Tribunale di Verona, 21 marzo 2024
[A] Sul soggetto nei cui confronti si instaura il rapporto obbligatorio ove la p.a. contragga un’obbligazione verso terzi in violazione degli obblighi previsti dalle norme di contabilità pubblica, con particolare riguardo al caso in cui la medesima p.a. abbia incaricato di procedere alla stipula in sua vece un soggetto non dipendente dell’amministrazione. [B] Sulle finalità per le quali possono essere utilizzate le somme messe a disposizione della stazione appaltante nel quadro economico nella vigenza del d.p.r. 207/2010. [C] Sul procedimento con cui la p.a. può validamente effettuare il riconoscimento di debiti fuori bilancio.
Corte d’Appello di Torino, 22 novembre 2022
[A] Sulla (ir)rilevanza del computo metrico ai fini della distinzione tra Appalto ‘a corpo’ ed Appalto ‘a misura’ in materia di Appalto pubblico. [B] Sui casi in cui l’Appaltatore ha diritto a richiedere il compenso per le maggiori o diverse opere eseguite in relazione ad un contratto d’Appalto pubblico ‘a corpo’. [C] Sulla natura e sulla ratio dell’istituto delle riserve, nonché sui termini e sui modi con cui procedere alla regolare iscrizione delle medesime. [D] Sulle modalità di calcolo del compenso ulteriore dovuto all’Appaltatore, nell’ambito di un rapporto derivante da contratto d’Appalto pubblico ‘a corpo’, per i lavori aggiuntivi eseguiti su richiesta della Stazione Appaltante o per effetto di varianti. [E] Sulla (ir)rilevanza della comparsa conclusionale ai fini dell’individuazione del contenuto della domanda giudiziale.
Tribunale di Terni, 23 gennaio 2020
[A] Sulla natura e sugli obblighi assunti dall’appaltatore in caso di contratto a corpo. [B] Sulla esistenza o meno del diritto dell’appaltatore ad un compenso ulteriore per i lavori aggiuntivi eseguiti su richiesta del committente o per effetto di varianti. [C] Quando il corrispettivo di un appalto “a corpo” può essere modificato. [D] Sulla rilevanza o meno nel processo del computo metrico stimato in sede di gara per l’affidamento di un contratto “a corpo”
Tribunale di Torino, 16 giugno 2017
[A] Sulle differenze tra appalti a corpo e appalti a misura e sui limiti alla possibilità di riconoscere ulteriori compensi all’appaltatore nel caso di appalto a corpo. [B] Sul rilievo contrattuale del computo metrico e/o dell’elenco prezzi usati per la gara nel caso di affidamento di appalto integrato e di appalto a corpo. [C] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante per il ritardo nelle operazioni di collaudo
Lodo Arbitrale, 12 aprile 2012
[A] Sulla tempestività o meno della riserva iscritta sul conto finale riguardante il danno lamentato dall'appaltatore a causa di una dedotta non remuneratività del corrispettivo complessivo di un appalto a corpo, dato dai prezzi non di mercato indicati dalla Stazione Appaltante. [B] Sulla ammissibilità o meno, nell'ambito di un contratto d'appalto a corpo, della riserva finalizzata ad ottenere il risarcimento del danno derivante dalla non remuneratività dell'appalto per prezzi troppo bassi indicati dalla Stazione Appaltante. [C] Sulla obbligatorietà o meno per le Stazioni appaltanti di porre a base dei computi estimativi per le gare i prezzari, con il conseguente obbligo di aggiornamento, i prezzari di cui all'art. 133, comma 8, del d.lgs. n. 163/2006. [D] Sulla automaticità o meno del diritto dell'appaltatore alla compensazione prezzi in ragione dell'incremento dei prezzi di alcuni materiali quale diretta e immediata conseguenza delle variazioni percentuali in aumento riportate dal decreto ministeriale ai sensi dell'art. 1 del d.l. 23 ottobre 2008, n. 162 conv. in l. 23 dicembre 2008 n. 201 e sulla giurisdizione sul punto. [E] Sulla prova necessaria all'appaltatore per ottenere la compensazione prezzi per variazione del prezzo dei materiali ai sensi dell'art. 1 del .... e differneze rispetto a quanto previsto dall'art. 133, comma 4 e ss. del d.lgs. n. 163 del 2006. [F] Sulla individuzione della data alla quale fare riferimento per determinare la variazione percentuale subita dai prezzi dei materiali individuati dal d.m. per la operare la compensazione prezzi di cui all'art. 1 del d.l. 23 ottobre 2008, n. 162 conv. in l. 23 dicembre 2008 n. 201. [G] Sulla giurisdizione in materia di controversie relative ai provvedimenti di adeguamento dei prezzi assunti dalla Stazione Appaltante, ai sensi dell'articolo 133 commi 3 e 4 d.lgs. 163/2006
Lodo Arbitrale, 29 novembre 2011
[A] Sulla esistenza o meno di un diritto, normativamente garantito, della Stazione Appaltante a declinare la competenza arbitrale, sulla possibilità che la declinatoria possa essere eccepita dall'avvocato e sugli effetti prodotti dalla nomina dell'arbitro. [B] Sui presupposti affinché i lavori extracapitolato eseguiti dall'appaltatore possano essere pagati dalla Stazione Appaltante. [C] Sulla riconoscibilità o meno del corrispettivo per lavori non autorizzati per iscritto, ma effettivamente eseguiti e oggetto di collaudo, con particolare riferimento ai lavori urgenti. [D] Sulle caratteristiche necessarie del progetto posto a base di gara nel caso di appalto c.d. integrato in cui l'appaltatore deve predisporre la progettazione esecutiva ed eseguire l'opera. [E] Sulla natura dell'appalto ("a forfait chiuso chiavi in mano") con prezzo globale a corpo e sulla possibilità per l'appaltatore di ottenere il pagamento per lavorazioni ulteriori. [F] Sugli aspetti distintivi tra le "varianti" e le lavorazioni extracontrattuali. [G] Sulla esistenza o meno dell'onere di tempestiva iscrizione di riserva nel caso di lavorazione extracontrattuale resa necessaria dalla incompletezza del progetto posto in gara
Lodo Arbitrale, 19 gennaio 2010
[A] Sulla mancata previsione in progetto dei costi necessaria a mantenere in asciuto gli scavi con l’utilizzo di pompe durante l'esecuzione delle murature o di altre opere in fondazione. [B] Sulla differenza tra l’istituto della “revisione prezzi” ed risarcimento del danno derivante dall'anomalo andamento dell'appalto imputabile alla committente. [C] Gli oneri della sicurezza seguono un regime a sé in occasione dell'erogazione dei pagamenti, conseguentemente il credito per le spese relative non rientra nel regime delle riserve. [D] Sulla richiesta di indennizzo avanzata dall’impresa per la lavorazione prevista nel capitolato speciale d’appalto ma sottostimata economicamente nell’elenco prezzi di gara. [E] Sull’andamento frazionato delle attività e sulle modalità esecutive del tutto straordinarie che incidono sull’onere di tempestiva iscrizione delle riserve da parte delle imprese. [E] Sulla legittimità o meno della clausola del capitolato speciale d’appalto che impone all’impresa il pagamento degli onorari per il collaudo. [F] Sul Piano della Sicurezza e Coordinamento che pur prevedendo tra le opere provvisionali anche la viabilità interna ed esterna al cantiere ha omesso di procedere alla stima del relativo onere
Lodo Arbitrale, 3 novembre 2008
[A] Sui casi in cui si può derogare in favore dell’impresa al principio della immodificabilità del prezzo in un appalto “a corpo”. [B] Sullo scarto tra la stima dei costi risultante dagli elaborati grafici e quella discendente dal computo metrico che può ritenersi rientrare nella “normale ed accettabile alea” propria di un contratto a corpo. [C] L’incongruenza fra il computo estimativo e gli elaborati grafici progettuali non rappresenti un motivo per procedere con una variante
Lodo Arbitrale, 11 febbraio 2008 n. 17
[A] Sulla sussistenza o meno di un obbligo a carico della stazione appaltante di fornire in visione in sede di gara il computo metrico estimativo. [B] Sui caratteri essenziali dell’appalto “a corpo” e sul suo rapporto con l’esecutività del progetto. [C] Sul livello di adeguatezza del progetto richiesto prima dell’entrata in vigore della l. 109 del 1994. [D] Nell’appalto ”a corpo” non è consentita una determinazione consensuale dell'opera che è invece ammissibile solo in particolari fattispecie, come, ad esempio, l'appalto-concorso, la trattativa privata o il dialogo competitivo. [E] Sul valore del giudizio espresso dall’organo di collaudo riguardo alle riserve dell’impresa. [F] L’esercizio dello "ius variandi" da parte dell’appaltatore è soggetto a particolari condizioni. [G] Sull’ipotesi di lavori meritevoli di collaudo ma non preventivamente autorizzati, sulle condizioni che devono sussistere affinché possano essere ammessi in contabilità e sui diversi orientamenti giurisprudenziali in materia. [H] Sulla legittimità o meno della sospensione lavori motivata in ordine alla "riscontrata necessità di apportare al contratto alcune modifiche qualitative e quantitative allo scopo di migliorare la funzionalità e la sicurezza dell'installazione del costruendo edificio”. [I] Sui presupposti per l’adozione di una variante migliorativa ai sensi dell’art. 25, comma 3, della l. 109 del 1994
Lodo Arbitrale, 11 febbraio 2008 n. 16
[A] Sulla differenza fra gli appalti “a corpo” e gli appalti “a misura” e sulla necessità di una precisa determinazione dell'opera. [B] Sulle conseguenze a carico dell’amministrazione che non abbia sottoposta all’impresa il computo metrico estimativo del progetto