Corte d’Appello di Bologna, 3 ottobre 2024
[A] Sull’(in)applicabilità, nella vigenza dell’art. 118 del d.lgs. 163/2006 come integrato dalla l. 9/2014, dell’istituto del pagamento diretto al subappaltatore in caso di fallimento dell’appaltatore. [B] Sulla normativa applicabile alla procedura di affidamento di un contratto pubblico, in esecuzione della successione delle norme nel tempo. [C] Sull’inquadramento giuridico dell’istituto del pagamento diretto al subappaltatore. [D] Premessa la funzione dei s.a.l. circa la prova dell’effettiva esecuzione dei lavori e l’esigibilità del credito relativo ad un appalto pubblico, sull’idoneità dello stato di consistenza finale delle opere a sopperire alla mancata redazione dei s.a.l..
Tribunale di Caltagirone, 20 ottobre 2024
[A] Sulla disciplina degli interessi legali e moratori negli appalti di lavori pubblici nella vigenza del d.lgs. 163/2006 e del d.m. 145/2000. [B] Premessa l’evoluzione normativa in materia di revisione dei prezzi nei lavori pubblici dal dopoguerra al d.lgs. 163/2006, sulla ratio e sul funzionamento dell’istituto dell’appalto pubblico a prezzo chiuso. [C] Premessa l’imputabilità agli interessi e non al capitale dei pagamenti parziali effettuati nell’ambito degli appalti pubblici in mancanza del consenso del debitore, sull’(in)idoneità della sottoscrizione dell’appaltatore per quietanza del titolo di spesa in cui la p.a. committente abbia imputato un pagamento parziale al capitale a costituire prova del predetto consenso.
Corte d'Appello di Milano, 2 febbraio 2023
Sulla legittimazione della p.a., in relazione ai danni subiti dai beni pubblici che in virtù di un contratto d’appalto pubblico sono attribuiti in custodia all’appaltatore, a richiedere il risarcimento dei predetti danni alla compagnia assicuratrice che abbia stipulato con l’appaltatore una polizza CAR (Contractor All Risk) a copertura dei danni alle cose di proprietà della p.a..
Tribunale di Lecce, 2 ottobre 2024
[A] Premessa la distinzione tra appalto pubblico di servizi e concessione di servizi, sulla qualificazione del rapporto (come appalto o concessione) nel caso in cui l’amministrazione sia tenuta a versare un canone al gestore dei servizi e questi non percepisca alcun provento dagli utenti. [B] Sul riparto di giurisdizione nella fase anteriore e successiva all’aggiudicazione di una concessione di servizi pubblici, con particolare riguardo agli atti autoritativi emanati dalla p.a. dopo l’aggiudicazione.
Corte d’Appello di Genova, 11 ottobre 2024
[A] Sulla ratio degli art. 6, co. 6 della l. 537/1993, dell’art. 115 del d.lgs. 163/2006, dell’art. 106 del d.lgs. 50/2016 e dell’art. 60 del d.lgs. 36/2023 in materia di revisione automatica dei prezzi negli appalti pubblici. [B] Premessa l’inattuazione della previsione contenuta nell’art. 6, co. 6 della l. 537/1993 in materia di criteri di determinazione della revisione dei prezzi, sugli indici che, nella vigenza della l. 537/1993, devono essere applicati in via suppletiva ai fini della quantificazione del compenso revisionale.
Corte d’Appello di Lecce, 7 ottobre 2024
[A] Sulla quadruplice condizione necessaria a far sorgere in capo all’appaltatore il diritto al compenso per le opere pubbliche realizzate extracontratto in assenza di autorizzazione della stazione appaltante. [B] Sulla ratio dell’istituto della riserva.
Tribunale di Torino, 15 ottobre 2024
Premessi gli orientamenti giurisprudenziali in materia di responsabilità della p.a. per i danni derivanti da provvedimento illegittimo, sulle pecurialità che siddetta responsabilità assume nell’ambito degli appalti pubblici con particolare riguardo alla (non) necessità, ai fini di ritenere integrata la responsabilità della p.a. per i danni cagionati da illegittimità dell’aggiudicazione, che le imprese escluse dimostrino la sussistenza dell’elemento soggettivo della colpa o del dolo della stazione appaltante.
Tribunale di Genova, 10 ottobre 2024
[A] Sulla (im)possibilità di estendere al committente pubblico il regime di responsabilità solidale previsto negli appalti privati per i crediti retributivi vantati dai dipendenti nei confronti dell’appaltatore e sull’applicabilità delle norme ordinarie in materia di responsabilità precontrattuale alle condotte della p.a., con particolare riguardo all’onere di questa di vigilare sul corretto adempimento degli obblighi dell’appaltatore nei confronti dei dipendenti. [B] Sulla (il)legittimità delle offerte condizionate in materia di procedure di evidenza pubblica.
Tribunale di Castrovillari, 7 ottobre 2024
[A] Sull’applicabilità delle norme in materia di inadempimento e risoluzione del contratto al caso in cui la p.a. committente disponga la sospensione di lavori pubblici per fatto imputabile alla medesima stazione appaltante. [B] Sulla (il)legittimità della sospensione dei lavori disposta per la necessità di approvare una perizia di variante ove tale necessità sia ricollegabile a negligenza o imperizia della stazione appaltante nella predisposizione del progetto, con particolare riguardo al caso in cui manchi un’autorizzazione che la committenza avrebbe potuto richiedere in fase progettuale. [C] Sulla (il)legittimità della sospensione dei lavori disposta dalla stazione appaltante in ragione della necessità di reperire maggiori fondi in corso d’opera. [D] Sul momento da cui decorre la prescrizione del credito dell’appaltatore per i lavori pubblici eseguiti ove la stazione appaltante non rispetti il termine di esecuzione del collaudo. [E] Sulla (non) necessità per l’appaltatore di provare l’an ed il quantum del risarcimento dei danni dovutogli, a titolo di spese generali ed utili non conseguiti, dalla stazione appaltante a seguito di illegittima sospensione di lavori pubblici.
Tribunale di Monza, 7 ottobre 2024
[A] Sull’onere della stazione appaltante di eccepire tempestivamente la decadenza per le riserve iscritte tardivamente dall’appaltatore. [B] Sulle ipotesi idonee a legittimare l’iscrizione delle riserve. [C] Premessa la ratio dell’art. 1664 c.c. in materia di equo compenso dell’appaltatore e la disciplina speciale contenuta nell’art. 8, co. 4, lett. b) del d.l. 76/2020 convertito in l. 120/2020 in tema di maggiori costi per l’appaltatore dovuti all’adeguamento alla normativa emergenziale pandemica, sul diritto dell’appaltatore di vedersi riconosciuti i maggiori oneri sostenuti in ragione dell’emergenza sanitaria. [D] Sul momento in cui l’appaltatore è tenuto ad iscrivere la riserva per gli oneri supportati a seguito di un’illegittima sospensione di lavori pubblici da parte della stazione appaltante, con riguardo al caso in cui la sospensione sia originariamente illegittima ed a quello in cui lo divenga in un secondo momento. [E] Sulle caratteristiche delle ragioni di pubblico interesse idonee a legittimare la sospensione dei lavori pubblici. [F] Sull’(in)idoneità delle riserve ad assurgere ad atto di messa in mora ai fini della decorrenza degli interessi sulle somme dovute all’appaltatore per i lavori pubblici realizzati.
Corte d’Appello di Firenze, 26 settembre 2024
[A] Sulla natura contrattuale dell’obbligo della stazione appaltante di procedere alla tempestiva consegna dei lavori all’appaltatore di opere pubbliche e sulla conseguente natura contrattuale della responsabilità della p.a. in caso di inadempimento. [B] Sugli strumenti di tutela che l’appaltatore ha a disposizione in caso di inadempimento della stazione appaltante all’obbligo di tempestiva consegna dei lavori, con particolare riguardo alla nececessità, ai fini del riconoscimento del diritto al risarcimento del danno, che l’appaltatore presenti istanza di recesso dal contratto d’appalto pubblico ed all’esclusione della sua responsabilità per ritardo nel completamento dell’opera anche in caso di mancata presentazione dell’istanza di recesso. [C] Sulle modalità con cui l’appaltatore, nella vigenza del d.p.r. 554/1999, del d.m. 145/2000 e del d.p.r. 207/2010, è tenuto ad iscrivere le riserve con particolare riguardo all’onere di indicare con precisione i fatti su cui si fondano. [D] Sull’onere dell’appaltatore di provare i fatti che costituiscono il fondamento delle riserve apposte. [E] Sulle modalità con cui l’appaltatore che invochi il rimborso dei maggiori oneri di sicurezza è tenuto ad iscrivere la relativa riserva, con particolare riguardo alla specificità della medesima.
Corte d’Appello di Roma, 27 settembre 2024
Sull’applicabilità del d.lgs. 231/2002, in tema di decorrenza automatica degli interessi moratori pur in assenza di formale costituzione in mora del debitore, ai contratti d’appalto pubblico, alla luce degli orientamenti della giurisprudenza di legittimità e di quella comunitaria.
Tribunale di Frosinone, 4 ottobre 2024
[A] Sul requisito di specificità delle riserve. [B] Sulla (im)possibilità di esprimere le riserve con modalità diverse dall’iscrizione sul registro di contabilità, con particolare riguardo a note inviate dall’appaltatore alla stazione appaltante. [C] Sull’onere dell’appaltatore di immediata denuncia di ogni fatto pregiudizievole connesso con l’esecuzione dell’opera. [D] Sulla (im)possibilità per l’appaltatore di agire ex art. 2041 c.c. nei confronti dell’ente pubblico committente per i lavori ulteriori rispetto a quelli previsti nel quadro economico di progetto ed alle eventuali perizie di variante.
Tribunale di Napoli Nord, 26 settembre 2024
[A] Sui compiti di vigilanza del r.u.p. nella fase di esecuzione di un contratto d’appalto pubblico nella vigenza del d.lgs. 50/2016. [B] Sulla validità della risoluzione di un contratto d’appalto pubblico effettuata dalla stazione appaltante a mezzo di clausola risolutiva espressa senza l’osservanza della procedura pubblicisitca prevista dall’art. 119 de d.p.r. 554/1999, dall’art. 136 del d.lgs. 163/2006 e dal co. 3 dell’art. 108 del d.lgs. 50/2016.
Tribunale di Potenza, 26 settembre 2024
[A] Premessa la disciplina della finanza di progetto contenuta nel d.lgs. 163/2006, sulla necessità che la stazione appaltante indichi all’operatore economico, negli atti di gara e nello studio di fattibilità, tutti gli oneri che concorrono a definire il rischio legato all’investimento. [B] Sulla (in)validità, in caso di omissione progettuale della p.a., della clausola di un contratto di concessione pubblica a mente della quale non possono essere richieste alla stazione appaltante prestazioni diverse da quelle espressamente previste nel contratto stesso.
Tribunale di Roma, 13 settembre 2024
[A] Premessa la natura giuridica del RTI nell’ambito degli appalti pubblici, sul soggetto del RTI legittimato a stare in giudizio nei confronti della stazione appaltante, su quello legittimato a stare in giudizio nei confronti dei terzi e su quello legittimato a stare in giudizio per l’impugnativa degli atti di gara. [B] Sull’unico caso in cui le mandanti di RTI divengono legittimate ad agire direttamente nei confronti della stazione appaltante per le questioni inerenti un appalto pubblico.
Corte d’Appello di Napoli, 2 settembre 2024
[A] Sull’applicabilità ai soggetti privati che siano committenti di appalti pubblici del regime di responsabilità solidale del committente previsto dall’art. 29 del d.lgs. 276/2003 per i crediti retributivi vantati dai dipendenti nei confronti dell’appaltatore. [B] Sulla (in)applicabilità, a seguito delle modifiche dell’art. 29 del d.lgs. 276/2003 operate dall’art. 21 del d.l. 5/2012, del regime di responsabilità solidale previsto dall’art. 276/2003 per i crediti retributivi vantati dai dipendenti nei confronti dell’appaltatore ai rapporti tra appaltatore e subappaltatore.
Tribunale di Roma, 10 settembre 2024
[A] Sul riparto di giurisdizione in materia di escussione della garanzia per mancata stipulazione del contratto d’appalto pubblico a seguito di procedura ad evidenza pubblica. [B] Premessa la natura giuridica della cauzione provvisoria nella vigenza del d.lgs. 163/2006, sui casi e modalità con cui il garante può opporsi alla richiesta di escussione presentata dalla stazione appaltante. [C] Sull’idoneità della valida esclusione di una società da una gara per mancanza dei requisiti dichiarati a determinare il diritto dell’ente pubblico ad incamerare la cauzione provvisoria di cui all’art. 75 del d.lgs. 163/2006.
Tribunale di Pescara, 12 settembre 2024
Sulla ricostruzione del quadro normativo regolante il conflitto di interessi dei dipendenti della p.a. che operano negli appalti pubblici, rilevante anche in ordine al controllo di legittimità delle procedure di evidenza pubblica, con particolare riguardo a quanto previsto dal d.lgs. 50/2016, dal dpr. 62/2013, dal d.lgs. 36/2023, dalla delibera ANAC n. 494 del 5.6.2019, dal d.lgs. 65/2001 e dalla giurisprudenza.
Tribunale di Napoli, 12 settembre 2024
[A] Sull’applicabilità della disciplina dei contratti pubblici agli enti pubblici non economici, con particolare riguardo agli istituti scolastici. [B] Sulla forma che devono rivestire i contratti d’opera professionale e d’appalto pubblico stipulati dalla p.a., con particolare riguardo agli enti locali. [C] Sulla (im)possibilità di provare i contratti stipulati dalla p.a. mediante documenti intervenuti successivamente all’accordo, documenti attuativi del medesimo, comportamenti processuali o documenti confessori. [D] Sull’(in)idoneità delle fatture a costituire prova di contratto d’appalto pubblico. [E] Sull’ambito di applicazione dell’art. 9, all. E della l. 2248/1865 in tema di consenso della p.a. committente alla cessione del credito da parte dell’appaltatore, con particolare riguardo ai crediti futuri afferenti all’esecuzione del contratto.
Tribunale di Lamezia Terme, 10 settembre 2024
[A] Premessa la natura e le caratteristiche dell’istituto del finanziamento tramite terzi nell’ambito degli appalti pubblici di servizi energetici, sulla distinzione tra ESCo ed ESPC e sulle caratteristiche ed obblighi che si instaurano tra stazione appaltante ed appaltatore negli appalti pubblici di energia realizzati tramite ESCo. [B] Sulle modalità con cui, ai sensi dell’art. 15 del d.lgs. 115/2008, devono essere formulati gli atti di gara aventi ad oggetto appalti pubblici di energia e sugli elementi e reciproci obblighi che devono essere specificamente regolamentati nel susseguente contratto d’appalto. [C] Premessa in generale l’individuazione dei casi in cui il giudice ordinario è competente a giudicare in materia di appalti pubblici, sul riparto di giurisdizione in materia di richiesta di rinegoziazione di un appalto pubblico durante l’esecuzione del medesimo. [D] Sulla validità della clausola compromissoria stipulata tra stazione appaltante ed appaltatore, a seguito dell’aggiudicazione, nel caso in cui il bando di gara contenga un’espressa indicazione del foro competente.