Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici. ISSN 2498-9916     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli  e  Avv. Claudio Bargellini
CODICE CIVILE. Art. 1669 (Rovina e difetti di cose immobili)
Tribunale di Catania, 5 marzo 2020
[A] Sul riconoscimento implicito dei vizi, ex art. 1667 c.c., da parte dell’appaltatore e sulla conseguente applicazione del termine prescrizionale ordinario per l’azione da parte dell’Amministrazione appaltante. [B] Sulla configurabilità di un vizio grave ex art. 1669 nel caso di distacco di intonaco esterno dell’edificio realizzato dall’appaltatore e sulla distinzione tra vizi riferibili all’art. 1667 c.c. e all’art. 1669 c.c.
Tribunale di Brindisi, 30 gennaio 2020
Sulla natura della responsabilità dell’appaltatore ex art. 1669 c.c. e sui limiti al risarcimento del danno dovuto al committente.
Corte d’Appello di Torino, 27 settembre 2017
[A] Sull’interpretazione delle garanzie di cui all’art. 1669 cod. civ. nell’ambito degli appalti pubblici. [B] Sul termine annuale di decadenza della denuncia dei vizi e del conseguente termine annuale di prescrizione dell’azione di garanzia di cui all’art. 1669 cod. civ.. [C] Sul grado di conoscenza dei vizi necessario affinché possa decorrere il termine annuale di decadenza per la denuncia degli stessi da parte della Stazione Appaltante.
Tribunale di Udine, 6 settembre 2017
[A] Sui vizi che possono far sorgere in capo all’appaltatore la garanzia ex art. 1669 c.c. per gravi vizi dell’opera (in particolare per la realizzazione, mediante demolizione e ricostruzione, di marciapiedi pubblici). [B] Sull’incidenza della responsabilità del committente, ai sensi dell’art. 1227 c.c., per gravi vizi dell’opera dovuta alla non corretta progettazione e non corretta manutenzione dopo presa in consegna delle opere
Tribunale di Bari, 11 maggio 2017
Sulle garanzie per vizi dell’opera previste agli artt. 1667 e 1669 c.c. e sulle ipotesi di riconduzione dei vizi alla garanzia di cui all’art. 1669 c.c..
Tribunale di Bari, 11 maggio 2017
[A] Sulle garanzie per vizi dell’opera previste agli artt. 1667 e 1669 c.c. e sulle ipotesi di riconduzione dei vizi alla garanzia di cui all’art. 1669 c.c.
Tribunale di Bari, 11 maggio 2017
[A] Sulle garanzie per vizi dell’opera previste agli artt. 1667 e 1669 c.c. e sulle ipotesi di riconduzione dei vizi alla garanzia di cui all’art. 1669 c.c.
Corte d’Appello di L’Aquila, 22 febbraio 2017
Sulla natura della responsabilità dell’appaltatore disciplinata dall’art. 1669 cod. civ..
Corte d’Appello di Torino, 30 gennaio 2017
[A] Sulla possibilità o meno che l’iscrizione della riserva costituisca atto di costituzione in mora, anche ai fini del decorso degli interessi. [B] Sulla solidarietà o meno della responsabilità del Direttore dei Lavori e dell’appaltatore per il danno prodotto alla Stazione Appaltante. [C] Sulle varianti disposte dal Direttore dei Lavori in situazioni di urgenze sulla sussistenza o meno dell’obbligo dell’appaltatore di darvi immediata esecuzione. [D] Sui limiti alla proposizione dell’azione di indebito arricchimento di cui all’art. 2041 cod. civ.
Corte di Cassazione, Sezioni Unite, 27 marzo 2017 (ud. 10.1.2017)
L'art. 1669 c.c. è applicabile anche alle opere di ristrutturazione edilizia e, in genere, agli interventi manutentivi o modificativi di lunga durata su immobili preesistenti?
Tribunale di Arezzo, 19 maggio 2014
[A] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva nel caso di fatti continuativi e sull'onere di specifica quantificazione. [B] Sui termini e sugli atti idonei all'iscrizione della riserva in caso di sospensione dei lavori. [C] Sulla possibilità o meno di rinunciare o limitare alla responsabilità di cui all'art. 1669 c.c.. [D] Sulla procedibilità o meno della domanda di accertamento di un credito svolta in via riconvenzionale nei confronti del fallimento dell'appaltatore e sulla possibilità per la Stazione Appaltante di ottenere la compensazione
Lodo Arbitrale, 21 febbraio 2013
[A] Sulla necessità o meno, ai sensi dell'art. 810 c.p.c., di procedere alla nomina dell'arbitro a mezzo di atto notificato tramite ufficiale giudiziario e sulla nullità o meno dell'invio svolto con strumento diverso. [B] Sul momento da cui decorre la litispendenza del giudizio arbitrale. [C] Sulla qualificazione del contratto d'appalto come obbligazione di mezzi o di risultato e sulle conseguenze di tale classificazione. [D] Sulla disciplina della garanzia per i vizi dell'opera ai sensi degli artt. 1667 e 1668 cod. civ.. [E] Sui vizi riconducibili alla garanzia di cui all'art. 1667 cod. civ. e su quelli riconducibili alla diversa garanzia di cui all'art. 1669 cod. civ.. [F] Sulla sussistenza o meno di un onere a carico dell'Appaltatore e del direttore dei lavori di correggere preventivamente i difetti progettuali riscontrati, segnalandoli alla Stazione Appaltante e sulle conseguenze della omessa segnalazione. [G] Sulla natura e sui limiti alla responsabilità dell'appaltatore disciplinata dall'art. 1669 cod. civ.. [H] Sulla qualificazione della responsabilità di cui all'art. 1669 cod. civ. come "responsabilità aggravata" dell'appaltatore e sulle conseguenze riguardo all'onere della prova posto a carico delle parti. [I] Sulle ipotesi in cui i difetti dell'opera realizzata dall'appaltatore possono qualificarsi come "gravi difetti" e, quindi, possono rientrare nella responsabilità di cui all'art. 1669 cod. civ.. [L] Sulle ipotesi specifiche in cui la responsabilità dell'appaltatore di cui all'art. 1669 cod. civ. è da ritenersi esclusa. [M] Sulla idoneità o meno del procedimento per ATP attivato ai sensi dell'art. 696 c.p.c. e del procedimento arbitrale ad interrompere e sospendere la prescrizione di cui all'art. 1669 cod. civ.. [N] Sulla qualificazione dell'attività del progettista e sulla possibilità o meno di ricondurla nell'ambito dell'art. 2226 cod. civ. con le relative garanzie. [O] Sulla sussistenza o meno di una solidarietà tra appaltatore e progettista per i vizi dell'opera realizzata e sulla applicabilità della responsabilità di cui all'art. 1669 cod. civ. al progettista e al direttore lavori. [P] Sull'obbligo dell'Appaltatore di contestare le indicazioni errate del direttore dei lavori e sulle responsabilità di Appaltatore e direttore lavori verso il committente nel caso di istruzioni sbagliate del direttore dei lavori. [Q] Sulla applicazione o meno della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate al committente a titolo di risarcimento del danno ai sensi dell'art. 1669 cod. civ.. [R] Sulla automaticità o meno dell'estinzione della polizza cauzionale stipulata dall'appaltatore a garanzia degli impegni assunti verso l'Amministrazione a seguito della approvazione del certificato di collaudo
Lodo Arbitrale, 2 dicembre 2011
[A] Sugli interessi applicabili in caso di danno da ritardata contabilizzazione dei lavori. [B] Sull'onere della prova posto a carico della Stazione Appaltante ove l'appaltatore richieda in giudizio gli interessi per ritardato pagamento delle rate di acconto del corrispettivo dell'appalto. [C] Sull'onere di denuncia dei vizi dell'appalto ai sensi dell'art. 1669 cod. civ. e sulla natuara del collaudo definitivo dell'opera. [D] Sull'onere di iscrizione della riserva delle pretese derivanti da interessi per ritardato pagamento / contabilizzazione
Lodo Arbitrale, 5 ottobre 2011
[A] Sulla nullità o annullabilità della transazione tra Impresa e Stazione Appaltante per l'uso di artifici e raggiri al momento della stipulazione da parte della Stazione Appaltante. [B] Sulle caratteristiche affinché il dolo nel comportamento del contraente possa essere inteso come vizio della volontà idoneo a costituire motivo di annullabilità del contratto. [C] Sulla natura della responsabilità per vizi ex art. 1669 c.c., sulla sua rinunciabilità o meno e sugli specifici vizi che, secondo l'interpretazione data dalla giurisprudenza dominante, sono coperti da tale garanzia. [D] Sui termini di decadenza e prescrizione per le garanzie di cui agli articoli 1667 e 1669 c.c.. [E] Sull'onere di denuncia dei vizi da parte del committente ai sensi dell'art. 1669 entro un anno dalla scoperta e sulla individuazione del momento a partire dal quale il vizio può ritenersi "conosciuto". [F] Sulla possibilità o meno che la responsabilità dell'appaltatore per gravi vizi, di cui all'art. 1669 c.c., possa ritenersi non sussistente nel caso di appalto c.d. a regia in cui vi è una forte ingerenza del committente e l'appaltatore è un mero esecutore. [G] Sulla procedibilità o meno della domanda di arbitrato attivata dall'Impresa in pendenza del procedimento di accordo bonario di cui all'art. 31bis L. 109/1994, nel caso in cui i termini ivi previsti scadano senza che l'Amministrazione abbia provveduto agli adempimento di sua spettanza. [H] Sui presupposti necessaria al risarcimento del danno all'Immagine lamentato dall'Impresa
Lodo Arbitrale, 8 luglio 2011
[A] Sulla sussistenza o meno dell'obbligo di iscrivere riserve per le richieste di interessi e risarcimento danni per ritardo nel pagamento. [B] Sull'imputazione dei pagamenti parziali eseguiti dalla Stazione Appaltante a capitale e/o a interessi maturati. [C] Sulla compentenza o meno del Collegio a pronunciarsi in merito alla domanda relativa alla c.d. compensazione prezzi a seguito di aumento dei costi dei singoli materiali di cui all'art. 133 del d.lgs. n. 163 del 2006. [D] Sui presupposti per il riconoscimento del danno per vizi ex art. 1669 c.c. e sull'onere della prova posto a carico della Stazione Appaltante: in particolare nel caso di pavimentazione stradale a lastre di pietra. [E] Sulla natura degli interessi dovuti in caso di debiti di valore e di valuta e sul calcolo degli stessi
Lodo Arbitrale, 27 giugno 2011
[A] Sugli elementi da valutare per verificare la competenza del Collegio Arbitrale a decidere sui quesiti proposti dalle parti e sulla interpretazione della clausola compromissoria. [B] Sulla competenza del Collegio Arbitrale sulle domande avanzate a titolo di responsabilità extracontrattuale. [C] Sull’esistenza o meno dell’onere di denuncia dei vizi dell’opera ex art. 1667 c.c. da parte della Stazione Appaltante e sulla decorrenza del termine di prescrizione dalla consegna dell’opera ovvero dal collaudo della stessa. [D] Sulle differenze tra i vizi di cui all’art. 1667 c.c. e i vizi di cui all’art. 1669 c.c., nonché sulla differente disciplina. [E] Sul momento a partire dal quale si può considerare sussistente la conoscenza completa dei vizi, tale da provocare il decorso del doppio termine (decadenziale e prescrizionale) per l’azione risarcitoria di cui all’art. 1669 c.c.. [F] Sulla possibilità o meno che il riconoscimento delle difformità o dei vizi dell’opera da parte dell’appaltatore esoneri il committente dal rispetto dei termini di decadenza e prescrizione anche per i vizi di cui all’art. 1669 c.c.. [G] Sulla debenza o meno degli interessi e della rivalutazione monetaria sulle somme cui l’appaltatore venga condannato per vizi di costruzione
Tribunale di Grosseto, 15 febbraio 2011
[A] Sulla applicabilità o meno delle disposizioni dell'art. 2226 c.c., in tema di decadenza e prescrizione dell'azione di garanzia per vizi dell'opera, alla prestazione svolta dal progettista e direttore dei lavori [B] Sulla responsabilità del professionista nel caso in cui il progetto da questi elaborato sia in parte inidoneo ad essere attuato
Corte d’Appello di Firenze, Sezione II, 9 agosto 2010
[A] La responsabilità per rovina o gravi difetti di edifici, sancita dall’art. 1669 c.c. per finalità di interesse generale, che trascende i confini dei rapporti negoziali tra le parti, ha natura extracontrattuale e opera non solo a carico dell’appaltatore nei confronti del committente, ma anche – come appunto nel caso di specie – a carico del costruttore nei confronti dell’acquirente. [B] Sull’umidità riscontrata pressoché in tutte le stanze dell’appartamento
Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, 24 giugno 2010
Anche laddove l’appaltatore si attenga alle previsioni del progetto altrui, come nel caso in cui il committente predispone il progetto e fornisce indicazioni sulla relativa realizzazione, l'appaltatore può comunque essere ritenuto responsabile per i vizi dell'opera se, nel fedelmente eseguire il progetto e le indicazioni ricevute, non segnala eventuali carenze ed errori
Tribunale di Lucca, 23 giugno 2010
[A] La responsabilità del direttore lavori non viene meno nel caso in cui i vizi dell’opera siano da attribuire ad un’erronea progettazione. [B] Soltanto quando assuma la veste di mero esecutore di ordini, cioè di nudus minister, l'appaltatore può sottrarsi alla responsabilità per gravi difetti di costruzione
T.A.R. Veneto, Sezione I, 18 marzo 2010
La responsabilità di cui all’art. 1669 c.c. si applica anche ai rapporti tra acquirente e costruttore-venditore
Corte d’Appello di Firenze, Sezione II, 19 maggio 2009
L’appaltatore deve segnalarne al committente le carenze e gli errori, essendo egli tenuto ad eseguire il progetto a regola d’arte e controllare, con la dovuta diligenza e nei limiti delle cognizioni tecniche da lui esigibili, la congruità e la completezza del progetto e delle indicazioni fornitegli
Lodo Arbitrale, 25 luglio 2008 n. 106
[A] Sull’onere della prova riguardo ai vizi ex art. 1669 c.c. [B] Sul premio di accelerazione e sulla sua natura autonoma o meno rispetto al corrispettivo d’appalto
Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, 31marzo 2009
[A] Sulla possibilità o meno di invocare la garanzia per gravi difetti ex. art. 1669 c.c. qualora si verifichino infiltrazioni di acqua per carenza di impermeabilizzazione della copertura della terrazza praticabile. [B] Sui vizi consistenti in crepe nei muretti dei balconi e della terrazza, distacchi d’intonaco sul parapetto della terrazza, malformazioni nella pavimentazione del piano terra e assenza di guaine di condotta nell’impianto elettrico. [C] L’appaltatore risponde ex art. 1669 c.c. verso il committente ed i suoi aventi causa anche quando i difetti costruttivi siano ascrivibili all’imperfetta o erronea progettazione