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ARGOMENTO: D.LGS 163.2006. Art. 3 (Definizioni)

Lodo Arbitrale, aprile 2011

[A] Sulla disciplina applicabile in caso di contratti misti di lavori, servizi e forniture, e sulla evoluzione normativa e giurisprudenziale sul punto. [B] Sulla possibilità o meno di inquadrare il contratto di manutenzione nell’ambito degli appalti di lavori pubblici, ovvero negli appalti di servizi ai fini della relativa disciplina. [C] Sulla possibilità o meno che la stipulazione del contratto di manutenzione di strade possa configurare un passaggio della custodia delle stesse dall’ente proprietario all’appaltatore, anche ai fini della responsabilità di cui all'art 2051 cod. civ.. [D] Sulla validità o meno della clausola del contratto di manutenzione che impone un obbligo di vigilanza in capo all’appaltatore e sulla possibilità o meno di considerarlo un contratto misto con la vigilanza come oggetto principale dell’appalto. [E] Sulla possibilità o meno di ottenere in sede di giudizio arbitrale le pretese di danni successive alla data di apposizione della riserva dichiarata tardiva. [F] Sulla fondatezza o meno del preteso equo indennizzo per la maggiore attività di vigilanza sullo stato delle strade richiesta dall’Amministrazione all’appaltatore titolare del servizio di manutenzione delle strade medesime. [G] Sulla nullità o meno della clausola che escluda maggiori compensi per variazioni di qualsiasi genere che siano richieste dalla Stazione Appaltante e sulla misura dell’equo compenso liquidabile in via equitativa. [H] Sulla spettanza o meno della rivalutazione monetaria e degli interessi sulle somme oggetto di condanna da parte del Collegio Arbitrale

Lodo Arbitrale, aprile 2011

[A] Sulla possibilità o meno di qualificare appalti di opere pubbliche l'acquisizione di servizi e forniture da eseguirsi all'estero a beneficio di un paese straniero, stipulati dal Ministero degli Affari Esteri, e relativa disciplina. [B] Sulla persistenza o meno dell’interesse all'eccezione di violazione del diritto soggettivo di provvedere alla nomina di un arbitro laddove sul punto si sia già espresso il Giudice Ordinario, dichiarando inammissibile la domanda. [C] Sulla possibilità o meno per la parte del giudizio arbitrale di contestare le modalità di designazione del segretario del Collegio. [D] Sulla possibilità o meno che il Collegio liquidi un danno da ritardato in caso in misura maggiore da quella richiesta dalla parte

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, giugno 2010

[A] Per la qualificazione di un ente come organismo di diritto pubblico non è necessario che il perseguimento di finalità generali assurga a scopo esclusivo, potendo coesistere con lo svolgimento, anche prevalente, di attività industriali o commerciali. [B] Sull’art. 83 d.lg. 12 aprile 2006 n. 163, nella parte in cui richiede che i membri della commissione di gara siano esperti dello specifico settore cui si riferisce l'appalto. [C] Sull’art. 84 comma 4 D.Lgs. n. 163 del 2006, secondo il quale i Commissari diversi dal Presidente non devono aver svolto né possono svolgere alcun'altra funzione o incarico tecnico o amministrativo relativamente al contratto del cui affidamento si tratta

Autorità di Vigilanza. marzo 2010

Richiesta di parere in merito alla applicabilità del codice nel caso di contratto misto di compravendita di bene mobile registrato e contestuale contratto di locazione dello stesso al venditore- stazione appaltante

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione II, maggio 2010

[A] L’atto amministrativo adottato in violazione di un’ordinanza cautelare del Giudice amministrativo deve reputarsi annullabile e non nullo. [B] Le attività inerenti il Servizio sanitario nazionale affidate dalle aziende sanitarie locali non si applicano le disposizioni relative ai servizi pubblici locali. [C] Secondo l’Agenzia delle Entrate la definizione di “organismo di diritto pubblico” dettata dal codice degli contratti pubblici e comunemente accolta in sede giurisprudenziale non può ritenersi applicabile ai fini fiscali

T.A.R. Toscana, Sezione I, aprile 2010

[A] Sulla Cassa Depositi e Prestiti e sulla sua natura o meno di “organismo di diritto pubblico”. [B] Sull’art. 19, comma 2, del D.lgs. 163/06 secondo cui le procedure dell’evidenza pubblica non si applicano agli appalti pubblici di servizi aggiudicati da un'amministrazione aggiudicatrice o da un ente aggiudicatore ad un'altra amministrazione aggiudicatrice in base ad un diritto esclusivo di cui essa beneficia in virtù di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, purché tali disposizioni siano compatibili con il Trattato europeo

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, febbraio 2010

Sulla definizione di “organismo di diritto pubblico” ai sensi dell’art. 3, comma 26, del D.lgs 163 del 2006

T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, gennaio 2010

Sulla società costituita dal Comune per l’affidamento della gestione del servizio di pubblica illuminazione e sulla nozione di organismo di diritto pubblico

Corte di Giustizia, Sezione IV, dicembre 2009

Appalti pubblici di servizi – Direttiva 2004/18 – Nozioni di “imprenditore”, “fornitore” e “prestatore di servizi” – Nozione di “operatore economico” – Università e istituti di ricerca – Raggruppamento (“consorzio”) costituito da università e amministrazioni pubbliche – Preminente finalità statutaria non lucrativa – Ammissione alla partecipazione ad una procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, novembre 2009

La Società Udine Mercati S.p.A. non è organismo di diritto pubblico

T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, novembre 2009

La Società Bologna Fiere S.p.A. non rientra nella nozione di organismo di diritto pubblico

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione III, luglio 2009

[A] Sul requisito richiesto per la qualificazione di ”organismo di diritto pubblico”, ovverosia l’operare per la “soddisfazione di bisogni di interesse generale aventi carattere non industriale o commerciale”. [B] Sulla differenza tra la concessione di servizio pubblico e l’appalto di servizi. [C] Sulle modalità di affidamento del diritto di sfruttare le paline indicatrici di fermata degli autobus a fini pubblicitari e sull’obbligo di gara

T.A.R. Valle D’Aosta, aprile 2009

Sulla definizione di “organismo di diritto pubblico” contenuta nel comma 26 dell'articolo 3 del Codice dei Contratti Pubblici


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