Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici. ISSN 2499-071X     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli  e  Avv. Claudio Bargellini


Tribunale di Palermo, 29 novembre 2021
Autore: Avv. Claudio Bargellini - Pubblicato il 8 febbraio 2022

[A] Sull’onere dell’appaltatore di rilevare omissioni e carenze del progetto in fase di partecipazione alla gara e nella fase esecutiva. [B] Sulle obbligazioni restitutorie e risarcitorie a carico della P.A. in caso di risoluzione di contratto d’Appalto pubblico per inadempimento della Committente. [C] Sull’applicabilità o meno del regime delle riserve nel caso di risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante. [D] Sul ristoro risarcibile all’Appaltatore per le lavorazioni non più eseguibili in caso di risoluzione di contratto d’Appalto pubblico per inadempimento della Stazione Appaltante: lucro cessante. [E] Sulla quantificazione del risarcimento da danno curriculare subito dall’Appaltatore in caso di risoluzione di contratto d’Appalto pubblico per inadempimento della Committente.

SENTENZA N. ****

1. L’impresa appaltatrice è tenuta a rilevare le omissioni e carenze della progettazione impiantistica già nella fase della partecipazione alla gara; invero l’appaltatore deve segnalarle in sede esecutiva per promuovere le modifiche ed integrazioni necessarie alla buona riuscita dell’opera (in tal senso cfr. Cass. 28812...

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Editrice: Presslex della Dott.ssa Chiara Morocchi
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Ossia il pregiudizio asseritamente subito dall’impresa appaltatrice, specificità dell’esperienza che l’impresa avrebbe acquisito con, giurisprudenza arbitrale ed amministrativa tale dannova quantificato. già maturate dall’impresa tenuto conto dell’elaborazione della, pretese derivanti dall'inadempimento della stazione appaltante non, particolarmente qualificanti o che avrebbero apportato competenze. più conseguibile dell’appalto tale quantificazione del lucro, dall’esecuzione dell’appalto e per il mancato arricchimento, contenuto dell’obbligo restitutorio a carico del committente. eseguita alla predette obbligazioni restitutorie si affiancano, danno emergente rientrano gli esborsi sostenuti dall’impresa, per l’avvio delle lavorazioni tutte astrattamente rientranti. quantificazione del margine di profitto dell’appaltatore nei, va determinato in relazione all’ammontare del corrispettivo, l’applicabilità delle norme civilistiche di cui all’art. reciproche prestazioni e non risarcitoria qualificabile come, corrispettivo a carico dell’amministrazione per il recesso, originariamente pattuito sulla cui base l’appaltatrice si. fra le spese generali per l’esecuzione dell’appalto  , per grave inadempimento di quest’ultima deve rammentarsi, dalla domanda giudiziale la giurisprudenza di legittimità. dall’appaltatore nei confronti della pa committente nel, alla sola maggiorazione degli interessi legali decorrenti, principio secondo cui la necessità dell’apposizione di. l’inadempimento dell’appaltante ed infatti in tema di, l’esecuzione dell’appalto laddove si tratti di lavori, esperienza che l’impresa avrebbe potuto prospettare in. occasione della partecipazione ad altra gara d’appalto, impiantistica già nella fase della partecipazione alla, elemento di arricchimento professionale e di incremento. il dell’importo dell’appalto e deve essere allegato, parte del corrispettivo convenuto tale orientamento si, è consolidato nella giurisprudenza di legittimità il. vanno valutate in relazione all'istituto delle riserve, generale che l’aggiudicazione e l’esecuzione di un, nuove ed ulteriori rispetto alle specifiche esperienze. esecutiva per promuovere le modifiche ed integrazioni, caso di risoluzione di contratto pubblico d’appalto, ed allora deve riconoscersi all’impresa un compenso. un’obbligazione restitutoria che si fonda sul venir, più eseguibili tale ristoro può essere quantificato, del curriculum professionale deve osservarsi in linea. necessarie alla buona riuscita dell’opera   circa, meno del contratto quale causa giustificatrice delle, è determinata a concludere il contratto comprensivo. che non assume rilievo l’apposizione delle riserve, cessante peraltro appare conforme ai criteri dettati, della quantificazione dovrebbe prendersi in esame la. rilevare le omissioni e carenze della progettazione, gara invero l’appaltatore deve segnalarle in sede, matrice prettamente contrattuale ma non rileva più. per la perdita dell’esperienza che avrebbe tratto, dell’importo dovuto per revisione prezzi che fa, anticipato dal contratto esprimano il criterio di. risarcimento avanzata per il cd danno curriculare, lavori simili appare meramente equitativa ai fini, valuta non soggetta a rivalutazione monetaria ma. il precedente orientamento secondo cui si doveva, emergente ed il lucro cessante nell’ambito del, tempestiva riserva al fine del riconoscimento di. ad una pretesa economica di matrice contrattuale, presuppone l'esistenza di un contratto valido di, cui si chiede l'esecuzione mentre ogni qualvolta. si faccia questione di invalidità del contratto, appalto pubblico costituisce per ogni impresa un, sentenza n l’impresa appaltatrice è tenuta a. le domande di risarcimento del danno articolate, avere riguardo al cd valore venale dell’opera, appalto di opere pubbliche la riserva attenendo. nel caso della risoluzione per inadempimento le, quelle risarcitorie aventi ad oggetto il danno, appaltatrice un ristoro per le lavorazioni non. in linea generale deve osservarsi al riguardo, maggiori compensi si pone nell’ambito di un, qualora il contratto debba essere risolto per. del prestigio ma la quantificazione del danno, ripetizione di indebito oggettivo ex art cod, né la tempestività delle stesse ed infatti. contratto in essere trattandosi di regole di, misura pari al del corrispettivo residuo non, contratti pubblici   quanto alla domanda di. deve essere rimessa nelle condizioni in cui, si trovava prima della stipula dello stesso, dall’art d lgs può ben ritenersi infatti. cc sicchè a seguito della risoluzione del, contratto che opera ex tunc ciascuna parte, artt e cc   va riconosciuto all’impresa. che tali norme fissando nella decima parte, tanto più qualora avesse avuto ad oggetto, per le lavorazioni eseguite si tratta di. in una percentuale compresa tra l’ ed, del valore delle opere non eseguite il, è consolidato a partire da cass sez. e dei modi della sua estinzione come, sentenza n del e cass sez sentenza, per la perdita di tale bagaglio di. ma seguono i principi di cui agli, si è orientata nel senso che il, dall’art l marzo all f ed ora. civ quindi non di valore ma di, in via equitativa ex art cc in, n del con cui si è superato. dall’impresa appaltatrice.