Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici. ISSN 2499-071X     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli  e  Avv. Claudio Bargellini

PONI UN QUESITO ALLA NOSTRA REDAZIONE

Ultimi articoli pubblicati
Corte d’Appello di Roma, 3 luglio 2025
Sul diritto dell’appaltatore di ottenere la rivalutazione monetaria e gli interessi sulle somme dovutegli dalla stazione appaltante a titolo di risarcimento del danno per inadempimento di un contratto d’appalto pubblico.
Corte d’Appello di Firenze, 26 giugno 2025
[A] Sulla rilevabilità in giudizio della decadenza dell’appaltatore di opere pubbliche dal diritto di formulare riserve. [B] Premessa la responsabilità dell’appaltatore di opere pubbliche per i vizi dell’opera derivanti da erronea progettazione ove non abbia verificato la validità tecnica del progetto fornito dal committente rispetto alle caratteristiche geologiche del suolo, sui casi in cui l’appaltatore va esente dalla predetta responsabilità. [C] Sulla natura imperativa delle disposizioni disciplinanti la progettazione negli appalti pubblici con particolare riguardo a quella concernente i soggetti tenuti a predisporre il progetto esecutivo. [D] Sulla (in)sussistenza della responsabilità dell’appaltatore di opere pubbliche per i vizi dell’opera derivanti da erronea progettazione ove essa sia equivoca ed idonea a indurre in errore. [E] Premessa la configurabilità della responsabilità dell’appaltatore per i vizi dell’opera pur ove esso si sia attenuto al progetto ed alle indicazioni impartite dal committente, sui casi in cui l’appaltatore va esente dalla predetta responsabilità con particolare riguardo all’ipotesi in cui la stazione appaltante ne abbia rigidamente vincolato l’attività. [F] Sulle caratteristiche del dovere dell’amministrazione di cooperare con l’appaltatore di opere pubbliche. [G] Sulla natura integrativa, e non sostitutiva, delle disposizioni speciali dettate in materia di inadempimento di un contratto d’appalto pubblico rispetto alla disciplina generale di cui agli artt. 1453 e ss. c.c..
Tribunale di Torino, 24 luglio 2025
[A] Sugli elementi che devono essere specificati nei contratti d’appalto, anche pubblici, a pena di nullità per indeterminatezza o indeterminabilità dell’oggetto, avuto particolare riguardo alle prestazioni da eseguire. [B] Sulla (im)possibilità di qualificare come accordo quadro il contratto d’appalto che preveda che le prestazioni da eseguire siano precisate dall’appaltatore volta volta mediante ordini di servizio e sulla (in)validità di siffatto contratto.
Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, 22 luglio 2025
[A] Sulla validità della clausola che impegni la stazione appaltante a pagare il corrispettivo all’appaltatore al momento dell’effettiva acquisizione di finanziamenti da parte di un altro ente e sul momento da cui, in tal caso, decorrono gli interessi moratori per il ritardo nel pagamento. [B] Sulla natura giuridica della clausola che impegni la stazione appaltante a pagare il corrispettivo all’appaltatore al momento dell’effettiva acquisizione di finanziamenti da parte di un altro ente: condizione sospensiva o termine finale per l’adempimento?
Tribunale di Napoli, 1 agosto 2025
[A] Sulla (in)sussistenza, nell’ambito di appalti di lavori pubblici su beni culturali, di un obbligo di nominare direttore dei lavori un dipendente della locale soprintendenza. [B] Sulle conseguenze, in punto di validità o invalidità del conto finale e del collaudo nell’ambito di appalti pubblici, della violazione dei termini per la redazione degli stessi previsti nel caso di specie rispettivamente dall’art. 200 del d.p.r. 207/2010 e dall’art. 141 del d.lgs. 163/2006. [C] Premesso l’atto che implica accettazione dell’opera pubblica da parte della stazione appaltante, sulla facoltà di quest’ultima di chiedere all’appaltatore di eseguire le ulteriori lavorazioni necessarie all’esatta esecuzione delle opere dopo l’emissione del certificato di ultimazione dei lavori. [D] Sulla forma con cui devono essere redatti i contratti pubblici avuto particolare riguardo alle transazioni. [E] Sulla rilevabilità in giudizio della decadenza dell’appaltatore di opere pubbliche dal diritto di apporre riserve. [F] Sui danni di cui l’appaltatore di opere pubbliche può chiedere il risarcimento in caso di ritardo nel collaudo da parte della stazione appaltante.
Corte d’Appello di Messina, 17 luglio 2025
Premessi i limiti e le procedure con cui il direttore dei lavori può disporre modifiche al progetto esecutivo alla luce dell’art. 5 dell’All. II.14 al d.lgs. 36/2023, sulla (im)possibilità per l’appaltatore di opere pubbliche di richiedere compensi o indennizzi alla stazione appaltante per l’esecuzione di varianti disposte dal direttore dei lavori senza la previa autorizzazione della medesima stazione appaltante.
Corte d’Appello di Bologna, 24 luglio 2025
Sul soggetto che risponde nei confronti della stazione appaltante per l’inadempimento di un contratto d’appalto pubblico ove l’appaltatore sia un consorzio di cooperative di produzione e lavoro: cooperativa consorziata esecutrice o consorzio?
Tribunale di Venezia, 29 luglio 2025
[A] Sulla responsabilità, nella vigenza del d.lgs. 163/2006 e del d.lgs. 50/2016, del consorzio di società cooperative di produzione e lavoro per le obbligazioni assunte dalle singole consorziate nei confronti di stazione appaltante, subappaltatori e fornitori, avuto particolare riguardo ai lavori scorporabili. [B] Sulla (non) necessità per l’appaltatore di opere pubbliche di chiedere alla stazione appaltante l’autorizzazione dei meri subcontratti e sulla necessità di darne comunicazione alla stessa p.a. committente. [C] Sulla responsabilità della mandataria di A.T.I. per i crediti di lavoro vantati dal singolo dipendente di una delle imprese associate per la realizzazione di lavori pubblici alla luce dell’interpretazione della nozione di “fornitori” di cui al co. 5 dell’art. 48 del d.lgs. 50/2016.
Tribunale di Patti, 9 luglio 2025
Sulla responsabilità solidale negli appalti pubblici delle imprese riunite o consorziate, anche in veste di società di capitali, nei confronti di stazione appaltante, subappaltatori e fornitori
Tribunale di Roma, 1 agosto 2025
[A] Sulle modalità con cui, alla luce dell’interpretazione datane dalla giurisprudenza costituzionale e di merito, opera il limite previsto dall’art. 240 bis del d.lgs. 163/2006 a mente del quale le riserve dell’appaltatore possono essere definite per un importo non superiore al 20% dell’importo contrattuale: divieto assoluto per l’appaltatore di iscrivere riserve oltre il 20% dell’importo contrattuale o limite quantitativo alle riserve che possono essere definite mediante accordo bonario? [B] Sul momento da cui decorrono gli interessi relativi alle pretese dell’appaltatore di opere pubbliche oggetto di riserva. [C] Sui contratti di appalto pubblico a cui temporalmente si applica la disciplina degli interessi per il ritardo nei pagamenti prevista dal d.lgs. 231/2002. [D] Premesse le conseguenze del fallimento della capogruppo di A.T.I. nel rapporto tra mandante e mandatarie, sulla legittimazione che in tal caso hanno le mandanti ad agire direttamente nei confronti della stazione appaltante e sulla quota dei lavori di cui la curatela fallimentare può chiedere il corrispettivo alla p.a. committente.
Tribunale di Isernia, 8 luglio 2025
[A] Sulla forma e sulle modalità con cui devono essere redatti e sottoscritti i contratti pubblici. [B] Sulla (im)possibilità di sanare il contratto pubblico privo della forma scritta, anche mediante atti amministrativi o fatti concludenti. [C] Sulla (im)possibilità, in tema di lavori pubblici di somma urgenza, di ritenere sussistente un valido rapporto contrattuale tra ente locale e terzo in caso di mancata regolarizzazione contabile nei termini previsti dal co. 3 dell’art. 191 del d.lgs. 267/2000. [D] Sull’individuazione delle spese di cui l’appaltatore, che abbia realizzato anche parzialmente un’opera disposta dalla p.a. per ragioni di somma urgenza, ha diritto di ottenere la liquidazione ove il competente organo della stazione appaltante non proceda all’approvazione dell’opera realizzata. 
Corte d’Appello di Genova, 28 giugno 2025
[A] Premessa l’impossibilità di provare per testimoni le riserve formulate dall’appaltatore di opere pubbliche, sull’individuazione delle specifiche pretese dell’appaltatore insorte nel corso dell’appalto che non devono essere oggetto di riserva e che pertanto soggiacciono ad un diverso regime probatorio. [B] Sull’(in)applicabilità dell’istituto delle riserve in caso di risoluzione di contratto d’appalto pubblico.
Corte d’Appello di Bari, 3 giugno 2025
[A] Sui criteri che determinano l’assoggettabilità dell’affidamento di un servizio pubblico alla disciplina dettata per gli appalti nei settori speciali: criterio soggettivo o oggettivo? [B] Sull’assoggettabilità, nella vigenza del d.lgs. 163/2006, dei servizi bancari al codice dei contratti pubblici. [C] Premessa la distinzione tra i casi in cui la violazione delle norme afferenti l’aggiudicazione di appalti pubblici determina la nullità del contratto e quelli in cui non la determina, sulle conseguenze della violazione dell’art. 27 del d.lgs. 163/2006 da parte della stazione appaltante: invalidità dell’intero negozio o violazione di regole comportamentali inidonea a rendere nullo il contratto d’appalto? [D] Sui presupposti necessari a qualificare una società come organismo di diritto pubblico alla luce della normativa nazionale e della giurisprudenza comunitaria.
Tribunale di Udine, 24 luglio 2025
[A] Sul giudice competente a giudicare in materia di recesso da contratto d’appalto pubblico ai sensi dell’art. 109 del d.lgs. 50/2016. [B] Sulla natura risarcitoria dell’indennizzo previsto a favore dell’appaltatore di opere pubbliche in caso di recesso dal contratto della stazione appaltante ex art. 109 del d.lgs. 50/2016. [C] Sulla facoltà della stazione appaltante, che abbia receduto da un contratto d’appalto pubblico ai sensi dell’art. 109 del d.lgs. 50/2016, di richiedere all’appaltatore il risarcimento dei danni determinati da inadempimenti verificatisi sino alla data di recesso.
Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, 21 luglio 2025
[A] Su tempi e modalità con cui, nella vigenza del d.p.r. 207/2010, l’appaltatore di opere pubbliche è tenuto ad iscrivere le riserve e sul soggetto su cui ricade l’onere probatorio circa la tempestività delle medesime. [B] Sui danni di cui l’appaltatore di opere pubbliche può chiedere il risarcimento alla stazione appaltante in caso di ritardo nel collaudo e sugli elementi con cui l’appaltatore può dimostrare e quantificare il predetto danno.
Tribunale di Roma, 30 luglio 2025
[A] Sulla sorte del contratto di subappalto che non sia stato autorizzato dalla stazione appaltante. [B] Sulla (il)legittimità delle norme delle nazioni facenti parte dell’UE che limitino al 30% la parte degli appalti pubblici che l’offerente è autorizzato a subappaltare alla luce dell’interpretazione data dalla CGUE della direttiva 2014/24/UE. [C] Sui tempi di prescrizione del diritto al corrispettivo dell’appaltatore e del subappaltatore nell’ambito di un rapporto di appalto: cinque o dieci anni?
Tribunale di Catania, 28 luglio 2025
[A] Sulla responsabilità solidale delle imprese raggruppate o consorziate nei confronti di stazione appaltante, subappaltatori e fornitori nella vigenza del d.lgs. 50/2016. [B] Sulla disciplina della responsabilità delle imprese riunite in A.T.I. nei confronti della stazione appaltante nelle differenti ipotesi in cui si tratti di raggruppamento orizzontale e verticale.
Corte d’Appello di Trieste, 4 giugno 2025
[A] Sull’(in)esistenza, negli appalti pubblici disciplinati dai codici degli appalti anteriori al d.lgs. 36/2023, di un diritto dell’appaltatore alla rinegoziazione del contratto per sopravvenute circostanze imprevedibili che alterino l’equilibrio contrattuale. [B] Sulla rilevanza delle dichiarazioni formali rese dall’operatore economico nella fase di scelta del contraente di un contratto d’appalto pubblico, con particolare riguardo a quelle di aver controllato le voci e le quantità riportate nei computi metrici estimativi e di aver esaminato gli elaborati progettuali. [C] Sulla funzione del computo metrico, del computo metrico estimativo e dell’elenco prezzi negli appalti pubblici con particolare riferimento alla formulazione del preventivo da porre alla base della delibera di approvazione della spesa e del prezzo da porre a base della gara. [D] Sulle conseguenze, in caso di contratto d’appalto a corpo, della difformità tra il prezzo globale e quello ottenuto applicando i prezzi unitari alle quantità previste dal computo metrico.
Corte d’Appello di Roma, 18 giugno 2025
[A] Sull’(in)idoneità delle fatture, ed in particole di quelle emesse dall’appaltatore di opere pubbliche, a dimostrare in giudizio l’esistenza e la quantificazione di un credito. [B] Sulla natura di condizione di efficacia di un contratto pubblico dell’attestazione di regolare copertura finanziaria. [C] Sulla (im)possibilità di agire ai sensi dell’art. 2041 c.c. nei confronti di un ente locale che abbia costituito un’obbligazione in difetto di impegno di spesa e copertura finanziaria e sul presupposto necessario per poter, in tal caso, agire nei confronti del funzionario che vi abbia consentito. [D] Sulle condizioni necessarie affinché sorga in capo all’ente locale l’obbligo di pagamento del corrispettivo nei confronti di appaltatore o fornitore. [E] Sull’(in)idoneità del riconoscimento di un debito fuori bilancio a sanare i contratti pubblici nulli o comunque invalidi. [F] Sulle condizioni che devono contestualmente sussistere affinché l’appaltatore che abbia eseguito lavori pubblici addizionali extra contratto possa richiederne il pagamento alla stazione appaltante.
Tribunale di Bari, 18 luglio 2025
Sull’applicabilità in via analogica dell’art. 81 della legge fallimentare, in tema di scioglimento ex lege dei contratti d’appalto a seguito di fallimento di una delle parti, ai contratti d’appalto pubblico e alle concessioni pubbliche.