Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici. ISSN 2499-071X     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli  e  Avv. Claudio Bargellini

PONI UN QUESITO ALLA NOSTRA REDAZIONE

Ultimi articoli pubblicati
Corte d’Appello di Bari, 29 marzo 2026
[A] Premesso in generale l’esatto ambito di esclusione - nel settore pubblicistico - dell’applicazione dell’art. 29 del d.lgs. 276/2003 in tema di responsabilità solidale del committente per i crediti retributivi vantati dai dipendenti nei confronti dell’appaltatore, se la citata disposizione si applichi ove il committente sia un’Azienda per l’edilizia residenziale pubblica. [B] Sugli elementi rilevanti al fine di stabilire se un ente pubblico sia o meno economico.
Corte d’Appello di Firenze, 20 marzo 2026
Sui presupposti necessari affinché, nella vigenza del d.lgs. 163/2006, la stazione appaltante possa procedere con il pagamento diretto al subappaltatore ove l’appaltatore sia sottoposto a procedura concorsuale.
Corte d’Appello di Roma, 12 marzo 2026
[A] Se l’istituto del pagamento diretto del subappaltatore sia applicabile in caso di fallimento dell’appaltatore pubblico. [B] Se sia ammissibile l’azione di ingiustificato arricchimento esperita dal subappaltatore nei confronti della stazione appaltante a seguito di inadempimento o fallimento dell’appaltatore pubblico, avuto riguardo ai principi che regolano l’arricchimento indiretto della p.a.. 
Tribunale di Napoli, 15 marzo 2026
Sulla disciplina applicabile alle operazioni di cartolarizzazione dei crediti derivanti da appalti pubblici, avuto riguardo al rapporto tra l’art. 4, co. 4-bis, della l. 130/1999 e le norme previste dal codice dei contratti in tema di cessione di crediti.
Tribunale di Verona, 16 marzo 2026
Se ed in che misura i contratti pubblici concernenti servizi legali debbano essere ricompresi nella nozione di appalto pubblico ai fini dell’applicazione della disciplina del codice degli appalti.
Tribunale di Bologna, 23 marzo 2026
Sulla (im)possibilità per la singola consorziata esecutrice di lavori pubblici di agire nei confronti della stazione appaltante per le circostanze afferenti ad un appalto aggiudicato ad un consorzio.
Corte d’Appello di Bari, 25 marzo 2026
[A] Sulla sorte delle riserve e sui limiti entro cui assumono rilievo in caso di risoluzione di contratto d’appalto pubblico. [B] Sui limiti entro cui, nella vigenza del d.p.r. 207/2010, l’impresa aggiudicataria di un appalto integrato può introdurre modifiche  al progetto definitivo, avuto riguardo anche alle proposte migliorative. [C] Sulla finalità delle riserve, sulle pretese che ne devono essere oggetto, su forma, tempi e modalità con cui devono essere esplicitate e riconfermate, sul contenuto di cui devono essere munite, sul soggetto su cui ricade l’onere di provarne la tempestività e su quello che è tenuto ad eccepirne espressamente la decadenza. [D] Se le voci di danno relative alle spese generali ed alla lesione dell’utile, il cui risarcimento in caso di illegittima sospensione dei lavori è previsto dal co. 2 dell’art. 160 del d.p.r. 207/2010, debbano essere risarcite a prescindere dalla prova. [E] Sul valore probatorio del giornale dei lavori.
Corte d’Appello di Milano, 7 marzo 2026
Premesso l’inquadramento giuridico dell’accordo quadro negli appalti pubblici, sulla (im)possibilità di dedurne un obbligo a contrarre in capo alla p.a..
Corte d’Appello di Napoli, 24 marzo 2026
[A] Sull’onere dell’appaltatore pubblico di iscrivere tempestivamente riserve per situazioni anche solo potenzialmente dannose, avuto particolare riguardo ai fatti continuativi. [B] Sull’onere dell’appaltatore pubblico di iscrivere le riserve per fatti insorti dopo il collaudo, avuto riguardo ai documenti su cui in tal caso devono essere esplicitate. [C] Sulla (im)possibilità per l’appaltatore pubblico di agire nei confronti della stazione appaltante ex art. 2041 c.c. per le pretese per le quali ha omesso l’iscrizione di tempestiva riserva.
Corte d’Appello di L’Aquila, 27 febbraio 2026
[A] Sulla (im)possibilità per stazione appaltante ed appaltatore, prima dell’entrata in vigore del d.lgs. 36/2023, di invocare la risoluzione di un contratto d’appalto pubblico per eccessiva onerosità sopravvenuta, avuto riguardo all’(in)applicabilità dell’art. 1467 c.c. agli appalti pubblici. [B] Sulla (im)possibilità di dedurre il corretto adempimento dell’operatore economico ad un contratto pubblico dall’archiviazione dell’ANAC del procedimento di annotazione nel casellario informatico dei contratti pubblici.
Tribunale di Firenze, 26 marzo 2026
[A] Premessa la disamina dell’istituto della cooptazione e dei poteri del cooptato nell’ambito degli appalti pubblici nel susseguirsi dei codici dei contratti sino al vigente d.lgs. 36/2023, se il cooptato assuma una qualche forma di responsabilità nei confronti della stazione appaltante per i lavori da esso eseguiti. [B] Sulla dichiarazione, da allegare alla domanda di partecipazione ad una gara, che è necessaria ai fini dell’ammissibilità della cooptazione di un’impresa e sulle conseguenze della mancanza di siffatta dichiarazione.
Tribunale di Alessandria, 17 marzo 2026
[A] Sulla (im)possibilità di qualificare la delibera di un ente locale di riconoscimento di debiti fuori bilancio come ricognizione di debito o come atto idoneo a sanare la nullità di un contratto pubblico. [B] Su forma e modalità con cui devono essere perfezionati i contratti stipulati dalla p.a..
Corte d’Appello di Messina, 27 febbraio 2026
[A] Sulla validità del rapporto contrattuale instauratosi tra stazione appaltante ed appaltatore per mezzo di ordinanze contingibili ed urgenti aventi ad oggetto l’affidamento o la proroga di un appalto del servizio di raccolta rifiuti per ragioni di sicurezza ambientale ai sensi dell’art. 161 del d.lgs. 152/2006, anche in assenza di un contratto scritto. [B] Sulle modalità di determinazione del compenso dovuto all’appaltatore per le opere già realizzate in caso di parziale inadempimento del medesimo ad un contratto d’appalto a corpo.
Tribunale di L’Aquila, 5 marzo 2026
Sulla (in)compatibilità con l’ordinamento europeo delle norme nazionali che pongono limiti quantitativi al subappalto, nel caso di specie dell’art. 105, co. 2 del d.lgs. 50/2016 e dell’art. 1, co. 18 del d.l. 32/2019 conv. in l.55/2019.
Tribunale di Roma, 11 marzo 2026
[A] Sul riparto di giurisdizione tra g.o. e g.a. nella fase che intercorre tra l’aggiudicazione e la stipula del contratto pubblico, avuto riguardo alle controversie concernenti i lavori in via d’urgenza ed ai criteri rilevanti ai fini della distinzione tra diritto soggettivo ed interesse legittimo nella predetta fase. [B] Sul giudice competente in materia di risoluzione del rapporto instauratosi tra p.a. ed operatore economico dopo l’affidamento ma prima della stipula del contratto pubblico. [C] Sull’applicabilità dell’art. 108 del d.lgs. 50/2016 ai rapporti obbligatori insorti tra p.a. ed operatore economico prima della stipula del contratto d’appalto pubblico, avuto particolare riguardo al caso di consegna anticipata dei lavori. [D] Se i rimedi risolutori previsti dalle varie formulazioni del codice degli appalti siano esclusivi o se ed in che misura risulti applicabile agli appalti pubblici l’ordinaria disciplina codicistica in tema di risoluzione contrattuale.
Tribunale di Napoli, 4 marzo 2026
[A] Sulla (ir)rilevanza, ai fini dell’individuazione del valore di un appalto pubblico, del ribasso offerto in sede di gara. [B] Sui presupposti necessari affinché la stazione appaltante risponda dei maggiori oneri derivanti all’appaltatore dall’anomalo andamento di lavori pubblici: in particolare nel caso di rinvenimento di sottoservizi non segnalati.
Tribunale di Gorizia, 5 marzo 2026
Sulla (im)possibilità di ritenere integrato il requisito del periculum in mora nell’ipotesi in cui l’appaltatore agisca in via cautelare per la sospensione degli effetti della risoluzione di un contratto d’appalto pubblico in ragione dei danni che gli deriverebbero dalla comunicazione all’ANAC prevista dall’art. 222 del d.lgs. 36/2023 e sul giudice competente per le controversie afferenti all’annotazione nel casellario ANAC.
Tribunale di Foggia, 12 marzo 2026
[A] Se sia nullo o meno il contratto d’appalto di lavori pubblici finanziato da un ente pubblico terzo ove i lavori appaltati abbiano uno scopo diverso da quello prescritto dal finanziamento. [B] Se sia nullo o meno il contratto d’appalto di lavori pubblici per opere per cui l’appaltatore non abbia la categoria SOA. [C] Sulle norme ed i rimedi che l’appaltatore, in caso di sospensione di lavori nella vigenza del d.p.r. 207/2010, è tenuto ad attivare ove intenda liberarsi da un contratto d’appalto pubblico nelle diverse ipotesi in cui la sospensione sia legittima o, pur inizialmente legittima, si protragga illegittimamente. [D] Se le dichiarazioni inserite nei verbali di sospensione di lavori pubblici, con le quali l’impresa dichiari di non avere nulla a pretendere per il periodo di fermo dei lavori, precludano la successiva proposizione di pretese risarcitorie anche in caso di illegittimità od eccessiva durata della sospensione. [E] Premessi i presupposti per il riconoscimento del danno d’immagine all’appaltatore nell’ambito degli appalti pubblici, sulla (im)possibilità di riconoscerlo in caso di illegittima sospensione dei lavori.
Corte d’Appello di Napoli, 27 febbraio 2026
[A] Sulla (non) necessità per la stazione appaltante, ai fini della valida instaurazione di un rapporto di appalto pubblico in caso di esecuzione d’urgenza nella vigenza del d.lgs. 163/2006 e del d.p.r. 207/2010, di indicare nel verbale di consegna dei lavori le ragioni che giustificano la consegna anticipata. [B] Sulla natura delle obbligazioni insorte tra stazione appaltante ed appaltatore a seguito di consegna anticipata di lavori pubblici e su quella della responsabilità conseguente all’inadempimento alle medesime. [C] Sull’onere della stazione appaltante di contestare la tardività e la legittimità delle riserve iscritte dall’appaltatore e sull’onere di quest’ultimo di dimostrarne la tempestività. [D] Sulla finalità dell’istituto delle riserve negli appalti pubblici. [E] Sul momento e sui documenti su cui devono essere formulate le riserve afferenti alla sospensione dei lavori ove questa sia divenuta illegittima per la sua eccessiva protrazione. [F] Sulla corretta interpretazione dell’art. 240 bis del d.lgs. 163/2006, avuto riguardo alla facoltà dell’appaltatore di agire in giudizio per vedersi riconosciute le pretese eccedenti il 20% dell’importo contrattuale. [G] Sulla (im)possibilità per l’appaltatore di opere pubbliche, in caso di opere extracontratto realizzate in violazione della procedura prevista dall’art. 161 del d.p.r. 207/2010, di richiedere i compensi o di agire a titolo di indebito arricchimento e sui presupposti affinché, in tal caso, possa agire nei confronti del direttore dei lavori. [H] Sul giorno da cui decorrono interessi e rivalutazione relativi alle pretese oggetto di riserva, nel caso di specie concernente l’illegittima sospensione di lavori pubblici.
Corte d’Appello di Milano, 25 febbraio 2026
[A] Premessa la finalità dell’istituto delle riserve, sulla (im)possibilità per l’appaltatore pubblico di avanzare pretese concernenti pregiudizi non oggetto di tempestiva riserva. [B] Sulle modalità di iscrizione delle riserve concernenti fatti produttivi di danno continuativo. [C] Sulla facoltà che, nella vigenza del d.m. 49/2018, l’appaltatore pubblico deve preventivamente esercitare per vedersi rimborsati i maggiori oneri sopportati per il ritardo della consegna dei lavori. [D] Sul momento in cui l’appaltatore deve iscrivere le riserve attinenti alla sospensione di lavori pubblici nella vigenza del d.m. 49/2018, avuto riguardo ai principi giurisprudenziali in tema di tempestività e ratio delle riserve.
Tribunale di Firenze, 12 marzo 2026
[A] Sull’(in)applicabilità dell’istituto del pagamento diretto della stazione appaltante ai subappaltatori/fornitori che siano stati incaricati di realizzare lavori da singole consorziate designate per l’esecuzione da un consorzio aggiudicatario di lavori pubblici. [B] Sulla (in)configurabilità di una responsabilità solidale del consorzio con attività esterna, anche ove costituito in forma di s.c.a.r.l., per le obbligazioni contratte dalle singole consorziate nell’esecuzione di lavori pubblici.