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ARGOMENTO: D.LGS 163.2006. Art. 90 (Progettazione interna ed esterna alle amministrazioni aggiudicatrici)

Lodo Arbitrale, aprile 2011

[A] Sul computo del termine per il deposito di memorie nel procedimento arbitrale, nel caso di deposito a mezzo posta: vale l'invio o la ricezione del plico? [B] Sulla natura inderogabile o meno dei prezzari formati dalla stazione appaltante, ai quali fa riferimento l'art. 34 del d.P.R. n. 554 del 1999 e oggi l'art. 133 del Codice dei contratti. [C] Sulla possibilità o meno di configurare la responsabilità precontrattuale di un contraente anche nell'ipotesi in cui il contratto venga effettivamente stipulato, sulla misura del risarcimento eventualmente liquidabile e sulla natura contrattuale o extracontrattuale di tale forma di responsabilità. [D] Sulla necessità o meno che l'appaltatore di opera pubblica controlli anche la regolarità geologica del suolo poiché la validità di un progetto di una costruzione edilizia è condizionata dalla sua rispondenza alle caratteristiche geologiche del suolo su cui essa deve sorgere. [E] Sul concetto di "cantierizzazione" elaborato dall'Autorità di Vigilanza e sulle differenze con la progettazione esecutiva. [F] Sulla valenza della dichiarazione di avere preso conoscenza dello stato dei luoghi resa dall'appaltatore in sede di sottoscrizione del contratto e sugli eventuali limitazioni per future contestazioni. [G] Sulla liquidazione del risarcimento del danno precontrattuale

Lodo Arbitrale, dicembre 2011

[A] Sulla applicabilità o meno dell'art. 4 del d.m. 4 aprile 2001, in cui si prevede il mancato riconoscimento al professionista della maggiorazione del 25% per il caso di affidamento parziale, anche al caso della sospensione sopravvenuta di un affidamento originariamente completo. [B] Sulla quantificazione del corrispettivo dovuto al tecnico incaricato della progettazione nel caso di recesso anticipato del committente e sulla applicabilità analogica del corrispettivo del 10% sul residuo, in sostituzione del 25% previsto dalla tariffa degli architetti e ingegneri del 1949

Lodo Arbitrale, novembre 2011

[A] Sulla esistenza o meno di un diritto, normativamente garantito, della Stazione Appaltante a declinare la competenza arbitrale, sulla possibilità che la declinatoria possa essere eccepita dall'avvocato e sugli effetti prodotti dalla nomina dell'arbitro. [B] Sui presupposti affinché i lavori extracapitolato eseguiti dall'appaltatore possano essere pagati dalla Stazione Appaltante. [C] Sulla riconoscibilità o meno del corrispettivo per lavori non autorizzati per iscritto, ma effettivamente eseguiti e oggetto di collaudo, con particolare riferimento ai lavori urgenti. [D] Sulle caratteristiche necessarie del progetto posto a base di gara nel caso di appalto c.d. integrato in cui l'appaltatore deve predisporre la progettazione esecutiva ed eseguire l'opera. [E] Sulla natura dell'appalto ("a forfait chiuso chiavi in mano") con prezzo globale a corpo e sulla possibilità per l'appaltatore di ottenere il pagamento per lavorazioni ulteriori. [F] Sugli aspetti distintivi tra le "varianti" e le lavorazioni extracontrattuali. [G] Sulla esistenza o meno dell'onere di tempestiva iscrizione di riserva nel caso di lavorazione extracontrattuale resa necessaria dalla incompletezza del progetto posto in gara

Lodo Arbitrale, agosto 2011

[A] Sulla necessità o meno a pena di nullità della forma scritta del contratto di affidamento di incarico professionale da parte di una pubblica amministrazione. [B] Sulla possibilità o meno che il contratto di incarico al professionista venga considerato validamente stipulato laddove, pur in assenza della forma scritta, vi sia una chiara delibera dell'organo collegale dell'amministrazione committente. [C] Sulle caratteristiche necessarie alla validità ed efficacia del contratto d'opera professionale stipulato da una pubblica amministrazione e sulla possibilità di una eventuale ratifica o sanatoria successiva. [D] Sulla validità o meno della clausola compromissoria inserita in un contratto d'opera professionale dichiarato nullo dal Collegio. [E] Sulla competenza o meno del Collegio Arbitrale a decidere su una controversia insorta per l'applcazione di un contratto (in cui è inserita la clausola compromissoria) dichiarato nullo per mancanza di sottoscrizione da parte del rappresentante dell'ente pubblico committente

Lodo Arbitrale, marzo 2011

[A] Sulla possibilità o meno di proporre nel giudizio arbitrale l’eccezione di difetto di competenza del Collegio, laddove vi sia una sentenza del Giudice Ordinario passata in giudicato che ha riconosciuto la giurisdizione del Collegio Arbitrale. [B] Sulla nullità o meno della delibera di incarico al professionista che non indichi l’ammontare del compenso e mezzi per farvi fronte, nonché sugli effetti prodotti sul contratto stipulato. [C] Sulla applicabilità o meno dei principi di evidenza pubblica per l’affidamento di incarichi di progettazione di importo inferiore alla soglia comunitaria. [D] Sulla possibilità o meno per il Collegio Arbitrale di disapplicare la delibera di incarico e di dichiarare nullo il contratto conseguentemente stipulato. [E] Sulla fondatezza o meno di una azione di indebito arricchimento nei confronti della Pubblica Amministrazione in caso di nullità della delibera d’incarico, nonché sulla sussistenza o meno di una azione residuale del Professionista nei confronti del funzionario della P.A. che ha materialmente stipulato il contratto

Lodo Arbitrale, dicembre 2010

[A] Sui presupposti necessari alla risoluzione di diritto del contratto d’appalto a seguito del decorso del termine concesso dalla Stazione Appaltante con diffida, notificata ai sensi dell’art. 1454 c.c. e sulle verifiche oggettive e soggettive dell’inadempimento. [B] Sulla necessità o meno della sussistenza del requisito della “gravità” dell’inadempimento per la risoluzione di diritto del contratto a seguito di diffida resa ai sensi dell’art. 1454 c.c.. [C] Sulle ipotesi di legittima sospensione dell’appalto, ai sensi dell’art. 30 del d.P.R. n. 1063/1962. [D] Sulla natura dei danni risarcibili nel caso di illegittima sospensione di un appalto di progettazione. [E] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri per “spese generali” sostenuti dall’Impresa in caso di illegittima sospensione di un appalto di progettazione e sulla misura di dette spese

Lodo Arbitrale, novembre 2010

[A] Sugli elementi che caratterizzano il contratto d’opera intellettuale tra la Stazione Appaltante e il progettista che esegua progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva. [B] Sull’onere della prova a carico della Stazione Appaltante per dimostrare l’inadempimento del progettista. [C] Sui limiti alla ammissibilità di una consulenza tecnica (CTU) finalizzata a dimostrare l’inesatto adempimento da parte del progettista. [D] Sul diritto o meno del progettista di ottenere anche il risarcimento del maggior danno ai sensi dell’art. 1224, 2° comma, c.c., e sull’onere della prova sul punto

Lodo Arbitrale, febbraio 2011

[A] Sulla differenza tra “efficacia” ed “eseguibilità” di un accordo contrattuale stipulato con la Pubblica Amministrazione, al fine del riconoscimento del diritto al corrispettivo da parte dell’impresa. [B] Sulla nullità o meno dei contratti stipulati dalla P.A. in assenza di specifica dotazione di bilancio. [C] Sulla possibilità o meno che la P.A. subordini la corresponsione dei compensi per le attività di progettazione all’ottenimento del finanziamento dell’opera progettata e sulla applicabilità o meno alla P.A. degli interessi moratori di cui al d.lgs. n. 231/2002. [D] Sulla legittimità o meno di un ritardo nei pagamenti da parte dell'amministrazione motivato con la necessità di rispettare il "patto di stabilità". [E] Sulla risarcibilità o meno del danno da perdita di chance derivante all’impresa dalla mancata emissione dei certificati di regolare esecuzione dei lavori ex art. 42, d.lgs. 163/06 da parte della Stazione Appaltante e sulla possibilità di una quantificazione in via equitativa. [F] Sulla applicabilità e decorrenza della rivalutazione monetaria e degli interessi legali sulle somme dovute a titolo di risarcimento per illeciti contrattuali

Lodo Arbitrale, novembre 2010

[A] Sull’entità del danno risarcibile in caso di illegittima mancata aggiudicazione di incarico professionale. [B] Sulla possibilità o meno di riconoscere in modo forfetario al professionista i maggiori danni derivanti dalla sospensione dell’incarico. [C] Sulla riconoscibilità o meno del c.d. danno curriculare al direttore dei lavori in caso di inadempimento della stazione appaltante e sulla misura dell’eventuale danno risarcibile. [D] Sulla necessaria unicità o meno della direzione lavori affidata dalla Stazione Appaltante all’esterno e sulla possibilità o meno di affidare l’incarico di direzione lavori a più soggetti esterni anche al fine del calcolo del danno risarcibile in caso di inadempimento della stazione appaltante

Lodo Arbitrale, dicembre 2010

[A] Sulla sussistenza o meno di una responsabilità della Stazione Appaltante nel caso in cui nel progetto esecutivo non sia stato considerato in modo completo lo stato dei luoghi e sui limiti di detta responsabilità. [B] Sulla configurabilità o meno di una violazione del dovere di cooperazione della Stazione Appaltante nel caso di ritardo nell’adeguamento del progetto esecutivo. [C] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri sostenuti dall’Impresa in dipendenza del prolungamento della durata contrattuale causato dalla necessità di operare una variante al progetto esecutivo. [D] Sulla possibilità o meno che l’Impresa ottenga la risoluzione del contratto in danno della Stazione Appaltante nel caso di paralisi dei lavori dovuta a ritardo nell’approntamento della necessaria perizia di variante. [E] Sulla tempestività o meno delle riserve formulate dall’Impresa in sede di esame della perizia di variante e sulla definizione di “primo atto dell’appalto idoneo a fungere da sede delle domande stesse”. [F]Sulla possibilità o meno di considerare sede idonea alla iscrizione delle riserve gli ordini di servizio redatti dalla Direzione Lavori. [G] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri sostenuti dall’impresa appaltatrice in conseguenza di errori e/o omissioni nelle indagini geologiche compiute dalla stazione appaltante. [H] Sulla risarcibilità o meno dei danni subiti dall’Impresa per l’inutile mantenimento del cantiere per i ritardi dovuti alla Stazione Appaltante e sulle tipologie di danni eventualmente risarcibili. [I] In particolare: sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri per macchinari e attrezzature, compresi i macchinari non direttamente ed esclusivamente utilizzabili per la produzione (automobili, furgoni e simili). [L] In particolare: sulla risarcibilità o meno dei danni subiti dall’Impresa in ragione dell’aumento del prezzo del petrolio e dei suoi derivati verificatosi nel periodo di esecuzione delle opere conseguente al ritardo imputabile alla Stazione Appaltante. [M] In particolare: sulla risarcibilità o meno dei maggiori costi sopportati dall’Impresa in relazione alle polizze fideiussorie prestate a causa del prolungato vincolo contrattuale. [N] Sulla risarcibilità o meno delle spese generali conseguenti alla ridotta produttività conseguente alla illegittima sospensione dei lavori imputabile alla Stazione Appaltante. [O] In particolare: sulla risarcibilità o meno del mancato utile per il periodo di anomalo andamento dell’appalto. [P] In particolare: sulla prova necessaria e sulla quantificazione del mancato utile d’impresa per il periodo di anomalo andamento dei lavori. [Q] Sulla rilevanza o meno, ai fini della risarcibilità dei danni subiti, della circostanza che l’Impresa abbia accettato e fatto proprio, con le rituali dichiarazioni richieste in fase di gara dalla Stazione Appaltante, il progetto originario, la cui erroneità costituisce uno degli elementi causali dei danni lamentati

Lodo Arbitrale, dicembre 2010

[A] Sulla esistenza o mento di un diritto potestativo della Stazione Appaltante di procedere all’esame del progetto di massima realizzato dal professionista aggiudicatario. [B] Sulla possibilità o meno che eventuali richieste avanzate dal Sindaco nel corso dell’esecuzione del contratto possano impegnare l’ente. [C] Sulla possibilità o meno di configurare un affidamento giuridicamente rilevante a favore del professionista incaricato in ragione del comportamento omissivo della Stazione Appaltante. [D] Sulla riconoscibilità o meno al professionista incaricato dell’aumento sugli onorari previsti per l’attività espletata pari al 25% nel caso in cui questi abbia potuto svolgere l’incarico di progettazione solo parzialmente per effetto della condotta omissiva dell’ente

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, luglio 2011

La relazione geologica non può essere sostituita da una qualsiasi, indeterminata valutazione di idoneità da parte del progettista

Corte d’Appello di Firenze, maggio 2010

[A] E’ viziato da nullità insanabile l'incarico professionale conferito da un ente pubblico in mancanza di forma scritta. [B] Sulla natura giuridica della società concessionaria di servizi utilizzata dal Comune per il perseguimento di interessi pubblici, come senza dubbio sono quelli connessi alla progettazione di parcheggi comunali

Corte di Cassazione, Sezione I, aprile 2011

[A] Sulla necessità o meno di una delibera di conferimento dell’incarico dell’organo collegiale dell’ente pubblico per la valida conclusione di un contratto d’opera professionale [B] Sulla configurabilità o meno di un ingiustificato arricchimento della P.A. in sede di giudizio arbitrale, nel caso in cui siano stati approvati strumenti urbanistici sulla base dei progetti di massima non pagati

T.A.R. Lazio Roma, Sezione I, maggio 2011

[A] Sui casi in cui il ricorso incidentale presentato dall’aggiudicatario debba essere esaminato prioritariamente rispetto al ricorso principale presentato dall’escluso dalla gara [B] Sull’applicabilità o meno del divieto di partecipazione alle gare di appalto di lavori pubblici, stabilito dall’art. 90, comma 8, del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163, anche ai soggetti controllato, controllante o collegato all'affidatario di incarichi di progettazione [C] Sull’applicabilità o meno del divieto di partecipazione alle gare di appalto di lavori pubblici, stabilito dall’art. 90, comma 8, del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163, anche a soggetto che abbia partecipato alla gara di progettazione ma non sia risultato aggiudicatario [D] Sulla necessità o meno che ci sia stato un reale vantaggio per un concorrente ai fini della applicabilità del divieto di partecipazione alle gare di appalto di lavori pubblici, stabilito dall’art. 90 del D.Lgs. n. 163/2006 [E] Sulla necessità o meno di concedere alla partecipante la possibilità di provare che l'esperienza da essa acquisita nella precedente aggiudicazione non ha potuto falsare la concorrenza, anche alla luce della giurisprudenza comunitaria

Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2011

[A] Sull’interpretazione dell’art. 90, c. 8 del d.lgs. n. 163/2006, relativo al divieto di concorrere nelle gare per l'affidamento dell'esecuzione dei lavori a coloro partecipato alla progettazione degli stessi [B] Sulla applicabilità o meno del divieto di concorrere di cui all’art. 90, c. 8 del d.lgs. n. 163/2006 nell’ipotesi di partecipazione alla elaborazione del progetto finalizzata al finanziamento [C] Sulla possibilità di interpretazione estensiva del divieto di concorrere di cui all’art. 90, c. 8 del d.lgs. n. 163/2006 [D] Sulle caratteristiche della “posizione di vantaggio”, tale da rendere applicabile nei confronti del concorrente il divieto di partecipazione alla gara di cui all’art. 90, c. 8 del d.lgs. n. 163/2006

Autorità di Vigilanza, marzo 2011

Sulla possibilità o meno che il progetto depositato dalla partecipante ad una procedura di affidamento di lavori sia sottoscritto da un tecnico che è stato dipendente della società che ha curato la progettazione, secondo quanto disposto dall’art. 90, comma 8, del d.lgs. n. 163 del 2006

Autorità di Vigilanza, febbraio 2011

[A] Sulla possibilità o meno di consentire l’integrazione documentale per ammettere alla procedura di gara un raggruppamento di professionisti in caso di carente dichiarazione ex art. 38 del Codice dei Contratti pubblici da parte di uno solo di essi [B] Sulla possibilità o meno di considerare il raggruppamento temporaneo come formato solo da coloro che hanno reso la dichiarazione escludendo il singolo che non l’ha resa

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, marzo 2011

Sulla giurisdizione competente in meri alla deliberazione comunale di revoca dell’incarico professionale

Consiglio di Stato, Sezione V, gennaio 2011

Sulla giurisprudenza comunitaria in merito alla partecipazione ad una gara per l’esecuzione di appalti di lavori pubblici per gli affidatari di incarichi di progettazione delle medesime opere

Corte dei Conti, Sezione Sicilia, luglio 2010

Sugli incarichi conferiti a liberi professionisti per consulenze a supporto di gruppi interni di progettazione

Corte dei Conti, Sezione Sicilia, aprile 2010

[A] Sulla responsabilità erariale del progettista che sia anche direttore dei lavori. [B] Sul danno conseguente all’erronea progettazione ed alla mancata predisposizione di una perizia di variante per il mancata osservanza della normativa antisismica

Corte dei Conti, Sezione Lazio, marzo 2010

Il progettista che sottoscrivere il verbale di validazione in contraddittorio con il RUP viene investito di funzioni pubblicistiche e risponde per responsabilità erariale

Lodo Arbitrale, ottobre 2009

Sull'obbligo di fornire all'appaltatore un progetto completo anche in relazione al terreno, al sottosuolo ed all'eventuale interferenza con altre opere

Corte dei Conti, Sezione Veneto, gennaio 2010

[A] Sulla responsabilità erariale del professionista che sia chiamato in giudizio nella sua duplice veste di Progettista e Direttore dei lavori. [B] Sul direttore lavori quale longa manus dell’amministrazione

T.R.G.A. Trento, marzo 2010

Sulla controfirma apposta al progetto da parte del soggetto con funzioni di coordinamento generale della progettazione

Corte dei Conti, Sezione Piemonte, marzo 2010

Sulla necessità o meno dell’obbligo di valutazione dell’organo di revisione economico-finanziaria dell’ente locale sull’atto di affidamento di un incarico esterno di progettazione disciplinato dal D.lgs 163 del 2006

T.A.R. Valle D’Aosta, febbraio 2010

Per redigere uno studio di fattibilità e convenienza economica non è richiesta una professionalità connessa ad una obbligatoria iscrizione all’albo di categoria

Tribunale di Bari, Sezione Terza, novembre 2009

L'ingegnere, come l'architetto o il geometra, nell'espletamento dell'attività professionale è obbligato ad usare la diligenza del buon padre di famiglia, con la conseguenza che l'irrealizzabilità dell'opera (anche per colpa lieve), costituisce inadempimento dell'incarico ed abilita il committente a rifiutare di corrispondere il compenso

Corte dei Conti, Sezione Centrale Appello, ottobre 2009

L’ordinamento positivo non prevede il criterio del cosiddetto “parco progetti”, il quale consentendo alle Amministrazioni di dotarsi preventivamente di progetti da utilizzare successivamente al verificarsi delle necessarie condizioni, risponde essenzialmente a finalità di accelerazione degli interventi

Corte dei Conti, Sezione Piemonte, novembre 2009

L’Amministrazione che conferisce un incarico di progettazione ad un professionista privato deve fornire al medesimo indicazioni puntuali e chiare in ordine alle esigenze

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione II, dicembre 2009

Sui presupposti che devono sussistere affinché l’Amministrazione possa decidere di non dare esecuzione al progetto del professionista già approvato

Ministero delle Infrastrutture. Circolare del novembre 2009 n. 4649

Chiarimenti in ordine all'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 253, comma 15-bis, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 – G.U. n. 274 del 24.11.2009

Corte dei Conti, Sezione Sicilia, giugno 2009

E’ valida la clausola che condizioni il diritto al compenso del professionista alla concessione del finanziamento necessario per la realizzazione dell'opera

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione III, giugno 2009

Sulle particolari cautele che l’amministrazione deve adottare per procedere alla revoca di un incarico di progettazione

T.A.R. Sardegna, Sezione II, giugno 2009

Sul principio secondo il quale gli affidatari di incarichi di progettazione non possono partecipare agli appalti o alle concessioni di lavori pubblici, nonché agli eventuali subappalti o cottimi, per i quali abbiano svolto la suddetta attività di progettazione

Corte dei Conti, Sezione Lazio, maggio 2009

Quando un soggetto è investito sia dall’incarico di progettista sia di quello di direttore dei lavori è soggetto alla giurisdizione della Corte dei Conti

Corte dei Conti, Sezione Emilia Romagna, aprile 2009

Sulla legittimità o meno del rimborso da parte dell’amministrazione, ad alcune categorie di dipendenti, delle quote di iscrizione agli albi professionali


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