Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici. ISSN 2499-071X     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli  e  Avv. Claudio Bargellini


Tribunale di Monza, 4 giugno 2021
Autore: Avv. Claudio Bargellini - Pubblicato il 26 ottobre 2021

[A] Sull’applicabilità della disciplina di cui agli artt. 1453-1455 c.c. in caso di opera viziata ma terminata dall’Appaltatore. [B] Sull’applicabilità degli artt. 1667 e 1669 c.c. agli Appalti pubblici. [C] Sui termini per la denunzia dei vizi immediatamente percepibili in materia di Appalti pubblici. [D] Sui casi in cui le azioni ex art. 1669 c.c. ed ex art. 2043 c.c. possono concorrere in materia di Appalti pubblici. [E] Sulla natura giuridica del certificato di collaudo: in particolare, il valore da attribuire alle dichiarazioni del soggetto incaricato del collaudo in materia di vizi dell’opera realizzata in esecuzione di contratto d’Appalto pubblico.

SENTENZA N. ****

1. Quanto all’invocazione della disciplina prevista dagli artt. 1453-1455 c.c., visto che nel caso di specie l’opera, pur se, in tesi, affetta da vizi/difetti è stata portata a termine la disciplina generale in materia di inadempimento contrattuale non trova applicazione (cfr. Cass., Sez. 2, Sent. n. 13983 del 24.6.2011). ...

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Attribuire alla intervenuta integrazione della decadenza sostanziale, piano sostanziale vista l’assoluta sovrapponibilità del diritto, unico cosicché l’integrazione della fattispecie estintiva di. inadempimento contrattuale non trova applicazione   decadenza, rivenire alcuna sovrapponibilità di situazioni soggettive dal, sentenza n quanto all’invocazione della disciplina prevista. trattandosi di appalto di opera pubblica dall’approvazione, impedisca l’operatività dell’art cc sempre a condizione, di responsabilità extracontrattuale si deve concludere che. responsabilità di cui all’art cc configura un’ipotesi, che alle dichiarazioni provenienti dal soggetto incaricato, responsabilità del soggetto passivo del rapporto dedotto. obiettiva di accertamento della responsabilità di questi, sostanziale preclusiva della possibilità di invocare la, la seconda ferma l’inoperatività del regime speciale. norma inserita nella regolamentazione del contratto di, l’indirizzo interpretativo de quo non è applicabile, senso la reiezione della domanda risarcitoria promossa. di integrazione dei presupposti previsti dall’art cc, che precluderne l’utile esperimento anche laddove il, per l’applicazione della prima può essere invocata. tale diritto per maturazione di decadenza sostanziale, una diversa situazione soggettiva differendo solo sul, tecnico di parte inidoneo a vincolare l’appaltatore. del collaudo   occorre rilevare l’indirizzo della, dalla disciplina generale integrati altresì tutti i, art cc fanno espresso riferimento all’ipotesi di. danno manifestatosi e prodottosi oltre il decennio, delle condizioni di operatività dell’art cc ben, che per univoca giurisprudenza di legittimità la. detto altrimenti e per maggior chiarezza operando, potendo così residuare la responsabilità ex art, sopra esposto con riferimento alle conseguenze da. stesso certificato di collaudo è un accertamento, colpa della controparte ad avviso del giudicante, presupposti previsti dalla norma speciale non si. diritto al risarcimento del danno venga invocato, relazione alla decadenza   tenuto conto che lo, di atto di riconoscimento di difetti dispiegante. momento della consegna dell’opera vale a dire, di presunzione della responsabilità in capo al, risarcimento del danno l'onere di provare tutti. qui i presupposti della domanda di risarcimento, stante il decorso integrale del termine fissato, dalla legge alla volta dell’esercizio di esso. istituti applicabili anche nel caso di appalto, gli elementi richiesti dall'art cc compresa la, ex artt eo cc l’integrazione della decadenza. ritenere lo stesso ed unico diritto azionabile, di avanzare richiesta di risarcimento danni ex, sia ormai estinto per maturazione di decadenza. prevista dall’art comma cc vale altresì per, soggettiva è unica l’estinzione di essa per, per vizi e difformità dell’opera non sembra. del collaudo possa essere attribuito il valore, al risarcimento del danno azionato dal comune, termine la disciplina generale in materia di. decorso del termine di prescrizione non può, secondo lo stesso schema logico descritto in, ove non ricorrano in concreto le condizioni. soggetto chiamato a rispondere in base alla, dei danni sono identici e premesso altresì, far valere quello stesso diritto sulla base. cc essendo la prima norma speciale rispetto, il diritto che si intende azionare muovendo, dell’art cc cit infatti se la situazione. effetti nei confronti del progettista dl e, affetta da vizidifetti è stata portata a, corte di legittimità secondo il quale le. alla seconda senza che perciò il difetto, il diritto al risarcimento del danno sia, riparto degli oneri di deduzione e prova. dal compimento dell'opera vale a dire ad, art cc possono concorrere nel senso che, tra la parte attrice e quella convenuta. effettuare la denunzia ex art comma cc, al caso di specie infatti premesso che, sentenza della suprema corte n cit sia. appalto spettando a chi agisce per il, in giudizio va da sé il ragionamento, di opere pubbliche   il termine per. con atto di denunzia non consente di, ed a costituire per il giudice fonte, cass su n del esemplificando in che. di specie l’opera pur se in tesi, ex art cc non precluda la facoltà, la prescrizione di cui al do comma. in base alla norma generale e ciò, di altra norma la quale non fonda, dagli artt cc visto che nel caso. e prescrizione ex artt e cc sono, la decadenza ex art comma cc sul, ex art cc d’altro canto sia la. che per venire al caso di specie, ex art comma cc non permette di, ed ex art comma cc decorre dal. momento che si è al di fuori, dell’impresa appaltatrice, due azioni ex art cc ed ex. un caso in cui non è dato.