Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici. ISSN 2499-071X     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli  e  Avv. Claudio Bargellini
PONI UN QUESITO ALLA NOSTRA REDAZIONE

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Corte d’Appello di Napoli, 9 ottobre 2023
[A] Sui termini e sulle modalità con cui, nella vigenza del R.D. 350/1895, l’appaltatore è tenuto, a pena di decadenza, ad iscrivere le riserve in tema di appalto pubblico. [B] Sui termini entro cui, nella vigenza del R.D. 350/1895, l’appaltatore ha l’onere di iscrivere riserva ove pretenda un maggior compenso a causa dei pregiudizi subiti per la sospensione dei lavori disposta o protratta dalla p.a. committente.
Corte d’Appello di Napoli, 7 settembre 2023
[A] Sulla (im)possibilità di ottenere il risarcimento per danno da ritardo in caso di corresponsabilità tra le parti in materia di appalto. [B] Sulla (im)possibilità per l’appaltatore di far valere le pretese relative ai pregiudizi sofferti ed ai costi affrontati ove manchi l’apposizione della relativa riserva. [C] Sull’interesse dell’appaltatore ad ottenere la revisione dei prezzi prima della delibera della p.a. che riconosca la revisione stessa e sul rimedio giurisdizionale esperibile dall’appaltatore per far valere il suo interesse in assenza della predetta delibera. [D] Sulla nullità, ai sensi della l. 37/1973, delle clausole dirette ad escludere o a rendere obbligatoria la revisione dei prezzi in materia di appalti pubblici. [E] Sul diritto dell’appaltatore di essere reintegrato, a titolo risarcitorio e non di revisione dei prezzi, dei maggiori oneri derivanti dall’aumento dei prezzi ove, a causa del ritardo nei lavori per colpa della stazione appaltante, l’esecuzione degli stessi venga a coincidere con un periodo di prezzi crescenti. [F] Sull’onere della prova posto in capo al danneggiato in materia di responsabilità contrattuale ed extracontrattuale circa l’esistenza del danno lamentato e della riconducibilità del danno al debitore. [G] Sulla nozione di gravi difetti di costruzione che danno luogo alla garanzia di cui all’art. 1669 c.c. in tema di appalto, con particolare riguardo al caso di infiltrazioni d’acqua. [H] Sul momento a partire dal quale decorre il termine decennale di garanzia per rovina o gravi difetti dell’opera di cui all’art. 1669 c.c., con particolare riguardo agli appalti pubblici, e sul termine entro cui deve essere esercitata la relativa azione risarcitoria. [I] Sulla (non) decorrenza del termine di decadenza per la denuncia di un anno dalla scoperta di vizi e quello di prescrizione di un anno dalla denuncia d cui all’art. 1669 c.c. in mancanza del collaudo in materia di appalti pubblici.
Tribunale di Palermo, 29 settembre 2023
[A] Sull’onere probatorio posto in capo al creditore che deduce l’inadempimento del debitore, con particolare riguardo al giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo. [B] Sulla (im)possibilità di provare il credito mediante fatture in sede di giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo.
Tribunale di Potenza, 9 ottobre 2023
[A] Sulla giurisdizione in materia di risoluzione di contratto d’appalto pubblico da parte della p.a. per grave inadempimento e grave ritardo dell’appaltatore ai sensi dell'art. 119 del d.p.r. 554/1999. [B] Sulla portata della clausola contrattuale con cui, ai sensi dell’art. 1 del d.P.R. 1063/1962 e poi dell’art. 71 del d.P.R. 554/1999, l’impresa dichiara di aver esaminato la situazione dei luoghi e di averne valutato i riflessi sull’esecuzione dell’opera in tema di appalto pubblico, con particolare riguardo alle carenze progettuali la cui rilevabilità presuppone un’approfondita conoscenza dell’area. [C] Sull’obbligo della p.a. committente, nella vigenza della l. 109/1994, di predisporre un progetto esecutivo immediatamente cantierabile in tema di appalto pubblico.
Tribunale di Roma, 4 ottobre 2023
Sulle conseguenze del fallimento dell’appaltatore, e del conseguente scioglimento del contratto d’appalto pubblico, con riferimento alle pretese del subappaltatore di ottenere dalla stazione appaltante il corrispettivo per le prestazioni eseguite ove sia stata stipulata la clausola di pagamento diretto ai sensi del co. 3 dell’art. 118 del d.lgs. 163/2006.
Tribunale di Venezia, 3 ottobre 2023
[A] Sull’applicabilità  al subappalto della disciplina contenuta nel contratto d’appalto pubblico dal quale esso deriva. [B] Sul soggetto su cui ricade l’onere di provare la tempestività della denunzia dei vizi dell’opera in materia di appalto. [C] Sulla decorrenza dei termini di prescrizione previsti in tema di vizi dell’opera appaltata ove l’appaltatore riconosca espressamente la sussistenza dei predetti vizi. [D] Sulla nozione di “vizio” dell’opera ai sensi dell’art. 1667 c.c..
Corte d’Appello di Roma, 4 ottobre 2023
Sulla (in)esigibilità del credito da parte dell’appaltatore che non abbia fornito il DURC alla stazione appaltante, anche in presenza di un provvedimento giudiziale definitivo che riconosca il credito stesso.
Tribunale di Roma, 6 settembre 2023
[A] Sul principio di buona fede in materia di contratti pubblici. [B] Sulla debenza, da parte della stazione appaltante indempiente, della rivalutazione monetaria e degli interessi legali in materia di appalti pubblici. [C] Sulla configurabilità del danno d’immagine nei confronti delle persone giuridiche e degli enti collettivi. [D] Sulla valutazione comparativa a cui è tenuto il giudice nel caso in cui venga sollevata eccezione di inadempimento.
Tribunale di Potenza, 7 settembre 2023
[A] Sulla qualificazione giuridica, quale contratto autonomo di garanzia, della polizza fideiussoria stipulata dall’appaltatore in relazione ad un appalto pubblico e sulle conseguenze che derivano dalla predetta qualificazione. [B] Sull’onere della p.a. committente che intenda escutere la polizza fideiussoria prestata dall’appaltatore in relazione ad un appalto pubblico, nella vigenza del d.lgs. 163/2006, di provare il danno subìto ed il suo ammontare.
Tribunale di Pavia, 6 ottobre 2023
[A] Sulla contrarietà al principio di buona fede ex art. 1375 c.c. della condotta con cui la stazione appaltante, dopo aver invitato l’appaltatore a comunicarle il recesso dal contratto d’appalto pubblico per cause di forza maggiore prospettando la non applicazione di penali, ricevuta la predetta comunicazione risolva unilateralmente il contratto per inadempimento. [B] Sulla (im)possibilità di risolvere il contratto d’appalto pubblico per eccessiva onerosità sopravvenuta in mancanza di collaborazione tra le parti volta all’adozione di varianti in corso d’opera nella vigenza del d.lgs. 50/2016.
Tribunale di Palermo, 28 settembre 2023
[A] Sulla qualificazione del rapporto tra sezione ordinaria e sezione specializzata in materia d’imprese nel caso in cui entrambe le sezioni facciano parte del medesimo ufficio giudiziario. [B] Sui criteri di interpretazione del contratto. [C] Sulla facoltà del giudice di motivare la decisione rinviando integralmente alle valutazioni del CTU. [D] Sull’onere probatorio posto in capo all’impresa che intenda ottenere la rivalutazione monetaria del credito per le riserve apposte in relazione ad un appalto pubblico.
Corte d’Appello di Milano, 3 ottobre 2023
[A] Sulla (il)legittimità dell’eccezione di inadempimento formulata al fine di mascherare la propria inadempienza. [B] Sull’onere probatorio posto in capo al soggetto nei confonti del quale viene sollevata eccezione ex art. 1460 c.c.. [C] Sugli elementi rilevanti ai fini della condanna alle spese in appello.
Tribunale di Napoli Nord, 28 settembre 2023
[A] Sui casi in cui la fattura costituisce piena prova in giudizio, e non solo un mero elemento indiziario, circa le prestazioni eseguite ed il loro ammontare. [B] Sull’onere probatorio posto in capo al creditore che agisca per ottenere il pagamento di un credito, con particolare riguardo alla prova del mancato pagamento.
Tribunale di Cosenza, 29 settembre 2023
[A] Sugli elementi rilevanti ai fini del riparto della giurisdizione tra G.A. e G.O., con particolare riguardo alla materia degli appalti pubblici: prospettazione attorea o petitum sostanziale? [B] Sull’onere probatorio in materia di responsabilità extracontrattuale e contrattuale. [C] Sulla vincolatività del Capitolato Speciale d’Appalto.
Tribunale di Catanzaro, 10 ottobre 2023
Sulla sorte del decreto ingiuntivo emesso a favore dell'Appaltatore, ove in sede di giudizio di opposizione venga pronunciata cessazione della materia del contendere per essere intervenuto, successivamente all’emissione dell’ingiunzione, il pagamento spontaneo o una transazione tra le parti. 
Tribunale di Benevento, 2 ottobre 2023
[A] Sull’onere della prova posto in capo al Comune appaltante che eccepisca che il mancato pagamento all’appaltatore sia dovuto all’omessa erogazione del finanziamento da parte dell’Ente  finanziatore. [B] Sull’onere probatorio in materia di responsabilità contrattuale per inadempimento.
Corte d’Appello di Napoli, 25 luglio 2023
[A] Sulla necessità per l’attore appellante di evocare nel giudizio d’appello il terzo chiamato in garanzia dal convenuto. [B] Sull’applicabilità dell’art. 129, co. 8 del d.p.r. 554/1999, oggi art. 157 del d.p.r. 207/2010, che esclude la possibilità per l’appaltatore di risolvere il contratto d’appalto pubblico con le modalità civilistiche, al caso della consegna parziale dei lavori e sulla ratio della norma. [C] Sull’onere probatorio posto in capo alla parte che domandi la risoluzione di un contratto d’appalto per inadempimento e sulla natura di mutatio libelli della modifica delle circostanze dell’inadempimento. [D] Sulla (im)possibilità per l’appaltatore di chiedere la risoluzione di un contratto d’appalto pubblico nel caso in cui risulti mancante la relazione geologica tra gli atti di gara. [E] Sugli effetti, con riferimento alla mancata rimozione da parte della stazione appaltante degli impedimenti e delle interferenze nelle areee consegnate all’appaltatore, della dichiarazione dell’impresa ex art. 1 del d.p.r. 1063/1992 con particolare riguardo alle linee elettriche, telefoniche, telegrafiche, agli acquedotti ed agli altri impedimenti non connessi o dipendenti dalla natura dei luoghi ma estranei ad essa od in essa occultati. [F] Sulla sorte delle riserve in caso di risoluzione di contratto d’appalto pubblico. [G] Sulla natura di condizione di procedibilità del tentativo di accordo bonario ex art. 240, co. 16 del d.lgs n. 163/2006 con riferimento alla domanda volta all’ottenimento delle somme oggetto di richiesta,
Tribunale di Roma, 2 agosto 2023
[A] Sulle conseguenze e sui diritti dell’appaltatore in caso di protrazione della sospensione legittima dei lavori di un appalto pubblico. [B] Sulla sorte delle riserve in caso di risoluzione per inadempimento di un contratto d’appalto pubblico. [C] Sulla quantificazione, ai fini della restitutio in integrum a cui ha diritto l’appaltatore in caso di risoluzione di contratto d’appalto pubblico per inadempimento della p.a. committente, del valore delle opere realizzate: prezzi di mercato o corrispettivo contrattualmente pattuito? [D] Sulla quantificazione del lucro cessante dovuto all’appaltatore in caso di risoluzione di contratto d’appalto pubblico per inadempimento della p.a. committente. [E] Sulla (im)possibilità di azionare, nei confronti degli Enti Locali, i crediti per le prestazioni rese extracontratto, anche ai sensi dell’art. 2041 c.c.. [F] Sull’onere probatorio posto in capo all’appaltatore che intenda richiedere alla p.a. committente gli interessi compensativi per il ritardato pagamento dei corrispettivi per i lavori eseguiti in relazione ad un appalto pubblico
Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, 1 agosto 2023
Sulla forma con cui la p.a. può validamente manifestare la propria volontà negoziale e sugli adempimenti che devono necessariamente sussistere affinché il Comune resti vincolato al pagamento del compenso per le prestazioni svolte da un privato.
Tribunale di Roma, 1 agosto 2023
[A] Sui documenti sui quali l’appaltatore è tenuto ad iscrivere tempestivamente le riserve, anche non immediatamente quantificabili, con particolare riguardo al caso in cui prima del registro di contabilità risultino altri atti relativi all’appalto pubblico. [B] Sulle ragioni di pubblico interesse o necessità che legittimano la sospensione dei lavori di un appalto pubblico con particolare riguardo alla necessità di approvare una perizia di variante. [C] Sulla differenza dei rimedi e delle facoltà attribuite all’appaltatore nei casi di sospensione legittima ed illegittima dei lavori di un appalto pubblico, con particolare riguardo alla facoltà di richiedere lo scioglimento del contratto senza indennità. [D] Sull’interpretazione dell’art. 240 bis del d.lgs. 163/2006 secondo cui l’importo complessivo delle riserve non può superare il 20% dell’importo contrattuale. [E] Sulla (im)possibilità di qualificare le riserve come atto di costituzione in mora ai fini della decorrenza degli interessi. [F] Sul momento da cui spetta la rivalutazione delle somme dovute a titolo di riserva.
Tribunale di Roma, 28 luglio 2023
[A] Sui documenti e sulle modalità con cui l’appaltatore è tenuto ad iscrivere le riserve ai fini della loro validità in materia di appalto pubblico. [B] Sulle pretese che possono essere oggetto di riserva in materia di appalto pubblico. [C] Sull’onere della stazione appaltante di eccepire in giudizio la mancata tempestiva iscrizione delle riserve da parte dell’appaltatore. [D] Sul riparto dell’onere probatorio in materia di responsabilità per ritardata esecuzione del collaudo di un appalto pubblico. [E] Sul momento a partire dal quale, in caso di mancata esecuzione del collaudo delle opere eseguite in relazione ad un appalto pubblico, il credito diviene esigibile da parte dell’appaltatore ed inizia a decorrere la prescrizione. [F] Sull’onere probatorio in materia di rivalutazione della somma dovuta a titolo di debito di valuta. [G] Sull’individuazione dei maggiori oneri che vengono a determinarsi in capo all’appaltatore in caso di ritardata emissione del certificato di collaudo, con particolare riguardo alle differenze tra il caso in cui la consegna delle opere all’amministrazione appaltante sia avvenuta prima o dopo l’emissione del certificato di collaudo. [H] Sull’onere probatorio posto in capo all’appaltatore che intenda richiedere alla p.a. committente gli interessi compensativi per il ritardato pagamento dei corrispettivi per i lavori eseguiti in relazione ad un appalto pubblico. [I] Sulla debenza degli interessi moratori sulla somma liquidata in sentenza a titolo di corrispettivi per i lavori eseguiti in relazione ad un appalto pubblico.