Sulla (im)possibilità di sanare gli atti negoziali della p.a. non stipulati in forma scritta, con particolare riguardo alla (ir)rilevanza di comportamenti concludenti e delle deliberazioni degli organi dell'amministrazione pubblica.
Premassima
a) Sulla (im)possibilità di sanare gli atti negoziali della p.a. non stipulati in forma scritta, con particolare riguardo alla (ir)rilevanza di comportamenti concludenti e delle deliberazioni degli organi dell'amministrazione pubblica.
b) Sulla forma che devono rivestire il contratto d'opera professionale ed il contratto d'appalto pubblico di cui sia parte la p.a. e sull'(in)applicabilità dell'art. 115 c.p.c. ai fini della prova dei predetti contratti.
c) Sulla forma e sui presupposti necessari ai fini della validità dei contratti stipulati dagli enti pubblici locali, anche con riguardo ai lavori pubblici di somma urgenza.
d) Sulla (im)possibilità per l'appaltatore di richiedere alla stazione appaltante il corrispettivo per i lavori in variazione eseguiti in mancanza di un previo ordine scritto della p.a., anche ove sia provato che i lavori sono stati richiesti dall'amministrazione.
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