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Lodo Arbitrale, novembre 2014

[A] Sulla declinabilità o meno della competenza arbitrale da parte di uno dei contraenti, in presenza di un clausola compromissoria sottoscritta dalle parti. [B] Sulla procedibilità o meno della domanda nel caso di fallimento dell'accordo bonario o di mancato esperimento dello stesso entro i termini di legge. [C] Sui limiti alla possibilità per l'Appaltatore di ottenere il pagamento di opere non previamente autorizzate dalla Stazione Appaltante. [D] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante riguardo alla completezza del progetto affidato

Lodo Arbitrale, giugno 2015

[A] Sulla disciplina introdotta nell'art. 241, comma 1, del D.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, dall'art. 1, comma 25, L. 190/2012, che prevede la preventiva autorizzazione motivata da parte dell'organo di governo dell'amministrazione, a pena di nullità della clausola compromissoria. [B] Sulla decisione del collegio nel caso di mancata autorizzazione all'arbitrato resa formalmente dall'organo di governo dell'amministrazione

Lodo Arbitrale, novembre 2015

[A] Sui limiti all'applicabilità temporale dell'art. 241 del codice, nel testo riformato dalla legge n. 190 del 2012. [B] Sulla possibilità o meno di convalidare a posteriori le clausole arbitrali preesistenti all'entrata in vigore della legge n. 190 del 2012. [C] Sugli effetti della mancata autorizzazione da parte dell'ente a volersi avvalere del procedimento arbitrale

Lodo Arbitrale, giugno 2015

[A] Sulla possibilità per il giudicante di dichiarare risolto il contratto per mutuo dissenso in caso di reciproche domande di risoluzione del contratto per inadempimento. [B] Sui "rimborsi" spettanti al concessionario nel caso di risoluzione del contratto che non dipenda da inadempimento del concessionario stesso, ai sensi dell'art. 158 del d.lgs. n. 163 del 2006

Lodo Arbitrale, giugno 2015

[A] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di ritardata esecuzione del collaudo. [B] Sulla ammissibilità o meno della prova per testi per dimostrare l'esistenza di contratti d'opera tra Stazione Appaltante e Impresa. [C] Sulla funzione della riserva iscritta in calce al certificato di collaudo. [D] Sulla sussistenza o meno del diritto dell'Impresa ad ottenere il risarcimento delle spese generali in caso di ritardata emissione del collaudo per il periodo di ritardo. [E] Sulla spettanza o meno degli interessi e della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di spese generali. [F] Sulla risarcibilità o meno dell'ulteriore pregiudizio rappresentato dalla mancata disponibilità della somma liquidata a titolo risarcitorio per il ritardo nell'esecuzione del collaudo: prova del danno e concorso dell'Impresa. [G] Sul termine di prescrizione del diritto di credito vantato dall'appaltatore nei confronti della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, novembre 2015

[A] Sui limiti alla possibilità che la fattura possa costituire un valido elemento di prova quanto alle prestazioni eseguite dall'Appaltatore. [B] Sul valore probatorio da attribuire alla contumacia della Stazione Appaltante in merito ai crediti vantati in giudizio dall'Appaltatore

Lodo Arbitrale, novembre 2015

Argomenti trattati: DURC

Sulla possibilità dell'Amministrazione di subordinare il pagamento dell'Appaltatore all'invio del DURC regolare, ovvero sull'obbligo della Stazione Appaltante di acquisirlo d'ufficio ai sensi dell'art. 44bis del d.P.R. n. 445/2000, introdotto dall'art. 15 del d.l. n. 183/2011

Lodo Arbitrale, ottobre 2015

[A] Sulla ammissibilità o meno del giudizio per il riconoscimento delle riserve avviato dall'Appaltatore prima della sottoscrizione del Conto Finale. [B] Sugli effetti della mancata sottoscrizione con riserva del Conto Finale a conferma delle riserve già iscritte e sulla possibilità o meno che la proposizione del giudizio prima della presentazione del Conto finale da parte della Stazione Appaltante possa essere considerata manifestazione di volontà di confermare le riserve iscritte. [C] Sulle modalità con cui l'appaltatore può dare la prova della propria volontà di non accettare il conto finale. [D] Sulla disciplina della fase transitoria di cui all’art. 1, comma 25, l. n. 190/2012 (il cui comma 19 ha introdotto l'obbligo di preventiva autorizzazione dell'arbitrato) laddove esclude dall’ambito di applicazione dell’emendato art. 241 del d.lgs. 163/2006 gli “arbitrati conferiti o autorizzati” prima del 28/11/2012. [E] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrale e sui limiti alla possibilità di ampliare e modificare le domande in corso di giudizio. [F] Sulla inderogabilità e sul necessario integrale riconoscimento degli oneri della sicurezza, anche nel caso di carenze del progetto di gara e delle necessarie varianti in corso d’opera. [G] Sulla necessità o meno per l'Appaltatore di iscrivere formale riserva al fine di ottenere il pagamento degli oneri di sicurezza. [H] Sull'onere della prova posto a carico dell'Appaltatore che richieda il pagamento del credito derivate da ulteriori lavorazioni soggette a detrazione da parte della Stazione Appaltante. [I] Sul dies a quo per il calcolo dei termini suppletivi concessi per la conclusione dei lavori negli atti aggiuntivi. [L] Sul decorso degli interessi sulla rata di saldo e sul momento a partire dal quale sorge il diritto alla riscossione da parte dell'Appaltatore. [M] Sulla sussistenza o meno della giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo per le controversie relative alla compensazione dei prezzi di cui al quarto comma dell’art. 133, d.lg. n. 163/2006 e sull'onere di impugnazione dei relativi provvedimenti posto a carico dell'Appaltatore. [N] Sul calcolo degli interessi moratori per i ritardati pagamenti da parte della Stazione Appaltante. [O] Sulla possibilità o meno per l'Appaltatore di ottenere il risarcimento del maggior danno ai sensi dell'art. 1224, comma 2, c.c., nel caso di ritardati pagamenti da parte della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, giugno 2015

[A] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di ritardata esecuzione del collaudo. [B] Sulla ammissibilità o meno della prova per testi per dimostrare l'esistenza di contratti d'opera tra Stazione Appaltante e Impresa. [C] Sulla funzione della riserva iscritta in calce al certificato di collaudo. [D] Sulla sussistenza o meno del diritto dell'Impresa ad ottenere il risarcimento delle spese generali in caso di ritardata emissione del collaudo per il periodo di ritardo. [E] Sulla spettanza o meno degli interessi e della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di spese generali. [F] Sulla risarcibilità o meno dell'ulteriore pregiudizio rappresentato dalla mancata disponibilità della somma liquidata a titolo risarcitorio per il ritardo nell'esecuzione del collaudo: prova del danno e concorso dell'Impresa. [G] Sul termine di prescrizione del diritto di credito vantato dall'appaltatore nei confronti della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, dicembre 2015

[A] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrale e sulla necessità di garantire il rispetto del contraddittorio. [B] Sulle ipotesi di nullità di clausole transattive con cui l'appaltatore rinunci a pretese future e non puntualmente determinate. [C] Sui presupposti necessari ad individuare la volontà novativa delle parti nello stipulare un atto transattivo. [D] Sulla validità ed efficacia della clausola compromissoria nell'ipotesi di mutamento del rapporto contrattuale e nell'ipotesi di novazione di tale rapporto. [E] Sulle modalità di iscrizione ed esplicazione delle riserve da parte dell'appaltatore. [F] Sulla natura di atto pubblico del registro di contabilità e sulla possibilità per le parti di disconoscerne il contenuto. [G] Sulle modalità e i termini di iscrizione delle riserve nel registro di contabilità. [H] Sulla necessità o meno di sottoscrivere con riserva la consegna dei lavori. [I] Sulle modalità e i termini di iscrizione della riserva avente ad oggetto la richiesta di disapplicazione della penale. [L] Sulle modalità e termini di iscrizione delle riserve nel caso si fondino su c.d. "fatti continuativi": anomalo andamento dei lavori. [M] Sul termine per far valere vizi procedurali inerenti le operazioni svolte dal CTU. [N] Sull'onere della Stazione di predisporre un progetto esecutivo cantierabile e sulla possibilità o meno di delegare contrattualmente tale progettazione (o parte di essa) all'appaltatore. [N] Sulla possibilità o meno che la disponibilità dell'appaltatore a predisporre al progettazione esecutiva escluda la responsabilità della Stazione Appaltante. [O] Sui limiti al rischio posto negli appalti a corpo a carico dell'appaltatore di sopportare il rischio delle quantità rispetto al prezzo pattuito in caso di lacune del progetto. [P] Sulle modalità di calcolo degli importi dovuti per lavori aggiuntivi in caso di appalto a corpo. [Q] Sulla differenza tra variazioni necessarie (per le quali deve essere approvata una perizia di variante) e lavorazioni extracontrattuali. [R] Sul potere del giudice di ridurre la penale applicata dalla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 1384 c.c..

Lodo Arbitrale, dicembre 2015

Sulla nullità o meno della clausola compromissoria contenuta in un contratto stipulato prima del 2012 nel caso in cui manchi l'autorizzazione motivata all'arbitrato da parte dell'organo di governo dell'amministrazione, ai sensi dell'art. 241 d.lgs. n. 163 del 2006, come modificato dall'art. 1 della l. n. 190 del 2012

Lodo Arbitrale, ottobre 2015

Sui limiti e sui presupposti affinché l'impresa possa ottenere il riconoscimento del risarcimento del maggior danno ai sensi dell'art. 1224 cod. civ..

Lodo Arbitrale, agosto 2015

[A] Sulle valutazioni che il Collegio deve svolgere in caso di reciproca domanda di risoluzione del contratto per inadempimento. [B] Sulla declaratoria di risoluzione del contratto, a prescindere dalla gravità dell'inadempimento, in caso di reciproca domanda di risoluzione del contratto ai sensi dell'art. 1453 c.c..

Lodo Arbitrale, novembre 2015

Sul contenuto dell'obbligo di correttezza e buona fede che ricade sulle parti del contratto d'appalto

Lodo Arbitrale, ottobre 2015

Sui limiti e sui presupposti affinché l'impresa possa ottenere il riconoscimento del risarcimento del maggior danno ai sensi dell'art. 1224 cod. civ..

Lodo Arbitrale, luglio 2015

[A] Sulla sussistenza o meno del diritto alla retribuzione del progettista in caso di eccedenza delle varianti rispetto al quinto d'obbligo. [B] Sui compiti e responsabilità del Direttore dei Lavori negli appalti pubblici

Lodo Arbitrale, giugno 2015

[A] Sull'onere di iscrizione della riserva nel caso di sospensione dei lavori disposta in modo legittimo dalla Stazione Appaltane, ma protrattasi in modo illegittimo. [B] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di ritardo nell'approvazione di una perizia di variante ai sensi degli artt. 1175 e 1375 c.c.. [C] Sui presupposti affinché l'Appaltatore possa esercitare l'eccezione di inadempimento ex art. 1460 c.c. e sulla responsabilità del ritardo nel caso di legittimo fermo dei lavori da parte dell'Impresa. [D] Sugli interessi e la rivalutazione monetaria spettanti all'Impresa in caso di danni conseguenti al ritardo imputabile alla Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, novembre 2015


[A] Sulle ipotesi di ammissibilità e sulla natura della Consulenza Tecnica (CTU). [B] Sull'anomalo andamento dei lavori e sulle responsabilità della Stazione Appaltante nel caso in cui il ritardo sia ad essa imputabile. [C] Sull'anomalo andamento dei lavori stradali in caso di esecuzione degli stessi a traffico in corso, o in caso di presenza di auto in sosta nelle aree di intervento. [D] Sulla evoluzione normativa in materia di individuazione dei sottoservizi, in particolare nella Regione Sicilia. [E] Sulla applicabilità o meno alla gara delle norme sopravvenute e delle norme abrogate dopo l'adozione del bando di gara. [F] Sulla disciplina in materia di sottoservizi prima dell'entrata in vigore delle legge Merloni (n. 109/1994). [G] Sui limiti alle responsabilità della Stazione Appaltante e dell'Appaltatore nel caso di ritardi dovuti alla mancata segnalazione nel progetto della presenza nel terreno di sedime di alcuni ostacoli (sottoservizi, ceppaie, panchine, brani di vecchie fondazioni). [H] Sulla rilevanza ai fini della accettazione del progetto della dichiarazione resa dall'aggiudicatario in sede di gara ai sensi dell'art. 106, comma 2, del regolamento d.P.R. n. 207/2010, anche alla luce di quanto disposto dall'art. 26 dello stesso regolamento. [I] Sulla attribuzione della responsabilità per i maggiori oneri derivanti da elementi prevedibili ma non previsti. [L] Sul divieto della revisione dei prezzi negli appalti pubblici e sui limiti di applicazione del meccanismo previsto dall'art. 133 del d.lgs. n. 163/2006. [M] Sui limiti al riconoscimento all'appaltatore dell'equo compenso di cui all'art. 1664, comma 2, cod. civ.. [N] Sui presupposti affinché l'appaltatore abbia diritto al corrispettivo per lavori addizionali non previsti dal contratto e sui limiti alla possibilità di loro riconoscimento in sede di collaudo. [O] Sui limiti e sui presupposti per il risarcimento per i materiali presenti in cantiere al momento dello scioglimento del contratto. [P] Sui presupposti necessari (anche a fini probatori) affinché un articolo pubblicato su un sito internet possa costituire fonte di danno all'immagine per l'Impresa appaltatrice. [Q] Sulla spettanza o meno dei maggiori oneri di sicurezza sostenuti per maggiori lavorazioni, in particolare in caso di opere stradali. [R] Sulla possibilità o meno che l’accettazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento predisposto dalla Stazione Appaltante precluda all’appaltatore di contestarne successivamente il contenuto. [S] Sulla quantificazione del ristoro per gli apprestamenti di sicurezza laddove gli stessi siano previsti dal contratto ma non siano oggetto di quantificazione economica nel computo metrico. [T] Sulle ipotesi di "illegittimità" del provvedimento di risoluzione unilaterale del contratto adottato dalla Stazione Appaltante. [U] Sulla giurisdizione e sul sindacato del giudicante in merito al provvedimento di risoluzione unilaterale del contratto d'appalto adottato dalla Stazione Appaltante. [V] Sulla possibilità o meno per la Stazione Appaltante di far valere nel giudizio arbitrale ragioni di credito vantate verso l'Impresa sottoposta ad amministrazione straordinaria o fallita. [Z] Sulla ammissibilità o meno della domanda riconvenzionale proposta dalla Stazione Appaltante nel giudizio arbitrale contro l'Impresa sottoposta ad amministrazione straordinaria o fallita. [AA] Sulla opponibilità o meno al fallimento del provvedimento di risoluzione unilaterale in danno dell'appaltatore fallito. [BB] Sulla idoneità o meno di un ordine di servizio di riprendere i lavori sospesi a costituire la "relazione di contestazione" necessaria per l'avvio del procedimento di risoluzione del contratto in danno dell'appaltatore ai sensi dell'art. 136 del d.lgs. n. 163/2006. [CC] Sui presupposti di validità ed efficacia della diffida ad adempiere secondo l'orientamento della Suprema Corte di Cassazione. [DD] Sulle differenze tra fallimento e Amministrazione Straordinaria in merito alla possibilità e ai termini con cui la Stazione Appaltante può procedere alla risoluzione in danno del contratto d'appalto [EE] Sulla perentorietà o meno del termine concesso dalla Stazione Appaltante in caso di contestazioni e sulla necessità o meno che l'eventuale provvedimento di risoluzione in danno tenga conto delle controdeduzioni tardivamente prodotte dall'Impresa. [FF] Sulla necessità da parte della Stazione Appaltante di accertare la gravità dell'inadempimento prima di procedere alla risoluzione in danno del contratto d'appalto: in particolare sulla gravità del ritardo nell'adempimento. [GG] Sui presupposti affinché il ritardo nell'esecuzione dei lavori possa considerarsi grave. [HH] Sul danno risarcibile all'appaltatore in caso di illegittima risoluzione unilaterale da parte della Stazione Appaltante. [II] Sull'effetto retroattivo o meno della risoluzione contrattuale. [LL] Sul danno risarcibile in caso di risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante: lucro cessante. [MM] Sulla quantificazione del danno per lucro cessante in caso di illegittima risoluzione unilaterale del contratto da parte della Stazione Appaltante. [NN] Sui possibilità per il giudicante di liquidare un danno maggiore di quello richiesto dall'Appaltatore, laddove nelle conclusioni venga usata la formula "ovvero la somma maggiore o minore ritenuta dovuta". [OO] Sulla sussistenza o meno dell’onere di formulare riserve nel caso di doglianze dirette ad ottenere la risoluzione del contratto per colpa della Pubblica Amministrazione e la condanna di quest’ultima al risarcimento dei conseguenti danni. [PP] Sugli orientamenti giurisprudenziali in merito al calcolo del danno dovuto all'appaltatore in ragione dell'effetto retroattivo della risoluzione contrattuale, in particolare per quanto attiene le opere già eseguite (prezzo di mercato o valore contrattuale?). [QQ] Sugli effetti prodotti dalla risoluzione del contratto e sulla accoglibilità o meno delle riserve formulate dall'Appaltatore in caso di dichiarata risoluzione del contratto per responsabilità della Stazione Appaltante. [RR] Sugli interessi dovuti sulle somme liquidate a titolo risarcitorio, conseguenti all'illegittima risoluzione del contratto da parte della Stazione Appaltante e sulla spettanza o meno della rivalutazione monetaria. [SS] Sulla decorrenza degli interessi legali. [TT] Sulla spettanza o meno degli interessi anatocistici. [UU] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione monetaria sui mancati pagamenti, sui crediti per i beni esistenti in cantiere e sul mancato guadagno. [VV] Sulla rilevanza del collaudo al fine di poter qualificare il credito dell'appaltatore come certo, liquido ed esigibile

Cassazione Civile, Sez. I, Sent. gennaio 2017

Sull'onere della Stazione Appaltante di eccepire e comprovare l'intervenuta decadenza dell'appaltatore dal diritto di formulare le riserve

Lodo Arbitrale, settembre 2015


[A] Sulla natura del rinvio al Capitolato Generale delle Opere Pubbliche contenuto nella clausola compromissoria e sulla possibilità o meno di declinare la competenza arbitrale. [B] Sulla nullità ed inefficacia del contratto stipulato dalla Pubblica Amministrazione non in forma scritta ovvero con la sottoscrizione di soggetto diverso dall'organo competente ad impegnare la P.A.. [C] Sul dies a quo per il calcolo della prescrizione decennale in caso di opere soggette a collaudo. [D] Sul meccanismo del "prezzo chiuso". [E] Sui metodi di calcolo del prezzo chiuso: cd. metodo "a scalare" e cd. metodo "globale". [F] Sulla disciplina legislativa del "prezzo chiuso". [G] Sulla natura e funzioni del collaudo e sui termini del procedimento finalizzato alla approvazione del collaudo finale. [H] Sul risarcimento del danno spettante all'Impresa in caso di ritardo nell'approvazione del collaudo. [I] Sui termini di emissione del certificato di collaudo e sui termini di approvazione del certificato di collaudo da parte della Stazione Appaltante, nonché sulle conseguenze derivanti da eventuali ritardi. [L] Sulle voci di danno risarcibili all'Impresa in caso di ritardo nella emissione del certificato di collaudo

Avv. Francesco Barchielli
DIREZIONE SCIENTIFICA

Avv. Francesco Barchielli
Laureatosi all’Università degli Studi di Firenze nel 2002, dopo aver svolto la pratica forense e superato il relativo esame di abilitazione, l’Avv. Francesco Barchielli ha acquisito una pluriennale esperienza all’interno di società a partecipazione pubblica di rilievo nazionale e locale, nei ruoli di responsabile del procedimento, dell’ufficio gare e contratti, del personale, dell’organizzazione aziendale, della mobilità e dei sistemi informativi. Nel 2004 ha ideato e realizzato la rivista www.urbanisticaitaliana.it specializzata in diritto urbanistico e nel 2008 ha creato la rivista www.appaltieriserve.it, l’unica specializzata sulla fase esecutiva dei contratti pubblici. Oggi è Avvocato libero professionista con attività prevalente in diritto amministrativo e laddove contraddistinti da connotazione amministrativistica anche negli ambiti afferenti al diritto civile, penale e tributario. Relatore in numerosi corsi e convegni si muove sul territorio nazionale per assistere sinergicamente pubbliche amministrazioni, società partecipate, imprenditori e privati.
Avv. Claudio Bargellini
Avv. Claudio Bargellini
Laureatosi all’Università degli Studi di Firenze nel 2002, con tesi in diritto dell’ambiente, ha collaborato con prestigioso studio legale con sede in Firenze specializzato nel diritto amministrativo e nel diritto civile fino al conseguimento dell’abilitazione all’esercizio della professione forense. Iscritto all’Albo degli Avvocati del Foro di Firenze dal 2006 si occupa in particolare diassistenza e consulenza ad imprese e enti pubblici in materia di contratti, urbanistica ed edilizia, redazione di contratti (in particolare in materia di proprietà e appalti), assistenza alla preparazione degli atti di gara, gestione delle controversie in materia di appalti pubblici e privati, urbanistica, edilizia, concorsi pubblici, acque pubbliche e cave, proprietà, responsabilità contrattuale e extracontrattuale.

Editrice: Presslex della Dott.ssa Chiara Morocchi
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