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Argomento: D.LGS 163.2006. Art. 11 (Fasi delle procedure di affidamento)
Cassazione Civile, SS.UU., Ord. maggio 2016Sulla giurisdizione in merito alle domande attinenti il pagamento dei rimborsi conseguenti alla consegna (id est esecuzione) anticipata dei lavori
Lodo Arbitrale, febbraio 2013[A] Sulla diversa disciplina del rapporto tra professionista e Pubblica Amministrazione rispetto al normale rapporto di prestazione d'opera intellettuale di cui all'art. 2230 e seg. cod. civ.. [B] Sulla necessità o meno della forma scritta nei contratti tra pubblica amministrazione e privati e sulle ragioni di tale scelta normativa anche alla luce quanto oggi stabilito dalla legge costituzionale 20 aprile 2012 n. 1 che, modificando tra l'altro l'articolo 97 Cost., impone il vincolo di bilancio. [C] Sugli orientamenti giurisprudenziali in merito alla forma del contratto tra Pubblica Amministrazione e professionista, sulla possibilità o meno di stipulare il contratto a distanza o per fatti concludenti. [D] Sulla possibilità o meno che il contratto tra P.A. e professionista possa essere modificato per fatti concludenti o a mezzo di delibera dell'organo collegiale dell'ente pubblico. [E] Sulla possibilità o meno che le richieste di rielaborazione del progetto possano rendere inoperante la clausola risolutiva espressa prevista nel contratto ex art. 1457 c.c. in ragione della tolleranza all'inadempimento mostrata dalla Stazione Appaltante. [F] Sulla opponibilità o meno della clausola risolutiva espressa redatta con riferimento alla violazione di tutte le obbligazioni contenute nel contratto e non riferita ad una specifica obbligazione
Agenzia delle Entrate. Direzione di Firenze. Nota del febbraio 2013Art. 11, comma 13, del Codice dei contratti pubblici. Modalità di registrazione dei contratti di appalto stipulati con modalità elettronica
Lodo Arbitrale, ottobre 2010[A] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori decisa dalla Stazione Appaltante per mancanza delle risorse finanziarie necessari al pagamento. [B] Sulla legittimità o meno del provvedimento di aggiudicazione di un appalto in mancanza di copertura finanziaria. [C] Sulla legittimità o meno delle delibere concernenti l'esecuzione di un'opera e la relativa progettazione che non contengano la previsione concreta dei mezzi economici occorrenti. [D] Sulla legittimità o meno dell’affidamento dei lavori per il quale la disponibilità finanziaria sia stata acquisita successivamente alla sottoscrizione del contratto. [E] Sulla validità o meno della clausola contenuta nel contratto d’appalto che esoneri la Stazione Appaltante da qualunque obbligo nei confronti dell'aggiudicatario in caso di mancata erogazione del finanziamento. [F] Sulla risarcibilità o meno dell'aumento dei costi dei fattori impiegati nella produzione di cantiere in ipotesi di protrazione del vincolo contrattuale per fatti imputabili alla Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, ottobre 2010[A] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori decisa dalla Stazione Appaltante per mancanza delle risorse finanziarie necessari al pagamento. [B] Sulla legittimità o meno del provvedimento di aggiudicazione di un appalto in mancanza di copertura finanziaria. [C] Sulla legittimità o meno delle delibere concernenti l'esecuzione di un'opera e la relativa progettazione che non contengano la previsione concreta dei mezzi economici occorrenti. [D] Sulla legittimità o meno dell’affidamento dei lavori per il quale la disponibilità finanziaria sia stata acquisita successivamente alla sottoscrizione del contratto. [E] Sulla validità o meno della clausola contenuta nel contratto d’appalto che esoneri la Stazione Appaltante da qualunque obbligo nei confronti dell'aggiudicatario in caso di mancata erogazione del finanziamento. [F] Sulla risarcibilità o meno dell'aumento dei costi dei fattori impiegati nella produzione di cantiere in ipotesi di protrazione del vincolo contrattuale per fatti imputabili alla Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, febbraio 2011[A] Sulla efficacia o meno del contratto stipulato dalla Pubblica Amministrazione prima della approvazione dello stesso da parte dell’organo competente e sulla sua eseguibilità. [B] Sulla nullità o meno del contratto a seguito del mancato rispetto delle regole in base alle quali è nulla la presupposta delibera che impegna una spesa senza attestazione della relativa copertura finanziaria. [C] Sulla nullità o sull’annullabilità del contratto derivante da possibili inosservanze delle regole relative all’evidenza pubblica nella scelta del contraente (ora art. 57, d.lgs. 163/2006). [D] Sugli effetti del c.d. “patto di stabilità interno” sui contratti in corso di esecuzione e sulla possibilità o meno di deroga al principio di esigibilità delle obbligazioni contrattualmente assunte dalla PA. [E] Sulla possibilità o meno che il Collegio arbitrale proceda alla liquidazione in via equitativa ex 1226 cod. civ. dei danni richiesti, pur in assenza di istanza di parte. [F] Sulla determinazione del dies a quo per il calcolo degli interessi legali conseguenti ad illecito contrattuale e sulla possibilità o meno di applicare a tali fattispecie la mora automatica di cui all’art. 1219 cod. civ.
T.A.R. Piemonte, Sezione I, giugno 2011[A] Sulla fondatezza o meno della la domanda risarcitoria proposta dal ricorrente nel caso di annullamento in autotutela da parte dell’Amministrazione per vizio meramente formale [B] Sulla necessità o meno della comunicazione di avvio del procedimento nel caso di annullamento d’ufficio dell’aggiudicazione definitiva precedentemente emessa [C] Sulla sussistenza o meno di un obbligo di verifica da parte della Stazione Appaltante circa la gravità del reato indicato nella dichiarazione del legale rappresentante del concorrente, resa ai sensi dell’art. 38 d.lgs. 163 del 2006
T.A.R. Umbria, Sezione I, giugno 2011[A] Sulla possibilità o meno di considerare esistente l’aggiudicazione definitiva implicita, decorsi trenta giorni dall’aggiudicazione provvisoria, ai sensi dell’art. 12, comma 1, del d.lgs. n. 163 del 2006 [B] Sulla sussistenza o meno di un potere discrezionale della Stazione appaltante di procedere o meno all’aggiudicazione definitiva nel caso di approvazione tacita dell’aggiudicazione provvisoria [C] Sul termine entro il quale la Stazione appaltante deve procedere all’aggiudicazione definitiva dopo avere disposto l’aggiudicazione provvisoria [D] Sulle differenze sostanziali tra aggiudicazione provvisoria e aggiudicazione definitiva, anche ai fini della tutela giurisdizionale [E] Sull’affidamento ingenerato dall’aggiudicazione provvisoria e sui limiti all’esercizio del potere di autotutela da parte della Stazione appaltante [F] Sulla applicabilità o meno degli articoli 21 nonies e 21 quinquies della legge n. 241 del 1990 all’ipotesi di revoca dell’aggiudicazione provvisoria e sul diritto o meno dell’aggiudicatario provvisorio revocato all’indennizzo [G] Sulla risarcibilità o meno del c.d. “danno da ritardo” in caso di superamento dei termini di conclusione del procedimento di gara, con particolare riguardo alla tutela eventualmente concessa all’aggiudicatario provvisorio
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, aprile 2011[A] La violazione della clausola di stand still, di cui all’articolo 11, comma 10, del D.Lgs. n. 163 del 2006, in sé considerata, e cioè senza che concorrano vizi propri dell'aggiudicazione, non comporta l'annullamento dell'aggiudicazione o l'inefficacia del contratto, potendo rilevare ai fini della valutazione delle responsabilità, anche risarcitorie. [B] Ai fini dell’applicazione delle sanzioni alternative ciò che rileva è unicamente il mancato rispetto del termine dilatorio. [C] Sull’applicazione o meno dello stand still agli affidamenti tramite cottimo fiduciario
Autorità di Vigilanza, febbraio 2011[A] Sulla necessità di partecipare alla gara per presentare la richiesta di parere che censuri disposizioni di bando. [B] Sulla rilevanza o meno, ai fini della legittimità degli atti di gara, che la P.A. non disponga all'inizio della procedura delle somme necessarie per far fronte all’impegno di spesa scaturente dall’aggiudicazione ed esecuzione del contratto
T.A.R. Calabria Reggio Calabria, ottobre 2010Sulla violazione della clausola “stand still” di cui all’art. 11 comma 10 del D.lgs 12.04.2006 n. 163
Consiglio di Stato, Sezione V, aprile 2010Non è precluso alla stazione appaltante di procedere alla revoca o all'annullamento dell'aggiudicazione allorché la gara stessa non risponda più alle esigenze dell'ente e sussista un interesse pubblico
T.A.R. Sardegna, Sezione I, marzo 2010[A] Il DURC è un documento unitario che accerta la posizione contributiva dell’azienda a livello nazionale. [B] Sulla nota del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali del 20 febbraio 2009 riguardo all’irregolarità contributiva del subappaltaore. [C] Sull'art. 11, comma 10 D.lgs. 63/2006, secondo la quale il contratto non può comunque essere stipulato prima di trenta giorni dalla comunicazione ai controinteressati del provvedimento di aggiudicazione
Consiglio di Stato, Sezione V, novembre 2009[A] Sulla riapertura del procedimento di gara prima dell’aggiudicazione definitiva per emendarlo da errori commessi e da illegittimità verificatesi. [B] Sulla necessità di una esplicita disciplina relativa agli arrotondamenti ed al numero di cifre decimali da prendere in considerazione per il calcolo della soglia di anomalia
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, novembre 2009[A] Sull’annullamento dell’aggiudicazione e sulla sorte del contratto già stipulato. [B] Sul risarcimento del danno consequenziale all’annullamento dell’aggiudicazione definitiva e sulla necessità di tener conto dell’aliunde percectum e del danno curriculare
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, novembre 2009In ossequio al principio costituzionale di buon andamento, alle stazioni appaltanti va riconosciuto il potere di ritirare gli atti di gara, attraverso gli strumenti della revoca e dell'annullamento
T.A.R. Liguria, Sezione II, ottobre 2009L’omessa menzione delle cautele adottate per assicurare la custodia e la segretezza delle offerte determina l’illegittimità delle operazioni effettuate
T.A.R. Basilicata, ottobre 2009Sulle condizione che devono sussistere affinché l’aggiudicazione definitiva possa formarsi tacitamente per il decorso dei trenta giorni dall’aggiudicazione provvisoria
Autorità di Vigilanza, Parere del luglio 2009[A] Sui limiti entro i quali la commissione di gara può riesaminare il procedimento già espletato. [B] Sull’applicabilità o meno anche alle ATI orizzontali dell’art. 37, comma 4 del D.Lgs. n. 163/2006, secondo il quale i raggruppamenti devono specificare in sede di offerta “le parti del servizio o della fornitura che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati
Consiglio di Stato, Sezione V, giugno 2009[A] Sulla distinzione normativa tra “aggiudicazione provvisoria” e “aggiudicazione definitiva”. [B] Sull’impugnazione dell’aggiudicazione provvisoria e sulla necessità o meno di una successiva impugnazione dell’aggiudicazione definitiva
T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, maggio 2009[A] Sulla sorte del contratto in seguito all’annullamento dell’aggiudicazione definitiva. [B] Sul risarcimento del danno conseguente all’illegittima aggiudicazione di una gara d’appalto
T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, maggio 2009[A] Sulla validità e sull’efficacia dell’aggiudicazione definitiva anche ai fini del decorso dei termini per la sua impugnazione. [B] Sulla caducazione automatica del contratto in seguito all’annullamento dell’aggiudicazione
Consiglio di Stato, Seziome V, aprile 2009Deve escludersi la necessità di redigere contestuali e distinti verbali per ciascuna seduta della commissione di gara
Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2009[A] Il potere di esclusione dalla procedura di gara perdura fino a quando la gara non sia conclusa. [B] Sulle dichiarazioni di subappalto da rendere in sede di gara. [C] Sulla qualificazione dei progettisti nell’appalto integrato
T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, marzo 2009[A] Sulla natura di atto endoprocedimentale dell’aggiudicazione provvisoria e sull’insussistenza di particolari oneri per procedere al suo annullamento. [B] Sulla busta in cui deve necessariamente essere contenuta la dichiarazione di impegno a costituire l’ATI prevista dall’art. 37, comma 8, del d.lgs. n. 163/2006. [C] Sui casi in cui la stazione appaltante può richiedere l’integrazione documentale ai sensi dell’art. 46 del D.lgs 163 del 2006

 
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