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ARGOMENTO: D.P.R. 207.2010. Art. 163 (Determinazione e approvazione dei nuovi prezzi). Art. 136 554.99

Lodo Arbitrale, giugno 2010

[A] Nel nostro sistema non possono trovare ingresso varianti disposte per "opportunità o convenienza" dell'impresa appaltatrice. [B] Le varianti progettuali non possono essere introdotte dal direttore lavori con un ordine di servizio. [C] La sottoscrizione "senza alcuna eccezione" dell'atto di sottomissione comporta la rinunzia a contestare solo il contenuto dell'atto. [D] La sola sottoscrizione del verbale di concordamento di nuovi prezzi da parte dell'impresa non fa sorgere in capo alla stessa l'obbligo di eseguire le opere

Lodo Arbitrale, aprile 2009

[A] Sulle specifiche tecniche e di prezzo di cui la stazione appaltante deve tener conto per la redazione dei capitolati speciali. [B] Sull'esecuzione di una prestazione con l'aggiunta di un materiale non compensato nella relativa voce di elenco al fine di eseguire una prestazione “a regola d’arte”

Lodo Arbitrale, febbraio 2009

[A] Il rifiuto del committente di concedere proroghe non toglie all'appaltatore il diritto di vedere accertato a proprio rischio dal giudice che il ritardo non è dipeso da causa a lui imputabile. [B] In linea di principio gli appalti di opere pubbliche sono assoggettati, al pari di quelli privati, alla regola generale che il rischio di difficoltà dell'opera deve essere sopportato dall'appaltatore. [C] Sulla circostanza che formazione dei nuovi prezzi debba avvenire in contraddittorio con l'appaltatore e sul potere della stazione appaltante di stabilire gli importi spettanti per le nuove opere

Lodo Arbitrale, dicembre 2008

[A] Non rientrano tra le cause che legittimano il ricorso alla sospensione dei lavori le ipotesi in cui la necessità di redazione della perizia di variante dipenda da errori od omissioni del progetto esecutivo. [B] Sui casi in cui in un appalto “a corpo” si può addivenire alla determinazione di un sovrapprezzo

Lodo Arbitrale, luglio 2009

[A] Sulla natura perentoria o meno del termine di novanta giorni dalla apposizione dell'ultima riserva entro il quale il responsabile del procedimento deve formulare alla stazione appaltante una proposta di accordo bonario. [B] Sulle finalità della disciplina dell’accordo bonario. [C] Su talune prese di posizione dottrinali e giurisprudenziali che sanciscono l'improponibilità del ricorso all’arbitrato senza che sia stato iniziato e portato a termine il procedimento per l'accordo bonario. [D] Sugli oneri di conferimento in discarica, dovuti a titolo di tributo regionale ex art. 3 l. 549 del 1995, e sulla possibilità o meno di ritenerli compresi nel prezzo per il trasporto. [E] Sulla questione degli interventi attuati dall'appaltatore senza le previste autorizzazioni, che ha diviso giurisprudenza e dottrina del recente passato

Lodo Arbitrale, dicembre 2008

[A] Sul senso da attribuire all’art. 149, comma 4, del D.P.R. 554 del 1999 laddove precisa che la sottoscrizione dell’accordo bonario “determina la definizione di ogni contestazione fino a quel momento insorta”. [B] Sull’effetto della sottoscrizione di un accordo bonario riguardo pretese future dell’impresa dipendenti dal medesimo fatto oggetto di riserva. [C] Sulla prassi di ripetere nuovamente tutte le riserve in occasione di ogni stato di avanzamento. [D] Sul valore da attribuire al c.d. “aggiornamento della riserva” nel successivo stato di avanzamento. [E] Sugli effetti della sottoscrizione di un accordo bonario riguardo ai danni futuri prodotti all’impresa da fatti continuativi. [F] Sulla legittimità della sospensione lavori dovuta ad avverse condizioni atmosferiche. [G] Sul tempo necessario a consentire un migliore assestamento del rilevato funzionale alla regolarizzazione dei piani viabili e alla stesura dello strato di usura della pavimentazione. [H] Sulla clausola contrattuale che impone all’appaltatore l’obbligo di rimuove le interferenze. [I] Sulla differenza tra la “proroga del termine contrattuale” e la concessione di un “termine supplettivo” riguardo ai diritti che possono competere all'appaltatore in caso di imputabilità della maggior durata delle opere all'amministrazione. [L] Sull’istituto del c.d. “sovrapprezzo”. [M] Nella disciplina dei lavori pubblici la riserva iscritta negli atti contabili, se non contiene un'espressa dizione in tal senso, non è di per sé idonea a costituire in mora. [N] Sulla decorrenza della rivalutazione monetaria e degli interessi moratori in caso di risarcimento del danno da anomalo andamento dei lavori

Lodo Arbitrale, giugno 2008 n. 80

[A] Sulla formulazione di un nuovo prezzo ai sensi dell’art. 136 del D.P.R. 554 del 1999 e sulla data cui devono riferirsi i prezzi elementari da utilizzare per le “nuove analisi”. [B] Sulla derogabilità o meno per accordo tra le parti del compenso per gli oneri della sicurezza

Lodo Arbitrale, maggio 2008 n. 64

[A] Sulla tempistica e sulle condizioni di validità previste dal D.P.R. 554 del 1999 per l’iscrizione delle riserve. [B] Sulla necessità o meno di iscrivere nei registri di contabilità successivi la riserva già iscritta in precedenza. [C] Sull’onere di approvare tempestivamente una variante al progetto qualora questa sia necessaria. [D] Sul diritto o meno dell'appaltatore alla corresponsione di un indennizzo quando la variante, contenuta nei limiti del quinto dell’importo contrattuale, abbia determinato più gravi oneri rispetto a quelli contrattualmente stabiliti. [E] Sulla sottoscrizione di Atti di Sottomissione o di atti aggiuntivi e sulla rinunzia alle riserve iscritte in contabilità. [F] Sui termini per l’iscrizione della riserva in caso di fatti continuativi. [G] Sulle condizioni che devono sussistere affinché le opere possano sostanzialmente ritenersi ultimate. [H] Sull'operato della direzione lavori, che ha riformulato, tramite un “nuovo prezzo” la voce “a corpo” originaria scomputando un intero blocco di opere non realizzato. [I] Sulle condizioni che devono sussistere per procedere a lavorazioni “in economia”

Lodo Arbitrale, marzo 2008 n. 27

[A] Sul radicarsi della competenza arbitrale qualora, pur ravvisando la mancanza di una clausola compromissoria nel contratto di appalto, una delle parti nomini comunque il proprio arbitro. [B] Sulla legittimità o meno di una sospensione lavori disposta dalla stazione appaltante in seguito ad alcune prescrizioni e osservazioni ricevute dalla Soprintndenza. [C] Sulla determinazione del mancato utile per illegittima sospensione dei lavori. [D] Sugli adempimento a carico delle parti qualora le macchine da installare siano le uniche disponibili in commercio e difformi dalla tipologia prevista dall’elenco prezzi e sui particolari oneri della stazione appaltante in fase di collaudo. [E] Sulla decorrenza degli interessi sul risarcimento del danno da illegittima sospensione dei lavori


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