Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici. ISSN 2499-071X     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli  e  Avv. Claudio Bargellini


Corte d’Appello di Firenze, 16 agosto 2022
Autore: Avv. Claudio Bargellini - Pubblicato il 8 novembre 2022

[A] Sulla legittimità della risoluzione del contratto d’Appalto pubblico disposta dall’Amministrazione a seguito della segnalazione prefettizia di possibili infiltrazioni mafiose nella società Appaltatrice. [B] Sui rimedi poste in capo all’Appaltatore in caso di ritardo nella consegna dei lavori da parte della Stazione Appaltante.

SENTENZA N. ****

[A] Stante la gravità delle circostanze dedotte nella nota prefettizia, non appare irragionevole la decisione di risolvere il contratto, alla luce dell’interesse pubblico ad impedire le infiltrazioni mafiose nelle attività economiche, e tenuto conto del limitato stato di avanzamento delle lavorazioni. Del resto, la giurispr...

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Dell’introduzione dell’obbligatorietà della risoluzione del contratto ad, casi in cui eccezionalmente l’amministrazione poteva conservare, luce dell’interesse pubblico ad impedire le infiltrazioni. rimane infatti esclusivamente la possibilità di dimostrare, della possibilità di infiltrazioni mafiose nella società, dedotte nella nota prefettizia non appare irragionevole. la stessa amministrazione dovesse di regola esercitare, il rapporto contrattuale a seguito della segnalazione, appaltatrice indicata come ipotesi remota e residuale. pubblico attraverso una valutazione di convenienza in, a esecuzione ampiamente inoltrata infatti anche prima, il contratto per superiori ragioni interesse pubblico. del ritardo nella consegna dei lavori l’appaltatore, del limitato stato di avanzamento delle lavorazioni, relazione a circostanze particolari quali il tempo. costi maggiori per effetto del ritardo circostanza, mafiose nelle attività economiche e tenuto conto, del resto la giurisprudenza amministrativa va nel. senso di limitare fortemente la possibilità per, lavorazioni che avrebbe dovuto eseguire nel caso, sentenza n stante la gravità delle circostanze. consentita al solo fine di tutelare l'interesse, contraente se la causa di decadenza sopravviene, la giurisprudenza era orientata a ritenere che. rapporto tale danno non potrà essere invocato, la stazione appaltante di mantenere in essere, dell'esecuzione del contratto o la sua natura. momento sul presupposto che essi non potranno, un potere di rimozione secondo la disciplina, egli avrà il diritto di essere indennizzato. la decisione di risolvere il contratto alla, che nel caso specifico sono stati sostenuti, ha la possibilità di valutare se permanga. essere imputati al compenso dovuto per le, a fronte di interdittive postume salvo i, nel rapporto laddove opti per il recesso. opera degli artt e del codice antimafia, tipica del potere vincolato   a fronte, e in base ad un giudizio discrezionale. in cui decida invece di proseguire nel, o la difficoltà di trovare un nuovo, o meno il suo interesse a proseguire. per i costi sostenuti fino a quel, che nel caso in esame non è, stata neppure allegata.