[A] Premesso l’obbligo della stazione appaltante di porre alla base dell’appalto pubblico un progetto immediatamente esecutivo, sull’idoneità dell’inadempimento a tale obbligo ed a quello di redigere una tempestiva variante che regolarizzi le eventuali carenze progettuali a consentire all’impresa appaltatrice di risolvere il contratto per grave inadempimento. [B] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori disposta dalla stazione appaltante per la necessità di redigere una perizia di variante causata dalla negligenza od imperizia della medesima nella redazione del progetto. [C] Sull’idoneità o meno della dichiarazione dell’appaltatore di presa visione e di esecutività del progetto a sollevare la stazione appaltante dalla responsabilità derivantegli dalla mancata predisposizione di una perizia di variante necessaria al completamento delle opere pubbliche appaltate. [D] Sull’(in)applicabilità dell’istituto delle riserve in caso di risoluzione di appalto pubblico. [E] Premessa, nella vigenza del d.p.r. 207/2010, la disciplina relativa all’individuazione, quantificazione e prova dei danni cagionati all’appaltatore dall’illegittima sospensione di lavori pubblici, sulla natura presuntiva ed automatica del risarcimento in tal caso dovuto all’appaltatore a titolo di spese generali ed utili non conseguiti. [F] Sull’(in)idoneità del mandato di pagamento di un ente pubblico, nel caso di specie emesso in relazione ad un appalto di opere pubbliche, a dimostrare l’effettivo accredito dell’importo al creditore e sul documento che è invece idoneo a dimostrarlo. [G] Sul rapporto tra azione di responsabilità per danno erariale ed azione di responsabilità civile e sulle possibili interferenze tra i due giudizi. [H] Sulla responsabilità del direttore dei lavori per i vizi o difformità dell’opera appaltata e per l’erroneità od inadeguatezza del progetto affidatogli, con particolare riguardo al settore degli appalti pubblici nella vigenza del d.lgs. 163/2006. [I] Sulla forma, sui contenuti necessari e sulle modalità con cui deve essere stipulato il contratto d’opera professionale di cui sia parte la p.a. e sulla (im)possibilità di sanare il contratto privo dei predetti elementi, anche ove l’organo rappresentativo abbia emesso una delibera a contrarre accettata dal professionista.
SENTENZA N. ****
[A] Deve essere censurato l'operato della pubblica amministrazione per aver redatto un progetto esecutivo inidoneo e non eseguibile, e per non averlo successivamente (e tempestivamente) regolarizzato mediante l'approvazione di una variante. Infatti, al momento della realizzazione in concreto dell'opera si sono manifestati dei v...