Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici. ISSN 2499-071X     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli  e  Avv. Claudio Bargellini
Articoli pubblicati nel mese di Luglio 2025 (15)
Corte d’Appello di Roma, 10 febbraio 2025
Sull’(in)applicabilità degli istituti previsti dal co. 3 dell’art. 118 del d.lgs. 163/2006, ed in particolare del pagamento diretto al subappaltatore e della sospensione del pagamento all’appaltatore che non trasmetta le fatture dei pagamenti al subappaltatore, in caso di fallimento dell’appaltatore.
Tribunale di Firenze, 7 marzo 2025
[A] Sulla distinzione tra A.T.I. verticale e A.T.I. orizzontale. [B] Sugli elementi che, nella vigenza della normativa succedutasi dalla l. 109/1994 al d.lgs. 50/2016, gli atti di gara devono contenere ai fini dell’ammissibilità alla procedura di un’A.T.I. verticale. [C] Sul regime di responsabilità (non) solidale delle imprese mandanti di A.T.I. verticale nella vigenza della normativa succedutasi dalla l. 109/1994 al d.lgs. 50/2016.
Tribunale di Brescia, 13 marzo 2025
[A] Sulla responsabilità solidale nei confronti di subappaltatori e fornitori delle società consorziate delegate da un consorzio per l’esecuzione di un appalto pubblico le quali, successivamente all’affidamento, abbiano costituito tra di loro un consorzio per l’esecuzione dei lavori ai sensi dell’art. 93 del d.p.r. 207/2010. [B] Sulla (in)sussistenza, immutata nel succedersi delle diverse normative in tema di appalti pubblici inclusa quella di cui al d.lgs. 36/2023, della responsabilità solidale di un consorzio di cooperative di produzione e lavoro per le obbligazioni assunte dalle consorziate delegate per l’esecuzione dei lavori, anche ove queste ultime abbiano successivamente costituito tra di loro un consorzio ai sensi dell’art. 93 del d.p.r. 207/2010.
Tribunale di Torre Annunziata, 10 febbraio 2025
Premesse le caratteristiche del contratto di project financing, anche alla luce del d.lgs. 36/2023, sui limiti entro cui l’ente locale può disporre modifiche unilaterali al rapporto concessorio avuto particolare riguardo al caso in cui lo stato di dissesto obblighi l’ente a ridurre le previsioni di spesa connesse alla finanza di progetto.
Tribunale di Salerno, 25 febbraio 2025
[A] Sulla possibilità per l’appaltatore, anche di opere pubbliche, di sospendere i lavori ove il committente non provveda al pagamento dei compensi entro le scadenze pattuite. [B] Sul soggetto su cui ricade la responsabilità per il ritardo nei pagamenti dovuti all’appaltatore di opere pubbliche in caso di ritardo nell’erogazione di un finanziamento da parte dell’ente finanziatore. [C] Sull’idoneità, con riferimento ad un appalto pubblico disciplinato dal d.lgs. 163/2006, di una perizia di variante regolarmente approvata a sanare l’originaria irregolarità dell’ordine con cui il direttore dei lavori, in assenza della preventiva approvazione dell’amministrazione committente, abbia irregolarmente disposto la variazione dei lavori. [D] Sull’obbligatorietà del collaudo in caso di risoluzione di contratto d’appalto pubblico per colpa dell’appaltatore, anche ai fini dello svincolo della garanzia fideiussoria.
Corte d’Appello di Milano, 2 marzo 2025
[A] Sulle conseguenze della dichiarazione dell’appaltatore di opere pubbliche, resa ai sensi dell’art. 80 del d.lgs. 50/2016, che dà atto della realizzabilità dei lavori e dell’adeguatezza degli elaborati progettuali, avuto particolare riguardo al dovere cognitivo che ne deriva ed alla correlata responsabilità. [B] Sull’obbligo dell’appaltatore, sia di opere pubbliche che private, di controllare e correggere eventuali errori del progetto fornitogli dal committente e di verificarne l’idoneità in relazione allo stato dei luoghi.
Corte d’Appello di Roma, 6 febbraio 2025
[A] Premesso l’obbligo dell’appaltatore, nella vigenza del d.p.r. 554/1999 e del d.m. 145/2000, di confermare nel conto finale le riserve formulate nel registro di contabilità durante l’esecuzione dei lavori, sulle modalità con cui l’appaltatore che abbia omesso siffatta conferma può evitare la presunzione di accettazione del conto finale e la conseguente decadenza dal diritto di far valere le riserve avuto particolare riguardo al caso in cui esse siano reiterate in documenti diversi dal conto finale. [B] Sul diritto dell’appaltatore, nella vigenza sia del d.p.r. 554/1999 e del d.m. 145/2000 che del d.p.r. 207/2010, di ottenere il risarcimento delle spese generali inerenti il cantiere in caso di illegittima sospensione di lavori pubblici. [C] Sul soggetto su cui, nella vigenza del d.m. 145/2000, ricadono le spese di cantiere in caso di legittima sospensione di lavori pubblici. [D] Sull’(in)applicabilità dell’art. 25 del d.m. 145/2000, che attribuisce all’appaltatore di opere pubbliche il diritto di ottenere il risarcimento dei danni subiti da un’illegittima sospensione dei lavori, all’ipotesi di anomalo andamento dei lavori che abbia determinato un aumento dei costi di cantiere. [E] Sull’onere probatorio posto in capo all’appaltatore che chieda il risarcimento dei danni subiti per la sospensione illegittima di lavori pubblici. [F] Sull’onere probatorio posto in capo all’appaltatore che richieda il risarcimento del danno da perdita di chance con particolare riguardo al caso di protrazione del termine di esecuzione di lavori pubblici da cui derivi l’impossibilità di partecipare ad altri appalti pubblici.
Tribunale di Latina, 21 febbraio 2025
[A] Sul giudice competente a giudicare in materia di risoluzione anticipata di un contratto d’appalto pubblico disposta dalla p.a. per inadempimento dell’appaltatore. [B] Sul diritto dell’appaltatore, nel caso in cui la p.a. committente abbia esercitato il potere di risolvere unilateralmente un contratto d’appalto pubblico, di agire in giudizio chiedendo la risoluzione ai sensi della disciplina civilistica. [C] Sulla (in)sussistenza dell’onere dell’appaltatore di iscrivere le riserve concernenti le pretese ed i danni cagionati dalla risoluzione di un contratto d’appalto pubblico per colpa della stazione appaltante. [D] Sugli elementi da cui dipende la rilevanza dei ritardi dell’appaltatore ai fini della risoluzione di un contratto d’appalto pubblico. [E] Sull’(in)idoneità di un’informativa antimafia interdittiva di cui all’art. 94 del d.lgs. 159/2011 intervenuta a carico dell’appaltatore a seguito della stipula di un contratto d’appalto pubblico a determinare l’automatica interruzione dei lavori e del rapporto contrattuale. [F] Sul giudice competente a giudicare in materia di revoca dell’affidamento o recesso unilaterale della p.a. da un contratto d’appalto pubblico a seguito di sopravvenuta informativa interdittiva antimafia di cui all’art. 94 del d.lgs. 159/2011 a carico dell’appaltatore. [G] Sui limiti entro cui la stazione appaltante può escutere la fideiussione definitiva prestata dall’appaltatore di opere pubbliche.
Tribunale di Napoli, 26 febbraio 2025
[A] Sui danni di cui l’appaltatore colpito da interdittiva antimafia può chiedere il risarcimento a seguito di risoluzione di contratto d’appalto pubblico disposta dalla p.a. ai sensi dell’art. 94 del d.lgs. 159/2011. [B] Sugli effetti dell’interdittiva antimafia nel rapporto tra impresa e p.a.. [C] Sull’equiparabilità della sopravvenuta interdittiva antimafia, da cui discende la risoluzione di un contratto d’appalto pubblico, all’inadempimento dell’appaltatore.
Tribunale di Lamezia Terme, 3 febbraio 2025
Sulle differenze tra la disciplina civilistica e quella prevista dal d.lgs. 50/2016 in tema di garanzia dell’appaltatore per i vizi e difformità sia palesi che occulte dell’opera, con particolare riguardo alle modalità ed ai tempi della denuncia ed ai rimedi esperibili dal committente.
Corte d’Appello di Caltanissetta, 12 febbraio 2025
[A] Sull’applicabilità della disciplina degli interessi moratori contenuta nel d.lgs. 231/2002 agli appalti pubblici. [B] Premessa la responsabilità della stazione appaltante per il ritardo nel pagamento del corrispettivo all’appaltatore che sia stato cagionato dal ritardo nell’erogazione di un finanziamento da parte di un altro ente, sulle modalità con cui il committente pubblico può andare esente da responsabilità mediante la stipula un’apposita convenzione. [C] Premessa la responsabilità del concessionario, a cui sia stata affidata l’esecuzione di un’opera pubblica, per il ritardo nel pagamento del corrispettivo all’appaltatore che sia stato cagionato dal ritardo o dall’omessa erogazione di un finanziamento da parte dell’ente concedente e la (im)possibilità per l’appaltatore di rivalersi su quest’ultimo, sull’atto accessorio alla concessione che il concessionario deve sottoscrivere con l’ente pubblico concedente al fine di andare esente da responsabilità.
Tribunale di Pescara, 2 marzo 2025
[A] Premesso l’obbligo della stazione appaltante di porre alla base dell’appalto pubblico un progetto immediatamente esecutivo, sull’idoneità dell’inadempimento a tale obbligo ed a quello di redigere una tempestiva variante che regolarizzi le eventuali carenze progettuali a consentire all’impresa appaltatrice di risolvere il contratto per grave inadempimento. [B] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori disposta dalla stazione appaltante per la necessità di redigere una perizia di variante causata dalla negligenza od imperizia della medesima nella redazione del progetto. [C] Sull’idoneità o meno della dichiarazione dell’appaltatore di presa visione e di esecutività del progetto a sollevare la stazione appaltante dalla responsabilità derivantegli dalla mancata predisposizione di una perizia di variante necessaria al completamento delle opere pubbliche appaltate. [D] Sull’(in)applicabilità dell’istituto delle riserve in caso di risoluzione di appalto pubblico. [E] Premessa, nella vigenza del d.p.r. 207/2010, la disciplina relativa all’individuazione, quantificazione e prova dei danni cagionati all’appaltatore dall’illegittima sospensione di lavori pubblici, sulla natura presuntiva ed automatica del risarcimento in tal caso dovuto all’appaltatore a titolo di spese generali ed utili non conseguiti. [F] Sull’(in)idoneità del mandato di pagamento di un ente pubblico, nel caso di specie emesso in relazione ad un appalto di opere pubbliche, a dimostrare l’effettivo accredito dell’importo al creditore e sul documento che è invece idoneo a dimostrarlo. [G] Sul rapporto tra azione di responsabilità per danno erariale ed azione di responsabilità civile e sulle possibili interferenze tra i due giudizi. [H] Sulla responsabilità del direttore dei lavori per i vizi o difformità dell’opera appaltata e per l’erroneità od inadeguatezza del progetto affidatogli, con particolare riguardo al settore degli appalti pubblici nella vigenza del d.lgs. 163/2006. [I] Sulla forma, sui contenuti necessari e sulle modalità con cui deve essere stipulato il contratto d’opera professionale di cui sia parte la p.a. e sulla (im)possibilità di sanare il contratto privo dei predetti elementi, anche ove l’organo rappresentativo abbia emesso una delibera a contrarre accettata dal professionista.
Tribunale di Milano, 25 febbraio 2025
[A] Sulla (im)possibilità, in un rapporto di concessione pubblica retto dal d.lgs. 163/2006 ed alla luce della normativa emergenziale di cui alla l. 77/2020, di ricavare l’obbligatorietà della revisione del piano di equilibrio economico-finanziario della concessione a seguito delle chiusure delle attività imposte dalla normativa emergenziale da covid-19. [B] Sulla (im)possibilità per il concessionario di pubblico servizio di sospendere i pagamenti del canone all’ente concedente in caso di provvedimenti emergenziali limitativi della libertà di iniziativa economica, nel caso di specie emessi a seguito della pandemia da covid-19.
Tribunale di Brindisi, 18 febbraio 2025
Sui soggetti che, nella vigenza del d.lgs. 163/2006 e del d.p.r. 207/2010 ed alla luce dell’interpretazione della nozione di “soggetti affidatari” contenuta nell’art. 37 del citato d.lgs., sono legittimati a stipulare contratti di subappalto nell’ambito di un appalto pubblico, con particolare riguardo alle singole consorziate esecutrici appartenenti ad un consorzio stabile.
Criteri di selezione e soccorso istruttorio
[A] Sulla (in)validità, nella vigenza del d.lgs. 50/2016, della clausola di un bando di gara e del successivo contratto d’appalto che ponga a carico dell’aggiudicatario i servizi di committenza ausiliaria e sulla validità della clausola che ponga a carico dell’aggiudicatario le spese relative alla pubblicità in G.U.R.I. e sui quotidiani. [B] Sulla (im)possibilità per la stazione appaltante, nella vigenza del d.lgs. 50/2016, di eccepire la decadenza dell’appaltatore di opere pubbliche dalla facoltà di far valere l’illegittimità di una clausola di gara non impugnata tempestivamente e contenente cause di esclusione diverse da quelle tassativamente consentite - nel caso di specie per l’omesso rimborso delle spese dei servizi di committenza ausiliaria - e sui termini entro cui l’appaltatore è tenuto ad impugnare i successivi provvedimenti applicativi della medesima clausola