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Lodo Arbitrale, maggio 2015

[A] Sulla funzione della Consulenza Tecnica d’Ufficio (CTU) nel giudizio in materia di esecuzione degli appalti pubblici e sui criteri di ammissibilità. [B] Sui limiti al potere delle parti sulla scelta dei quesiti da sottoporre al Consulente Tecnico. [C] Sui limiti alla ammissibilità della Consulenza Tecnica d’Ufficio nella valutazione dei fatti che hanno generato il ritardo nell’esecuzione dei lavori. [D] Sulla ammissibilità o meno della prova per testimoni atta a dimostrare la presenza e la consistenza numerica di manodopera impiegata dall’impresa appaltatrice nel cantiere. [E] Sul momento a partire dal quale sorge l’onere per l’Appaltatore di iscrivere formale riserva e sulla decorrenza di tale obbligo in caso di c.d. “fatti continuativi”. [F] Sulla sussistenza o meno di un onere a carico dell’Appaltatore di completare il progetto esecutivo. [G] Sulla derogabilità o meno, per comune volontà delle parti del contratto d’appalto, dell’obbligo del Committente di redigere un progetto immediatamente cantierabile. [H] Sui danni risarcibili all’Impresa in caso di anomalo andamento lavori: maggior onere della manodopera. [I] Segue: improduttivo o protratto vincolo delle attrezzature e dei mezzi d’opera. [L] Segue: aumento dei costi dei fattori impiegati nella produzione di una commessa. [M] Sulla fondatezza o meno della domanda di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate a titolo di risarcimento del danno da anomalo andamento lavori

Cassazione Civile, Sezione II, agosto 2017

Sulla responsabilità dell’appaltatore in caso di vizi imputabili ad errori di progettazione o direzione dei lavori

Corte dei Conti, sez. Giurisdizionale Lombardia, maggio 2017

[A] Sui compiti e sulle responsabilità del Direttore dei Lavori nella contabilizzazione degli stati di avanzamento lavori (SAL). [B] Sulle responsabilità del Direttore dei lavori in caso di errate o irregolari valutazioni e contabilizzazioni dei lavori effettuate dal D.L. in sede di emissione dei SAL derivi il pagamento di opere e materiali in misura superiore. [C] Sugli effetti prodotti sulla responsabilità contabile del Direttore Dei Lavori nel caso di recupero dell’importo del danno subito dall’amministrazione direttamente dall’appaltatore e sull’ipotesi di irrecuperabilità per fallimento dell’appaltatore. [D] Sulla possibilità di configurare una corresponsabilità del collaudatore e del Direttore dei Lavori per il danno subito dalla stazione appaltante a causa della errata contabilizzazione dei lavori. [E] Sulla possibilità di configurare una corresponsabilità del Responsabile del procedimento (RUP) per il danno subito dalla stazione appaltante a causa della errata contabilizzazione dei lavori

ANAC, Deliberazione giugno 2017

Sulla legittimità o meno dell’allungamento dei termini del procedimento di accordo bonario, scanditi dall’art. 240 del d.lgs. n. 163/2006, da parte della Stazione Appaltante al fine di assicurare il massimo deflazionamento del contenzioso

Corte di Cassazione, Sezioni Unite, marzo 2017 (ud. 10.1.2017)

L'art. 1669 c.c. è applicabile anche alle opere di ristrutturazione edilizia e, in genere, agli interventi manutentivi o modificativi di lunga durata su immobili preesistenti?

Lodo Arbitrale, novembre 2014

[A] Sulla declinabilità o meno della competenza arbitrale da parte di uno dei contraenti, in presenza di un clausola compromissoria sottoscritta dalle parti. [B] Sulla procedibilità o meno della domanda nel caso di fallimento dell'accordo bonario o di mancato esperimento dello stesso entro i termini di legge. [C] Sui limiti alla possibilità per l'Appaltatore di ottenere il pagamento di opere non previamente autorizzate dalla Stazione Appaltante. [D] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante riguardo alla completezza del progetto affidato

Lodo Arbitrale, giugno 2015

[A] Sulla disciplina introdotta nell'art. 241, comma 1, del D.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, dall'art. 1, comma 25, L. 190/2012, che prevede la preventiva autorizzazione motivata da parte dell'organo di governo dell'amministrazione, a pena di nullità della clausola compromissoria. [B] Sulla decisione del collegio nel caso di mancata autorizzazione all'arbitrato resa formalmente dall'organo di governo dell'amministrazione

Lodo Arbitrale, novembre 2015

[A] Sui limiti all'applicabilità temporale dell'art. 241 del codice, nel testo riformato dalla legge n. 190 del 2012. [B] Sulla possibilità o meno di convalidare a posteriori le clausole arbitrali preesistenti all'entrata in vigore della legge n. 190 del 2012. [C] Sugli effetti della mancata autorizzazione da parte dell'ente a volersi avvalere del procedimento arbitrale

Lodo Arbitrale, giugno 2015

[A] Sulla possibilità per il giudicante di dichiarare risolto il contratto per mutuo dissenso in caso di reciproche domande di risoluzione del contratto per inadempimento. [B] Sui "rimborsi" spettanti al concessionario nel caso di risoluzione del contratto che non dipenda da inadempimento del concessionario stesso, ai sensi dell'art. 158 del d.lgs. n. 163 del 2006

Lodo Arbitrale, giugno 2015

[A] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di ritardata esecuzione del collaudo. [B] Sulla ammissibilità o meno della prova per testi per dimostrare l'esistenza di contratti d'opera tra Stazione Appaltante e Impresa. [C] Sulla funzione della riserva iscritta in calce al certificato di collaudo. [D] Sulla sussistenza o meno del diritto dell'Impresa ad ottenere il risarcimento delle spese generali in caso di ritardata emissione del collaudo per il periodo di ritardo. [E] Sulla spettanza o meno degli interessi e della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di spese generali. [F] Sulla risarcibilità o meno dell'ulteriore pregiudizio rappresentato dalla mancata disponibilità della somma liquidata a titolo risarcitorio per il ritardo nell'esecuzione del collaudo: prova del danno e concorso dell'Impresa. [G] Sul termine di prescrizione del diritto di credito vantato dall'appaltatore nei confronti della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, novembre 2015

[A] Sui limiti alla possibilità che la fattura possa costituire un valido elemento di prova quanto alle prestazioni eseguite dall'Appaltatore. [B] Sul valore probatorio da attribuire alla contumacia della Stazione Appaltante in merito ai crediti vantati in giudizio dall'Appaltatore

Lodo Arbitrale, novembre 2015

Argomenti trattati: DURC

Sulla possibilità dell'Amministrazione di subordinare il pagamento dell'Appaltatore all'invio del DURC regolare, ovvero sull'obbligo della Stazione Appaltante di acquisirlo d'ufficio ai sensi dell'art. 44bis del d.P.R. n. 445/2000, introdotto dall'art. 15 del d.l. n. 183/2011

Lodo Arbitrale, ottobre 2015

[A] Sulla ammissibilità o meno del giudizio per il riconoscimento delle riserve avviato dall'Appaltatore prima della sottoscrizione del Conto Finale. [B] Sugli effetti della mancata sottoscrizione con riserva del Conto Finale a conferma delle riserve già iscritte e sulla possibilità o meno che la proposizione del giudizio prima della presentazione del Conto finale da parte della Stazione Appaltante possa essere considerata manifestazione di volontà di confermare le riserve iscritte. [C] Sulle modalità con cui l'appaltatore può dare la prova della propria volontà di non accettare il conto finale. [D] Sulla disciplina della fase transitoria di cui all’art. 1, comma 25, l. n. 190/2012 (il cui comma 19 ha introdotto l'obbligo di preventiva autorizzazione dell'arbitrato) laddove esclude dall’ambito di applicazione dell’emendato art. 241 del d.lgs. 163/2006 gli “arbitrati conferiti o autorizzati” prima del 28/11/2012. [E] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrale e sui limiti alla possibilità di ampliare e modificare le domande in corso di giudizio. [F] Sulla inderogabilità e sul necessario integrale riconoscimento degli oneri della sicurezza, anche nel caso di carenze del progetto di gara e delle necessarie varianti in corso d’opera. [G] Sulla necessità o meno per l'Appaltatore di iscrivere formale riserva al fine di ottenere il pagamento degli oneri di sicurezza. [H] Sull'onere della prova posto a carico dell'Appaltatore che richieda il pagamento del credito derivate da ulteriori lavorazioni soggette a detrazione da parte della Stazione Appaltante. [I] Sul dies a quo per il calcolo dei termini suppletivi concessi per la conclusione dei lavori negli atti aggiuntivi. [L] Sul decorso degli interessi sulla rata di saldo e sul momento a partire dal quale sorge il diritto alla riscossione da parte dell'Appaltatore. [M] Sulla sussistenza o meno della giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo per le controversie relative alla compensazione dei prezzi di cui al quarto comma dell’art. 133, d.lg. n. 163/2006 e sull'onere di impugnazione dei relativi provvedimenti posto a carico dell'Appaltatore. [N] Sul calcolo degli interessi moratori per i ritardati pagamenti da parte della Stazione Appaltante. [O] Sulla possibilità o meno per l'Appaltatore di ottenere il risarcimento del maggior danno ai sensi dell'art. 1224, comma 2, c.c., nel caso di ritardati pagamenti da parte della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, giugno 2015

[A] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di ritardata esecuzione del collaudo. [B] Sulla ammissibilità o meno della prova per testi per dimostrare l'esistenza di contratti d'opera tra Stazione Appaltante e Impresa. [C] Sulla funzione della riserva iscritta in calce al certificato di collaudo. [D] Sulla sussistenza o meno del diritto dell'Impresa ad ottenere il risarcimento delle spese generali in caso di ritardata emissione del collaudo per il periodo di ritardo. [E] Sulla spettanza o meno degli interessi e della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di spese generali. [F] Sulla risarcibilità o meno dell'ulteriore pregiudizio rappresentato dalla mancata disponibilità della somma liquidata a titolo risarcitorio per il ritardo nell'esecuzione del collaudo: prova del danno e concorso dell'Impresa. [G] Sul termine di prescrizione del diritto di credito vantato dall'appaltatore nei confronti della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, dicembre 2015

[A] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrale e sulla necessità di garantire il rispetto del contraddittorio. [B] Sulle ipotesi di nullità di clausole transattive con cui l'appaltatore rinunci a pretese future e non puntualmente determinate. [C] Sui presupposti necessari ad individuare la volontà novativa delle parti nello stipulare un atto transattivo. [D] Sulla validità ed efficacia della clausola compromissoria nell'ipotesi di mutamento del rapporto contrattuale e nell'ipotesi di novazione di tale rapporto. [E] Sulle modalità di iscrizione ed esplicazione delle riserve da parte dell'appaltatore. [F] Sulla natura di atto pubblico del registro di contabilità e sulla possibilità per le parti di disconoscerne il contenuto. [G] Sulle modalità e i termini di iscrizione delle riserve nel registro di contabilità. [H] Sulla necessità o meno di sottoscrivere con riserva la consegna dei lavori. [I] Sulle modalità e i termini di iscrizione della riserva avente ad oggetto la richiesta di disapplicazione della penale. [L] Sulle modalità e termini di iscrizione delle riserve nel caso si fondino su c.d. "fatti continuativi": anomalo andamento dei lavori. [M] Sul termine per far valere vizi procedurali inerenti le operazioni svolte dal CTU. [N] Sull'onere della Stazione di predisporre un progetto esecutivo cantierabile e sulla possibilità o meno di delegare contrattualmente tale progettazione (o parte di essa) all'appaltatore. [N] Sulla possibilità o meno che la disponibilità dell'appaltatore a predisporre al progettazione esecutiva escluda la responsabilità della Stazione Appaltante. [O] Sui limiti al rischio posto negli appalti a corpo a carico dell'appaltatore di sopportare il rischio delle quantità rispetto al prezzo pattuito in caso di lacune del progetto. [P] Sulle modalità di calcolo degli importi dovuti per lavori aggiuntivi in caso di appalto a corpo. [Q] Sulla differenza tra variazioni necessarie (per le quali deve essere approvata una perizia di variante) e lavorazioni extracontrattuali. [R] Sul potere del giudice di ridurre la penale applicata dalla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 1384 c.c..

Lodo Arbitrale, dicembre 2015

Sulla nullità o meno della clausola compromissoria contenuta in un contratto stipulato prima del 2012 nel caso in cui manchi l'autorizzazione motivata all'arbitrato da parte dell'organo di governo dell'amministrazione, ai sensi dell'art. 241 d.lgs. n. 163 del 2006, come modificato dall'art. 1 della l. n. 190 del 2012

Lodo Arbitrale, ottobre 2015

Sui limiti e sui presupposti affinché l'impresa possa ottenere il riconoscimento del risarcimento del maggior danno ai sensi dell'art. 1224 cod. civ..

Lodo Arbitrale, agosto 2015

[A] Sulle valutazioni che il Collegio deve svolgere in caso di reciproca domanda di risoluzione del contratto per inadempimento. [B] Sulla declaratoria di risoluzione del contratto, a prescindere dalla gravità dell'inadempimento, in caso di reciproca domanda di risoluzione del contratto ai sensi dell'art. 1453 c.c..

Lodo Arbitrale, novembre 2015

Sul contenuto dell'obbligo di correttezza e buona fede che ricade sulle parti del contratto d'appalto

Lodo Arbitrale, ottobre 2015

Sui limiti e sui presupposti affinché l'impresa possa ottenere il riconoscimento del risarcimento del maggior danno ai sensi dell'art. 1224 cod. civ..

Avv. Francesco Barchielli
DIREZIONE SCIENTIFICA

Avv. Francesco Barchielli
Laureatosi all’Università degli Studi di Firenze nel 2002, dopo aver svolto la pratica forense e superato il relativo esame di abilitazione, l’Avv. Francesco Barchielli ha acquisito una pluriennale esperienza all’interno di società a partecipazione pubblica di rilievo nazionale e locale, nei ruoli di responsabile del procedimento, dell’ufficio gare e contratti, del personale, dell’organizzazione aziendale, della mobilità e dei sistemi informativi. Nel 2004 ha ideato e realizzato la rivista www.urbanisticaitaliana.it specializzata in diritto urbanistico e nel 2008 ha creato la rivista www.appaltieriserve.it, l’unica specializzata sulla fase esecutiva dei contratti pubblici. Oggi è Avvocato libero professionista con attività prevalente in diritto amministrativo e laddove contraddistinti da connotazione amministrativistica anche negli ambiti afferenti al diritto civile, penale e tributario. Relatore in numerosi corsi e convegni si muove sul territorio nazionale per assistere sinergicamente pubbliche amministrazioni, società partecipate, imprenditori e privati.
Avv. Claudio Bargellini
Avv. Claudio Bargellini
Laureatosi all’Università degli Studi di Firenze nel 2002, con tesi in diritto dell’ambiente, ha collaborato con prestigioso studio legale con sede in Firenze specializzato nel diritto amministrativo e nel diritto civile fino al conseguimento dell’abilitazione all’esercizio della professione forense. Iscritto all’Albo degli Avvocati del Foro di Firenze dal 2006 si occupa in particolare diassistenza e consulenza ad imprese e enti pubblici in materia di contratti, urbanistica ed edilizia, redazione di contratti (in particolare in materia di proprietà e appalti), assistenza alla preparazione degli atti di gara, gestione delle controversie in materia di appalti pubblici e privati, urbanistica, edilizia, concorsi pubblici, acque pubbliche e cave, proprietà, responsabilità contrattuale e extracontrattuale.

Editrice: Presslex della Dott.ssa Chiara Morocchi
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