Sulla differenza tra legittimazione al processo e titolarità del rapporto controverso.
Premassima
a) Sulla differenza tra legittimazione al processo e titolarità del rapporto controverso.
b) Sulle conseguenze della mancata riproposizione di domande o eccezioni in sede di precisazione delle conclusioni.
c) Sull'ambito di operatività della competenza inderogabile del tribunale fallimentare in materia di procedure concorsuali.
d) Sull'interpretazione dell'art. 2697 c.c. in materia di onere probatorio del creditore e del debitore.
e) Sul valore probatorio delle fatture. [F] Sul valore giudiziale della dichiarazione resa ai sensi dell'art. 547 c.p.c.. [G] Sui limiti di operatività della solidarietà tra Appaltatore e Committente circa il pagamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi ai sensi dell'art. 29, co. 2 del d.lgs. 276/2003 e sulla legittimità della sospensione del pagamento del corrispettivo da parte del Committente in assenza della presentazione di regolare Durc da parte dell'Appaltatore in materia di Appalto. [H] Sull'(in)opponibilità al fallimento, da parte del Committente, con riferimento ai debiti maturati a titolo di corrispettivo d'Appalto, della mancata produzione del Durc da parte dell'Appaltatore sottoposto a procedura concorsuale.
La massima e il testo integrale sono riservati agli abbonati
Qui sopra hai letto la premassima. La massima, il commento della redazione e i documenti allegati sono riservati a chi ha un abbonamento in corso a Appalti & Riserve.


