Tribunale di Roma, 10 settembre 2024
[A] Sul riparto di giurisdizione in materia di escussione della garanzia per mancata stipulazione del contratto d’appalto pubblico a seguito di procedura ad evidenza pubblica. [B] Premessa la natura giuridica della cauzione provvisoria nella vigenza del d.lgs. 163/2006, sui casi e modalità con cui il garante può opporsi alla richiesta di escussione presentata dalla stazione appaltante. [C] Sull’idoneità della valida esclusione di una società da una gara per mancanza dei requisiti dichiarati a determinare il diritto dell’ente pubblico ad incamerare la cauzione provvisoria di cui all’art. 75 del d.lgs. 163/2006.
Tribunale di Bari, 14 agosto 2024
[A] Sul riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo in materia di risoluzione di contratto d’appalto pubblico, di segnalazione all’ANAC da parte della stazione appaltante e di richiesta di escussione della garanzia fideiussoria. [B] Sull’(im)possibilità per l’appaltatore di impugnare la segnalazione effettuata dalla stazione appaltante all’ANAC circa la risoluzione di un contratto d’appalto pubblico e, premessa la ratio dell’annotazione nel casellario informatico dei contratti pubblici dell’ANAC, sulla (im)possibilità di ricavare, anche ai fini di un eventuale richiesta di risarcimento del danno, un automatismo tra annotazione ed esclusione da procedure di gara.
Tribunale di Reggio Calabria, 1° agosto 2024
[A] Sulla portata della clausola contenuta in un capitolato speciale d’appalto che indichi un foro competente “per qualsiasi controversia” derivante dall’esecuzione del contratto: ipotesi di foro esclusivo o alternativo? [B] Premesso l’onere dell’appaltatore di verificare lo stato dei luoghi e la validità del progetto esecutivo, sull’(im)possibilità per lo stesso di richiedere la revisione del prezzo nell’ipotesi in cui non abbia preliminarmente provveduto al controllo della validità tecnica del progetto fornito dal committente. [C] Sugli effetti recuperatori della risoluzione di un contratto d’appalto, anche pubblico, con particolare riguardo alle opere già eseguite dall’appaltatore. [D] Premessa la natura di contratto autonomo di garanzia della polizza per cauzione definitiva di opere pubbliche nella quale viene previsto il “pagamento a prima richiesta” da parte del garante e la conseguente impossibilità di sollevare eccezioni riguardanti il rapporto principale, sulle eccezioni che in tal caso possono essere sollevate nei confronti della stazione appaltante che intenda incamerare le somme previste dalla polizza con particolare riguardo all’exceptio doli ed alle c.d. eccezioni letterali.
Tribunale di Catanzaro, 24 giugno 2024
[A] Sull’onere probatorio posto in capo all’appaltatore che agisca ex art. 700 c.p.c., asserendo la sussistenza di un pericolo per la propria stabilità economico/finanziaria o per la futura partecipazione a gare pubbliche, al fine di ottenere la sospensione in via d’urgenza dell’escussione della polizza fideiussoria definitiva disposta da parte della stazione appaltante a seguito della risoluzione di un contratto d’appalto pubblico. [B] Sulla (non) lesività, anche ai fini del risarcimento del danno richiesto dall’appaltatore, della segnalazione all’ANAC da parte della p.a. committente di una vicenda risolutiva di un appalto pubblico.
Tribunale di Firenze, 23 giugno 2024
[A] Sulla (non) lesività, anche ai fini del risarcimento del danno richiesto dall’appaltatore, della segnalazione all’ANAC da parte della p.a. committente di una vicenda risolutiva di un appalto pubblico. [B] Sulla (in)idoneità di un singolo inadempimento pregresso di un’impresa a giustificare ex se l’esclusione della partecipazione a gare d’appalto in assenza di una specifica valutazione prognostica della stazione appaltante. [C] Sulla natura di contratto autonomo di garanzia della cauzione definitiva prestata dall’appaltatore mediante fideiussione in forza della quale il garante è tenuto al pagamento “a semplice richiesta” con rinuncia alle eccezioni di cui agli artt. 1944 e 1957 c.c. e sullo specifico caso in cui non opera il conseguente principio generale secondo cui l’appaltatore non può impedire l’escussione del garante. [D] Sull’individuazione delle obbligazioni e dei danni garantiti dalla cauzione definitiva nella vigenza dell’art. 103 del d.lgs. 50/2016 con particolare riguardo alla legittimità del trattenimento da parte della p.a. committente della cauzione per un importo pari alla clausola penale a titolo di danno da ritardo contenuta in un contratto d’appalto pubblico. [E] Sull’onere probatorio posto in capo alla stazione appaltante che intenda escutere la cauzione definitiva circa l’an ed il quantum dei pregiudizi subiti e delle maggiori spese sostenute a causa dell’inadempimento dell’appaltatore.
Corte d’Appello di Milano, 22 maggio 2024
[A] Premessa la derogabilità delle norme di cui ai co. 4 e 5 dell’art. 108 del d.lgs. 50/2016, sulla validità della clausola risolutiva espressa apposta in un contratto d’appalto pubblico a favore della p.a. in caso di specifici inadempimenti dell’appaltatore. [B] Premessa la natura di contratto autonomo di garanzia della cauzione prestata dal concessionario pubblico alla p.a. concedente e la modalità con cui la garanzia può essere escussa, sull’obbligo del garante di effettuare il pagamento richiesto dalla p.a. anche in assenza di verifica dell’inadempimento del concessionario - salva l’exceptio doli - e sull’onere probatorio posto in capo al garante circa l’esatto adempimento del debitore. [C] Sulla (im)possibilità per la p.a., in caso di totale e definitivo inadempimento da parte dell’appaltatore, di pretendere il pagamento della penale prevista in un contratto d’appalto pubblico per il ritardo nell’adempimento da parte del medesimo appaltatore.
Tribunale di Piacenza, 14 giugno 2024
[A] Sul riparto di giurisdizione in tema di risoluzione anticipata di un contratto d’appalto pubblico disposta dalla p.a. per inadempimento dell’appaltatore. [B] Sui presupposti e sulla gravità dell’inadempimento dell’appaltatore idonei a fondare la dichiarazione di risoluzione del contratto d’appalto pubblico da parte della p.a. ai sensi dell’art. 108, co. 3 del d.lgs. 50/2016 e sulle caratteristiche di siffatta risoluzione rispetto a quella prevista dal codice civile. [C] Sulla facoltà dell’appaltatore di avvalersi dell’eccezione di inadempimento in caso di risoluzione di un contratto d’appalto pubblico disposta dalla p.a. ai sensi della normativa speciale prevista dal d.lgs. 50/2016. [D] Sulla sorte delle riserve in caso di risoluzione di contratto d'appalto pubblico e sulle modalità con cui in tal caso l’appaltatore è tenuto a far valere le proprie pretese. [E] Sulla compatibilità tra la richiesta di pagamento della penale per il ritardo e la richiesta di risarcimento per i danni conseguenti all’inadempimento di un contratto d’appalto pubblico. [F] Premessa un’approfondita disamina delle differenti forme e caratteristiche, nonché della natura giuridica, delle cauzioni negli appalti pubblici, sui limiti entro cui la stazione appaltante, in caso di inadempimento dell’appaltatore, può incamerare l’importo ricevuto in numerario o procedere alla vendita dei titoli o all’escussione della fideiussione prestata quale garanzia definitiva e sull’onere probatorio posto in capo alla committente pubblica circa i danni sofferti o i maggiori oneri sopportati.
Tribunale di Firenze, 12 aprile 2024
[A] Premessa la disamina degli interventi realizzati dal legislatore in tema di compensanzione e revisione dei prezzi dei contratti d’appalto pubblici a partire dal 2021, a seguito dell’aumento dei prezzi derivante dal periodo pandemico e dal conflitto in Ucraina, sull’obbligatorietà dell’inserimento della clausola di revisione dei prezzi nei bandi di gara e nei contratti e sulle conseguenza della della mancata previsione della predetta clausola. [B] Sulla situazione giuridica soggettiva dell’appaltatore con riferimento all’an ed al quantum della pretesa di revisione del prezzo di un appalto pubblico: interesse legittimo o diritto soggettivo? [C] Sui limiti e sull’onere probatorio posto in capo alla p.a. committente che intenda incamerare l'importo ricevuto in numerario o procedere alla vendita dei titoli o escutere la fideiussione prestata dall’appaltatore in tema di appalti pubblici.
Tribunale di Savona, 8 aprile 2024
[A] Sulla necessità che le riserve apposte dall’appaltatore in relazione ad un appalto pubblico siano specifiche e sulle modalità con cui le riserve devono essere esplicitate ove manchi il registro di contabilità. [B] Premessa la disamina dei contrastanti orientamenti giurisprudenziali in materia, sui presupposti necessari ai fini dell’escussione della garanzia definitiva prestata dall’appaltatore in relazione ad un contratto d’appalto pubblico con particolare riguardo al caso in cui sia stata pattuita la clausola “entro il termine di 15 giorni dal ricevimento della semplice richiesta scritta” . [C] Sulla (im)possibilità per la p.a. committente di chiedere il risarcimento dei costi della procedura di riaffidamento, conseguente alla risoluzione di un contratto d’appalto pubblico per inadempimento dell’appaltatore, prima dell’effettiva stipula del nuovo contratto d’appalto con una diversa impresa.
Tribunale di Firenze, 8 aprile 2024
[A] Sugli elementi che la riserva deve contenere al fine di poter essere valutata come ammissibile. [B] Sul carattere autonomo della garanzia rilasciata dall’appaltatore alla stazione appaltante ai sensi dell’art. 103, co. 6, D. lgs. n. 50/2016 in conformità allo schema tipo di cui al D.M. n. 31 del 19.1.2018. [C] Sull’interpretazione della clausola di un contratto autonomo di garanzia in cui si fa riferimento al pagamento “a prima richiesta e senza eccezioni” e sulla possibilità di dedurre l’assenza di accessorietà della garanzia anche in assenza della suddetta clausola. [D] Sui limiti e sull’onere probatorio posto in capo alla p.a. committente che intenda incamerare l'importo ricevuto in numerario o procedere alla vendita dei titoli o escutere la fideiussione prestata dall’appaltatore in tema di appalti pubblici.
Corte d’Appello di Torino, 25 marzo 2024
Sulla (im)possibilità per la stazione appaltante di escutere la polizza fideiussoria, costituente la forma della cauzione definitiva prestata dall’appaltatore ex art. 113 DPR n.163/2006 e 123 DPR n.123/2010, in assenza di prova dell’esistenza e dell’entità di un danno subito.
Tribunale di Busto Arsizio, 15 marzo 2024
[A] Premessa la qualificazione giuridica dell’istituto della cauzione definitiva in tema di appalto pubblico, sull’impossibilità per la stazione appaltante di escutere la predetta garanzia unicamente in ragione della sopravvenienza di un’interdittiva prefettizia ai danni dell’appaltatore e sui presupposti, anche probatori, e limiti entro cui la p.a. committente ha facoltà di procedere all’escussione. [B] Sull’idoneità dell’interdittiva prefettizia sopravvenuta ai danni dell’appaltatore a legittimare, unitamente agli altri presupposti previsti dalla legge, la stazione appaltante ad escutere la cauzione definitiva versata dall’impresa.
Tribunale di Vicenza, 3 marzo 2024
[A] Sugli elementi che il giudice è tenuto a considerare nella valutazione comparativa dei comportamenti di committente e appaltatore ove ambedue chiedano la risoluzione del contratto d’appalto per inadempimento dell’altro contraente. [B] Sulla natura autoritativa del provvedimento di risoluzione del contratto d’appalto pubblico prevista dall’art. 108 del d.lgs. 50/2016 e sulla facoltà dell’appaltatore di contestarne la legittimità dinanzi al giudice ordinario. [C] Premessa la disamina della finalità dell’istituto della riserva in materia di appalti pubblici, sul momento in cui l’appaltatore è tenuto ad iscrivere le riserve e sulle pretese che ne devono essere oggetto. [D] Sulla natura imperativa ed inderogabile dell’obbligo della p.a. committente di predisporre un progetto esecutivo immediatamente cantierabile. [E] Sui casi in cui l’elaborazione di varianti in corso d’opera diviene un obbligo in capo alla p.a. committente e sulle conseguenze del mancato adempimento a tale obbligo con particolare riguardo al caso di sopravvenute prescrizioni normative in materia di sicurezza degli impianti. [F] Sul momento a partire dal quale l’appaltatore è tenuto ad iscrivere la riserva per i maggiori oneri dovuti alla sospensione dei lavori per la necessità di disporre varianti in corso d'opera, alla ritardata consegna dei lavori, all’insufficienza del progetto elaborato dalla p.a. ovvero all’insorgere di fatti continuativi. [G] Sulle differenze tra le forme di garanzia provvisoria previste in capo all’offerente dal d.lgs. 163/2006 e quelle previste dal d.lgs. 50/2016. [H] Sul momento in cui l’aggiudicatario è tenuto a rilasciare la garanzia definitiva alla p.a. e sui rischi che devono trovare copertura tramite la predetta garanzia.
Tribunale di Potenza, 7 settembre 2023
[A] Sulla qualificazione giuridica, quale contratto autonomo di garanzia, della polizza fideiussoria stipulata dall’appaltatore in relazione ad un appalto pubblico e sulle conseguenze che derivano dalla predetta qualificazione. [B] Sull’onere della p.a. committente che intenda escutere la polizza fideiussoria prestata dall’appaltatore in relazione ad un appalto pubblico, nella vigenza del d.lgs. 163/2006, di provare il danno subìto ed il suo ammontare.
Corte d’Appello di Cagliari, 20 luglio 2023
[A] Sulla gestione delle eventuali “interfenze”, impeditive dell’esecuzione dell’opera, nella vigenza del d.lgs. 163/2006 e del d.p.r. 207/2010 e sugli obblighi di verifica e di diligenza posti in capo all’appaltatore circa la validità tecnica del progetto fornito dal committente pubblico. [B] Sulla funzione della cauzione definitiva che l'esecutore del contratto d'appalto di lavori pubblici è tenuto a prestare e sui casi ed i limiti entro cui la p.a. appaltatrice può trattenere le somme, con particolare riguardo al ritardo nella realizzazione dell’opera da parte dell’appaltatore. [C] Sulla rilevabilità dell’eccezione concernente l’applicazione clausola penale contenuta in un contratto d’appalto pubblico.
Corte d’Appello di Venezia, 18 maggio 2023
[A] Sulle modalità di proposizione della domanda formulata da un convenuto nei confronti di un altro convenuto, con particolare riguardo all’onere di chiedere il differimento dell’udienza. [B] Sull’assimilabilità, ai fini dell’estinzione della garanzia fideiussoria prestata per l’esecuzione di un appalto pubblico, della risoluzione anticipata del contratto per fatto e colpa dell’appaltatore al caso dell’omissione o ritardo della p.a. appaltante nell’effettuazione del collaudo e nell’approvazione del relativo certificato.
Corte d’Appello di Roma, 1 giugno 2023
[A] Sulla sindacabilità della scelta del C.T.U. da parte del giudice, con particolare riguardo al caso in cui sia incaricato un consulente non iscritto in alcun albo. [B] Sull’obbligo del giudice civile di considerare le argomentazioni difensive che si fondino sulle prove assunte in un processo penale o sulla motivazione di una sentenza penale che concerne la stessa vicenda oggetto di cognizione nel processo civile. [C] Sui requisiti necessari ad integrare la rilevanza dei ritardi dell’appaltatore ai fini della risoluzione del contratto d’appalto pubblico ai sensi dell’art. 119 del d.p.r. 554/1999. [D] Sugli effetti risarcitori e restitutori determinati dalla risoluzione di un contratto d’appalto pubblico, con particolare riguardo al calcolo degli oneri restitutori dovuti all’appaltatore dalla p.a. committente per le opere già eseguite. [E] Sull’interpretazione dell’art. 342 c.p.c. in tema di inammissibilità dell’impugnazione. [F] Sulla natura del contratto di garanzia con cui viene previsto che la stazione appaltante pubblica può escutere la garanzia prestata dall’appaltatore “a prima richiesta e senza eccezioni”.
Corte d’Appello di Palermo, 2 marzo 2023
[A] Sulla rappresentanza in giudizio di un’A.T.I. e sulla facoltà della Stazione Appaltante di agire in giudizio nei confronti della sola mandataria in proprio. [B] Sul diritto della Stazione Appaltante, in caso di revoca dell’anticipazione di somme ad imprese Appaltatrici di opere pubbliche, di chiedere anche al fideiussore l’integrale pagamento della somma anticipata. [C] Sulla necessità che l’escussione della fideiussione da parte della Stazione Appaltante, in caso di revoca dell’anticipazione di somme ad imprese Appaltatrici di opere pubbliche, sia preceduta da un formale provvedimento amministrativo. [D] Sull’(im)possibilità per il fideiussore, in caso di revoca da parte della Stazione Appaltante dell’anticipazione di somme ad imprese Appaltatrici di opere pubbliche, di opporre all’Amministrazione, che intenda escutere la fideiussione ai sensi dell’art. 3 del d.m. del Ministero del Tesoro del 25.11.1972, la compensazione dei debiti contratti dalla Committente nei confronti dell’Appaltatore nell’ambito del medesimo rapporto contrattuale. [E] Sull’ambito di operatività della c.d. copensazione atecnica con particolare riguardo ai crediti di natura risarcitoria. [F] Sulla (in)validità, in tema di A.T.I., degli accordi modificativi delle prestazioni contrattuali successivi alla conclusione di un contratto d’Appalto pubblico con la P.A. con particolare riguardo all’accordo con cui taluna delle imprese viene esclusa dall’esecuzione dei lavori appaltati. [G] Sull’onere posto in capo al creditore di una obbligazione di valuta, il quale intenda ottenere il ristoro del pregiudizio da svalutazione monetaria, di domandare espressamente in giudizio il risarcimento del maggior danno ai sensi del co. 2 dell’art. 1224 c.c..
Tribunale di Roma, 28 marzo 2023
[A] Sullo svincolo della polizza fideiussoria da parte dell’Appaltatore nel caso di risoluzione di contratto d’Appalto pubblico per inadempimento della Stazione Appaltante. [B] Sugli effetti risarcitori e restitutori della risoluzione di contratto d’Appalto d’opera pubblica con particolare riferimento alle opere già realizzate. [C] Sui criteri di determinazione del valore delle opere già eseguite ai fini della quantificazione della somma che l’Appaltatore ha diritto di ottenere dal Committente in caso di risoluzione di contratto d’Appalto. [D] Sulla sorte delle riserve in caso di risoluzione del contratto d’Appalto pubblico e sulle modalità con cui l’Appaltatore può ottenere il risarcimento dei danni derivanti dai fatti esposti nelle suddette riserve. [E] Sull’onere probatorio posto in capo alla parte che richieda in giudizio il riconoscimento degli interessi compensativi relativi al danno da ritardo nell’adempimento, ulteriore e maggiore rispetto a quello risarcito con la rivalutazione.
Tribunale di Roma, 20 marzo 2023
Sugli elementi che la Stazione Appaltante è tenuta a provare al fine di ottenere l’escussione della fideiussione prestata a garanzia dell’adempimento dell’Appaltatore in materia di Appalto pubblico.
Tribunale di Pisa, 15 marzo 2023
[A] Sulla legittimazione ad agire in tema di A.T.I.. [B] Sulla giurisdizione in materia di esecuzione di contratto d’Appalto pubblico ed in presenza di atti paritetici. [C] Sul giudizio comparativo cui è tenuto il Giudice in caso di allegazione di reciproci adempimenti con richiesta di risoluzione di un contratto d’Appalto pubblico. [D] Sull’(im)possibilità di qualificare l’inadempimento del Committente dell’obbligo di contabilizzare i lavori come di non scarsa importanza ai fini della risoluzione del contratto d’Appalto pubblico. [E] Sulla funzione del contratto autonomo di garanzia e sulle differenze con la fideiussione con particolare riferimento alle azioni di rivalsa a seguito dell’avvenuto pagamento. [F] Sul soggetto su cui ricadono le spese sostenute dal terzo chiamato in garanzia a seguito di rigetto della domanda principale.
Tribunale di Milano, 10 marzo 2023
[A] Sulla sorte dei contratti di fideiussione relativi ad intese dichiarate parzialmente nulle dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per contrasto con gli artt. 2, co. 2, lett. a) della l. 287/1990 e dell’art. 101 TFUE perché restrittive della libera concorrenza. [B] Sui limiti entro cui opera il principio di non contestazione.
Corte d’Appello di Torino, 11 gennaio 2023.
[A] Sulle caratteristiche che devono assumenre gli atti redatti da pubblico ufficiale ai fini della loro riconducibilità alla nozione di atto pubblico di cui all’art. 2699 c.c.. [B] Sulla (im)possibilità di attribuire fede privilegiata alle valutazioni svolte dal Direttore dell’Esecuzione del Contratto in materia di Appalti pubblici. [C] Sull’onere motivazionale posto in capo al giudice che intenda disattendere le risultanze della CTU. [D] Sugli elementi il cui accertamento risulta necessario ai fini dell’escussione della cauzione definitiva di cui all’art. 103 del d.lgs. 50/2016. [E] Sull’onere motivazionale posto in capo al giudice che intenda liquidare le spese processuali al di fuori dei limiti stabiliti dalle tabelle dei parametri forensi.