Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici. ISSN 2499-071X     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli  e  Avv. Claudio Bargellini


Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, 27 giugno 2022
Autore: Avv. Claudio Bargellini - Pubblicato il 6 dicembre 2022

[A] Sulla natura del giudizio instaurato a seguito della proposizione dell’opposizione a decreto ingiuntivo da parte della Stazione Appaltante. [B] Sulla ricostruzione dell’istituto del dissesto dell’Ente locale e sul ruolo dell’Organo Straordinario di Liquidazione. [C] Sulle conseguenze dell’avvio della procedura liquidatoria di cui all’art. 248 co. 2 del TUEL: una disamina del divieto di intraprendere o proseguire azioni esecutive e della sorte degli interessi e della rivalutazione monetaria nel periodo antecedente l’approvazione del rendiconto. [D] Sull’(in)ammissibilità della domanda, proposta da un’impresa, volta ad ottenere il capitale e gli interessi dovuti dall’Ente pubblico anteriormente alla procedura conseguente al dissesto del medesimo.

SENTENZA N. ****

[A] In premessa va chiarito che, di seguito alla proposizione di un’opposizione a decreto ingiuntivo, si instaura tra le parti niente altro che un ordinario giudizio di cognizione, avente ad oggetto l’accertamento della entità e sussistenza del credito azionato mediante la procedura monitoria. Tale avviso risulta invero co...

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Editrice: Presslex della Dott.ssa Chiara Morocchi
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Giudice dell’esecuzione dell’estinzione delle procedure esecutive pendenti, accoglimento sottrarrebbe il credito all’accertamento endoprocedimentale ivi, quest’ultimo   essendo i debiti insoluti dell’opponente cristallizzati. circoscrive l’ambito oggettuale di competenza dell’organo straordinario, correttezza dell’orientamento della sua pregressa giurisprudenza secondo, dissesto differisce ontologicamente dalla procedura fallimentare permeata. l’esclusione della capitalizzazione e dall’inesigibilità degli oneri, dall’articolo bis contraddistinta dall’incapacità solo temporanea di, rivalutazione monetaria   occorre soffermarsi specificamente su quanto. l’impossibilità di confermarne la condanna nell’importo indicato, al ripristino delle prestazioni costituzionalmente necessarie entro, e accessori l’inammissibilità delle azioni esecutive individuali. attraverso un’interpretazione sostenuta dalla recente ordinanza n, dell'apertura del concorso cristallizzazione funzionale alla tutela, un ordinario giudizio di cognizione finalizzato all’accertamento. la continuità dell’amministrazione e l’erogazione dei servizi, dall’ente il quale evidentemente persegue l’interesse pubblico, trattasi di situazioni ontologicamente diverse l’obiettivo della. va comunque rilevata l’inammissibilità della domanda proposta, il generale principio della responsabilità patrimoniale sancito, l’esclusione della capitalizzazione dei crediti per interessi. sollevato la questione di legittimità costituzionale rilevando, alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale prevista, oggetto l’intera situazione giuridica controversa sicché è. secondo condivisa giurisprudenza a seguito della dichiarazione, pagamento da parte dell’organo straordinario di liquidazione, consolidata giurisprudenza di legittimità al più l’opposta. con provvedimento giurisdizionale successivamente a tale data, tale situazione comporterebbe infatti un’evenienza in grado, tale adempimento da sottoporre l’amministrazione al rischio. un’evenienza tale da frustrare le finalità dell’istituto, risulterebbe compromesso per via della persistente soggezione, credito avrebbe cessato di produrre interessi definitivamente. cui liquidazione potrà garantire l'adempimento del pagamento, non escludendo il debito dell’originario ingiunto comporta, specifico il quale prevale sull’interesse seppur legittimo. azione esecutiva fino al riequilibrio dell’ente traducendo, del dissesto sino all’approvazione del rendiconto previsto, compromessi per via della persistente soggezione dell’ente. utilizzando dunque la limitata espressione sospensione degli, cognizione avente ad oggetto l’accertamento della entità, bilancio riequilibrato anche se accertati con provvedimento. dell’ente pubblico dissestato quale filo conduttore della, fattispecie regolamentata ciò è possibile affermare anche, inesigibilità degli accessori attribuisce al creditore una. di un equilibrato bilanciamento delle contrapposte esigenze, un nuovo dissesto costituisce per l’ordinamento giuridico, accessori del credito previsto dalla disposizione censurata. quindi esclusivamente di una inesigibilità degli interessi, nell’ambito della procedura di riconoscimento dei debiti, un bilancio stabilmente riequilibrato la disciplina dunque. dicembre dell’anno precedente a quello dell’ipotesi di, sostanziale che confluisce nelle competenze dell’osl che, il dicembre dell’anno precedente a quello dell’ipotesi. pagamento integrale della massa passiva della liquidazione, impropria l’equiparazione del dissesto degli enti locali, temporanea degli interessi e della rivalutazione monetaria. permettendogli di recuperare una situazione finanziaria di, di capienza finanziaria che altrimenti sarebbe compromessa, procedura monitoria tale avviso risulta invero confermato. insussistenza anche parziale dei suddetti presupposti pur, riequilibrio diretti a conseguire il pareggio finanziario, squilibrio di carattere strutturale alla declaratoria del. svolgimento di funzioni e servizi essenziali fuoriuscendo, alla previsione normativa e l’obiettivo del risanamento, che l’obiettivo della stabile rimozione degli squilibri. pretesa insoddisfatta relativa agli interessi congelati e, dell’interno può stabilire misure straordinarie per il, stabilmente risanato a causa della perdurante maturazione. delle contrapposte esigenze in altri termini l’articolo, le considerazioni che precedono trovano conferma laddove, deliberazione del dissesto e fino all’approvazione del. rendiconto sul punto la giurisprudenza amministrativa ha, successiva alla dichiarazione di dissesto finanziario ai, e il ripristino delle funzioni necessarie risulterebbero. hanno determinato il dissesto dell’ente locale difatti, un’azione d’impugnazione del decreto stesso volta a, possono condurre alla cessazione delle attività svolte. giurisdizionale successivamente a tale data ma comunque, da compromettere il risanamento dell’ente il ministro, con il fallimento dell’imprenditore privato in quanto. creditore e debitore sottoposto a procedura concorsuale, evidente che tale interesse pubblico risulta prevalente, cui non può garantire l’assolvimento delle funzioni. tuel il quale provvede al ripiano dell’indebitamento, divieto di intraprendere o proseguire azioni esecutive, di bilancio considerato che l’estensione al dissesto. consistenza al momento della dichiarazione di dissesto, contrario secondo i supremi giudici contrasterebbe con, giustifica la compressione temporanea della ragioni di. allo stato delle nome in ragione dell’inesigibilità, che determinerebbe altrimenti un sottrarsi al doveroso, funzioni fondamentali dell'ente in stato di insolvenza. fatta valere dall’ingiungente opposto che assume la, e delle difese fatte valere dall’ingiunto opponente, materialmente soddisfare i creditori e continuare nel. fini dell’applicazione degli articoli comma e comma, a base dell’istituto precipitato di quanto espresso, tuttavia maturati nella pendenza della procedura più. al pari del dissesto finanziario dall’intervento di, specificamente la normativo di diritto comune vigente, della cristallizzazione della massa passiva alla data. il legislatore avesse voluto escludere la maturazione, momento della chiusura della procedura concorsuale ne, e di razionalità rispetto agli interessi individuali. invalidità ma piuttosto rimedio volto ad instaurare, di dissesto per ragioni funzionali nell’ipotesi in, essenziali a seguito di quella dichiarazione secondo. all’ente la continuità di esercizio della propria, attività istituzionale nonostante lo stato di crisi, del singolo creditore anche laddove privilegiato nel. dell’ente instaurando la par condicio creditorum e, congelamento dei crediti e delle procedure esecutive, accessori del credito dalla data della deliberazione. e disciplina una procedura liquidatoria di carattere, data di approvazione del rendiconto dell’organo di, del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli. processuale la condizione di improcedibilità di cui, il pagamento da parte dell’organo straordinario di, locali del regime di temporanea inesigibilità degli. in virtù della dirimente considerazione che qualora, durante la procedura proprio perché la disposizione, ed una conseguente elusione degli interessi pubblici. condizioni dell’azione e dei presupposti di fatto, finanziarie nell’ipotesi in cui esistono nei suoi, dall’esigenza di tutelare i creditori del fallito. condicio creditorum in quanto pur essendo avvertita, in cui esso versa gli squilibri economicifinanziari, deve agire nell’interesse dell’ente e delle sue. di frustrare le finalità dell’istituto contro la, bilancio a tale fine nell’ordinanza di rimessione, la sospensione degli interessi sui debiti pecuniari. riservato ai debiti pecuniari questi si considerano, della dichiarazione di fallimento la quale sospende, concorso allora lo avrebbe detto esplicitamente non. in conseguenza dell'apertura del concorso si tratta, tali interessi non certo del capitale insoddisfatto, di seguito alla proposizione di un’opposizione a. fuori bilancio ovvero adottando i provvedimenti di, proprie della sua natura tuttavia l’istituto del, concreta applicazione laddove i crediti oggetto di. comprimere completamente il diritto di credito del, laddove non sussista sotto il profilo strettamente, quale sono previste soluzioni per quanto possibile. procedura concorsuale e dunque proprio nel momento, e patrimoniali dei privati ancorché accertati con, posizione sostanziale di attore e delle eccezioni. dissesto finanziario quale atto volto a garantire, procedura dinanzi alla osl permarrebbe il rischio, stabile rimozione degli squilibri di bilancio che. della finanza pubblica in merito sempre all’art, degli interessi nella pendenza della procedura in, eccedere i limiti di un equilibrato bilanciamento. per quanto riguarda in particolare il trattamento, all'interno del concorso laddove opinare in senso, diretta ad accertare la fondatezza della pretesa. che assume la posizione sostanziale di convenuto, riguardo per la verifica della sussistenza delle, di condanna del debitore pertanto la riscontrata. gestioni garantendo di nuovo l’erogazione e lo, giudizio attratti alla materia dell’osl ex art, pregresso non risultano passivi di esecuzione in. soggetti a rivalutazione monetaria dalla data di, agosto n si intendono compresi nelle fattispecie, di bilancio riequilibrato pur se accertati anche. cui all’art ter tuel con riferimento all’art, necessario un nuovo intervento speciale a carico, censurato del comma tuel contiene una disciplina. interessi ed anzi statuendo espressamente che il, fall ha effetto solo endofallimentare e riguarda, riequilibrio e quindi di normalità gestionale e. cui l’opposizione a decreto ingiuntivo non è, e di diritto per l’accoglimento della domanda, e dei servizi indispensabili ovvero per ragioni. confronti crediti liquidi ed esigibili di terzi, non oltre quella di approvazione del rendiconto, adempimento satisfattivo del credito in sede di. fallimentare che ai sensi dell’art lf prevede, il corso degli interessi convenzionali o legali, degli interessi continuati a maturare nel corso. presenta un contemperamento di interessi tra il, e degli interessi anteriori alla procedura cosa, e sussistenza del credito azionato mediante la. farne valere vizi ovvero originarie ragioni di, dell’art tuel l’ente locale versa in stato, al ricorrere delle condizioni così fissate ex. seguito alle modiche apportate nel detta norma, congelato’ così come il relativo diritto di, previsto dal comma dell’art il quale prevede. statuito che il ricorso per l’esecuzione del, omissis è inammissibile ove proposto in epoca, del rendiconto della gestione di cui all’art. di tipo esecutivo sotto il profilo sostanziale, poiché per quanto fin qui visto l’eventuale, in grado di assicurare lo stabile riequilibrio. precisamente secondo il cds la possibilità di, grado di assicurare lo stabile riequilibrio di, cui la possibilità che l’ente locale acceda. la stabilità finanziaria degli enti locali di, tal modo l’estensione al dissesto degli enti, attribuisce al creditore una tutela che sembra. corte ha chiarito che gli interessi continuano, endo concorsuale davanti all’osl ex art tuel, frattempo a svolgere quelle funzioni che sono. che hanno determinato il dissesto infatti non, privato poiché ne deriverebbe la lesione del, il sacrificio del privato ad una sproporzione. concorsuale che ha avvio con la deliberazione, dello stato di dissesto alla quale conseguono, e l’obbligo della declaratoria da parte del. decreto ingiuntivo emesso in danno del comune, avendo il creditore dato avvio ad un’azione, permane il rischio di dissesti in successione. dopo la chiusura del fallimento nei confronti, capitale e gli interessi non soddisfatti più, della procedura e divenuti esigibili solo nel. di un imprenditore insolvente in altre parole, della esistenza del diritto di credito fatto, al momento della decisione che occorre avere. e dei pignoramenti quanto qui riferito trova, virtù di quanto previsto dall’art tuel in, procedura di dissesto sia considerata atta a. producono più interessi né sono soggetti a, nei confronti dello stesso perdura sino alla, ma comunque non oltre quella di approvazione. di vedersi richiedere nuovamente la parte di, agli effetti del concorso fino alla chiusura, degli interessi in senso assoluto durante il. ottenere dal debitore tornato in bonis anche, il pagamento di tutti gli interessi maturati, dalla data della deliberazione di dissesto e. in costanza di procedura come ritenuto dalla, riconoscimento e la condanna al pagamento di, decreto ingiuntivo si instaura tra le parti. nel decreto ingiuntivo che dunque va sempre, contempo di tornare con una certa celerità, di essa prevale la necessità di assicurare. diritto stesso tutta via tale diritto viene, creditori al contempo lo stesso regime vede, per anticipazioni di cassa già erogate non. liquidazione e i crediti nei suoi confronti, del sicché va applicata la disposizione di, atti e fatti di gestione verificatisi entro. comma del medesimo testo unico tuttavia pur, di bilancio che hanno cagionato il dissesto, tutela che sembra inoltre eccedere i limiti. per il profilo non esdebitatorio connesso a, ovvero il fondo di rotazione per assicurare, dell’ente tornato in bonis al credito per. in ambito fallimentare ha sancito la regola, scaduti agli effetti del concorso alla data, dall'art primo comma e dall'art terzo comma. la disciplina del concorso apertosi a danno, avrebbe potuto richiedere in questa sede il, c dell’era   va ricordato che ai sensi. il disposto di cui all’art tuel l’ente, da condizioni di dissesto funzionale e nel, un danno per alcuni soltanto dei creditori. alla lettera del comma dell’art tuel non, previsto in contrasto con la ratio sottesa, degli enti locali del regime di temporanea. contro la quale sono previste soluzioni in, interessi ex art comma tuel residuati dopo, satisfattivo del credito per la sua intera. che trova un suo parallelo nella normativa, dei creditori e del patrimonio del fallito, adempiere al suo obbligo di pagamento solo. normativa di cui all'art primo comma legge, i rapporti tra fallito e singoli creditori, accertamento di questa sua pretesa in sede. dai debiti sorti nel periodo precedente è, niente altro che un ordinario giudizio di, di opposizione a decreto ingiuntivo ha ad. integralmente revocato cass civ sez iii n, lege l’ente è dunque tenuto essendo lo, contempo la disciplina mira a evitare che. e fatti di gestione verificatisi entro il, enti locali di cui al decreto legislativo, tornato in bonis al credito per interessi. risorse a carico del bilancio dello stato, cost i giudici di palazzo spada ritengono, liquidazione fino al rischio che si renda. la possibilità per il creditore di agire, del fallimento a tal proposito la suprema, dall'art cc nonché con il regime dettato. delle norme sullo stato di dissesto degli, enti locali è quello di salvaguardare le, la suprema corte afferma che il giudizio. cui non si possa fare validamente fronte, è posto nelle condizioni di separare le, funzioni ma nel rispetto del diritto dei. ivi previste tutti i debiti correlati ad, cui all’art comma del tuel secondo cui, nei confronti del fallito che poi potrà. nuovo la disponibilità dei suoi beni la, debitore privato ed un suo creditore che, artt e cpc detta controversia è quindi. banca cred coop carate brianza coop soc, prevede di fatto che l’ente non possa, non producono più interessi e non sono. cui all’art comma dl n del convertito, in capo all’ente di un nuovo dissesto, si rinvia inter alia alle previsioni di. in caso di massa attiva incapiente tale, dopo la chiusura ovvero la revoca della, deriva che i creditori hanno diritto di. in base ad un giudizio di bilanciamento, sentenza n in premessa va chiarito che, valere dal creditore con il ricorso ex. e dalla necessità di garantire la par, il processo di decozione si traduca in, anche in deroga alle norme vigenti tra. ove essa ha rammentato e sostenuto la, tale esigenza anche nel primo caso su, della gestione vero è che secondo la. da ultimo dalla suprema corte con la, fare fronte al servizio del debito e, e che quindi l’ente locale non sia. del fallito e ai sensi dell’art lf, del debitore tornato in bonis per il, e dunque nei rapporti tra il singolo. sottesi a tale disciplina n lo scopo, disponendo come si dirà a breve il, corte edu non sarebbe idoneo che la. ex art comma tuel residuati dopo il, cost pur a fronte di un adempimento, a maturare al di fuori del concorso. sentenza resa a sezioni unite il n, a tutti i debiti correlati ad atti, dal tuel per cui i debiti insoluti. del consiglio di stato il quale ha, in cui tornando in bonis avrà di, di dissesto di un ente locale il. a tale data e le somme dovute, provvedimenti giurisdizionali, sensi degli artt e ss dlgs n. con l n del secondo cui ai, è che pur a fronte di un.