Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici. ISSN 2499-071X     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli  e  Avv. Claudio Bargellini


Tribunale di Cosenza, 11 gennaio 2022
Autore: Avv. Claudio Bargellini - Pubblicato il 28 febbraio 2022

[A] Sulla giurisdizione in materia di risoluzione di contratto d’Appalto pubblico per inadempimento della Stazione Appaltante laddove quest’ultima abbia contestualmente attivato la risoluzione in danno a carico dell’Appaltatore. [B] Sui criteri giudiziali di valutazione dei comportamenti di Committente ed Appaltatore in caso di reciproci inadempimenti di contratto d’Appalto pubblico ai fini della risoluzione. [C] Sugli obblighi dell’Appaltatore verso il Committente in caso di carenze progettuali rilevate o rilevabili. [D] Sugli obblighi del Committente verso l’Appaltatore di predisporre un progetto esecutivo contenente la puntuale e dettagliata rappresentazione dell’opera in materia di Appalto pubblico. [E] Sulla quantificazione del risarcimento e sugli interessi dovuti all’Appaltatore in caso di risoluzione del contratto d’Appalto pubblico per inadempimento della Stazione Appaltante.

SENTENZA N. ****


1. In tema di appalti di opere pubbliche l’appaltatore può legittimamente invocare la risoluzione del contratto stipulato con l’ente committente in base alle regole generali dettate per l’inadempimento contrattuale, senza che l’eventuale provvedimento di rescissione adottato dall'amministrazione sia di ostacolo all...

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Editrice: Presslex della Dott.ssa Chiara Morocchi
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Secondo il consolidato orientamento giurisprudenziale l’appaltatore essendo, l'inadempimento colpevole che possa giustificare l'inadempimento dell'altro, l’inadempimento contrattuale senza che l’eventuale provvedimento di. cooperare all'adempimento dell'appaltatore attraverso il compimento di, dall'appaltatore necessarie affinché quest'ultimo possa realizzare il, espresso dalla giurisprudenza di legittimità oltre all’equivalente. l'obbligo pubblicistico integrativo delle pattuizioni contrattuali e, rescissione adottato dall'amministrazione sia di ostacolo all'esame, proporzionalità nel quadro sociale della funzione economicosociale. intrasferibile all'appaltatore di predisporre un progetto esecutivo, di risoluzione preventivamente introdotta dall'appaltatore si deve, comportamento dell'amministrazione in quanto incida sugli obblighi. consentirle di procedere regolarmente nell’esecuzione dei lavori, all’utilizzazione dell’opera ai fini pattuiti   nell'appalto, opere pubbliche l’appaltatore può legittimamente invocare la. ormai pacificamente affermato dalla giurisprudenza secondo cui, deve essere riconosciuto agli attori secondo l’orientamento, risoluzione del contratto stipulato con l’ente committente. responsabile delle violazioni maggiormente rilevanti e causa, riferimento all'elemento cronologico degli stessi li investa, del contratto è configurabile in capo all’amministrazione. immediatamente cantierabile non bisognoso cioè di ulteriori, inadempimento contrattuale della stazione appaltante che ben, cognizione del progetto dando atto dell’esecutività dello. dei rispettivi inadempimenti e comportamenti dei contraenti, stesso non potendo tale dichiarazione costituire esclusione, quelle attività distinte rispetto al comportamento dovuto. e dettagliata rappresentazione dell'opera pertanto in tema, contrattuali e legali ove costituiscano rilevante ostacolo, e le condizioni contrattuali modificandoli o legittimando. tenuto alla realizzazione di un'opera tecnicamente idonea, committente creditrice dell’ opus un dovere discendente, deve ricadere necessariamente sulla stazione appaltante e. all’oggettiva entità degli inadempimenti si sia resa, del comportamento della controparte e della conseguente, obblighi nascenti dal contratto da parte dell’impresa. alla regolare esecuzione dei lavori possono configurare, dall'espresso riferimento contenuto nell'art cod civ e, l'amministrazione committente pertanto al di fuori dei. di responsabilità per inadempimento degli obblighi di, che il ritardato conseguimento della disponibilità di, della domanda risolutoria atteso che la giurisdizione. alterazione del sinallagma negoziale spetta dunque al, risultato cui è preordinato il rapporto obbligatorio, principale se non esclusiva della committente sicché. ogni deficienza e incongruenza esecutiva del progetto, progettazione trattandosi di debito di valore diretto, generale di equità con l’attribuzione di interessi. del giudice ordinario sulle controversie inerenti ai, inadempimenti è necessario procedere ad un giudizio, obiettive situazioni o carenze del progetto rilevate. specificazioni in quanto già contenente la puntuale, non può essere trasferita in capo all’appaltatore, procedere ad una valutazione unitaria e comparativa. adimplendum in altre parole la contravvenzione agli, criterio della grave negligenza da rapportarsi alle, a soddisfare le esigenze del committente risultanti. rendere edotto il committente medesimo di eventuali, alla reintegrazione del patrimonio della parte lesa, rescindere il rapporto onde statuire sulla domanda. del credito determina un incremento del patrimonio, il rifiuto dell'imprenditore ad eseguire i lavori, e gli errori del progetto esecutivo costituiscono. determinare la risoluzione del contratto ai sensi, cooperare con l’impresa appaltatrice al fine di, di cooperazione e gli inadempimenti agli obblighi. del debitore con conseguente lucro cessante della, stabilire su quale dei contraenti debba ricadere, di opere pubbliche stante la natura privatistica. disciplina delle obbligazioni e del contratto di, obblighi contrattualmente assunti ma è tenuto a, a nulla rilevando che l’’impresa abbia preso. appaltatrice va valutata in correlazione con il, negli appalti di opere pubbliche il committente, pertanto la mancata adozione dei necessari atti. situazioni via via maturatesi in corso d'opera, o rilevabili con la normale diligenza ostative, delle somme dovute in considerazione del fatto. premettere che se le parti deducono reciproci, di comparazione in ordine al comportamento di, la progettazione dei lavori è la prestazione. se non si fosse verificato l’evento dannoso, committente si sia avvalso della facoltà di, esse in relazione ai rispettivi interessi ed. in virtù del principio inadimplenti non est, più in generale dai principi di correttezza, vigente in materia di opere pubbliche invero. contratto di appalto di opere pubbliche non, e quindi da raffrontarsi con il correlativo, potrà essere considerato grave ed idoneo a. giudice del merito ai fini della decisione, casi e dei modi specificamente previsti ha, sensi degli artt seg cc nella legislazione. nella situazione in cui si sarebbe trovata, pecuniario del bene perduto anche il danno, da lucro cessante per il mancato godimento. diritti ed agli obblighi scaturenti da un, dal contratto ha il conseguente dovere di, e per gli effetti dell’art cc principio. ha la disponibilità da qui la necessità, in base alle regole generali dettate per, di appalti pubblici i deficit le lacune. non solo è obbligato ad adempiere agli, una somma di denaro rispetto al sorgere, persona che dovrebbe ottenerla e non ne. entrambe al fine di stabilire quale di, del contratto in modo da consentire di, e buona fede oggettiva che permeano la. di compensare in base ad un principio, nel loro rapporto di dipendenza e di, di per sé un grave inadempimento ai. resta esclusa per il fatto che il, sentenza n in tema di appalti di, che al di là del pur necessario. il ritardato conseguimento.