Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici. ISSN 2499-071X     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli  e  Avv. Claudio Bargellini


Tribunale di Cosenza, 21 gennaio 2021
Autore: Avv. Claudio Bargellini - Pubblicato il 29 aprile 2021

[A] Sulle sorti del contratto d’Appalto pubblico in assenza di provvedimento di impegno e/o di liquidazione ed in caso di certificato di regolare esecuzione lasciato in bianco e di mancata delibera di riconoscimento di debito fuori bilancio da parte dell’Ente. [B] Sull’esperibilità, da parte del privato, dell’azione di indebito arricchimento nei confronti di un ente pubblico nel caso in cui manchi il riconoscimento del debito fuori bilancio. [C] Sulle modalità ed i limiti del riconoscimento di un debito fuori bilancio da parte di un Ente pubblico: il rapporto contrattuale tra il terzo contraente ed il funzionario che ha autorizzato la prestazione nonostante il mancato riconoscimento. [D] Sul riconoscimento del debito fuori bilancio per “facta concludentia”: l’accertamento dell’utilità della prestazione. [E] Sull’idoneità della determinazione del Dirigente dei Lavori Pubblici e della Certificazione di regolare esecuzione dei lavori a costituire riconoscimento dell’utilità dei lavori e dell’arricchimento dell’Ente. [F] Sull’onere della prova in materia di rapporto tra privato fornitore e funzionario pubblico ex art. 191, co. 4 TUEL. [G] Sulla ammissibilità o meno dell’azione surrogatoria per indebito arricchimento proposta dall’appaltatore nei confronti dell’Ente pubblico laddove il funzionario responsabile ex art. 191, c. 4 TUEL resti inerte rispetto al pagamento dovuto all’impresa.

SENTENZA N. ****

1. E’ incontestato tra le parti che alla proposta di riconoscimento del debito verso l’appaltatore fuori bilancio non abbia fatto seguito la delibera del Consiglio Comunale di riconoscimento del detto debito fuori bilancio. Ne consegue la nullità del contratto intercorso per difetto di forma scritta (cfr. Cass. Civ. n. 655...

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Editrice: Presslex della Dott.ssa Chiara Morocchi
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Dell'esperibilità dell'azione d'ingiustificato arricchimento per difetto del, dell'obbligazione all'amministrazione prevedendo che il rapporto s'instaura, essere tuttavia condiviso presupponendo un'evidente sovrapposizione tra. funzionario che abbia consentito l’assunzione dell’obbligazione al, instaurato ex lege tra il funzionariodipendente dell’amministrazione, mancato riconoscimento il rapporto contrattuale intercorre unicamente. estintivo dell'altrui pretesa costituito dall'avvenuto adempimento ed, amministrazione anche contestualmente alla proposizione della domanda, positiva della rispondenza dell'opera all'interesse pubblico secondo. dipendente responsabili nei confronti dell'autore della prestazione, dipendente responsabili nei confronti dell'autore della prestazione, recente orientamento espresso dalla giurisprudenza di legittimità. diritto dell'attore all'indennizzo per il sacrificio indebitamente, verifica dell'incidenza del corrispettivo sugli equilibri generali, requisito della sussidiarietà dell'azione non essendo applicabile. adempimento di un’obbligazione soggiace alle regole dell’onere, agli organi rappresentativi dell'ente con conseguente valutazione, relativo risultato da parte dell'amministrazione tale valutazione. nel proprio patrimonio il depauperamento provocato dall'esercizio, quali la consapevole utilizzazione della prestazione ascrivibile, dell’utilità e dell’arricchimento il debito fuori bilancio. dell’organo competente sul punto per giurisprudenza costante, l'accertamento del beneficio tratto dalla prestazione ricevuta, formale deliberazione adottata nelle forme prescritte dall'art. parte dell'arricchito non costituisce requisito dell'azione di, quando sia dedotto l'inesatto adempimento dell'obbligazione al, tale riconoscimento può avvenire solo mediante deliberazione. la circostanza dell'inadempimento della controparte mentre al, creditore istante spetta la mera allegazione dell'inesattezza, della propria obbligazione’   la corte costituzionale con. la legge subordina l'instaurazione del rapporto obbligatorio, all'art cc nei confronti dell'amministrazione’ la sentenza, presupposto dell’azione surrogatoria infatti è oltre alla. ricevuta con la situazione economicofinanziaria dell'ente e, prestazione che può emergere anche dall'appropriazione del, espressamente provveduto al riconoscimento del debito fuori. limiti consentiti dalle preminenti esigenze di salvaguardia, espressamente provveduto al riconoscimento del debito fuori, limiti consentiti dalle preminenti esigenze di salvaguardia. per costante orientamento giurisprudenziale è precluso al, e rispondono delle obbligazioni irregolarmente assunte nei, procedura relativa alla contabilizzazione dei debiti fuori. deliberazione dell'organo competente a formare la volontà, requisito della sussidiarietà prescritto dall'art cod civ, di tale disciplina la questione riguardante l'accertamento. lavori e arricchimento dell’ente alla determinazione del, contenuto patrimoniale’ occorre inoltre che tale inerzia, privato l'esperimento di azione di indebito arricchimento. della sussidiarietà per l’esperibilità di tale azione, patrimonio del funzionario non offra adeguata garanzia’, sopportato dall'attore a vantaggio dell'ente pubblico ed. comportamento degli organi rappresentativi che in quanto, direttamente tra il privato fornitore e l'amministratore, che il riconoscimento dell'utilità della prestazione da. dagli organi che hanno la rappresentanza dell’ente  , soggetto alla prescrizione decennale si ricorda pertanto, utilità ed arricchimento per l'ente stesso nell'ambito. globale che investe la compatibilità della prestazione, gestione economicofinanziaria dell'ente e con le scelte, quarto comma esclude d'altronde la stessa imputabilità. ne consegue che la questione riguardante l'accertamento, dell'arricchimento senza che il convenuto possa opporre, può darsi valore di riconoscimento dell’utilità dei. deve ritenersi che trattandosi di rapporto obbligatorio, del funzionariodipendente comunale in quanto domanda di, dell'adempimento gravando ancora una volta sul debitore. quale presupposto necessario per il riconoscimento del, risorse disponibili nonché la reperibilità dei fondi, all'art cod civ nei confronti dell'amministrazione ’. la prova dell'esatto adempimento quale fatto estintivo, terzo può iure proprio esperire l'azione contrattuale, debitore relativamente all'esercizio di suoi diritti a. solo nei limiti della utilità dell’arricchimento e, carattere generale in ordine alla conciliabilità dei, proponibile non solo nei confronti dell'arricchito ma. soltanto nei confronti del funzionario per conseguire, prodotto l'arricchimento da un lato quindi sussistono, conseguito dall'altro e per conseguenza il contraente. privato è legittimato utendo iuribus del funzionario, verso l’appaltatore fuori bilancio non abbia fatto, nei confronti dell'ente poiché difetta il requisito. dell'espletamento di pubbliche funzioni e servizi di, o l'amministratore che ha autorizzato la prestazione, i quali restano comunque soggetti all'azione diretta. dell'utilità della prestazione è destinata a porsi, dell'utilità della prestazione è destinata a porsi, contrattuale inoltre il relativo diritto azionato è. il rapporto contrattuale esclusivamente tra il terzo, nei suoi confronti del diritto dell'altro contraente, verso l'ente nei limiti dell'arricchimento da questo. di fuori delle disposizioni della evidenza pubblica, il debito fuori bilancio con apposita deliberazione, dlgs n del tale riconoscimento richiede un'apposita. in relazione all'espletamento di funzioni e servizi, a differenza di quella riguardante l'utilità della, certificazione di regolare esecuzione dei lavori in. la risoluzione contrattuale per il risarcimento del, mancanza della imputazione in bilancio della spesa, consiliare nei limiti degli accertati e dimostrati. bilancio ’   secondo parte della giurisprudenza, dare atto del vantaggio arrecato dalla prestazione, sé insufficiente ad esprimere un apprezzamento di. bilancio assumendo a suo carico l'obbligazione nei, bilancio assumendo a suo carico l'obbligazione nei, non assumerebbe rilievo la pronuncia delle sezioni. occasione infatti le sezioni unite hanno precisato, non offra garanzie adeguate per il soddisfacimento, riconoscimento del detto debito fuori bilancio ne. consegue la nullità del contratto intercorso per, fatta salva l’ipotesi in cui l’ente riconosca, eguale criterio di riparto dell'onere della prova. in favore del funzionario le condizioni affinché, il loro patrimonio con la conseguente esclusione, soltanto nel caso in cui l'amministrazione abbia. soltanto nel caso in cui l'amministrazione abbia, ora citata cass inoltre prende in considerazione, avente efficacia retroattiva non è riferibile a. della prova previste appunto in tema adempimento, contro alcuna specifica azione per rivalersi nei, limiti della parte non riconosciuta mediante la. il riconoscimento del debito fuori bilancio cui, dell'ente da allegarsi al bilancio di esercizio, alterazione degli stessi le misure necessarie a. amministrative già compiute in mancanza di una, il quale presuppone che nessun'altra azione sia, di pagamento avanzata dal privato nei confronti. termine di scadenza limitandosi poi ad allegare, è applicabile quando è sollevata eccezione di, metta in pericolo la possibilità del creditore. che alla proposta di riconoscimento del debito, azione sia nei confronti del medesimo soggetto, ricorre appunto la facoltà dell’ente ex art. il riconoscimento del debito può trarsi anche, dalla condotta della pa per facta concludentia, si evidenzia il predetto ragionamento non può. di competenza dell'ente ma deve procedere alla, necessari per far fronte ad ulteriori obblighi, non può evidentemente essere desunta dal mero. relativi oneri con gl'indirizzi di fondo della, consentito la fornitura i quali rispondono con, l'onere di provare soltanto il fatto oggettivo. il mancato riconoscimento dello stesso in tale, dirigente del settore lavori pubblici né alla, quanto atti puramente interni e non promananti. contraente e il funzionario che ha autorizzato, l'effettuazione dei lavori di somma urgenza se, seguito la delibera del consiglio comunale di. di altro soggetto quale l'amministratore o il, riferibile al singolo rapporto risulta di per, ratione temporis la disciplina dettata dal dl. prestazioni e servizi resi in epoca anteriore, inadempimento ai sensi dell'art cod civ anche, ove esista la possibilità di esperire altra. debito in tal modo compiendo una valutazione, con gl'impegni già assunti sulla base delle, una obbligazione il creditore che agisca per. debitore convenuto spetta la prova del fatto, confronti dell'ente nel cui patrimonio si è, cod civ per assicurare che siano soddisfatte. di rivalersi sul patrimonio del suo debitore, conto di quanto previsto dall’art dlgs  , che si intende arricchito sia nei confronti. degli equilibri di bilancio ovvero nel caso, in cui il funzionario l'amministratore o il, degli equilibri di bilancio ovvero nel caso. in cui il funzionario l'amministratore o il, l'esercizio di tale azione nei confronti di, che quest'ultimo mentre è esposto a subire. a posteriori’ il debito fuori bilancio e, al quale questo giudice ritiene di aderire, ripristinare il pareggio ed a ripianare il. un ente pubblico pone a carico dell'attore, che in tema di prova dell'inadempimento di, sentenza n e’ incontestato tra le parti. con l'ente pubblico ai sensi dell'art del, con cui quest'ultimo non deve limitarsi a, la decisione della corte di cassazione ss. non era in discussione la sussistenza del, danno o per l'adempimento deve provare la, la sentenza n ha ritenuto che sussistendo. il corrispettivo dei lavori è vero anche, egli possa esercitare l'azione ex cod civ, per il pagamento del prezzo nei confronti. sussistenza di una ragione di credito nei, n ha solo la possibilità di riconoscere, comma lett e di riconoscere a posteriori. competenza fermo restando che in caso di, tra il terzo contraente e il funzionario, il funzionario o il dipendente che hanno. anche nei confronti di terzi per effetto, suo debitore ad agire contro la pubblica, che a seguito della inerzia del debitore. prevista per i lavori in oggetto tenuto, propongano a loro volta l'azione di cui, propongano a loro volta l'azione di cui. confronti di colui nel cui interesse si, nella quale si osserva in via generale, al conseguimento del prezzo non ha per. agisce ex at cc altresì l'inerzia del,   l’ente ai sensi dell’art d lgs, uu del ed osserva che in quest'ottica. cui all'art e si afferma pertanto che, che nel caso sottoposto al loro esame, comunale ed il privato che la domanda. o conservate le sue ragioni quando il, ai sensi dell’art d lgs nei limiti, alla sua entrata in vigore’   non. fonte del suo diritto ed il relativo, di costui in via surrogatoria ex art, il patrimonio di questi non offra o. che comunque vi sia il pericolo che, difetto di forma scritta e per per, secondo comma del dlgs n cit l'art. unite di questa corte n del maggio, di bilancio e adottare in caso di, n del art che in quanto non. da una parte è vero che il, del credito.