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ARGOMENTO: D.LGS 163.2006. Art. 37 (Raggruppamenti temporanei e consorzi ordinari)

Corte d’Appello di Genova, gennaio 2017

[A]. Sulla natura parziaria o solidale della responsabilità tra mandante e mandataria di un ATI rispetto ai danni lamentati dalla Stazione Appaltante per vizi dell’opera eseguita, in particolare in caso di fallimento della mandante dopo l’intervenuta risoluzione del contratto[B] Sulla possibilità o meno per la Stazione Appaltante di applicare la penale per intero solo alla mandataria in forza della responsabilità solidale tra partecipanti all’ATI

ANAC, delibera novembre 2016

[A] Sul divieto di modificazione soggettiva dei componenti dei raggruppamenti di imprese partecipanti alla procedura ad evidenza pubblica, disposto dall'art. 37, comma 9, del d.lgs. n. 163 del 2006 e sulle eccezioni di cui ai commi 18 e 19 dello stesso articolo. [B] Sulle ipotesi in cui sulla base delle previsioni dell’art. 37, comma 19, in caso di fallimento di una mandante del RTI la SA non è tenuta ad annullare la gara, ma può proseguire il rapporto contrattuale con lo stesso aggiudicatario. [C] Sugli orientamenti dell'ANAC in materia di varianti in corso d'opera. [D] Sulle ipotesi di varianti in corso d'opera consentite dall'art. 132 del d.lgs. n. 163/2006. [E] Sulle varianti ammissibili in caso di appalto di servizi, secondo quanto previsto dagli artt. 114 del d.lgs. n. 163 del 2006 e dell'art. 311 del regolamento di attuazione, d.P.R. 207 del 2010

Cassazione Civile, Sez. Lav., Sent. novembre 2015

[A] Sulla natura giuridica dell'Associazione Temporanea di Imprese finalizzata alla partecipazione a procedure per l'affidamento di appalti pubblici e alla realizzazione degli stessi. [B] Sul ruolo e sui poteri dell'Impresa "capogruppo" nei rapporti verso la Stazione Appaltante e verso terzi. [C] Sulla sussistenza o meno della responsabilità dell'impresa mandataria dell'ATI, in relazione ai crediti vantati dal singolo dipendente di una delle imprese associate. [D] Sui limiti alla possibilità per la mandataria pignorata di eccepire l'omessa preventiva escussione della mandante

Lodo Arbitrale, marzo 2014

[A] Sulla possibilità o meno di utilizzare in giudizio una CTU resa in altro giudizio. [B] Sulla legittimazione ad agire delle mandanti di una RTI e sugli effetti prodotti dal fallimento della mandataria. [C] Sull'istituto della revisione prezzi e sugli strumenti di riequilibrio in caso di esecuzione anticipata dei lavori. [D] Sull'istituto della revisione prezzi e sulla necessità di parametrarlo al programma "teorico" dei lavori o all'effettivo svolgimento degli stessi. [E] Sugli interessi applicabili al compenso revisionale (riconosciuto a titolo di revisione prezzi) e sulla applicabilità o meno della rivalutazione monetaria. [F] Sulla risarcibilità del danno ulteriore e sull'onere della prova. [G] Sui limiti all'ammissibilità dell'azione di arricchimento senza causa ex art. 2042 cod. civ.

Cassazione Civile, Sez. I, Sent. ottobre 2013

Sulla insussistenza del diritto della mandataria fallita di riscuotere le somme dovute per lavori eseguiti dalle mandanti in ragione dell'intervenuto scioglimento del rapporto di mandato a causa del fallimento

Cassazione Civile, Sez. I, Sent. gennaio 2013

Sulla legittimazione processuale dell'impresa mandante di un ATI e sulla possibilità o meno per la mandante di agire direttamente contro la Stazione Appaltante a tutela di un proprio diritto

Cassazione Civile, Sez. I, Sent. ottobre 2012

[A] Sulla decorrenza degli interessi per ritardato pagamento nel caso di opera finanziata, in tutto o in parte, con mutuo della Cassa Depositi e Prestiti. [B] Sulle ipotesi di responsabilità della stazione appaltante per i danni causati a terzi dall'appaltatore durante l'esecuzione dell'opera. [C] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva e di successiva quantificazione nel caso di ritardi negli adempimenti amministrativi da parte della Stazione Appaltante. [D] Sulla corretta imputazione dei pagamenti parziali eseguiti dalla stazione appaltante e sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva. [E] Sui poteri processuali e sulla legittimazione attiva e passiva della capogruppo mandataria dell'ATI appaltatrice. [F] Sull'esistenza o meno dell'onere di iscrizione di tempestiva riserva per le domande creditorie relative ad interessi per ritardati pagamenti. [G] Sulla applicabilità o meno del termine di prescrizione quinquennale per l'esigibilità degli interessi moratori dovuti in caso di ritardo nel pagamento del prezzo dell'appalto. [H] Sull'onere di riportare nel "conto finale" le riserve tempestivamente iscritte nel registro di contabilità

Cassazione Civile, Sez. I, Sent. febbraio 2013

[A] Sulla necessità, ai fini della ammissibilità del ricorso per Cassazione, di indicare nel ricorso con precisione i fatti che hanno originato la controversia, senza necessità di attingere ad ulteriori atti e/o documenti del processo. [B] Sulla natura giuridica dell'ATI e sulla residua autonomia negoziale delle imprese riunite, [C] Sugli effetti prodotti dal fallimento della società mandataria dell'ATI, sia per quanto attiene i rapporti interni, sia per quanto attiene i rapporti con la Stazione Appaltante. [D] Sugli effetti prodotti dal fallimento di una società mandante dell'ATI

Lodo Arbitrale, luglio 2013

[A] Sugli effetti prodotti nei rapporti tra mandanti e Stazione Appaltante in caso di fallimento della mandandataria dell'ATI appaltatrice. [B] Sulla disciplina e sui limiti della declinatoria arbitrale da parte della Stazione Appaltante ex art. 47 del d.P.R. n. 1063 del 1962

Lodo Arbitrale, giugno 2013

[A] Sulla possibilità o meno che alla clausola conciliativa contenuta nel contratto d'appalto sia riconosciuta efficacia di improcedibilità sul processo. [B] Sulla opponibilità o meno della cessione delle quote del Consorzio (contraente generale) da parte di un consorziato, senza l'autorizzazione della Stazione Appaltante, al Consorzio stesso e all'Ente committente e sulla possibilità o meno di considerare tale cessione un grave inadempimento contrattuale

Cassazione Civile, Sez. I, marzo 2013

[A] Sulla validità o meno della clausola compromissoria nel caso di risoluzione o rescissione del contratto d'appalto. [B] Sui limiti alla competenza del Collegio Arbitrale e sulla possibilità per le parti di ampliare le rispettive domande in corso di giudizio. [C] Sulla possibilità o meno che il permanere di un unico soggetto consorziato possa determinare l'estinzione del Consorzio

Cassazione Civile, Sez. I., luglio 2012

Sull'onere per la stazione appaltante, qualora intervenga il fallimento di una delle società mandanti, di effettuare i pagamenti per lavori eseguiti in antecedenza nei confronti della curatela fallimentare ovvero nei confronti della mandataria

Cassazione Civile, sez. I, gennaio 2012

[A] Sulla natura giuridica dell'ATI e sulle responsabilità dei singoli partecipanti. [B] Sulla nullità o meno della stipulazione in corso di esecuzione dell'appalto di un diverso accordo economico per la ripartizione del corrispettivo tra le partecipanti all'ATI aggiudicataria. [C] Sulle ragioni della illegittimità delle modifiche successivamente concordate tra le partecipanti all'ATI in merito ad una diversa ripartizione dei corrispettivi

Corte d'Appello di Firenze, febbraio 2012

Sulla ripartizione delle responsabilità interne tra le imprese appartenenti all'ATI e sulla responsabilità nei confronti della Stazione Appaltante in relazione alle penali da pagare in caso di ritardo di alcune tipologie di lavori

Lodo Arbitrale, giugno 2012

[A] Sugli effetti prodotti in merito alla successione nel contratto dai seguenti eventi: fusioni societarie, incorporazioni, trasformazioni e cessioni d'azienda. [B] Sulla legittimazione processuale delle mandanti di ATI ad intervenire nel giudizio arbitrale. [C] Sul diritto di recesso della Stazione Appaltante dal contratto stipulato con l'appaltatore e sulla possibilità o meno che il recesso sia dichiarato per fatti concludenti. [D] Sulle valutazioni del Collegio in caso di reciproca domanda di risoluzione per inadempimento e sugli effetti della risoluzione per mutuo dissenso

Lodo Arbitrale, aprile 2012

[A] Sui termini per l'esame delle riserve che, in ragione del valore o del tempo di insorgenza, non sono state oggetto della procedura di accordo bonario e sul termine di decadenza della successiva eventuale azione giudiziale e/o arbitrale. [B] Sul potere di rappresentanza processuale della mandataria dell'ATI e sulla necessità o meno della preventiva autorizzazione al giudizio da parte delle mandanti. [C] Sulla legittimità o meno del provvedimento di sospensione dei lavori adottato dalla Stazione Appaltante a seguito di proposizione di ricorso al TAR da parte di un terzo. [D] Sulle singole voci di danno risarcibili in caso di illegittima sospensione dei lavori da parte della Stazione Appaltante e sulle norme di riferimento per la loro quantificazione. [E] Sulle modalità di calcolo dell'importo dei lavori da porre a base di calcolo per la quantificazione del danno da spese generali infruttifere e da mancato utile. [F] Sul danno risarcibile per mancato utilizzo dei macchinari in caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della stazione appaltante

Lodo Arbitrale, marzo 2012

[A] Sulla natura della clausola conciliativa inserita nel contratto d'appalto e sulla possibilità o meno che il mancato esperimento del tentativo di conciliazione ivi previsto possa determinare l'improcedibilità del giudizio arbitrale. [B] Sulla sussistenza o meno della legittimazione attiva del Consorzio a far valere nel giudizio arbitrale anche i danni asseritamente subiti, per fatto della Stazione Appaltante, dalle imprese in esso consorziate. [C] Sul procedimento che deve essere seguito dagli arbitri e sulla possibilità o meno di stabilire termini e modi anche in deroga alle norme sul rito civile. [D] Sulla interpretazione della clausola compromissoria che preveda un generico rinvio alle norme del codice di procedura civile. [E] Sulle preclusioni in relazione alle domande nuove avanzate o precisate nel corso del giudizio arbitrale. [F] Sugli accertamenti da eseguire per verificare la natura e la gravità dell'inadempimento ai fini di decidere sulla domanda di risoluzione del contratto per inadempimento. [G] Sulla tesi della reviviscenza della norma abrogata, in conseguenza della disapplicazione della norma abrogante per contrasto a norme comunitarie (in particolare il caso dell'art. 12 del D.L. n. 112/2008). [H] Sull'inadempimento contestabile ad una parte del contratto d'appalto in caso di violazione dell'obbligo di buona fede oggettiva o correttezza di cui agli articoli 1175 e 1375 cod. civ. e sulla natura giuridica di tale obbligo. [I] Sulla natura e sulla configurabilità del c.d. abuso di diritto nel rapporto contrattuale tra Stazione Appaltante e Appaltatore. [L] Sui limiti al potere del Collegio di liquidare il danno in via equitativa ex art. 1226 cod. civ. e sui presupposti che il giudicante deve prendere in considerazione per tale quantificazione

Lodo Arbitrale, dicembre 2011

[A] Sulla sussistenza o meno della legittimazione processuale attiva e passiva delle singole imprese facenti parte dell'ATI appaltatrice. [B] Sulla efficacia del certificato di collaudo e sulla differenza tra certificato a carattere provvisorio e definitivo. [C] Sulla natura e sui limiti dell’azione di indebito arricchimento nei confronti della P.A. secondo la più recente giurisprudenza

Lodo Arbitrale, dicembre 2011

[A] Sulla sussistenza o meno della legittimazione processuale attiva e passiva delle singole imprese facenti parte dell'ATI appaltatrice. [B] Sulla efficacia del certificato di collaudo e sulla differenza tra certificato a carattere provvisorio e definitivo. [C] Sulla natura e sui limiti dell’azione di indebito arricchimento nei confronti della P.A. secondo la più recente giurisprudenza

Tribunale di Livorno, agosto 2012

[A] Sulla procedibilità o meno della domanda riconvenzionale di compensazione avanzata dalla Stazione Appaltante nei confronti dall’ATI appaltatrice nel caso di fallimento della stessa con conseguente costituzione in giudizio della curatela fallimentare e sulla possibilità o meno di considerare la domanda riconvenzionale una eccezione riconvenzionale. [B] Sulla fondatezza o meno della domanda avanzata dall’appaltatore per il pagamento di lavori ordinati verbalmente dalla Direzione Lavori. [C] Sulla ammissibilità o meno della domanda di indebito arricchimento ex art. 2041 c.c. in presenza di altre domande e sulle tipologie di danno risarcibili

Lodo Arbitrale, dicembre 2010

[A] Sul ruolo della mandataria di un ATI, ai sensi dell’art. 37, comma 16 del d.lgs. 163/06, e sul diritto o meno di incamerare tutti i corrispettivi dell’appalto [B] Sulla risoluzione o meno del contratto di mandato di un ATI nel caso di fallimento della mandante e sull’effetto liberatorio nei confronti della curatela del pagamento effettuato alla mandataria

Lodo Arbitrale, ottobre 2010

[A] Sulla necessità o meno che le riserve, per essere efficaci, siano iscritte nel registro di contabilità e confermate all’atto della sottoscrizione del conto finale. [B] Sulla legittimazione della singola società facente parte di un ATI a promuovere l’arbitrato e sui problemi relativamente al quantum risarcibile al singolo per riserve iscritte dall’ATI in corso di esecuzione del contratto. [C] Sulla possibilità o meno che la Stazione Appaltante rinunci alla decadenza disposta dalla legge in ordine alla regolarità della procedura stabilita per l'iscrizione delle riserve nei registri di contabilità. [D] Sulla possibilità o meno che l’accettazione dell’opera senza riserve da parte della Stazione Appaltante liberi l’appaltatore della garanzia per difformità di cui all’art. 1667 cod. civ.

T.A.R. Sardegna, Sezione I, giugno 2011

[A] Sulla legittimità o meno del provvedimento di esclusione dell’ATI/RTI partecipante ove la cauzione provvisoria sia intestata solo alla mandataria e non anche alle mandanti. [B] Sulla legittimità o meno della clausola del bando che imponga la sottoscrizione della polizza sia alla mandataria che a tutte le mandanti di una costituenda ATI

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II quater, maggio 2011

Sulla necessità o meno che nei raggruppamenti temporanei orizzontali i requisiti di capacità tecnica ed economica debbano essere posseduti da ciascuna impresa e in che misura

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, aprile 2011

[A] Sulla legittimità o meno del mancato adeguamento dell’offerta economica presentata dall’a.t.i. nel caso in cui la Stazione Appaltante corregga il corrispettivo posto a base di gara dopo la presentazione delle offerte [B] Sulla necessità o meno che le valutazioni espresse dalla Commissione giudicatrice nel confronto “a coppie” sia corredata da una argomentata motivazione

Autorità di Vigilanza, marzo 2011

[A] Sulle diverse caratteristiche dei Raggruppamenti Temporanei verticali ed orizzontali [B] Sulla possibilità o meno che ATI c.d. verticali possano partecipare alla gara ove il bando non contenga la specificazione delle prestazioni ritenute principali e di quelle da considerare secondarie

Autorità di Vigilanza, febbraio 2011

[A] Sulla possibilità o meno di consentire l’integrazione documentale per ammettere alla procedura di gara un raggruppamento di professionisti in caso di carente dichiarazione ex art. 38 del Codice dei Contratti pubblici da parte di uno solo di essi [B] Sulla possibilità o meno di considerare il raggruppamento temporaneo come formato solo da coloro che hanno reso la dichiarazione escludendo il singolo che non l’ha resa

T.A.R. Lazio Roma, Sezione III ter, marzo 2011

[A] Sull’ammissibilità o meno del ricorso proposto solo dalla società mandante e non anche dalla mandataria dell’ATI partecipante [B] Sulla legittimità o meno di un provvedimento di esclusione di un concorrente che abbia inserito nella propria offerta una dichiarazione sostitutiva ex DPR 445/2000 sottoscritta su una sola pagina

T.A.R. Basilicata, Sezione I, marzo 2011

[A] Sulla necessità o meno che le quote di partecipazione ad un’ATI siano previamente indicate in sede di offerta, ovvero se sia sufficiente che vengano evidenziate soltanto nella fase esecutiva dell’appalto [B] Sulla legittimità o meno dell’esclusione da una gara di un ATI ove non vi sia corrispondenza tra le quote di partecipazione all’ATI ed i requisiti di ammissione corrispondenti all’indicata quota di partecipazione [C] Sull’estensione o meno del principio di corrispondenza tra le quote di partecipazione all’ATP ed i requisiti di ammissione corrispondenti all’indicata quota di partecipazione all’ATP anche per gli appalti pubblici di servizi e forniture

Consiglio di Stato, Sezione V, febbraio 2011

[A] Sulla necessità o meno che l'offerta dell'A.T.I. indichi le parti del servizio che saranno assunte da ciascuna impresa, nel caso di raggruppamento di tipo orizzontale. [B] Sulla necessità o meno che la polizza fideiussoria mediante la quale viene costituita la cauzione provvisoria di una A.T.I. debba essere intestata, a pena di esclusione, anche alle mandanti

Consiglio di Stato, Sezione VI, febbraio 2011

[A] Applicabilità del divieto di modificazione soggettiva anche ai consorzi costituiti. [B] Corretta delimitazione della portata del divieto di modificazione della composizione dei raggruppamenti temporanei e dei consorzi ordinari rispetto al momento di presentazione dell’offerta, di cui all’art. 37, comma 9, del d.lgs. n. 163del 2006. [C] È assolutamente costante l’orientamento del Consiglio di Stato sulla applicabilità del divieto ai casi in cui la modificazione soggettiva non si caratterizzi per un recesso, ma per una ‘modifica di tipo additivo’

Consiglio di Stato, Sezione V, ottobre 2010

L’avvenuta costituzione dell’associazione temporanea non priva le singole imprese facenti parte della stessa associazione di legittimazione processuale attiva

Autorità di Vigilanza. Parere del luglio 2010

Sull’art. 37 del D.Lgs. n. 163/2006 e sull’obbligo di dichiarare la quota di partecipazione all’ATI in sede di gara per l’affidamento di un contratto di lavori

Ministero del Lavoro. Interpello del giugno 2010 n. 19

Art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 – Verifica DURC nei confronti di Associazione Temporanea d’Imprese (ATI)

Autorità di Vigilanza, marzo 2010

Sul comma 4 dell’art. 37 del D.Lgs. n. 163/2006 secondo cui “Nel caso di forniture o servizi nell’offerta devono essere specificate le parti del servizio o della fornitura che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, maggio 2010

Laddove una ragione di impedimento colpisca l’impresa mandataria, l’unica strada per evitare lo scioglimento del rapporto è quella di accedere ad una parziale modificazione dell’associazione temporanea mediante sostituzione del principale associato

T.A.R. Veneto, Sezione I, maggio 2010

Nel caso di partecipazione a una gara di appalto di un costituendo raggruppamento temporaneo di imprese, è necessario non tanto che la polizza fidejussoria sia intestata a tutte le imprese che vi fanno parte, quanto piuttosto che la garanzia sia operativa nei confronti di tutti i partecipanti al raggruppamento

T.A.R. Calabria Reggio Calabria, maggio 2010

Sulla necessità o meno del possesso della certificazione di qualità aziendale per le imprese classificate nella I e nella II categoria riunite in ATI orizzontale per l’aggiudicazione di lavori di importo e classifica superiore

Autorità di Vigilanza, febbraio 2010

La precisazione, successiva alla presentazione dell’offerta, che la capogruppo assumerebbe tutta una serie di attività strumentali anche rilevanti nell’esecuzione del servizio costituisce una vera e propria modifica di quanto dichiarato in sede di gara che non può in alcun modo essere ammessa

T.A.R. Valle d’Aosta, gennaio 2010

Sulla forma che deve possedere la garanzia provvisoria in caso di associazione temporanea di imprese

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, dicembre 2009

Il codice dei contratti pubblici nulla dispone in merito al rapporto tra requisiti di capacità tecnica e quota di partecipazione all’associazione temporanea

T.A.R. Lazio Roma, Sezione I, dicembre 2009

A fronte di un raggruppamento già costituito o di avvalimento, la polizza fideiussoria con la quale venga costituita la cauzione provvisoria obbligatoria ai fini della partecipazione alla gara legittimamente, può essere intestata alla sola capogruppo mandataria o concorrente

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, dicembre 2009

[A] Sull’art. 37 comma 9 del d.lgs. 163/06 laddove stabilisce che, fatto salvo quanto disposto nei successivi commi 18 e 19, “è vietata qualsiasi modificazione alla composizione dei raggruppamenti temporanei e dei consorzi ordinari di concorrenti rispetto a quella risultante dall'impegno presentato in sede di offerta”. [B] Non può addossarsi alla stazione appaltante l’onere di dimostrare un fatto negativo, quale quello che l’impresa interessata non si sia avvalsa di ricorsi giurisdizionali od amministrativi, per considerare definitiva l’irregolarità contributiva

T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, novembre 2009

Solo nel caso di ATI orizzontale il rilievo del requisito della certificazione di qualità postula che lo stesso sia sempre nella disponibilità di ciascuna impresa partecipante

Consiglio di Stato, Sezione V, novembre 2009

Sull’ammissibilità o meno dell’istituto dell’avvalimento interno, consiste nella possibilità per il raggruppamento partecipante ad una gara di appalto pubblico di servizi di utilizzare i requisiti tecnici e finanziari di partecipazione posseduti da alcuni dei membri del raggruppamento medesimo

Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2009

L’obbligo generale di specificazione le parti del servizio che saranno eseguite dai componenti l’associazione temporanea si applica indistintamente ai raggruppamenti di tipo verticale o orizzontale

T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, ottobre 2009

Sull'obbligo per tutte le imprese raggruppate in un'associazione temporanea di specificare anche le parti che di detto servizio saranno eseguite da ciascuna di esse

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, ottobre 2009

Sulla corretta interpretazione del comma 4 dell’art. 37 del codice laddove specifica che in caso di raggruppamento debbano indicate “le parti del servizio o della fornitura che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati” e sulla differente rilevanza che assume la noma nell’appalto di lavori rispetto agli appalti di servizi e forniture

Consiglio di Stato, Sezione VI, settembre 2009

[A] Sulla differenza tra le ATI verticali ed orizzontali rispetto all’istituto dell’associazione per cooptazione. [B] L'inserimento della clausola che attribuisce un ulteriore punteggio ai soggetti che hanno espletato forniture analoghe non appare illogico ed arbitrario. [C] Purché non vengano menzionati elementi distonici rispetto all’oggetto dell’appalto, ben possono essere presi in considerazione – in sede valutativa del merito dell’offerta – elementi attinenti alle imprese concorrenti che si riverberano, senza incertezze sulla qualità del servizio oggetto della procedura evidenziale. [D] L'istituto dell'avvalimento, quale disciplinato dall'art. 49, d.l.g. n. 163 del 2006, non può consentire la surroga "in toto" nei requisiti attinenti allo "status" dell'imprenditore che partecipa alla gara. [E] La ditta invitata a partecipare ad una gara per l'aggiudicazione di un contratto a trattativa privata non ha interesse ad impugnare la procedura per il fatto che quest'ultima non sia stata preceduta dalla pubblicazione di un bando

T.A.R. Piemonte, Sezione I, agosto 2009

Sull’impegno a conferire mandato alla capogruppo dell’ATI e sulla necessità o meno che detta dichiarazione sia contenuta nell’offerta economica

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, luglio 2009

Sul principio di immodificabilità soggettiva dei partecipanti alle procedure di affidamento degli appalti pubblici stabilito dall’art. 37, comma 9, del codice

Autorità di Vigilanza, Parere del luglio 2009

[A] Sui limiti entro i quali la commissione di gara può riesaminare il procedimento già espletato. [B] Sull’applicabilità o meno anche alle ATI orizzontali dell’art. 37, comma 4 del D.Lgs. n. 163/2006, secondo il quale i raggruppamenti devono specificare in sede di offerta “le parti del servizio o della fornitura che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, luglio 2009

Nel caso di fallimento o di interdizione antimafia di un’impresa mandataria di una A.T.I., la stazione appaltante non gode di un potere assoluto di gradimento/non gradimento, ma deve solo verificare che la nuova ditta mandataria sia in possesso di adeguati requisiti di qualificazione

Consiglio di Stato, Sezione V, giugno 2009

[A] Sulla possibilità per imprese partecipanti ad un’ATI di impugnare “singulatim” dinanzi al giudice ammini-strativo eventuali provvedimenti lesivi. [B] Tra i casi di servizi esclusi non sono ravvisabili i servizi di trasporto che sono contemplati nell’allegato II A. [C] Sull’applicabilità dell’art. 30 del D.lgs 163 del 2006 ai servizi di trasporto

Legge giugno 2009 n. 69

Legge 18 giugno 2009 n. 69. "Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonche' in materia di processo civile". Estratto. Art. 17 - Misure di semplificazione delle procedure relative ai piccoli appalti pubblici

Consiglio di Stato, Sezione V, maggio 2009

Sulla clausola del disciplinare di gara secondo la quale in caso di raggruppamento il sopralluogo deve essere effettuato congiuntamente da tutte le ditte costituenti il raggruppamento ovvero da una sola ma solo su espressa delega da parte di quella o di quelle che non partecipano al sopralluogo

T.A.R. Lazio Roma, Sezione III Bis, maggio 2009

Sul principio di corrispondenza sostanziale in caso di raggruppamento temporaneo tra quote di qualificazione, quote di partecipazione e quote di esecuzione

Consiglio di Stato, Sezione VI, maggio 2009

Sulla corretta interpretazione dell’art. 37, comma 9, del D.lgs. 163 del 2006, secondo il quale “ Salvo quanto disposto ai commi 18 e 19, è vietata qualsiasi modificazione alla composizione dei raggruppamenti temporanei e dei consorzi ordinari di concorrenti rispetto a quella risultante dall'impegno presentato in sede di offerta

T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, maggio 2009

[A] Ai fini della verifica del titoli di ammissione dei concorrenti sotto il profilo del possesso della necessaria qualificazione deve farsi riferimento all’importo dell’appalto al netto degli oneri per i piani di sicurezza. [B] Ai fini del possesso da parte della mandataria capogruppo del 40% dei requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi, non è possibile beneficiare dell’aumento del quinto previsto dall’articolo 3 del D.P.R. n. 34 del 2000. [C] Sulla validità trimestrale del DURC anche negli appalti pubblici. [D] Sulla possibilità o meno di escludere un’impresa dalla gara qualora abbia prodotto un DURC recante la dicitura “lavori di edilizia privata”

C.G.A.R.S., aprile 2009

Sull'articolo 37, comma 4, del codice dei contratti pubblici il quale prescrive che "Nel caso di forniture o servizi nell'offerta devono essere specificate le parti del servizio o della fornitura che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati"

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, marzo 2009

[A] Sulla natura di atto endoprocedimentale dell’aggiudicazione provvisoria e sull’insussistenza di particolari oneri per procedere al suo annullamento. [B] Sulla busta in cui deve necessariamente essere contenuta la dichiarazione di impegno a costituire l’ATI prevista dall’art. 37, comma 8, del d.lgs. n. 163/2006. [C] Sui casi in cui la stazione appaltante può richiedere l’integrazione documentale ai sensi dell’art. 46 del D.lgs 163 del 2006


Editrice: Presslex della Dott.ssa Chiara Morocchi
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