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Argomento: D.P.R. 207.2010. Art. 158 (Sospensione e ripresa dei lavori). Art. 133 554.99
Cassazione Civile, Sez. Lav., Sent. giugno 2016[A] Sulle modalità e i termini di iscrizione delle riserve da parte dell'Impresa. [B] Sulle modalità di iscrizione delle riserve nell'ipotesi di pregiudizi derivanti da sospensione illegittima dei lavori da parte della Stazione Appaltante. [C] Sull'iscrizione della riserva da parte dell'Impresa per c.d. fatti continuativi
Lodo Arbitrale, luglio 2015[A] Sulla natura dell'eccezione di decadenza della riserva per tardiva iscrizione e sulla possibilità o meno che la decadenza venga rilevata d'ufficio. [B] Sull'onere posto a carico della Stazione Appaltante di contestare la tardività della riserva (e la sua decadenza) già in sede stragiudiziale al momento dell'iscrizione della stessa. [C] Sulla illegittimità della sospensione disposta per la necessità di approvare una perizia di variante a modifica del progetto originario
Lodo Arbitrale, dicembre 2013[A] Sulla validità ed efficacia di un registro di contabilità tenuto in modo irregolare e sulla sussistenza o meno dell'onere di iscrizione di tempestiva riserva su tale contabilità irregolare. [B] Sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva su un registro di contabilità irregolare. [C] Sui limiti alla procedibilità dell'azione in caso mancata effettuazione del collaudo e di mancata formulazione da parte della Stazione Appaltante della proposta di accordo bonario. [D] Sui limiti alla possibilità per l'Impresa di modificare (aumentando la propria pretesa) il quantum della propria domanda rispetto a quello indicato nelle riserve iscritte nel registro irregolarmente tenuto e nell'atto introduttivo del giudizio. [E] Sulla validità ed opponibilità della CTU anche laddove la bozza non sia stata trasmessa ad una delle parti. [F] Sulla illegittimità o meno della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante per la necessità di approvare una perizia di variante. [G] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante per la necessità di acquisire le autorizzazioni agli attraversamenti ferroviari. [H] Sulla illegittimità della sospensione dovuta alla sua eccessiva durata, sulla possibilità per l'impresa di richiedere la risoluzione del contratto e sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva in caso di sospensione illegittima. [I] Sul sussistenza o meno del diritto dell'Impresa di essere sciolta dal contratto (ex art. 30 del Capitolato Generale OO.PP.) nel caso di sospensione illegittima ab origine, per le ragioni che l’hanno determinata o per la sua abnorme durata e sui rimedi risarcitori
Lodo Arbitrale, ottobre 2013[A] Sulla illegittimità della sospensione lavori disposta dalla Stazione Appaltante per carenza dei fondi necessari. [B] Sulla illegittima protrazione sine die del provvedimento di sospensione. [C] Sugli obblighi di correttezza e buona fede posti a carico della Stazione Appaltante affinché l'appaltatore possa dare regolare esecuzione ai lavori senza impedimenti. [D] Sugli effetti prodotti dalla risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante e sulla possibilità di configurare l'appalto pubblico come contratto a prestazioni periodica o continuativa ai fini della irretroattività degli effetti della risoluzione ai sensi dell'art. 1458 cod. civ.. [E] Sulla possibilità o meno di calcolare il danno subito dall'Impresa in conseguenza della risoluzione del contratto per inadempimento considerando il valore venale delle opere eseguite e non il valore contrattuale. [F]Sul risarcimento danni dovuti all'Impresa in caso di sospensione illegittima dei lavori: spese generali. [G] Segue: ritardata percezione dell'utile. [H] Segue: vincolo passivo di mezzi e macchinari. [I] Sulla natura e sugli effetti della diffida ad adempiere trasmessa dall'Impresa alla Stazione Appaltante e sulla possibilità o meno che la protrazione della sospensione possa costituire causa di risoluzione del contratto per inadempimento. [L] Sul risarcimento del danno riguardante l'utile sulle opere non eseguite in caso di risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante. [M] Sulla spettanza di rivalutazione monetaria ed interesse sulle somme liquidate dal Collegio all'Impresa a titolo risarcitorio
Lodo Arbitrale, ottobre 2013[A] Sulla sospensione lavori illegittima e sulla possibilità dell'Impresa di chiedere la risoluzione del contratto per inadempimento, con conseguente risarcimento del danno, nel caso di illegittima protrazione della sospensione disposta dalla Stazione Appaltante. [B] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva per il risarcimento dei danni conseguenti alla risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante consistito nella illegittima protrazione della sospensione dei lavori
Lodo Arbitrale, luglio 2013[A] Sugli atti idonei a ricevere l'iscrizione delle riserve, sui termini temporali e sulle modalità di esposizione delle stesse. [B] Sulla responsabilità dell'Amministrazione in caso di sospensione illegittima dei lavori e sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva sul punto. [C] Sui danni risarcibili in caso di sospensione illegittima dei lavori, sulla prova necessaria e sulle modalità di calcolo. [D] Sulla natura del danno subito dall'Impresa in ragione dell'anomalo andamento di lavoro [E] Sulle ipotesi di legittima sospensione dei lavori. [F] Sul danno risarcibile per illegittima sospensione dei lavori: Spese generali. [G] Segue: Lesione dell'utile. [H] Segue: Mancato ammortamento. [I] Segue: Retribuzioni inutilmente corrisposte
Cassazione Civile, Sez. VI, Ord. ottobre 2012Sulle "ragioni di pubblico interesse o necessità" che, ai sensi del D.P.R. n. 1063 del 1962, art. 30, comma 2, legittimano l'ordine di sospensione dei lavori
Lodo Arbitrale, maggio 2013[A] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori disposta a seguito di diffida della Soprintendenza o di sequestro disposto dalla Procura. [B] Sulle ipotesi in cui la sospensione dei lavori per l'approvazione di una perizia di variante può essere considerata legittima. [C] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva riguardo ai pregiudizi derivanti dalla sospensione dei lavori e sui documenti idonei a ricevere le riserve
Lodo Arbitrale, maggio 2013[A] Sulla abrogazione del termine decadenziale per la proposizione dell'azione operata dall'art. 240 del d.lgs. n. 163 del 2006. [B] Sull'obbligo posto a carico dell'appaltatore di eseguire le varianti nei limiti del "quinto d'obbligo" ai sensi degli artt. 134 e 136 d.p.r. n. 554 del 1999 e sulla possibilità di iscrivere riserve. [C] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di contratto in cui il pagamento del compenso sia subordinato alla circostanza che essa ottenga il finanziamento dell'opera da parte di un soggetto terzo. [D] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante per i danni derivanti da anomalo andamento dei lavori e sulla estrinsecazione del dovere di cooperazione nell'esecuzione del contratto. [E] Sui danni risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [F] Sul termine oltre il quale la sospensione legittima dei lavori diventa illegittima e causa di danni risarcibili per l'Appaltatore. [G] Sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva per il ristoro del pregiudizio derivante dai ritardati pagamenti da parte della Stazione Appaltante. [H] Sulla responsabilità della Stazione Appaltate in caso di ritardo nell'effettuazione del collaudo e sul danno risarcibile
Cassazione Civile, Sez. I., giugno 2012[A] Sulle differenze tra appalto "a corpo" e appalto "a misura" e sulle caratteristiche proprie del progetto appaltato affinché il rischio di maggiori oneri possa ricadere solo sull'appaltatore. [B] Sulla possibilità o meno che nell'appalto "a corpo" la Stazione Appaltante possa imporre varianti aggiuntive e sulla possibilità o meno che il corrispettivo per tali varianti venga valutato a misura. [C] Sulla possibilità o meno che la presenza del computo metrico possa mutare la natura dell'appalto "a corpo" in appalto "a misura". [D] Sulla possibilità o meno che la difformità tra il prezzo globale offerto e quello ottenuto moltiplicando i prezzi unitari dell'elenco possa costituire errore rettificabile ex art. 1430 nel caso di appalto a corpo. [E] Sulla possibilità o meno per l'appaltatore di sospendere i lavori nel caso di ritardo nell'approvazione di una perizia di variante da parte della Stazione Appaltante. [F] Sulla decorrenza e sulla tipologia degli interessi sulle somme liquidate all'Appaltatore a seguito del giudizio civile
Lodo Arbitrale, marzo 2013[A] Sulla necessità o meno per l'appaltatore di ritrascrivere integralmente le riserve sul conto finale ai fini di evitare la decadenza dalla stesse e sulla sufficienza di un mero richiamo alle riserve già iscritte. [B] Sulla ipotesi in cui la sospensione lavori può ritenersi legittima, in particolare sulla legittimità o meno della sospensione disposta per la disponibilità parziale delle aree e sulla rilevanza o meno della accettazione parziale delle opere da parte dell'Appaltatore. [C] Sulla giurisdizione del giudice amministrativo riguardo al diritto alla revisione prezzi e all'aggiornamento prezzi nei pubblici appalti e sulle differenze rispetto alla domanda di risarcimento danni avanzata dall'appaltatore per il maggior costo delle materie prime sostenuto per effetto del ritardo nell'esecuzione dei lavori. [D] Sull'onere della prova posto a carico dell'impresa che richieda il risarcimento dei danni per il maggior costo delle materie prime sostenuto per effetto del ritardo nell'esecuzione dei lavori. [E] Sulla fondatezza o meno della richiesta di condanna alla corresponsione degli interessi legali e moratori di cui agli artt. 29 e ss. del D.M. 19/04/2000 n. 145 avanzata dall'Appaltatore per il ritardo della Stazione Appaltante nella contabilizzazione e/o pagamento del corrispettivo di appalto. [F] Sulla disciplina contenuta nell'ultimo comma dell'art. 30 del D.M. 19/04/2000 n. 145 e sulla possibilità o meno di liquidare il maggior danno ai sensi dell'articolo 1224 secondo comma cod. civ.. [G] Sulla fondatezza o meno della pretesa risarcitoria dell'Appaltatore relativa alla perdita di chance ovvero nell'impossibilità di migliorare i propri requisiti curriculari (SOA) in ragione della mancata certificazione dell'avvenuta esecuzione dell'opera
Cassazione Civile, sez. I, maggio 2012[A]Sull'istituto del prezzo chiuso, sulle fonti normative e sulla valutazione dell'istituto da parte della giurisprudenza. [B] Sulla interpretazione della disciplina del prezzo chiuso, sulle modalità di calcolo della previsione convenzionale di indicizzazione del prezzo dell'appalto e sulla applicabilità o meno del metodo di calcolo a scalare. [C] Sul valore normativo vincolante del capitolato generale d'appalto per le opere pubbliche, approvato con D.P.R. n. 1063 del 1962, soltanto per gli appalti stipulati dallo Stato ovvero anche per quelli stipulati dagli altri enti pubblici. [D] Sulla necessità o meno di tenere conto dei periodi di sospensione totale dei lavori per fatti non imputabili all'appaltatore ai fini della determinazione del prezzo chiuso e, in particolare, della maggiorazione del 5 per cento del prezzo del lavoro al netto del ribasso di asta per ogni anno intero previsto per l'ultimazione dei lavori, a norma della L. 28 febbraio 1986, n. 41, art. 41, comma 4, applicabile ratione temporis
Cassazione Civile, sez. I, maggio 2012[A] Sul temine entro il quale può essere iscritta la riserva inerente ulteriori compensi o rimborsi conseguenti alla sospensione dei lavori. [B] Sulle ipotesi in cui l'appaltatore può iscrivere riserva con apposito atto scritto trasmesso alla Stazione Appaltante nell'ipotesi di sospensione illegittima dei lavori
Lodo Arbitrale, marzo 2013[A] Sui limiti alla legittimità della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 30 del Capitolato Generale dei Lavori Pubblici. [B] Sulle differenze di disciplina tra protrazione della sospensione lavori legittima o illegittima e sulle diverse forme di tutela per l'Appaltatore. [C] Sui limiti alla legittimità della sospensione dei lavori per la necessità di approvare una perizia di variante. [D] Sui danni risarcibili in caso di illegittima sospensione dei lavori o illegittimo protrarsi di sospensione legittima: spese generali. [E] Segue: sul mancato utile
Corte d'Appello di Firenze, settembre 2012[A] Sulla possibilità o meno che la sospensione disposta dalla Stazione Appaltante nei confronti dell'appaltatore in esecuzione di un ordine di sospensione illegittimo del Sindaco possa essere ricondotta a causa di forza maggiore o a ragioni di necessità ai sensi dell'art. 30 commi 1 e 2 DPR 1063 del 1962 e sulle responsabilità del Comune. [B] Sulla possibilità che il caso fortuito e la forza maggiore necessari a giustificare la sospensione legittima dei lavori siano esclusi laddove non completamente estranei alle parti del contratto. [C] Sulle responsabilità del Comune, terzo chiamato in causa, nel caso in cui la sospensione dei lavori sia dipesa da ordinanza sindacale poi dichiarata illegittima dal TAR.
Lodo Arbitrale, dicembre 2012[A] Sulla giurisdizione del Collegio Arbitrale a decidere sulla domanda volta a contestare il provvedimento di risoluzione unilaterale del contratto d'appalto resa dalla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 136 del Codice dei Contratti pubblici. [B] Sulla natura dell'alea ricadente sull'Appaltatore nei contratti in cui è previsto un corrispettivo "a corpo" e sugli eventi che possono giustificare un aumento del prezzo originariamente pattuito. [C] Sulla facoltà della Stazione Appaltante di adottare varianti in corso d'opera prevista dall'art. 132 del d.lgs. n. 163 del 2006. [D] Sulle ipotesi in cui l'adozione di varianti costituisce un obbligo per la stazione appaltante nel rispetto dei principi di correttezza, buona fede e collaborazione. [E] Sugli orientamenti dell'Autorità di Vigilanza in merito alle ipotesi in cui la inadeguata valutazione dello stato di fatto può costituire errore di progettazione. [F] Sulla valenza delle dichiarazioni rese dall'Appaltatore in sede di gara (art. 71 d.P.R. n. 554/1999), nonché al momento della consegna lavori (art. 131 d.P.R. n. 554/1999), per omissioni progettuali rilevabili con l'effettuazione di sondaggi o scavi. [G] Sulla liceità o meno della sospensione dei lavori disposta unilateralmente dall'Impresa, in ragione della violazione degli obblighi di collaborazione da parte della Stazione Appaltante. [H] Sulla risarcibilità delle spese generali variabili in caso di anomalo andamento dei lavori. [I] Sulla risarcibilità del lucro cessante per le ipotesi di illegittima interruzione del rapporto contrattuale per colpa del committente e sulla misura del risarcimento
Lodo Arbitrale, dicembre 2012Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva per il risarcimento dei danni derivanti da illegittima sospensione dei lavori e sull'atto idoneo a ricevere tale iscrizione
Lodo Arbitrale, novembre 2012[A] Sull'onere di iscrizione di riserva per far valere pretese di maggiori compensi. [B] Sull'onere di immediata contestazione della illegittimità della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante, ai sensi dell'art. 133, comma 8 del regolamento. [C] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva e di successiva esplicazione nel caso di pregiudizi conseguenti a c.d. "fatti continuativi". [D] Sulla legittimità o meno della sospensione lavori disposta in ragione della scadenza della convenzione e sulla competenza del direttore dei lavori o del responsabile del procedimento a disporre la sospensione dei lavori ai sensi dell'art 133 del DPR n. 534 del 1999. [E] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante a causa della temporanea carenza di fondi. [F] Sui limiti alla possibilità di far valere la compensazione giudiziale di cui all'art 1243 c.c. nell'ambito del rapporto tra Appaltatore e Stazione Appaltante. [G] Sui danni risarcibili all'Appaltatore nel caso venga accertata l'illegittimità della sospensione lavori disposta dalla Stazione Appaltante. [H] Segue: spese generali. [I] Segue: improduttivo vincolo macchine ed attrezzature di cantiere, onere della prova e quantificazione. [L] Segue: improduttivi oneri di custodia e manutenzione del cantiere, onere della prova e quantificazione anche in via equitativa. [M] Segue: mancato utile. [N] Segue: maggiori oneri polizze fidejussorie. [O] Segue: interessi e rivalutazione monetaria
Lodo Arbitrale, novembre 2012[A] Sugli obblighi di buona fede e collaborazione posti a carico della Stazione Appaltante, in particolare sul contenuto specifico dell'obbligo di garantire la completezza e piena esecutività del progetto, sia dal punto di vista degli elaborati tecnici sia dal punto di vista amministrativo. [B] Sulla legittimità o meno della sospensione lavori disposta dalla Stazione Appaltante nell'attesa di ottenere dall'ente erogante la disponibilità finanziaria necessaria e sulla nullità della clausola del contratto che subordina il pagamento alla effettiva disponibilità finanziaria della Stazione Appaltante. [C] Sulla possibilità per l'Appaltatore di chiedere la risoluzione del contratto in danno della Stazione Appaltante in ragione della eccessiva protrazione della sospensione dei lavori. [D] Sulle ipotesi in cui la sospensione dei lavori da parte della Stazione Appaltante può ritenersi legittima. [E] Sulla possibilità o meno che la temporanea mancanza di copertura finanziaria possa essere ricondotta tra le cause legittime di sospensione dei lavori. [F] Sui danni risarcibili all'Appaltatore nel caso di risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, ottobre 2012[A] Sulle differenze tra arbitrato amministrato di cui all'art. 242 del codice dei contratti pubblici e l'arbitrato c.d. ad hoc, in particolare per quanto attiene la nomina del CTU. [B] Sulla necessaria completezza del progetto e degli elaborati consegnati all'impresa appaltatrice e sulle responsabilità poste a carico della Stazione Appaltante in caso di consegna parziale. [C] Sulla possibilità o meno che la necessità di verificare e/o ottenere le concessioni adiacenti alla area dei lavori possa legittimare la sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante. [D] Sulle ipotesi in cui la necessaria approvazione di una "perizia di variante" possa costituire valido motivo per la sospensione legittima dei lavori, in particolare nel caso in cui si renda necessario apportare variazioni alle aree interessate dai lavori. [E] Sui danni risarcibili in caso di illegittima sospensione dei lavori: spese generali. [F] Segue: protratto vincolo personale in cantiere. [G] Segue: maggiori oneri per mezzi ed attrezzature. [H] Segue: maggiori oneri per polizze fideiussorie. [I] Segue: sulla applicazione della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate
Lodo Arbitrale, ottobre 2012[A] Sulla ammissibilità o meno della testimonianza del direttore lavori nell'ambito del procedimento arbitrale tra Stazione Appaltante e Appaltatore. [B] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante per adeguarsi a una norma ambientale già in vigore da tempo. [C] Sui danni risarcibili all'Appaltatore in caso di illegittima sospensione dei lavori: spese generali, modalità di calcolo delle stesse. [D] Segue: vincolo di fideiussioni. [E] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione sulle somme liquidate dal Collegio a titolo di danno per responsabilità contrattuale. [F] Sulla decorrenza degli interessi nelle ipotesi di danni da illegittima sospensione dei lavori. [G] Sull'indice di rivalutazione applicabile. [H] Sulla spettanza o meno del maggior danno da svalutazione del credito, per il periodo di tempo corrispondente alla mancata corresponsione delle somme dovute a titolo di corrispettivo
Lodo Arbitrale, agosto 2012[A] Sulle caratteristiche necessarie affinché un atto possa qualificarsi interruttivo della prescrizione ai sensi dell'art. 2943 cod. civ. e sulla idoneità di una domanda giudiziale/arbitrale davanti a giudice non competente ad interrompere la prescrizione. [B] Sulla configurabilità o meno di una grave responsabilità della Stazione Appaltante laddove l'area individuata nel contratto per l'esecuzione dei lavori si stata sottoposta, a contratto stipulato, al vincolo da parte della Soprintendenza. [C] Sulla possibilità o meno che l'ordine o il divieto proveniente da altra amministrazione possa costituire causa di forza maggiore, quindi causa di legittima sospensione dei lavori da parte dell'amministrazione committente. [D] Sulla facoltà dell'appaltatore di sciogliersi dal contratto quando la sospensione legittima superi determinati limiti temporali. [E] Sull'onere di iscrizione della riserva nel caso di illegittima sospensione dei lavori da parte della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, aprile 2012[A] Sulla possibilità di ottenere la risoluzione del contratto per grave inadempimento laddove la sospensione dei lavori si prolunghi oltre i termini di cui all'art. 133 d.p.r. 554/1999. [B] Sulla possibilità o meno per l'appaltatore di ottenere la risoluzione di diritto del contratto a mezzo di diffida ad adempiere, laddove la sospensione dei lavori si prolunghi oltre i termini di legge e sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva. [C] Sulla misura del risarcimento dovuto all'appaltatore per le opere eseguite in caso di dichiarata risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, ottobre 2011[A] Sulle caratteristiche necessaria per poter configurare la sospensione legittima dei lavori, ai sensi dell'art. 132 del Codice dei Contratti Pubblici e sulle ipotesi in cui una sospensione inizialmente legittima possa divenire illegittima. [B] Sulla tipologia di danni risarcibili all'Impresa in ragione dell'anomalo andamento dei lavori, sulla quantificazione degli stessi e sull'onere probatorio: spese generali. [C] Segue: mancato ammortamento dei mezzi d'opera e all'onere per personale. [D] Segue: mancato utile. [E] Segue: sugli oneri fideiussori e assicurativi. [F] Segue: sugli interessi e la rivalutazione monetaria
Lodo Arbitrale, ottobre 2011[A] Sul procedimento arbitrale e sulla garanzia del contraddittorio e del diritto di difesa. [B] Sugli effetti prodotti dal rigetto delle reciproche domande di risoluzione per inadempimento e della domanda di illegittimità della risoluzione in danno pronunciata dall'amministrazione. [C] Sull'onere di collaborazione posto a carico della Stazione Appaltante e sulla necessaria completezza del progetto posto in gara. [D] Sulla tempestività o meno della riserva per anomalo andamento dei lavori iscritta dall'Impresa nel verbale di ripresa dei lavori. [E] Sui danni risarcibili, sulla loro misura e sull'onere della prova in caso di anomalo andamento dei lavori per causa imputabile alla Stazione Appaltante: mancato utile. [F] Segue: spese generali infruttifere. [G] Segue: mancato ammortamento dei mezzi d'opera. [H] Segue: mancato ammortamento dei costi del personale. [I] Segue: maggior costo per fideiussioni. [L] Segue: interessi e rivalutazione monetaria
Lodo Arbitrale, dicembre 2010[A] Sulla tempestività o meno della riserva relativa ai maggiori compensi conseguenti alla sospensione dei lavori inserita nel verbale di ripresa dei lavori. [B] Sulla risarcibilità o meno delle spese generali in caso di illegittima sospensione dei lavori. [C] Sulla risarcibilità o meno del mancato utile in caso di illegittima sospensione dei lavori. [D] Sulla possibilità o meno di qualificare illegittima la sospensione dovuta a sequestro penale del cantiere e sulla rilevanza o meno a tale scopo dell’esito positivo del giudizio penale
Lodo Arbitrale, dicembre 2010[A] Sulla natura decadenziale o meno del termine di 30 giorni dalla data di notifica della domanda di arbitrato per esercitare la facoltà concessa all’attore di declinare la competenza arbitrale, ai sensi dell'art. 47 del Capitolato generale. [B] Sulla idoneità o meno di un atto contenente l'intenzione di esercitare il diritto spettante al dichiarante, senza “richieste o intimazioni”, di costituire atto interruttivo della prescrizione. [C] Sull’effetto interruttivo della prescrizione dato dall’ammissione dell’esistenza del debito e sulla prova necessaria. [D] Sui requisiti necessari affinché la sospensione dei lavori da parte della Stazione Appaltante possa ritenersi legittima. [E] Sulla legittimità o meno della sospensione lavori disposta dalla Stazione Appaltante per la predisposizione e approvazione di una perizia di variante. [F] Sulla tempestività o meno della riserva apposta nel verbale di ripresa dei lavori, avverso la sospensione dei lavori originariamente legittima, divenuta solo successivamente illegittima. [G] Sulla risarcibilità o meno delle spese generali in caso di illegittima sospensione dei lavori e sulla misura del danno risarcibile. [H] Sull’entità del danno risarcibile per maggiori oneri di gestione e conduzione di cantiere, in ipotesi di sospensione lavori particolarmente lunga
Lodo Arbitrale, novembre 2010[A] Laddove l'impresa appaltatrice abbia apposto la riserva sul verbale di sospensione la mancata reiterazione della contestazione nel SAL o nel registro di contabilità non può di per sé implicare alcuna preclusione. [B] Ai fini dell'accertamento della risoluzione de jure è sempre necessario valutare la sussistenza dei presupposti oggettivi e soggettivi dell'inadempimento. [C] Sui casi in cui è possibile per l'appaltatore richiedere la risoluzione del contratto, previa notifica di atto di messa in mora dell'Amministrazione. [D] Sul verbale di sospensione lavori che omette di indicare non solo le ragioni che hanno determinato l'interruzione dei lavori. [E] Sul risarcimento del danno che spetta all’impresa in caso di risoluzione per inadempimento della committente. [F] Sulla sospensione dei lavori disposta dalla committente in conseguenza della morte del Direttore dei lavori. [G] Sul cumulo della rivalutazione monetaria e degli interessi legali in caso di risarcimento del danno all’impresa
Lodo Arbitrale, giugno 2010[A] Il concetto di appalto a forfait chiuso non debba essere inteso nel senso della assoluta immodificabilità del sinallagma contrattuale e della impossibilità di addivenire a modifiche dell'opus posto a base di gara. [B] Sulla sospensione lavori disposta dalla stazione appaltante in caso di ritrovamenti archeologici
Lodo Arbitrale, febbraio 2010[A] Le sfavorevoli (non provate) condizioni climatiche non possono costituire idonea giustificazione per un rallentamento dei lavori, anche in considerazione della mancata formalizzazione, ad opera della Stazione Appaltante. [B] Sulla spettanza e sulla determinazione del mancato utile di impresa in conseguenza dell’anomalo andamento dei lavori. [C] Sul risarcimento del danno che spetta all’impresa in caso di ritardato collaudo
Lodo Arbitrale, luglio 2010[A] Sulla tempestività o meno della riserva iscritta nel solo verbale di ripresa lavori relativa alla sospensione illegittima degli stessi. [B] Sulla sospensione dei lavori determinata dall'esaurimento della prima tranche del finanziamento statale dell'opera appaltata. [C] Sulla determinazione dell'importo dovuto per il risarcimento del danno conseguente l’illegittima sospensione dei lavori, per quanto attiene ai mezzi ed alle attrezzature
Lodo Arbitrale, maggio 2010[A] La responsabilità per le varianti progettuali introdotte dall’impresa in sede di gara, aggiudicata con la formula dell’offerta economicamente più vantaggiosa, rimane in capo alla stazione appaltante. [B] Sul risarcimento del danno all’utile per mancato espletamento di diverse commesse quale conseguenza dell’illegittima sospensione lavori o di anomalo andamento. [C] Sul periodo dal quale calcolare la rivalutazione monetaria sulla somma dovuta a titolo di risarcimento danni all’impresa. [D] Sulle ragioni di pubblico interesse o necessità che legittimano l'ordine di sospensione dei lavori. [E] Sull’equo compenso qualora le quantità derivanti dalle modifiche singolarmente considerate superino il quinto in più o in meno delle corrispondenti quantità originarie. [F] Sulla problematica concernente l'applicabilità deI disposto di cui all'art. 1194 c.c. in materia di "imputazione del pagamento" nei casi di pagamento effettuato con ritardo dalla pubblica amministrazione. [G] Sulla posizione soggettiva dell'appaltatore e sulla giurisdizione competente a decidere in ordine alla facoltà dell'Amministrazione di accordare la revisione dei prezzi
Lodo Arbitrale, maggio 2010[A] Sulla sospensione dei lavori disposta per carenza di fondi da parte della stazione appaltante. [B] L’onere della riserva non investe quelle pretese che toccano la sorte del contratto (risoluzione del contratto, nullità del medesimo). [C] Anche nel caso in cui la sospensione dei lavori sia legittima all’impresa può spettare il diritto all’equo compenso, secondo la disposizione di cui all’art. 1664, co. 2. del cod. civ.. [D] I criteri per il risarcimento del danno da illegittima sospensione lavori di cui alle lett. da a) a d) dell’art. 25 comma 2, d.m. 19 aprile 2000, n. 145, hanno una funzione di guida. [E] Sulla risoluzione contrattuale per colpa della stazione appaltante e sul risarcimento del danno per mancato utile dovuto all’impresa. [F] Sul comportamento che deve tenere l’impresa in caso di sospensione dei lavori illegittima la fine di ridurre il danno
Lodo Arbitrale marzo 2010[A] Sull'omessa attivazione da parte del RUP del procedimento dell'accordo bonario. [B] Sulla sospensione lavori disposta dall’amministrazione per difficoltà legate alla disponibilità delle aree o alla acquisizione di eventuali autorizzazioni da parte di Enti terzi. [C] Sulle ragioni di “pubblico interesse o necessità” che legittimano l'ordine di sospensione dei lavori. [D] Sull’art. 1455 c.c., secondo il quale il contratto non si può risolvere “se l'inadempimento di una delle parti ha scarsa importanza, avuto riguardo all'interesse dell'altra”. [E] Sul risarcimento del danno quanto alle maggiori spese generali conseguenti alla maggiore durata dei lavori. [F] Sul risarcimento dei maggiori costi per l’immobilizzo delle attrezzature in cantiere e sull’ammissibilità della prova testimoniale. [G] Sul risarcimento del danno per lesione dell’utile e sulla presunzione di linearità dell’appalto. [H] Il risarcimento del danno rileva diversamente nel caso in cui l’immobilizzo del cantiere sia avvenuto alla fine dei lavori
Lodo Arbitrale, febbraio 2010[A] Sulle conseguenze che derivano dalla mancata eccezione dell’intempestività della riserva da parte del direttore dei lavori. [B] Sull’omessa indicazione delle maestranze e dei macchinari presenti in cantiere da parte del direttore dei lavori che redige il verbale di sospensione lavori
Lodo Arbitrale, febbraio 2010[A] Ove le parti abbiano consensualmente nominato il terzo arbitro, con atto sottoscritto dai rispettivi rappresentanti legali, si è in presenza di un atto che presenta tutti i caratteri del compromesso. [B] Sulla sospensione dei lavori determinata dall'esigenza di apportare una perizia di variante e suppletiva al progetto. [C] Sull’obbligo della Committente di predisporre un progetto esecutivo completo in ogni sua parte. [D] Sull’onere della risoluzione delle interferenze con i sopra-sottoservizi e sull'acquisizione delle autorizzazioni ed approvazioni in ordine al progetto da parte degli enti interessati. [E] Sul risarcimento del danno quanto alle spese generali ed al mancato utile in conseguenza dell’anomalo andamento dei lavori
Lodo Arbitrale, luglio 2009[A] L’opzione, concessa all'appaltatore, di chiedere, in caso di sospensione dei lavori protrattasi oltre i riferiti limiti di tempo, lo scioglimento del contratto senza indennità con relativo diritto al risarcimento dei danni solo nel caso in cui l'amministrazione si sia opposta a tale richiesta di scioglimento, attengono esclusivamente a sospensioni "legittime". [B] Sulle conseguenze che derivano dalle reciproche domande di risoluzione, fondate da ciascuna parte sugli inadempimenti dell'altra, una volta accertata l'infondatezza di tali scambievoli specifici addebiti. [C] Sul principio di “postnumerazione” che vige negli appalti pubblici e sugli effetti ai fini della liquidazione degli stati di avanzamento e del conto finale
Lodo Arbitrale, giugno 2009[A] Sulla sospensione operata dall'Amministrazione e prolungatasi per 335 giorni motivata sulla circostanza delle dimissioni del Direttore dei lavori. [B] Sulla sospensione originariamente legittima e divenuta illegittima per il decorso del tempo. [C] Sulla tempestività o meno della riserva laddove la stessa sia stata apposta soltanto sul verbale di ripresa e non su quello di sospensione lavori
Lodo Arbitrale, luglio 2009[A] Sulla sospensione dei lavori concessa soltanto verbalmente dal direttore lavori. [B] Sul risarcimento del danno per l'inadempimento cui l'appaltatore sia già incorso al momento del recesso da parte del committente
Lodo Arbitrale, maggio 2009[A] Sulla legittimità o meno della sospensione lavori disposta in seguito alle dimissioni del direttore lavori. [B] Nell'eventualità che la sospensione possa essere illegittima sin dall'inizio, l'appaltatore deve inserire la sua riserva nello stesso verbale di sospensione
Lodo Arbitrale, marzo 2009[A] Nella disciplina generale dell'arbitrato rituale la dottrina esclude che si possano escogitare oneri di completezza per la domanda di arbitrato e preclusioni all'integrarla e modificarla nella prima memoria. [B] Sulla sospensione dei lavori e sull’onere di iscrivere tempestiva riserva per la richiesta di ulteriori compensi. [C] Sulla necessità di introdurre varianti non determinate da cause obbiettivamente imprevedibili al momento della progettazione iniziale. [D] Sulle opere non autorizzate allorquando esse siano state ritenute utili e necessarie dalla committente
Lodo Arbitrale, novembre 2009[A] Sulla sospensione dei lavori disposta dalla committente per esigenze proprie, tanto se ricollegabili a previsioni di progetto non del tutto complete quanto se riconducibili alla necessità di apportare varianti all’opera affinché questa sia meglio rispondente alle finalità che la stessa intende perseguire. [B] Sulla sospensione dei lavori disposta dalla stazione appaltante per fattori meteorologici sfavorevoli. [C] Sui limiti e sulla particolarità dell’alea che caratterizza il contratto d’appalto e sull’istituto della revisione prezzi
Lodo Arbitrale, novembre 2009[A] Sulla quantificazione del risarcimento del danno che spetta all’appaltatore in caso di risoluzione del contratto per colpa della stazione appaltante. [B] Sull’opzione concessa alle parti di sciogliere di comune accordo il contratto senza indennità in caso di sospensione dei lavori, ed il conseguente diritto dell'appaltatore al risarcimento dei danni solo nel caso in cui l'amministrazione si sia opposta a tale richiesta di scioglimento
Lodo Arbitrale, febbraio 2009[A] Sui poteri della stazione appaltante in caso di frode, grave negligenza o contravvenzione agli obblighi e alle condizioni stipulate. [B] Sull’atto di risoluzione unilaterale del contratto e sui limiti del sindacato esercitatile dal collegio arbitrale. [C] Sui limitati casi in cui la stazione appaltante può ricorrere alla sospensione lavori. [D] Sulla sospensione lavori e sul diritto dell’appaltatore di chiedere lo scioglimento del contratto senza indennità e il conseguente diritto al risarcimento dei danni in caso di rifiuto dell'amministrazione. [E] Sulla possibilità o meno da parte della stazione appaltante di disporre la risoluzione del contratto in caso di DURC irregolare. [F] Sul risarcimento del danno da illegittima sospensione dei lavori quanto alle spese generali ed agli oneri di custodia del cantiere. [G] Sull’anomalo andamento dei lavori e sulla necessità di risarcire il solo danno da ritardato utile di impresa oppure anche quello da mancata percezione dell’utile. [H] La mancata regolarità del DURC può inibire esclusivamente la possibilità di concreta erogazione del titolo di spesa corrispondente alla rata di acconto e non anche le operazioni di allibramento contabile
Lodo Arbitrale, gennaio 2009[A] Sulle verifiche di fattibilità in relazione al territorio, al sottosuolo ed alle preesistenze che la stazione appaltante deve effettuare prima di avviare il procedimento di scelta del contraente. [B] Sulla sospensione dei lavori disposta dalla stazione appaltante per la necessità di acquisire l’autorizzazione paesaggistica. [C] Sul ritardato perfezionamento del'iter burocratico occorrente per ottenere il finanziamento e sui danni causati all’impresa in conseguenza di ciò. [D] Sugli oneri sostenuti dall’impresa per la sorveglianza del cantiere in zone con frequenti episodi di criminalità. [E] Ai fini del ristoro del mancato utile, non occorre una prova specifica sulla perdita di diverse occasioni di impiego. [F] Sul riparto di giurisdizione riguardo all’istituto della revisione prezzi
Lodo Arbitrale, maggio 2009[A] Sulla legittimità o meno dell'art. 23 della L.r. Puglia n. 13 del 2001 che prevede l'obbligo dell'impresa di costituire un deposito cauzionale a favore dell'Amministrazione pari allo 0,5% dell'importo del maggior costo assunto qualora, a seguito dell'iscrizione delle riserve, l'importo economico dell'opera variasse in aumento rispetto all'importo contrattuale. [B] Sulla sospensione dei lavori resasi necessaria in quanto l'area dagli stessi interessata sia stata sottoposta a sequestro penale a fini probatori
Lodo Arbitrale, dicembre 2008[A] Sul senso da attribuire all’art. 149, comma 4, del D.P.R. 554 del 1999 laddove precisa che la sottoscrizione dell’accordo bonario “determina la definizione di ogni contestazione fino a quel momento insorta”. [B] Sull’effetto della sottoscrizione di un accordo bonario riguardo pretese future dell’impresa dipendenti dal medesimo fatto oggetto di riserva. [C] Sulla prassi di ripetere nuovamente tutte le riserve in occasione di ogni stato di avanzamento. [D] Sul valore da attribuire al c.d. “aggiornamento della riserva” nel successivo stato di avanzamento. [E] Sugli effetti della sottoscrizione di un accordo bonario riguardo ai danni futuri prodotti all’impresa da fatti continuativi. [F] Sulla legittimità della sospensione lavori dovuta ad avverse condizioni atmosferiche. [G] Sul tempo necessario a consentire un migliore assestamento del rilevato funzionale alla regolarizzazione dei piani viabili e alla stesura dello strato di usura della pavimentazione. [H] Sulla clausola contrattuale che impone all’appaltatore l’obbligo di rimuove le interferenze. [I] Sulla differenza tra la “proroga del termine contrattuale” e la concessione di un “termine supplettivo” riguardo ai diritti che possono competere all'appaltatore in caso di imputabilità della maggior durata delle opere all'amministrazione. [L] Sull’istituto del c.d. “sovrapprezzo”. [M] Nella disciplina dei lavori pubblici la riserva iscritta negli atti contabili, se non contiene un'espressa dizione in tal senso, non è di per sé idonea a costituire in mora. [N] Sulla decorrenza della rivalutazione monetaria e degli interessi moratori in caso di risarcimento del danno da anomalo andamento dei lavori
Lodo Arbitrale, ottobre 2008[A] Sugli atti e sui tempi nei quali l’impresa deve iscrivere riserva per illegittima sospensione dei lavori. [B] All’appaltatore spetta il risarcimento del danno per inattività o rallentamento del cantiere, non soltanto riguardo al ritardato utile, ma anche per il mancato utile
Lodo Arbitrale, ottobre 2008[A] Sulla legislazione e sugli orientamenti giurisprudenziali succedutesi a far data dal 1977 riguardo all’istituto facoltativo dell’arbitrato. [B] Sul ruolo attuale della Camera Arbitrale dei Lavori Pubblici. [B] Sull’operato del direttore lavori che abbia contestato nel merito la fondatezza delle riserve, omettendo però di rilevarne l'intempestività. [C] Sui limiti a cui comunque deve sottostare una sospensione lavori ancorché legittima. [D] Sul diritto dell’impresa ed essere risarcita per le voci relative al mancato utile e perdita dell'utile d'impresa in caso di illegittima protrazione della sospensione dei lavori. [E] La sottoscrizione di un atto aggiuntivo ha, come unico effetto, quello di impegnare l'appaltatore ad eseguire ulteriori lavori rispetto a quelli previsti nel contratto principale
Lodo Arbitrale, settembre 2008[A] Sui caratteri che deve possedere il progetto esecutivo da porre a base di gara. [B] La sottoscrizione di un atto aggiuntivo non costituisce sede per l’iscrizione di riserve e di norma non comporta la rinuncia alle stesse. [C] Sul risarcimento del danno per le spese sopportate dall’impresa per la “riattivazione” del cantiere in seguito ad una lunga sospensione dei lavori. [D] Sul risarcimento del danno per lucro cessante e sul particolare onere probatorio che grava sull’impresa
Lodo Arbitrale, giugno 2008 n. 125[A] Sulla determinazione del risarcimento del danno da illegittima sospensione dei lavori, relativamente al costo per immobilizzo delle attrezzature, laddove queste risultino già fiscalmente ammortizzate, trattandosi di beni acquistati molti anni addietro. [B] Sul risarcimento del danno per i maggiori costi dovuti alle operazioni di riattivazione del cantiere
Lodo Arbitrale, agosto 2008 n. 122[A] La legge 109 del 1994 – oggi D.lgs 163 del 2006 - non può non avere una efficacia abrogante in ordine alla diversa composizione del collegio arbitrale prevista dall'art. 15 della legge regionale Calabria n. 18 del 1983. [B] Sull’applicabilità del DM 145 del 2000 ai soli contratti stipulati dopo il 28 luglio 2000. [C] Sulla decadenza prevista dall’art. 33 del D.M. n. 145 del 2000 per il ricorso all’arbitrato in esito alla procedura per l’accordo bonario. [D] In caso di sospensione dei lavori, l'appaltatore è tenuto a formulare la riserva quantomeno in calce al verbale di ripresa dei lavori. [E] Sui tre orientamenti giurisprudenziali riguardo all’atto sul quale devono essere iscritte a pena di decadenza le riserve dell’impresa in caso di illegittima sospensione dei lavori. [E] Sul risarcimento del danno derivante dall’immobilizzazione dei macchinari e sulla possibilità o meno di determinarne l’ammontare non già attraverso una dimostrazione del costo di quelli effettivamente presenti in cantiere, bensì mediante l'applicazione dell'indice parametrico della tabella revisionale. [F] Sul risarcimento del danno per la maggiore operatività delle fideiussioni
Lodo Arbitrale, agosto 2008 n. 115Sulla sospensione lavori dovuta alla mancata tempestiva acquisizione del decreto di valutazione dell'impatto ambientale, all'omissione di adeguate indagini circa la natura dei terreni, alla mancata tempestiva acquisizione delle necessarie autorizzazioni in ordine alla disponibilità delle aree di discariche
Lodo Arbitrale, maggio 2009 n. 74[A] Sull'art. 24, 3 comma, del D.M. 145 del 2000 laddove impone all'appaltatore l'onere della diffida qualora questi ritenga cessate le cause che hanno determinato la sospensione temporanea dei lavori e sulla possibilità o meno di invocare tale decadenza nel caso in cui la sospensione sia stata disposta per la redazione di una perizia di variante. [B] Il risarcimento del danno da sospensione illegittima deve essere ridotto laddove l’impresa abbia comunque omesso di attivarsi nei confronti del responsabile del procedimento richiedendo lo scioglimento del contratto. [C] Sull'eccezione secondo la quale il credito per rata di saldo non possa essere considerato esigibile in quanto esso deve seguire all'esito positivo del collaudo e al certificato di regolare esecuzione dei lavori
Lodo Arbitrale, maggio 2009 n. 59[A] Sul c.d. “contenuto minimo della riserva”. [B] Sulla necessità o meno che le singole riserve siano confermate in occasione di ogni sottoscrizione del registro di contabilità. [C] Sulle "ragioni di pubblico interesse o necessità" che possono giustificare una sospensione lavori. [D] Sulla sussistenza o meno di un imprevisto geologico laddove venga trovato un banco di roccia che costringe l’amministrazione a sospendere i lavori per la redazione di una perizia di variante. [E] La decorrenza degli interessi per indennizzi e risarcimenti non consegue alla mera iscrizione della riserva. [F] Sulla contabilizzazione e sull’onere della prova riguardo all’esecuzione dei lavori “in economia”
Lodo Arbitrale, aprile 2009 n. 44Sul ritrovamento di un ordigno bellico e sulla possibilità o meno di ritenere tale evento come eccezionale ed in quanto tale da equipararsi ad un caso di forza maggiore che obblighi alla imprevedibile necessità di sospendere i lavori
Lodo Arbitrale, luglio 2008 n. 111[A] Sul risarcimento dei danni per il c.d. fermo virtuale e sulla differenza rispetto all’ipotesi di risarcimento da illegittima sospensione lavori ex art. 25 del D.M. 145 del 2000. [B] Sul nesso tra la “sottoproduzione” ed il principio dei c.d. “fatti continuativi”. [C] Sul concetto di tempestività delle riserve nel caso di danno da sottoproduzione dei lavori. [D] Sulla sussistenza o meno di un automatico effetto “sottrattivo” del premio di accelerazione in caso di anomalo andamento dei lavori prodotto dalla committente. [E] Sulla natura sanzionatoria o risarcitoria delle penali contrattuali. [F] Sulla tipologia di varianti che la committente può adottare sospendendo legittimamente i lavori senza che le possano derivare conseguenze risarcitorie. [G] Sulla rilevanza o meno delle spese generali quantificate in sede di offerta dall’appaltatore ai fini della quantificazione del risarcimento del danno da anomalo andamento dei lavori. [H] Sull’applicabilità o meno dell’art. 25 del D.M. 145 del 2000 in caso di anomalo andamento dei lavori. [I] Sulla mancata percezione dell’utile in caso di anomalo andamento dei lavori. [L] Sull’autonoma risarcibilità o meno delle spese per le utenze, gli affitti, le indennità chilometriche, i costi di ristorazione, le spese per la vigilanza e la pulizia, per le attività di smaltimento dei rifiuti, nonché per le attività di copia e riproduzioni fotografiche
Lodo Arbitrale, luglio 2008 n. 98A] Sulla legittimità o meno della sospensione lavori disposta con lo scopo di approvare una perizia di variante. [B] L'appaltatore deve operare in modo da attenuare quanto più possibile il danno. [C] Sul risarcimento del danno relativamente ai maggiori costi sopportati dall’impresa per il capo cantiere, l'assistente ed il personale impiegatizio. [D] Sul risarcimento del danno per lesione all’utile. [E] Sull’attenuazione del risarcimento del danno dovuto dalla stazione appaltante per il mancato utilizzo di attrezzature di modeste dimensioni. [F] Sul rimborso dei maggiori costi sopportati dall’impresa per il mantenimento delle polizze fideiussorie. [G] Sull’applicazione della rivalutazione monetaria all’importo da corrispondere come risarcimento del danno per “fatti continuativi”
Lodo Arbitrale, luglio 2008 n. 92[A] Sull’atto nel quale l’appaltatore deve iscrivere riserva in caso di sospensione lavori illegittima. [B] Sulla determinazione del risarcimento del danno da sospensione illegittima ai sensi dell’art. 25 del D.M. 145 del 2000. [C] Sul risarcimento dei danni che spetta all’impresa laddove la direzione lavori si attivi tardivamente per verificare la conclusione dei medesimi. [D] Sulla possibilità o meno che l’Amministrazione rilevi l’inammissibilità delle riserve dopo aver offerto una somma all’appaltatore
Lodo Arbitrale, luglio 2008 n. 91[A] Le esigenze della quotidiana attività ospedaliera si devono contemperare con quelle della razionale ed ottimale progressione dei lavori. [B] Sulla sospensione lavori per errore progettuale. [C] Sull’atto sul quale deve essere iscritta la riserva per illegittima sospensione lavori. [D] Sui c.d. “fatti continuativi”. [E] Sulla spese generali fisse e variabili
Lodo Arbitrale, maggio 2008 n. 66[A] Sulla clausola compromissoria che stabilisce la competenza arbitrale derivante dal rinvio contenuto nel contratto al capitolato generale per gli appalti di opere pubbliche di cui al D.P.R. 1063 del 1962. [B] Su un’elencazione dei possibili casi di sospensione illegittima dei lavori
Lodo Arbitrale, maggio 2008 n. 58[A] Sull'esecuzione dei lavori su un'unica carreggiata rispetto all'esecuzione delle opere in sostanziale assenza di traffico. [B] Sull’onere a carico del Committente di raggiungere accordi con gli Enti titolari dei sottoservizi
Lodo Arbitrale, maggio 2008 n. 57[A] Sull'atto deliberativo con il quale la Stazione appaltante provvede alla nomina dell'arbitro pur contestando la competenza arbitrale. [B] Sull'apposizione della riserva per illegittima sospensione dei lavori nel verbale di ripresa anziché in quello di sospensione lavori. [C] Sul comportamento omissivo dell'Ente appaltante nell'effettuazione del collaudo
Lodo Arbitrale, aprile 2008 n. 54[A] Sul comportamento dell’amministrazione che trascuri di raggiungere tempestivamente i necessari accordi con gli Enti Pubblici terzi. [B] Sulla sorte del contratto qualora entrambe le parti ne chiedano giudizialmente la risoluzione per inadempimento. [C] Sull'opzione concessa all'appaltatore dall'art. 30 d.p.r. 16 luglio 1962 n. 1063 di chiedere lo scioglimento del contratto senza indennità, in caso di sospensione dei lavori. [D] Sul risarcimento del danno da illegittima sospensione lavori qualora il direttore lavori abbia omesso di dar conto delle attrezzature presenti in cantiere
Lodo Arbitrale, aprile 2008 n. 50[A] La diffida ad adempiere di cui ali 'art. 1454 c.c. esige la manifestazione univoca della volontà dell'intimante di ritenere risolto il contratto in caso di mancato adempimento. [B] Sull'esperibilità o meno da parte dell'appaltatore dell'azione di risoluzione del contratto per inadempimento della stazione appaltante, successivamente alla intervenuta risoluzione del contratto disposta unilateralmente dalla committente. [C] Sull’obbligo dell'appaltatore di verificare la correttezza del progetto e di segnalarne le eventuali carenze ed errori. [D] Sulla sussistenza o meno di un obbligo dell’appaltatore di dare comunque esecuzione alle parti d'opera realizzabili anche in caso di sospensione parziale illegittima. [E] Sulla presenza di reciproche azioni di risoluzione del contratto e sulla possibilità di dedurne una comune volontà di sciogliere il vincolo per mutuo dissenso. [F] Sull’anticipata estinzione del contratto di appalto e sugli obblighi riguardo alla redazione del conto finale e del certificato di collaudo. [G] Sulla inefficacia ex lege della polizza fideiussoria una volta decorsi i termini per il collaudo
Lodo Arbitrale, aprile 2008 n. 49Sulla nozione di "causa di forza maggiore" che consente di disporre la legittima sospensione lavori ai sensi dell’art. 24 del D.M. 145 del 2000
Lodo Arbitrale, marzo 2008 n. 26[A] Sull’assenza di un vincolo archeologico sull’area e sulla sussistenza o meno di una responsabilità della stazione appaltante per non avere comunque espletato le preliminari indagini prima di appaltare i lavori. [B] Sulla legittimità o meno della sospensione lavori disposta a seguito di una nota della Soprintendenza con la quale si intima il “"fermo lavori suddetti ... in attesa di sopralluoghi". [C] Sull'onere della riserva in sede di sottoscrizione del verbale di sospensione. [D] Sul verbale di ripresa lavori che non sia mai stato sottoposto all’impresa per l’iscrizione delle relative riserve. [E] Sull’art. 24 del D. M. 19 aprile 2000, n. 145 il quale sancisce l'onere della diffida a cura dell'appaltatore che reputi cessate le cause che hanno determinato la sospensione. [F] Sull'art. 25, comma 2, lett. a), del Capitolato Generale di Appalto di cui al D.M. 145/2000, riguardo al risarcimento del danno per maggiori spese generali riguardo all’illegittima sospensione lavori. [G] Sulle conseguenze a carico dell’impresa qualora nel verbale di sospensione dei lavori ex art. 133 D.P.R. n. 554 del 1999 non vi sia traccia della permanenza di attrezzature e personale sul cantiere. [H] Sulla rivalutazione e maggiorazione del risarcimento in caso di danni per illegittima sospensione dei lavori
Lodo Arbitrale, febbraio 2008 n. 25[A] Sulla sospensione lavori motivata dalla necessità di redigere una perizia di variante per rimediare al rinvenimento dei locali nei piani interrati dell'immobile. [B] Sulla sospensione lavori motivata dalla presenza di una falda acquifera. [C] Sulla legittimità o meno della clausola del capitolato speciale che attribuisce all'impresa l'onere dell'espletamento delle indagini geologiche e geognostiche prodromiche all'esecuzione dell'appalto. [D] Sui casi in cui l’approvazione di una perizia di variante può configurarsi come espressione di un doveroso intervento collaborativo della stazione appaltante. [E] Sull’ammissibilità o meno di una riserva iscritta per la prima volta nel verbale di ripresa lavori. [F] Sull’anomalo andamento dei lavori e sull’istituto della revisione prezzi
Lodo Arbitrale, febbraio 2008 n. 17[A] Sulla sussistenza o meno di un obbligo a carico della stazione appaltante di fornire in visione in sede di gara il computo metrico estimativo. [B] Sui caratteri essenziali dell’appalto “a corpo” e sul suo rapporto con l’esecutività del progetto. [C] Sul livello di adeguatezza del progetto richiesto prima dell’entrata in vigore della l. 109 del 1994. [D] Nell’appalto ”a corpo” non è consentita una determinazione consensuale dell'opera che è invece ammissibile solo in particolari fattispecie, come, ad esempio, l'appalto-concorso, la trattativa privata o il dialogo competitivo. [E] Sul valore del giudizio espresso dall’organo di collaudo riguardo alle riserve dell’impresa. [F] L’esercizio dello "ius variandi" da parte dell’appaltatore è soggetto a particolari condizioni. [G] Sull’ipotesi di lavori meritevoli di collaudo ma non preventivamente autorizzati, sulle condizioni che devono sussistere affinché possano essere ammessi in contabilità e sui diversi orientamenti giurisprudenziali in materia. [H] Sulla legittimità o meno della sospensione lavori motivata in ordine alla "riscontrata necessità di apportare al contratto alcune modifiche qualitative e quantitative allo scopo di migliorare la funzionalità e la sicurezza dell'installazione del costruendo edificio”. [I] Sui presupposti per l’adozione di una variante migliorativa ai sensi dell’art. 25, comma 3, della l. 109 del 1994
Lodo Arbitrale, marzo 2008 n. 27[A] Sul radicarsi della competenza arbitrale qualora, pur ravvisando la mancanza di una clausola compromissoria nel contratto di appalto, una delle parti nomini comunque il proprio arbitro. [B] Sulla legittimità o meno di una sospensione lavori disposta dalla stazione appaltante in seguito ad alcune prescrizioni e osservazioni ricevute dalla Soprintndenza. [C] Sulla determinazione del mancato utile per illegittima sospensione dei lavori. [D] Sugli adempimento a carico delle parti qualora le macchine da installare siano le uniche disponibili in commercio e difformi dalla tipologia prevista dall’elenco prezzi e sui particolari oneri della stazione appaltante in fase di collaudo. [E] Sulla decorrenza degli interessi sul risarcimento del danno da illegittima sospensione dei lavori
Lodo Arbitrale, febbraio 2008 n. 20Sull'opzione concessa all'appaltatore dall'art. 30 D.P.R. 16 luglio 1962 n. 1063 di chiedere lo scioglimento del contratto senza indennità in caso di sospensione dei lavori
Lodo Arbitrale, gennaio 2008 n. 9[A] Sulle dichiarazioni in merito allo stato dei luoghi rilasciate dall’appaltatore in sede di gara. [B] Sulla clausola contrattuale che pone a carico dell’impresa appaltatrice l’obbligo di svolgere le necessarie pratiche per la rimozione dei sottoservizi interferenti. [C] Sul mancato utile causato dall’anomalo andamento dei lavori. [D] Sulle "ragioni di pubblico interesse o necessità" in virtù delle quali è possibile sospendere i lavori. [E] Sulle varianti in corso d’opera e sulla diligenza e perizia cui è tenuta l’amministrazione
Lodo Arbitrale, gennaio 2008 n. 4[A] Sulla mancata attivazione da parte della stazione appaltante del procedimento dell’accordo bonario e sulle azioni che spettano all’appaltatore. [B] Sui presupposti per l’approvazione delle varianti previste dall’art. 25 della l. 109 del 1994. [C] Sull’eccessivo protrarsi della sospensione dei lavori senza che sia intervenuta l'approvazione della perizia di variante. [D] sulla sospensione lavori necessaria per redigere una perizia di variante che ponga rimedio, anche parzialmente, a negligenze o imperizie contenute nel progetto. [E] Sulla mancata approvazione di una perizia di variante da parte dell’amministrazione e sulla possibilità o meno che ciò comporti la risoluzione del contratto. [F] Sulle maggiori pretese dell’appaltatore riguardo agli oneri afferenti la sicurezza e sulla sussistenza o meno dell’onere di iscrivere riserva. [G] Sugli effetti della risoluzione del contratto riguardo all’onere della riserva. [H] Sulle maggiori spese generali in conseguenza della consegna parziale dei lavori. [I] Sulle maggiori spese per il personale “non operaio” in conseguenza della maggiore durata dei lavori. [L] Sui maggiori oneri che spettano all’appaltatore a fronte di una “causa di forza maggiore”. [M] Sull’anomalo andamento dei lavori ed i maggiori oneri per macchinari e attrezzature. [N] Sulla giurisprudenza riguardo alla mancata percezione dell’utile di impresa e la perdita di chance. [O] Sulla base di calcolo del risarcimento da sospensione illegittima. [P] Sulla risoluzione del contratto, sull’obbligo di corrispondere i prezzi di mercato e sull’IVA già versata dall’impresa
Lodo Arbitrale, febbraio 2008 n. 15[A] Sulle sospensioni temporanee nell'esecuzione dei lavori previste e disciplinate dall'art. 133 del D.P.R. n. 554 del 1999 e dagli art. 24 e 25 del D.M. n. 145 del 2000. [B] Sui casi in cui la sospensione dei lavori da parte della stazione appaltante diviene illegittima. [C] Sulle visite peridiche di cantiere che deve espletare il direttore lavori durante la sospensione lavori e sui relativi adempimenti e formalità
Lodo Arbitrale, gennaio 2008 n. 13[A] Sulla consegna anticipata sotto riserva di legge in caso di indisponibilità delle aree. [B] Sul diritto di risarcimento alle maggiori spese generali sostenute dall’impresa in conseguenza della maggiore durata dei lavori. [C] Sulla differenza tra le spese generali “fisse” e le spese generali “continue”. [D] Sul calcolo delle spese generali ai sensi delle circolari ministeriali. [E] Sul risarcimento dei danni laddove la sospensione lavori sia stata disposta immediatamente dopo la consegna. [F] Sull’importo da porre a base del calcolo delle spese generali. [G] Sulle "circostanze speciali" e "le ragioni di interesse pubblico" che giustificano la sospensione lavori da parte della stazione appaltante. [H] Sul documento contabile nel quale deve essere iscritta la riserva in seguito ad una sospensione lavori ritenuta illegittima dall’impresa. [I] Sul risarcimento danni per l’incremento dei prezzi intervenuto a causa dell’anomalo andamento dei lavori. [L] Sul ritardo nell’espletamento del collaudo rispetto ai termini di legge e sulle conseguenze per la stazione appaltante
Lodo Arbitrale, febbraio 2008 n. 14[A] Sull'onere di tempestiva iscrizione delle riserve a carico dell’impresa e sulle eccezioni che al riguardo deve far valere la stazione appaltante. [B] Sull’obbligo a carico dell'Amministrazione di far conseguire all'appaltatore la disponibilità per l'intera durata dei lavori. [C] Sull’anomalo andamento dei lavori dovuto all'indisponibilità delle aree. [D] Sui presupposti delle sospensioni lavori che possono essere disposte dal RUP e dal Direttore Lavori. [E] Sull’indisponibilità di un'area da sottoporre ad esproprio. [F] Sulle modalità di computo delle voci di risarcimento del danno, ai sensi dell’art. 25 del D.M. 145 del 2000, per sospensione illegittima dei lavori. [G] Sugli interessi e la rivalutazione monetaria riguardo al risarcimento del danno per illegittima sospensione lavori

 
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