i quali il giudice d’appello può dichiarare l’inammissibilità dell’appello per insussistenza di una ragionevole probabilità del gravame di essere accolto ai sensi dell’art. 348 ter,  co. 1 c.p.c.. [B] Sull’onere della prova nel caso di eccezione di inesatto adempimento sollevata dalla Stazione Appaltante nei confronti dell’impresa appaltatrice in materia di contratto d’Appalto pubblico. [C] Sull’obbligo del giudice di motivare la compensazione delle spese di lite nei giudizi antecedenti alla l. 263/2005. [D] Sull’inquadramento del poter discrezionale del giudice di compensare parzialmente o totalmente le spese di lite ai sensi dell’art. 92, co. 2  c.p.c. e sugli elementi fattuali rilevanti ai fini dell’individuazione della soccombenza. [E] Sull’onere probatorio in materia di contestazione della misura della liquidazione delle spese di giudizio.
Corte d’Appello di Perugia, 12 ottobre 2021
[A] Sui presupposti della soccombenza reciproca. [B] Sulla legittimità della decisione con cui il giudice di merito pone le spese di CTU a carico di tutti i condividenti pro quota.
Corte d’Appello di Cagliari, 21 luglio 2021
[A] Sul divieto di frazionamento del credito da parte del creditore: la domanda proposta dal Fallimento dopo il deposito del ricorso monitorio per crediti antecedenti allo stesso. [B] Sul valore legale e sull’efficacia probatoria del telefax. [C] Sull’interpretazione dell’art. 26 del D.M. 145/2000 (abrogato dal D.P.R. 207/2011) in caso di ritardo non imputabile alll’Appaltatore. [D] Sul venir meno del termine di consegna e della penale per il ritardo nel caso in cui il Committente richieda all’Appaltatore rilevanti variazioni del progetto. [E] Sul potere del giudice di ridurre la penale stabilita dalle parti
Corte d’Appello di Venezia, 26 luglio 2021
[A] Sui termini che la Stazione Appaltante deve rispettare per sollevare eccezione di decadenza del diritto dell’Appaltatore di formulare riserve in materia di Appalti pubblici. [B] Sulla possibilità che la pendenza di trattative tra Stazione Appaltante e Appaltatore possano impedire la decadenza per l’Appaltatore della facoltà di formulare riserve ai sensi dell’art. 2966 c.c.. [C] Sull’obbligo in capo all’Appaltatore di esaminare e riscontrare la correttezza degli elaborati progettuali cui è tenuta la Stazione Appaltante in materia di Appalti pubblici. [D] Sull’ammissibilità o meno della prova testimoniale nel caso dell’insorgere di ostacoli alla progressione dei lavori asseritamente dovuti a carenze progettuali da parte dell’Appaltatrice in materia di Appalti pubblici. [E] Sul termine e sulle modalità per l’iscrizione delle riserve da parte dell’Appaltatore.
Corte d’Appello di Reggio Calabria, 28 luglio 2021
[A] Sulle conseguenza della citazione in opposizione a d.i. che individui la data dell’udienza in un termine minore a quello di 90 giorni previsto dall’art. 163 bis c.p.c.. [B] Sull’applicabilità dei parametri di cui al D.M. 55/2014 alla liquidazione delle spese processuali in caso di sentenza emessa antecedentemente all’entrata in vigore del detto D.M..
Corte d’Appello di Torino, 15 giugno 2021
[A] Sulle modalità di impugnazione di una sentenza già oggetto di appello principale proposto da altra parte del processo di primo grado. [B] Sulla natura solidale degli obblighi assunti dalle imprese riunite in ATI costituenda nei confronti della P.A. al fine della stipulazione di contratto pubblico d’Appalto nella vigenza del d.lgs.163/2006: in particolare, la previsione di cauzione a favore della P.A. ex art. 75 del d.lgs. 163/2006. [C] Sulla possibilità o meno per l’appaltatore di ottenere una riduzione dell’importo dovuto a titolo di cauzione, ex art. 75 del d.lgs. 163/2006, ai sensi dell’art. 1227 c.c.. [D] Sulla possibilità o meno per l’appaltatore di ottenere una riduzione dell’importo dovuto a titolo di cauzione, ex art. 75 del d.lgs. 163/2006, ai sensi dell’art. 1384 c.c.. [E] Sui termini e sulle modalità di proposizione delle domande c.d. “trasversali” di manleva/regresso formulate tra convenuti gli uni nei confronti degli altri. [F] Sulla posizione delle imprese riunite in RTI, solidalmente responsabili nei confronti della Stazione Appaltante, ai fini dell’individuazione delle percentuali di responabilità nei rapporti interni per la fase procedimentale/negoziale precedente alla conclusione del contratto pubblico: in particolare, quanto all’incidenza su ognuna di esse del peso economico della cauzione ex art. 75 del d-lgs. 163/2006. [G] Sulla configurabilità o meno del diritto di regresso delle imprese coobbligate (in quanto facenti parte del medesimo RTI) nei confronti dell’impresa che abbia cagionato l’annullamento dell’aggiudicazione da parte della Stazione Appaltante per gli oneri economici sostenuti.
Tribunale di Cosenza, 9 febbraio 2021
[A] Sulla tempestività della riserva nell’ipotesi in cui l’Appaltatore abbia consapevolezza di dover sostenere maggiori oneri, ma non sia possibile procedere immediatamente alla quantificazione degli stessi. [B] Sull’omessa formulazione dell’eccezione di tardività nell’apposizione delle riserve da parte della Stazione Appaltante e sulle conseguenze della sola contestazione sul merito delle riserve da parte della Stazione Appaltante. [C] Sui limiti al potere del giudice di ordinare l’esibizione dei documenti dell’appalto, laddove gli stessi siano acquisibili dalla parte del processo. [D] Sulle esigenze tutelate dall’istituto della riserva nell’Appalto pubblico.
Tribunale di Crotone, 11 febbraio 2021
[A] Sugli effetti prodotti dalla riunione dei giudizi ex art. 274 c.p.c. sui termini decadenziali eventualmente maturati. [B] Sulla natura autoritativa o meno della determina comunale di risoluzione del contratto d’Appalto in danno dell’Appaltatore. [C] Sulle preclusioni processuali in materia di produzione documentale e sulla necessità di dedurre tempestivamente quanto debba essere oggetto di prova documentale. [D] Sul ruolo del CTU con riferimento alle carenze probatorie delle parti nel giudizio pendente tra Stazione Appaltante e Appaltatore.
Corte d’Appello di Torino, 16 febbraio 2021
[A] Sui limiti alla possibilità di contestare il decreto di sostituzione del giudice istruttore nell’ambito di un procedimento giudiziario tra appaltatore e stazione appaltante. [B] Sui limiti all’onere di riproporre specificamente in Appello le domande e le eccezioni non accolte in primo grado: in particolare, le contestazioni degli elementi integrativi della domanda avversaria, le argomentazioni in fatto e diritto, le mere difese e le questioni rilevabili d’ufficio o indissolubilmente connesse con la domanda principale. [C] Sugli effetti della cessione del credito con riferimento agli interessi maturati prima della cessione dello stesso.
Corte d’Appello di Palermo, 5 luglio 2021
[A] Sulla responsabilità nei confronti dell’Appaltatore dell’Ente che contribuisce finanziariamente alla realizzazione di un’opera pubblica. [B] Sui criteri da utilizzare per l’interpretazione del contratto d’Appalto. [C] Sulla forma delle transazioni concluse da Enti pubblici. [D] Sulla notifica degli atti giudiziari in caso di più procuratori della parte.
Corte d’Appello di Palermo, 23 giugno 2021
[A] Sulle facoltà attribuite al procuratore da una procura alle liti ampia e omnicomprensiva rilasciata da una Giunta Comunale. [B] Sulla disciplina regionale siciliana in merito alla procura alle liti ed al conferimento dell’incarico all’avvocato da parte dei Comuni. [C] Sul valore probatorio degli ordini di servizio e delle relazioni redatte dal direttore dei lavori, dal responsabile per la sicurezza e dal responsabile del procedimento. [D] Sulla volontaria sospensione dei lavori relativi ad opere pubbliche da parte dell’Appaltatore. [E] Sui limiti del potere del Giudice di chiedere d’ufficio informazioni scritte alla P.A. ai sensi dell’art. 213 c.p.c.. [F] Sul riconoscimento del compenso all’Appaltatore per le opere effettuate in caso di risoluzione di contratto d’Appalto per colpa dell’Appaltatore stesso. [G] Sul danno d’immagine nei confronti delle persone giuridiche e degli enti collettivi.
Tribunale di Bari, 8 febbraio 2021
[A] Sulla competenza del tribunale ordinario o della sezione imprese in materia di Appalto sopra soglia comunitaria. [B] Sulla natura e sugli elementi caratterizzanti l’A.T.I. e sui vincoli che legano le imprese associate.
Corte d’Appello di L’Aquila, 15 febbraio 2021
[A] Sui limiti all’ammissibilità della modificazione della domanda ex art. 183 c.p.c. da parte dell’appaltatore. [B] Sull’esistenza o meno del litisconsorzio necessario del condebitore nel caso di obbligazione solidale passiva.
Corte d’Appello di Milano, 1 febbraio 2021
[A] Sulla responsabilità del Committente per le spettanze dei dipendenti dell’Appaltatore e del Subappaltatore: l’applicabilità dell’art. 29 d.lgs. 276/2003 alla materia degli Appalti pubblici. [B] Sul principio di vicinanza in materia di onere della prova.
Corte d’Appello di Palermo, 10 febbraio 2021
Sulla legittimazione alla proposizione di appello da parte dell’acquirente l’azienda dell’appaltatore che aveva partecipato al giudizio di primo grado
Corte d’Appello di Genova, 15 febbraio 2021
[A] Sull’acquisizione in appello dei documenti prodotti in primo grado dall’appellato e da quest’ultimo non depositati in secondo grado. [B] Sul regime di decadenza delle contestazioni inerenti la C.T.U.. [C] Sul vizio motivazionale della sentenza che abbia aderito adesivamente alle conclusioni del C.T.U.. [D] Sui termini per l’iscrizione della riserva per i fatti produttivi di danno continuativo in materia di contratto d’Appalto pubblico. [E] Sull’onere per l’Appaltatore di verificare preventivamente le caratteristiche del suolo su cui l’opera deve sorgere e sul soggetto tenuto a sopportare i maggiori oneri che derivino dalle condizioni geologiche del terreno. [F] Sul termine per l’apposizione delle riserve in mancanza del registro di contabilità in materia di Appalto pubblico. [G] Sul criterio della soccombenza processuale. [H] Sulla condanna alle spese nei confronti del successore a titolo particolare del diritto controverso.
Corte d’Appello di Bari, 25 gennaio 2021
[A] Sulla giurisdizione in materia di determine emesse da una Commissione tecnica costituita consensualmente tra concedente e concessionario del servizio di gestione e raccolta dei rifiuti. [B] Sul carattere pubblicistico o privatistico del servizio di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi.
Tribunale di Bari, 2 luglio 2021
[A] Sull’interruzione del processo a seguito di morte, radiazione o sospensione dall’albo dell’unico difensore di una parte costituita in giudizio e sul termine di decorrenza del termine per la riassunzione per l’appaltatore. [B] Sul regime dell’onere della prova ai fini dell’affermazione della responsabilità contrattuale: in particolare in tema di appalti pubblici. [C] Sugli elementi necessari ai fini della richiesta del danno d’immagine da parte degli Enti pubblici, come conseguenza all’inadempimento contrattuale dell’Appaltatore
Tribunale di Roma, 14 aprile 2021
[A] Sulla giurisdizione relativa a canoni, indennità o ad altri corrispettivi in materia di rapporto di concessione di beni e servizi pubblici. [B] Sulla forma dei contratti conclusi dalla P.A. iure privatorum. [C] Sulla restituzione dei canoni versati in caso di contratto di locazione dichiarato nullo. [D] Sull’onere probatorio in materia di inadempimento di un’obbligazione. [E] Sulla forma della rinnovazione e delle modifiche dei contratti conclusi dalla P.A.. [F] Sulla configurabilità dell’azione di indebito arricchimento in relazione ad un contratto d’appalto pubblico nullo per carenza di forma.
Tribunale di Roma, 11 maggio 2021
[A] Sulla giurisdizione in materia di risoluzione di contratto d’Appalto pubblico in caso di annullamento in autotutela della procedura di gara. [B] Sugli effetti dell’annullamento in autotutela dell’aggiudicazione della gara pubblica sul contratto d’appalto medio tempore stipulato. [C] Sulla configurabilità della clausola risolutiva espressa nel contratto d’appalto pubblico. [D] Sulla rilevanza di una sentenza penale di patteggiamento ex art. 444 c.p.p. nei giudizi civili ed amministrativi e con riferimento alle procedure di gara. [E] Sul modello delineato dall’ANAC in materia di Patto di integrità da inserire come parte integrante della lex specialis di gara.
Tribunale di Cosenza, 7 maggio 2021
[A] Sull’ipotesi di inesistenza della notifica effettuata presso l’indirizzo pec del domiciliatario tratto dall’albo degli avvocati invece che presso quello indicato nei pubblici elenchi. [B] Sull’opposizione a d.i. fondata sulla compensazione di un credito superiore al debito ingiunto da parte degli organi della Liquidazione Coatta Amministrativa: differenza tra domanda riconvenzionale ed eccezione riconvenzionale.
Tribunale di Napoli, 29 aprile 2021
[A] Sull’interpretazione del requisito dell’“imprevedibilità” ai fini dell’emanazione di un’ordinanza contingibile ed urgente. [B] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario in relazione alla determinazione e alla riscossione delle somme per la c.d. “esecuzione in danno” a seguito di ordinanza contingibile ed urgente. [C] Sulla titolarità passiva in capo al Condominio dell’obbligo, imposto da un’ordinanza contingibile ed urgente, di eseguire opere urgenti sul fabbricato condominiale.
Corte d’Appello di Reggio Calabria, 3 maggio 2021
[A] Sull’interpretazione della disposizione di cui al co. 1 dell’art. 165 c.p.c. (dimezzamento termini di opposizione a d.i.) nei procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore della L. 218/2011. [B] Sull’efficacia del capitolato generale d’appalto per le opere pubbliche, di cui al D.P.R. 1063/1962, nei contratti d’Appalto stipulati con gli Enti pubblici: la competenza arbitrale per la definizione delle controversie e la clausola compromissoria. [C] Sull’efficacia del richiamo all’arbitrato di cui al capitolato generale d’appalto per le opere pubbliche, ex D.P.R. 1063/1962, operato in contratto d’Appalto con Enti pubblici con riferimento alla sola impresa appaltatrice. [D] Sulla natura dell’istituto del c.d. prezzo chiuso. [E] Sulla chiamata in causa di un terzo nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo: decadenza.
Tribunale di Bari, 7 aprile 2021
Sulla competenza territoriale nella sede di tesoreria dell’Ente pubblico nelle controversie aventi ad oggetto il pagamento di somme di denaro da parte degli Enti pubblici
Tribunale di Palermo, 27 gennaio 2021
Sulla competenza riguardo controversie aventi ad oggetto contratti pubblici d’Appalto antecedenti al Codice degli Appalti e sul rapporto tra Giudice specializzato in materia d’Impresa e Giudice Ordinario
Tribunale di Milano, 14 gennaio 2021
[A] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario in materie di risoluzione di contratto d’Appalto pubblico. [B] Sulla ammissibilità o meno della domanda in sede civile svolta dall’Appaltatore per ottenere il risarcimento in forma specifica mediante riaggiudicazione dell’appalto e, in subordine, di risarcimento del danno per equivalente. [C] Sul calcolo degli interessi su un importo dovuto quale debito di valore.
Corte d’Appello di Potenza, 9 dicembre 2020
[A] Sulla forma necessaria per le modifiche delle clausole di un contratto d’appalto pubblico. [B] Sulla possibilità o meno di concludere contratti d’appalto con la P.A. a mezzo corrispondenza. [C] Sulla competenza del giudice ordinario in caso di inesistenza del lodo arbitrale.
Corte d’Appello di Bari, 23 ottobre 2020
[A] Sul riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo in materia di contratti pubblici. [B] Sul termine di prescrizione quinquennale o decennale degli interessi moratori
Tribunale di Rieti, 29 luglio 2020
[A] Sul riparto di giurisdizione tra Giudice Ordinario e Giudice Amministrativo in merito alla caducazione del contratto a seguito di annullamento d’ufficio del provvedimento di aggiudicazione definitiva. [B] Sulla procedibilità o meno della domanda formulata dall’appaltatore nei confronti della stazione appaltante laddove sopravvenga nel corso del giudizio l’interdittiva antimafia a carico dell’appaltatore ai sensi dell’art. 67 D.Lgs. n. 159 del 2011. [C] Sugli effetti prodotti sul procedimento giudiziario tra appaltatore e stazione appaltante in corso dalla sopravvenuta interdittiva antimafia a carico dell’appaltatore
Tribunale di Crotone, 24 giugno 2020
[A] Sulla giurisdizione per le questioni inerenti la fase successiva alla stipulazione del contratto. [B] Sulle differenze tra subappalto e “accordo continuativo di collaborazione”, secondo la disciplina contenuta nell’art. 105 del d.lgs. n. 50/2016. [C] Sulla possibilità o meno che l’affidamento in subappalto non autorizzato o in “accordo continuativo di collaborazione” non tempestivamente comunicato costituiscano grave inadempimento ai fini della risoluzione del contratto
Tribunale di Roma, 26 maggio 2020
[A] Sul riparto di giurisdizione tra Giudice Ordinario e Giudice Amministrativo per le controversie relative ai rapporti di concessione di beni e servizi pubblici. [B] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo per questioni aventi contenuto meramente patrimoniale. [C] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo per le controversie relative alla fase esecutiva del rapporto di concessione. [D] Sulla valutazione comparativa necessaria nel caso in cui una parte del rapporto concessorio giustifichi il proprio inadempimento con l’inadempienza dell’altra parte. [E] Sul quantum del risarcimento/indennità dovuto al concessionario nel caso di risoluzione della concessione ex art. 1453 c.c. per grave inadempimento dell’Amministrazione concedente
Tribunale di Lecce, 30 aprile 2020
Sul riparto di giurisdizione in caso di esecuzione delle concessioni pubbliche di servizi: in particolare nelle concessioni per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani
Tribunale di Crotone, 23 aprile 2020
[A] Sulla possibilità per le parti del contratto d’appalto pubblico di derogare al foro competente per territorio e sulle conseguenze in merito alla competenza alla emissione di decreto ingiuntivo per i crediti dell’appaltatore e del conseguente giudizio di opposizione. [B] Sulle conseguenze della declaratoria di incompetenza del giudice adito dalla Stazione Appaltante in sede di opposizione al decreto ingiuntivo dell’appaltatore.
Tribunale di Catania, 8 febbraio 2020
[A] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo in caso di domanda volta a contestare le modalità di pagamento stabilite dalla Stazione Appaltante in corso di rapporto. [B] Sulla natura del rapporto tra i membri di un raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) e sulle modalità di fatturazione e di riscossione nei confronti della Stazione Appaltante.
Tribunale di Catania, 11 febbraio 2020
[A] Sulla necessità per l’appaltatore di contestare immediatamente le problematiche evidenti al momento della consegna del cantiere. [B] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo in caso di contestazione di danni da ritardo nella stipula del contratto d’appalto rispetto alla data d’aggiudicazione, a causa della pendenza del giudizio amministrativo
Corte d’Appello di Milano, 26 novembre 2019
Sull’individuazione del Giudice competente per territorio nel caso di azione giudiziaria dove siano parti amministrazioni dello stato o altro ente che abbia scelto di avvalersi della difesa dell’Avvocatura dello Stato
Tribunale di Salerno, 13 novembre 2019
Sull’onere posto in capo alla Stazione Appaltante di individuare tutti i possibili criteri previsti dal codice per l’individuazione del giudice competente a decidere nel caso formuli eccezione di competenza del Tribunale adito dall’appaltatore
Tribunale di Monza, 25 ottobre 2019
[A] Sul regime delle riserve alla luce di quanto stabilito dall’art. 111 del d.lgs. n. 50/2016. [B] Sulla giurisdizione riguardo alla esclusione da future gare dell’ente disposta dall’ente stesso all’interno della deliberazione che dispone la risoluzione dal contratto d’appalto per inadempimento dell’appaltatore
Tribunale di Roma, 25 ottobre 2019
[A] Sul riparto di giurisdizione tra Giudice Amministrativo e Giudice Ordinario per controversie inerenti la fase esecutiva del rapporto contrattuale derivante da un appalto pubblico, da una concessione di costruzione e gestione o da una concessione di servizi. [B] Sulla distinzione tra appalto di servizi e concessione di servizi secondo la giurisprudenza della Corte di Giustizia UE. [C] Sulla natura di appalto di servizio o concessione di costruzione e gestione laddove l’affidamento abbia ad oggetto il ciclo integrato di gestione dei rifiuti
Tribunale di Foggia, 17 ottobre 2019
Sulla giurisdizione del giudice ordinario o del giudice amministrativo in materia di esecuzione di convenzioni stipulate per la realizzazione di un parco eolico
Tribunale di Foggia, 17 ottobre 2019
Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo in tema di esecuzione di convenzioni relative alla realizzazione di un parco eolico
Tribunale di Rieti, 5 ottobre 2017
Sulla giurisdizione in caso di domanda di manleva avanzata da un Comune contro la Regione per l’omesso finanziamento di un’opera pubblica programmata e realizzata della quale l’Appaltatore abbia chiesto il pagamento
Tribunale di Roma, 19 ottobre 2017
[A] Sul riparto di competenza per la decisione su domande avanzate in via monitoria dall’appaltatore per il pagamento dei corrispettivi d’appalto. [B] Sulla competenza del territorio e sulla deroga all’applicazione dell’art. 1182 cod. civ. a vantaggio delle norme sulla contabilità pubblica.
Tribunale di Bari, 3 novembre 2017
Sulle modalità di individuazione del giudice competente, ex art. 25 c.p.c., nel caso in cui sia convenuta una Pubblica Amministrazione difesa dall’Avvocatura dello Stato
Corte d’Appello di Milano, 26 luglio 2017
[A] Sulla ripartizione tra giurisdizione del Giudice Ordinario e giurisdizione del Giudice Amministrativo in materia di concessioni di lavori pubblici. [B] Sui limiti cui deve sottostare il Giudice Ordinario per poter procedere alla disapplicazione dell’atto amministrativo e sulla possibilità o meno che la disapplicazione venga applicata in un giudizio tra un privato e una pubblica amministrazione
Tribunale di Roma, 27 luglio 2017
Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Tributario in caso di contestazioni inerenti il versamento dell’IVA
Tribunale di Roma, 27 luglio 2017
Sulla giurisdizione del giudice ordinario o del giudice tributario nel caso di domanda avente ad oggetto il versamento dell’IVA sui corrispettivi per i lavori eseguiti dall’appaltatore
Tribunale di Palermo, 14 luglio 2017
Sul riparto di giurisdizione in caso di domande attinenti alla revisione dei prezzi dell’appalto e alla applicazione del c.d. “prezzo chiuso”
Corte d’Appello di Bari, 30 agosto 2017
[A] Sulla natura di contratto d’appalto o di concessione di pubblico servizio del servizio di riscossione tributi. [B] Sul riparto di giurisdizione tra Giudice Ordinario e Giudice Amministrativo per controversie relative alla fase esecutiva di concessioni di pubblico servizio. [C] Sulla giurisdizione della Corte dei Conti in merito alle contestazioni sui rapporti di dare ed avere tra le parti del rapporto concessorio che involgono l’accertamento delle somme incassate dall’esattore e da queste riversate o meno all’Ente
Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, 14 giugno 2017
[A] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario per contestazioni inerenti la fase esecutiva dell’appalto, successiva all’aggiudicazione. [B] Sull’onere di iscrizione di tempestiva riserva posto a carico dell’appaltatore. [C] Sull’onere di iscrizione di tempestiva riserva in caso di sospensione dei lavori. [D] Sull’onere di iscrizione di tempestiva riserva in caso in presenza dei c.d. “fatti continuativi”
Tribunale di Savona, 13 giugno 2017
[A] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo in merito alla domanda dell’impresa concessionaria di servizi di trasporto pubblico locale volta ad ottenere l’adeguamento dei contributi pubblici secondo il criterio dei costi effettivi. [B] Sulle differenze, stabilite dalla giurisprudenza comunitaria, tra la “compensazione” consentita nei confronti del gestore di servizi pubblici e “aiuti di stato” non consentiti.
Tribunale di Aosta, 5 giugno 2017
[A] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo nel caso di crediti vantati dall’Appaltatore in ragione di un incremento dei corrispettivi deciso con provvedimento amministrativo. [B] Sui presupposti e sulle modalità di calcolo dell'indennità prevista dall'art. 2041 cod. civ.
Tribunale di Velletri, 30 maggio 2017
[A] Sull’onere della prova posto a carico dell’appaltatore che agisca in giudizio per ottenere il pagamento delle proprie prestazioni. [B] Sulla spettanza e sulla misura degli interessi dovuti dalla Stazione Appaltante all’Appaltatore in caso di ritardato pagamento delle rate di acconto e di salto.
Tribunale di Salerno, 3 giugno 2017
Sulla competenza in caso di domanda di pagamento svolta nei confronti di Province o Comuni e sulla derogabilità o meno del foro del luogo in cui hanno sede gli uffici di tesoreria.
Tribunale di Napoli, 22 maggio 2017
[A] Sui criteri di individuazione del Giudice competente al giudizio tra appaltatore e stazione appaltante e sulla rilevanza o meno a tale fine della modalità di pagamento a mezzo istituto bancario. [B] Sui limiti al diritto di recesso da parte dell’Appaltatore.
Tribunale di Avellino, 2 maggio 2017
[A] Sul riparto di giurisdizione tra Giudice Ordinario e Giudice Amministrativo in materia di appalti pubblici. [B] Sull’onere posto a carico della Stazione Appaltante nel caso in cui l’Appaltatore si rifiuti di sottoscrivere, con o senza riserve, il conto finale, in particolare ai fini del decorso del termine di decadenza per l’iscrizione di riserve. [C] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione dei SAL da parte del Direttore dei Lavori, senza contestazioni, possa costituire prova o grave indizio della corrispondenza tra opere realizzate e contabilità approvata. [D] Sui limiti alla riconoscibilità del corrispettivo per opere ulteriori realizzate dall’appaltatore in aggiunta a quelle previste dal contratto. [E] Sulla esistenza o meno del diritto al corrispettivo in capo all’Appaltatore per opere non autorizzate dalla Stazione Appaltante. [F] Sui limiti alla proponibilità dell’azione di indebito arricchimento ex art. 2041 c.c. da parte dell’Appaltatore per il riconoscimento del corrispettivo relativo ad opere non previste nel contratto.
Tribunale di Palermo, 13 giugno 2017
[A] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario ovvero del Giudice Amministrativo in materia di revisione prezzi e prezzo chiuso. [B] Sulla competenza del RUP o del Consiglio Comunale alla deliberazione della revisione prezzi nell’ambito di un appalto di opere pubbliche.
Tribunale di Milano, 19 maggio 2017
Sul riparto di giurisdizione tra Giudice Ordinario e Giudice Amministrativo in materia di contributi e sovvenzioni pubbliche (nello specifico, in materia di contributi e sovvenzioni per l’acquisto di mezzi da parte dei concessionari del TPL)
Corte d’Appello di Bari, 23 marzo 2017
[A] Sulla giurisdizione del giudice ordinario relativamente alla fase esecutiva del contratto di appalto per opere, servizi e forniture pubbliche. [B] Sugli effetti prodotti dall’annullamento dell’aggiudicazione o di altro atto di gara sul contratto d’appalto stipulato (automatica caducazione). [C] Sulla possibilità per l’appaltatore di esperire l’azione di indebito arricchimento nel caso di caducazione del contratto a seguito di annullamento dell’aggiudicazione.
Cassazione Civile, SS.UU., Ord. 31 maggio 2016
Sulla giurisdizione in merito alle domande attinenti il pagamento dei rimborsi conseguenti alla consegna (id est esecuzione) anticipata dei lavori
Lodo Arbitrale, 6 settembre 2014
[A] Sull'operatività dell'istituto della revisione prezzi e sulla giurisdizione in caso di domande finalizzate al suo riconoscimento. [B] Sulla possibilità o meno di compromettere in arbitri le questioni attinenti il diritto alla revisione prezzi ex art. 115 del codice. [C] Sulla natura obbligatoria e vincolante della revisione prezzi e sulla possibilità che la disciplina in materia possa integrare automaticamente il contratto ai sensi dell'art. 1339 c.c.. [D] Sulla applicazione o meno di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate a titolo di revisione prezzi. [E] Sulla compensazione tra i crediti reciproci tra le parti accertati in sede giudiziale. [F] Sulla ammissibilità o meno della compensazione nella procedura di liquidazione volontaria di una società di capitali
Lodo Arbitrale, 20 ottobre 2014
[A] Sulla giurisdizione in tema di controversie relative a rapporti di concessione di "sola costruzione" di "sola gestione" o di "costruzione e gestione" nella vigenza dell'art. 5 della l. n. 1034 del 1971 e secondo la legislazione attuale. [B] Sulla derogabilità o meno dell'art. 810 c.p.c. laddove prevede che la nomina del terzo arbitro sia disposta dal Presidente del Tribunale.[C] Sui termini per il deposito di documenti nel procedimento arbitrale. [D] Sui limiti e sui presupposti per la configurabilità della responsabilità precontrattuale, per violazione del dovere di correttezza di cui all'art. 1337 c.c. rispetto al procedimento amministrativo strumentale alla scelta del contraente
Lodo Arbitrale, 22 luglio 2014
[A] Sulla definizione e sulle caratteristiche qualificanti dell'organismo di diritto pubblico. [B] Sulla giurisdizione del giudice ordinario in merito alla verifica dell'osservanza da parte dei contraenti delle norme in materia di evidenza pubblica e agli effetti prodotti sul contratto da eventuali violazioni. [C] Sugli effetti prodotti sul contratto dalla mancanza della determinazione a contrarre da parte della Stazione Appaltante. [D] Sulle conseguenze prodotte sul contratto d'appalto dall'accertata violazione delle disposizioni in materia di procedimenti di evidenza pubblica durante le operazioni di gara per la scelta del contraente. [E] Sulla nullità o meno della clausola compromissoria in caso di dichiarata nullità del contratto d'appalto per violazione di norme imperative. [F] Sulla nullità o meno del contratto nel caso in cui i lavori in progetto non possano essere realizzati per violazione di norme urbanistiche
Lodo Arbitrale, 17 aprile 2014
[A] Sui limiti alla possibilità di eseguire nuovi accertamenti, anche di fatto, nel caso in cui tra le stesse parti sia già stata emessa una decisione avente ad oggetto la medesima questione. [B] Sulla giurisdizione rispetto alla domanda di revisione del corrispettivo avanzata dall'Impresa. [C] Sugli accertamenti da eseguire in caso di domanda di risoluzione del contratto per inadempimento, ovvero in caso di risoluzione disposta unilateralmente dalla Stazione Appaltante.
Lodo Arbitrale, 31 ottobre 2013
[A] Sulla ripartizione del rischio contrattuale tra Amministrazione e Contraente Generale ai sensi dell'art. 176 del codice. [B] Sul diritto potestativo del contraente di modificare unilateralmente le clausole contrattuali relative all'entità delle prestazioni del contraente generale, secondo quanto previsto dall'art. 176 del codice. [C] Sulla necessità della c.d. "archeologia preventiva" intodotta dal codice e sulle responsabilità derivanti dalla c.d. "sorpresa geologica" nella legislazione precedente alle modifiche introdotte con d.lgs. 31.7.2007, n. 113. [D] Sui limiti posti dall'art. 115 del codice dei contratti pubblici alla applicabilità agli appalti pubblici dell'art. 1664 c.c. in materia di revisione prezzi e sulla applicabilità o meno della norma ai lavori. [E] Sulla rilevanza o meno della diligenza dell'appaltatore/contraente generale nel controllo della validità tecnica del progetto anche in relazione alle caratteristiche del suolo su cui va realizzata l'opera, per l'attribuzione delle responsabilità in caso di "sorpresa geologica". [F] Sulla possibilità per l'Appaltatore (e per il Contraente Generale) di ottenere il risarcimento del danno in caso di anomalo andamento anche per l'immobilizzazione di mezzi e personale dei subappaltatori (o degli affidatari per il Contraente Generale). [G] Sulla risarcibilità delle spese generali in caso di anomalo andamento dei lavori, sull'onere della prova e sulla quantificazione. [H] Segue: sulla risarcibilità del pregiudizio derivante da improduttivo vincolo del personale e sulla prova necessaria. [I] Segue: sulla risarcibilità dei costi improduttivamente sostenuti per il mantenimento dei macchinari ed attrezzature impiegati nell'esecuzione dei lavori e sottoutilizzati in ragione dell'anomalo andamento. [L] Segue: sulla risarcibilità per l'improduttivo vincolo delle polizze fideiussorie. [M] Segue: sulla risarcibilità per gli oneri del Contraente Generale sostenuti per la progettazione e la Direzione dei lavori. [N] Segue: sulla risarcibilità dei maggiori oneri per la sicurezza. [O] Segue: sulla risarcibilità del mancato utile e della ritardata percezione dell'utile per il Contraente Generale in caso di anomalo andamento dei lavori. [P] Segue: sulla risarcibilità del pregiudizio derivante dall'esecuzione differita delle lavorazioni del Contraente Generale a causa dell'anomalo andamento dei lavori. [Q] Sulla giurisdizione in merito alla domanda di risarcimento dei maggiori costi sostenuti in ragione dell'aumento eccezionale dei costi di costruzione sostenuti a causa dell'anomalo andamento dei lavori
Cassazione Civile, Sez. Un., Ord. 25 marzo 2013
Sulla giurisdizione riguardo ai danni causati a terzi nella esecuzione di lavori pubblici, in particolare lavori per la realizzazione della linea TAV
Cassazione Civile, Sez. Un., Ord. 23 novembre 2012
Sulla giurisdizione del giudice ordinario in merito a contestazioni attinenti il ritardo nell'esecuzione dei lavori causato dalle carenze progettuali, da sospensioni illegittime e dalla approvazione di perizie di variante
Cassazione Civile, Sez. Un., Ord. 9 novembre 2012
[A] Sulla diversa disciplina degli appalti e delle concessioni secondo la normativa vigente. [B] Sulla giurisdizione in materia di controversie sulla esecuzione di una concessione di costruzione e gestione
Lodo Arbitrale, 29 luglio 2013
[A] Sulla sorte della clausola compromissoria nel caso di declaratoria di nullità del contratto d'appalto in cui è inserita. [B] Sui limiti alla possibilità di apportare modifiche ai contratti d'appalto in corso di esecuzione. [C] Sulla possibilità o meno che le modifiche ad un appalto in corso di esecuzione vengano qualificate come nuova aggiudicazione. [D] Sulla validità o meno dei contratti stipulati tra Stazione Appaltante e aggiudicatario che contengano diritti o obblighi diversi da quelli sanciti con l'aggiudicazione. [E] Sui limiti alla possibilità di introdurre varianti in corso di esecuzione dell'appalto. [F] Sugli indirizzi dell'Autorità di Vigilanza (oggi ANAC) in merito alla natura sostanziale della modifica o della variante al contratto. [G] Sul divieto di varianti in corso d'opera per gli appalti di servizi e sulla nullità o meno di accordi di variante assunti dalla Stazione appaltante in corso di esecuzione dell'appalto. [H] Sulla giurisdizione del giudice amministrativo ovvero del giudice ordinario sull'efficacia del contratto, sulla validità del contratto, sul suo adempimento, sulla sua esecuzione e più in generale sui rapporti da esso nascenti tra le parti. [I] Sulla rilevanza o meno della buona fede del contraente nel caso di varianti in corso d'opera eccessive tali da configurare un nuovo contratto stipulato in violazione delle norme di evidenza pubblica
Cassazione Civile, Sez. Unite, Ord. 23 luglio 2013
Sulla giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo, ovvero sulla giurisdizione del Giudice Ordinario, a decidere sulla domanda volta ad accertare l'inadempimento della Stazione Appaltante successivo alla aggiudicazione ma precedente alla stipulazione del contratto finalizzato all'accertamento dell'inadempimento della Stazione Appaltante agli obblighi contrattuali e la condanna dello stesso alla restituzione delle versate cauzioni oltre rivalutazione ed interessi, nonché al risarcimento del danno patito nel corso della "trattativa precontrattuale"
Lodo Arbitrale, 28 giugno 2013
[A] Sulla normativa applicabile ai contratti d'appalto stipulati prima dell'entrata in vigore del regolamento (d.P.R. n. 207/2010), per i quali il giudizio sia iniziato successivamente. [B] Sui principi ispiratori della necessità per l'Appaltatore di iscrivere tempestiva riserva. [C] Sui termini e sulle modalità di iscrizione delle riserve da parte dell'Appaltatore. [D] Sugli effetti che la legge riconduce ad un lodo arbitrale non impugnato, in particolare, se ad esso sia o meno riconoscibile la medesima forza di una sentenza passata in giudicato o un'analoga efficacia. [E] Sui limiti al potere del Giudice ordinario (e del Collegio arbitrale che ne faccia le veci) di disapplicare l'atto amministrativo e sulla possibilità di decidere sulla domanda finalizzata all'annullamento, revoca, sospensione o inefficacia di provvedimenti della Pubblica Amministrazione
Lodo Arbitrale, 25 giugno 2013
[A] Sulla possibilità o meno che alla clausola conciliativa contenuta nel contratto d'appalto sia riconosciuta efficacia di improcedibilità sul processo. [B] Sulla opponibilità o meno della cessione delle quote del Consorzio (contraente generale) da parte di un consorziato, senza l'autorizzazione della Stazione Appaltante, al Consorzio stesso e all'Ente committente e sulla possibilità o meno di considerare tale cessione un grave inadempimento contrattuale
Cassazione Civile, Sez. Unite, Ord. 3 maggio 2013
Sulla giurisdizione per la chiamata di terzi in manleva da parte della Stazione Appaltante convenuta in una azione risarcitoria dall'Impresa per inadempimento contrattuale o per violazione dei principi di correttezza e buona fede nell'esecuzione del contratto d'appalto
Lodo Arbitrale, 9 maggio 2013
[A] Sulla disciplina della litispendenza nel caso di giudizio azionato in sede civile e dinanzi al Collegio Arbitrale. [B] Sulla possibilità o meno che la proposizione da parte dell'Appaltatore del giudizio dinanzi al Giudice ordinario costituisca implicita rinuncia ad avvalersi della clausola compromissoria. [C] Sulla possibilità o meno che il ritardo nella erogazione dei finanziamenti da parte di altra amministrazione sia fatto idoneo a giustificare i ritardi nei pagamenti da parte della Stazione Appaltante. [D] Sulla risarcibilità del danno da mancato utile nel caso di risoluzione del contratto per colpa della Stazione Appaltante e sulla sua quantificazione dello stesso. [E] Sul computo di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme dovute all'Impresa per inadempimento contrattuale della Stazione Appaltante. [F] Tutte le fasi ed attività che l'Appaltatore deve porre in essere per la regolare iscrizione delle riserve al fine di evitare di incorrere nella decadenza. [G] Sul generale principio di correttezza e buona fede nell'esecuzione dell'appalto, di cui agli artt. 1175 e 1375 c.c., e sulla sua applicabilità riguardo alla predisposizione di un progetto completo ed eseguibile. [H] Sulla sussistenza o meno dell'onere per l'Appaltatore di sottoscrivere con riserva l'atto di sottomissione. [I] Sulla possibilità che l'iscrizione di riserva possa qualificarsi come atto di messa in mora e sulla conseguente decorrenza degli interessi sulle somme liquidate in accoglimento delle riserve
Cassazione Civile, Sez. Un., 25 maggio 2012
[A] Sulla distinzione di derivazione comunitaria tra "imprese pubbliche" e "organismi di diritto pubblico" e la diversa disciplina tra le due tipologie di soggetti riguardo alla applicabilità o meno delle norme vigenti per le "amministrazioni aggiudicatrici" di appalti nei settori ordinari e nei settori speciali. [B] Sulla disciplina contenuta nel codice in materia di assoggettamento o meno dell'Ente Postale al codice stesso per i servizi postali e per gli "altri servizi diversi dai servizi postali", di cui all'art. 211 del codice. [C] Sulla applicabilità o meno del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 alle attività svolte da Poste Italiane S.p.A. di: a) raccolta del risparmio tramite i conti correnti; b) prestiti per conto di banche e altri intermediari finanziari abilitati; c) servizi e attività di investimento; d) servizi di pagamento e trasferimento di denaro. [D] Sulla possibilità di considerare Poste Italiane S.p.A. come "organismo di diritto pubblico" ai fini dell'assoggettabilità della stessa alle regole di cui al codice dei contratti pubblici. [E] Sull'orientamento della giurisprudenza comunitaria in base al quale l'assoggettamento al regime dell'evidenza pubblica per l'affidamento degli appalti riguarda tutte ovvero l'insieme delle attività svolte dall'organismo di diritto pubblico (cd. teoria del contagio) e sulla applicabilità dello stesso a Poste Italiane S.p.A.. [F] Sull'orientamento delle Sezioni Unite della Cassazione in merito alla qualificazione di un ente come organismo di diritto pubblico. [G] Sulla possibilità di ritenere applicabili i principi di cui all'art. 27 del codice dei contratti pubblici a Poste S.p.A. per le attività diverse dai servizi postali. [H] Sulla possibilità o meno di individuare la giurisdizione del giudice amministrativo laddove un ente non soggetto alla disciplina degli appalti pubblici abbia volontariamente fatto ricorso ad alcune delle regole previste dal codice
Lodo Arbitrale, 26 marzo 2013
[A] Sulla necessità o meno per l'appaltatore di ritrascrivere integralmente le riserve sul conto finale ai fini di evitare la decadenza dalla stesse e sulla sufficienza di un mero richiamo alle riserve già iscritte. [B] Sulla ipotesi in cui la sospensione lavori può ritenersi legittima, in particolare sulla legittimità o meno della sospensione disposta per la disponibilità parziale delle aree e sulla rilevanza o meno della accettazione parziale delle opere da parte dell'Appaltatore. [C] Sulla giurisdizione del giudice amministrativo riguardo al diritto alla revisione prezzi e all'aggiornamento prezzi nei pubblici appalti e sulle differenze rispetto alla domanda di risarcimento danni avanzata dall'appaltatore per il maggior costo delle materie prime sostenuto per effetto del ritardo nell'esecuzione dei lavori. [D] Sull'onere della prova posto a carico dell'impresa che richieda il risarcimento dei danni per il maggior costo delle materie prime sostenuto per effetto del ritardo nell'esecuzione dei lavori. [E] Sulla fondatezza o meno della richiesta di condanna alla corresponsione degli interessi legali e moratori di cui agli artt. 29 e ss. del D.M. 19/04/2000 n. 145 avanzata dall'Appaltatore per il ritardo della Stazione Appaltante nella contabilizzazione e/o pagamento del corrispettivo di appalto. [F] Sulla disciplina contenuta nell'ultimo comma dell'art. 30 del D.M. 19/04/2000 n. 145 e sulla possibilità o meno di liquidare il maggior danno ai sensi dell'articolo 1224 secondo comma cod. civ.. [G] Sulla fondatezza o meno della pretesa risarcitoria dell'Appaltatore relativa alla perdita di chance ovvero nell'impossibilità di migliorare i propri requisiti curriculari (SOA) in ragione della mancata certificazione dell'avvenuta esecuzione dell'opera
Cassazione Civile, Sez. Un., ord. 22 maggio 2012
Sulla giurisdizione del giudice ordinario in merito alla contestazione sulle garanzie offerte nell'ambito di un project financing
Lodo Arbitrale, 28 febbraio 2013
[A] Sulle conseguenze prodotte sulla clausola compromissoria dalla risoluzione del contratto. [B] Sulla competenza del Collegio a decidere anche in materia di inadempimento o di risoluzione del contratto o a decidere su controversia che, seppure relativa a fatti successivi alla risoluzione contrattuale, è originata dal contratto di appalto contenente la clausola compromissoria. [C] Sugli effetti della risoluzione del contratto per mutuo dissenso sulle obbligazioni pendenti tra le parti e sulle domande giudiziali proposte
Cassazione Civile, Sez. Un., ord. 22 maggio 2012
[A]Sulla ammissibilità del regolamento preventivo di giurisdizione nell'ipotesi in cui il Giudice adito si sia già dichiarato titolare della giurisdizione nell'ambito di un procedimento cautelare ante causam. [B] Sulla giurisdizione del giudice ordinario in merito a questioni sorte sulle modalità di esecuzione di un contratto di costruzione e gestione, anche in merito al collaudo dell'opera
Cassazione Civile, sez. I, 17 febbraio 2012
[A] Sulla possibilità o meno che il Giudice Amministrativo possa valutare la legittimità della valutazione di affidabilità svolta dalla Stazione Appaltante ai sensi del D.Lgs. n. 163 del 2006, art. 38, comma 1, lett. F. [B] Sui limiti al sindacato del Giudice Amministrativo sulla legittimità della decisione assunta dalla Stazione Appaltante di rifiuto di aggiudicazione per ragioni di inaffidabilità dell'Impresa ai sensi del D.Lgs. n. 163 del 2006, art. 38, comma 1, lett. F. [C] Sulla possibilità o meno per il Giudice Amministrativo di avvalersi di una CTU al fine di verificare la legittimità del rifiuto di aggiudicazione per ragioni di inaffidabilità dell'Impresa ai sensi del D.Lgs. n. 163 del 2006, art. 38, comma 1, lett. F. [D] Sulle ipotesi in cui la valutazione del Giudice Amministrativo esuli dalla propria giurisdizione e costituisca vizio di eccesso di potere cognitivo ai danni dell'amministrazione. [E] Sulla Cassazione della sentenza del Consiglio di Stato per violazione dei limiti esterni della giurisdizione e sulla possibilità o meno di cassare con rinvio ai sensi dell'art. 382 c.p.c. al fine di avere la giusta conclusione del giudizio d'appello
Corte d'Appello di Firenze, 20 febbraio 2012
[A] Sulla giurisdizione a decidere sulla domanda di declaratoria di nullità del contratto di appalto pubblico per l’avvenuta determinazione del prezzo in violazione delle norme imperative di legge (art. 21 legge 109/94 e 17, 23 e 34 del D.P.R. n. 554/99). [B] Sui principi attualmente vigenti in materia di riparto di giurisdizione. [C] Sull'orientamento espresso dalle SS.UU. in materia di giurisdizione e interpretazione dell'art. 244 del d.lgs. n. 163 del 2006
Lodo Arbitrale, 28 giugno 2012
[A] Sulla operatività o meno del termine decadenziale di sessanta giorni dalla comunicazione della risoluzione, previsto dall'art. 46 del d.P.R. n. 1063/1962, anche alla facoltà di contestare la risoluzione disposta dalla Stazione appaltante. [B] Sulla decorrenza del termine decadenziale previsto dall'art. 46 del d.P.R. n. 1063/1962 e sulla necessità o meno della notificazione a mezzo del pubblico ufficiale della copia integrale ed autentica dell'atto. [C] Sulla possibilità o meno che la domanda produca effetti decadenziali quando la decisione dell'amministrazione sia adottata prima l'approvazione del collaudo. [D] Sulla possibilità o meno che la domanda proposta davanti al giudice ordinario (privo di giurisdizione) possa considerarsi idonea ad evitare la decadenza di cui all'art. 46 del d.P.R. n. 1063/1962. [E] Sulla idoneità dell'atto risolutorio adottato ai sensi dell'art. 119, d.p.r. n. 554/1999 dalla Stazione Appaltante a determinare il fatto storico dell'interruzione del rapporto contrattuale, a prescindere dalla circostanza che ne venga in seguito accertata giudizialmente l'illegittimità e sulla residua tutela per l'Appaltatore. [F] Sul risarcimento del danno dovuto all'Impresa in caso di dichiarata illegittima risoluzione del contratto da parte della Stazione Appaltante: il mancato utile. [G] Segue: le immobilizzazioni di cantiere. [H] Segue: la perdita di chance. [I] Segue: il danno curriculare, morale e all'immagine. [L] Sulla fondatezza o meno della domanda di disapplicazione della penale per il ritardo nell'esecuzione delle opere nell'ipotesi in cui venga accertata la illegittima risoluzione del contratto da parte della Stazione Appaltante. [M] Sulla tardività della riserva iscritta dall'impresa in relazione ai danni subiti in conseguenza dei c.d. "fatti continuativi"
Lodo Arbitrale, 12 aprile 2012
[A] Sulla tempestività o meno della riserva iscritta sul conto finale riguardante il danno lamentato dall'appaltatore a causa di una dedotta non remuneratività del corrispettivo complessivo di un appalto a corpo, dato dai prezzi non di mercato indicati dalla Stazione Appaltante. [B] Sulla ammissibilità o meno, nell'ambito di un contratto d'appalto a corpo, della riserva finalizzata ad ottenere il risarcimento del danno derivante dalla non remuneratività dell'appalto per prezzi troppo bassi indicati dalla Stazione Appaltante. [C] Sulla obbligatorietà o meno per le Stazioni appaltanti di porre a base dei computi estimativi per le gare i prezzari, con il conseguente obbligo di aggiornamento, i prezzari di cui all'art. 133, comma 8, del d.lgs. n. 163/2006. [D] Sulla automaticità o meno del diritto dell'appaltatore alla compensazione prezzi in ragione dell'incremento dei prezzi di alcuni materiali quale diretta e immediata conseguenza delle variazioni percentuali in aumento riportate dal decreto ministeriale ai sensi dell'art. 1 del d.l. 23 ottobre 2008, n. 162 conv. in l. 23 dicembre 2008 n. 201 e sulla giurisdizione sul punto. [E] Sulla prova necessaria all'appaltatore per ottenere la compensazione prezzi per variazione del prezzo dei materiali ai sensi dell'art. 1 del .... e differneze rispetto a quanto previsto dall'art. 133, comma 4 e ss. del d.lgs. n. 163 del 2006. [F] Sulla individuzione della data alla quale fare riferimento per determinare la variazione percentuale subita dai prezzi dei materiali individuati dal d.m. per la operare la compensazione prezzi di cui all'art. 1 del d.l. 23 ottobre 2008, n. 162 conv. in l. 23 dicembre 2008 n. 201. [G] Sulla giurisdizione in materia di controversie relative ai provvedimenti di adeguamento dei prezzi assunti dalla Stazione Appaltante, ai sensi dell'articolo 133 commi 3 e 4 d.lgs. 163/2006
Lodo Arbitrale, 24 novembre 2011
[A] Sulla derogabilità o meno in arbitrato della giurisdizione del Giudice Amministrativo. [B] Sulla rilevanza o meno ai fini della ammissibilità del Giudizio Arbitrale della sentenza con cui il Giudice Ordinario declina la propria competenza per territorio a favore di un altro Giudice, nell'ipotesi di mancata riassunzione dinanzi al Giudice competente. [C] Sulla possibilità o meno di configurare concessione di pubblico servizio l'affidamento da parte del Comune ad una impresa specializzata del servizio di attività di supporto all'esercizio del proprio potere tributario (costituzione di un'anagrafe tributaria comunale; espletamento di servizio informativo ai contribuenti; etc.). [D] Sulla interpretazione del contratto d’appalto laddove subordini l’efficacia dell’obbligazione di pagamento ad un evento futuro e incerto. [E] Sulla incidenza dei principi di buona fede di cui all'art. 1375 c.c. e di correttezza e diligenza di cui all’art. 1175 c.c., nel caso in cui la condizione contrattualmente prevista sia divenuta impossibile
Corte d’Appello di Firenze, 20 febbraio 2012
[A] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo nel caso in cui l'appaltatore contesti formazione il prezzo posto a base della gara d'appalto. [B] Sui criteri di riparto di giurisdizione in merito ai riflessi sul contratto di appalto delle irregolarità-illegittimità della procedura amministrativa a monte
Tribunale di Firenze, 22 agosto 2011
[A] Sull’art. 7 del c.p.a. laddove nel definire l'ambito di giurisdizione del giudice amministrativo qualificato dalla tipologia delle controversie elencate dal comma l così si esprime: “l'esercizio o il mancato esercizio del potere amministrativo, riguardanti provvedimenti, atti, accordi o comportamenti riconducibili anche mediatamente all'esercizio di tale potere, posti in essere da pubbliche amministrazioni”. [B] Sulla nuova linea interpretativa in virtù della quale il criterio discretivo del riparto di giurisdizione non è più incentrato nella individuazione della situazione soggettiva per cui si domanda tutela (diritto soggettivo o interesse legittimo), né nel riscontro della presenza o meno di un atto amministrativo, né infine nella valutazione del tipo di discrezionalità espresso dalla P.A. nell'atto amministrativo che si assume lesivo (discrezionalità assoluta, tecnica ecc.). [C] Sulla sussistenza o meno della giurisdizione del giudice ordinario riguardo alla domanda cautelare avanzata dai ricorrenti denunciando un fatto lesivo del loro diritto di proprietà, in relazione ad immobili che si trovano lungo il percorso interessato dai lavori del passante ferroviario del tratto cittadino di Firenze dell'Alta Velocità (Nodavia S.p.A. – R.F.I. S.p.A.). [D] Sul ricorso promosso da un consigliere comunale di Firenze il quale invocando una sostituzione processuale della collettività cittadina, genericamente intesa, per superiori interessi di carattere pubblico o politico intenda esperire una sorta di "class action" con un’azione promossa ex. art. 1171 c.c. e 700 c.p.c.
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, 22 giugno 2011
[A] Rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo la controversia avente per oggetto l’annullamento d’ufficio o la revoca di un incarico professionale di progettazione e direzione lavori. [B] L’atto con cui il competente organo comunale affida a un professionista l'incarico della redazione di un progetto per un'opera pubblica è valido e vincolante nei confronti dell'ente soltanto qualora contenga la previsione dell'ammontare del compenso dovuto al professionista e dei mezzi per farvi fronte
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, 3 giugno 2011
[A] Sul riparto di giurisdizione per i giudizi aventi ad oggetto le vicende di un rapporto di concessione di pubblico servizio in corso di esecuzione [B] Sulla qualificazione del servizio di accertamento e riscossione dei tributi locali come concessione ovvero come appalto di servizio [C] Sulla sussistenza o meno della possibilità di derogare al divieto di rinnovo dei contratti d’appalto scaduti introdotto dall’art. 23 della L. 23/2005 [D] Sulla possibilità o meno di affidare senza gara a cooperative per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate contratti d’appalto per l’esercizio di servizi pubblici locali, ai sensi dell’art. 5 comma 1 della L. 381/91
Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, 29 aprile 2011
Sul giudice avente giurisdizione a decidere le controversie in materia di appalti pubblici in caso di revoca della aggiudicazione e nella successiva fase di esecuzione del contratto
Consiglio di Stato, Sezione V, 31 marzo 2011
Sulla giurisdizione in merito alle contestazioni relative al contratto concluso fra una pubblica amministrazione ed i componenti la commissione di collaudo di un’opera pubblica
T.A.R. Sicilia Catania, Sezione IV, 14 marzo 2011
[A] Sulla giurisdizione in materia di controversie relative alla revoca di contributi pubblici, o altri incentivi economici, sorte nella fase di erogazione del contributo stesso in regione di un inadempimento del beneficiario [B] Sulla legittimità o meno di un verbale di collaudo negativo eseguito dopo oltre dieci anni dal completamento e dalla rendicontazione dei lavori
Corte di Cassazione, Sezioni Unite, 10 febbraio 2010
Il giudice amministrativo può non solo annullare gli atti di gara, ma anche rimuovere il contratto stipulato a valle dell'aggiudicazione illegittima. La Corte di cassazione che anticipa alcune novità previste dal diritto comunitario
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, 23 marzo 2009
Sulla possibilità o meno da parte del giudice amministrativo di dichiarare la caducazione del contratto in seguito all’annullamento dell’aggiudicazione della gara