Corte d’Appello di Napoli, 12 settembre 2025
Sui casi in cui la singola impresa mandataria di A.T.I. è legittimata in proprio ad agire nei confronti della p.a. committente, avuto riguardo alla tutela delle ragioni di credito concernenti la quota di lavori da essa eseguiti ed alla tutela dai provvedimenti lesivi quali un’aggiudicazione illegittima.
Corte d’Appello di L’Aquila, 4 settembre 2025
Premesso il principio secondo cui il prezzo di un appalto di opere pubbliche a corpo, ove siano stati correttamente rappresentati dalla stazione appaltante tutti gli elementi che possono influire sulla previsione di spesa dell’appaltatore, è fisso ed invariabile anche in caso di maggiore onerosità dell’opera, sui casi in cui si deroga al predetto principio con particolare riguardo all’ipotesi di modifica ai disegni esecutivi ed alle specifiche tecniche fornite dalla stazione appaltante e sulle modalità con cui in tal caso devono essere calcolati i corrispettivi.
Tribunale di Reggio Calabria, 14 ottobre 2025
[A] Sui limiti entro cui opera la competenza delle sezioni specializzate in materia di impresa in tema di concessioni di servizio pubblico e appalto di servizio pubblico di rilevanza comunitaria. [B] Sulla distinzione tra concessione di pubblico servizio e appalto di pubblico servizio.
Tribunale di Civitavecchia, 27 agosto 2025
[A] Sui casi in cui, in materia di revisione dei prezzi degli appalti pubblici, è competente il giudice ordinario. [B] Sul giudice competente in materia di azione di accertamento e condanna della P.A. al pagamento di somme dovute a titolo di indicizzazione dei contributi di esercizio per il servizio di trasporto pubblico. [C] Premesse le rispettive competenze regionali e statali in materia di trasporto pubblico locale, sulla riforma a partire dalla quale il settore è stato aperto al mercato ed all’obbligo di gara. [D] Sul limite entro cui, alla luce della giurisprudenza nazionale e comunitaria e del co. 4 dell’art. 19 del d.lgs. 422/1997, opera la revisione dei prezzi nell’ambito del trasporto pubblico locale e sulla (in)validità di difformi pattuizioni contrattuali, avuto particolare riguardo alla clausola che preveda il riconoscimento all’impresa dell’adeguamento ISTAT sulla base di un tasso diverso da quello previsto dal suddetto d.lgs. 422/1997.
Tribunale di Caltanissetta, 21 agosto 2025
[A] Sulla natura giuridica del rapporto tra stazione appaltante e componente di una commissione giudicatrice. [B] Sulla quantificazione del compenso spettante ai componenti della commissione giudicatrice esterni all’amministrazione.
Tribunale di Roma, 31 agosto 2025
[A] Sul giudice competente in materia di incameramento della cauzione provvisoria prestata dalla concorrente esclusa da una gara. [B] Premessa la natura giuridica della cauzione provvisoria prestata nell’ambito degli appalti pubblici (clausola penale o caparra confirmatoria?), sulla (im)possibilità - a seguito di esclusione di un operatore economico dalla procedura di gara imputabile al medesimo – per la stazione appaltante di incamerare la cauzione provvisoria solo parzialmente e sulla base di un accertamento in concreto della sua proporzionalità rispetto alla condotta dell’impresa. [C] Sulla legittimità dell’esclusione da una gara di un operatore economico in ragione della pendenza di un processo penale per corruzione ove all’esito del giudizio sia esclusa la commissione del reato.
Tribunale di Benevento, 1 settembre 2025
[A] Sulla (im)possibilità per il subappaltatore PMI, nella vigenza del d.lgs. 163/2006 e del d.lgs. 50/2016, di richiedere il pagamento diretto alla stazione appaltante in caso di inadempimento dell’appaltatore e sull’introduzione, ad opera del d.lgs. 36/2023, dell’obbligo della stazione appaltante di procedere in ogni caso al pagamento diretto al subappaltatore. [B] Sull’(in)applicabilità dell’istituto del pagamento diretto e del meccanismo previsto dal co. 3 dell’art. 118 del d.lgs. 163/2006, che consente alla stazione appaltante di sospendere i pagamenti all’appaltatore che non trasmetta le fatture dei pagamenti effettuati al subappaltatore, in caso di fallimento dell’appaltatore.
Corte d’Appello di Firenze, 14 agosto 2025
[A] Sulla sorte delle riserve in caso di risoluzione di contratto d’appalto pubblico. [B] Sulle conseguenze della dichiarazione dell’appaltatore di aver esaminato il progetto, la situazione dei luoghi e delle condizioni locali e di ritenere sussistenti le condizioni che consentono l’esecuzione di un’opera pubblica - nel caso di specie resa ai sensi dell’art. 106, co. 2 del d.p.r. 207/2010 - avuto riguardo alle responsabilità che sorgono in capo al medesimo in presenza di vizi progettuali o difformità che rendano difficoltosa l’esecuzione.
Corte d’Appello di Bologna, 5 agosto 2025
Sulla responsabilità solidale nei confronti di stazione appaltante, subappaltatori e fornitori delle imprese riunite in A.T.I. che, per l’esecuzione di lavori pubblici, abbiano costituito una società di progetto sia nella vigenza del d.lgs. 36/2023 che in quella del d.lgs. 50/2016.
Tribunale di Lagonegro, 11 agosto 2025
[A] Sul giudice competente in materia di risoluzione di un contratto d’appalto pubblico per inadempimento e di risarcimento dei relativi danni. [B] Premesso l’onere dell’appaltatore di opere pubbliche di controllare la validità tecnica e la completezza dei progetti forniti dalla stazione appaltante, sulla portata delle dichiarazioni rese dall’appaltatore - e nello specifico quella di avvenuto sopralluogo - avuto particolare riguardo alla responsabilità che ne deriva e sull’onere dell’appaltatore di sopportare i maggiori oneri derivanti dal prolungamento dei lavori causato da carenze progettuali.
Tribunale di Roma, 30 luglio 2025
[A] Sulla sorte del contratto di subappalto che non sia stato autorizzato dalla stazione appaltante. [B] Sulla (il)legittimità delle norme delle nazioni facenti parte dell’UE che limitino al 30% la parte degli appalti pubblici che l’offerente è autorizzato a subappaltare alla luce dell’interpretazione data dalla CGUE della direttiva 2014/24/UE. [C] Sui tempi di prescrizione del diritto al corrispettivo dell’appaltatore e del subappaltatore nell’ambito di un rapporto di appalto: cinque o dieci anni?
Tribunale di Campobasso, 13 agosto 2025
[A] Sul giudice competente in materia di richiesta di pagamento dei corrispettivi di un contratto di pubblico servizio. [B] Sulla (im)possibilità, alla luce della giurisprudenza amministrativa concernente la revisione dei prezzi negli appalti pubblici nella vigenza dell’art. 115 del d.lgs. 163/2006, di adeguare in negativo il compenso dell’appaltatore ove nel contratto sia presente una clausola di adeguamento del corrispettivo all’indice ISTAT senza espressamente specificarne la funzione anche decurtativa in ipotesi di deflazione dei prezzi.
Tribunale di Bologna, 11 agosto 2025
[A] Sull’obbligo dell’appaltatore di opere pubbliche, in particolare ove esso abbia un’elevata qualificazione tecnica, di segnalare carenze ed errori dei progetti forniti dalla stazione appaltante e di collaborare per risolverne i problemi. [B] Premessi i limiti e l’onere probatorio posti in capo alla stazione appaltante che intenda escutere la cauzione definitiva, sull’(in)idoneità della risoluzione di un contratto d’appalto pubblico disposta dalla p.a. a causa del ritardo o della negligenza dell’appaltatore nell’esecuzione dell’opera a dimostrare ex se la legittimità dell’escussione della cauzione definitiva.
Corte d’Appello di Milano, 10 luglio 2025
[A] Sul giudice competente in materia di responsabilità per danni cagionati all’amministrazione appaltante dal direttore dei lavori che abbia svolto anche l’incarico di progettista: Corte dei Conti o giudice ordinario? [B] Sulla quantificazione della voce di danno relativa al corrispettivo per le opere già eseguite e spettante all’appaltatore in caso di risoluzione di contratto d’appalto per colpa della stazione appaltante. [C] Sull’ambito di applicabilità del limite del 20% dell’importo contrattuale, previsto dall’art. 240bis del d.lgs. 163/2006, che può essere richiesto dall’appaltatore tramite riserve avuto particolare riguardo alle pretese derivanti da dolo o colpa grave della stazione appaltante.
Corte d’Appello di Bari, 15 luglio 2025
Premessa la natura giuridica del contratto di A.T.I. e le caratteristiche dell’A.T.I., sulla disciplina della rappresentanza e della responsabilità delle imprese mandanti e della mandataria nei confronti della stazione appaltanti e dei terzi.
Tribunale di Udine, 4 agosto 2025
[A] Sul giudice competente in materia di risoluzione di contratto d’appalto pubblico per inadempimento. [B] Sulla (im)possibilità per l’appaltatore di chiedere la risoluzione di un contratto d’appalto pubblico per inadempimento della stazione appaltante in caso di carenze progettuali inerenti le caratteristiche del suolo su cui l’opera deve sorgere e di mancanza della relazione geologica. [C] Sui limiti entro cui la stazione appaltante può escutere la cauzione definitiva.
Tribunale di Catania, 28 luglio 2025
[A] Sulla responsabilità solidale delle imprese raggruppate o consorziate nei confronti di stazione appaltante, subappaltatori e fornitori nella vigenza del d.lgs. 50/2016. [B] Sulla disciplina della responsabilità delle imprese riunite in A.T.I. nei confronti della stazione appaltante nelle differenti ipotesi in cui si tratti di raggruppamento orizzontale e verticale.
Tribunale di Napoli, 1 agosto 2025
[A] Sulla (in)sussistenza, nell’ambito di appalti di lavori pubblici su beni culturali, di un obbligo di nominare direttore dei lavori un dipendente della locale soprintendenza. [B] Sulle conseguenze, in punto di validità o invalidità del conto finale e del collaudo nell’ambito di appalti pubblici, della violazione dei termini per la redazione degli stessi previsti nel caso di specie rispettivamente dall’art. 200 del d.p.r. 207/2010 e dall’art. 141 del d.lgs. 163/2006. [C] Premesso l’atto che implica accettazione dell’opera pubblica da parte della stazione appaltante, sulla facoltà di quest’ultima di chiedere all’appaltatore di eseguire le ulteriori lavorazioni necessarie all’esatta esecuzione delle opere dopo l’emissione del certificato di ultimazione dei lavori. [D] Sulla forma con cui devono essere redatti i contratti pubblici avuto particolare riguardo alle transazioni. [E] Sulla rilevabilità in giudizio della decadenza dell’appaltatore di opere pubbliche dal diritto di apporre riserve. [F] Sui danni di cui l’appaltatore di opere pubbliche può chiedere il risarcimento in caso di ritardo nel collaudo da parte della stazione appaltante.
Tribunale di Roma, 1 agosto 2025
[A] Sulle modalità con cui, alla luce dell’interpretazione datane dalla giurisprudenza costituzionale e di merito, opera il limite previsto dall’art. 240 bis del d.lgs. 163/2006 a mente del quale le riserve dell’appaltatore possono essere definite per un importo non superiore al 20% dell’importo contrattuale: divieto assoluto per l’appaltatore di iscrivere riserve oltre il 20% dell’importo contrattuale o limite quantitativo alle riserve che possono essere definite mediante accordo bonario? [B] Sul momento da cui decorrono gli interessi relativi alle pretese dell’appaltatore di opere pubbliche oggetto di riserva. [C] Sui contratti di appalto pubblico a cui temporalmente si applica la disciplina degli interessi per il ritardo nei pagamenti prevista dal d.lgs. 231/2002. [D] Premesse le conseguenze del fallimento della capogruppo di A.T.I. nel rapporto tra mandante e mandatarie, sulla legittimazione che in tal caso hanno le mandanti ad agire direttamente nei confronti della stazione appaltante e sulla quota dei lavori di cui la curatela fallimentare può chiedere il corrispettivo alla p.a. committente.
Corte d’Appello di Roma, 3 luglio 2025
Sul diritto dell’appaltatore di ottenere la rivalutazione monetaria e gli interessi sulle somme dovutegli dalla stazione appaltante a titolo di risarcimento del danno per inadempimento di un contratto d’appalto pubblico.