Sulla giurisdizione con riferimento alle controversie relative alla procedura di affidamento di contratti pubblici ed a quelle relative all'esecuzione di un contratto d'Appalto, con particolare riguardo all'ipotesi di risoluzione anticipata del contratto autoritativamente disposta dall'Amministrazione committente.
Premassima
a) Sulla giurisdizione con riferimento alle controversie relative alla procedura di affidamento di contratti pubblici ed a quelle relative all'esecuzione di un contratto d'Appalto, con particolare riguardo all'ipotesi di risoluzione anticipata del contratto autoritativamente disposta dall'Amministrazione committente.
b) Sull'individuazione del momento in cui sorge in capo all'Appaltatore l'onere di iscrizione delle riserve in materia di Appalti pubblici.
c) Sulle conseguenze dell'esecuzione di una prestazione da parte di un privato e della ricezione della stessa da parte di un Ente Pubblico, con contestuale riconoscimento di debito fuori bilancio, in caso di mancanza di forma scritta del contratto d'appalto.
d) Sulla facoltà per l'Appaltatore di provare, nonostante la presenza di una clausola penale, che il ritardo nell'esecuzione dei lavori è derivato da fatto a lui non imputabile in materia di appalti pubblici: in particolare, sull'idoneità della richiesta di variazione delle opere, avanzata dal Committente nel corso dell'esecuzione dell'Appalto, a determinare l'inapplicabilità e l'inefficacia della clausola penale contrattualmente prevista.
La massima e il testo integrale sono riservati agli abbonati
Qui sopra hai letto la premassima. La massima, il commento della redazione e i documenti allegati sono riservati a chi ha un abbonamento in corso a Appalti & Riserve.


