Tribunale di Terni, 8 dicembre 2025
Premessa la ricostruzione della disciplina contenuta nel d.lgs. 163/2006 e nel d.p.r. 207/2010 in tema di contratto d’appalto pubblico con corrispettivo costituito dal trasferimento della proprietà di beni immobili anche alla luce degli orientamenti ANAC, sulle modalità con cui in tal caso deve essere quantificato il valore dei predetti beni immobili e sulla possibilità di attribuire un conguaglio ove il valore così determinato sia superiore od inferiore ai lavori eseguiti.
Corte d’Appello di Milano, 30 ottobre 2025
[A] Sull’idoneità dell’inadempimento di un appaltatore di opere pubbliche agli obblighi previsti in tema di comunicazione del subappalto a fondare la risoluzione del contratto da parte della stazione appaltante. [B] Sulle caratteristiche del R.T.I. avuto riguardo alla sfera di autonomia delle imprese. [C] Sulla (im)possibilità per l’appaltatore di opere pubbliche di richiedere un risarcimento alla stazione appaltante per la segnalazione al casellario delle imprese, avuto riguardo alla natura della segnalazione ed alle valutazioni demandate all’ANAC. [D] Sull’onere probatorio posto in capo alla stazione appaltante che intenda escutere la garanzia definitiva, avuto riguardo al caso in cui sia presente la clausola “a prima richiesta”. [E] Sulla somma che, in caso di risoluzione di contratto d’appalto pubblico in corso di esecuzione, la stazione appaltante può pretendere dal garante in relazione alla garanzia prestata dall’appaltatore per l’anticipazione del prezzo, avuto riguardo al computo delle opere già eseguite.
Tribunale di Bari, 14 agosto 2024
[A] Sul riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo in materia di risoluzione di contratto d’appalto pubblico, di segnalazione all’ANAC da parte della stazione appaltante e di richiesta di escussione della garanzia fideiussoria. [B] Sull’(im)possibilità per l’appaltatore di impugnare la segnalazione effettuata dalla stazione appaltante all’ANAC circa la risoluzione di un contratto d’appalto pubblico e, premessa la ratio dell’annotazione nel casellario informatico dei contratti pubblici dell’ANAC, sulla (im)possibilità di ricavare, anche ai fini di un eventuale richiesta di risarcimento del danno, un automatismo tra annotazione ed esclusione da procedure di gara.
Tribunale di Bologna, 13 aprile 2022
[A] Sui requisiti di validità della designazione del Foro convenzionale esclusivo in tema di competenza per territorio. [B] Sull’individuazione delle obbligazioni pecuniarie da adempiersi al domicilio del creditore ai fini della determinazione della competenza territoriale in materia di Appalti pubblici. [C] Sul carattere (non) vincolante delle delibere dell’AVCP (oggi ANAC) in materia di Appalti pubblici.
Autorità di Vigilanza, 17 febbraio 2011
[A] Sulla legittimità o meno dell’esclusione di un concorrente nel caso di inadempimento formale alle modalità di pagamento del contributo a favore dell’Autorità [B] Sulla legittimità o meno delle referenze bancarie dimostrate con il deposito di fax e non degli originali [C] Sulla automaticità o meno dell’esclusione dalla gara del partecipante il cui rappresentante legale sia membro di un Consiglio Comunale, ai sensi dell’art. 63 del TUEL
Autorità di Vigilanza, 4 febbraio 2011
Se il versamento effettuato secondo modalità diverse da quelle impartite dall'Autorità costituisca o meno causa di esclusione oppure rappresenti una mera irregolarità formale della procedura
Autorità di Vigilanza, 14 gennaio 2010
Non è corretto procedere alla esclusione delle imprese che non hanno provveduto a comunicare gli estremi del versamento del contributo all’Autorità di Vigilanza al sistema on-line
T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, 24 novembre 2009
Qualora l’impresa partecipante ad una gara per l’aggiudicazione di lavori sia stata destinataria di un’annotazione nel Casellario informatico dell’Osservatorio ai sensi dell’art. 27, comma 2 lett. t) del D.P.R. n. 34 del 2000, essa non è tenuta a rendere, di tale annotazione, specifica dichiarazione
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, 8 luglio 2009
L’Autorità di Vigilanza dei Contratti Pubblici non dispone di poteri repressivi nei confronti degli atti di gara ritenuti illegittimi, cosicché, laddove l’Autorità ravvisi, d’ufficio o su impulso di parte, nell’ambito di una procedura di aggiudicazione, profili di illegittimità, non può che segnalare l’illegittimità con atto non vincolante
Consiglio di Stato, Sezione V, 12 giugno 2009
E’ illegittima la gara laddove la stazione appaltante, non avendo ottenuto il “codice C.I.G.” dall’Autorità, ha ingenerato l’erroneo convincimento della sua superfluità nei concorrenti
T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, 15 aprile 2009
[A] Sulla natura del contributo a favore dell’Autorità di Vigilanza e sul principio di etero integrazione del bando di gara. [B] Sulla necessità o meno di versare il contributo obbligatorio all’Autorità riguardo ai “contratti esclusi” dall’ambito di applicazione del codice