Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici. ISSN 2498-9916     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli  e  Avv. Claudio Bargellini
Giurisdizione
Corte d’Appello di Palermo, 23 giugno 2021

[A] Sulle facoltà attribuite al procuratore da una procura alle liti ampia e omnicomprensiva rilasciata da una Giunta Comunale. [B] Sulla disciplina regionale siciliana in merito alla procura alle liti ed al conferimento dell’incarico all’avvocato da parte dei Comuni. [C] Sul valore probatorio degli ordini di servizio e delle relazioni redatte dal direttore dei lavori, dal responsabile per la sicurezza e dal responsabile del procedimento. [D] Sulla volontaria sospensione dei lavori relativi ad opere pubbliche da parte dell’Appaltatore. [E] Sui limiti del potere del Giudice di chiedere d’ufficio informazioni scritte alla P.A. ai sensi dell’art. 213 c.p.c.. [F] Sul riconoscimento del compenso all’Appaltatore per le opere effettuate in caso di risoluzione di contratto d’Appalto per colpa dell’Appaltatore stesso. [G] Sul danno d’immagine nei confronti delle persone giuridiche e degli enti collettivi.

Tribunale di Bari, 8 febbraio 2021

[A] Sulla competenza del tribunale ordinario o della sezione imprese in materia di Appalto sopra soglia comunitaria. [B] Sulla natura e sugli elementi caratterizzanti l’A.T.I. e sui vincoli che legano le imprese associate.

Corte d’Appello di L’Aquila, 15 febbraio 2021

[A] Sui limiti all’ammissibilità della modificazione della domanda ex art. 183 c.p.c. da parte dell’appaltatore. [B] Sull’esistenza o meno del litisconsorzio necessario del condebitore nel caso di obbligazione solidale passiva.

Corte d’Appello di Milano, 1 febbraio 2021

[A] Sulla responsabilità del Committente per le spettanze dei dipendenti dell’Appaltatore e del Subappaltatore: l’applicabilità dell’art. 29 d.lgs. 276/2003 alla materia degli Appalti pubblici. [B] Sul principio di vicinanza in materia di onere della prova.

Corte d’Appello di Palermo, 10 febbraio 2021

Sulla legittimazione alla proposizione di appello da parte dell’acquirente l’azienda dell’appaltatore che aveva partecipato al giudizio di primo grado

Corte d’Appello di Genova, 15 febbraio 2021

[A] Sull’acquisizione in appello dei documenti prodotti in primo grado dall’appellato e da quest’ultimo non depositati in secondo grado. [B] Sul regime di decadenza delle contestazioni inerenti la C.T.U.. [C] Sul vizio motivazionale della sentenza che abbia aderito adesivamente alle conclusioni del C.T.U.. [D] Sui termini per l’iscrizione della riserva per i fatti produttivi di danno continuativo in materia di contratto d’Appalto pubblico. [E] Sull’onere per l’Appaltatore di verificare preventivamente le caratteristiche del suolo su cui l’opera deve sorgere e sul soggetto tenuto a sopportare i maggiori oneri che derivino dalle condizioni geologiche del terreno. [F] Sul termine per l’apposizione delle riserve in mancanza del registro di contabilità in materia di Appalto pubblico. [G] Sul criterio della soccombenza processuale. [H] Sulla condanna alle spese nei confronti del successore a titolo particolare del diritto controverso.

Corte d’Appello di Bari, 25 gennaio 2021

[A] Sulla giurisdizione in materia di determine emesse da una Commissione tecnica costituita consensualmente tra concedente e concessionario del servizio di gestione e raccolta dei rifiuti. [B] Sul carattere pubblicistico o privatistico del servizio di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi.

Tribunale di Bari, 2 luglio 2021

[A] Sull’interruzione del processo a seguito di morte, radiazione o sospensione dall’albo dell’unico difensore di una parte costituita in giudizio e sul termine di decorrenza del termine per la riassunzione per l’appaltatore. [B] Sul regime dell’onere della prova ai fini dell’affermazione della responsabilità contrattuale: in particolare in tema di appalti pubblici. [C] Sugli elementi necessari ai fini della richiesta del danno d’immagine da parte degli Enti pubblici, come conseguenza all’inadempimento contrattuale dell’Appaltatore

Tribunale di Roma, 14 aprile 2021

[A] Sulla giurisdizione relativa a canoni, indennità o ad altri corrispettivi in materia di rapporto di concessione di beni e servizi pubblici. [B] Sulla forma dei contratti conclusi dalla P.A. iure privatorum. [C] Sulla restituzione dei canoni versati in caso di contratto di locazione dichiarato nullo. [D] Sull’onere probatorio in materia di inadempimento di un’obbligazione. [E] Sulla forma della rinnovazione e delle modifiche dei contratti conclusi dalla P.A.. [F] Sulla configurabilità dell’azione di indebito arricchimento in relazione ad un contratto d’appalto pubblico nullo per carenza di forma.

Tribunale di Roma, 11 maggio 2021

[A] Sulla giurisdizione in materia di risoluzione di contratto d’Appalto pubblico in caso di annullamento in autotutela della procedura di gara. [B] Sugli effetti dell’annullamento in autotutela dell’aggiudicazione della gara pubblica sul contratto d’appalto medio tempore stipulato. [C] Sulla configurabilità della clausola risolutiva espressa nel contratto d’appalto pubblico. [D] Sulla rilevanza di una sentenza penale di patteggiamento ex art. 444 c.p.p. nei giudizi civili ed amministrativi e con riferimento alle procedure di gara. [E] Sul modello delineato dall’ANAC in materia di Patto di integrità da inserire come parte integrante della lex specialis di gara.

Tribunale di Cosenza, 7 maggio 2021

[A] Sull’ipotesi di inesistenza della notifica effettuata presso l’indirizzo pec del domiciliatario tratto dall’albo degli avvocati invece che presso quello indicato nei pubblici elenchi. [B] Sull’opposizione a d.i. fondata sulla compensazione di un credito superiore al debito ingiunto da parte degli organi della Liquidazione Coatta Amministrativa: differenza tra domanda riconvenzionale ed eccezione riconvenzionale.

Tribunale di Napoli, 29 aprile 2021

[A] Sull’interpretazione del requisito dell’“imprevedibilità” ai fini dell’emanazione di un’ordinanza contingibile ed urgente. [B] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario in relazione alla determinazione e alla riscossione delle somme per la c.d. “esecuzione in danno” a seguito di ordinanza contingibile ed urgente. [C] Sulla titolarità passiva in capo al Condominio dell’obbligo, imposto da un’ordinanza contingibile ed urgente, di eseguire opere urgenti sul fabbricato condominiale.

Corte d’Appello di Reggio Calabria, 3 maggio 2021

[A] Sull’interpretazione della disposizione di cui al co. 1 dell’art. 165 c.p.c. (dimezzamento termini di opposizione a d.i.) nei procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore della L. 218/2011. [B] Sull’efficacia del capitolato generale d’appalto per le opere pubbliche, di cui al D.P.R. 1063/1962, nei contratti d’Appalto stipulati con gli Enti pubblici: la competenza arbitrale per la definizione delle controversie e la clausola compromissoria. [C] Sull’efficacia del richiamo all’arbitrato di cui al capitolato generale d’appalto per le opere pubbliche, ex D.P.R. 1063/1962, operato in contratto d’Appalto con Enti pubblici con riferimento alla sola impresa appaltatrice. [D] Sulla natura dell’istituto del c.d. prezzo chiuso. [E] Sulla chiamata in causa di un terzo nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo: decadenza.

Tribunale di Bari, 7 aprile 2021

Sulla competenza territoriale nella sede di tesoreria dell’Ente pubblico nelle controversie aventi ad oggetto il pagamento di somme di denaro da parte degli Enti pubblici

Tribunale di Palermo, 27 gennaio 2021

Sulla competenza riguardo controversie aventi ad oggetto contratti pubblici d’Appalto antecedenti al Codice degli Appalti e sul rapporto tra Giudice specializzato in materia d’Impresa e Giudice Ordinario

Tribunale di Milano, 14 gennaio 2021

[A] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario in materie di risoluzione di contratto d’Appalto pubblico. [B] Sulla ammissibilità o meno della domanda in sede civile svolta dall’Appaltatore per ottenere il risarcimento in forma specifica mediante riaggiudicazione dell’appalto e, in subordine, di risarcimento del danno per equivalente. [C] Sul calcolo degli interessi su un importo dovuto quale debito di valore.

Corte d’Appello di Potenza, 9 dicembre 2020
[A] Sulla forma necessaria per le modifiche delle clausole di un contratto d’appalto pubblico. [B] Sulla possibilità o meno di concludere contratti d’appalto con la P.A. a mezzo corrispondenza. [C] Sulla competenza del giudice ordinario in caso di inesistenza del lodo arbitrale.
Corte d’Appello di Bari, 23 ottobre 2020
[A] Sul riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo in materia di contratti pubblici. [B] Sul termine di prescrizione quinquennale o decennale degli interessi moratori
Tribunale di Rieti, 29 luglio 2020
[A] Sul riparto di giurisdizione tra Giudice Ordinario e Giudice Amministrativo in merito alla caducazione del contratto a seguito di annullamento d’ufficio del provvedimento di aggiudicazione definitiva. [B] Sulla procedibilità o meno della domanda formulata dall’appaltatore nei confronti della stazione appaltante laddove sopravvenga nel corso del giudizio l’interdittiva antimafia a carico dell’appaltatore ai sensi dell’art. 67 D.Lgs. n. 159 del 2011. [C] Sugli effetti prodotti sul procedimento giudiziario tra appaltatore e stazione appaltante in corso dalla sopravvenuta interdittiva antimafia a carico dell’appaltatore
Tribunale di Crotone, 24 giugno 2020
[A] Sulla giurisdizione per le questioni inerenti la fase successiva alla stipulazione del contratto. [B] Sulle differenze tra subappalto e “accordo continuativo di collaborazione”, secondo la disciplina contenuta nell’art. 105 del d.lgs. n. 50/2016. [C] Sulla possibilità o meno che l’affidamento in subappalto non autorizzato o in “accordo continuativo di collaborazione” non tempestivamente comunicato costituiscano grave inadempimento ai fini della risoluzione del contratto
Tribunale di Roma, 26 maggio 2020
[A] Sul riparto di giurisdizione tra Giudice Ordinario e Giudice Amministrativo per le controversie relative ai rapporti di concessione di beni e servizi pubblici. [B] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo per questioni aventi contenuto meramente patrimoniale. [C] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo per le controversie relative alla fase esecutiva del rapporto di concessione. [D] Sulla valutazione comparativa necessaria nel caso in cui una parte del rapporto concessorio giustifichi il proprio inadempimento con l’inadempienza dell’altra parte. [E] Sul quantum del risarcimento/indennità dovuto al concessionario nel caso di risoluzione della concessione ex art. 1453 c.c. per grave inadempimento dell’Amministrazione concedente
Tribunale di Lecce, 30 aprile 2020
Sul riparto di giurisdizione in caso di esecuzione delle concessioni pubbliche di servizi: in particolare nelle concessioni per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani
Tribunale di Crotone, 23 aprile 2020
[A] Sulla possibilità per le parti del contratto d’appalto pubblico di derogare al foro competente per territorio e sulle conseguenze in merito alla competenza alla emissione di decreto ingiuntivo per i crediti dell’appaltatore e del conseguente giudizio di opposizione. [B] Sulle conseguenze della declaratoria di incompetenza del giudice adito dalla Stazione Appaltante in sede di opposizione al decreto ingiuntivo dell’appaltatore.
Tribunale di Catania, 8 febbraio 2020
[A] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo in caso di domanda volta a contestare le modalità di pagamento stabilite dalla Stazione Appaltante in corso di rapporto. [B] Sulla natura del rapporto tra i membri di un raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) e sulle modalità di fatturazione e di riscossione nei confronti della Stazione Appaltante.
Tribunale di Catania, 11 febbraio 2020
[A] Sulla necessità per l’appaltatore di contestare immediatamente le problematiche evidenti al momento della consegna del cantiere. [B] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo in caso di contestazione di danni da ritardo nella stipula del contratto d’appalto rispetto alla data d’aggiudicazione, a causa della pendenza del giudizio amministrativo
Corte d’Appello di Milano, 26 novembre 2019
Sull’individuazione del Giudice competente per territorio nel caso di azione giudiziaria dove siano parti amministrazioni dello stato o altro ente che abbia scelto di avvalersi della difesa dell’Avvocatura dello Stato
Tribunale di Salerno, 13 novembre 2019
Sull’onere posto in capo alla Stazione Appaltante di individuare tutti i possibili criteri previsti dal codice per l’individuazione del giudice competente a decidere nel caso formuli eccezione di competenza del Tribunale adito dall’appaltatore
Tribunale di Monza, 25 ottobre 2019
[A] Sul regime delle riserve alla luce di quanto stabilito dall’art. 111 del d.lgs. n. 50/2016. [B] Sulla giurisdizione riguardo alla esclusione da future gare dell’ente disposta dall’ente stesso all’interno della deliberazione che dispone la risoluzione dal contratto d’appalto per inadempimento dell’appaltatore
Tribunale di Roma, 25 ottobre 2019
[A] Sul riparto di giurisdizione tra Giudice Amministrativo e Giudice Ordinario per controversie inerenti la fase esecutiva del rapporto contrattuale derivante da un appalto pubblico, da una concessione di costruzione e gestione o da una concessione di servizi. [B] Sulla distinzione tra appalto di servizi e concessione di servizi secondo la giurisprudenza della Corte di Giustizia UE. [C] Sulla natura di appalto di servizio o concessione di costruzione e gestione laddove l’affidamento abbia ad oggetto il ciclo integrato di gestione dei rifiuti
Tribunale di Foggia, 17 ottobre 2019
Sulla giurisdizione del giudice ordinario o del giudice amministrativo in materia di esecuzione di convenzioni stipulate per la realizzazione di un parco eolico
Tribunale di Foggia, 17 ottobre 2019
Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo in tema di esecuzione di convenzioni relative alla realizzazione di un parco eolico
Tribunale di Rieti, 5 ottobre 2017
Sulla giurisdizione in caso di domanda di manleva avanzata da un Comune contro la Regione per l’omesso finanziamento di un’opera pubblica programmata e realizzata della quale l’Appaltatore abbia chiesto il pagamento
Tribunale di Roma, 19 ottobre 2017
[A] Sul riparto di competenza per la decisione su domande avanzate in via monitoria dall’appaltatore per il pagamento dei corrispettivi d’appalto. [B] Sulla competenza del territorio e sulla deroga all’applicazione dell’art. 1182 cod. civ. a vantaggio delle norme sulla contabilità pubblica.
Tribunale di Bari, 3 novembre 2017
Sulle modalità di individuazione del giudice competente, ex art. 25 c.p.c., nel caso in cui sia convenuta una Pubblica Amministrazione difesa dall’Avvocatura dello Stato
Corte d’Appello di Milano, 26 luglio 2017
[A] Sulla ripartizione tra giurisdizione del Giudice Ordinario e giurisdizione del Giudice Amministrativo in materia di concessioni di lavori pubblici. [B] Sui limiti cui deve sottostare il Giudice Ordinario per poter procedere alla disapplicazione dell’atto amministrativo e sulla possibilità o meno che la disapplicazione venga applicata in un giudizio tra un privato e una pubblica amministrazione
Tribunale di Roma, 27 luglio 2017
Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Tributario in caso di contestazioni inerenti il versamento dell’IVA
Tribunale di Roma, 27 luglio 2017
Sulla giurisdizione del giudice ordinario o del giudice tributario nel caso di domanda avente ad oggetto il versamento dell’IVA sui corrispettivi per i lavori eseguiti dall’appaltatore
Tribunale di Palermo, 14 luglio 2017
Sul riparto di giurisdizione in caso di domande attinenti alla revisione dei prezzi dell’appalto e alla applicazione del c.d. “prezzo chiuso”
Corte d’Appello di Bari, 30 agosto 2017
[A] Sulla natura di contratto d’appalto o di concessione di pubblico servizio del servizio di riscossione tributi. [B] Sul riparto di giurisdizione tra Giudice Ordinario e Giudice Amministrativo per controversie relative alla fase esecutiva di concessioni di pubblico servizio. [C] Sulla giurisdizione della Corte dei Conti in merito alle contestazioni sui rapporti di dare ed avere tra le parti del rapporto concessorio che involgono l’accertamento delle somme incassate dall’esattore e da queste riversate o meno all’Ente
Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, 14 giugno 2017
[A] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario per contestazioni inerenti la fase esecutiva dell’appalto, successiva all’aggiudicazione. [B] Sull’onere di iscrizione di tempestiva riserva posto a carico dell’appaltatore. [C] Sull’onere di iscrizione di tempestiva riserva in caso di sospensione dei lavori. [D] Sull’onere di iscrizione di tempestiva riserva in caso in presenza dei c.d. “fatti continuativi”
Tribunale di Savona, 13 giugno 2017
[A] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo in merito alla domanda dell’impresa concessionaria di servizi di trasporto pubblico locale volta ad ottenere l’adeguamento dei contributi pubblici secondo il criterio dei costi effettivi. [B] Sulle differenze, stabilite dalla giurisprudenza comunitaria, tra la “compensazione” consentita nei confronti del gestore di servizi pubblici e “aiuti di stato” non consentiti.
Tribunale di Aosta, 5 giugno 2017
[A] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo nel caso di crediti vantati dall’Appaltatore in ragione di un incremento dei corrispettivi deciso con provvedimento amministrativo. [B] Sui presupposti e sulle modalità di calcolo dell'indennità prevista dall'art. 2041 cod. civ.
Tribunale di Velletri, 30 maggio 2017
[A] Sull’onere della prova posto a carico dell’appaltatore che agisca in giudizio per ottenere il pagamento delle proprie prestazioni. [B] Sulla spettanza e sulla misura degli interessi dovuti dalla Stazione Appaltante all’Appaltatore in caso di ritardato pagamento delle rate di acconto e di salto.
Tribunale di Salerno, 3 giugno 2017
Sulla competenza in caso di domanda di pagamento svolta nei confronti di Province o Comuni e sulla derogabilità o meno del foro del luogo in cui hanno sede gli uffici di tesoreria.
Tribunale di Napoli, 22 maggio 2017
[A] Sui criteri di individuazione del Giudice competente al giudizio tra appaltatore e stazione appaltante e sulla rilevanza o meno a tale fine della modalità di pagamento a mezzo istituto bancario. [B] Sui limiti al diritto di recesso da parte dell’Appaltatore.
Tribunale di Avellino, 2 maggio 2017
[A] Sul riparto di giurisdizione tra Giudice Ordinario e Giudice Amministrativo in materia di appalti pubblici. [B] Sull’onere posto a carico della Stazione Appaltante nel caso in cui l’Appaltatore si rifiuti di sottoscrivere, con o senza riserve, il conto finale, in particolare ai fini del decorso del termine di decadenza per l’iscrizione di riserve. [C] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione dei SAL da parte del Direttore dei Lavori, senza contestazioni, possa costituire prova o grave indizio della corrispondenza tra opere realizzate e contabilità approvata. [D] Sui limiti alla riconoscibilità del corrispettivo per opere ulteriori realizzate dall’appaltatore in aggiunta a quelle previste dal contratto. [E] Sulla esistenza o meno del diritto al corrispettivo in capo all’Appaltatore per opere non autorizzate dalla Stazione Appaltante. [F] Sui limiti alla proponibilità dell’azione di indebito arricchimento ex art. 2041 c.c. da parte dell’Appaltatore per il riconoscimento del corrispettivo relativo ad opere non previste nel contratto.
Tribunale di Palermo, 13 giugno 2017
[A] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario ovvero del Giudice Amministrativo in materia di revisione prezzi e prezzo chiuso. [B] Sulla competenza del RUP o del Consiglio Comunale alla deliberazione della revisione prezzi nell’ambito di un appalto di opere pubbliche.
Tribunale di Milano, 19 maggio 2017
Sul riparto di giurisdizione tra Giudice Ordinario e Giudice Amministrativo in materia di contributi e sovvenzioni pubbliche (nello specifico, in materia di contributi e sovvenzioni per l’acquisto di mezzi da parte dei concessionari del TPL)
Corte d’Appello di Bari, 23 marzo 2017
[A] Sulla giurisdizione del giudice ordinario relativamente alla fase esecutiva del contratto di appalto per opere, servizi e forniture pubbliche. [B] Sugli effetti prodotti dall’annullamento dell’aggiudicazione o di altro atto di gara sul contratto d’appalto stipulato (automatica caducazione). [C] Sulla possibilità per l’appaltatore di esperire l’azione di indebito arricchimento nel caso di caducazione del contratto a seguito di annullamento dell’aggiudicazione.
Cassazione Civile, SS.UU., Ord. 31 maggio 2016
Sulla giurisdizione in merito alle domande attinenti il pagamento dei rimborsi conseguenti alla consegna (id est esecuzione) anticipata dei lavori
Lodo Arbitrale, 6 settembre 2014
[A] Sull'operatività dell'istituto della revisione prezzi e sulla giurisdizione in caso di domande finalizzate al suo riconoscimento. [B] Sulla possibilità o meno di compromettere in arbitri le questioni attinenti il diritto alla revisione prezzi ex art. 115 del codice. [C] Sulla natura obbligatoria e vincolante della revisione prezzi e sulla possibilità che la disciplina in materia possa integrare automaticamente il contratto ai sensi dell'art. 1339 c.c.. [D] Sulla applicazione o meno di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate a titolo di revisione prezzi. [E] Sulla compensazione tra i crediti reciproci tra le parti accertati in sede giudiziale. [F] Sulla ammissibilità o meno della compensazione nella procedura di liquidazione volontaria di una società di capitali
Lodo Arbitrale, 20 ottobre 2014
[A] Sulla giurisdizione in tema di controversie relative a rapporti di concessione di "sola costruzione" di "sola gestione" o di "costruzione e gestione" nella vigenza dell'art. 5 della l. n. 1034 del 1971 e secondo la legislazione attuale. [B] Sulla derogabilità o meno dell'art. 810 c.p.c. laddove prevede che la nomina del terzo arbitro sia disposta dal Presidente del Tribunale.[C] Sui termini per il deposito di documenti nel procedimento arbitrale. [D] Sui limiti e sui presupposti per la configurabilità della responsabilità precontrattuale, per violazione del dovere di correttezza di cui all'art. 1337 c.c. rispetto al procedimento amministrativo strumentale alla scelta del contraente
Lodo Arbitrale, 22 luglio 2014
[A] Sulla definizione e sulle caratteristiche qualificanti dell'organismo di diritto pubblico. [B] Sulla giurisdizione del giudice ordinario in merito alla verifica dell'osservanza da parte dei contraenti delle norme in materia di evidenza pubblica e agli effetti prodotti sul contratto da eventuali violazioni. [C] Sugli effetti prodotti sul contratto dalla mancanza della determinazione a contrarre da parte della Stazione Appaltante. [D] Sulle conseguenze prodotte sul contratto d'appalto dall'accertata violazione delle disposizioni in materia di procedimenti di evidenza pubblica durante le operazioni di gara per la scelta del contraente. [E] Sulla nullità o meno della clausola compromissoria in caso di dichiarata nullità del contratto d'appalto per violazione di norme imperative. [F] Sulla nullità o meno del contratto nel caso in cui i lavori in progetto non possano essere realizzati per violazione di norme urbanistiche
Lodo Arbitrale, 17 aprile 2014

[A] Sui limiti alla possibilità di eseguire nuovi accertamenti, anche di fatto, nel caso in cui tra le stesse parti sia già stata emessa una decisione avente ad oggetto la medesima questione. [B] Sulla giurisdizione rispetto alla domanda di revisione del corrispettivo avanzata dall'Impresa. [C] Sugli accertamenti da eseguire in caso di domanda di risoluzione del contratto per inadempimento, ovvero in caso di risoluzione disposta unilateralmente dalla Stazione Appaltante.
Lodo Arbitrale, 31 ottobre 2013
[A] Sulla ripartizione del rischio contrattuale tra Amministrazione e Contraente Generale ai sensi dell'art. 176 del codice. [B] Sul diritto potestativo del contraente di modificare unilateralmente le clausole contrattuali relative all'entità delle prestazioni del contraente generale, secondo quanto previsto dall'art. 176 del codice. [C] Sulla necessità della c.d. "archeologia preventiva" intodotta dal codice e sulle responsabilità derivanti dalla c.d. "sorpresa geologica" nella legislazione precedente alle modifiche introdotte con d.lgs. 31.7.2007, n. 113. [D] Sui limiti posti dall'art. 115 del codice dei contratti pubblici alla applicabilità agli appalti pubblici dell'art. 1664 c.c. in materia di revisione prezzi e sulla applicabilità o meno della norma ai lavori. [E] Sulla rilevanza o meno della diligenza dell'appaltatore/contraente generale nel controllo della validità tecnica del progetto anche in relazione alle caratteristiche del suolo su cui va realizzata l'opera, per l'attribuzione delle responsabilità in caso di "sorpresa geologica". [F] Sulla possibilità per l'Appaltatore (e per il Contraente Generale) di ottenere il risarcimento del danno in caso di anomalo andamento anche per l'immobilizzazione di mezzi e personale dei subappaltatori (o degli affidatari per il Contraente Generale). [G] Sulla risarcibilità delle spese generali in caso di anomalo andamento dei lavori, sull'onere della prova e sulla quantificazione. [H] Segue: sulla risarcibilità del pregiudizio derivante da improduttivo vincolo del personale e sulla prova necessaria. [I] Segue: sulla risarcibilità dei costi improduttivamente sostenuti per il mantenimento dei macchinari ed attrezzature impiegati nell'esecuzione dei lavori e sottoutilizzati in ragione dell'anomalo andamento. [L] Segue: sulla risarcibilità per l'improduttivo vincolo delle polizze fideiussorie. [M] Segue: sulla risarcibilità per gli oneri del Contraente Generale sostenuti per la progettazione e la Direzione dei lavori. [N] Segue: sulla risarcibilità dei maggiori oneri per la sicurezza. [O] Segue: sulla risarcibilità del mancato utile e della ritardata percezione dell'utile per il Contraente Generale in caso di anomalo andamento dei lavori. [P] Segue: sulla risarcibilità del pregiudizio derivante dall'esecuzione differita delle lavorazioni del Contraente Generale a causa dell'anomalo andamento dei lavori. [Q] Sulla giurisdizione in merito alla domanda di risarcimento dei maggiori costi sostenuti in ragione dell'aumento eccezionale dei costi di costruzione sostenuti a causa dell'anomalo andamento dei lavori
Cassazione Civile, Sez. Un., Ord. 25 marzo 2013
Sulla giurisdizione riguardo ai danni causati a terzi nella esecuzione di lavori pubblici, in particolare lavori per la realizzazione della linea TAV
Cassazione Civile, Sez. Un., Ord. 23 novembre 2012
Sulla giurisdizione del giudice ordinario in merito a contestazioni attinenti il ritardo nell'esecuzione dei lavori causato dalle carenze progettuali, da sospensioni illegittime e dalla approvazione di perizie di variante
Cassazione Civile, Sez. Un., Ord. 9 novembre 2012
[A] Sulla diversa disciplina degli appalti e delle concessioni secondo la normativa vigente. [B] Sulla giurisdizione in materia di controversie sulla esecuzione di una concessione di costruzione e gestione
Lodo Arbitrale, 29 luglio 2013
[A] Sulla sorte della clausola compromissoria nel caso di declaratoria di nullità del contratto d'appalto in cui è inserita. [B] Sui limiti alla possibilità di apportare modifiche ai contratti d'appalto in corso di esecuzione. [C] Sulla possibilità o meno che le modifiche ad un appalto in corso di esecuzione vengano qualificate come nuova aggiudicazione. [D] Sulla validità o meno dei contratti stipulati tra Stazione Appaltante e aggiudicatario che contengano diritti o obblighi diversi da quelli sanciti con l'aggiudicazione. [E] Sui limiti alla possibilità di introdurre varianti in corso di esecuzione dell'appalto. [F] Sugli indirizzi dell'Autorità di Vigilanza (oggi ANAC) in merito alla natura sostanziale della modifica o della variante al contratto. [G] Sul divieto di varianti in corso d'opera per gli appalti di servizi e sulla nullità o meno di accordi di variante assunti dalla Stazione appaltante in corso di esecuzione dell'appalto. [H] Sulla giurisdizione del giudice amministrativo ovvero del giudice ordinario sull'efficacia del contratto, sulla validità del contratto, sul suo adempimento, sulla sua esecuzione e più in generale sui rapporti da esso nascenti tra le parti. [I] Sulla rilevanza o meno della buona fede del contraente nel caso di varianti in corso d'opera eccessive tali da configurare un nuovo contratto stipulato in violazione delle norme di evidenza pubblica
Cassazione Civile, Sez. Unite, Ord. 23 luglio 2013
Sulla giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo, ovvero sulla giurisdizione del Giudice Ordinario, a decidere sulla domanda volta ad accertare l'inadempimento della Stazione Appaltante successivo alla aggiudicazione ma precedente alla stipulazione del contratto finalizzato all'accertamento dell'inadempimento della Stazione Appaltante agli obblighi contrattuali e la condanna dello stesso alla restituzione delle versate cauzioni oltre rivalutazione ed interessi, nonché al risarcimento del danno patito nel corso della "trattativa precontrattuale"
Lodo Arbitrale, 28 giugno 2013
[A] Sulla normativa applicabile ai contratti d'appalto stipulati prima dell'entrata in vigore del regolamento (d.P.R. n. 207/2010), per i quali il giudizio sia iniziato successivamente. [B] Sui principi ispiratori della necessità per l'Appaltatore di iscrivere tempestiva riserva. [C] Sui termini e sulle modalità di iscrizione delle riserve da parte dell'Appaltatore. [D] Sugli effetti che la legge riconduce ad un lodo arbitrale non impugnato, in particolare, se ad esso sia o meno riconoscibile la medesima forza di una sentenza passata in giudicato o un'analoga efficacia. [E] Sui limiti al potere del Giudice ordinario (e del Collegio arbitrale che ne faccia le veci) di disapplicare l'atto amministrativo e sulla possibilità di decidere sulla domanda finalizzata all'annullamento, revoca, sospensione o inefficacia di provvedimenti della Pubblica Amministrazione
Lodo Arbitrale, 25 giugno 2013
[A] Sulla possibilità o meno che alla clausola conciliativa contenuta nel contratto d'appalto sia riconosciuta efficacia di improcedibilità sul processo. [B] Sulla opponibilità o meno della cessione delle quote del Consorzio (contraente generale) da parte di un consorziato, senza l'autorizzazione della Stazione Appaltante, al Consorzio stesso e all'Ente committente e sulla possibilità o meno di considerare tale cessione un grave inadempimento contrattuale
Cassazione Civile, Sez. Unite, Ord. 3 maggio 2013
Sulla giurisdizione per la chiamata di terzi in manleva da parte della Stazione Appaltante convenuta in una azione risarcitoria dall'Impresa per inadempimento contrattuale o per violazione dei principi di correttezza e buona fede nell'esecuzione del contratto d'appalto
Lodo Arbitrale, 9 maggio 2013
[A] Sulla disciplina della litispendenza nel caso di giudizio azionato in sede civile e dinanzi al Collegio Arbitrale. [B] Sulla possibilità o meno che la proposizione da parte dell'Appaltatore del giudizio dinanzi al Giudice ordinario costituisca implicita rinuncia ad avvalersi della clausola compromissoria. [C] Sulla possibilità o meno che il ritardo nella erogazione dei finanziamenti da parte di altra amministrazione sia fatto idoneo a giustificare i ritardi nei pagamenti da parte della Stazione Appaltante. [D] Sulla risarcibilità del danno da mancato utile nel caso di risoluzione del contratto per colpa della Stazione Appaltante e sulla sua quantificazione dello stesso. [E] Sul computo di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme dovute all'Impresa per inadempimento contrattuale della Stazione Appaltante. [F] Tutte le fasi ed attività che l'Appaltatore deve porre in essere per la regolare iscrizione delle riserve al fine di evitare di incorrere nella decadenza. [G] Sul generale principio di correttezza e buona fede nell'esecuzione dell'appalto, di cui agli artt. 1175 e 1375 c.c., e sulla sua applicabilità riguardo alla predisposizione di un progetto completo ed eseguibile. [H] Sulla sussistenza o meno dell'onere per l'Appaltatore di sottoscrivere con riserva l'atto di sottomissione. [I] Sulla possibilità che l'iscrizione di riserva possa qualificarsi come atto di messa in mora e sulla conseguente decorrenza degli interessi sulle somme liquidate in accoglimento delle riserve
Cassazione Civile, Sez. Un., 25 maggio 2012
[A] Sulla distinzione di derivazione comunitaria tra "imprese pubbliche" e "organismi di diritto pubblico" e la diversa disciplina tra le due tipologie di soggetti riguardo alla applicabilità o meno delle norme vigenti per le "amministrazioni aggiudicatrici" di appalti nei settori ordinari e nei settori speciali. [B] Sulla disciplina contenuta nel codice in materia di assoggettamento o meno dell'Ente Postale al codice stesso per i servizi postali e per gli "altri servizi diversi dai servizi postali", di cui all'art. 211 del codice. [C] Sulla applicabilità o meno del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 alle attività svolte da Poste Italiane S.p.A. di: a) raccolta del risparmio tramite i conti correnti; b) prestiti per conto di banche e altri intermediari finanziari abilitati; c) servizi e attività di investimento; d) servizi di pagamento e trasferimento di denaro. [D] Sulla possibilità di considerare Poste Italiane S.p.A. come "organismo di diritto pubblico" ai fini dell'assoggettabilità della stessa alle regole di cui al codice dei contratti pubblici. [E] Sull'orientamento della giurisprudenza comunitaria in base al quale l'assoggettamento al regime dell'evidenza pubblica per l'affidamento degli appalti riguarda tutte ovvero l'insieme delle attività svolte dall'organismo di diritto pubblico (cd. teoria del contagio) e sulla applicabilità dello stesso a Poste Italiane S.p.A.. [F] Sull'orientamento delle Sezioni Unite della Cassazione in merito alla qualificazione di un ente come organismo di diritto pubblico. [G] Sulla possibilità di ritenere applicabili i principi di cui all'art. 27 del codice dei contratti pubblici a Poste S.p.A. per le attività diverse dai servizi postali. [H] Sulla possibilità o meno di individuare la giurisdizione del giudice amministrativo laddove un ente non soggetto alla disciplina degli appalti pubblici abbia volontariamente fatto ricorso ad alcune delle regole previste dal codice
Lodo Arbitrale, 26 marzo 2013
[A] Sulla necessità o meno per l'appaltatore di ritrascrivere integralmente le riserve sul conto finale ai fini di evitare la decadenza dalla stesse e sulla sufficienza di un mero richiamo alle riserve già iscritte. [B] Sulla ipotesi in cui la sospensione lavori può ritenersi legittima, in particolare sulla legittimità o meno della sospensione disposta per la disponibilità parziale delle aree e sulla rilevanza o meno della accettazione parziale delle opere da parte dell'Appaltatore. [C] Sulla giurisdizione del giudice amministrativo riguardo al diritto alla revisione prezzi e all'aggiornamento prezzi nei pubblici appalti e sulle differenze rispetto alla domanda di risarcimento danni avanzata dall'appaltatore per il maggior costo delle materie prime sostenuto per effetto del ritardo nell'esecuzione dei lavori. [D] Sull'onere della prova posto a carico dell'impresa che richieda il risarcimento dei danni per il maggior costo delle materie prime sostenuto per effetto del ritardo nell'esecuzione dei lavori. [E] Sulla fondatezza o meno della richiesta di condanna alla corresponsione degli interessi legali e moratori di cui agli artt. 29 e ss. del D.M. 19/04/2000 n. 145 avanzata dall'Appaltatore per il ritardo della Stazione Appaltante nella contabilizzazione e/o pagamento del corrispettivo di appalto. [F] Sulla disciplina contenuta nell'ultimo comma dell'art. 30 del D.M. 19/04/2000 n. 145 e sulla possibilità o meno di liquidare il maggior danno ai sensi dell'articolo 1224 secondo comma cod. civ.. [G] Sulla fondatezza o meno della pretesa risarcitoria dell'Appaltatore relativa alla perdita di chance ovvero nell'impossibilità di migliorare i propri requisiti curriculari (SOA) in ragione della mancata certificazione dell'avvenuta esecuzione dell'opera
Cassazione Civile, Sez. Un., ord. 22 maggio 2012
Sulla giurisdizione del giudice ordinario in merito alla contestazione sulle garanzie offerte nell'ambito di un project financing
Lodo Arbitrale, 28 febbraio 2013
[A] Sulle conseguenze prodotte sulla clausola compromissoria dalla risoluzione del contratto. [B] Sulla competenza del Collegio a decidere anche in materia di inadempimento o di risoluzione del contratto o a decidere su controversia che, seppure relativa a fatti successivi alla risoluzione contrattuale, è originata dal contratto di appalto contenente la clausola compromissoria. [C] Sugli effetti della risoluzione del contratto per mutuo dissenso sulle obbligazioni pendenti tra le parti e sulle domande giudiziali proposte
Cassazione Civile, Sez. Un., ord. 22 maggio 2012
[A]Sulla ammissibilità del regolamento preventivo di giurisdizione nell'ipotesi in cui il Giudice adito si sia già dichiarato titolare della giurisdizione nell'ambito di un procedimento cautelare ante causam. [B] Sulla giurisdizione del giudice ordinario in merito a questioni sorte sulle modalità di esecuzione di un contratto di costruzione e gestione, anche in merito al collaudo dell'opera
Cassazione Civile, sez. I, 17 febbraio 2012
[A] Sulla possibilità o meno che il Giudice Amministrativo possa valutare la legittimità della valutazione di affidabilità svolta dalla Stazione Appaltante ai sensi del D.Lgs. n. 163 del 2006, art. 38, comma 1, lett. F. [B] Sui limiti al sindacato del Giudice Amministrativo sulla legittimità della decisione assunta dalla Stazione Appaltante di rifiuto di aggiudicazione per ragioni di inaffidabilità dell'Impresa ai sensi del D.Lgs. n. 163 del 2006, art. 38, comma 1, lett. F. [C] Sulla possibilità o meno per il Giudice Amministrativo di avvalersi di una CTU al fine di verificare la legittimità del rifiuto di aggiudicazione per ragioni di inaffidabilità dell'Impresa ai sensi del D.Lgs. n. 163 del 2006, art. 38, comma 1, lett. F. [D] Sulle ipotesi in cui la valutazione del Giudice Amministrativo esuli dalla propria giurisdizione e costituisca vizio di eccesso di potere cognitivo ai danni dell'amministrazione. [E] Sulla Cassazione della sentenza del Consiglio di Stato per violazione dei limiti esterni della giurisdizione e sulla possibilità o meno di cassare con rinvio ai sensi dell'art. 382 c.p.c. al fine di avere la giusta conclusione del giudizio d'appello
Corte d'Appello di Firenze, 20 febbraio 2012
[A] Sulla giurisdizione a decidere sulla domanda di declaratoria di nullità del contratto di appalto pubblico per l’avvenuta determinazione del prezzo in violazione delle norme imperative di legge (art. 21 legge 109/94 e 17, 23 e 34 del D.P.R. n. 554/99). [B] Sui principi attualmente vigenti in materia di riparto di giurisdizione. [C] Sull'orientamento espresso dalle SS.UU. in materia di giurisdizione e interpretazione dell'art. 244 del d.lgs. n. 163 del 2006
Lodo Arbitrale, 28 giugno 2012
[A] Sulla operatività o meno del termine decadenziale di sessanta giorni dalla comunicazione della risoluzione, previsto dall'art. 46 del d.P.R. n. 1063/1962, anche alla facoltà di contestare la risoluzione disposta dalla Stazione appaltante. [B] Sulla decorrenza del termine decadenziale previsto dall'art. 46 del d.P.R. n. 1063/1962 e sulla necessità o meno della notificazione a mezzo del pubblico ufficiale della copia integrale ed autentica dell'atto. [C] Sulla possibilità o meno che la domanda produca effetti decadenziali quando la decisione dell'amministrazione sia adottata prima l'approvazione del collaudo. [D] Sulla possibilità o meno che la domanda proposta davanti al giudice ordinario (privo di giurisdizione) possa considerarsi idonea ad evitare la decadenza di cui all'art. 46 del d.P.R. n. 1063/1962. [E] Sulla idoneità dell'atto risolutorio adottato ai sensi dell'art. 119, d.p.r. n. 554/1999 dalla Stazione Appaltante a determinare il fatto storico dell'interruzione del rapporto contrattuale, a prescindere dalla circostanza che ne venga in seguito accertata giudizialmente l'illegittimità e sulla residua tutela per l'Appaltatore. [F] Sul risarcimento del danno dovuto all'Impresa in caso di dichiarata illegittima risoluzione del contratto da parte della Stazione Appaltante: il mancato utile. [G] Segue: le immobilizzazioni di cantiere. [H] Segue: la perdita di chance. [I] Segue: il danno curriculare, morale e all'immagine. [L] Sulla fondatezza o meno della domanda di disapplicazione della penale per il ritardo nell'esecuzione delle opere nell'ipotesi in cui venga accertata la illegittima risoluzione del contratto da parte della Stazione Appaltante. [M] Sulla tardività della riserva iscritta dall'impresa in relazione ai danni subiti in conseguenza dei c.d. "fatti continuativi"
Lodo Arbitrale, 12 aprile 2012
[A] Sulla tempestività o meno della riserva iscritta sul conto finale riguardante il danno lamentato dall'appaltatore a causa di una dedotta non remuneratività del corrispettivo complessivo di un appalto a corpo, dato dai prezzi non di mercato indicati dalla Stazione Appaltante. [B] Sulla ammissibilità o meno, nell'ambito di un contratto d'appalto a corpo, della riserva finalizzata ad ottenere il risarcimento del danno derivante dalla non remuneratività dell'appalto per prezzi troppo bassi indicati dalla Stazione Appaltante. [C] Sulla obbligatorietà o meno per le Stazioni appaltanti di porre a base dei computi estimativi per le gare i prezzari, con il conseguente obbligo di aggiornamento, i prezzari di cui all'art. 133, comma 8, del d.lgs. n. 163/2006. [D] Sulla automaticità o meno del diritto dell'appaltatore alla compensazione prezzi in ragione dell'incremento dei prezzi di alcuni materiali quale diretta e immediata conseguenza delle variazioni percentuali in aumento riportate dal decreto ministeriale ai sensi dell'art. 1 del d.l. 23 ottobre 2008, n. 162 conv. in l. 23 dicembre 2008 n. 201 e sulla giurisdizione sul punto. [E] Sulla prova necessaria all'appaltatore per ottenere la compensazione prezzi per variazione del prezzo dei materiali ai sensi dell'art. 1 del .... e differneze rispetto a quanto previsto dall'art. 133, comma 4 e ss. del d.lgs. n. 163 del 2006. [F] Sulla individuzione della data alla quale fare riferimento per determinare la variazione percentuale subita dai prezzi dei materiali individuati dal d.m. per la operare la compensazione prezzi di cui all'art. 1 del d.l. 23 ottobre 2008, n. 162 conv. in l. 23 dicembre 2008 n. 201. [G] Sulla giurisdizione in materia di controversie relative ai provvedimenti di adeguamento dei prezzi assunti dalla Stazione Appaltante, ai sensi dell'articolo 133 commi 3 e 4 d.lgs. 163/2006
Lodo Arbitrale, 24 novembre 2011
[A] Sulla derogabilità o meno in arbitrato della giurisdizione del Giudice Amministrativo. [B] Sulla rilevanza o meno ai fini della ammissibilità del Giudizio Arbitrale della sentenza con cui il Giudice Ordinario declina la propria competenza per territorio a favore di un altro Giudice, nell'ipotesi di mancata riassunzione dinanzi al Giudice competente. [C] Sulla possibilità o meno di configurare concessione di pubblico servizio l'affidamento da parte del Comune ad una impresa specializzata del servizio di attività di supporto all'esercizio del proprio potere tributario (costituzione di un'anagrafe tributaria comunale; espletamento di servizio informativo ai contribuenti; etc.). [D] Sulla interpretazione del contratto d’appalto laddove subordini l’efficacia dell’obbligazione di pagamento ad un evento futuro e incerto. [E] Sulla incidenza dei principi di buona fede di cui all'art. 1375 c.c. e di correttezza e diligenza di cui all’art. 1175 c.c., nel caso in cui la condizione contrattualmente prevista sia divenuta impossibile
Corte d’Appello di Firenze, 20 febbraio 2012
[A] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo nel caso in cui l'appaltatore contesti formazione il prezzo posto a base della gara d'appalto. [B] Sui criteri di riparto di giurisdizione in merito ai riflessi sul contratto di appalto delle irregolarità-illegittimità della procedura amministrativa a monte
Tribunale di Firenze, 22 agosto 2011
[A] Sull’art. 7 del c.p.a. laddove nel definire l'ambito di giurisdizione del giudice amministrativo qualificato dalla tipologia delle controversie elencate dal comma l così si esprime: “l'esercizio o il mancato esercizio del potere amministrativo, riguardanti provvedimenti, atti, accordi o comportamenti riconducibili anche mediatamente all'esercizio di tale potere, posti in essere da pubbliche amministrazioni”. [B] Sulla nuova linea interpretativa in virtù della quale il criterio discretivo del riparto di giurisdizione non è più incentrato nella individuazione della situazione soggettiva per cui si domanda tutela (diritto soggettivo o interesse legittimo), né nel riscontro della presenza o meno di un atto amministrativo, né infine nella valutazione del tipo di discrezionalità espresso dalla P.A. nell'atto amministrativo che si assume lesivo (discrezionalità assoluta, tecnica ecc.). [C] Sulla sussistenza o meno della giurisdizione del giudice ordinario riguardo alla domanda cautelare avanzata dai ricorrenti denunciando un fatto lesivo del loro diritto di proprietà, in relazione ad immobili che si trovano lungo il percorso interessato dai lavori del passante ferroviario del tratto cittadino di Firenze dell'Alta Velocità (Nodavia S.p.A. – R.F.I. S.p.A.). [D] Sul ricorso promosso da un consigliere comunale di Firenze il quale invocando una sostituzione processuale della collettività cittadina, genericamente intesa, per superiori interessi di carattere pubblico o politico intenda esperire una sorta di "class action" con un’azione promossa ex. art. 1171 c.c. e 700 c.p.c.
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, 22 giugno 2011
[A] Rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo la controversia avente per oggetto l’annullamento d’ufficio o la revoca di un incarico professionale di progettazione e direzione lavori. [B] L’atto con cui il competente organo comunale affida a un professionista l'incarico della redazione di un progetto per un'opera pubblica è valido e vincolante nei confronti dell'ente soltanto qualora contenga la previsione dell'ammontare del compenso dovuto al professionista e dei mezzi per farvi fronte
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, 3 giugno 2011
[A] Sul riparto di giurisdizione per i giudizi aventi ad oggetto le vicende di un rapporto di concessione di pubblico servizio in corso di esecuzione [B] Sulla qualificazione del servizio di accertamento e riscossione dei tributi locali come concessione ovvero come appalto di servizio [C] Sulla sussistenza o meno della possibilità di derogare al divieto di rinnovo dei contratti d’appalto scaduti introdotto dall’art. 23 della L. 23/2005 [D] Sulla possibilità o meno di affidare senza gara a cooperative per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate contratti d’appalto per l’esercizio di servizi pubblici locali, ai sensi dell’art. 5 comma 1 della L. 381/91
Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, 29 aprile 2011
Sul giudice avente giurisdizione a decidere le controversie in materia di appalti pubblici in caso di revoca della aggiudicazione e nella successiva fase di esecuzione del contratto
Consiglio di Stato, Sezione V, 31 marzo 2011
Sulla giurisdizione in merito alle contestazioni relative al contratto concluso fra una pubblica amministrazione ed i componenti la commissione di collaudo di un’opera pubblica
T.A.R. Sicilia Catania, Sezione IV, 14 marzo 2011
[A] Sulla giurisdizione in materia di controversie relative alla revoca di contributi pubblici, o altri incentivi economici, sorte nella fase di erogazione del contributo stesso in regione di un inadempimento del beneficiario [B] Sulla legittimità o meno di un verbale di collaudo negativo eseguito dopo oltre dieci anni dal completamento e dalla rendicontazione dei lavori
Corte di Cassazione, Sezioni Unite, 10 febbraio 2010
Il giudice amministrativo può non solo annullare gli atti di gara, ma anche rimuovere il contratto stipulato a valle dell'aggiudicazione illegittima. La Corte di cassazione che anticipa alcune novità previste dal diritto comunitario
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, 23 marzo 2009
Sulla possibilità o meno da parte del giudice amministrativo di dichiarare la caducazione del contratto in seguito all’annullamento dell’aggiudicazione della gara