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ARGOMENTO: D.LGS 163.2006. Art. 64 (Bando di gara)

Lodo Arbitrale, novembre 2013

[A] Sull'onere della prova posto a carico dell'Impresa e sulla natura della Consulenza Tecnica d'Ufficio (CTU).[B] Sulla prevalenza di quanto previsto dagli atti di gara rispetto alle modifiche normative intervenute successivamente. [C] Sui limiti alla possibilità di modificare il contratto dopo l'aggiudicazione.

Cassazione Civile, Sez. I, luglio 2012

[A] Sulle ipotesi in cui può ritenersi sussistente un rapporto contrattuale tra Stazione Appaltante e Appaltatore già prima della formale stipula del contratto d'appalto. [B] Sulle ipotesi di nullità del contratto d'appalto stipulato dalla Pubblica Amministrazione. [C] Sul momento genetico a partire dal quale nascono i diritti e le obbligazioni reciproche tra Stazione Appaltante e Appaltatore ai sensi dell'art. 1372 c.c.. [D] Sulle ipotesi di annullabilità del contratto d'appalto e sulle conseguenze prodotte dalla sottoscrizione da parte dell'organo rappresentativo dell'Ente di un contratto in parte diverso dalle previsioni del bando senza averne il potere

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, giugno 2011

[A] Sulla discrezionalità o meno nell’operato della Commissione in caso di clausola di bando che detti prescrizioni a pena di esclusione e sui limiti all’applicabilità del principio del favor partecipationis [B] Sulla legittimità o meno della clausola del bando di gara che prescriva a pena di esclusione la produzione per due volte in due buste del medesimo documento [C] Sugli effetti prodotti dall’annullamento della clausola di bando illegittima sul provvedimento di esclusione applicativo della medesima e sulla fondatezza di eventuali pretese risarcitorie

T.A.R. Lazio Roma, Sezione III, giugno 2011

E’ assolutamente ragionevole e condivisibile quella giurisprudenza che esclude l’obbligo di ripubblicazione in Gazzetta di ogni e qualsiasi modifica delle prescrizioni del bando

Autorità di Vigilanza, marzo 2011

Sulla interpretazione delle clausole del bando che prescrivano in modo equivoco particolari adempimenti posti a pena di esclusione dalla gara e sulla compilazione dei modelli predisposti dalla stazione appaltante

Autorità di Vigilanza, febbraio 2011

[A] Sulla discrezionalità amministrativa nell’interpretazione delle clausole di bando che comminano l’esclusione dalla gara [B] Sulla legittimità o meno della richiesta di regolarizzazione o integrazione documentale da parte della Stazione Appaltante nel caso di clausole non equivoche che prevedano l’esclusione

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, marzo 2011

[A] Sulle ipotesi in cui il bando di gara può essere ritenuto illegittimo per indeterminatezza [B] Sulla natura perentoria o ordinatoria del termine per la comunicazione da parte della stazione appaltante delle informazioni di cui secondo comma dell'art. 71 del codice dei contratti

T.A.R. Lazio Roma, Sezione III ter, febbraio 2011

[A] Sulla necessità o meno che la dichiarazione di assenza dei c.d. "pregiudizi penali" in capo a soggetti cessati dalla carica debba essere sottoscritta direttamente dai terzi. [B] Sulla rilevanza dell'interpretazione della norma del bando da parte della stazione appaltante

Autorità di Vigilanza, febbraio 2011

[A] Sulla necessità di partecipare alla gara per presentare la richiesta di parere che censuri disposizioni di bando. [B] Sulla rilevanza o meno, ai fini della legittimità degli atti di gara, che la P.A. non disponga all'inizio della procedura delle somme necessarie per far fronte all’impegno di spesa scaturente dall’aggiudicazione ed esecuzione del contratto

T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, febbraio 2011

[A] Sulla natura vincolante della lex specialis e sull’interpretazione delle clausole a pena di esclusione alla luce dei principi di favor partecipationis e di proporzionalità delle sanzioni. [B] Sui limiti alla possibilità del partecipante alla gara di procedere alla regolazione e alla integrazione documentale dopo la scadenza del termine di presentazione dell’offerta

T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, ottobre 2010

Non è configurabile alcun onere di partecipare alla gara di un appalto a carico di un soggetto la cui partecipazione viene ad essere preclusa direttamente dallo stesso bando di gara

Autorità di Vigilanza, marzo 2010

Sulle modifiche al bando di gara pubblicate sul sito Internet o su un quotidiano, in luogo della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione III, marzo 2010

Quando il bando viene censurato per la violazione delle disposizioni che ne disciplinano le modalità di pubblicazione è necessario dimostrare che qualora l’Amministrazione avesse agito correttamente, il ricorrente avrebbe potuto prendere parte alla procedura

T.A.R. Calabria Reggio Calabria, novembre 2009

Sulla clausola del bando di gara che impone all’impresa la dimostrazione di essere in regola con la nomina del medico competente

Consiglio di Stato, Sezione V, giugno 2009

E’ illegittimo il bando di gara carente in punto di specificazione della data e dell’ora fissata per l’apertura dei plichi e per l’esame dei requisiti d’ammissione alla procedura

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, luglio 2009

Sul bando di gara che ammette la presentazione dei plichi “esclusivamente mediante raccomandata, assicurata o postacelere del servizio postale nazionale, ovvero mediante corriere abilitato”, con esclusione della consegna a mano

T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione II, luglio 2009

[A] Le stazioni appaltanti devono stabilire già dal bando di gara, i criteri d’aggiudicazione di cui esse prevedono l’applicazione, nell’ordine decrescente dell’importanza loro attribuita e con ponderazione della loro rilevanza nella successiva valutazione. [B] Sul valore meramente tendenziale del principio di continuità delle gare pubbliche

Autorità di Vigilanza, Parere dell’11 giugno 2009

Sulle forme di pubblicità utilizzate per comunicare l’avvenuta rettifica del bando di gara e sulla sufficienza o meno dell’avviso pubblicato sul sito Internet

Autorità di Vigilanza, Parere dell'11 giugno 2009

Sul soggetto competente e responsabile per la corretta individuazione delle categorie, generali o speciali, da indicare nel bando

Lodo Arbitrale, luglio 2008 n. 103

[A] Sulla natura del bando di gara come offerta al pubblico. [B] L’Amministrazione che nomina il proprio arbitro decade dalla possibilità di eccepire l’incompetenza arbitrale. [C] Sulla ritardata consegna dei lavori e sulla necessità che l’appaltatore formuli la richiesta di recesso contrattuale per poter avanzare una richiesta di risarcimento danni

Autorità di Vigilanza. Parere del maggio 2009

E’ illegittimo il bando che ometta di indicare la categoria prevalente, necessaria ai fini della partecipazione alla procedura ed indichi erroneamente la categoria cui i lavori possono essere ascritti

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, maggio 2009

Sul contrasto fra le disposizioni del bando e di altri documenti di gara

T.A.R. Molise, Sezione I, marzo 2009

Sulle motivazioni che devono sussistere affinché la stazione appaltante possa ritirare il bando di gara


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