Sull'onere della stazione appaltante di eccepire tempestivamente la decadenza per le riserve iscritte tardivamente dall'appaltatore.
Premassima
a) Sull'onere della stazione appaltante di eccepire tempestivamente la decadenza per le riserve iscritte tardivamente dall'appaltatore.
b) Sulle ipotesi idonee a legittimare l'iscrizione delle riserve.
c) Premessa la ratio dell'art. 1664 c.c. in materia di equo compenso dell'appaltatore e la disciplina speciale contenuta nell'art. 8, co. 4, lett. b) del d.l. 76/2020 convertito in l. 120/2020 in tema di maggiori costi per l'appaltatore dovuti all'adeguamento alla normativa emergenziale pandemica, sul diritto dell'appaltatore di vedersi riconosciuti i maggiori oneri sostenuti in ragione dell'emergenza sanitaria.
d) Sul momento in cui l'appaltatore è tenuto ad iscrivere la riserva per gli oneri supportati a seguito di un'illegittima sospensione di lavori pubblici da parte della stazione appaltante, con riguardo al caso in cui la sospensione sia originariamente illegittima ed a quello in cui lo divenga in un secondo momento.
e) Sulle caratteristiche delle ragioni di pubblico interesse idonee a legittimare la sospensione dei lavori pubblici. [F] Sull'(in)idoneità delle riserve ad assurgere ad atto di messa in mora ai fini della decorrenza degli interessi sulle somme dovute all'appaltatore per i lavori pubblici realizzati.
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