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Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici. ISSN 2499-071X Direttori: Avv. Francesco Barchielli e Avv. Claudio Bargellini
Tribunali D.LGS 163.2006. Art. 240-bis (Definizione delle riserve) Interessi e rivalutazione monetaria D.LGS 231.2002 Riservato agli abbonati

Sulle modalità con cui, alla luce dell'interpretazione datane dalla giurisprudenza costituzionale e di merito, opera il limite previsto dall'art. 240 bis del d.lgs. 163/2006 a mente del quale le riserve dell'appaltatore possono essere definite per un importo non superiore al 20% dell'importo contrattuale: divieto assoluto per l'appaltatore di iscrivere riserve oltre il 20% dell'importo contrattuale o limite quantitativo alle riserve che possono essere definite mediante accordo bonario?

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Appalti & Riserve Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici · ISSN 2499-071X

Sulle modalità con cui, alla luce dell'interpretazione datane dalla giurisprudenza costituzionale e di merito, opera il limite previsto dall'art. 240 bis del d.lgs. 163/2006 a mente del quale le riserve dell'appaltatore possono essere definite per un importo non superiore al 20% dell'importo contrattuale: divieto assoluto per l'appaltatore di iscrivere riserve oltre il 20% dell'importo contrattuale o limite quantitativo alle riserve che possono essere definite mediante accordo bonario?

Tribunale di Roma, 1 agosto 2025 · Avv. Claudio Bargellini · 27 gennaio 2026

Premassima

a) Sulle modalità con cui, alla luce dell'interpretazione datane dalla giurisprudenza costituzionale e di merito, opera il limite previsto dall'art. 240 bis del d.lgs. 163/2006 a mente del quale le riserve dell'appaltatore possono essere definite per un importo non superiore al 20% dell'importo contrattuale: divieto assoluto per l'appaltatore di iscrivere riserve oltre il 20% dell'importo contrattuale o limite quantitativo alle riserve che possono essere definite mediante accordo bonario?

b) Sul momento da cui decorrono gli interessi relativi alle pretese dell'appaltatore di opere pubbliche oggetto di riserva.

c) Sui contratti di appalto pubblico a cui temporalmente si applica la disciplina degli interessi per il ritardo nei pagamenti prevista dal d.lgs. 231/2002.

d) Premesse le conseguenze del fallimento della capogruppo di A.T.I. nel rapporto tra mandante e mandatarie, sulla legittimazione che in tal caso hanno le mandanti ad agire direttamente nei confronti della stazione appaltante e sulla quota dei lavori di cui la curatela fallimentare può chiedere il corrispettivo alla p.a. committente.

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Oggetto: Sulle modalità con cui, alla luce dell'interpretazione datane dalla giurisprudenza costituzionale e di merito, opera il limite previsto dall'art. 240 bis del d.lgs. 163/2006 a mente del quale le riserve dell'appaltatore possono essere definite per un importo non superiore al 20% dell'importo contrattuale:…

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