Sui canoni interpretativi da utilizzare per delineare il contenuto della clausola arbitrale.
Premassima
a) Sui canoni interpretativi da utilizzare per delineare il contenuto della clausola arbitrale.
b) Sulla competenza o meno del Collegio Arbitrale a decidere sulle controversie nascenti dalla esecuzione inter partes dell'accordo bonario precedentemente stipulato,
c) Sui limiti alla ammissibilità dell'intervento del terzo nel giudizio arbitrale.
d) Sulla natura e sulle caratteristiche del contratto di factoring.
e) Sulla possibilità o meno che la società di factoring che ha acquistato il credito dell'appaltatore possa ritenersi successore nel contratto anche per quanto attiene la clausola compromissoria. [F] Sul regime delle preclusioni vigente nel procedimento di arbitrato rituale. [G] Sulla spettanza o meno degli interessi anatocistici sugli interessi spettanti all'appaltatore ai sensi degli artt. 35 e 36 del Capitolato generale d'appalto per le opere pubbliche (approvato con il D.P.R. 16 luglio 1962, n. 1063)
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