Sottoscrivi Feed RSS   Pagina Facebook ISSN 2499-071X
Appaltieriserve.it
[Online]
   Pagina iniziale

   Visualizza il profilo di Francesco Barchielli su LinkedIn    Direzione: Avv. Francesco Barchielli e Avv. Claudio Bargellini       

Lodi e sentenze
· Per argomento
· Motore di ricerca
· Voci libere

La Rivista
· Obiettivi della Rivista
· Redazione
· Contatti
· Studio Legale

Abbonamenti
· Abbonamenti

Consulenza Legale
· Richiedi un parere

Formulazione quesiti
· Quesiti Appalti

Urbanisticaitaliana.it


Argomento: D.LGS 163.2006. Art. 115 (Adeguamenti dei prezzi)
TAR Lazio-Roma, sez. IIbis, decreto ingiuntivo marzo 2016[A] Sulla giurisdizione in tema di revisione prezzi. [B] Sulla documentazione necessaria ad ottenere un decreto ingiuntivo per la pretesa connessa alla revisione prezzi sulla base delle variazioni ISTAT e sul diritto o meno a vedersi liquidati anche gli interessi in via monitoria
Lodo Arbitrale, dicembre 2014[A] Sui limiti al risarcimento ottenibile dall'Impresa con l'azione di arricchimento per i pregiudizi subiti in conseguenza della dichiarazione di nullità del contratto di proroga. [B] Sul principio di "auto-responsabilità" e sulla sussistenza o meno dell'arricchimento senza causa quando lo squilibrio economico sia giustificato dal consenso della parte che assume di essere danneggiata. [C] Sui presupposti per avviare l'azione di indebito arricchimento di cui all'art. 2041. [D] Sul valore di mezzo di prova attribuito alla perizia redatta dal CTU incaricato. [E] Sulla operatività della revisione prezzi. [F] Sulla possibilità o meno, e sui relativi presupposti, per poter attribuire natura transattiva ad un verbale conciliativo sottoscritto tra i tecnici delle parti. [G] Sui presupposti per il riconoscimento del danno all'immagine patito dall'ente per i disservizi causati dall'Impresa e sulla sua quantificazione
Lodo Arbitrale, aprile 2014[A] Sui criteri interpretativi di una clausola contrattuale ambigua, laddove non sia percepibile la comune volontà delle parti, che interpretano la stessa in senso opposto. [B] Sulla applicazione degli interessi moratori ex d.lgs. 231/2002 per le somme dovute a titolo di indennità per le maggiori percorrenze necessarie a svolgere il servizio di conferimento in discarica dei RSU. [C] Sulla giurisdizione in tema di aggiornamento prezzi si sensi degli artt. 115 e 244 del Codice. [D] Sulla giurisdizione del Collegio in merito alla richiesta di risarcimento per danni all'immagine derivante dalla risoluzione del contratto per inadempimento di una delle parti, e sui presupposti per l'accoglimento della stessa. [E] Sui criteri da utilizzare per la quantificazione del danno all'immagine subito dall'Ente Pubblico in conseguenza degli inadempimenti dell'Impresa alle obbligazioni assunte nella gestione di un servizio (nella specie raccolta rifiuti solidi urbani)
Lodo Arbitrale, febbraio 2014[A] Sul rapporto e sulle differenze tra giudizio arbitrale e giudizio davanti al giudice ordinario. [B] Sulla rilevanza del progetto nella determinazione dell'oggetto dell'appalto e sui limiti alla sua modificabilità. [C] Sulla possibilità o meno che la firma di atti di sottomissione senza l'apposizione di riserve possa precludere la successiva iscrizione di riserve per anomalo andamento dei lavori. [D] Sulla modalità di iscrizione delle riserve per fatti continuativi. [E] Sulla legittimità o meno dell'applicazione delle penali in caso di ritardi dovuti alla necessità di introdurre modifiche al progetto. [F] Sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva per le pretese attinenti il mancato versamento di corrispettivi. [G] Sulla giurisdizione in materia di "aggiornamento prezzi"
Lodo Arbitrale, settembre 2014[A] Sull'operatività dell'istituto della revisione prezzi e sulla giurisdizione in caso di domande finalizzate al suo riconoscimento. [B] Sulla possibilità o meno di compromettere in arbitri le questioni attinenti il diritto alla revisione prezzi ex art. 115 del codice. [C] Sulla natura obbligatoria e vincolante della revisione prezzi e sulla possibilità che la disciplina in materia possa integrare automaticamente il contratto ai sensi dell'art. 1339 c.c.. [D] Sulla applicazione o meno di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate a titolo di revisione prezzi. [E] Sulla compensazione tra i crediti reciproci tra le parti accertati in sede giudiziale. [F] Sulla ammissibilità o meno della compensazione nella procedura di liquidazione volontaria di una società di capitali
Lodo Arbitrale, agosto 2014[A] Sulla disciplina della revisione prezzi negli appalti pubblici e sulla natura imperativa o meno delle relative norme. [B] Sulla applicabilità o meno della disciplina della revisione prezzi al project financing. [C] Sulla applicabilità o meno al project financing (finanza di progetto) del divieto di revisione del corrispettivo di cui all'art. 133 del Codice degli appalti pubblici. [D] Sui termini di prescrizione e/o decadenza per l'istanza di revisione prezzi avanzata nell'ambito di un rapporto di finanza di progetto
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sulle modalità di iscrizione delle riserve e sulla omessa contestazione immediata della tardività da parte della Direzione Lavori. [B] Sull'onere della prova nel caso di contestazione da parte della Stazione Appaltante della tempestività delle riserve iscritte dall'Impresa. [C] Sulle ipotesi in cui l'appaltatore o il committente possono chiedere una revisione del prezzo ai sensi dell'art. 1664 cod. civ. e sulla liquidazione il maggior onere derivante all'Impresa dalle difficoltà di esecuzione di cui al secondo comma dello stesso articolo. [D] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di sospensione parziale dei lavori dovuta alla necessità di adeguamento del progetto in corso d'opera
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sull'idoneità o meno dell'atto aggiuntivo a contenere le riserve. [B] Sulle modalità di iscrizione delle riserve e sugli atti idonei a riceverle. [C] Sui limiti all'onere di iscrizione di riserva nel verbale di consegna lavori. [D] Sulla liquidazione del danno da anomalo andamento dei lavori nel caso in cui venga accertata una corresponsabilità nella determinazione del ritardo. [E] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo in materia di revisione dei prezzi. [F] Sulla sospensione illegittima dei lavori. [G] Danni risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori: spese generali e onere della prova. [H] Segue: improduttivo vincolo delle attrezzature e dei mezzi. [I] Segue: improduttivo utilizzo del personale. [L] Danni risarcibili in caso di illegittima sospensione dei lavori: spese generali. [M] Segue: improduttivo vincolo di mezzi e attrezzature. [N] Segue: improduttivo vincolo del personale salariato. [O] Segue: interessi e rivalutazione monetaria
Lodo Arbitrale, aprile 2014
[A] Sui limiti alla possibilità di eseguire nuovi accertamenti, anche di fatto, nel caso in cui tra le stesse parti sia già stata emessa una decisione avente ad oggetto la medesima questione. [B] Sulla giurisdizione rispetto alla domanda di revisione del corrispettivo avanzata dall'Impresa. [C] Sugli accertamenti da eseguire in caso di domanda di risoluzione del contratto per inadempimento, ovvero in caso di risoluzione disposta unilateralmente dalla Stazione Appaltante.
Lodo Arbitrale, marzo 2014[A] Sulla possibilità o meno di utilizzare in giudizio una CTU resa in altro giudizio. [B] Sulla legittimazione ad agire delle mandanti di una RTI e sugli effetti prodotti dal fallimento della mandataria. [C] Sull'istituto della revisione prezzi e sugli strumenti di riequilibrio in caso di esecuzione anticipata dei lavori. [D] Sull'istituto della revisione prezzi e sulla necessità di parametrarlo al programma "teorico" dei lavori o all'effettivo svolgimento degli stessi. [E] Sugli interessi applicabili al compenso revisionale (riconosciuto a titolo di revisione prezzi) e sulla applicabilità o meno della rivalutazione monetaria. [F] Sulla risarcibilità del danno ulteriore e sull'onere della prova. [G] Sui limiti all'ammissibilità dell'azione di arricchimento senza causa ex art. 2042 cod. civ.
Lodo Arbitrale, ottobre 2013[A] Sulla ripartizione del rischio contrattuale tra Amministrazione e Contraente Generale ai sensi dell'art. 176 del codice. [B] Sul diritto potestativo del contraente di modificare unilateralmente le clausole contrattuali relative all'entità delle prestazioni del contraente generale, secondo quanto previsto dall'art. 176 del codice. [C] Sulla necessità della c.d. "archeologia preventiva" intodotta dal codice e sulle responsabilità derivanti dalla c.d. "sorpresa geologica" nella legislazione precedente alle modifiche introdotte con d.lgs. 31.7.2007, n. 113. [D] Sui limiti posti dall'art. 115 del codice dei contratti pubblici alla applicabilità agli appalti pubblici dell'art. 1664 c.c. in materia di revisione prezzi e sulla applicabilità o meno della norma ai lavori. [E] Sulla rilevanza o meno della diligenza dell'appaltatore/contraente generale nel controllo della validità tecnica del progetto anche in relazione alle caratteristiche del suolo su cui va realizzata l'opera, per l'attribuzione delle responsabilità in caso di "sorpresa geologica". [F] Sulla possibilità per l'Appaltatore (e per il Contraente Generale) di ottenere il risarcimento del danno in caso di anomalo andamento anche per l'immobilizzazione di mezzi e personale dei subappaltatori (o degli affidatari per il Contraente Generale). [G] Sulla risarcibilità delle spese generali in caso di anomalo andamento dei lavori, sull'onere della prova e sulla quantificazione. [H] Segue: sulla risarcibilità del pregiudizio derivante da improduttivo vincolo del personale e sulla prova necessaria. [I] Segue: sulla risarcibilità dei costi improduttivamente sostenuti per il mantenimento dei macchinari ed attrezzature impiegati nell'esecuzione dei lavori e sottoutilizzati in ragione dell'anomalo andamento. [L] Segue: sulla risarcibilità per l'improduttivo vincolo delle polizze fideiussorie. [M] Segue: sulla risarcibilità per gli oneri del Contraente Generale sostenuti per la progettazione e la Direzione dei lavori. [N] Segue: sulla risarcibilità dei maggiori oneri per la sicurezza. [O] Segue: sulla risarcibilità del mancato utile e della ritardata percezione dell'utile per il Contraente Generale in caso di anomalo andamento dei lavori. [P] Segue: sulla risarcibilità del pregiudizio derivante dall'esecuzione differita delle lavorazioni del Contraente Generale a causa dell'anomalo andamento dei lavori. [Q] Sulla giurisdizione in merito alla domanda di risarcimento dei maggiori costi sostenuti in ragione dell'aumento eccezionale dei costi di costruzione sostenuti a causa dell'anomalo andamento dei lavori
Lodo Arbitrale, novembre 2013[A] Sulla nullità o meno delle clausole revisionali inserite nei contratti stipulati prima della piena efficacia degli artt. 7 e 115 del D.Lgs 163/06. [B] Sugli effetti prodotti dalla dichiarata nullità della clausola revisionale
T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, marzo 2014Sulla prescrizione del diritto a richiedere la revisione prezzi ai sensi dell’art. 115 del D.lgs 163 del 2006
Lodo Arbitrale, marzo 2013[A] Sulla necessità o meno per l'appaltatore di ritrascrivere integralmente le riserve sul conto finale ai fini di evitare la decadenza dalla stesse e sulla sufficienza di un mero richiamo alle riserve già iscritte. [B] Sulla ipotesi in cui la sospensione lavori può ritenersi legittima, in particolare sulla legittimità o meno della sospensione disposta per la disponibilità parziale delle aree e sulla rilevanza o meno della accettazione parziale delle opere da parte dell'Appaltatore. [C] Sulla giurisdizione del giudice amministrativo riguardo al diritto alla revisione prezzi e all'aggiornamento prezzi nei pubblici appalti e sulle differenze rispetto alla domanda di risarcimento danni avanzata dall'appaltatore per il maggior costo delle materie prime sostenuto per effetto del ritardo nell'esecuzione dei lavori. [D] Sull'onere della prova posto a carico dell'impresa che richieda il risarcimento dei danni per il maggior costo delle materie prime sostenuto per effetto del ritardo nell'esecuzione dei lavori. [E] Sulla fondatezza o meno della richiesta di condanna alla corresponsione degli interessi legali e moratori di cui agli artt. 29 e ss. del D.M. 19/04/2000 n. 145 avanzata dall'Appaltatore per il ritardo della Stazione Appaltante nella contabilizzazione e/o pagamento del corrispettivo di appalto. [F] Sulla disciplina contenuta nell'ultimo comma dell'art. 30 del D.M. 19/04/2000 n. 145 e sulla possibilità o meno di liquidare il maggior danno ai sensi dell'articolo 1224 secondo comma cod. civ.. [G] Sulla fondatezza o meno della pretesa risarcitoria dell'Appaltatore relativa alla perdita di chance ovvero nell'impossibilità di migliorare i propri requisiti curriculari (SOA) in ragione della mancata certificazione dell'avvenuta esecuzione dell'opera
Lodo Arbitrale, marzo 2013[A] Sull'onere dell'Impresa di iscrivere tempestiva riserva e sulla necessità o meno di farlo nel caso di pretese attinenti il ritardato pagamento degli acconti, del saldo o della revisione dei prezzi. [B] Sulla spettanza o meno all'Appaltatore del risarcimento del "maggior danno" per svalutazione monetaria, ai sensi dell'art, 1224 comma 2 c.c., sul ritardato pagamento di somme dovute a titolo di corrispettivo (debiti di valuta) e sull'onere della prova posto a carico dell'Impresa. [C] Sulla spettanza o meno di un corrispettivo per l'Appaltatore per "improvviso ed inaspettato aumento del costo del gas metano". [D] Sulla presunzione di inadempimento del debitore di cui all'art. 1218 cod. civ., sull'onere della prova in merito all'an e al quantum del danno subito in caso di ritardo nell'adempimento di una prestazione contrattuale. [E] Sulla possibilità o meno per il Collegio di valutare il danno lamentato dall'impresa in ragione dell'inadempimento contrattuale della Stazione Appaltante e sulla quantificazione del danno curriculare
Lodo Arbitrale, settembre 2012[A] Sulla competenza a decidere del Collegio sulle domande di condanna svolte dalla Stazione Appaltante contro l'Impresa poi dichiarata fallita, laddove la Stazione appaltante abbia chiesto che delle domande stesse sia tenuto conto quali eccezioni di compensazione. [B] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrale. [C] Sulla possibilità o meno che il comportamento del contraente finalizzato alla tardiva esecuzione del contratto possa costituire rinuncia all'effetto risolutivo data dall'essersi avvalso della clausola risolutiva espressa. [D] Sulle valutazioni che il Collegio arbitrale deve svolgere nel caso di reciproca domanda di risoluzione del contratto. [E] Sulla possibilità o meno che il collegio dichiari la risoluzione del contratto per mutuo consenso nel caso di reciproche domande di risoluzione per inadempimento, laddove non sia individuabile un inadempimento prevalente. [F] Sul diritto o meno del Concessionario all'adeguamento ISTAT dei corrispettivi stabiliti in convenzione
Lodo Arbitrale, marzo 2012[A] Sulla obbligatorietà o meno della revisione prezzi nei contratti ad esecuzione periodica o continuativa di servizi o forniture e sulle conseguenze del mancato inserimento nel contratto della clausola revisionale ovvero sull'inserimento di una clausola che preveda un alea per l'appaltatore. [B] Sulla sussistenza o meno del diritto della concessionaria del servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani ad ottenere i maggiori oneri di smaltimento in discarica e sulla titolarità del Comune o della Concessionaria dell'obbligo di pagare quanto richiesto dalla società che gestisce la discarica. [C] Sulla sussistenza o meno del diritto della concessionaria del servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani ad ottenere il riconoscimento dei mancati ricavi dalla vendita dei rifiuti riciclabili provenienti dal servizio di raccolta differenziata
Lodo Arbitrale, ottobre 2012[A] Sulla possibilità o meno che il comportamento tenuto dalle parti nel corso dell'esecuzione del contratto possa comportare un mutamento delle condizioni contrattuali rispetto al contenuto della convenzione stipulata. [B] Sull'onere della prova ricadente sulle parti nel caso in cui l'attore chieda al Collegio la risoluzione del contratto per inadempimento. [C] Sulla prova necessaria affinché il Collegio liquidi i danni derivanti dal maggior ricorso al credito bancario dovuto all'inadempimento di una parte. [D] Sulla risarcibilità o meno del danno non patrimoniale (es. danno all'immagine) subito dalla Stazione Appaltante in ragione dell'inadempimento dell'appaltatore. [E] Sulla legittimità o meno, anche secondo la giurisprudenza comunitaria, di versamenti economici della P.A. al soggetto cui è affidato un servizio pubblico in concessione, laddove il servizio non sia remunerativo per il concessionario. [F] Sulla legittimità o meno dellla clausola contrattuale che prevede in capo al concessionario il potere di ottenere un adeguamento delle tariffe, sull'onere della prova posto a carico dell'appaltatore per dimostrare il verificarsi della condizione cui è subordinato l'adeguamento tariffario e sulla leale collaborazione della Stazione Appaltante. [G] Sulla risarcibilità o meno del c.d. maggior danno nel caso crediti di natura contrattuale, riguardanti il riconoscimento di maggior compenso contrattuale e sull'onere della prova posto a carico dell'attore. [H] Sulla risarcibilità del c.d. maggior danno nel caso di crediti di valore. [I] Sulle debenza o meno degli intressi e della rivalutazione monetaria sui crediti in parte compensati in ragione di legittima eccezione di inadempimento ex art. 1460 cod. civ.. [L] Sui limiti del Collegio a decidere secondo equità e art. 1226 cod. civ. e sulla possibilità di considerare ricompresi nella somma liquidata anche interessi e rivalutazione monetaria
Lodo Arbitrale, novembre 2011[A] Sulla giurisdizione in materia di rifiuti nella Regione Campania a seguito della entrata in vigore del D.L. n. 90 del 2008 contenente misure straordinarie, e sulla applicabilità dello stesso anche al rapporto tra amministrazione e concessionario del servizio di smaltimento. [B] Sui termini di prescrizione e decadenza della domanda di revisione prezzi da parte dell’appaltatore
Corte d'Appello di Firenze, marzo 2012[A] Sulla esistenza o meno del diritto al giusto prezzo nell'appalto pubblico, sulla giurisdizione in caso di contestazioni sul prezzo del contratto e sulla possibilità o meno di chiedere la disapplicazione del provvedimento con cui il prezzo è stato definito. [B] Sul riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo nel caso di contestazioni sul prezzo dell'appalto e sull'eventuale onere di preventiva impugnazione dei provvedimenti ritenuti lesivi. [C] Sulla possibilità o meno di modificare il prezzo dell'appalto in sede di stipula del contratto nel caso di licitazione a forfait chiuso
Lodo Arbitrale, ottobre 2011[A] Sulla spettanza o meno degli interessi per la ritardata emissione del certificato di pagamento di un SAL da parte della Stazione Appaltante, nonché sull'obbligo di iscrivere riserva e sull'onere della prova posto a carico dell'Impresa. [B] Sulle modalità di applicazione degli interessi legali e moratori nel caso di ritardato pagamento dei singoli acconti contabilizzati nei successivi SAL. [C] Sulla normativa vigente in materia di adeguamento prezzi nei contratti pubblici e sulla possibilità o meno del legislatore statale di vincolare sul punto anche la potestà legislativa delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome
Lodo Arbitrale, ottobre 2011[A] Sulla qualificazione dell'appalto come obbligazione di risultato e sulla possibilità o meno che la necessità di assumere nuovo personale per la corretta esecuzione dell'appalto possa consentire all'Impresa di essere rimborsata dei maggiori oneri. [B] Sulla applicabilità o meno della rivalutazione monetaria sulle somme per l'obbligazione di risarcimento del danno derivante da inadempimento contrattuale. [C] Sulla possibilità o meno per la Stazione Appaltante di giustificare il mancato pagamento di una fattura con la c.d. "eccezione di inadempimento" riferita ad una prestazione di molto successiva a quella fatturata dall'Impresa. [D] Sul criterio di riparto della giurisdizione in materia di revisione del prezzo prima dell'attribuzione della giurisdizione esclusiva e dopo tale attribuzione e sulla conseguente compromettibilità in arbitri o meno di detta questione. [E] Sull'applicabilità o meno della revisione prezzi di cui all'art. 1664 cod. civ. agli appalti pubblici di forniture e servizi, nonché sulla disciplina contenuta in proposito nell'art 115 del d.lgs. n° 163 del 2006. [F] Sui presupposti necessari alla valutazione della domanda di arricchimento senza causa. [G] Sui presupposti e sull'onere della prova per la domanda di ripetizione dell'indebito. [H] Sui presupposti per l'accoglimento della domanda per lite temeraria ex art 96 c.p.c.
Lodo Arbitrale, giugno 2011[A] Sulla possibilità o meno che il giudizio arbitrale venga sospeso, ai sensi dell'art. 295 c.p.c., in ragione della pendenza di un giudizio ordinario sulle medesime questioni. [B] Sulla ammissibilità o meno di una domanda arbitrale finalizzata ad accertare la sussistenza di un credito già oggetto di un decreto ingiuntivo non opposto e sulla eventuale efficacia di giudicato da attribuire al decreto ingiuntivo. [C] Sulla necessità o meno che l'atto introduttivo del giudizio arbitrale contenga l'esposizione dei fatti e degli elementi di diritto costituenti le ragioni della domanda a pena di nullità, ex artt. 163 e 164 c.p.c., e sulla regolamentazione del procedimento dinanzi al Collegio. [D] Sulla possibilità o meno di introdurre domande nuove non formulate nell'atto introduttivo del giudizio arbitrale e sulla possibilità o meno di non accettare il contraddittorio su tali domande. [E] Sugli effetti prodotti sui contratti in corso di esecuzione dalla entrata in vigore della soppressione dell’istituto della revisione dei prezzi negli appalti di opere pubbliche e pubblici servizi. [F] Sulla nullità o meno delle clausole contrattuali difformi alla legge n. 537/93 in materia di revisione dei prezzi e sulla eventuale sostituzione automatica di clausole anche contro la volontà delle parti. [G] Sulle differenze tra proroga del contratto d’appalto, ammissibile, e rinnovo del contratto, sanzionato da nullità. [H] Sulla necessità o meno che la Stazione Appaltante accetti la cessione dei crediti derivanti dal contratto d’appalto da parte dell’appaltatore e sulla differente disciplina nell’ipotesi in cui il contratto d’appalto sia in corso o sia stato integralmente eseguito. [I] Sull’onere della prova necessario per ottenere il riconoscimento del maggior danno ai sensi dell’art. 1224 cod. civ.. [L] Sulla applicabilità della compensazione tra le somme dovute reciprocamente tra le parti del giudizio arbitrale e sui limiti di tale applicazione
Lodo Arbitrale, febbraio 2011[A] Sulla ammissibilità o meno della domanda riconvenzionale avanzata nel giudizio arbitrale dalla Stazione Appaltante oltre la prima memoria. [B] Sugli effetti della normativa in materia di revisione periodica dei prezzi riguardo al corrispettivo previsto nei contratti di durata e sugli effetti nel rapporto contrattuale. [C] Sulla nullità o meno della clausola del contratto in cui si preveda una riduzione del dieci per cento a carico dell’Impresa concessionaria sul diritto alla revisione del canone pattuito. [D] Sul dies a quo per il calcolo degli interessi legali sulle somme dovute a titolo di revisione del canone. [E] Sul calcolo della rivalutazione monetaria sulle somme dovute a titolo di revisione del canone, in assenza di prova del maggior danno
Lodo Arbitrale, luglio 2010[A] Sulla evoluzione normativa in materia di clausola di revisione prezzi nei contratti pubblici per l’appalto di servizi. [B] Sulla configurabilità o meno di una rinuncia tacita, o per fatti concludenti, alla clausola di revisione prezzi da parte dell’Impresa. [C] Sulla natura degli interessi moratori inseriti nel contratto d’appalto e sulla prescrizione applicabile in caso di appalto di servizi avente natura periodica. [D] Sulla applicabilità o meno agli appalti di servizi della prescrizione decennale del diritto agli interessi moratori, di cui all'art. 36 Capitolato Gen. OO.PP. [E] Sulla sussistenza o meno del danno da perdita di chance, ai sensi dell’art. 1224, comma 2, cod. civ., conseguente alla mancata disponibilità della somma rivendicata dall’Impresa con il giudizio arbitrale
T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, giugno 2011Sulla applicabilità o meno della clausola di revisione periodica del prezzo, di cui all’art. 115 del d.lgs. n. 163 del 2006, ad una concessione di pubblico servizio
Corte dei Conti, Sezione Controllo Sardegna, settembre 2009[A] Sulla ragione dell’istituto della revisione dei prezzi disciplinato dall'art. 115 del D.lgs 163 del 2006. [B] Tutti i contratti di durata relativi alla fornitura di beni e servizi a pubbliche amministrazioni devono recare la clausola di revisione del prezzo. [C] Sussiste il problema della conduzione dell’istruttoria, in mancanza di determinazione dei costi standardizzati per tipo di servizio e fornitura, in relazione alle specifiche aree territoriali
T.A.R. Lazio Roma, Sezione I Ter, settembre 2009Sul riparto di giurisdizione riguardo alle controversie insorte nel procedimento di revisione prezzi
Lodo Arbitrale, maggio 2009In materia di revisione prezzi non è invocabile il principio della tempestiva iscrizione delle riserve
Corte di Cassazione, Sezione I, luglio 2009Le norme che attribuiscono all'appaltatore il diritto alla corresponsione di interessi di mora si riferiscono esclusivamente ai pagamenti degli acconti e del saldo e non anche ai pagamenti delle somme liquidate in sede di revisione dei prezzi dell'appalto
Lodo Arbitrale, giugno 2009 n. 77Sulla sussistenza o meno dell'effetto di inserzione automatica delle clausole sulla revisione prezzi in un contratto di concessione di pubblico servizio
Lodo Arbitrale, aprile 2009 n. 51[A] Sulla specialità dell'art. 6 L. n. 537/93 (oggi art. 115 del D. Lgs. 12 aprile 2006 n. 163), il quale detta un regime legale speciale della revisione dei prezzi nei contratti pubblici di appalto di servizi, rispetto alla disciplina di diritto comune di cui all’art. 1664, primo comma, del codice civile. [B] Sull’applicabilità o meno della clausola di revisione automatica del prezzo anche i contratti accessivi ad un rapporto concessorio. [C] Sull’indice di revisione prezzi applicabile ad una concessione di trasporto pubblico locale. [D] Sul momento dal quale far decorrere la revisione prezzi: tra la data della presentazione dell’offerta e quella di stipula del contratto
Lodo Arbitrale, giugno 2008 n. 74[A] Sul meccanismo (automatico) di adeguamento e incremento del prezzo del contratto introdotto dal comma 4 dell'art. 26 L. 109/94, sull’istituto della revisione prezzi previgente alla legge Merloni e sulla compromettibilità o meno ad arbitri di questi due istituti. [B] Sul ritardo o l’omissione del collaudo dell’opera da parte della stazione appaltante
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione II, aprile 2009Sulla differenza tra la mera “proroga” ed il rinnovo del contratto ai fini della revisione del corrispettivo contrattuale ai sensi dell’art. 115 del D.lgs 163 del 2006

 
Copyright PressLex della Dott.ssa Chiara Morocchi, Via Dante Alighieri 17 (Castelfranco), 52026, Castelfranco Piandiscò (AR)
P.I. 02124850518 - C.F. MRCCHR73E67D583D


La riproduzione totale o parziale effettuata con qualsiasi mezzo e su qualsiasi supporto idoneo alla riproduzione e trasmissione non è consentita senza il consenso scritto del direttore della rivista. Sono consentiti links da altri siti esclusivamente alla prima pagina della rivista e/o ai documenti di libero accesso (non riservati agli abbonati) purché venga chiaramente indicato che si tratta di links verso la Rivista Internet www.appaltieriserve.it.


Web site engine code is Copyright © 2003 by PHP-Nuke. All Rights Reserved. PHP-Nuke is Free Software released under the GNU/GPL license.