Tribunale di Firenze, 20 gennaio 2026
[A] Sugli elementi che devono essere vagliati ai fini della pronuncia della risoluzione di un contratto d’appalto pubblico e dello scrutinio circa la gravità dell’inadempimento di stazione appaltante ed appaltatore. [B] Sull’idoneità dell’abbandono del cantiere da parte dell’impresa appaltatrice a giustificare la risoluzione per inadempimento di un contratto d’appalto pubblico. [C] Sull’onere della stazione appaltante di eccepire l’intempestività delle riserve apposte dall’appaltatore di opere pubbliche. [D] Sul giudice competente in materia di risarcimento del danno patrimoniale e d’immagine subiti dalla p.a. committente a causa del ritardato o mancato completamento di lavori pubblici da parte dell’appaltore.
Tribunale di Marsala, 30 dicembre 2025
[A] Sulla valutazione che, in tema di risoluzione per inadempimento di un contratto d’appalto, il giudice è tenuto ad effettuare in caso di reciproci inadempimenti. [B] Premessa la natura autoritativa del provvedimento di risoluzione di un contratto d’appalto pubblico emesso ai sensi dell’art. 108 del d.lgs. 50/2016, sulla possibilità per l’appaltatore di contestarne la legittimità dinanzi al giudice ordinario valendosi dei rimedi civilistici in tema di inadempimento. [C] Sulla sorte delle riserve in caso di risoluzione di un contratto d’appalto pubblico.
Tribunale di Parma, 5 gennaio 2026
Esaminati, nella vigenza del d.lgs. 163/2006, i casi tassativi che obbligano a procedere alla modifica del PEF nelle concessioni pubbliche ove sia intervenuto uno squilibrio tra le prestazioni richieste al concessionario ed i ricavi dallo stesso conseguibili, sulla (im)possibilità di farvi rientrare l’inadempimento della p.a..
Tribunale di Foggia, 7 gennaio 2026
[A] Sulla disamina della disciplina del subappalto nella vigenza del d.lgs. 163/2006, avuto particolare riguardo all’obbligo dell’appaltatore e del subappaltatore di depositare uno schema del contratto e successivamente il contratto definitivo ed all’(im)possibilità di adempiervi con il deposito di altri documenti quali meri preventivi tra le imprese. [B] Sulla nullità assoluta del contratto di subappalto stipulato in assenza dell’autorizzazione della stazione appaltante. [C] Sui criteri di quantificazione e liquidazione all’appaltatore dell’indennizzo ex art. 2041 c.c. per le opere realizzate in caso di invalidità del contratto d’appalto.
Tribunale di Pordenone, 6 gennaio 2026
Sulla differenza, negli appalti pubblici, tra i costi della sicurezza e gli oneri della sicurezza, anche con riferimento alla loro decurtabilità dal compenso dell’appaltatore che non abbia posto in essere quanto previsto dal PSC.
Tribunale di Modena, 8 gennaio 2026
Premessa la disciplina inerente il termine di effettuazione del collaudo nella vigenza del d.lgs. 50/2016 e del d.p.r. 207/2010, sull’individuazione delle obbligazioni poste a carico della stazione appaltante in tema di collaudo avuto riguardo al divieto di ritardarlo sine die, alle conseguenze del ritardo ed agli strumenti che l’appaltatore può in tal caso attivare, alla sorte della cauzione definitiva prestata ed all’esigibilità dei compensi dovuti per le opere eseguite ove il collaudo venga ritardato oltre i tempi normativamente prescritti.
Tribunale di Cagliari, 8 gennaio 2026
[A] Sulla disamina dell’istituto del recesso della stazione appaltante a mente dell’art. 109 del d.lgs. 50/2016. [B] Sull’(in)applicabilità dell’istituto del recesso, con conseguente (im)possibilità per l’appaltatore di chiedere il relativo indennizzo, in caso di annullamento dell’aggiudicazione disposta dal giudice amministrativo.
D.LGS 50.2016. Art. 184 (Società di progetto)
Premessa la disamina delle caratteristiche della concessione di servizi alla luce della nozione di partenariato pubblico-privato contenuta nel d.lgs. 36/2023 e la differenza tra concessione ed appalto, sulla disciplina della durata delle concessioni pubbliche contenuta nel d.lgs. 36/2023 e nel d.lgs. 50/2016 e sull’applicabilità ad esse della proroga tecnica, avuto riguardo alle condizioni necessarie ai fini della legittimità della proroga tecnica.
Tribunale di Salerno, 6 gennaio 2026
[A] Sulla (in)validità, nella vigenza tanto del d.lgs. 50/2016 quanto del d.lgs. 163/2006, della clausola di un contratto d’appalto pubblico che subordini il pagamento del corrispettivo dovuto all’appaltatore all’erogazione della relativa provvista da parte dell’ente finanziatore della stazione appaltante alla luce dei contrastanti orientamenti giurisprudenziali. [B] Sull’onere del committente pubblico, nel caso in cui si aderisse alla giurisprudenza che ritiene valida la clausola di un contratto d’appalto pubblico che subordini il pagamento del corrispettivo dovuto all’appaltatore all’erogazione della relativa provvista da parte dell’ente finanziatore della stazione appaltante, di attivarsi per ottenere l’erogazione dei fondi e sulle conseguenze derivanti dal comportamento omissivo della p.a.. [C] Sulla finalità dell’istituto delle riserve, sulle pretese che ne devono essere oggetto e sui documenti e sui termini entro cui devono essere iscritte con particolare riguardo ai pregiudizi di non immediata portata onerosa ed a quelli da cui derivi un danno continuativo. [D] Sulla (im)possibilità per l’appaltatore di opere pubbliche, che abbia realizzato opere extracontratto e abbia omesso la tempestiva annotazione delle riserve, di agire per ingiustificato arricchimento. [E] Sulla configurabilità del ritardo nell’emissione del certificato di collaudo e della sua approvazione quale inadempimento contrattuale della stazione appaltante suscettibile di risarcimento del danno e sull’individuazione delle voci di danno in tal caso risarcibili a favore dell’appaltatore.
Tribunale di Benevento, 30 dicembre 2025
[A] Sull’obbligo della stazione appaltante di porre in essere tutte le attività necessarie affinché l’appalto pubblico possa essere eseguito, avuto riguardo alla predisposizione del progetto, alla messa a disposizione delle aree ed all’acquisizione di autorizzazioni o convenzioni, e sulle conseguenze della violazione di tale obbligo. [B] Sulla (im)possibilità di qualificare automaticamente come inadempimento dell’appaltatore il rifiuto di aderire ad una variante predisposta dalla p.a.. [C] Sulla (il)legittimità di una variante approntata dalla stazione appaltante per sanare le carenze progettuali o la mancata predisposizione di quanto necessario all’esecuzione dell’appalto. [D] Sui limiti entro cui opera una clausola di un contratto d’appalto pubblico che preveda la risoluzione “senza indennità” in caso di protratta sospensione dei lavori. [E] Sulle modalità di quantificazione e liquidazione del danno cagionato all’impresa dall’inutile vincolo organizzativo e operativo determinato dalla mancata cantierabilità di un’opera pubblica dopo la stipula del contratto.
Corte d’Appello di Cagliari, Sez. Distaccata di Sassari, 9 dicembre 2025
[A] Premessa la forma con cui devono essere conclusi i contratti pubblici, sulla (im)possibilità di ritenerla integrata tramite verbale di consegna dei lavori sottoscritto dalle parti. [B] Sui diritti che, sia nella vigenza del d.lgs. 50/2016 che del d.lgs. 163/2006, sorgono in capo all’appaltatore per le opere pubbliche realizzate tramite esecuzione anticipata nelle ipotesi di successiva effettiva o mancata stipula del contratto. [C] Sull’ambito di applicabilità del co. 8 dell’art. 32 del d.lgs. 50/2016 in tema di diritto dell’appaltatore al rimborso delle spese in caso di esecuzione anticipata del contratto. [D] Su natura e finalità dell’istituto dell’esecuzione anticipata di appalti pubblici nella vigenza del d.lgs. 50/2016 e del d.lgs. 163/2006.
Corte d’Appello di Bologna, 23 dicembre 2025
Sull’applicabilità dell’art. 118 del d.lgs. 163/2006 ai rapporti tra contraente generale e subappaltatori di società a cui il primo abbia affidato l’esecuzione di lavori pubblici, con particolare riguardo all’obbligo di sospendere i pagamenti all’affidataria che non presenti copia delle fatture quietanziate dei pagamenti corrisposti al subappaltatore.
Tribunale di Savona, 15 dicembre 2025
Sulla ratio della fideiussione prevista dall’art. 125 del d.lgs. 36/2023 in caso di anticipazione del prezzo e sulla (im)possibilità per la stazione appaltante di escuterla ove un contratto d’appalto pubblico si sciolga ai sensi dell’art. 1671 c.c..
Tribunale di Paola, 23 dicembre 2025
[A] Premessi i principi che regolano il riparto di giurisdizione negli appalti pubblici, sul giudice competente in materia di risoluzione per inadempimento di contratto d’appalto pubblico. [B] Sull’idoneità dell’inadempimento del committente all’obbligo di assicurare all’appaltatore la possibilità giuridica e concreta di eseguire il lavoro a determinare la risolubilità del contratto. [C] Sull’obbligo della stazione appaltante che accerti l’impossibilità - anche giuridica - di provvedere alle correzioni progettuali necessarie all’esecuzione di lavori pubblici di risolvere o recedere dal contratto d’appalto al fine di liberare dal vincolo l’appaltatore. [D] Premesso l’onere della stazione appaltante di consegnare un progetto realizzabile, sulla (im)possibilità di individuare una corresponsabilità in capo all’appaltatore ove in corso d’opera emergano carenze inerenti le fondazioni di fabbricati. [E] Sull’(in)applicabilità della disciplina delle riserve in caso di risoluzione di contratto d’appalto pubblico. [F] Sui criteri di liquidazione e quantificazione del danno di cui l’appaltatore ha diritto al risarcimento in caso di risoluzione di contratto d’appalto pubblico per inadempimento della stazione appaltante in presenza di illegittima sospensione dei lavori, avuto riguardo all’(im)possibilità di riferirsi agli artt. 107, co. 6 del d.lgs. 50/2016 ed all’art. 10 del d.m. 49/2018 vigenti ratione temporis. [G] Sul riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e Corte dei Conti nelle controversie proposte dall’amministrazione appaltante contro il professionista che abbia svolto l’incarico di progettista e direttore dei lavori per l’esecuzione di un’opera pubblica. [H] Sulla (im)possibilità per il progettista, in caso di vizi progettuali, di invocare l’esonero da responsabilità nei confronti del committente pubblico ove sia intevenuta verifica e validazione del progetto da parte del r.u.p..
Corte d’Appello di Salerno, 15 dicembre 2025
Sui presupposti e sulle comunicazioni necessarie affinché - nella vigenza del d.lgs. 163/2006 - sia possibile il subentro di un altro soggetto privato in un appalto pubblico, avuto riguardo alla (in)derogabilità di tali prescrizioni ed alla (im)possibilità di ritenerle adempiute mediante comportamenti diversi pur se idonei ad informare la stazione appaltante.
Corte d’Appello di Roma, 13 dicembre 2025
[A] Sulla (im)possibilità per la p.a. committente di incamerare automaticamente l’intera cauzione provvisoria prestata dal concorrente escluso da una gara d’appalto pubblico, con particolare riguardo alla necessità che l’amministrazione valuti e motivi in un proprio atto la proporzionalità e congruità della somma oggetto di escussione in relazione al caso concreto secondo i principi espressi dalla giurisprudenza comunitaria e nazionale. [B] Sul giudice competente in materia di escussione delle garanzie fideiussorie prestate nell’ambito di appalti pubblici
Corte d’Appello di Salerno, sez. Lavoro, 15 dicembre 2025
[A] Sull’obbligo per l’impresa subentrante in un appalto pubblico, ove risulti applicabile il CCNL Fise-Assoambiente, di riassumere integralmente il personale di quella uscente. [B] Sulla (in)sussistenza di forme di solidarietà tra ente committente e impresa subentrante in un appalto pubblico con riferimento alle garanzie occupazionali contemplate nel CCNL Fise-Assoambiente ove questo risulti applicabile. [C] Sulla (in)applicabilità agli appalti pubblici dell’art. 29 del d.lgs. 276/2003 in tema di responsabilità solidale del committente per i crediti retributivi vantati dai dipendenti nei confronti dell’appaltatore. [D] Sull’applicabilità agli appalti pubblici dell’art. 1676 c.c. e sui presupposti di applicabilità del medesimo.
Corte d’Appello di Bologna, 23 dicembre 2025
Se le imprese riunite in ATI, nella vigenza del d.lgs. 50/2016, siano solidalmente responsabili nei confronti di stazione appaltante, subappaltatori e fornitori ove per l’esecuzione dei lavori abbiano costituito una società di progetto, avuto riguardo alle caratteristiche ed all’autonomia patrimoniale di quest’ultima.
Corte d’Appello di Roma, 28 novembre 2025
[A] Sulla validità della clausola di un contratto d’appalto pubblico, avente ad oggetto la fornitura di autovelox e la relativa assistenza tecnica ed amministrativa agli organi di polizia municipale, a mente della quale il pagamento del corrispettivo alla società appaltatrice è subordinato all’effettivo incasso di verbali da parte della stazione appaltante per somme almeno pari all’importo dovuto alla ditta. [B] Sulla possibilità di ricorrere al criterio equitativo per quantificare il mancato guadagno dell’appaltatore in caso di recesso unilaterale del committente ai sensi dell’art. 1671 c.c..