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Argomento: D.P.R. 207.2010. Art. 154 (Processo verbale di consegna). Art. 130 554.99
Lodo Arbitrale, dicembre 2015[A] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrale e sulla necessità di garantire il rispetto del contraddittorio. [B] Sulle ipotesi di nullità di clausole transattive con cui l'appaltatore rinunci a pretese future e non puntualmente determinate. [C] Sui presupposti necessari ad individuare la volontà novativa delle parti nello stipulare un atto transattivo. [D] Sulla validità ed efficacia della clausola compromissoria nell'ipotesi di mutamento del rapporto contrattuale e nell'ipotesi di novazione di tale rapporto. [E] Sulle modalità di iscrizione ed esplicazione delle riserve da parte dell'appaltatore. [F] Sulla natura di atto pubblico del registro di contabilità e sulla possibilità per le parti di disconoscerne il contenuto. [G] Sulle modalità e i termini di iscrizione delle riserve nel registro di contabilità. [H] Sulla necessità o meno di sottoscrivere con riserva la consegna dei lavori. [I] Sulle modalità e i termini di iscrizione della riserva avente ad oggetto la richiesta di disapplicazione della penale. [L] Sulle modalità e termini di iscrizione delle riserve nel caso si fondino su c.d. "fatti continuativi": anomalo andamento dei lavori. [M] Sul termine per far valere vizi procedurali inerenti le operazioni svolte dal CTU. [N] Sull'onere della Stazione di predisporre un progetto esecutivo cantierabile e sulla possibilità o meno di delegare contrattualmente tale progettazione (o parte di essa) all'appaltatore. [N] Sulla possibilità o meno che la disponibilità dell'appaltatore a predisporre al progettazione esecutiva escluda la responsabilità della Stazione Appaltante. [O] Sui limiti al rischio posto negli appalti a corpo a carico dell'appaltatore di sopportare il rischio delle quantità rispetto al prezzo pattuito in caso di lacune del progetto. [P] Sulle modalità di calcolo degli importi dovuti per lavori aggiuntivi in caso di appalto a corpo. [Q] Sulla differenza tra variazioni necessarie (per le quali deve essere approvata una perizia di variante) e lavorazioni extracontrattuali. [R] Sul potere del giudice di ridurre la penale applicata dalla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 1384 c.c..
Cassazione Civile, Sez. I, Sent. marzo 2016[A] Sull'onere di esperire il tentativo di accordo bonario previsto dall'art. 31bis della l. n. 109/94 e sulla procedibilità o meno del giudizio arbitrale avviato prima del termine ivi indicato. [B] Sulle modalità e termini di iscrizione delle riserve per il ristoro dei pregiudizi derivanti dai c.d. "fatti continuativi". [C] Sulle richieste dell'appaltatore che sono soggette ad iscrizione di tempestiva riserva. [D] Sulla possibilità o meno di iscrivere riserva una volta che sia stato emesso il certificato dello stato di avanzamento dei lavori approvato dall’impresa.[E] Sulla necessità di iscrivere tempestiva riserva per i pregiudizi nascenti per l'impresa a causa della ritardata consegna del cantiere
Lodo Arbitrale, febbraio 2014[A] Sulla necessità o meno di iscrivere le riserve a pena di decadenza sugli ordini di servizio. [B] Sui limiti alla necessità di iscrivere tempestiva riserva sul verbale di consegna dei lavori: in particolare in caso di indisponibilità giuridica delle aree. [C] Sulla necessità o meno di contestare fin dalla consegna dei lavori la presenza di interferenze non segnalate: sottoservizi, ritrovamenti rocciosi, ordigni bellici. [D] Sugli effetti prodotti dalla dichiarazione resa in sede di gara dall'Impresa di presa di coscienza del progetto e dei lavori da eseguire possa costituire preclusione per successive contestazioni. [E] Sul contenuto della diffida ad adempiere ex art. 1454, affinché la stessa possa generare l'effetto risolutorio. [F] Sulle valutazioni necessarie in caso di reciproche domande di risoluzione del contratto per inadempimento, avanzate ai sensi dell'art. 1453 c.c.. [G] Sulle caratteristiche necessarie alla qualificazione del progetto come "progetto esecutivo" ai sensi dell'art. 93 del codice e sulla rilevanza di eventuali pattuizioni che spostano sull'impresa gli oneri progettuali incombenti sulla committenza. [H] Sulla efficacia o meno della clausola del contratto o del capitolato speciale in cui si preveda l'onere per l'Appaltatore di predisporre il Piano Operativo di Sicurezza, anche con riguardo alle interferenze aeree, stradali, sotterranee, ordigni esplosivi. [I] Sulle modalità di calcolo dei danni risarcibili all'Impresa in caso di anomalo andamento lavori per cause imputabili alla Stazione Appaltante: Spese generali. [L] Segue: mancato utile e onere della prova. [M] Segue: improduttivi oneri per attrezzature. [N] Segue: improduttivo costo della manodopera. [O] Sugli effetti prodotti sulle obbligazioni contrattuali dalla risoluzione del contratto d'appalto per inadempimento della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, novembre 2014[A] Sui requisiti necessari affinché la sospensione dei lavori possa ritenersi legittima. [B] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di rallentamenti dei lavori dovuti alla necessità di apportare modifiche al progetto. [C] Sulla rilevanza o meno, ai fini dell'attribuzione delle responsabilità in caso di lacune progettuali, delle dichiarazioni rese dall'appaltatore in sede di gara. [D] Sulla possibilità o meno per l'appaltatore di svolgere contestazioni laddove abbia sottoscritto senza riserve del verbale consegna lavori. [E] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante in caso di eccessiva durata dei procedimenti finalizzati a garantire il regolare svolgimento dei lavori (per es. per l'approvazione di una perizia di variante). [F] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante in caso di ritardata rimozione di interferenze e sottoservizi. [G] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate a titolo risarcitorio per illegittima sospensione e per anomalo andamento dei lavori. [H] Sulla disciplina in merito ai ritardati pagamenti o alla ritardata emissione dei certificati di pagamento e sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva. [I] Sulla tempestività o meno della riserva iscritta in calce all'Ordine di Servizio e richiamata solo genericamente nel Conto Finale, senza essere ivi ritrascritta
Lodo Arbitrale, ottobre 2014[A] Sugli effetti del mancato pagamento dell'acconto richiesto dal collegio arbitrale. [B] Sulla giurisdizione a decidere sulla domanda di risoluzione del contratto e sulla contrapposta risoluzione disposta dalla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 136 del Codice. [C] Sulle valutazione che il giudicante deve svolgere per valutare l'importanza dell'inadempimento in caso di reciproche domande di risoluzione. [D] Sulle ipotesi di legittimità della consegna frazionata. [E] Sull'obbligo per la Stazione Appaltante di assicurare la piena disponibilità delle aree sin dalla fase antecedente l’indizione della gara e sul generale obbligo di cooperazione dato dagli artt. 1175, 1206, 1375 c.c.. [F] Sull'obbligo per la Stazione Appaltante di restituzione delle garanzie nel caso di mancata esecuzione del collaudo nei termini di legge. [G] Sull'entità del risarcimento dovuto all'impresa per i lavori non eseguiti nel caso venga dichiarata la risoluzione del contratto per responsabilità della Stazione Appaltante. [H] Sugli effetti prodotti dalla risoluzione del contratto riguardo all'importo dovuto all'appaltatore per i lavori già eseguiti. [I] Sulla risarcibilità o meno del danno curriculare lamentato dall'Impresa per la risoluzione anticipata del contratto causata dall'inadempimento della Stazione Appaltante e sulla sua quantificazione. [L] Sulla rilevanza o meno della tempestività delle riserve in caso di risoluzione del contratto. [M] Sulla quantificazione dei danni derivanti da anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante e sulle differenze con i danni risarcibili per illegittima sospensione dei lavori: spese generali. [N] Sul risarcimento di interessi e rivalutazione monetaria. [O] Sul pubblico interesse, quale causa legittimante di una sospensione dei lavori. [P] Sui danni risarcibili in caso di accertata illegittimità della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante: le spese generali
Lodo Arbitrale, giugno 2014[A] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di consegna parziale del cantiere e sulla rilevanza o meno della accettazione della consegna da parte dell'Impresa. [B] Sulla illegittimità della sospensione dei lavori per deficit del progetto esecutivo. [C] Sull'onere dell'iscrizione di tempestiva riserva in caso di sospensione illegittima dei lavori. [D] Ancora sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di consegna parziale del cantiere.
Lodo Arbitrale, giugno 2014[A] Sugli effetti prodotti sul contratto in caso di reciproca domanda di risoluzione per inadempimento, laddove per nessuno dei due venga accertata una condotta gravemente inadempiente. [B] Sull'obbligo di cooperazione della Stazione Appaltante ai sensi degli artt. 1175 e 1375 cod. civ.. [C] Sulla natura e sul contenuto del progetto esecutivo ai sensi dell'art. 93 del codice. [D] Sulle obbligazioni della Stazione Appaltante in tema di consegna delle aree in favore dell'appaltatore, e sulle sue responsabilità per l'acquisizione della disponibilità delle aree di cantiere. [E] Sull'anomalo andamento dei lavori e sulle responsabilità della Stazione Appaltante per la dilazione dei tempi contrattuali. [F] Sul calcolo del danno derivante all'impresa dall'anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [G] Segue: risarcimento per spese generali. [H] Segue: sul calcolo del pregiudizio subito per spese generali. [I] Segue: improduttivo immobilizzo di attrezzature e macchinari. [L] Segue: improdutttivo vincolo di polizze fidejussorie. [M] Segue: mancato utile. [N] Segue: interessi e rivalutazione monetaria. [O] Segue: sulla decorrenza degli interessi
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sulla competenza a decidere del Collegio Arbitrale nel caso di intervenuta risoluzione del contratto per inadempimento alla diffida ai sensi dell'art. 1454 cod. civ.. [B] Sulla necessità o meno di valutare la gravità dell'inadempimento in caso di diffida ex art. 1454 cod. civ. e sugli effetti della declaratoria di risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante in particolare sulla valutazione della tempestività delle riserve. [C] Sugli effetti della mancata predisposizione da parte della Stazione Appaltante di un progetto "cantierabile". [D] Sulla sussistenza o meno dell'onere di iscrivere riserva nel verbale di consegna lavori per contestare eventuali mancanze del progetto. [E] Sui presupposti per la risoluzione del contratto da parte della stazione appaltante ai sensi dell'art. 136 del codice dei contratti pubblici e sulla possibilità del collegio arbitrale di disapplicare il provvedimento di risoluzione reso in modo illegittimo dalla Stazione Appaltante. [F] Sui danni risarcibili in caso di risoluzione del contratto per responsabilità della Stazione Appaltante: il mancato guadagno. [G] Segue: le spese generali. [H] Segue: sulla quantificazione delle spese generali. [I] Segue: improduttivo vincolo dei macchinari e spese generali variabili. [L] Segue: spese generali variabili. [M] Segue: oneri per improduttivo vincolo dei macchinari, onere della prova e comportamento dell'appaltatore. [N] Segue: mancato utile, prova e quantificazione. [O] Segue: interessi e rivalutazione monetaria
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sull'idoneità o meno dell'atto aggiuntivo a contenere le riserve. [B] Sulle modalità di iscrizione delle riserve e sugli atti idonei a riceverle. [C] Sui limiti all'onere di iscrizione di riserva nel verbale di consegna lavori. [D] Sulla liquidazione del danno da anomalo andamento dei lavori nel caso in cui venga accertata una corresponsabilità nella determinazione del ritardo. [E] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo in materia di revisione dei prezzi. [F] Sulla sospensione illegittima dei lavori. [G] Danni risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori: spese generali e onere della prova. [H] Segue: improduttivo vincolo delle attrezzature e dei mezzi. [I] Segue: improduttivo utilizzo del personale. [L] Danni risarcibili in caso di illegittima sospensione dei lavori: spese generali. [M] Segue: improduttivo vincolo di mezzi e attrezzature. [N] Segue: improduttivo vincolo del personale salariato. [O] Segue: interessi e rivalutazione monetaria
Lodo Arbitrale, novembre 2013[A] Sulle circostanze idonee a giustificare l'iscrizione di riserva nel verbale di consegna lavori. [B] Sulla risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante e sulla applicabilità della disciplina dettata in tema di riserve legate al risarcimento danni da sospensione illegittima. [C] Sulla possibilità di ridurre l'importo del risarcimento per spese generali nel caso di anomalo andamento lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante, in caso di violazione da parte dell'impresa degli obblighi di cui all'art. 1227 c.c.
Cassazione Civile, Sez. I, Sent. febbario 2013>[A] Sulla differenza tra consegna parziale e consegna incompleta dei lavori. [B] Sugli orientamenti giurisprudenziali in merito alle possibili conseguenze della mancata consegna e della consegna parziale dei lavori
Lodo Arbitrale, ottobre 2013[A] Sul regime delle preclusioni processuali nel procedimento arbitrale. [B] Sui limiti alla responsabilità del danneggiato di cui all'art. 1227 cod. civ.. [C] Sul diritto al risarcimento del pregiudizio subito dall'Impresa in caso di consegna frazionata dei lavori in ragione delle disponibilità finanziarie della Stazione Appaltante. [D] Sul termine di prescrizione degli interessi (legali e moratori) sui ritardati pagamenti da parte della Stazione Appaltante. [E] Sul termine di prescrizione del diritto agli interessi per ritardata emissione dei certificati di pagamento e sulla decorrenza della prescrizione
Cassazione Civile, sez. I, marzo 2012Sulla possibilità o meno per la stazione appaltante di procedere alla consegna frazionata dei lavori, sui limiti a tale facoltà e sulle responsabilità in caso di violazione dei limiti di legge
Lodo Arbitrale, marzo 2012[A] Sugli obblighi tipici di committente e appaltatore e sulle verifiche che il Collegio deve svolgere nel caso di reciproca domanda di risoluzione del contratto per grave inadempimento. [B] Sulle caratteristiche del progetto esecutivo e sulla gravità o meno dell'inadempimento della Stazione Appaltante laddove non consegni un progetto rispondente ai criteri di legge, nonché sulla possibilità o meno che il progetto esecutivo sia affidato all'appaltatore. [C] Sul dovere di cooperazione posto a carico della Stazione Appaltante e sulla incidenza di tale obbligo sulla necessità di predisporre varianti in corso d'opera. [D] Sulla possibilità o meno che la dichiarazione di presa visione del progetto da parte dell'Appaltatore possa costituire accettazione del progetto e sulla conseguente ripartizione delle responsabilità in caso di lacune progettuali. [E] Sulle valutazioni che il Collegio deve svolgere in caso di pluralità di inadempimenti per verificare la sussistenza del requisito della "gravità" necessario per pronunciare la risoluzione del contratto ai sensi dell'art. 1455 c.c.. [F] Sulla risarcibilità del c.d. danno curriculare richiesto dall'appaltatore in caso di dichiarata risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante e sulla quantificazione dello stesso. [G] Sui casi in cui è necessaria la sottoscrizione con riserva del verbale di consegna lavori. [H] Sulla ammissibilità o meno della riserva esplicata nei quindici giorni a mezzo lettera raccomandata laddove la Stazione Appaltante non abbia costituito il registro di contabilità e sull'eventuale onere di ripetizione della riserva sul registro di contabilità
Lodo Arbitrale, gennaio 2012[A] Sulla possibilità o meno per il Collegio giudicante di disapplicare il provvedimento di risoluzione del contratto adottato dalla Stazione Appaltante, nel caso di opposta domanda di risoluzione per inadempimento avanzata dall'Impresa. [B] Sulla efficacia o meno della diffida ad adempiere trasmessa dall'appaltatore alla Stazione Appaltante recante un termine inferiore a quello di 15 giorni previsto dall'art. 1454 cod. civ.. [C] Sulla nullità o meno della previsione del contratto che sposti sull'impresa appaltatrice il compito di predisporre e/o modificare il progetto esecutivo assumentosi la responsabilità circa la corretta redazione del progetto e sulla operatività o meno del meccanismo della sostituzione automatica di clausola, ex art. 1339 c.c.. [D] Sulla possibilità o meno che il collegio dichiari la nullità di una disposizione contrattuale in assenza di specifica domanda nell'ipotesi di azione finalizzata alla risoluzione del contratto. [E] Sui limiti alla consegna frazionata dei lavori da parte della Stazione Appaltante. [F] Sulla configurabilità o meno di un inadempimento della Stazione Appaltante per non avere ultimato le procedure espropriative dei terreni interessati dall'appalto, prima di dar corso alla consegna dei lavori, e sulla possibilità che tale inadempimento possa giustificare la risoluzione ex art. 1453 c.c.. [G] Sulla possibilità o meno che la dichiarazione ai sensi dell'art. 71 comma 2 del DPR 554/1999 resa dall'Appaltatore in sede di gara, circa la conoscenza dello stato dei luoghi, possa attutire e/o escludere la responsabilità della Stazione Appaltante nell'ipotesi di consegna parziale. [H] Sulle conseguenze dell'attestazione di rischio derivante dal ritrovamento di ordigni bellici nelle aree di intervento. [I] Sulla modalità di reintegrazione del patrimonio dell'appaltatore adempiente in caso di risoluzione del contratto di appalto per grave inadempimento della Stazione appaltante e sul calcolo degli importi spettanti per i lavori già eseguiti. [L] Sulla spettanza o meno del risarcimento per i lavori ancora non eseguiti in caso di risoluzione del contratto di appalto per grave inadempimento della Stazione Appaltante e sulla quantificazione del danno. [M] Sui danni risarcibili in caso di risoluzione del contratto di appalto per grave inadempimento della Stazione Appaltante: spese generali. [N] Segue: costi per polizze fideiussorie. [O] Sull'esonero per il Collegio arbitrale dall'esame della tempestività delle riserve in caso di risoluzione del contratto per colpa del Committente. [P] Sulla necessità o meno per l'Appaltatore di iscrivere tempestiva riserva in calce agli ordini di servisio oggetto di contestazione. [Q] Sui danni risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante: Spese generali. [R] Segue: Maggior vincolo dei macchinari ed attrezzature. [S] Segue: Maggior costo del personale. [T] Segue: Mancato utile. [U] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri sostenuti a causa del ritardo nel collaudo dell'opera. [V] Sulla spettanza o meno della rivalutazione monetaria sulle somme riconosciute a titolo di indennizzo dei danni e maggiori oneri patiti dall'impresa in conseguenza della sottoproduzione dovuta all'anomalo andamento dei lavori per colpa della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, gennaio 2012[A] Sulla possibilità o meno che la clausola del contratto che prevede l'onere per le parti di esperire un tentativo di conciliazione prima di avviare l'attività giudiziaria possa costituire condizione di procedibilità dell'azione. [B] Sulla rilevanza o meno delle cause della ritardata consegna dei lavori e sulla applicabilità dell'opzione data all'appaltatore dall'art. 30 del d.P.R. 16 luglio 1962, n. l063 di chiedere lo scioglimento del contratto senza indennità in caso di sospensione dei lavori. [C] Sulla spettanza o meno della rivalutazione monetaria e degli interessi legali sulle somme liquidate dal Collegio a titolo di risarcimento del danno conseguente ad anomalo andamento dei lavori per cause riconducibili alla Stazione Appaltante. [D] Sulle "le ragioni di pubblico interesse o necessità" che, ai sensi dell'art. 30, comma secondo, D.P.R. n. l063 del 1962, legittimano l'ordine di sospensione dei lavori. [E] Sulla possibilità o meno che i rinvenimenti di reperti archeologici in corso di lavori costituiscano esimente idonea ad escludere la responsabilità della Stazione Appaltante per la sospensione dei lavori
Lodo Arbitrale, marzo 2011[A] Sull'efficacia della clausola compromissoria nella quale vi è un mero richiamo all'art. 32 della legge n. 109 del 1994. [B] Sull'onere di tempestiva iscrizione della riserva in relazione ai c.d. fatti continuativi. [C] Sulla idoneità o meno della sottoscrizione del verbale di consegna dei lavori da parte dell'appaltatore a costituire rinuncia a sollevare contestazioni e sulla responsabilità riconosciuta dalla legge al direttore lavori. [D] Sulle modalità di applicazione di interessi e rivalutazione sulle somme liquidate per risarcimento dei danni derivanti all'appaltatore dall'anomalo andamento dei lavori riconducibile a responsabilità della Stazione Appaltante. [E] Sui limiti e sui presupposti necessari affinché l'appaltatore maturi il diritto al compenso per lavori non previsti in contratto. [F] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante in ragione della necessità di eseguire una perizia di variante per introdurre modifiche al progetto originario. [G] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione di un atto di sottomissione per variante da parte dell'appaltatore renda legittima la sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante per modifiche progettuali
Lodo Arbitrale, novembre 2011[A] Sulla necessità o meno che l'Impresa sottoscriva con riserva il verbale di consegna lavori e sull'onere di verifica dello stato dei luoghi posto a carico dell'Impresa al momento della consegna. [B] Sulle caratteristiche che rendono la riserva una fattispecie a formazione progressiva che si perfeziona solo con l'assolvimento di tutti gli oneri prescritti a pena di decadenza
Tribunale di Pisa, Sezione di Pontedera, agosto 2012[A] Sulla sussistenza o meno di una responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di ritardata disponibilità dei luoghi dovuta a ritardi imputabili a soggetti terzi. [B] Sulla sussistenza o meno dell'onere di iscrizione di tempestiva riserva a fronte delle sospensioni dei lavori disposte dalla Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, novembre 2011[A] Sulla possibilità o meno che l'inerzia della Stazione Appaltante nell'avviare il procedimento di accordo bonario possa impedire all'impresa l'avvio del giudizio arbitrale. [B] Sulla giurisprudenza in merito all'onere e alle modalità dell'iscrizione delle riserve in caso di fatti c.d. continuativi. [C] Sulla teoria del c.d. controllo della spesa e sulle influenze prodotte in merito a modalità e termini per l'iscrizione delle riserve negli atti idonei a riceverle, nonché sulle varie tesi giurisprudenziali in proposito. [D] Sulla efficacia e sul valore del verbale di consegna lavori in merito all’accertamento dello stato dei luoghi e alla fattibilità dei lavori stessi. [E] Sulla sussitenza o meno dell’onere di iscrivere riserva in caso di fatti continuativi su atti adottati su iniziativa unilaterale della Stazione Appaltante. [F] Sulla possibilità o meno di formalizzare la riserva attraverso l'invio di una lettera o di una diffida o il riconoscimento da parte della direzione lavori delle ragioni dell'appaltatore. [G] Sulla possibilità o meno che la concessione della proroga del termine contrattuale disposta dalla P.A. possa ritenersi automatico ristoro dei maggiori oneri sostenuti dall'appaltatore. [H] Sull'onere di iscrizione della riserva in caso di sospensione dei lavori e sulla automaticità o meno del diritto dell'Impresa ai maggiori oneri in relazione al prolungamento del vincolo derivante da una sospemione dei lavori. [I] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione della perizia di variante contenente i nuovi prezzi per gli ulteriori lavori ordinati costituisca piena remunerazione per l'appaltatore. [L] Sugli oneri risarcibili all'Impresa in caso di anomalo andamento dei lavori addebitabile alla Stazione Appaltante nel caso in cui nessuna prova venga prodotta dall'appaltatrice. [M] Sulla necessità o meno che la tardività della riserva debba essere eccepita dalla Direzione lavori in sede di controdeduzioni. [N] Sulla possibilità o meno che il mancato accertamento di danni lamentati dall'Impresa da parte della Stazione appaltante incida sul diritto al rimborso dell'Impresa. [O] Sul principio di non contestazione di cui all'art. 115 c.p.c. e sulla sua applicabilità al giudizio arbitrale con conseguente necessità per il Collegio di dare per provati i fatti non espressamente contestati dalla parte convenuta. [P] Sulla sussistenza o meno di un onere a carico dell'impresa di ripetere in occasione di ogni sottoscrizione del registro tutte le riserve già precedentemente apposte. [Q] Sulla rivalutazione monetaria e sugli interessi sulle somme liquidate dal Collegio. [R] Sulla possibilità o meno di proporre domande nuove nel corso del giudizio arbitrale e sulla disciplina procedurale vigente come richiamata dall'art. 241 del d.lgs. n. 163/2006
Lodo Arbitrale, luglio 2011[A] Sulla entrata in vigore del Codice dei Contratti, sulla applicabilità ai contratti in corso di disposizioni abrogate e sulla nozione di indifferibilità delle questioni rimesse al Collegio ex art. 33, comma 2, del d.m. 145/2000 nel caso di arbitrato in corso d'opera. [B] Sulla possibilità o meno che la comunicazione di manifesta infondatezza delle riserve resa dal RUP, anziché dalla Stazione Appaltante, sia idonea a far decorrere per l'Impresa il termine decadenziale di sessanta giorni per proporre giudizio ai sensi dell'art. 149, c. 3, del d.P.R. n. 554/1999. [C] Sui possibili effetti della mancata o ritardata consegna dei lavori per colpa della Stazione Appaltante, in base a quanto disposto dall'art. 9 del d.m. 145/2000 e 129 del d.P.R. 554/99. [D] Sulla applicabilità o meno dell'art. 9 del d.m 145/2000 anche all'ipotesi di consegna parziale dei lavori da parte della Stazione Appaltante. [E] Sulla spettanza o meno dei danni subiti dall'Impresa per l'anomalo andamento dei lavori nell'ipotesi in cui abbia accettato una incompleta consegna dei lavori senza invocare il recesso dal contratto. [F] Sull'onere di tempestiva iscrizione delle riserve nel caso di impedimenti di carettere continuativo. [G] Sulle differenze tra sospensione e anomalo andamento dei lavori in merito ai danni che l'Impresa può far valere nel giudizio arbitrale, in particolare per spese generali. [H] Sulla risarcibilità o meno del danno derivante all'Impresa dalla ritardata percezione dell'utile nel caso di anomalo andamento dei lavori e sulla distinzione o meno dal danno da mancato utile. [I] Sui criteri di quantificazione per determinare il quantum del danno derivante dalla ritardata percezione dell'utile in caso di anomalo andamento dei lavori. [L] Sulle modalità di calcolo e sulla prova necessaria ad ottenere il risarcimento del maggior onere della manodopera in caso di anomalo andamento dei lavori. [M] Sulla risarcibilità e sul calcolo del danno derivante all'Impresa dal maggior utilizzo di macchinari dovuto all'anomalo andamento dei lavori. [N] Sulla risarcibilità e sul calcolo del danno per la protrazione del tempo di mantenimento delle polizze a garanzia in caso di anomalo andamento dei lavori. [O] Sulla risarcibilità o meno del danno lamentato dall'impresa per perdita di chance in ragione del prolungato vincolo contrattuale a seguito dell'anomalo andamento dei lavori. [P] Sulla risarcibilità o meno del danno derivante dagli incrementi di costo dei materiali da costruzione quale risarcimento per il danno conseguente al prolungamento dei tempi esecutivi. [Q] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri della sicurezza in conseguenza del prolungamento dei tempi esecutivi. [R] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione monetaria sulla somma liquidata a titolo di risarcimento danni derivante dall'anomalo andamento dei lavori e sulle modalità di calcolo
Lodo Arbitrale, giugno 2011[A] Sull’entrata in vigore o meno dell’art. 3, comma 19, della legge 24.12.2007 n. 244 che ha introdotto il divieto di inserimento di clausole compromissorie in tutti i contratti aventi ad oggetto lavori, forniture e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni. [B] Sulle differenti responsabilità del progettista e del direttore dei lavori e sulla conseguente responsabilità della Stazione Appaltante in caso di validazione di un progetto deficitario. [C] Sulle responsabilità specifiche del direttore dei lavori nel caso si rendano necessarie varianti a causa di errori progettuali. [D] Sull’onere di diligenza posto a carico dell’Impresa laddove vi siano delle difformità tra lo stato effettivo dei luoghi al momento della consegna dei lavori e quello risultante dal progetto. [E] Sulle responsabilità del direttore dei lavori e della committente nel caso di rifiuto del primo alla richiesta di redazione di una perizia di variante avanzata dall’Impresa quale condizione per la ripresa dei lavori
Lodo Arbitrale, gennaio 2011[A] Sulla prevalenza o meno del contenuto degli atti di gara, rispetto al capitolato speciale, in caso di disposizioni potenzialmente contrastanti riguardo alla esistenza o meno di una clausola compromissoria. [B] Sulla possibilità o meno di stipulare in corso di rapporto una clausola arbitrale quando le parti abbiano escluso la competenza arbitrale nel contratto di appalto. [C] Sulla possibilità o meno di considerare l’introduzione di una clausola arbitrale successivamente all’aggiudicazione come una violazione del principio di libera concorrenza. [D] Sul ruolo della Camera Arbitrale, di cui all’art. 241 del d.lgs. n. 163/2006 e sulla disciplina generale applicabile agi giudizi arbitrali dopo l’entrata in vigore del Codice dei Contratti Pubblici. [E] Sulla sussistenza o meno di un diritto di recesso dal contratto d’appalto in capo alla Stazione Appaltante e sui presupposti per farlo valere. [F] Sulle differenze, quanto a presupposti e effetti, tra il diritto di recesso unilaterale dal contratto e l'azione di risoluzione per inadempimento contrattuale ex artt. 1453 e ss. c.c. esperibili dalla Stazione Appaltante. [G] Sugli obblighi giuridici esistenti a carico della Stazione Appaltante e dell’Appaltatore e sulla attribuzione della responsabilità della risoluzione in caso di reciproci inadempimenti. [H] Sulla possibilità o meno che l’impresa si rifiuti di ricevere la consegna lavori nel caso di carenze nel progetto tecnico imputabili alla Stazione Appaltante. [I] Sugli obblighi risarcitori in capo all’Appaltatore nel caso di legittima risoluzione unilaterale del contratto da parte della Stazione Appaltante. [L] Sulla recentissima giurisprudenza in merito agli obblighi a carico dell’Impresa per evitare di incorrere nella decadenza dalle riserve iscritte e sull’onere della prova nel giudizio arbitrale. [M] Sulle caratteristiche necessarie affinché le indicazioni inserite nella riserva siano sufficienti per considerare assolti gli oneri posti a carico dell’Impresa per evitare la decadenza delle relative pretese. [N] Sulle ipotesi in cui la giurisprudenza ha riconosciuto all’Impresa la possibilità di non iscrivere immediata riserva senza incorrere nella decadenza dalle pretese. [O] Sulla possibilità o meno di configurare una rinuncia, anche tacita, da parte della Stazione Appaltante ad eccepire la decadenza della riserva. [P] Sull’onere di iscrizione e di quantificazione delle riserve nel caso dei c.d. “fatti continutativi” secondo il recente orientamento della giurisprudenza. [Q] Sulla sussistenza o meno di un onere a carico dell’Impresa di immediata riserva al momento della consegna lavori per contestare difetti progettuali. [R] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione da parte dell’Impresa di atti di sottomissione o di atti aggiuntivi possa configurare rinuncia alle riserve inscritte in contabilità. [S] Sulla sussistenza o meno di un onere di tempestiva riserva per il ristoro delle spese per la sicurezza dei cantieri. [T] Sulla possibilità o meno per l’impresa di richiedere il danno derivante dalla parziale consegna dei lavori, senza previamente richiedere la risoluzione del contratto, e sulle differenze tra mancata consegna e frazionamento della stessa. [U] Sulla risarcibilità o meno del mancato utile in caso di anomalo andamento dei lavori e sull’onere della prova posto a carico dell’Impresa. [V] Sulle spese documentabili che debbono ritenersi, secondo la giurisprudenza, ricomprese nelle c.d. spese generali. [W] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Impresa di ottenere il rimborso degli oneri di sicurezza e sui termini della relativa riserva. [X] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Impresa di ottenere il pagamento del corrispettivo per le addizioni o variazioni dell’opera in assenza di ordine scritto e formale approvazione della Stazione Appaltante. [Y] Sulla risarcibilità o meno del danno all’immagine, richiesta in via riconvenzionale dalla Stazione Appaltante nel giudizio arbitrale. [Z] Sulla possibilità o meno di configurare la riserva come atto di messa in mora idoneo a far decorrere gli interessi legali sulle somme dovute per lavori all’Impresa, e sulla differenza con la decorrenza degli interessi di mora. [AA] Sulla decorrenza della rivalutazione monetaria per i danni derivanti da illegittima sospensione dei lavori o da andamento anomalo degli stessi
Lodo Arbitrale, novembre 2010[A] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Impresa ad ottenere un compenso revisionale in caso di eccezionale aumento dei costi subito da alcuni materiali da costruzione (nel caso di specie materiali siderurgici), anche alla luce di quanto disposto dall’art. 133 del D.Lgs. n. 163/06. [B] Sulla sussistenza o meno della giurisdizione arbitrale sulle domande attinenti l’adeguamento dei prezzi ai sensi dell’art. 133 del Codice degli appalti. [C] Sulla natura del dovere di cooperazione posto a carico della Stazione Appaltante e sulla possibilità di configurare una violazione dello stesso per lacune progettuali o ritardata consegna dell’aera di intervento. [D] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Impresa ad ottenere maggiori compensi derivanti dalla mancata tempestiva rimozione di ostacoli da parte della Stazione Appaltante anche ove abbia sottoscritto senza riserve il verbale di consegna lavori. [E] Sulla configurabilità o meno di un inadempimento della Stazione Appaltante laddove abbia rimosso tardivamente eventuali inadeguatezze progettuali emerse in corso di esecuzione. [F] Sulla quantificazione del danno per maggiori spese generali nel caso di anomalo andamento dei lavori, sull’applicabilità o meno dell'art. 25, comma 2, letto a) del D.M. n. 145/00 e sull’onere della prova. [G] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Impresa ad ottenere il risarcimento dei maggiori oneri per il personale di cantiere non pienamente impiegato in caso di anomalo andamento dei lavori e sui criteri per la quantificazione. [H] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Impresa ad ottenere il risarcimento dei maggiori oneri per mancato ammortamento di macchinari e attrezzature in caso di anomalo andamento dei lavori e sui criteri per la quantificazione. [I] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Impresa ad ottenere il risarcimento dei maggiori oneri per la ritardata percezione dell'utile in caso di anomalo andamento dei lavori e sui criteri per la quantificazione
Lodo arbitrale, dicembre 2008[A] Sugli effetti prodotti dall’abrogazione dell’art. 59 del d.p.r. n. 1063/62 sulle clausole arbitrali contenenti un espresso rinvio alla disposizione legislativa abrogata. [B] Sul momento in cui l’Appaltatore ha l’onere di iscrivere la riserva in caso di “fatti continuativi”, ovvero di fatti che durano nel tempo e che sono prodotti da una causa costante di non immediata rilevanza economica. [C] Sulla sussistenza o meno di una responsabilità in capo alla stazione appaltante nel caso in cui la ritardata disponibilità delle aree di cantiere dipenda da azioni, omissioni o opposizione di terzi. [D] Sulle singole voci di danno risarcibili nel caso di ritardato inizio dei lavori per la ritardata disponibilità delle aree e sull’entità dei danni riconoscibili. [E] Sulla risarcibilità o meno dei danni derivanti dalla forzata ridotta capacità produttiva causata dall'impossibilità di rispettare il programma dei lavori originariamente predisposto per responsabilità della committente (per ritardata consegna lavori, ritardata rimozione di interferenze, slittamento del termine di ultimazione dei lavori). [F] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri derivanti all’appaltatore dall’aumento del tragitto dei propri mezzi a causa chiusura di un tratto di viabilità pubblica. [G] Sulla risarcibilità dei maggiori oneri sostenuti, delle spese generali e del mancato utile d’impresa nel caso di spostamento dell'attrezzatura di varo e prolungata inattività causata dalle carenze progettuali e dalle continue modifiche richieste all'Impresa da parte della Stazione Appaltante. [H] Sulla risarcibilità o meno dei danni e dei maggiori oneri derivanti all’impresa a seguito del verificarsi di un disastro ferroviario nell’area di cantiere. [I] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Appaltatore di ottenere la restituzione dei maggiori oneri di progettazione resasi necessaria a seguito di un disastro ferroviario. [L] Sulle differenze sostanziali individuate dalla Cassazione tra l'istituto del “prezzo chiuso” e il meccanismo della “revisione prezzi” e sulla possibilità o meno di considerare il prezzo chiuso una variante della revisione prezzi. [M] Sulla possibilità o meno di applicare il meccanismo c.d. “a scalare” nell’applicazione della maggiorazione annuale prevista nel meccanismo del “prezzo chiuso”
Lodo Arbitrale, novembre 2010[A] Sulla possibilità o meno che il Consulente Tecnico nominato in sede di giudizio arbitrale possa esaminare documenti non ritualmente acquisiti al procedimento, ovvero acquisire informazioni da soggetti terzi. [B] Sui limiti e le condizioni entro le quali l’appaltatore può richiedere il risarcimento del danno nel caso di consegna tardiva dei lavori da parte dell’Amministrazione committente. [C] Sulla esistenza o meno di un onere di formulazione della riserva in capo all'appaltatore e sul rapporto con la regolare tenuta di un registro di contabilità, alla luce di quanto disposto dal R.D. n. 350 del 1985. [D] Sull’efficacia o meno della riserva apposta su un registro di contabilità non regolarmente tenuto in caso di puntuale controdeduzione da parte della Direzione dei lavori. [E] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione di un atto aggiuntivo in corso di esecuzione dell’appalto possa qualificare rinuncia alla riserva precedentemente formulata. [F] Sui titoli di danno in relazione ai quali operare il risarcimento per la maggiore durata dell’appalto imputabile all’Amministrazione appaltante e sull’onere della prova. [G] Sulla risarcibilità o meno delle spese generali per la maggiore durata dell’appalto imputabile all’Amministrazione appaltante e sulla percentuale eventualmente risarcibile. [H] Sulle modalità di calcolo della rivalutazione monetaria delle somme dovute all’appaltatore a titolo risarcitorio, per il calcolo degli interessi legali. [I] Sulla decorrenza degli interessi legali sulle somme dovute dall’Amministrazione all’appaltatore a titolo di risarcimento del danno derivante da inadempimento contrattuale. [L] Sul contenuto necessario delle riserve avanzate dall’appaltatore per maggiori compensi, indennizzi e risarcimenti affinché le stesse possano essere ritenute ammissibili in sede di giudizio arbitrale. [M] Sulla necessità o meno di dimostrare il vantaggio avuto dall’Amministrazione appaltante per fondare una azione di ingiustificato arricchimento ex art. 2041 cod. civ. [N] Sulla natura sussidiaria dell’azione di ingiustificato arricchimento e sulla necessità o meno di dimostrare nel concreto l’esperibilità di altra azione tipica
Lodo Arbitrale, novembre 2009[A] Sulla legittimità o meno della clausola del capitolato che prevede la consegna frazionata dei lavori e sull’eccezione di nullità mossa dall’impresa che contesta la natura aleatoria e non commutativa del contratto. [B] Sui ritardi nella consegna degli immobili oggetto di appalto per causa imputabile alla stazione appaltante. [C] Nell'impossibilità di restituire le prestazioni già eseguite dall'appaltatore, il committente è tenuto a corrispondere il valore venale dell' opus al momento della pronuncia di risoluzione. [D] Sul danno cagionato all’impresa dal mancato completamento dei lavori per fatto del Comune che ha impedito alla società l'incremento dei requisiti soggettivi
Lodo Arbitrale, febbraio 2009[A] Sulla riserva iscritta a causa della presenza di un elettrodotto vicino al cantiere, con la quale l'Impresa lamenta di non aver potuto utilizzare le preventivate due gru di grandi dimensioni, ma solo una e di aver dovuto impiegare al posto dell'altra una gru di ridotte dimensioni. [B] Anche lì dove siano introdotte varianti legittime che in presenza di determinate circostanze l’impresa possa comunque richiedere indennità aggiuntive al riguardo
Lodo Arbitrale, febbraio 2009[A] Sulla legittimità costituzionale o meno dell'art. 23 della legge Regione Puglia n. 13 del 2001, secondo il quale qualora a seguito dell'iscrizione delle riserve l'importo economico dell'opera vari in aumento rispetto all'importo contrattuale, l'impresa è tenuta – a pena di decadenza - alla costituzione di un deposito cauzionale. [B] Sulla disposizione del capitolato speciale che prevede la possibilità di ricorrere a consegna frazionata dei lavori e sui limiti all’esercizio di tale facoltà da parte della stazione appaltante
Lodo arbitrale, gennaio 2009[A] Sulla decadenza o meno delle riserve in caso di mancata conferma delle stesse nel conto finale. [B] Sulla mancata ripetizione della riserva dopo la prima iscrizione sul registro di contabilità in corrispondenza dei successivi allibramenti. [C] Sulla possibilità o meno di esaminare nel merito le riserve concernenti l'indisponibilità dell'area di cantiere e le difficoltà di accesso allo stesso, laddove queste non siano riportate nel registro di contabilità. [D] Sulla dottrina e la giurisprudenza riguardo all’obbligo di iscrivere nuovamente le riserve nel registro di contabilità dopo il primo atto. [E] Sulla nozione di "primo atto dell'appalto idoneo a ricevere" le riserve. [F] Sulla possibilità o meno di esercitare le riserve in forme diverse dall'iscrizione nel registro di contabilità ove non vi sia la materiale disponibilità dello stesso da parte dell'appaltatore. [G] Sulla mancanza di un accesso all'area di cantiere adeguato rispetto alle dimensioni dei mezzi e sulla possibilità o meno di assimilare tale fatto ad un errore progettuale. [H] Qualsiasi impedimento riscontrabile in sede di consegna dei lavori deve essere tempestivamente fatto valere apponendo apposita riserva nel suddetto verbale. [I] Sui casi in cui in un appalto “a corpo” possono essere riconosciuti compensi “a misura” in seguito a varianti progettuali. [L] Sul c.d. “contenuto minimo della riserva”. [M] Sul momento in cui sorge l’onere di tempestiva iscrizione di riserva in presenza di “atti continuativi”. [N] Sull’errata determinazione degli oneri della sicurezza indicati nel bando di gara e sul diverso importo che discenderebbe in base alla normativa vigente. [O] L'ordinamento non indica alcuna percentuale da applicare all'importo totale dei lavori al fine di calcolare la quota degli oneri di sicurezza. [P] Sui casi in cui è ammessa l’introduzione di riserve mediante l’inoltro in una raccomandata AR
Lodo Arbitrale, giugno 2008[A] Sulle responsabilità della stazione appaltanti per le numerose carenze progettuali, l’indisponibilità delle aree, le maggiori lavorazioni non pagate e la mancata tempestiva redazione di una variante. [B] Sulle formule utilizzate in sede di gara mediante le quali l’impresa riconosce ed accetta l’esecutività del progetto. [C] Sull’istituto della “consegna frazionata” delle aree e sulla sufficienza o meno di una clausola del capitolato speciale che preveda tale modalità di consegna come mera “eventualità”. [D] Anche per il risarcimento del danno conseguente alla risoluzione contrattuale deve tenersi conto del ribasso d’asta offerto dall’impresa. [E] Sul risarcimento del danno per il rincaro dei prodotti siderurgici. [F] Sull’irrilevanza del computo metrico nell’appalto “a corpo”. [G] Sulle modalità per la contabilizzazione degli stati di avanzamento nell’appalto “a corpo” e sulla doppia percentuale a cui occorre fare riferimento. [H] Sulla possibilità di esplicare la riserva anche in sedi diverse dall'iscrizione nel registro di contabilità, ove non vi sia la materiale disponibilità dello stesso da parte dell'appaltatore. [I] Sulla mancata conferma delle riserve nello stato finale
Lodo Arbitrale, agosto 2008 n. 117[A] Sulla clausola del Capitolato speciale secondo la quale “tutte le controversie, nessuna esclusa, sono disciplinate dalla legge n. 109/94, come modificata dalla legge n. 415/98”. [B] Sulla sussistenza o meno della competenza arbitrale qualora il contratto d’appalto, in contrasto con il capitolato speciale, sancisca la competenza del giudice ordinario. [C] Sulla possibilità o meno di dichiarare la risoluzione contrattuale in danno della stazione appaltante per prolungamento dei lavori, sospensioni di fatto dei lavori, presenza di interferenze, redazione di perizia di variante, esecuzione di lavori non previsti nel contratto e nel progetto esecutivo. [D] Sulla risoluzione del contratto per mutuo consenso espresso dalle parti in sede arbitrale. [E] Non può riconoscersi all’attrice il pagamento del valore venale dell'opera realizzata stante l'operatività ex nunc della risoluzione per mutuo consenso. [F] Il committente deve assicurare la disponibilità effettiva dell' area non solo al momento della consegna ma durante tutta l'esecuzione dell'opera. [G] Sulla possibilità o meno di invocare l’applicazione dell’art. 25 del D.M. 145 del 2000 in caso di andamento patologico della commessa. [F] Sulla presunzione circa il riconoscimento del danno da mancato utile per anomalo andamento dei lavori
Lodo Arbitrale, aprile 2009 n. 49[A] Le eventuali carenze del progetto esecutivo non possono indurre l’impresa a rifiutare la consegna lavori. [B] Le dichiarazioni con le quali in sede di gara l’appaltatore ha riconosciuto che gli elaborati progettuali sono stati da lui esaminati e giudicati realizzabili non assurgono a mere clausole di stile. [C] Il rifiuto opposto dall’impresa rispetto alla consegna lavori giustifica il provvedimento di risoluzione contrattuale e l’incameramento della cauzione. [D] Sulla particolare valenza della cauzione definitiva qualora si proceda alla sua escussione non già nel corso dell’esecuzione bensì in seguito all’inadempimento dell’obbligo di presa in consegna dei lavori. [F] Sul potere riduttivo delle penali esercitabile d’ufficio dal giudice
Lodo Arbitrale, luglio 2008 n. 103[A] Sulla natura del bando di gara come offerta al pubblico. [B] L’Amministrazione che nomina il proprio arbitro decade dalla possibilità di eccepire l’incompetenza arbitrale. [C] Sulla ritardata consegna dei lavori e sulla necessità che l’appaltatore formuli la richiesta di recesso contrattuale per poter avanzare una richiesta di risarcimento danni
Lodo Arbitrale, gennaio 2008 n. 4[A] Sulla mancata attivazione da parte della stazione appaltante del procedimento dell’accordo bonario e sulle azioni che spettano all’appaltatore. [B] Sui presupposti per l’approvazione delle varianti previste dall’art. 25 della l. 109 del 1994. [C] Sull’eccessivo protrarsi della sospensione dei lavori senza che sia intervenuta l'approvazione della perizia di variante. [D] sulla sospensione lavori necessaria per redigere una perizia di variante che ponga rimedio, anche parzialmente, a negligenze o imperizie contenute nel progetto. [E] Sulla mancata approvazione di una perizia di variante da parte dell’amministrazione e sulla possibilità o meno che ciò comporti la risoluzione del contratto. [F] Sulle maggiori pretese dell’appaltatore riguardo agli oneri afferenti la sicurezza e sulla sussistenza o meno dell’onere di iscrivere riserva. [G] Sugli effetti della risoluzione del contratto riguardo all’onere della riserva. [H] Sulle maggiori spese generali in conseguenza della consegna parziale dei lavori. [I] Sulle maggiori spese per il personale “non operaio” in conseguenza della maggiore durata dei lavori. [L] Sui maggiori oneri che spettano all’appaltatore a fronte di una “causa di forza maggiore”. [M] Sull’anomalo andamento dei lavori ed i maggiori oneri per macchinari e attrezzature. [N] Sulla giurisprudenza riguardo alla mancata percezione dell’utile di impresa e la perdita di chance. [O] Sulla base di calcolo del risarcimento da sospensione illegittima. [P] Sulla risoluzione del contratto, sull’obbligo di corrispondere i prezzi di mercato e sull’IVA già versata dall’impresa
Lodo Arbitrale, gennaio 2008 n. 13[A] Sulla consegna anticipata sotto riserva di legge in caso di indisponibilità delle aree. [B] Sul diritto di risarcimento alle maggiori spese generali sostenute dall’impresa in conseguenza della maggiore durata dei lavori. [C] Sulla differenza tra le spese generali “fisse” e le spese generali “continue”. [D] Sul calcolo delle spese generali ai sensi delle circolari ministeriali. [E] Sul risarcimento dei danni laddove la sospensione lavori sia stata disposta immediatamente dopo la consegna. [F] Sull’importo da porre a base del calcolo delle spese generali. [G] Sulle "circostanze speciali" e "le ragioni di interesse pubblico" che giustificano la sospensione lavori da parte della stazione appaltante. [H] Sul documento contabile nel quale deve essere iscritta la riserva in seguito ad una sospensione lavori ritenuta illegittima dall’impresa. [I] Sul risarcimento danni per l’incremento dei prezzi intervenuto a causa dell’anomalo andamento dei lavori. [L] Sul ritardo nell’espletamento del collaudo rispetto ai termini di legge e sulle conseguenze per la stazione appaltante
Lodo Arbitrale del gennaio 2008 n. 10[A] Sulla decorrenza del termine di ultimazione lavori nel caso di consegna anticipata in via d'urgenza. [B] Sulla proroga concessa all’impresa rispetto ai termini di ultimazione dei lavori
Lodo Arbitrale, febbraio 2008 n. 14[A] Sull'onere di tempestiva iscrizione delle riserve a carico dell’impresa e sulle eccezioni che al riguardo deve far valere la stazione appaltante. [B] Sull’obbligo a carico dell'Amministrazione di far conseguire all'appaltatore la disponibilità per l'intera durata dei lavori. [C] Sull’anomalo andamento dei lavori dovuto all'indisponibilità delle aree. [D] Sui presupposti delle sospensioni lavori che possono essere disposte dal RUP e dal Direttore Lavori. [E] Sull’indisponibilità di un'area da sottoporre ad esproprio. [F] Sulle modalità di computo delle voci di risarcimento del danno, ai sensi dell’art. 25 del D.M. 145 del 2000, per sospensione illegittima dei lavori. [G] Sugli interessi e la rivalutazione monetaria riguardo al risarcimento del danno per illegittima sospensione lavori

 
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