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ARGOMENTO: CODICE PROCEDURA CIVILE. Art. 824-bis (Efficacia del lodo)

Corte d’Appello di Roma, aprile 2017

[A] Sulla nullità del lodo arbitrale in caso di composizione del collegio non conforme a quanto previsto dal d.p.r. n. 1063/1962, laddove richiamato nella clausola compromissoria. [B] Sugli effetti prodotti dalla modifica della legge statale in materia di composizione del collegio arbitrale sulle leggi regionali contenenti una propria diversa disciplina

Lodo Arbitrale, giugno 2015

[A] Sulla disciplina introdotta nell'art. 241, comma 1, del D.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, dall'art. 1, comma 25, L. 190/2012, che prevede la preventiva autorizzazione motivata da parte dell'organo di governo dell'amministrazione, a pena di nullità della clausola compromissoria. [B] Sulla decisione del collegio nel caso di mancata autorizzazione all'arbitrato resa formalmente dall'organo di governo dell'amministrazione

Lodo Arbitrale, luglio 2013

[A] Sulla giurisdizione in merito alle controversie relative al pagamento degli oneri derivanti dalla prestazione del servizio pubblico oggetto della concessione. [B] Sui criteri interpretativi per accertare se una clausola compromissoria configuri un arbitrato rituale o irrituale. [C] Sulla decorrenza degli interessi corrispettivi e sulla possibilità o meno che le contestazioni svolte in giudizio possano incidere sulla liquidità e certezza del credito vantato

Lodo Arbitrale, giugno 2013

[A] Sulla normativa applicabile ai contratti d'appalto stipulati prima dell'entrata in vigore del regolamento (d.P.R. n. 207/2010), per i quali il giudizio sia iniziato successivamente. [B] Sui principi ispiratori della necessità per l'Appaltatore di iscrivere tempestiva riserva. [C] Sui termini e sulle modalità di iscrizione delle riserve da parte dell'Appaltatore. [D] Sugli effetti che la legge riconduce ad un lodo arbitrale non impugnato, in particolare, se ad esso sia o meno riconoscibile la medesima forza di una sentenza passata in giudicato o un'analoga efficacia. [E] Sui limiti al potere del Giudice ordinario (e del Collegio arbitrale che ne faccia le veci) di disapplicare l'atto amministrativo e sulla possibilità di decidere sulla domanda finalizzata all'annullamento, revoca, sospensione o inefficacia di provvedimenti della Pubblica Amministrazione

Lodo Arbitrale, dicembre 2011

[A] Sull'onere della prova posto a carico della parte che svolga eccezione di giudicato e sulla necessità o meno di depositare la sentenza presupposta. [B] Sulla possibilità o meno che la sentenza procedurale in cui il Giudice declina la propria competenza costituisca giudicato sulle questioni affrontate dal Giudice. [C] Sulla natura del lodo arbitrale nella disciplina vigente prima dell'introduzione, nel 2006, dell'art. 824bis c.p.c., e sulla idoneità di tale lodo ad acquisire autorità di giudicato sostanziale di cui all'art. 2909 c.c.. [D] Sulla accessorietà o meno della clausola compromissoria rispetto al contratto in cui è inserita e sugli effetti prodotti sulla clausola dalla dichiarata invalidità del negozio sostanziale. [E] Sugli effetti preclusivi del giudicato e sui presupposti necessari. [F] Sulla natura della delega amministrativa intersoggettiva e sui presupposti affinché un organo della Pubblica Amministrazione possa utilizzare la suddetta delega per legittimamente conferire ad altri un proprio potere amministrativo. [G] Sulle caratteristiche necessarie affinché la delega amministrativa possa configurare mandato con rappresentanza. [H] Sugli effetti, retroattivi o meno, della deliberazione di revoca del mandato nella delegazione amministrativa. [I] Sulla possibilità o meno di applicare l’istituto di diritto pubblico della delegazione amministrativa intersoggettiva per la delega di funzioni amministrative a una persona giuridica pubblica a struttura associativa, rientrante tra gli enti pubblici economici (nel caso di specie Consorzio di Bonifica)


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