Corte d’Appello di Firenze, 7 marzo 2024
[A] Sulla natura di mera ripartizione degli affari interni all’uffico giudiziario del rapporto tra sezione ordinaria e sezione specializzata in materia d’impresa. [B] Sull’(in)applicabilità alle controversie insorte tra appaltatore e subappaltatore della competenza speciale delle sezioni specializzate prevista dall’art. 3, co. 2, lett. f) del d.lgs. 168/2003 per gli appalti pubblici di rilevanza comunitaria. [C] Sulla (im)possibilità, nell’appalto di opere pubbliche stipulato a mezzo di rappresentante, di realizzare la contemplatio domini mediante comportamento concludente e sulla sorte del subappalto stipulato nelle medesime forme. [D] Sulla facoltà delle imprese riunite in A.T.I. di prevedere pattiziamente specifiche modalità di gestione del mandato collettivo nei rapporti coi terzi, con particolare riguardo alla legittimità della clausola che autorizzi la mandataria capogruppo a stipulare direttamente contratti di subappalto efficaci nella sfera giuridica delle società mandanti. [E] Sull’idoneità della ricognizione del credito effettuata da solo uno dei condebitori in solido a costituire elemento di prova della sussistenza del debito nei confronti degli altri condebitori. [F] Sull’applicabilità ai contratti d’appalto di opere pubbliche della diciplina prevista dal d.lgs. 231/2002 in tema di interessi moratori per ritardato pagamento del prezzo. [G] Sul soggetto su cui ricadono le spese di giudizio sostenute dal terzo chiamato in garanzia in caso di rigetto della domanda principale.
Tribunale di Verona, 21 marzo 2024
[A] Sul soggetto nei cui confronti si instaura il rapporto obbligatorio ove la p.a. contragga un’obbligazione verso terzi in violazione degli obblighi previsti dalle norme di contabilità pubblica, con particolare riguardo al caso in cui la medesima p.a. abbia incaricato di procedere alla stipula in sua vece un soggetto non dipendente dell’amministrazione. [B] Sulle finalità per le quali possono essere utilizzate le somme messe a disposizione della stazione appaltante nel quadro economico nella vigenza del d.p.r. 207/2010. [C] Sul procedimento con cui la p.a. può validamente effettuare il riconoscimento di debiti fuori bilancio.
Tribunale di Cagliari, 22 marzo 2024
[A] Sull’(in)applicabilità della prescrizione quinquennale prevista dall’art. 2948, n. 4 c.c. agli interessi moratori di fonte legale dovuti all’appaltatore per il ritardo nel pagamento dei compensi di un appalto pubblico. [B] Sull’imputazione agli interessi o al capitale del pagamento parziale effettuato dalla stazione appaltante all’appaltatore per i lavori eseguiti in relazione ad un appalto pubblico, con particolare riguardo al caso in cui l'amministrazione stessa abbia effettuato nel titolo di spesa l’imputazione al capitale e non agli interessi ed a quello in cui in tal caso il privato creditore abbia sottoscritto il titolo di spesa per quietanza. [C] Sulla (non) necessità di apporre riserva al fine di vedere applicato il criterio legale di imputazione dei pagamenti parziali effettuati da parte della stazione appaltante e sulla (ir)rilevanza dell’accettazione da parte dell’appaltatore dei mandati di pagamento emessi dalla stazione appaltante contenenti la determinazione della somma in conto capitale.
Tribunale di Bologna, 15 marzo 2024
[A] Sugli strumenti che le parti possono azionare ove il giudizio sia erroneamente incardinato dinanzi alla sezione ordinaria in luogo della sezione specializzata in materia di impresa. [B] Sulla ripartizione dell’onere probatorio nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, con particolare riguardo al caso di opposizione avente ad oggetto il pagamento di forniture. [C] Premessa un’approfondita disamina delle finalità, della natura giuridica e delle modifiche normative che hanno interessato l’istituto dell’anticipazione del prezzo sin dalla sua introduzione con il d.p.r. 627/1972, sulla (im)possibilità per la stazione appaltante e per l’appaltatore di modificare pattiziamente le modalità e le condizioni previste dal legislatore ai fini del riconoscimento dell’anticipazione del prezzo e della eventuale restituzione della stessa in caso di ritardo nei lavori imputabile all’appaltatore. [D] Sul carattere individuale e non solidale dell’obbligazione restitutoria dell’anticipazione del prezzo sorta in capo ad una o più delle imprese riunite in A.T.I. per ritardo nell’esecuzione dei lavori imputabile alle medesime.
Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, 21 marzo 2024
[A] Sul riparto di giurisdizione in tema di azione per il recupero del credito per i lavori eseguiti in relazione ad un contratto d’appalto di opere pubbliche. [B] Sull’onere probatorio posto in capo all’appaltatore che intenda far valere in giudizio le pretese derivanti dalle riserve apposte. [C] Sui termini entro cui l’appaltatore è tenuto ad apporre le riserve relative ai danni subiti per la sospensione dei lavori disposta dall’amministrazione ove manchi il verbale di sospensione ed in caso di fatti produttivi di danno continuativo. [D] Sull’onere dell’appaltatore di quantificare immediatamente le pretese rappresentate mediante riserva e sulle modalità con cui la riserva deve essere apposta in caso di fatti produttivi di danno continuativo o non immediatamente quantificabile. [E] Sui costi che devono essere ricompresi in quelli di sicurezza ai fini dello scorporo dall’importo assoggettato a ribasso d’asta, con particolare riguardo alla voce “ponteggi” ed in generale alle opere provvisionali quali puntelli, armature, centine, trabattelli, ponti su cavalletto, parapetti nonché alla voce “armatura di protezione dello scavo” ed agli adempimenti previsti dal Titolo I del d.lgs 81/2008 e s.m.i..
Corte d’Appello di Bologna, 17 marzo 2024
[A] Sulla responsabilità solidale dei concorrenti riuniti in A.T.I. o dei consorziati nei confronti dei subappaltatori. [B] Sulla (im)possibilità per le società riunite in A.T.I. e per le consorziate di derogare alla responsabilità solidale nei confronti della committente pubblica e dei subappaltatori mediante regolamento consortile.
Corte d’Appello di Napoli, 19 marzo 2024
[A] Sulla necessità, ai fini dell’esercizio da parte dell’amministratore giudiziario del diritto di subentrare in un contratto o di scioglierlo in caso di sequestro ai sensi dell’art. 56 del codice antimafia di un’azienda impegnata in appalti pubblici, che il rapporto contrattuale non si sia esaurito. [B] Sulla (non) irrevocabilità del mandato conferito alla mandataria capogruppo di A.T.I. in caso di fallimento di quest’ultima.
Tribunale di Lecce, 13 marzo 2024
[A] Sul riparto di giurisdizione nella fase antecedente l’aggiudicazione della gara e nella fase successiva. [B] Sulla (in)validità delle clausole contenute in convenzioni e contratti stipulati tra la p.a. committente e l’appaltatore in relazione ad un appalto pubblico che prevedano un costo orario unitario di lavoro inferiore ai minimi salariali previsti dalle tabelle ministeriali vigenti e sull’applicabilità in tal caso del meccanismo di sostituzione di diritto delle clausole previsto dall’art. 1339 c.c.. [C] Premessa la disamina della natura giuridica della cauzione in numerario o in titoli, dovuta dall'appaltatore di opere pubbliche ai sensi dell'art. 54 del r.d. 827/1924 e sostituibile da una fideiussione bancaria o da una polizza assicurativa fideiussoria, sui limiti entro cui la p.a. committente ha facoltà di incamerare l'importo ricevuto in numerario o di procedere alla vendita dei titoli o di escutere la fideiussione.
Tribunale di Vicenza, 3 marzo 2024
[A] Sugli elementi che il giudice è tenuto a considerare nella valutazione comparativa dei comportamenti di committente e appaltatore ove ambedue chiedano la risoluzione del contratto d’appalto per inadempimento dell’altro contraente. [B] Sulla natura autoritativa del provvedimento di risoluzione del contratto d’appalto pubblico prevista dall’art. 108 del d.lgs. 50/2016 e sulla facoltà dell’appaltatore di contestarne la legittimità dinanzi al giudice ordinario. [C] Premessa la disamina della finalità dell’istituto della riserva in materia di appalti pubblici, sul momento in cui l’appaltatore è tenuto ad iscrivere le riserve e sulle pretese che ne devono essere oggetto. [D] Sulla natura imperativa ed inderogabile dell’obbligo della p.a. committente di predisporre un progetto esecutivo immediatamente cantierabile. [E] Sui casi in cui l’elaborazione di varianti in corso d’opera diviene un obbligo in capo alla p.a. committente e sulle conseguenze del mancato adempimento a tale obbligo con particolare riguardo al caso di sopravvenute prescrizioni normative in materia di sicurezza degli impianti. [F] Sul momento a partire dal quale l’appaltatore è tenuto ad iscrivere la riserva per i maggiori oneri dovuti alla sospensione dei lavori per la necessità di disporre varianti in corso d'opera, alla ritardata consegna dei lavori, all’insufficienza del progetto elaborato dalla p.a. ovvero all’insorgere di fatti continuativi. [G] Sulle differenze tra le forme di garanzia provvisoria previste in capo all’offerente dal d.lgs. 163/2006 e quelle previste dal d.lgs. 50/2016. [H] Sul momento in cui l’aggiudicatario è tenuto a rilasciare la garanzia definitiva alla p.a. e sui rischi che devono trovare copertura tramite la predetta garanzia.
Tribunale di Matera, 5 marzo 2024
[A] Sul momento a partire dal quale, ai fini del calcolo del dies a quo della prescrizione decennale del diritto di credito, l’appaltatore, nell’ipotesi in cui il collaudo non venga effettuato, può pretendere il pagamento della rata di saldo dovuta dal committente per i lavori realizzati in esecuzione di un contratto d’appalto pubblico nella vigenza dell’art. 5 della l. 741/1981. [B] Sulle modalità con cui, ai fini dell’interruzione della prescrizione prevista dall’art. 2944 c.c., deve manifestarsi il riconoscimento del diritto da parte del soggetto contro il quale lo stesso può essere fatto valere. [C] Sul momento a partire dal quale decorre la prescrizione del credito relativo agli interessi dovuti all’appaltatore per il ritardato pagamento dei corrispettivi di un appalto pubblico nella vigenza della l. 741/1981. [D] Sull’onere probatorio posto a carico del soggetto che richieda il risarcimento per lesione dell’immagine.
Corte d’Appello di Roma, 1 marzo 2024
[A] Sull’applicabilità agli enti aggiudicatori privati, partecipati da enti pubblici ed assoggettati al codice dei contratti pubblici, del regime della responsabilità solidale del committente per i trattamenti retributivi, previdenziali ed assicurativi dovuti dall’appaltatore ai lavoratori in relazione al lavoro prestato per l’esecuzione di un contratto d’appalto ai sensi dell’art. 29, co.2 del d.lgs. 276/2003. [B] Sulla compatibilità con gli artt. 3 e 41 della Costituzione del diverso regime previsto tra enti aggiudicatori privati e p.a. in tema di solidarietà del committente per i trattamenti retributivi, previdenziali ed assicurativi dovuti dall’appaltatore ai lavoratori in relazione al lavoro prestato per l’esecuzione di un contratto d’appalto. [C] Sull’obbligo del committente, convenuto in giudizio per l’adempimento degli obblighi derivanti a titolo retributivo dai contratti di lavoro stipulati dall’appaltatore e che intenda eccepire il beneficio della preventiva escussione del medesimo, di indicare i beni del condebitore sui quali il lavoratore possa soddisfarsi e di proporre l’eccezione nell’atto di costituzione in giudizio. [D] Sull’interpretazione della nozione di “trattamenti retributivi” prevista dall’art. 29, co. 2 del d.lgs. 276/2003, con particolare riguardo al se sia possibile ricomprendervi l’indennità di preavviso ed il tfr.
Tribunale di Lecce, 7 marzo 2024
[A] Sulla competenza per territorio in materia di domanda di pagamento di somma di denaro proposta nei confronti della p.a.. [B] Sulla facoltà della p.a. di disporre unilateralmente la modifica degli importi riscossi o richiesti indebitamente da parte dei privati. [C] Sull’applicabilità del regime iva ai Consorzi per lo sviluppo delle aree industriali.
Tribunale di Firenze, 3 marzo 2024
[A] Sulle conseguenze, in sede di giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, delle insufficienze probatorie riscontrabili nella fase monitoria. [B] Sulla validità della clausola contenuta in un contratto d’appalto pubblico che preveda la riduzione del tasso di interesse dovuto dallla stazione appaltante all’appaltatore per il ritardo nel pagamento del prezzo rispetto al tasso indicato dal d.lgs. 231/2002.
Tribunale di La Spezia, 7 marzo 2024
[A] Sulla responsabilità che insorge in capo al subappaltatore inadempiente nei confronti del committente ove l’inadempimento abbia determinato un pregiudizio e sulla qualificazione della responsabilità come contrattuale o extracontrattuale [B] Sul riparto dell’onere probatorio tra creditore e debitore in materia di pagamento di un credito. [C] Sulla natura giuridica dell’istituto del pagamento diretto del subappaltatore in materia di appalti pubblici.
Tribunale di Salerno, 28 febbraio 2024
Sulla (in)derogabilità dell’obbligo della p.a. di indicare le modalità di individuazione degli operatori economici da consultare e dei criteri per la selezione del progettista previsti nella vigenza dell’art. 57, co. 6 del d.lgs. 163/2006 e dell’art. 267 del d.p.r. 207/2010, con particolare riguardo alla procedura negoziata ad inviti senza bando.
Corte d’Appello di Catanzaro, 26 febbraio 2024
[A] Sul criterio a cui deve improntarsi il dovere di diligenza del committente nei confronti dell’appaltatore, con particolare riguardo al caso in cui vengano rinvenuti elementi imprevisti sul luogo in cui deve eseguirsi l’appalto nella vigenza del d.p.r. 554/1999 e del d.m. 145/2000. [B] Sull’obbligo della p.a. committente di elaborare le varianti in corso d’opera necessarie all’ultimazione dei lavori e sulle conseguenze della mancata adozione delle predette varianti. [C] Sulla (im)possibilità per l’appaltatore, in caso di risoluzione di contratto d’appalto pubblico per inadempimento della stazione appaltante, di far ricorso alla previsione di cui all’art. 134 del d.lgs. 163/2003 che prevede il pagamento a suo favore del decimo delle opere non eseguite.
Corte d’Appello di Napoli, 15 febbraio 2024
Sul riparto di giurisdizione materia di inadempimento di un contratto d’appalto pubblico verificatosi durante l’esecuzione anticipata del medesimo e prima della stipula del contratto.
Tribunale di Roma, 1 marzo 2024
[A] Sul riparto di giurisdizione in materia di risarcimento dei danni subiti dal privato per lesione dell’affidamento ingenerato dal provvedimento di aggiudicazione di un appalto pubblico successivamente annullato dal giudice amministrativo. [B] Premessa la natura giuridica della responsabità della p.a. in caso di annullamento dell’aggiudicazione per erronea scelta del contraente, sulla necessità, ai fini della validità dell’esclusione dell’offerente da un procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico, della previa attivazione del soccorso istruttorio nelle ipotesi in cui l’obbligo di indicazione separata dei costi di sicurezza aziendale non sia stato specificato dalla legge di gara e non sia in contestazione che dal punto di vista sostanziale l'offerta rispetti i costi minimi di sicurezza aziendale,
Tribunale di Napoli, 28 febbraio 2024
[A] Sull’obbligo dell’appaltatore di segnalare al committente le situazioni o le carenze progettuali che rendono l’opera non utilizzabile ai fini contrattualmente pattuiti. [B] Sull’obbligo della p.a. committente di predisporre un progetto esecutivo immediatamente cantierabile e sulle conseguenze della mancata osservanza di tale obbligo anche nel caso in cui l’appaltatore abbia dichiarato l’esecutività di un progetto incompleto. [C] Sulle conseguenze, in punto di responsabilità contrattuale dell’appaltatore, della dichiarazione di conoscenza delle opere da eseguire e delle condizioni locali resa dall’impresa ai sensi dell’art. 106 del d.p.r. 207/2010. [D] Sull’onere probatorio posto in capo al creditore o al danneggiato che agiscano per il risarcimento del danno ai sensi dell’art. 1223 c.c..
Tribunale di Modena, 29 febbraio 2024
[A] Sulla portata della clausola compromissoria che non indichi espressamente le controversie alle quali si riferisce. [B] Sulla validità del capitolato speciale realtivo ad un appalto di opere pubbliche stipulato da enti pubblici diversi dallo Stato e che, per certi aspetti, rinvii a quello generale e, per altri, disciplini autonomamente alcune clausole.