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ARGOMENTO: CODICE CIVILE. Art. 1372 (Efficacia del contratto)

Lodo Arbitrale, giugno 2015

[A] Sulla possibilità per il giudicante di dichiarare risolto il contratto per mutuo dissenso in caso di reciproche domande di risoluzione del contratto per inadempimento. [B] Sui "rimborsi" spettanti al concessionario nel caso di risoluzione del contratto che non dipenda da inadempimento del concessionario stesso, ai sensi dell'art. 158 del d.lgs. n. 163 del 2006

Lodo Arbitrale, marzo 2015

[A] Sul divieto di subordinare il compenso dei professionisti alla concessione di un finanziamento, secondo quanto previsto dall'art. 92 del codice e sulla possibilità o meno di condizionare il compenso all'accreditamento delle somme già finanziate da parte dell'Ente finanziatore. [B] Sull'obbligo di comportarsi secondo buona fede in pendenza della condizione sospensiva, ai sensi dell'art. 1358 c.c.

Lodo Arbitrale, gennaio 2014

[A] Sui limiti alla procedibilità dell'azione dati dalla necessità di attivare il procedimento di accordo bonario ex art. 240 d.lgs. n. 163/2006. [B] Sulla possibilità o meno di procedere alla contemporanea approvazione dei tre livelli di progettazione (preliminare, definitivo ed esecutivo). [C] Sulla possibilità per il Collegio di respingere le reciproche domande di risoluzione per inadempimento e di dichiarare risolto il contratto per mutuo dissenso ex art. 1372 c.c.

Cassazione Civile, Sez. I, luglio 2012

[A] Sulle ipotesi in cui può ritenersi sussistente un rapporto contrattuale tra Stazione Appaltante e Appaltatore già prima della formale stipula del contratto d'appalto. [B] Sulle ipotesi di nullità del contratto d'appalto stipulato dalla Pubblica Amministrazione. [C] Sul momento genetico a partire dal quale nascono i diritti e le obbligazioni reciproche tra Stazione Appaltante e Appaltatore ai sensi dell'art. 1372 c.c.. [D] Sulle ipotesi di annullabilità del contratto d'appalto e sulle conseguenze prodotte dalla sottoscrizione da parte dell'organo rappresentativo dell'Ente di un contratto in parte diverso dalle previsioni del bando senza averne il potere

Lodo Arbitrale, settembre 2012

[A] Sulla competenza a decidere del Collegio sulle domande di condanna svolte dalla Stazione Appaltante contro l'Impresa poi dichiarata fallita, laddove la Stazione appaltante abbia chiesto che delle domande stesse sia tenuto conto quali eccezioni di compensazione. [B] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrale. [C] Sulla possibilità o meno che il comportamento del contraente finalizzato alla tardiva esecuzione del contratto possa costituire rinuncia all'effetto risolutivo data dall'essersi avvalso della clausola risolutiva espressa. [D] Sulle valutazioni che il Collegio arbitrale deve svolgere nel caso di reciproca domanda di risoluzione del contratto. [E] Sulla possibilità o meno che il collegio dichiari la risoluzione del contratto per mutuo consenso nel caso di reciproche domande di risoluzione per inadempimento, laddove non sia individuabile un inadempimento prevalente. [F] Sul diritto o meno del Concessionario all'adeguamento ISTAT dei corrispettivi stabiliti in convenzione

Lodo Arbitrale, giugno 2012

[A] Sugli effetti prodotti dall'annullamento in autotutela, ovvero anche in sede giurisdizionale, del provvedimento di aggiudicazione sul conseguente contratto stipulato tra Stazione Appaltante e Impresa. [B] Sulla autonomia della clausola compromissoria rispetto al contratto cui accede e sugli effetti prodotti dalla nullità o inefficacia, originaria o sopravvenuta del negozio stesso. [C] Sulle valutazioni che il Collegio arbitrale deve svolgere al fine di valutare la gravità dell'inadempimento per pronunciarsi sulla reciproca domanda di risoluzione del contratto d'appalto. [D] Sulla possibilità o meno per il Collegio di pronunciare la risoluzione per mutuo consenso ex art. 1372 c.c. qualora tutte le parti di un contratto ne invocano la risoluzione ma non riscontri i requisiti di cui agli artt. 1453 e ss c.c.. [E] Sugli effetti diversi prodotti dallo scioglimento del contratto d'appalto per mutuo dissenso rispetto alla risoluzione per grave inadempimento. [F] Sulle ipotesi in cui un atto stragiudiziale trasmesso alla Stazione Appaltante può essere ritenuto idoneo a costituire valida iscrizione di riserva

Lodo Arbitrale, dicembre 2011

[A] Sulla autonomia della clausola compromissoria rispetto al contratto cui accede e sulle differenze in proposito tra arbitrato rituale e arbitrato irrituale. [B] Sul contenuto e sulla forma della procura alle liti nel giudizio arbitrale. [C] Sulla legittimità o meno del provvedimento con cui la Stazione Appaltante abbia revocato il contratto concluso in assenza di gara pubblica. [D] Sugli effetti prodotti sul contratto da provvedimenti giudiziali o amministrativi che annullino i precedenti atti di aggiudicazione

Lodo Arbitrale, aprile 2011

[A] Sulla rilevanza o meno del comportamento processuale delle parti nella qualificazione dell’arbitrato come rituale o irrituale e nella interpretazione della clausola compromissoria. [B] Sugli effetti prodotti dall’invalidità del contratto sulla clausola compromissoria ivi contenuta. [C] Sulla interpretazione della clausola compromissoria in merito alla individuazione delle controversie nascenti dal contratto che le parti hanno inteso compromettere in arbitri. [D] Sulla nullità o meno dei contratti stipulati dall’Ente pubblico in assenza di impegno di spesa e sugli effetti prodotti in capo all’Impresa contraente. [E] Sulla nullità o meno del contratto in caso di affidamento senza alcuna procedura selettiva. [F] Sulla possibilità o meno di configurare una responsabilità precontrattuale della Pubblica Amministrazione per avere stipulato un contratto di appalto in assenza di procedura selettiva. [G] Sulla configurabilità o meno di una responsabilità precontrattuale della Pubblica Amministrazione nel caso di interruzione delle trattative o per revoca/annullamento dei provvedimenti presupposti al contratto. [H] Sulle voci di danno risarcibili all’Impresa nell’ipotesi di responsabilità precontrattuale della Stazione Appaltante. [I] Segue: sulla risarcibilità o meno del c.d. “lucro cessante”. [L] Segue: sulla risarcibilità o meno della c.d. “perdita di chance”. [M] Segue: sull’onere della prova per la risarcibilità del danno da c.d. “perdita di chance”. [N] Segue: sulla risarcibilità o meno del c.d. “danno curriculare” e sulla sua quantificazione

Lodo Arbitrale, marzo 2010

[A] Sulla revoca del provvedimento con il quale era stata concessa la occupazione gratuita dei suoli ex art. 49 lett. a) del D.Lgs. 507/93, a seguito del venire in essere delle novità normativa recate dall'art. 63 del D.Lgs. n. 446/1997. [B] Sul superamento del dogma dell’intangibilità delle clausole contrattuali in favore del principio della proporzione e dell’equilibrio negoziale. [C] Sui principi UNIDROIT, per la formazione di un diritto privato comune europeo, che pongono norme che offrono rimedi nei confronti delle gross disparity (sproporzione originaria) e delle handship (sproporzione sopravvenuta). [D] Sulle conseguenze in ordine all’eventuale tardività della riserva qualora il Direttore Lavori non la abbia eccepita in sede di controdeduzioni. [E] Sulla speciale decadenza delle riserve di carattere generale predisposte denunciando l'anomalo andamento dei lavori che interessa tutto l'appalto e che non si riferisce a partite di lavoro riportate nel registro di contabilità. [F] Sull'adesione dell'impresa allo spostamento del termine originario contrattuale e sulla possibilità o meno che ciò possa comportare la rinunzia a far valere il risarcimento dei maggiori danni. [G] Sulla corretta interpretazione dell’art. 219 del D.P.R. 554 del 1999 secondo il quale “ Il progettista in collaborazione con il direttore dei lavori adegua gli elaborati progettuali esecutivi nel corso dei lavori, sulla base dei risultati delle operazioni compiute o dei rinvenimenti effettuati o dei sondaggi eseguiti”. [H] Sul risarcimento del mancato utile in caso di anomalo andamento dei lavori

Lodo Arbitrale, marzo 2009

[A] Sul principio dell'autonomia della clausola compromissoria rispetto al contratto. [B] Sulla possibilità da parte dell'appaltatore di adottare iniziative che abbiano effetti equivalenti e che siano idonei a raggiungere le finalità proprie della riserva

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, luglio 2009

Sull’annosa questione della sorte del contratto di appalto a seguito dell’annullamento dell’aggiudicazione della procedura ad evidenza pubblica e sull’occasione di definitivo chiarimento che potrebbe cogliere il legislatore in fase di recepimento della direttiva ricorsi 2007/66/CE

T.A.R. Lazio Roma, Sezione I Bis, luglio 2009

La portata della pronuncia di annullamento della aggiudicazione non si estende anche al contratto comportandone l’automatica caducazione


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