Sui criteri di interpretazione di un disciplinare di gara.
Premassima
a) Sui criteri di interpretazione di un disciplinare di gara.
b) Sul soggetto nei cui confronti sorge l'obbligazione qualora la richiesta di prestazioni e servizi proveniente da un amministratore o un funzionario dell'ente locale non rientri nello schema procedimentale di spesa tipizzato dal co. 3 dell'art. 191 Tuel.
c) Sui presupposti affinché si integri la nullità delle delibere degli enti locali come conseguenza dell'omessa indicazione della spesa prevista e dei mezzi per farvi fronte.
d) Sul termine di prescrizione del credito che il privato vanta nei confronti dell'amministratore o del funzionario di un ente locale che abbiano stipulato un contratto in violazione della normativa sulla contabilità pubblica.
e) Sull'onere probatorio posto in capo al privato che agisca nei confronti della p.a. ai sensi dell'art. 2041 c.c., avuto riguardo alla (ir)rilevanza del riconoscimento dell'utilità. [F] Sull'onere probatorio posto in capo alla p.a. che intenda dimostrare che l'arricchimento ricevuto da un privato sia stato imposto, avuto riguardo alla previa deliberazione e comunicazione di un tetto di spesa.
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