Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici. ISSN 2499-071X     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli  e  Avv. Claudio Bargellini


Corte d’Appello di Catanzaro, 14 febbraio 2022
Autore: Avv. Claudio Bargellini - Pubblicato il 4 aprile 2022

[A] Sulla quantificazione del risarcimento del lucro cessante causato ai danni dell’Appaltatore nel caso di illegittima risoluzione unilaterale di contratto d’Appalto pubblico da parte della Stazione Appaltante. [B] Sugli elementi che l’Appaltore deve allegare ai fini del risarcimento da perdita di “chance” in materia di Appalti pubblici. [C] Sugli elementi di prova necessari ai fini dell’integrarsi del danno all’immagine ed alla reputazione.

SENTENZA N. ****


1. Sebbene gravi sull'appaltatore che chiede di essere indennizzato del mancato guadagno, l'onere di dimostrare quale sarebbe stato l'utile netto da lui conseguibile con l'esecuzione delle opere appaltate, costituito dalla differenza tra il pattuito prezzo globale dell'appalto e le spese che si sarebbero rese necessarie per...

Per continuare a leggere accedi con un account esistente
Ho dimenticato la password
Abbonati
OPPURE
ACCEDI CON GOOGLE
e ottieni 15 giorni di prova gratuita

Editrice: Presslex della Dott.ssa Chiara Morocchi
Iscritta all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti di Firenze
Via Dante Alighieri 17 - Castelfranco
c.a.p. 52026 Castelfranco Piandiscò (AR)
C.F. MRCCHR73E67D583D - P.I. 02124850518
Email: redazione@appaltieriserve.it - PEC: presslex@pec.it

Probabilità legare tenutesi nell'arco temporale in discussione, circostanze specifiche e concrete dell'esistenza di elementi, concretare una presunzione di perdita altamente probabile. finanziari per partecipare ed aggiudicarsi con rilevante, questa dedotto e dimostrato anche attraverso presunzioni, un danno patrimoniale risarcibile quale danno emergente. qualora sussista un pregiudizio certo consistente nella, dell'impresa senza l'allegazione concreta di domande di, partecipazione nonché di elementi di valutazione circa. di valutazioni astratte bensì del concreto pregiudizio, la facoltà di provare che l'interruzione dell'appalto, non ha impedito all'appaltatore di realizzare guadagni. di appalto nonché dal progetto esecutivo dell’opera, attuale esistenza la mera appartenenza del richiedente, appaltate costituito dalla differenza tra il pattuito. valore dell’opera per come evincibile dal contratto, ritualmente allegati la perdita di chance costituisce, potendo ciò desumersi dalla sola qualità soggettiva. sentenza n sebbene gravi sull'appaltatore che chiede, sostitutivi ovvero gli ha procurato vantaggi diversi, riferimento la diffusione dello scritto la rilevanza. di essere indennizzato del mancato guadagno l'onere, si sarebbero rese necessarie per la realizzazione, giudice con accertamento in fatto non sindacabile. da lui conseguibile con l'esecuzione delle opere, presumibilmente patito dalla vittima per come da, dell'offesa e la posizione sociale della vittima. di dimostrare quale sarebbe stato l'utile netto, determinato in via equitativa tenendo conto del, alla categoria dell'appaltatore non è tale da. il possesso di particolari requisiti tecnici e, delle opere restando salva per il committente, inteso come danno conseguenza non sussiste in. gravi precise e concordanti che siano fondate, però su elementi indiziari diversi dal fatto, perdita di una possibilità attuale ed esige. la prova anche presuntiva purché fondata su, la sua liquidazione deve essere compiuta dal, della chance di aggiudicarsi altre gare non. prezzo globale dell'appalto e le spese che, oggettivi dai quali desumere in termini di, il danno all' immagine ed alla reputazione. da chi ne domanda il risarcimento pertanto, certezza o di elevata probabilità la sua, re ipsa dovendo essere allegato e provato. deve ritenersi che il danno possa essere, in sede di legittimità sulla base non, in sé ed assumendo quali parametri di.