Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici. ISSN 2498-9916     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli  e  Avv. Claudio Bargellini
D.LGS 163.2006. Art. 118 (Subappalto)
Corte d’Appello di Milano, 1 febbraio 2021

[A] Sulla responsabilità del Committente per le spettanze dei dipendenti dell’Appaltatore e del Subappaltatore: l’applicabilità dell’art. 29 d.lgs. 276/2003 alla materia degli Appalti pubblici. [B] Sul principio di vicinanza in materia di onere della prova.

Tribunale di Terni, 10 giugno 2021

[A] Sul rilievo dell’inadempimento della società subappaltatrice di un diverso contratto stipulato con l’appaltatore, e collegato con quello di subappalto, in materia di risoluzione del contratto per inadempimento. [B] Sui presupposti necessari ai fini della liquidazione equitativa del danno.

Tribunale di Pavia, 12 aprile 2021

[A] Sull’azione diretta del Subappaltatore nei confronti del Committente pubblico nel caso in cui sia previsto il pagamento diretto nella vigenza del D.lgs. 163/2006; [B] Sulla Cessione di Credito operata ai sensi dell’art. 117 del D.lgs. 163/2006

Tribunale di Cosenza, 6 maggio 2021

[A] Sull’ammissibilità o meno dell’azione diretta da parte del Subappaltatore nei confronti della Stazione Appaltante ai fini dell’adempimento delle obbligazioni derivanti da contratto di subappalto. [B] Sui limiti e i presupposti per l’esercizio dell’azione di indebito arricchimento nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Tribunale di Rieti, 12 febbraio 2021

[A] Sulle conseguenze del mancato deposito del contratto di subappalto presso il Comune Committente; [B] Sull’operatività del principio di non contestazione; [C] Sui requisiti necessari ai fini dell’esercizio del potere di disapplicazione degli atti amministrativi da parte della P.A. nelle controversie in cui la stessa sia parte; [D] Sulle conseguenze per i Subappaltatori del diniego di autorizzazione alla stipulazione del contratto d’Appalto da parte della P.A..

Tribunale dell’Aquila, 20 gennaio 2021
Sul presupposto necessario ai fini dell’applicabilità dell’art. 118, co. 3 del d.lgs. 163/2006
Tribunale di Torino 22 dicembre 2020
[A] Sulla responsabilità delle imprese riunite in ATI nei confronti del Subappaltatore. [B] Sull’esclusività dell’accertamento dei crediti in materia di Concordato Preventivo. [C] Sulla prededucibilità o meno dei crediti del Subappaltatore nei confronti dell’Appaltatore ammesso al concordato preventivo e sulla rilevanza o meno, in sede concorsuale, della condizione di esigibilità di cui all’art. 118, co. 3, d.lgs. 163/2006
Tribunale di La Spezia, 2 dicembre 2020
Sulle responsabilità dell’Appaltatore e della Stazione Appaltante nei confronti del subappaltatore laddove il contratto d’appalto preveda il pagamento diretto del subappaltatore da parte dell’Ente
Corte d’Appello di Roma, 14 settembre 2020
[A] Sulla prededucibilità o meno dei crediti dei subappaltatori nei confronti dell’appaltatore poi fallito: evoluzione della giurisprudenza sul tema. [B] Sulla possibilità o meno che, una volta intervenuta la dichiarazione di fallimento della società in bonis, la committente sospenda legittimamente il pagamento delle prestazioni oggetto delle fatture
Tribunale di Trento, 17 settembre 2020
[A] Sulla necessità o meno della forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata 117 co. 2 D.lgs. 163 / 2006 nel caso in cui la stazione appaltante sia una società partecipata. [B] Sulla applicabilità o meno del meccanismo della sospensione dei pagamenti all’appaltatore in caso di mancato pagamento dei subappaltatori nel caso di ammissione dell’appaltatore al concordato preventivo
Tribunale di Cosenza, 18 giugno 2020
Sugli effetti prodotti dal fallimento dell’appaltatore riguardo al meccanismo delineato dall'art. 118, comma 3, d.lgs. n. 163 del 2006, che consente alla stazione appaltante di sospendere i pagamenti in favore dell'appaltatore, alla luce del recente intervento delle SS.UU. della Corte di Cassazione
Tribunale di Crotone, 24 giugno 2020
[A] Sulla giurisdizione per le questioni inerenti la fase successiva alla stipulazione del contratto. [B] Sulle differenze tra subappalto e “accordo continuativo di collaborazione”, secondo la disciplina contenuta nell’art. 105 del d.lgs. n. 50/2016. [C] Sulla possibilità o meno che l’affidamento in subappalto non autorizzato o in “accordo continuativo di collaborazione” non tempestivamente comunicato costituiscano grave inadempimento ai fini della risoluzione del contratto
Tribunale di Cosenza, 18 giugno 2020
Sugli effetti prodotti dal fallimento dell’appaltatore riguardo al meccanismo delineato dall'art. 118, comma 3, d.lgs. n. 163 del 2006, che consente alla stazione appaltante di sospendere i pagamenti in favore dell'appaltatore, alla luce del recente intervento delle SS.UU. della Corte di Cassazione
Tribunale di Trento, 5 giugno 2020
[A] Sui criteri di applicabilità del nuovo codice dei contratti pubblici approvato con d.lgs. n. 50/2016, in particolare in tema di subappalto. [B] Sulle modalità di soddisfacimento del credito del subappaltatore di opera pubblica nei confronti dell'appaltatore in caso di fallimento di quest'ultimo. [C] Sulla applicabilità o meno del meccanismo delineato dall'art. 118, comma 3, d.lgs. 163/2006 - che consente alla stazione appaltante di sospendere i pagamenti all’appaltatore in attesa del pagamento dei subappaltatori - all'ipotesi in cui con la dichiarazione di fallimento dell’appaltatore, il contratto di appalto si scioglie. [C] Sull’esistenza o meno del diritto di prededuzione dei crediti del subappaltatore in rispetto al fallimento dell’appaltatore principale, alla luce dell’ultima sentenza delle SS.UU. della Corte di Cassazione. [D] Sulla revocabilità o meno, ai sensi dell’art. 67, 1° co., n° 2, L.F, del pagamento eseguito direttamente al subappaltatore nell’anno antecedente la pubblicazione della sentenza del fallimento dell’appaltatore. [E] Sulla possibilità o meno per il subappaltatore di ottenere il pagamento diretto dalla stazione appaltante ex art. 1676 c.c.. [F] Sulla ammissibilità o meno della domanda di indebito arricchimento formulata in via subordinata nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo da parte dell’ingiungente opposto.
Corte d’Appello di Torino, 14 maggio 2020
[A] Sulla esistenza o meno dell’onere in capo alla Stazione Appaltante di subordinare il pagamento dei SAL alla Mandataria dell’ATI all’esibizione delle fatture delle mandanti dell’ATI titolare del contratto di subappalto. [B] Sui limiti di ammissibilità dell’azione risarcitoria per responsabilità extracontrattuale, ai sensi dell’art. 2043 c.c., con riguardo alla lesione del diritto di credito del subappaltatore nei confronti della Stazione appaltante che abbia pagato l’appaltatore in assenza delle fatture quietanzate del subappaltatore stesso, in violazione dell’art. 118 del d.lgs. n. 163/2006. [C] Sui limiti di ammissibilità dell’azione di indebito arricchimento ex art. 2041 c.c. svolta dal subappaltatore verso la stazione appaltante per avere quest’ultima pagato l’appaltatore senza accertarsi dei pagamenti ai subappaltatori.
Tribunale di Sondrio, 30 ottobre 2019
Sul diritto del subappaltatore ad ottenere il risarcimento del danno da parte della Stazione Appaltante che abbia pagato l’appaltatore, poi fallito, senza l’esibizione delle fatture quietanzate del subappaltatore stesso
Tribunale di Bolzano, 14 ottobre 2019
[A] Sulla disciplina del pagamento diretto al subappaltatore, ex art. 105 del d.lgs. n. 50/2016, e sugli effetti prodotti dal fallimento dell’appaltatore. [B] Sulla possibilità o meno di ammettere in prededuzione il credito del subappaltatore al passivo fallimentare dell’appaltatore. [C] Sui limiti e sulla disciplina della possibilità, limitata al debitore in pre-concordato o in concordato con continuità, di chiedere al Tribunale l’autorizzazione ad eseguire il pagamento diretto al subappaltatore “strategico” ai sensi degli artt. 182 quinquies co. 5 e 161 co. 6 della legge fallimentare. [D] Sui limiti all’ammissibilità della domanda di arricchimento senza causa avanzata dal subappaltatore direttamente nei confronti della Stazione Appaltante
Tribunale di Bolzano, 14 ottobre 2019
[A] Sul rapporto tra subappaltatore e Stazione Appaltante in caso di fallimento dell’appaltatore. [B] Sul natura del credito del subappaltatore rispetto alla par condicio creditorum in sede di insinuazione al passivo fallimentare. [C] Sui limiti e sui presupposti affinché possa essere autorizzato il pagamento di alcuni creditori “strategici” in caso di concordato preventivo con continuità aziendale ai sensi degli artt. 161, co. 6, e 182 quinquies co. 5 l. fall.. [D] Sui termini entro i quali l’appaltatore deve avanzare la domanda di arricchimento senza causa ex 2041 c.c. nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo promosso dalla Stazione Appaltante. [E] Sul carattere sussidiario dell’azione di arricchimento senza causa ex 2041 c.c. e sulla sua ammissibilità
Tribunale di Roma, 13 ottobre 2017
[A] Sul contenuto del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo avviato dall’appaltatore avverso il decreto ingiuntivo ottenuto dal subappaltatore verso l’appaltatore per il pagamento di fatture inevase. [B] Sulla responsabilità della stazione appaltante per crediti vantati dal subappaltatore verso l’appaltatore per lavori extracontratto
Tribunale di Roma, 3 novembre 2017
[A] Sulla necessaria tempestività dell’iscrizione di riserva da parte dell’appaltatore. [B] Sull’onere posto in capo all’appaltatore di esibire le fatture quietanzate dei subappaltatori al fine di ottenere il pagamento dei propri corrispettivi da parte della Stazione appaltante.
Corte d’Appello di Genova, 25 settembre 2017
[A] Sulla possibilità o meno di modificare in corso di rapporto le modalità di pagamento prevedendo il pagamento diretto dei subappaltatore e sulla configurabilità o meno di una azione diretta dei subappaltatore nei confronti della Stazione Appaltante. [B] Sulla possibilità o meno dell'ammissione del credito del subappaltatore al passivo fallimentare in prededuzione
Tribunale di Prato, 4 settembre 2017
[A] Sull’indagine dei comportamenti delle parti nel caso di reciproca domanda di risoluzione per inadempimento fondata, per l’appaltatore, sulle carenze progettuali, e per la stazione appaltante, sulla non collaudabilità delle opere. [B] Sulla possibilità o meno per la stazione appaltante di ottenere la risoluzione per grave inadempimento nel caso in cui l’appaltatore si sia avvalso di un subappaltatore non autorizzato
Tribunale di Reggio Calabria, 22 maggio 2017
Sulla possibilità o meno di configurare un rapporto diretto tra subappaltatore e Stazione Appaltante e sull’esistenza o meno di un diritto del subappaltatore di pretendere pagamenti dalla Stazione Appaltante
Tribunale di Torino, 22 maggio 2017
[A] Sulla decorrenza del termine di cui all’art. 305 c.p.c. per la curatela del fallimento dell’appaltatrice per riassumere il giudizio pendente con la Stazione Appaltante a seguito dell’interruzione dovuta all’intervenuto fallimento. [B] Sui limiti e sulla disciplina della cessione del contratto e della cessione del credito derivante dall’appalto pubblico, secondo quanto previsto dagli artt. 116,117 e 118 del d.lgs. n. 163/2006. [C] Sulla procedibilità o meno delle domande riconvenzionali avanzate dalla Stazione Appaltante nei confronti del fallimento dell’impresa appaltatrice e sulla procedibilità o meno di eventuali eccezioni riconvenzionali. [D] Sulla procedibilità o meno dell’azione di risoluzione del contratto promossa prima del fallimento nei confronti dell’appaltatore inadempiente.
Corte d’Appello di Milano, 12 maggio 2017
[A] Sul valore probatorio dei SAL rispetto alle opere di cui la subappaltatrice chiede il pagamento e sulla autonomia tra contratto d’appalto e contratto di subappalto. [B] Sulla nullità del contratto di subappalto non autorizzato dalla Stazione Appaltante e sulle conseguenze di tale nullità in merito alle reciproche pretese vantate tra appaltatore e subappaltatore
Tribunale di Torino, 16 maggio 2017
[A] Sulla procedibilità o meno di una domanda di mero accertamento svolta dalla Stazione Appaltante nei confronti del Fallimento della ditta appaltatrice. [B] Sulla facoltà della Stazione Appaltante di prevedere il pagamento diretto dei subappaltatori e sulla natura del rapporto tra S.A. e subappaltatori. [C] Sulla possibilità o meno che il meccanismo di pagamento di cui all’art. 118 Codice degli Appalti faccia sorgere un rapporto autonomo tra Subappaltatore e Stazione Appaltante. [D] Sulla legittimazione o meno del Subappaltatore ad agire direttamente nei confronti della Stazione Appaltante per la riscossione dei propri crediti, in particolare in caso di fallimento dell’Appaltatore
Corte d’Appello di Torino, 24 febbraio 2017
Sugli obblighi posti a carico della Stazione Appaltante laddove l’appaltatore non produca le fatture quietanzate dei subappaltatori, ex art. 118 del d.lgs. n. 163/2006
Corte d’Appello di Torino, 20 febbraio 2017
Sul divieto di subappalto non autorizzato stabilito dalla l. n. 646 del 1982 e sulla possibilità o meno per l’esecutore dei lavori non autorizzati di ottenerne il pagamento.
Cassazione Civile, Sez. Lav., Sent. 24 maggio 2016
[A] Sulla applicabilità o meno alle pubbliche amministrazioni della responsabilità solidale del committente per i crediti retributivi e contributivi dei lavoratori dell'appaltatore, ai sensi dell'art. 29 del d.lgs. n. 276 del 2003. [B] Sulla applicabilità o meno della responsabilità solidale del committente di cui all'art. 29 del d.lgs. n. 276 del 2003 ai privati soggetti alla disciplina del codice degli appalti (es. Trenitalia). [C] Sulla possibilità o meno di estendere la solidarietà del committente di cui all'art. 29 del d.lgs. n. 276 del 2003, anche al T.F.R.
Corte d'Appello di Firenze, Sez. Lav., 8 marzo 2016
[A] Sulla applicabilità o meno negli appalti pubblici della solidarietà tra committente e appaltatore in merito agli inadempimenti retributivi di quest'ultimo: in particolare nel caso in cui la stazione appaltante sia una società di diritto privato. [B] Sulla sussistenza o meno della legittimazione passiva dell'INPS nel caso di richiesta di pagamento del TFR accantonato dal datore presso il Fondo di Tesoreria riservato ai datori con più di cinquanta dipendenti. [C] Sulla possibilità o meno della Stazione Appaltante obbligata in solido al pagamento delle retribuzioni dei dipendenti dell'appaltatore inadempiente, di surrogarsi ex art. 1203 nei diritti del lavoratore nei confronti del Fondo di Tesoreria INPS. [D] Sul beneficio di preventiva escussione del datore appaltatore rispetto al committente, introdotto nell'art. 29 legge Biagi dal DL n. 5/2012. [E]
Lodo Arbitrale, 12 settembre 2014
[A] Sulle modalità di calcolo dell'indennizzo dovuto all'impresa nel caso di aumenti quantitativi delle varie categorie di lavoro eccedenti il 20%, ai sensi dell’art. 13 del Capitolato Generale di Appalto di cui al DPR n. 1063 del 1962. [B] Sulla risarcibilità dei pregiudizi subiti dall'Impresa nel caso di mancata autorizzazione al subappalto da parte della Stazione Appaltante e sulle voci di danno risarcibili. [C] Sul risarcimento dei pregiudizi subiti dall'Impresa in ragione dell'anomalo andamento dei lavori per cause imputabili alla Stazione Appaltante: in particolare sul lucro cessante e sulla sua quantificazione
Tribunale di Prato, 22 gennaio 2013
[A] Sulla possibilità per la Stazione Appaltante di pagare direttamente il subappaltatore a seguito di richiesta espressa da parte dell'Appaltatore che possa configurare una delegazione di pagamento (c.d. delegatio solvendi). [B] Sulla legittimità o meno del pagamento diretto al subappaltatore con l'istituto della delegazione di pagamento laddove ciò non fosse espressamente previsto nell'originario bando di gara e sulla possibilità o meno di modificare in corso di esecuzione del contratto le modalità di pagamento del subappaltatore
Lodo Arbitrale, 31 maggio 2011
[A] Sulla forma necessaria a rendere efficace la declinatoria di arbitrato svolta dalla Stazione Appaltante convenuta nel giudizio arbitrale e sulla sufficienza o meno della eccezione contenuta nella memoria di costituzione a firma dell’avvocato. [B] Sui presupposti necessari alla legittima risoluzione del contratto da parte della Stazione Appaltante. [C] Sulla idoneità o meno della violazione della disciplina sui subappalti e sulle subforniture a costituire di per sé motivo di risoluzione del contratto d’appalto. [D] Sulla applicabilità o meno della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate dal collegio per le varie voci di risarcimento riconosciute all’Impresa
Lodo Arbitrale, 14 febbraio 2011
[A] Sulla esistenza o meno di un obbligo dell’Impresa di adeguare la progettazione esecutiva delle strutture in cemento armato ed i relativi calcoli alle eventuali diverse norme ministeriali e/o disposizioni di legge subentrate durante l'esecuzione dei lavori. [B] Sulla legittimità o meno del diniego di autorizzazione al subappalto ove l’Impresa depositi unitamente all’istanza la documentazione relativa all’idoneità del subappaltatore ma non depositi la copia del contratto di subappalto. [C] Sulla quantificazione delle richieste risarcitorie nel caso di mancata disponibilità delle aree di cantiere: spese generali, in particolare sulla differente quantificazione per fattispecie di sospensione di lavori illegittima, ovvero per inadempimento ostativo all'esecuzione dell'appalto. [D] segue: per mantenimento improduttivo del personale direttivo e amministrativo preposto alla conduzione dell'appalto. [E] segue: per mantenimento e ammortamento passivo mezzi d’opera. [F] segue: per perdita di chance (lucro cessante). [G] segue: per mancato incremento attestazione S.O.A.. [H] Sulla possibilità che Collegio arbitrale, tenuto conto del breve lasso di tempo trascorso, possa riconoscere la sola rivalutazione monetaria ma non gli interessi legali sulle somme dovute all’Impresa a titolo di risarcimento
Avvocatura dello Stato. Parere del 10 novembre 2010 prot. 343835
Parere in merito alla possibilità: 1) per la società consortile costituita ai sensi dell’art. 96 del D.P.R. 554/1999 di sottoscrivere un contratto di subappalto; 2) per il Consorzio stabile capogruppo dell’ATI aggiudicataria di non partecipare alla società consortile, costituita soltanto dalla mandante e da due consorziate designate in via esclusiva dal Consorzio medesimo per l’esecuzione dei lavori
Corte di Cassazione, Sezione I, 26 gennaio 2011
Sul diritto o meno del subappaltatore ad ottenere il pagamento direttamente dalla Stazione appaltante, a titolo di indebito arricchimento, nel caso in cui l’appaltatore non provveda direttamente
T.A.R. Lazio Roma, Sezione III, 22 febbraio 2011
[A] Sulle condizioni necessarie affinché l'impresa affidataria di lavori pubblici possa legittimamente affidare parte dei lavori in subappalto o in cottimo. [B] Sulla possibilità o meno che l'aggiudicataria in possesso della qualificazione nella categoria di opere generali o nella categoria prevalente possa eseguire anche le lavorazioni specializzate pur in assenza delle necessarie qualificazioni. [C] Sulla possibilità o meno che la stazione appaltante stabilisca limiti ulteriori al subappalto, rispetto a quelli indicati dall'art. 74, comma 4, D.P.R. n. 554 del 1999. [D] Sulle ipotesi in cui può essere legittima la clausola del bando di gara che proibisca il subappalto per le categorie a qualificazione non obbligatoria
T.A.R. Friuli Venezia Giulia, 10 febbraio 2011
Sulla rilevanza della violazione del divieto di subappalto nella fase di ammissione ovvero nella fase di esecuzione del contratto
T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, 18 ottobre 2010
Le imprese esecutrici di lavori edili (quali quelli relativi alla categoria OG3, oggetto prevalente dell’appalto che ne occupa) hanno l’obbligo di iscrivere i propri lavoratori alla Cassa edile, indipendentemente dal comparto di riferimento
T.A.R. Basilicata, Sezione I, 16 aprile 2010
Sulle irregolarità ed i vizi attinenti la dichiarazione di subappalto resa in sede di gara
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, 1 dicembre 2009
L’incompleta o erronea dichiarazione del concorrente relativa all’esercizio della facoltà di subappalto è suscettibile di comportare l’esclusione dello stesso dalla gara nel solo caso in cui questi risulti sfornito in proprio della qualificazione per le lavorazioni che ha dichiarato di voler subappaltare
T.A.R. Veneto, Sezione I, 5 agosto 2009
Deve essere esclusa l’impresa che pur in possesso della necessaria abbia effettuato una dichiarazione di subappalto in palese contrasto con il divieto prescritto nel bando
Lodo Arbitrale, 11 giugno 2008
[A] Sulla differenza tra la cessione del contratto, vietata dall’art. 118 del D.lgs 163 del 2006 e la fusione per incorporazione disciplinata dall’art. 2504 c.c. e dall’art. 116 del D.lgs 163 del 2006. [B] Sui limiti all’operatività del divieto di cessione dei crediti previsto dall’art. 117 del codice. [C] Sul termine di prescrizione degli interessi che conseguono al ritardo nel pagamento degli acconti o del saldo dei lavori di un appalto di opere pubbliche
T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, 6 luglio 2009
La mancanza, l’erroneità o l’ incompletezza della dichiarazione relativa alle lavorazioni che si intendono subappaltare non è di per sé vizio che inficia la validità e ammissibilità dell’offerta, salvo il difetto in capo all’impresa stessa della qualificazione necessaria allo svolgimento di quei lavori
T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, 12 giugno 2009
[A] Il D.U.R.C. rilasciato da una cassa edile deve comunque riferirsi a tutti i cantieri. [B] La dichiarazione di voler affidare in subappalto parte dei lavori, ai sensi dell’art. 118 del D.lgs 163 del 2006, non è requisito di partecipazione
Lodo Arbitrale, 29 luglio 2008 n. 109
[A] Sulla risoluzione del contratto disposta dalla stazione appaltante e sulla rilevanza o meno dell’omessa trasmissione del relativo provvedimento all'appaltatore. [B] Sull’omessa iscrizione alla Cassa Edile del luogo nel quale vengono impiegati i lavoratori. [C] Sull’inadeguatezza del Piano Sanitario predisposto dall'Impresa ed allegato al P.O.S. [D] Sul P.O.S. recante indicazione dell’organico medio presente in cantiere, senza specificare la mansione di ognuno, la relativa idoneità, la data dell'ultima visita e/o dichiarazione cumulativa del medico competente che gli operai sono idonei ognuno alla propria mansione specifica. [E] Sulla dichiarazione del medico di presa visione del Piano Sanitario, allegata al P.O.S. ma priva di data, firma e timbro. [F] Sull’applicazione del CCNL dei metalmeccanici nonostante il contratto d’appalto imponga l’applicazione del CCNL dell’edilizia. [G] Sulla mancata documentazione da parte dell’impresa in merito al corso di formazione e informazione circa i rischi connessi alle mansioni da svolgere ed i rischi connessi all’attività di cantiere. [H] Sulla possibilità o meno di escutere la cauzione definitiva a titolo di penale
T.A.R. Piemonte, Sezione I, 24 aprile 2009
[A] Sulla corretta interpretazione della clausola del bando che fa riferimento allo svolgimento di servizi “analoghi”. [B] Sulla dichiarazione di un'impresa partecipante ad una gara d'appalto di avvalersi del subappalto, vietato dal bando di gara. [C] Sull’incompatibilità o meno fra la figura di esperto presidente della commissione giudicatrice e di dirigente presso l’amministrazione appaltante responsabile del procedimento di aggiudicazione
Consiglio di Stato, Sezione IV, 21 aprile 2009
[A] Il potere di esclusione dalla procedura di gara perdura fino a quando la gara non sia conclusa. [B] Sulle dichiarazioni di subappalto da rendere in sede di gara. [C] Sulla qualificazione dei progettisti nell’appalto integrato
Lodo Arbitrale, 24 aprile 2008 n. 53
[A] Sull’atto con il quale la stazione appaltante concede una proroga all’appaltatore ai sensi dell'art. 26 del D.M. LL.PP. 145/2000 e sui diritti e le pretese comunque esercitabili da quest’ultimo. [B] Sulla necessità o meno da parte del collegio arbitrale di delibare in ordine all’ammissibilità e non manifesta infondatezza delle riserve già esaminate dal responsabile del procedimento in sede di accordo bonario. [C] Sul risarcimento del danno che compete all’impresa qualora la stazione appaltante abbia introdotto un sistema di misure di prevenzione e repressione dei tentativi di infiltrazione mafiosa, più stringente rispetto a quello previsto dalle vigenti disposizioni antimafia. [D] Sulle pretese dell’appaltatore in conseguenza di eccezionali precipitazioni atmosferiche. [E] Sul risarcimento dei danni che compete all’impresa qualora la stazione appaltante abbia erroneamente qualificato un subcontratto come subappalto anziché come mera fornitura con posa in opera
Corte di Cassazione, Sezione IV Penale, 6 marzo 2009
Sulle condizioni che devono sussistere affinché, in caso di subappalto, il subappaltante sia esonerato dagli obblighi di sicurezza relativi ai lavori subappaltati