Sulle conseguenze del fallimento della capogruppo di A.T.I. circa la legittimazione delle mandanti a far valere i propri diritti nei confronti della Stazione Appaltante.
Premassima
a) Sulle conseguenze del fallimento della capogruppo di A.T.I. circa la legittimazione delle mandanti a far valere i propri diritti nei confronti della Stazione Appaltante.
b) Sugli effetti della dichiarazione di fallimento in relazione allo scioglimento di contratto d'Appalto pubblico.
c) Sulle eccezioni al divieto di utilizzo, da parte del CTU, dei documenti non ritualmente prodotti dalle parti.
d) Sui limiti del valore di pubblica fede dello stato di consistenza in materia di contratto d'Appalto pubblico.
e) Sull'obbligo motivazionale del Giudice in relazione alle osservazioni dei CTP. [F] Sull'applicabilità della sospensione dei pagamenti da parte della Stazione Appaltante, ex art. 118, comma 3, del d.lgs. 163/2006, nel caso di fallimento dell'Appaltatore. [G] Sul principio di buona fede oggettiva nel caso di inadempimento di scarsa rilevanza in materia di contratto d'Appalto pubblico. [H] Sui presupposti necessari ai fini del risarcimento del danno d'immagine ed alla reputazione. [I] Sui limiti entro i quali la Committenza può soddisfare un proprio credito nei confronti dell'Appaltatore attraverso la cauzione versata da quest'ultimo in numerario o in titoli di stato o attraverso la garanzia fidejussoria che può sostituire le suddette forme di cauzione. [J] Sulla cristallizzazione del thema decidendum. [K] Sulle conseguenze della proposizione di una domanda di risarcimento del danno generica e priva di specifiche allegazioni. [L] Sulla condanna alle spese per l'attività dei CTP.
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