Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici. ISSN 2499-071X     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli  e  Avv. Claudio Bargellini

PONI UN QUESITO ALLA NOSTRA REDAZIONE

Ultimi articoli pubblicati
Corte d’Appello di Messina, 17 luglio 2025
Premessi i limiti e le procedure con cui il direttore dei lavori può disporre modifiche al progetto esecutivo alla luce dell’art. 5 dell’All. II.14 al d.lgs. 36/2023, sulla (im)possibilità per l’appaltatore di opere pubbliche di richiedere compensi o indennizzi alla stazione appaltante per l’esecuzione di varianti disposte dal direttore dei lavori senza la previa autorizzazione della medesima stazione appaltante.
Corte d’Appello di Bologna, 24 luglio 2025
Sul soggetto che risponde nei confronti della stazione appaltante per l’inadempimento di un contratto d’appalto pubblico ove l’appaltatore sia un consorzio di cooperative di produzione e lavoro: cooperativa consorziata esecutrice o consorzio?
Tribunale di Venezia, 29 luglio 2025
[A] Sulla responsabilità, nella vigenza del d.lgs. 163/2006 e del d.lgs. 50/2016, del consorzio di società cooperative di produzione e lavoro per le obbligazioni assunte dalle singole consorziate nei confronti di stazione appaltante, subappaltatori e fornitori, avuto particolare riguardo ai lavori scorporabili. [B] Sulla (non) necessità per l’appaltatore di opere pubbliche di chiedere alla stazione appaltante l’autorizzazione dei meri subcontratti e sulla necessità di darne comunicazione alla stessa p.a. committente. [C] Sulla responsabilità della mandataria di A.T.I. per i crediti di lavoro vantati dal singolo dipendente di una delle imprese associate per la realizzazione di lavori pubblici alla luce dell’interpretazione della nozione di “fornitori” di cui al co. 5 dell’art. 48 del d.lgs. 50/2016.
Tribunale di Patti, 9 luglio 2025
Sulla responsabilità solidale negli appalti pubblici delle imprese riunite o consorziate, anche in veste di società di capitali, nei confronti di stazione appaltante, subappaltatori e fornitori
Tribunale di Roma, 1 agosto 2025
[A] Sulle modalità con cui, alla luce dell’interpretazione datane dalla giurisprudenza costituzionale e di merito, opera il limite previsto dall’art. 240 bis del d.lgs. 163/2006 a mente del quale le riserve dell’appaltatore possono essere definite per un importo non superiore al 20% dell’importo contrattuale: divieto assoluto per l’appaltatore di iscrivere riserve oltre il 20% dell’importo contrattuale o limite quantitativo alle riserve che possono essere definite mediante accordo bonario? [B] Sul momento da cui decorrono gli interessi relativi alle pretese dell’appaltatore di opere pubbliche oggetto di riserva. [C] Sui contratti di appalto pubblico a cui temporalmente si applica la disciplina degli interessi per il ritardo nei pagamenti prevista dal d.lgs. 231/2002. [D] Premesse le conseguenze del fallimento della capogruppo di A.T.I. nel rapporto tra mandante e mandatarie, sulla legittimazione che in tal caso hanno le mandanti ad agire direttamente nei confronti della stazione appaltante e sulla quota dei lavori di cui la curatela fallimentare può chiedere il corrispettivo alla p.a. committente.
Tribunale di Isernia, 8 luglio 2025
[A] Sulla forma e sulle modalità con cui devono essere redatti e sottoscritti i contratti pubblici. [B] Sulla (im)possibilità di sanare il contratto pubblico privo della forma scritta, anche mediante atti amministrativi o fatti concludenti. [C] Sulla (im)possibilità, in tema di lavori pubblici di somma urgenza, di ritenere sussistente un valido rapporto contrattuale tra ente locale e terzo in caso di mancata regolarizzazione contabile nei termini previsti dal co. 3 dell’art. 191 del d.lgs. 267/2000. [D] Sull’individuazione delle spese di cui l’appaltatore, che abbia realizzato anche parzialmente un’opera disposta dalla p.a. per ragioni di somma urgenza, ha diritto di ottenere la liquidazione ove il competente organo della stazione appaltante non proceda all’approvazione dell’opera realizzata. 
Corte d’Appello di Genova, 28 giugno 2025
[A] Premessa l’impossibilità di provare per testimoni le riserve formulate dall’appaltatore di opere pubbliche, sull’individuazione delle specifiche pretese dell’appaltatore insorte nel corso dell’appalto che non devono essere oggetto di riserva e che pertanto soggiacciono ad un diverso regime probatorio. [B] Sull’(in)applicabilità dell’istituto delle riserve in caso di risoluzione di contratto d’appalto pubblico.
Corte d’Appello di Bari, 3 giugno 2025
[A] Sui criteri che determinano l’assoggettabilità dell’affidamento di un servizio pubblico alla disciplina dettata per gli appalti nei settori speciali: criterio soggettivo o oggettivo? [B] Sull’assoggettabilità, nella vigenza del d.lgs. 163/2006, dei servizi bancari al codice dei contratti pubblici. [C] Premessa la distinzione tra i casi in cui la violazione delle norme afferenti l’aggiudicazione di appalti pubblici determina la nullità del contratto e quelli in cui non la determina, sulle conseguenze della violazione dell’art. 27 del d.lgs. 163/2006 da parte della stazione appaltante: invalidità dell’intero negozio o violazione di regole comportamentali inidonea a rendere nullo il contratto d’appalto? [D] Sui presupposti necessari a qualificare una società come organismo di diritto pubblico alla luce della normativa nazionale e della giurisprudenza comunitaria.
Tribunale di Udine, 24 luglio 2025
[A] Sul giudice competente a giudicare in materia di recesso da contratto d’appalto pubblico ai sensi dell’art. 109 del d.lgs. 50/2016. [B] Sulla natura risarcitoria dell’indennizzo previsto a favore dell’appaltatore di opere pubbliche in caso di recesso dal contratto della stazione appaltante ex art. 109 del d.lgs. 50/2016. [C] Sulla facoltà della stazione appaltante, che abbia receduto da un contratto d’appalto pubblico ai sensi dell’art. 109 del d.lgs. 50/2016, di richiedere all’appaltatore il risarcimento dei danni determinati da inadempimenti verificatisi sino alla data di recesso.
Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, 21 luglio 2025
[A] Su tempi e modalità con cui, nella vigenza del d.p.r. 207/2010, l’appaltatore di opere pubbliche è tenuto ad iscrivere le riserve e sul soggetto su cui ricade l’onere probatorio circa la tempestività delle medesime. [B] Sui danni di cui l’appaltatore di opere pubbliche può chiedere il risarcimento alla stazione appaltante in caso di ritardo nel collaudo e sugli elementi con cui l’appaltatore può dimostrare e quantificare il predetto danno.
Tribunale di Roma, 30 luglio 2025
[A] Sulla sorte del contratto di subappalto che non sia stato autorizzato dalla stazione appaltante. [B] Sulla (il)legittimità delle norme delle nazioni facenti parte dell’UE che limitino al 30% la parte degli appalti pubblici che l’offerente è autorizzato a subappaltare alla luce dell’interpretazione data dalla CGUE della direttiva 2014/24/UE. [C] Sui tempi di prescrizione del diritto al corrispettivo dell’appaltatore e del subappaltatore nell’ambito di un rapporto di appalto: cinque o dieci anni?
Tribunale di Catania, 28 luglio 2025
[A] Sulla responsabilità solidale delle imprese raggruppate o consorziate nei confronti di stazione appaltante, subappaltatori e fornitori nella vigenza del d.lgs. 50/2016. [B] Sulla disciplina della responsabilità delle imprese riunite in A.T.I. nei confronti della stazione appaltante nelle differenti ipotesi in cui si tratti di raggruppamento orizzontale e verticale.
Corte d’Appello di Trieste, 4 giugno 2025
[A] Sull’(in)esistenza, negli appalti pubblici disciplinati dai codici degli appalti anteriori al d.lgs. 36/2023, di un diritto dell’appaltatore alla rinegoziazione del contratto per sopravvenute circostanze imprevedibili che alterino l’equilibrio contrattuale. [B] Sulla rilevanza delle dichiarazioni formali rese dall’operatore economico nella fase di scelta del contraente di un contratto d’appalto pubblico, con particolare riguardo a quelle di aver controllato le voci e le quantità riportate nei computi metrici estimativi e di aver esaminato gli elaborati progettuali. [C] Sulla funzione del computo metrico, del computo metrico estimativo e dell’elenco prezzi negli appalti pubblici con particolare riferimento alla formulazione del preventivo da porre alla base della delibera di approvazione della spesa e del prezzo da porre a base della gara. [D] Sulle conseguenze, in caso di contratto d’appalto a corpo, della difformità tra il prezzo globale e quello ottenuto applicando i prezzi unitari alle quantità previste dal computo metrico.
Corte d’Appello di Roma, 18 giugno 2025
[A] Sull’(in)idoneità delle fatture, ed in particole di quelle emesse dall’appaltatore di opere pubbliche, a dimostrare in giudizio l’esistenza e la quantificazione di un credito. [B] Sulla natura di condizione di efficacia di un contratto pubblico dell’attestazione di regolare copertura finanziaria. [C] Sulla (im)possibilità di agire ai sensi dell’art. 2041 c.c. nei confronti di un ente locale che abbia costituito un’obbligazione in difetto di impegno di spesa e copertura finanziaria e sul presupposto necessario per poter, in tal caso, agire nei confronti del funzionario che vi abbia consentito. [D] Sulle condizioni necessarie affinché sorga in capo all’ente locale l’obbligo di pagamento del corrispettivo nei confronti di appaltatore o fornitore. [E] Sull’(in)idoneità del riconoscimento di un debito fuori bilancio a sanare i contratti pubblici nulli o comunque invalidi. [F] Sulle condizioni che devono contestualmente sussistere affinché l’appaltatore che abbia eseguito lavori pubblici addizionali extra contratto possa richiederne il pagamento alla stazione appaltante.
Tribunale di Bari, 18 luglio 2025
Sull’applicabilità in via analogica dell’art. 81 della legge fallimentare, in tema di scioglimento ex lege dei contratti d’appalto a seguito di fallimento di una delle parti, ai contratti d’appalto pubblico e alle concessioni pubbliche.
Tribunale di Modena, 16 luglio 2025
[A] Premessa la natura giuridica dell’obbligo dell’appaltatore di opere pubbliche di applicare ai lavoratori dipendenti condizioni non inferiori a quelle stabilite dai contratti collettivi vigenti, sul diritto dei prestatori di lavoro di invocare in giudizio nei confronti dell’appaltatore una clausola sociale loro favorevole contenuta nel CCNL applicato dell’impresa appaltante. [B] Sull’interpretazione della nozione di “strettamente connesso con l’attività oggetto dell’appalto” rilevante, ai sensi del co. 4 dell’art. 30 del d.lgs. 50/2016, ai fini dell’individuazione del CCNL applicabile al personale impiegato da un appaltatore di opere pubbliche.
Tribunale di Latina, 15 luglio 2025
[A] Sul giudice competente sulla domanda di risarcimento dei danni derivanti dalla lesione dell’affidamento nella correttezza dell’azione amministrativa, avuto particolare riguardo alla domanda risarcitoria proposta dall’aggiudicatario a seguito di revoca o annullamento di un’aggiudicazione. [B] Sul soggetto a cui spetta la rappresentanza, anche processuale, delle imprese raggruppate in R.T.I. nei confronti della stazione appaltante per le pretese e gli atti di qualsiasi natura relativi ad un appalto pubblico, anche successivamente al collaudo ed allo scioglimento del R.T.I.. [C] Sui presupposti applicativi e sui limiti entro cui opera la fattispecie di affidamento incolpevole dell’aggiudicatario codificato nell’art. 5 del d.lgs. 36/2023, avuto particolare riguardo al caso in cui l’aggiudicazione venga annullata o revocata, e sui danni di cui in tal caso l’aggiudicatario può chiedere il risarcimento alla stazione appaltante. [D] Sulla (im)possibilità di riscontrare un legittimo affidamento dell’aggiudicatario a seguito di annullamento in sede giurisdizionale dell’aggiudicazione ove l’operatore economico, pur consapevole della pendenza del giudizio, proceda alla sottoscrizione del contratto d’appalto pubblico.
Tribunale di Avellino, 9 luglio 2025
Sull’(in)applicabilità agli appalti pubblici del principio, sancito dagli artt. 1665 e 1667 c.c., a mente del quale la mancata formulazione di riserva del committente al momento della consegna dell’opera ne determina la piena accettazione.
Corte d’Appello di Milano, 19 giugno 2025
[A] Sull’(in)applicabilità del co. 13 dell’art. 105 del d.lgs. 50/2016 ove l’appaltatore sia sottoposto a procedura concorsuale, avuto particolare riguardo alla natura giuridica dell’istituto del pagamento diretto del subappaltatore e sulla natura (non) sovraordinata di matrice eurounitaria della norma. [B] Sull’(in)idoneità del pagamento diretto disposto dalla stazione appaltante a favore del subappaltatore successivamente alla sottoposizione dell’appaltatore ad una procedura concorsuale a produrre per la p.a. effetti liberatori nei confronti della curatela. [C] Sulla (im)possibilità per la stazione appaltante di richiedere in giudizio la condanna del subappaltatore al pagamento, in propria vece, all’appaltatore sottoposto a procedura concorsuale di quanto indebitamente ricevuto a titolo di pagamento diretto. [D] Sull’applicabilità del d.lgs. 231/2002 ai rapporti di appalto pubblico.
Corte d’Appello di Roma, 17 giugno 2025
Sui presupposti, anche probatori, necessari affinché la stazione appaltante possa procedere all’escussione della garanzia definitiva di cui all’art. 103 del d.lgs. 50/2016.
Tribunale di Rovigo, 11 luglio 2025
[A] Sull’individuazione dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture rientranti tra quelli richiamati dall’art. 3 del d.lgs. 168/2003 ai fini della competenza delle sezioni specializzate in materia di impresa. [B] Sull’applicabilità del codice dei contratti pubblici all’affidamento di contratti riguardanti i servizi finanziari ed in particolare la concessione di mutuo.