Tribunale di Latina, 13 novembre 2024
[A] Sulla distinzione tra le prestazioni nuove, perché differenti da quelle individuate in sede di stipula di un contratto d’appalto di opera pubblica, che possono essere oggetto di perizia di variante e quelle che invece richiedono un nuovo affidamento mediante procedura ad evidenza pubblica. [B] Sui casi in cui sorge in capo alla stazione appaltante l’obbligo di predisporre una perizia di variante di lavori pubblici. [C] Premessa l’individuazione del soggetto nei cui confronti si instaura il rapporto obbligatorio nell’ipotesi di fornitura di beni o servizi ad enti locali in assenza della deliberazione autorizzativa di spesa nelle forme previste dal TUEL, sulla (im)possibilità in tal caso per il fornitore di agire ex art. 2041 c.c. direttamente nei confronti dell’ente. [D] Premessa l’impossibilità per l’appaltatore di opere pubbliche di ottenere compensi o indennizzi, inclusi quelli ai sensi dell’art. 2041 c.c., per le opere extracontratto eseguite in assenza di autorizzazione della stazione appaltante, sulla quadruplice condizione necessaria in tal caso a far sorgere in capo all'appaltatore il diritto al compenso per le opere realizzate. [E] Sulle pretese che devono essere oggetto di riserva, sul requisito di specificità delle riserve, sull’onere dell’appaltatore di apporre tempestivamente le riserve nonché di provarne la tempestività ed il fondamento in caso di contestazione da parte della stazione appaltante. [F] Sulla possibilità per l’appaltatore di iscrivere le riserve in documenti diversi dal registro di contabilità. [G] Sulla possibilità per la p.a. di eccepire che l’indennizzo ai sensi dell’art. 2041 c.c. non è dovuto in caso di arricchimento imposto. [H] Sull’applicabilità dell’ordinaria disciplina del codice civile sull’inadempimento delle obbligazioni all’illegittima protrazione della sospensione di lavori pubblici in assenza dei presupposti di legge. [I] Sui documenti su cui l’appaltatore è tenuto ad iscrivere le riserve attinenti l’illegittimità della sospensione dei lavori nelle differenti ipotesi in cui essa sia originaria o sopravvenuta. [L] Sulla (im)possibilità di riconoscere all’appaltatore, in caso di illegittima sospensione dei lavori da parte della stazione appaltante, un danno per mancato ammortamento dei macchinari immobilizzati e per le retribuzioni inutilmente corrisposte ove lo stesso ometta di indicare specificamente nella rlativa riserva i macchinari e la forza lavoro tenuti a disposizione.
Tribunale di Roma, 22 novembre 2024
[A] Sull’obbligo dell’appaltatore, a fronte dell’obbligo della stazione appaltante di redigere un progetto definitivo idoneo al conseguimento dei titoli abilitativi necessari all’esecuzione di lavori pubblici, di svolgere l’attività pratica e propedeutica al rilascio dei predetti titoli quale l’inoltro di istanze e l’invio di documentazione. [B] Sulla disciplina applicabile, in tema di appalti pubblici, al caso di ritardo nell’adempimento per fatto della stazione appaltante nella vigenza del d.p.r. 1063/1962.
Tribunale di Nola, 6 novembre 2024
[A] Sulla (im)possibilità per l’appaltatore che abbia richiesto ed ottenuto la sospensione di lavori, anche per fatto imputabile alla p.a., di richiedere i meccanismi risarcitori e compensativi previsti per in caso di sospensione illegittima ordinata dalla P.A.. [B] Premessi gli obblighi restitutori che sorgono in capo alle parti in caso di risoluzione di un contratto d’appalto anche pubblico, sul criterio di determinazione del valore delle opere realizzate dall’appaltatore: valore venale di mercato o prezzi contrattualmente pattuiti? [C] Sulla quantificazione del danno da mancato utile di un appalto pubblico che, in caso di mancata esecuzione del contratto dovuta a fatto della p.a. committente, la stazione appaltante è tenuta a risarcire all’appaltatore. [D] Premessa la natura del danno curriculare negli appalti pubblici, sulle modalità con cui tale danno può essere quantificato e liquidato. [E] Sulla sorte delle riserve e dell’equo compenso in caso di risoluzione di un contratto d’appalto pubblico.
Tribunale di Castrovillari, 7 ottobre 2024
[A] Sull’applicabilità delle norme in materia di inadempimento e risoluzione del contratto al caso in cui la p.a. committente disponga la sospensione di lavori pubblici per fatto imputabile alla medesima stazione appaltante. [B] Sulla (il)legittimità della sospensione dei lavori disposta per la necessità di approvare una perizia di variante ove tale necessità sia ricollegabile a negligenza o imperizia della stazione appaltante nella predisposizione del progetto, con particolare riguardo al caso in cui manchi un’autorizzazione che la committenza avrebbe potuto richiedere in fase progettuale. [C] Sulla (il)legittimità della sospensione dei lavori disposta dalla stazione appaltante in ragione della necessità di reperire maggiori fondi in corso d’opera. [D] Sul momento da cui decorre la prescrizione del credito dell’appaltatore per i lavori pubblici eseguiti ove la stazione appaltante non rispetti il termine di esecuzione del collaudo. [E] Sulla (non) necessità per l’appaltatore di provare l’an ed il quantum del risarcimento dei danni dovutogli, a titolo di spese generali ed utili non conseguiti, dalla stazione appaltante a seguito di illegittima sospensione di lavori pubblici.
Tribunale di Monza, 7 ottobre 2024
[A] Sull’onere della stazione appaltante di eccepire tempestivamente la decadenza per le riserve iscritte tardivamente dall’appaltatore. [B] Sulle ipotesi idonee a legittimare l’iscrizione delle riserve. [C] Premessa la ratio dell’art. 1664 c.c. in materia di equo compenso dell’appaltatore e la disciplina speciale contenuta nell’art. 8, co. 4, lett. b) del d.l. 76/2020 convertito in l. 120/2020 in tema di maggiori costi per l’appaltatore dovuti all’adeguamento alla normativa emergenziale pandemica, sul diritto dell’appaltatore di vedersi riconosciuti i maggiori oneri sostenuti in ragione dell’emergenza sanitaria. [D] Sul momento in cui l’appaltatore è tenuto ad iscrivere la riserva per gli oneri supportati a seguito di un’illegittima sospensione di lavori pubblici da parte della stazione appaltante, con riguardo al caso in cui la sospensione sia originariamente illegittima ed a quello in cui lo divenga in un secondo momento. [E] Sulle caratteristiche delle ragioni di pubblico interesse idonee a legittimare la sospensione dei lavori pubblici. [F] Sull’(in)idoneità delle riserve ad assurgere ad atto di messa in mora ai fini della decorrenza degli interessi sulle somme dovute all’appaltatore per i lavori pubblici realizzati.
Tribunale di Milano, 6 settembre 2024
[A] Sugli adempimenti che l’appaltatore deve porre in essere al fine di evitare la decadenza dal diritto di esercitare le riserve nella vigenza del d.p.r. 1063/1962 e del r.d. 350/1895. [B] Sul riparto dell’onere probatorio tra stazione appaltante ed appaltatore in materia di decadenza dalle riserve, con particolare riguardo alla necessità che la p.a. committente contesti la tempestività delle riserve. [C] Sulla legittimità della sospensione dei lavori disposta per emergenza epidemiologica. [D] Sulle modalità con cui devono essere quantificati gli oneri della sicurezza negli appalti pubblici, con particolare riguardo alla (im)possibilità di quantificarli forfettariamente. [E] Sull’individuazione e quantificazione delle voci di danno che devono essere risarcite all’appaltatore in caso di ritardo nell’emissione del certificato di collaudo per i lavori realizzati in esecuzione di un appalto pubblico.
Tribunale di Siena, 27 agosto 2024
[A] Premessa l’applicabilità delle norme di diritto comune alla risoluzione dei contratti di appalto pubblico, sui limiti entro cui può essere invocata la sospensione dei lavori quale inadempimento talmente grave da giustificare una richiesta di risoluzione da parte dell’appaltatore. [B] Premessa in generale la (ir)rilevanza delle riserve nell’ambito della risoluzione di un contratto d’appalto pubblico per inadempimento, sulla rilevanza che assume, nel giudizio sulla risoluzione per inadempimento di un contratto d’appalto pubblico, la mancata apposizione, da parte dell’appaltatore, della riserva relativa ai pregiudizi subiti a seguito della sospensione dei lavori disposta dalla p.a. committente. [C] Sulla ripartizione dell’onere probatorio in materia di inadempimento di obbligazioni, con particolare riguardo al contratto d’appalto. [D] Sulla (im)possibilità, in tema di appalti di opera pubblica, di configurare quale rinuncia alle riserve già avanzate in corso d’opera la sottoscrizione da parte dell’appaltatore di un atto di sottomissione avente ad oggetto una variante al progetto. [E] Sulle condizioni necessarie affinché l’appaltatore di opere pubbliche acquisisca il diritto al compenso per i lavori effettuati extra-contratto e non autorizzati dalla stazione appaltante. [F] Premessa la ratio dell’istituto delle riserve, sul momento e sui documenti nei quali l’appaltatore è tenuto ad iscrivere le riserve con particolare riguardo alle pretese derivanti dalla sospensione dei lavori disposta dalla p.a. committente. [G] Sul soggetto su cui ricade l’onere di dimostrare la tempestiva iscrizione delle riserve. [H] Premesse le somme cui l’appaltatore ha diritto in caso di risoluzione di contratto d’appalto pubblico, sulla (non) debenza ad esso di un indennizzo per i beni e le attrezzature presi in consegna e per il ripiegamento e lo sgombero dei cantieri a seguita della risoluzione.
Tribunale di Chieti, 6 settembre 2024
[A] Sull’applicabilità delle norme generali sull’inadempimento delle obbligazioni al caso in cui la sospensione dei lavori disposta dalla stazione appaltante dipenda da fatto imputabile alla p.a. committente, con particolare riguardo al diritto dell’appaltatore di chiedere una proroga del termine dell’ultimazione dell’opera, il rimborso delle maggiori spese sostenute, la risoluzione del contratto ed il risarcimento del danno. [B] Sull’individuazione delle ragioni di pubblico interesse o necessità che, ai sensi del co. 2 dell’art. 30 del d.p.r. 1063 del 1962, legittimano l’ordine di sospensione di lavori pubblici, con particolare riguardo al caso in cui soppravvenga la necessità di approvare una variante in corso d’opera. [C] Sull’individuazione delle voci di danno al cui risarcimento l’appaltatore ha diritto in caso di illegittima sospensione di lavori pubblici da parte della stazione appaltante, con particolare riguardo alla natura e quantificazione delle spese generali, alla (non) necessita che l’appaltatore fornisca la prova delle medesime al fine di ottenerne il risarcimento nonché alla necessità di ridurne la quantificazione ove la sospensione dei lavori si protragga per un lungo periodo.
Tribunale di Reggio Calabria, 2 settembre 2024
[A] Sulla (non) rilevabilità d’ufficio della decadenza dell’appaltatore dal diritto di formulare le riserve in tema di appalti pubblici. [B] Premessa la ratio dell’istituto delle riserve, sull’onere dell’appaltatore di provare i fatti posti a fondamento delle riserve. [C] Sulla natura non prevedibile, ai fini della legittimità della sospensione di lavori pubblici, del rinvenimento di materiale inquinante durante gli scavi funzionali all’esecuzione dell’appalto. [D] Sulla decorrenza degli interessi di mora dovuti dalla stazione appaltante per il ritardato pagamento dei compensi all’appaltatore nella vigenza del d.p.r. 207/2010: emissione del SAL o del certificato di pagamento? [E] Sulla (in)idoneità, in tema di appalti pubblici, dell’iscrizione della riserva o dell’emissione di una fattura a costituire in mora il committente.
Corte d’Appello di Torino, 11 giugno 2024
Sull’individuazione delle ragioni di pubblico interesse o necessità idonee a giustificare la sospensione dei lavori disposta dal RUP ai sensi dell’art. 107 del d.lgs. 50/2016, con particolare riguardo all’(in)idoneità della mancanza delle autorizzazioni amministrative necessarie per l’esecuzione dei lavori a giustificare la sospensione.
Tribunale di Belluno, 27 maggio 2024
[A] Sulla distinzione tra sospensione necessaria dei lavori e sospensione discrezionale dei lavori, che legittima l’appaltatore a sottrarsi al vincolo contrattuale, nella vigenza del d.p.r. 207/2010. [B] Sul momento in cui l’appaltatore è tenuto ad iscrivere la riserva nei differenti casi in cui l’asserita illegittimità della sospensione sia originaria ovvero emerga in un momento successivo. [C] Sulla (non) debenza all’appaltatore, in caso di risoluzione di un contratto d’appalto pubblico, del corrispettivo per i manufatti e le materie prime portate in cantiere e messe a disposizione della committenza ma non installate.
Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, 18 marzo 2024
Premessa la disamina dell’istituto della sospensione dei lavori in materia di appalti pubblici, sulle modalità ed i termini entro cui l’appaltatore, ove ritenga che la sospensione sia illegittima, è tenuto ad iscrivere la relativa riserva con particolare riguardo al caso in cui la sospensione non presenti immediata rilevanza onerosa.
Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, 21 marzo 2024
[A] Sul riparto di giurisdizione in tema di azione per il recupero del credito per i lavori eseguiti in relazione ad un contratto d’appalto di opere pubbliche. [B] Sull’onere probatorio posto in capo all’appaltatore che intenda far valere in giudizio le pretese derivanti dalle riserve apposte. [C] Sui termini entro cui l’appaltatore è tenuto ad apporre le riserve relative ai danni subiti per la sospensione dei lavori disposta dall’amministrazione ove manchi il verbale di sospensione ed in caso di fatti produttivi di danno continuativo. [D] Sull’onere dell’appaltatore di quantificare immediatamente le pretese rappresentate mediante riserva e sulle modalità con cui la riserva deve essere apposta in caso di fatti produttivi di danno continuativo o non immediatamente quantificabile. [E] Sui costi che devono essere ricompresi in quelli di sicurezza ai fini dello scorporo dall’importo assoggettato a ribasso d’asta, con particolare riguardo alla voce “ponteggi” ed in generale alle opere provvisionali quali puntelli, armature, centine, trabattelli, ponti su cavalletto, parapetti nonché alla voce “armatura di protezione dello scavo” ed agli adempimenti previsti dal Titolo I del d.lgs 81/2008 e s.m.i..
Tribunale di Siracusa, 22 gennaio 2024
[A] Sui requisiti che le imprese superstiti devono possedere ai fini della validità della modifica soggettiva dell’A.T.I. intervenuta nel corso dell’esecuzione di un appalto pubblico. [B] Sul caso in cui, in ipotesi di sospensione dei lavori ex art. 30 del d.p.r. 1063/1962, l’appaltatore ha diritto alla rifusione dei maggiori oneri derivanti dal prolungamento della sospensione oltre i termini di cui al predetto art. 30 e sulla (ir)rilevanza delle ragioni della sospensione ai fini del riconoscimento del suddetto ristoro.
Tribunale di Roma, 1 agosto 2023
[A] Sui documenti sui quali l’appaltatore è tenuto ad iscrivere tempestivamente le riserve, anche non immediatamente quantificabili, con particolare riguardo al caso in cui prima del registro di contabilità risultino altri atti relativi all’appalto pubblico. [B] Sulle ragioni di pubblico interesse o necessità che legittimano la sospensione dei lavori di un appalto pubblico con particolare riguardo alla necessità di approvare una perizia di variante. [C] Sulla differenza dei rimedi e delle facoltà attribuite all’appaltatore nei casi di sospensione legittima ed illegittima dei lavori di un appalto pubblico, con particolare riguardo alla facoltà di richiedere lo scioglimento del contratto senza indennità. [D] Sull’interpretazione dell’art. 240 bis del d.lgs. 163/2006 secondo cui l’importo complessivo delle riserve non può superare il 20% dell’importo contrattuale. [E] Sulla (im)possibilità di qualificare le riserve come atto di costituzione in mora ai fini della decorrenza degli interessi. [F] Sul momento da cui spetta la rivalutazione delle somme dovute a titolo di riserva.
Tribunale di Teramo, 3 aprile 2023
[A] Sull’(in)idoneità di una delibera di Giunta Comunale ad incidere sull’aggiudicazione di un appalto ove manchi un formale provvedimento di esercizio del potere di autotutela ed a determinare l’effetto privatistico del recesso da un contratto d’appalto. [B] Sulla distinzione tra sospensione legittima ed illegittima dei lavori in materia di appalto pubblico nella vigenza dell’art. 24 del d.m. 145/2000. [C] Sulla sorte delle riserve in caso di risoluzione di un contratto d'appalto pubblico. [D] Sulle condizioni necessarie ai fini della legittimità della sospensione dei lavori di un appalto pubblico disposta dalla p.a. per cause di forza maggiore a mente dell’art. 133 del d.p.r. 554/1999 e dell’art. 24 del d.m. 145/2000, con particolare riguardo alla durata della predetta sospensione. [E] Sulla natura e rilevabilità dell’eccezione di inadempimento. [F] Sull’onere dell’impresa appaltatrice di provare l’esistenza e la quantificazione del danno in materia di sospensione illegittima dei lavori di un appalto pubblico nella vigenza dell’art. 25, co. 2 del d.m. 145/2000. [G] Sulla facoltà del Giudice di diminuire d’ufficio il risarcimento relativo al danno subito dall’appaltatore per illegittima sospensione dei lavori di un appalto pubblico. [H] Sull’onere probatorio in materia di interessi compensativi.
Tribunale di Pisa, 14 marzo 2023
[A] Sull’ambito di applicazione dell’art. 159, co. 4 d.p.r. 207/2010 in tema di opzione dell’Appaltatore di chiedere lo scioglimento del contratto d’Appalto pubblico senza indennità in caso di sospensione dei lavori. [B] Sulla prevedibilità, in tema di responsabilità per la sospensione dei lavori eseguiti in relazione ad un Appalto pubblico, del ritrovamento di un ordigno bellico nel cantiere.
Corte d’Appello di Bari, 31 marzo 2023
[A] Sulla necessità, ai fini della loro efficacia, che vengano esplicitamente richiamate le norme previste in tema di riserve dalla l.r. Puglia n. 13/2001 in materia di Appalto pubblico. [B] Sulla facoltà dell’Appaltatore di precisare ed incrementare l’importo delle riserve precedentemente iscritte in ragione dell’anomalo andamento dei lavori in materia di Appalto pubblico. [C] Sullo spostamento della decorrenza del termine per iscrivere le riserve nel caso di sospensione dei lavori per la necessità di disporre varianti in materia di Appalto pubblico.
Corte d’Appello di Messina, 28 febbraio 2023
[A] Sul rilievo che assume la mancata tempestiva contestazione da parte dell’Appaltatore, in sede di verbale di sospensione ovvero di ripresa dei lavori, dei presupposti giustificativi del provvedimento di sospensione dei lavori ove si faccia questione della risoluzione di contratto d’Appalto pubblico per inadempimento della Stazione Appaltante per illegittima disposizione o protrazione della sospensione dei lavori. [B] Sulla rilevabilità della decadenza dell’Appaltatore dal diritto di proporre riserve e sull’onere probatorio posto in capo alla Stazione Appaltante circa i fatti posti a fondamento della suddetta decadenza. [C] Sulla differente disciplina applicabile alla risoluzione del contratto per sospensione dei lavori disposta dall’Amministrazione nel caso in cui essa avvenga per fatto imputabile alla Stazione Appaltante e nel caso in cui essa sia invece legittima ab origine e si sia protratta altrettanto legittimamente. [D] Sull’individuazione delle ragioni di pubblico interesse o necessità che legittimano l’ordine di sospensione dei lavori: in particolare, sulla sospensione dei lavori determinata dalla mancanza delle autorizzazioni amministrative necessarie per l’esecuzione dei lavori.
Corte d’Appello di Cagliari, 19 gennaio 2023.
[A] Sui termini processuali per proporre eccezione di decadenza dell’Appaltatore dal diritto di formulare riserva e sulla rilevabilità d’ufficio di suddetta decadenza in materia di Appalto pubblico. [B] Sul momento a partire dal quale sorge, in capo all’Appaltatore, l’onere di iscrivere le riserve con particolare riguardo al caso della sospensione dei lavori in materia di Appalto pubblico. [C] Sulle conseguenze dell’insufficiente precisazione delle riserve in materia di Appalto pubblico. [D] Sull’applicazione, in tema di spese processuali, del principio di soccombenza in sede di giudizio di rinvio.
Corte d’Appello di Palermo, 19 dicembre 2022
[A] Sull’(in)applicabilità della disciplina degli interessi dovuti all’Appaltatore per il ritardato pagamento della P.A. ai sensi degli artt. 35 e 36 d.p.r. 1063/1962 nel caso in cui si tratti di crediti oggetto di contestazioni tra le parti. [B] Sulla disciplina della sospensione dei lavori e della proroga del termine finale dei lavori nella vigenza del d.p.r. 1063/1962 in materia di Appalto pubblico: in particolare, il caso in cui la sospensione o la proroga non siano imputabili ad alcuna delle parti.[C] Sulla ripartizione dell’onere probatorio e sull’ammissibilità delle presunzioni con riferimento al danno subito dall’Appaltatore nel caso di illegittima sospensione dei lavori di un Appalto pubblico. [D] Sulla ratio dell’istituto della revisione dei prezzi in materia di Appalto pubblico. [E] Sull’interpretazione dell’art. 33 della l. 41/1986: la distinzione tra il momento dell’accertamento del diritto alla revisione dei prezzi e la quantificazione dell’importo revisionale. [F] Sulla delimitazione del concetto di “gravi difetti” dell’opera di cui all’art. 1669 c.c..
Tribunale di Roma, 22 luglio 2022
[A] Sulle ragioni idonee a legittimare l’ordine di sospensione dei lavori in materia di Appalto pubblico: in particolare, la necessità sopravvenuta di approvare una perizia di variante. [B] Sulla distinzione tra la facoltà dell’Appaltatore di chiedere lo scioglimento del contratto d’Appalto pubblico senza indennità in caso di legittima sospensione dei lavori ai sensi dell’art. 107, co. 2 del d.lgs. 50/2016 ed i rimedi esperibili in caso di illegittima sospensione dei lavori dovuta a fatto imputabile alla Stazione Appaltante. [C] Sugli elementi che il Giudice è tenuto a valutare ai fini della comparazione dei reciproci inadempimenti addotti dalle parti in materia di contratti a prestazioni corrispettive. [D] Sulla sorte delle riserve nei casi di invalidità e di estinzione di contratto d’Appalto pubblico.
Tribunale di Roma, 13 giugno 2022
[A] Sulle ragioni di pubblico interesse o necessità che legittimano l’ordine di sospensione dei lavori: in particolare, il caso della sopravvenuta necessità di approvare una perizia di variante. [B] Sui presupposti della richiesta dello scioglimento del contratto d’Appalto pubblico da parte dell’Appaltatore in caso di sospensione dei lavori per ragioni di pubblico interesse o necessità e sul diritto dell’Appaltatore stesso alla refusione dei maggiori oneri nel caso in cui la Stazione Appaltante si opponga allo scioglimento. [C] Sui limiti e sulla decorrenza della rivalutazione monetaria e degli interessi sulle somme dovute all’Appaltatore dalla Stazione Appaltante a titolo di risarcimento del danno.