Corte d’Appello di Messina, 6 febbraio 2024
[A] Premesso l’inquadramento del Piano di Sicurezza e Coordinamento negli appalti pubblici, sull’onere della stazione appaltante - per il tramite del coordinatore per l’esecuzione dei lavori - di aggiornare periodicamente e tempestivamente il PSC in base alle esigenze di cantiere pena la responsabilità, nei confronti dell’impresa appaltatrice, per i maggiori oneri da quest’ultima sostenuti. [B] Sull’obbligo della stazione appaltante, in tema di appalto di opere pubbliche, di consegnare all’appaltatore l’area destinata all’esecuzione dei lavori libera da impedimenti, pena risarcimento dei danni. [C] Sulla corretta modalità di apposizione delle riserve e sulle pretese dell’appaltatore che devono necessariamente esserne oggetto, con particolare riguardo ai maggiori costi sopportati per l’adozione delle misure previste dal piano di sicurezza in tema di appalti pubblici.
Tribunale di Trani, 23 febbraio 2024
[A] Premessa la disamina giuridica della consegna dei lavori all’appaltatore di opere pubbliche, sulla disciplina applicabile nell’ipotesi della mancata, tardiva o parziale consegna dei lavori da parte della p.a. con particolare riguardo ai rimedi esperibili dall’appaltatore per sciogliersi dal vincolo contrattuale ed ottenere il risarcimento del danno. [B] Sulla natura di debito di valore delle spese sostenute dall’appaltatore per il materiale di cantiere e per il mantenimento della polizza fideiussoria in caso di mancata, tardiva o parziale consegna dei lavori da parte della p.a.. [C] Sull’onere probatorio posto in capo all’appaltatore che richieda gli interessi compensativi per il danno subito dalla mancata, tardiva o parziale consegna dei lavori da parte della p.a..
Corte d’Appello di Napoli, 13 maggio 2022
[A] Sull’interpretazione dell’art. 342 c.p.c. in tema di inammissibilità dell’appello in materia di appalto pubblico. [B] Sulla disciplina applicabile in caso di ritardo nell’adempimento per fatto dell’Amministrazione Appaltante. [C] Sulla disciplina che regola il caso di parziale consegna dei lavori da parte della Stazione Appaltante, non prevista dal capitolato speciale d’appalto.
Tribunale di Avellino, 8 giugno 2017
Sulla possibilità o meno che per l’Amministrazione di utilizzare l’opera o parte di essa prima dell’emissione del certificato di collaudo provvisorio
Lodo Arbitrale, 1 giugno 2011
[A] Sulla rilevanza o meno della consegna dei lavori per quanto attiene i termini di decadenza e prescrizione del committente dalla possibilità di far valere le difformità e vizi dell'opera, ai sensi dell’art. 1667 cod. civ.. [B] Sulla possibilità o meno che il superamento da parte della Stazione Appaltante del termine semestrale per la conclusione del collaudo consenta il decorso dei termini di decadenza e prescrizione per far valere le difformità e i vizi dell’opera
Lodo Arbitrale, 6 giugno 2008 n. 70
[A] Sugli orientamenti giurisprudenziali riguardo all’onere a carico dell’appaltatore di iscrivere tempestiva riserva negli atti contabili. [B] Sulle tre teorie che si sono succedute nel tempo a giustificazione dell’onere di iscrivere tempestiva riserva. [C] Sulla c.d. teoria del “controllo di spesa”. [D] Sui fatti comunque producenti spesa che per giurisprudenza costante non sono soggetti all’onere di tempestiva riserva. [E] Sulle formalità a cui l’appaltatore deve attenersi per non incorrere nella decadenza per tardiva iscrizione delle riserve. [F] Sulla nozione di “atti idonei a ricevere la riserva” ulteriori rispetto al registro di contabilità. [G] Sulla rinunzia esplicita o implicita alle riserve già formulate da parte dell’appaltatore. [H] Sulla rinunzia a far valere la tardività delle riserve da parte della stazione appaltante e sulla possibilità o meno che tale rinunzia provenga dai soggetti da quest’ultima incaricati: RUP, direttore lavori e collaudatore. [I] Sulla differenza tra i c.d. “fatti istantanei” ed i “fatti continuativi” ai fini della tempestiva iscrizione della riserva e sui differenti orientamenti giurisprudenziali al riguardo. [L] Sulle c.d. “riserve generali” esenti dall’onere della tempestiva iscrizione negli atti contabili. [M] Sulle tre fasi nelle quali si articola il procedimento di collaudo di un’opera pubblica. [N] Sulla responsabilità a carico dell’appaltatore dopo l’approvazione, espressa o tacita, del certificato di collaudo. [O] Sugli oneri di custodia e manutenzione dell’opera a carico dell’appaltatore dopo il collaudo, qualora l’amministrazione proceda alla "presa in consegna anticipata"