Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici. ISSN 2499-071X     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli  e  Avv. Claudio Bargellini
Articoli pubblicati nel mese di Aprile 2025 (5)
Corte d’Appello di Torino, 21 novembre 2024
Sulla possibilità per la p.a., al fine di semplificare l’iter di affidamento di appalti pubblici in ambiti nei quali le necessità dell’ente non siano predeterminabili, di stipulare convenzioni che prevedano una quantità indicativa di servizi o forniture da rendersi a seguito dell’emissione di singoli ordinativi in base alle esigenze dell’ente appaltante, con particolare riguardo all’erogazione di pasti e servizi di ristorazione.
Corte d’Appello di Reggio Calabria, 14 novembre 2024
Sui casi in cui, in tema di appalto di opere pubbliche, si deroga al principio generale di invariabilità del prezzo di un contratto d’appalto a corpo con particolare riguardo a quelli in cui si verifichino modifiche ai disegni esecutivi ed alle specifiche tecniche intervenute successivamente all’offerta formulata dall’appaltatore.
Tribunale di Napoli, 13 novembre 2024
[A] Sul riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo in materia di clausola di revisione dei prezzi di un appalto pubblico. [B] Sul diritto dell’appaltatore di richiedere l’applicazione della clausola di revisione dei prezzi in caso di proroga tecnica di un contratto d’appalto pubblico nel quale era previsto il compenso revisionale. [C] Sulla (in)variabilità del prezzo di un appalto a corpo in presenza di imprevedibili maggiori difficoltà nell’esecuzione delle opere.
Tribunale di Latina, 13 novembre 2024
[A] Sulla distinzione tra le prestazioni nuove, perché differenti da quelle individuate in sede di stipula di un contratto d’appalto di opera pubblica, che possono essere oggetto di perizia di variante e quelle che invece richiedono un nuovo affidamento mediante procedura ad evidenza pubblica. [B] Sui casi in cui sorge in capo alla stazione appaltante l’obbligo di predisporre una perizia di variante di lavori pubblici. [C] Premessa l’individuazione del soggetto nei cui confronti si instaura il rapporto obbligatorio nell’ipotesi di fornitura di beni o servizi ad enti locali in assenza della deliberazione autorizzativa di spesa nelle forme previste dal TUEL, sulla (im)possibilità in tal caso per il fornitore di agire ex art. 2041 c.c. direttamente nei confronti dell’ente. [D] Premessa l’impossibilità per l’appaltatore di opere pubbliche di ottenere compensi o indennizzi, inclusi quelli ai sensi dell’art. 2041 c.c., per le opere extracontratto eseguite in assenza di autorizzazione della stazione appaltante, sulla quadruplice condizione necessaria in tal caso a far sorgere in capo all'appaltatore il diritto al compenso per le opere realizzate. [E] Sulle pretese che devono essere oggetto di riserva, sul requisito di specificità delle riserve, sull’onere dell’appaltatore di apporre tempestivamente le riserve nonché di provarne la tempestività ed il fondamento in caso di contestazione da parte della stazione appaltante. [F] Sulla possibilità per l’appaltatore di iscrivere le riserve in documenti diversi dal registro di contabilità. [G] Sulla possibilità per la p.a. di eccepire che l’indennizzo ai sensi dell’art. 2041 c.c. non è dovuto in caso di arricchimento imposto. [H] Sull’applicabilità dell’ordinaria disciplina del codice civile sull’inadempimento delle obbligazioni all’illegittima protrazione della sospensione di lavori pubblici in assenza dei presupposti di legge. [I] Sui documenti su cui l’appaltatore è tenuto ad iscrivere le riserve attinenti l’illegittimità della sospensione dei lavori nelle differenti ipotesi in cui essa sia originaria o sopravvenuta. [L] Sulla (im)possibilità di riconoscere all’appaltatore, in caso di illegittima sospensione dei lavori da parte della stazione appaltante, un danno per mancato ammortamento dei macchinari immobilizzati e per le retribuzioni inutilmente corrisposte ove lo stesso ometta di indicare specificamente nella rlativa riserva i macchinari e la forza lavoro tenuti a disposizione.
Tribunale di Catanzaro, 13 novembre 2024
[A] Sulla nullità, nella vigenza del d.lgs. 50/2016, del contratto di subappalto stipulato con un appaltatore di lavori pubblici in caso di mancata autorizzazione da parte della stazione appaltante. [B] Sulla forma ad substantiam  che deve rivestire il contratto di subappalto di un appalto pubblico. [C] Sulla (im)possibilità per appaltatore e subappaltatore di far valere i diritti, anche di credito, derivanti da un contratto di subappalto affetto da nullità per mancanza dell’autorizzazione del medesimo da parte della stazione appaltante in materia di appalti pubblici.