Sulle pretese dell'appaltatore che devono essere oggetto di riserva e sulle modalità e termini entro cui l'appaltatore è tenuto ad effettuare l'iscrizione delle riserve in materia di appalti pubblici.
Premassima
a) Sulle pretese dell'appaltatore che devono essere oggetto di riserva e sulle modalità e termini entro cui l'appaltatore è tenuto ad effettuare l'iscrizione delle riserve in materia di appalti pubblici.
b) Sulla rilevabilità in giudizio dell'eccezione di tardività della riserva, con particolare riguardo alla (ir)rilevanza dell'eventuale tempestiva formulazione dell'eccezione nella fase di istruzione preventiva.
c) Premessa la non debenza, neppure a titolo di indebito arricchimento, di somme a favore dell'appaltatore per l'esecuzione di variazioni unilaterali, non richieste o non autorizzate dalla p.a. committente, sulle specifiche condizioni al verificarsi delle quali l'appaltatore, in deroga al suddetto principio generale, ha diritto a compensi aggiuntivi per i lavori extracontratto realizzati unilateralmente.
d) Sull'applicabilità dell'art. 166, co. 1 del d.p.r. 207/2010 ai danni subiti dalle opere già realizzate dall'appaltatore e sulla (non) applicabilità dello stesso ai danni subiti dalle attrezzature o dai beni dell'appaltatore.
La massima e il testo integrale sono riservati agli abbonati
Qui sopra hai letto la premassima. La massima, il commento della redazione e i documenti allegati sono riservati a chi ha un abbonamento in corso a Appalti & Riserve.


