Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici. ISSN 2499-071X     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli  e  Avv. Claudio Bargellini
Servizi di riscossione dei tributi e delle altre entrate
Tribunale di Avellino, 25 giugno 2024
[A] Premessa la disamina della natura dei soggetti affidatari di servizio idrico integrato e della nozione di organismo di diritto pubblico ai fini dell’applicabilità delle regole dell’evidenza pubblica, sulla possibilità di annoverare tra le attività pubblicistiche quelle non stricto sensu necessarie alle finalità del servizio quali il servizio di recupero e riscossione stragiudiziale dei crediti oggetto di un appalto di servizio idrico. [B] Sull’(in)idoneità del c.d. autovincolo della p.a., che applichi le regole dei contratti pubblici ai contratti che sarebbero esclusi da predetta disciplina, a determinare spostamenti della giurisdizione. [C] Sul riparto di giurisdizione e sull’applicabilità delle regole dell’evidenza pubblica alla materia dell’affidamento del recupero e riscossione dei crediti oggetto di un appalto di servizio idrico.
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, 3 giugno 2011
[A] Sul riparto di giurisdizione per i giudizi aventi ad oggetto le vicende di un rapporto di concessione di pubblico servizio in corso di esecuzione [B] Sulla qualificazione del servizio di accertamento e riscossione dei tributi locali come concessione ovvero come appalto di servizio [C] Sulla sussistenza o meno della possibilità di derogare al divieto di rinnovo dei contratti d’appalto scaduti introdotto dall’art. 23 della L. 23/2005 [D] Sulla possibilità o meno di affidare senza gara a cooperative per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate contratti d’appalto per l’esercizio di servizi pubblici locali, ai sensi dell’art. 5 comma 1 della L. 381/91
T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, 24 novembre 2009
E’ illegittima la determina della ASL che ha inteso affidare, in mancanza di pubblica gara, le attività di riscossione dei crediti inevasi (ticket) ad Equitalia
T.A.R. Piemonte, Sezione I, 4 settembre 2009
Deve essere disapplicato l’art. 32, comma 7 bis, del d.l. n. 185/2008, per violazione e falsa applicazione delle direttive comunitarie in tema di appalti pubblici, laddove esonera le società a prevalente partecipazione pubblica dalla misura minima di capitale di 10 milioni di euro e limita di fatto l’impegno di ricapitalizzazione richiesto per l’affidamento dei servizi di riscossione dei tributi e delle altre entrate degli enti locali agli operatori privati del settore