Sulla proponibilità o meno di due distinte domande di arbitrato, relative allo stesso rapporto, l'una per la decisione sulle riserve inerenti la costruzione, l'altra sulle riserve inerenti la gestione, e sull'eventuale contrasto con il generale principio di buona fede.
Premassima
a) Sulla proponibilità o meno di due distinte domande di arbitrato, relative allo stesso rapporto, l'una per la decisione sulle riserve inerenti la costruzione, l'altra sulle riserve inerenti la gestione, e sull'eventuale contrasto con il generale principio di buona fede.
b) Sui limiti alla possibilità di frazionare l'azione giurisdizionale, alla luce dei canoni di correttezza e buona fede evidenziati dalle Sezioni Unite della Suprema Corte con la sentenza n. 23726 del 15.11.2007.
c) Sulla validità ed efficacia del contratto d'appalto sottoscritto per la Stazione Appaltante da un organo non munito della rappresentanza e sulla possibilità o meno di successiva ratifica implicita da parte dell'organo munito della legale rappresentanza.
d) Sulla distinzione tra consegna frazionata a consegna mancata in relazione alla applicabilità o meno della decadenza dalla pretesa relativa al prolungamento dei lavori per l'omesso esercizio della facoltà di recesso di cui agli artt. 129 o 133 del regolamento di cui al D.P.R. n.554/1999.
e) Sulla possbilità o meno che il giudizio arbitrale abbia luogo in corso d'opera. [F] Sulla risarcibilità o meno dell'incremento del prezzo dei materiali ferrosi dovuto all'illegittimo allungamento dei lavori e sulla procedibilità o meno di tale domanda in sede arbitrale. [G] Sull'entità della penale massima che la Stazione Appaltante può applicare all'Impresa in caso di ritardo nei lavori imputabile a quest'ultima e sulla possibilità o meno per il Collegio arbitrale di ridurne d'ufficio l'ammontare
La massima e il testo integrale sono riservati agli abbonati
Qui sopra hai letto la premassima. La massima, il commento della redazione e i documenti allegati sono riservati a chi ha un abbonamento in corso a Appalti & Riserve.