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ARGOMENTO: D.LGS 163.2006. Art. 120 (Collaudo)

Corte dei Conti, sez. Giurisdizionale Lombardia, maggio 2017

[A] Sui compiti e sulle responsabilità del Direttore dei Lavori nella contabilizzazione degli stati di avanzamento lavori (SAL). [B] Sulle responsabilità del Direttore dei lavori in caso di errate o irregolari valutazioni e contabilizzazioni dei lavori effettuate dal D.L. in sede di emissione dei SAL derivi il pagamento di opere e materiali in misura superiore. [C] Sugli effetti prodotti sulla responsabilità contabile del Direttore Dei Lavori nel caso di recupero dell’importo del danno subito dall’amministrazione direttamente dall’appaltatore e sull’ipotesi di irrecuperabilità per fallimento dell’appaltatore. [D] Sulla possibilità di configurare una corresponsabilità del collaudatore e del Direttore dei Lavori per il danno subito dalla stazione appaltante a causa della errata contabilizzazione dei lavori. [E] Sulla possibilità di configurare una corresponsabilità del Responsabile del procedimento (RUP) per il danno subito dalla stazione appaltante a causa della errata contabilizzazione dei lavori

Lodo Arbitrale, giugno 2015

[A] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di ritardata esecuzione del collaudo. [B] Sulla ammissibilità o meno della prova per testi per dimostrare l'esistenza di contratti d'opera tra Stazione Appaltante e Impresa. [C] Sulla funzione della riserva iscritta in calce al certificato di collaudo. [D] Sulla sussistenza o meno del diritto dell'Impresa ad ottenere il risarcimento delle spese generali in caso di ritardata emissione del collaudo per il periodo di ritardo. [E] Sulla spettanza o meno degli interessi e della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di spese generali. [F] Sulla risarcibilità o meno dell'ulteriore pregiudizio rappresentato dalla mancata disponibilità della somma liquidata a titolo risarcitorio per il ritardo nell'esecuzione del collaudo: prova del danno e concorso dell'Impresa. [G] Sul termine di prescrizione del diritto di credito vantato dall'appaltatore nei confronti della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, ottobre 2015

[A] Sulla ammissibilità o meno del giudizio per il riconoscimento delle riserve avviato dall'Appaltatore prima della sottoscrizione del Conto Finale. [B] Sugli effetti della mancata sottoscrizione con riserva del Conto Finale a conferma delle riserve già iscritte e sulla possibilità o meno che la proposizione del giudizio prima della presentazione del Conto finale da parte della Stazione Appaltante possa essere considerata manifestazione di volontà di confermare le riserve iscritte. [C] Sulle modalità con cui l'appaltatore può dare la prova della propria volontà di non accettare il conto finale. [D] Sulla disciplina della fase transitoria di cui all’art. 1, comma 25, l. n. 190/2012 (il cui comma 19 ha introdotto l'obbligo di preventiva autorizzazione dell'arbitrato) laddove esclude dall’ambito di applicazione dell’emendato art. 241 del d.lgs. 163/2006 gli “arbitrati conferiti o autorizzati” prima del 28/11/2012. [E] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrale e sui limiti alla possibilità di ampliare e modificare le domande in corso di giudizio. [F] Sulla inderogabilità e sul necessario integrale riconoscimento degli oneri della sicurezza, anche nel caso di carenze del progetto di gara e delle necessarie varianti in corso d’opera. [G] Sulla necessità o meno per l'Appaltatore di iscrivere formale riserva al fine di ottenere il pagamento degli oneri di sicurezza. [H] Sull'onere della prova posto a carico dell'Appaltatore che richieda il pagamento del credito derivate da ulteriori lavorazioni soggette a detrazione da parte della Stazione Appaltante. [I] Sul dies a quo per il calcolo dei termini suppletivi concessi per la conclusione dei lavori negli atti aggiuntivi. [L] Sul decorso degli interessi sulla rata di saldo e sul momento a partire dal quale sorge il diritto alla riscossione da parte dell'Appaltatore. [M] Sulla sussistenza o meno della giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo per le controversie relative alla compensazione dei prezzi di cui al quarto comma dell’art. 133, d.lg. n. 163/2006 e sull'onere di impugnazione dei relativi provvedimenti posto a carico dell'Appaltatore. [N] Sul calcolo degli interessi moratori per i ritardati pagamenti da parte della Stazione Appaltante. [O] Sulla possibilità o meno per l'Appaltatore di ottenere il risarcimento del maggior danno ai sensi dell'art. 1224, comma 2, c.c., nel caso di ritardati pagamenti da parte della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, giugno 2015

[A] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di ritardata esecuzione del collaudo. [B] Sulla ammissibilità o meno della prova per testi per dimostrare l'esistenza di contratti d'opera tra Stazione Appaltante e Impresa. [C] Sulla funzione della riserva iscritta in calce al certificato di collaudo. [D] Sulla sussistenza o meno del diritto dell'Impresa ad ottenere il risarcimento delle spese generali in caso di ritardata emissione del collaudo per il periodo di ritardo. [E] Sulla spettanza o meno degli interessi e della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di spese generali. [F] Sulla risarcibilità o meno dell'ulteriore pregiudizio rappresentato dalla mancata disponibilità della somma liquidata a titolo risarcitorio per il ritardo nell'esecuzione del collaudo: prova del danno e concorso dell'Impresa. [G] Sul termine di prescrizione del diritto di credito vantato dall'appaltatore nei confronti della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, settembre 2015


[A] Sulla natura del rinvio al Capitolato Generale delle Opere Pubbliche contenuto nella clausola compromissoria e sulla possibilità o meno di declinare la competenza arbitrale. [B] Sulla nullità ed inefficacia del contratto stipulato dalla Pubblica Amministrazione non in forma scritta ovvero con la sottoscrizione di soggetto diverso dall'organo competente ad impegnare la P.A.. [C] Sul dies a quo per il calcolo della prescrizione decennale in caso di opere soggette a collaudo. [D] Sul meccanismo del "prezzo chiuso". [E] Sui metodi di calcolo del prezzo chiuso: cd. metodo "a scalare" e cd. metodo "globale". [F] Sulla disciplina legislativa del "prezzo chiuso". [G] Sulla natura e funzioni del collaudo e sui termini del procedimento finalizzato alla approvazione del collaudo finale. [H] Sul risarcimento del danno spettante all'Impresa in caso di ritardo nell'approvazione del collaudo. [I] Sui termini di emissione del certificato di collaudo e sui termini di approvazione del certificato di collaudo da parte della Stazione Appaltante, nonché sulle conseguenze derivanti da eventuali ritardi. [L] Sulle voci di danno risarcibili all'Impresa in caso di ritardo nella emissione del certificato di collaudo

Lodo Arbitrale, maggio 2015

[A] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di ritardi dovuti alla tardiva nomina del collaudatore. [B] Sulle ipotesi di difficoltà sopravvenute che possono consentire all'Appaltatore il riconoscimento dell'equo compenso in caso di maggiore onerosità della prestazione, ai sensi dell'art. 1664, comma 2, cod. civ.. [C] Sui limiti all'ammissibilità dell'azione di indebito arricchimento di cui all'art. 2041 cod. civ.

Lodo Arbitrale, giugno 2015

[A] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di ritardata esecuzione del collaudo. [B] Sulla ammissibilità o meno della prova per testi per dimostrare l'esistenza di contratti d'opera tra Stazione Appaltante e Impresa. [C] Sulla funzione della riserva iscritta in calce al certificato di collaudo. [D] Sulla sussistenza o meno del diritto dell'Impresa ad ottenere il risarcimento delle spese generali in caso di ritardata emissione del collaudo per il periodo di ritardo. [E] Sulla spettanza o meno degli interessi e della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di spese generali. [F] Sulla risarcibilità o meno dell'ulteriore pregiudizio rappresentato dalla mancata disponibilità della somma liquidata a titolo risarcitorio per il ritardo nell'esecuzione del collaudo: prova del danno e concorso dell'Impresa. [G] Sul termine di prescrizione del diritto di credito vantato dall'appaltatore nei confronti della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, maggio 2015

[A] Sugli effetti processuali della notifica eseguita ad una Pubblica Amministrazione presso una sede o un ufficio diversi dall'effettivo destinatario. [B] Sul riconoscimento o meno del risarcimento di tutti gli importi che l'Impresa ha dovuto corrispondere in conseguenza delle sentenze e degli atti di precetto per il risarcimento dei danni per occupazioni illegittime divenute occupazioni usurpative a seguito della irreversibile trasformazione delle aree. [C] Sulle modalità scioglimento del rapporto contrattuale, pregi e difetti delle varie soluzioni: in particolare sulla possibilità o meno di dichiarare risolto il contratto per inadempimento nel caso di avvenuta ultimazione dei lavori e avvenuto collaudo. [D] Sulla natura della responsabilità dell'amministrazione per atti amministrativi dichiarati illegittimi

T.A.R. Campania - Salerno, sez. I, maggio 2016

Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo in caso di controversia inerente l'atto di collaudo delle opere

Lodo Arbitrale, luglio 2014

[A] Sulla natura del collaudo, sulla sua funzione e sulle fasi per la sua esecuzione da parte della Stazione Appaltante. [B] Sulla funzione del certificato di collaudo. [C] Sul termine per l'esecuzione delle operazioni di collaudo. [D] Sui termini di decadenza e prescrizione per l'operatività della garanzia per difformità e vizi dell'opera

Lodo Arbitrale, ottobre 2014

Sul diritto dell'Impresa al risarcimento dei danni subiti in ragione della ritardata emissione del certificato di collaudo e sui criteri di quantificazione del danno

Lodo Arbitrale, maggio 2014

[A] Sulla possibilità o meno di una delle parti di eccepire il venir meno del vincolo scaturente dalla convenzione di arbitrato ai sensi dell'art. 816septies c.p.c., in caso di omesso versamento dell'acconto al collegio. [B] Sulla sottoscrizione del conto finale e sull'onere della prova riguardo all'effettivo ricevimento da parte dell'Impresa dell'invito espresso e formale alla sottoscrizione. [C] Sulla competenza arbitrale a decidere in merito al procedimento ordinario di adeguamento prezzi, di cui all' art. 133, commi terzo e quarto, del D.Lgs. n. 163/2006. [D] Sul calcolo di interessi e rivalutazione monetaria e sulla applicabilità degli interessi anatocistici sulle somme liquidate come debito di valore. [E] Sull'iscrizione delle riserve per i c.d. fatti continuativi generatori di anomalo andamento dei lavori. [F] Sulla risarcibilità del danno subito dall'appaltatore in caso di ritardato collaudo non dipendente da causa imputabile all'appaltatore stesso

Cassazione Civile, Sez. I, Sent. gennaio 2013

Sulla ammissibilità o meno dell'azione avviata dall'appaltatore in assenza del collaudo, secondo quanto previsto dall'art. 44 del d.P.R. n. 1063 del 1962

Lodo Arbitrale, novembre 2013

[A] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante per il ritardo nel collaudo anche se dovuto a responsabilità della commissione di collaudo appositamente nominata. [B] Sulla quantificazione del danno da ritardato collaudo delle opere. [C] Sulla rilevanza del comportamento inerte prolungato tenuto dall'impresa di fronte alla mancata esecuzione delle operazioni di collaudo dell'opera. [D] Sulle modalità di applicazione di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di risarcimento del danno.

Lodo Arbitrale, novembre 2013

[A] Sui termini di approvazione del collaudo e sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di ritardata esecuzione delle operazioni di collaudo. [B] Sul pregiudizio risarcibile nel caso di ritardata approvazione del collaudo finale, sulle modalità di calcolo del suddetto pregiudizio relativo alle spese generali sostenute dall'Impresa e sull'onere della prova. [C] Sulla possibilità o meno che il risarcimento delle spese generali per il ritardato collaudo possa essere equitativamente ridotto tenuto conto degli inadempimenti perpetrati anche dall'impresa

Cassazione Civile, Sez. I, Sent. febbario 2013

[A] Sulle differenze tra atto di approvazione del collaudo e successivo certificato di collaudo, riguardo all'accertamento della conformità dell'opera e al diritto di credito dell'Impresa. [B] Sulla irrinunciabilità degli interessi sui pagamenti di cui all'art. 4 l. n. 741/1981 in corso lavori e sulla rinunciabilità degli stessi nell'ambito di una transazione.

Lodo Arbitrale, luglio 2013

[A] Sui limiti alla possibilità per l'Appaltatore di ottenere il pagamento per opere realizzate, non previste nel progetto e non espressamente autorizzate dal Direttore Lavori. [B] Sulla necessità o meno per la Stazione Appaltante di sollevare fin dalla prima memoria l'eccezione di decadenza dalla pretesa dell'Appaltatore per omessa iscrizione della riserva. [C] Sulla possibilità o meno che il sequestro giudiziario del cantiere giustifichi il ritardo nelle operazioni di collaudo da parte della Stazione Appaltante e sull'esistenza o meno dell'onere di presentare istanza di dissequestro. [D] Sul calcolo dei danni risarcibili all'impresa per il ritardo nel collaudo dovuto a sequestro giudiziario del cantiere. [E] Sul diverso calcolo di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'appaltatore a vario titolo: corrispettivo, ritardato pagamento, danni da ritardato collaudo, interessi anatocistici

Lodo Arbitrale, maggio 2013

[A] Sulla possibilità o meno che il contraddittorio tra appaltante e appaltatore sia idoneo a giustificare il prolungamento delle operazioni di collaudo e ad evitare la responsabilità della Stazione Appaltante per i maggiori oneri per la sicurezza sopportati dall'appaltatore. [B] Sull'onere della prova posto a carico delle parti nel caso l'impresa eccepisca la decadenza in merito alla contestazione dei vizi ai sensi dell'art. 1667 c.c.

Lodo Arbitrale, maggio 2013

[A] Sulla libera devoluzione della controversia al collegio arbitrale e sui criteri elaborati dalla giurisprudenza per l'interpretazione della clausola compromissoria. [B] Sulla ammissibilità o meno dei quesiti posti al Collegio per la prima volta nelle memorie conclusionali. [C] Sulla imputazione alla Stazione Appaltante o all'Appaltatore dei compensi spettanti ai collaudatori

Lodo Arbitrale, aprile 2013

[A] Sulla possibilità per le parti del contratto d'appalto di derogare alla competenza arbitrale laddove sia prevista una clausola compromissoria. [B] Sui termini e sulle modalità per la declinatoria della competenza arbitrale. [C] Sul diritto dell'appaltatore al risarcimento del danno subito in ragione della ritardata esecuzione del collaudo. [D] Sul risarcimento dovuto all'Appaltatore in ragione della illegittima protrazione dei tempi contrattuali: spese generali. [E] Segue: sull'onere della prova posto per il riconoscimento dei maggiori costi del personale. [F] Segue: maggiori oneri per fideiussioni. [G] Segue: sugli interessi per ritardati pagamenti, sulla misura e sul calcolo

Circolare Ministero delle infrastrutture. Circolare 28/5/2014 n. 3728

Circolare Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 28/5/2014 n. 3728 (G.U. 11/6/2014 n. 133). Circolare in merito alle modalita' di attuazione della legge 29 luglio 1949, n. 717 e ss.mm. e ii. "Norme per l'arte negli edifici pubblici". Negli atti relativi all’affidamento degli incarichi di collaudo di opere che rientrano nell’ambito di applicazione della legge n.717/49 deve essere specificamente richiamata la disposizione dell’art. 2-bis della stessa legge che prevede la non collaudabilità dell’opera nel caso in cui non sia stata realizzata l’opera d’arte

Lodo Arbitrale, marzo 2013

[A] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di ritardato collaudo delle opere. [B] Sulla quantificazione del danno risarcibile all'Impresa nel caso di ritardato collaudo. [C] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate a titolo di risarcimento del danno per il ritardato collaudo

Cassazione Civile, sez. I, maggio 2012

[A] Sulla possibilità o meno di assimilare all'ipotesi dell'integrale esecuzione dell'opera appaltata quella della risoluzione anticipata per fatto e colpa dell'appaltatore al fine di applicare l'art. 5 della L. n. 741 del 1981, relativo all'automatico venire meno della garanzia in caso di ritardato collaudo delle opere da parte della Stazione Appaltante. [B] Sulle ipotesi in cui il ritardato collaudo può essere imputabile a responsabilità dell'Appaltatore

Lodo Arbitrale, febbraio 2013

[A] Sulla necessità di iscrivere tempestivamente le riserve, sulle conseguenze della tardiva iscrizione e sugli orientamenti giurisprudenziali prevalenti sul punto. [B] Sui limiti alla possibilità di attribuire all’appaltatore compensi per i maggiori oneri sostenuti in dipendenza di circostanze a lui non imputabili nel caso di appalto a forfait chiuso o chiavi in mano. [C] Sulle ipotesi in cui le opere non previste nel progetto di un appalto a corpo possano ritenersi comprese nel prezzo dell'appalto. [D] Sulla possibilità o meno di collaudare un'opera affetta da vizi e sulla possibilità di imputare il valore dei vizi all'appaltatore, anche in via equitativa

Lodo Arbitrale, dicembre 2012

[A] Sul necessario rispetto dei principi di correttezza e della buona fede ex art. 1375 cod. civ. nella esecuzione del contratto e sull'obbligo posto in capo all'appaltatore di non aggravare il proprio danno ex art. 1227, comma 2, cod. civ., anche sulla base della giurisprudenza comunitaria. [B] Sugli obblighi posti a carico della Stazione Appaltante di assicurare l'effettiva disponibilità delle aree consegnate e di eliminare tempestivamente gli eventuali ostacoli impeditivi sulle medesime gravanti. [C] Sui danni risarcibili dalla Stazione Appaltante per i pregiudizi subiti dall'Appaltatore in conseguenza della protrazione del tempo contrattuale dovuta a violazione dell'obbligo di correttezza e buona fede da parte della Stazione Appaltante. [D] Segue: spese generali. [E] Segue: mancato ammortamento dei mezzi d'opera e all'onere per personale. [F] Segue: mancato utile e onere della prova. [G] Segue: ritardata percezione dell'utile. [H] Segue: interessi e rivalutazione monetaria. [I] Sui limiti all'obbligo di manutenzione delle opere da parte dell'Appaltatore fino all'espletamento del collaudo e sul diritto al risarcimento degli oneri sostenuti in caso di ritardata emissione del collaudo

Lodo Arbitrale, ottobre 2012


[A] Sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva per il pagamento della penale prevista per il ritardato pagamento che le parti hanno concordato di inserire nel primo s.a.l. successivo. [B] Sulla fondatezza o meno della domanda di risoluzione del contratto svolta dalla Stazione Appaltante che abbia collaudato l'opera. [C] Sulla fondatezza o meno della domanda di risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante svolta dall'Appaltatore in ragione della ritardata consegna dei lavori e del mancato accredito delle penali

Lodo Arbitrale, ottobre 2012

[A] Sugli effetti prodotti quando le parti non provvedano al versamento delle anticipazioni al Collegio nel termine fissato ai sensi dell'art. 816 septies c.p.c.. [B] Sull'onere di tempestiva iscrizione di riserva per anomalo andamento sulla perizia di variante resa dalla Stazione Appaltante dopo la conclusione dei lavori per la proroga dei termini di definizione del collaudo

Lodo Arbitrale, maggio 2012

[A] Sulla possibilità o meno dell'Impresa di far valere le proprie pretese nel giudizio arbitrale prima della conclusione della procedura di collaudo. [B] Sulla successione delle norme in materia di contenimento dei tempi dei collaudi

Lodo Arbitrale, giugno 2011

[A] Sulla rilevanza o meno della consegna dei lavori per quanto attiene i termini di decadenza e prescrizione del committente dalla possibilità di far valere le difformità e vizi dell'opera, ai sensi dell’art. 1667 cod. civ.. [B] Sulla possibilità o meno che il superamento da parte della Stazione Appaltante del termine semestrale per la conclusione del collaudo consenta il decorso dei termini di decadenza e prescrizione per far valere le difformità e i vizi dell’opera

Lodo Arbitrale, marzo 2011

[A] Sui danni risarcibili a seguito della ritardata esecuzione del collaudo da parte della Stazione Appaltante e sulla quantificazione dei maggiori oneri per l’Impresa. [B] Sui danni risarcibili a seguito della sospensione dei lavori per difetti del progetto e sulla quantificazione dei maggiori oneri per l’Impresa

Lodo Arbitrale, febbraio 2011

[A] Sulla normativa applicabile al contratto nel caso in cui sia entrata in vigore una nuova normativa nel periodo intercorrente tra l’aggiudicazione definitiva e la stipulazione del contratto. [B] Sulla possibilità o meno che, in caso di rinvio al Capitolato Generale OO.PP. contenuto nel contratto, eventuali modifiche (o sentenze della Corte Costituzionale) sopravvenute alla disciplina ivi dettata rispetto a quella vigente nel momento in cui il contratto è stato concluso, possano alterare il regime contrattuale in corso. [C] Sulla applicabilità o meno delle nuove disposizioni processuali contenute nell’art. 253, comma 34 del Codice dei Contratti pubblici anche per i contratti stipulati prima dell’entrata in vigore e contenenti un richiamo specifico alla Capitolato Generale di cui al d.p.r. 1062/1963. [D] Sulla risarcibilità o meno dei danni derivanti dal ritardato collaudo delle opere, in caso di sottoscrizione di una transazione tra Impresa e Stazione Appaltante. [E] Sulla spettanza o meno della rata a saldo e degli interessi moratori di cui all’art. 36 del d.p.r. 1062/1963 nel caso di ritardato collaudo dell’opera. [F] Sulla tipologia di danni risarcibili all’Impresa per il solo ritardo della stazione appaltante nel dare inizio al collaudo

Lodo Arbitrale, febbraio 2011

[A] Sulla tempestività o meno delle riserve apposte in concomitanza dei singoli S.A.L., ma i cui prezzi siano stati aggiornati in sede di collaudo finale, in ragione del tempo decorso. [B] Sulla risarcibilità o meno dei costi vivi dell’Impresa (per spese generali, guardiania, assicurazione, mancato utile, interessi passivi) sostenuti in ragione del ritardo con cui la stazione appaltante ha effettuato il collaudo dei lavori. [C] Sulla applicabilità o meno degli interessi moratori limitatamente alle somme riconosciute e non ancora versate al momento della proposizione del giudizio arbitrale

Lodo Arbitrale, settembre 2010

[A] Sulla procedibilità o meno dell’arbitrato prima dell’intervenuto collaudo delle opere, secondo quanto disposto dagli artt. 32 e 33 del Capitolato Generale. [B] Sugli oneri a carico dell’impresa nel caso in cui il progetto a base d’appalto non sia assistito dalla relazione geologica, ovvero la relazione geologica sia tecnicamente errata. [C] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori costi per la sicurezza dovuti al mutamento della legislazione vigente. [D] Sull’entità e sulla tipologia del rimborso per maggiori oneri dovuto al rallentato e anomalo andamento dell’appalto, causato dalla limitata disponibilità delle aree a causa di carenze progettuali. [E] Sulla misura degli interessi moratori da ritardo eventualmente dovuti. [F] Sulla misura del danno eventualmente risarcibile derivante dal mancato ammortamento dei macchinari e delle retribuzioni inutilmente corrisposte nel periodo di sospensione

Lodo Arbitrale, settembre 2010

[A] Sulla procedibilità o meno dell’arbitrato prima dell’intervenuto collaudo delle opere, secondo quanto disposto dagli artt. 32 e 33 del Capitolato Generale. [B] Sugli oneri a carico dell’impresa nel caso in cui il progetto a base d’appalto non sia assistito dalla relazione geologica, ovvero la relazione geologica sia tecnicamente errata. [C] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori costi per la sicurezza dovuti al mutamento della legislazione vigente. [D] Sull’entità e sulla tipologia del rimborso per maggiori oneri dovuto al rallentato e anomalo andamento dell’appalto, causato dalla limitata disponibilità delle aree a causa di carenze progettuali. [E] Sulla misura degli interessi moratori da ritardo eventualmente dovuti. [F] Sulla misura del danno eventualmente risarcibile derivante dal mancato ammortamento dei macchinari e delle retribuzioni inutilmente corrisposte nel periodo di sospensione

Lodo Arbitrale, dicembre 2008

[A] Sui criteri da seguire per qualificare un arbitrato come rituale ovvero come irrituale. [B] Sulla nullità o meno dell’atto di nomina dell’Arbitro effettuato dal procuratore alle liti e non dalla parte personalmente. [C] Sulla sussistenza o meno del potere del difensore di compromettere in arbitri, ove nella procura alle liti sia specificato il conferimento del potere di transigere una controversia. [D] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione della procura stesa in calce all’atto di nomina dell’Arbitro possa essere interpretata come manifestazione della volontà della parte di ratificare la nomina anche in assenza del conferimento di uno specifico potere. [E] Sulla necessità o meno che la domanda di arbitrato debba contenere anche l'atto di nomina dell'arbitro quale condizione necessaria per ricollegare ad esso gli effetti processuali o sostanziali previsti dalla legge. [E] Sulla possibilità o meno per la Parte di sottoscrivere una valida ratifica della nomina dell’arbitro effettuata dal difensore in assenza del conferimento di uno specifico potere. [F] Sulla efficacia retroattiva o meno della ratifica dell’atto di nomina di arbitro e sugli effetti in merito alle decadenze nel frattempo maturate. [G] Sulla legittimità o meno delle clausole del bando di gara che pongono a carico dell’Appaltatore le spese per il collaudo statico delle opere realizzate

Consiglio di Stato, Sezione V, marzo 2011

Sulla giurisdizione in merito alle contestazioni relative al contratto concluso fra una pubblica amministrazione ed i componenti la commissione di collaudo di un’opera pubblica

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione IV, marzo 2011

[A] Sulla giurisdizione in materia di controversie relative alla revoca di contributi pubblici, o altri incentivi economici, sorte nella fase di erogazione del contributo stesso in regione di un inadempimento del beneficiario [B] Sulla legittimità o meno di un verbale di collaudo negativo eseguito dopo oltre dieci anni dal completamento e dalla rendicontazione dei lavori

T.A.R. Sardegna, Sezione I, marzo 2011

Sull’asserita analogia tra la disciplina riguardante i lavori pubblici e, segnatamente quella contenuta negli artt. da 187 a 189 del d.P.R. 554 del 1999, e quella dei contratti di appalto di servizi e forniture, anche sulla base dell’art. 120 del d.lgs. 163 del 2006 e del successivo regolamento di attuazione d.p.r. 207/2010

Corte Costituzionale, febbraio 2011

[A] Sull'art. 8, comma 1, lettera r), della legge della Regione Lombardia 5 febbraio 2010 n. 7, laddove stabilisce che in relazione agli appalti di importo inferiore alle soglie di cui all'articolo del Codice, per determinate forniture di beni prodotti in serie e di servizi a carattere periodico, o di natura intellettuale, il collaudo e la verifica di conformità possano essere sostituiti da un attestato di regolare esecuzione rilasciato dal responsabile unico del procedimento ovvero dal dirigente della struttura destinataria della fornitura del servizio. [B] Sul contrasto tra la legge della Regione Lombardia 5 febbraio 2010 n. 7 e l’art. 325 del regolamento di attuazione del codice (D.P.R. 207 del 2010)

Lodo Arbitrale, giugno 2009

[A] Sul caso in cui l’ente appaltante abbia omesso di contestare la mancata tempestiva iscrizione delle riserve formulate dall'appaltatore e di eccepirne così la decadenza. [B] Sul valore del verbale redatto ai sensi dell’art. 71, comma 3, del D.P.R. 554 del 1999 riguardo alle successive eccezioni mosse dall’appaltatore. [C] Sull'art. 1664, secondo comma, c.c. relativamente all’equo compenso spettante all’appaltatore per le riscontrate difficoltà di esecuzione dell'opera derivanti da cause geologiche, idriche e simili. [D] In caso di anomalo andamento dei lavori all’appaltatore non spetta il risarcimento del danno per mancato utile. [E] Sugli interessi e la rivalutazione monetaria relativamente all’equo compenso conseguente alla cosiddetta sorpresa geologica. [F] Sul risarcimento del danno conseguente alla tardiva emissione del certificato di collaudo

Lodo Arbitrale, luglio 2009

[A] Sul risarcimento del danno cagionato all’appaltatore per anomalo andamento dei lavori. [B] Sul risarcimento del danno subito dall'appaltatore in ragione del colpevole ritardo accumulato dall’amministrazione nella redazione del conto finale e nell’espletamento delle operazioni di collaudo

Corte dei Conti, Sezione Lazio, giugno 2009

[A] La figura del collaudatore risponde alla necessità di monitorare la corretta esecuzione dell’opera, intervenendo a dirimere le eventuali divergenze tra la direzione lavori e la ditta appaltatrice. [B] La contabilizzazione in partita provvisoria deve ritenersi procedura eccezionale che in caso di abuso dà luogo a precise responsabilità

Lodo Arbitrale, luglio 2008 n. 105

[A] Sulla mancata definizione dell’accordo bonario e sulla possibilità o meno da parte dell’impresa di attivare comunque il procedimento arbitrale. [B] Sulla ritardata emissione del certificato di collaudo e sulla possibilità o meno da parte dell’impresa di attivare comunque il procedimento arbitrale. [B] Sull’onere di iscrizione di tempestiva riserva e sulla c.d. “teoria del controllo della spesa”. [C] Sulla tripartizione delle fasi di contabilizzazione dei lavori e sulla rilevanza di soltanto alcune di esse nei confronti dell’appaltatore. [D] Sui documenti contabili o amministrativi sottoscrivibili dall’appaltatore. [E] Sugli effetti della mancanza di una regolare tenuta degli atti di contabilità da parte del direttore lavori. [F] Sugli atti di appalto “idonei a ricevere riserve” ai sensi dell’art. 31, comma 2, del DM 145/2000. [G] Sulle carenze del progetto esecutivo e sul dovere di cooperazione da parte della stazione appaltante. [H] Sulle indagini geognostiche che devono precedere la progettazione esecutiva. [I] Sulle iniziative da assumere qualora si rilevi un deficit derivante dalle originarie sottostime delle quantità di lavorazioni in fase progettuale. [L] Sulla concessione di una proroga contrattuale in presenza di un anomalo andamento dei lavori prodotto dalla committente. [M] Sull’omessa esposizione nelle riserve dei criteri e dei calcoli che ad esse conducono. [N] Sul mancato completamento di lavorazioni marginali. [O] Sulla dilazionabilità o meno dei termini per la disposizione dei pagamenti

Lodo Arbitrale, giugno 2008 n. 74

[A] Sul meccanismo (automatico) di adeguamento e incremento del prezzo del contratto introdotto dal comma 4 dell'art. 26 L. 109/94, sull’istituto della revisione prezzi previgente alla legge Merloni e sulla compromettibilità o meno ad arbitri di questi due istituti. [B] Sul ritardo o l’omissione del collaudo dell’opera da parte della stazione appaltante

Lodo Arbitrale, giugno 2008 n. 70

[A] Sugli orientamenti giurisprudenziali riguardo all’onere a carico dell’appaltatore di iscrivere tempestiva riserva negli atti contabili. [B] Sulle tre teorie che si sono succedute nel tempo a giustificazione dell’onere di iscrivere tempestiva riserva. [C] Sulla c.d. teoria del “controllo di spesa”. [D] Sui fatti comunque producenti spesa che per giurisprudenza costante non sono soggetti all’onere di tempestiva riserva. [E] Sulle formalità a cui l’appaltatore deve attenersi per non incorrere nella decadenza per tardiva iscrizione delle riserve. [F] Sulla nozione di “atti idonei a ricevere la riserva” ulteriori rispetto al registro di contabilità. [G] Sulla rinunzia esplicita o implicita alle riserve già formulate da parte dell’appaltatore. [H] Sulla rinunzia a far valere la tardività delle riserve da parte della stazione appaltante e sulla possibilità o meno che tale rinunzia provenga dai soggetti da quest’ultima incaricati: RUP, direttore lavori e collaudatore. [I] Sulla differenza tra i c.d. “fatti istantanei” ed i “fatti continuativi” ai fini della tempestiva iscrizione della riserva e sui differenti orientamenti giurisprudenziali al riguardo. [L] Sulle c.d. “riserve generali” esenti dall’onere della tempestiva iscrizione negli atti contabili. [M] Sulle tre fasi nelle quali si articola il procedimento di collaudo di un’opera pubblica. [N] Sulla responsabilità a carico dell’appaltatore dopo l’approvazione, espressa o tacita, del certificato di collaudo. [O] Sugli oneri di custodia e manutenzione dell’opera a carico dell’appaltatore dopo il collaudo, qualora l’amministrazione proceda alla "presa in consegna anticipata"

Lodo Arbitrale, aprile 2008 n. 50

[A] La diffida ad adempiere di cui ali 'art. 1454 c.c. esige la manifestazione univoca della volontà dell'intimante di ritenere risolto il contratto in caso di mancato adempimento. [B] Sull'esperibilità o meno da parte dell'appaltatore dell'azione di risoluzione del contratto per inadempimento della stazione appaltante, successivamente alla intervenuta risoluzione del contratto disposta unilateralmente dalla committente. [C] Sull’obbligo dell'appaltatore di verificare la correttezza del progetto e di segnalarne le eventuali carenze ed errori. [D] Sulla sussistenza o meno di un obbligo dell’appaltatore di dare comunque esecuzione alle parti d'opera realizzabili anche in caso di sospensione parziale illegittima. [E] Sulla presenza di reciproche azioni di risoluzione del contratto e sulla possibilità di dedurne una comune volontà di sciogliere il vincolo per mutuo dissenso. [F] Sull’anticipata estinzione del contratto di appalto e sugli obblighi riguardo alla redazione del conto finale e del certificato di collaudo. [G] Sulla inefficacia ex lege della polizza fideiussoria una volta decorsi i termini per il collaudo

Lodo Arbitrale, febbraio 2008 n. 17

[A] Sulla sussistenza o meno di un obbligo a carico della stazione appaltante di fornire in visione in sede di gara il computo metrico estimativo. [B] Sui caratteri essenziali dell’appalto “a corpo” e sul suo rapporto con l’esecutività del progetto. [C] Sul livello di adeguatezza del progetto richiesto prima dell’entrata in vigore della l. 109 del 1994. [D] Nell’appalto ”a corpo” non è consentita una determinazione consensuale dell'opera che è invece ammissibile solo in particolari fattispecie, come, ad esempio, l'appalto-concorso, la trattativa privata o il dialogo competitivo. [E] Sul valore del giudizio espresso dall’organo di collaudo riguardo alle riserve dell’impresa. [F] L’esercizio dello "ius variandi" da parte dell’appaltatore è soggetto a particolari condizioni. [G] Sull’ipotesi di lavori meritevoli di collaudo ma non preventivamente autorizzati, sulle condizioni che devono sussistere affinché possano essere ammessi in contabilità e sui diversi orientamenti giurisprudenziali in materia. [H] Sulla legittimità o meno della sospensione lavori motivata in ordine alla "riscontrata necessità di apportare al contratto alcune modifiche qualitative e quantitative allo scopo di migliorare la funzionalità e la sicurezza dell'installazione del costruendo edificio”. [I] Sui presupposti per l’adozione di una variante migliorativa ai sensi dell’art. 25, comma 3, della l. 109 del 1994

Lodo Arbitrale, gennaio 2008 n. 4

[A] Sulla mancata attivazione da parte della stazione appaltante del procedimento dell’accordo bonario e sulle azioni che spettano all’appaltatore. [B] Sui presupposti per l’approvazione delle varianti previste dall’art. 25 della l. 109 del 1994. [C] Sull’eccessivo protrarsi della sospensione dei lavori senza che sia intervenuta l'approvazione della perizia di variante. [D] sulla sospensione lavori necessaria per redigere una perizia di variante che ponga rimedio, anche parzialmente, a negligenze o imperizie contenute nel progetto. [E] Sulla mancata approvazione di una perizia di variante da parte dell’amministrazione e sulla possibilità o meno che ciò comporti la risoluzione del contratto. [F] Sulle maggiori pretese dell’appaltatore riguardo agli oneri afferenti la sicurezza e sulla sussistenza o meno dell’onere di iscrivere riserva. [G] Sugli effetti della risoluzione del contratto riguardo all’onere della riserva. [H] Sulle maggiori spese generali in conseguenza della consegna parziale dei lavori. [I] Sulle maggiori spese per il personale “non operaio” in conseguenza della maggiore durata dei lavori. [L] Sui maggiori oneri che spettano all’appaltatore a fronte di una “causa di forza maggiore”. [M] Sull’anomalo andamento dei lavori ed i maggiori oneri per macchinari e attrezzature. [N] Sulla giurisprudenza riguardo alla mancata percezione dell’utile di impresa e la perdita di chance. [O] Sulla base di calcolo del risarcimento da sospensione illegittima. [P] Sulla risoluzione del contratto, sull’obbligo di corrispondere i prezzi di mercato e sull’IVA già versata dall’impresa

Lodo Arbitrale, febbraio 2008 n. 16

[A] Sulla differenza fra gli appalti “a corpo” e gli appalti “a misura” e sulla necessità di una precisa determinazione dell'opera. [B] Sulle conseguenze a carico dell’amministrazione che non abbia sottoposta all’impresa il computo metrico estimativo del progetto

Lodo Arbitrale, febbraio 2008 n. 14

[A] Sull'onere di tempestiva iscrizione delle riserve a carico dell’impresa e sulle eccezioni che al riguardo deve far valere la stazione appaltante. [B] Sull’obbligo a carico dell'Amministrazione di far conseguire all'appaltatore la disponibilità per l'intera durata dei lavori. [C] Sull’anomalo andamento dei lavori dovuto all'indisponibilità delle aree. [D] Sui presupposti delle sospensioni lavori che possono essere disposte dal RUP e dal Direttore Lavori. [E] Sull’indisponibilità di un'area da sottoporre ad esproprio. [F] Sulle modalità di computo delle voci di risarcimento del danno, ai sensi dell’art. 25 del D.M. 145 del 2000, per sospensione illegittima dei lavori. [G] Sugli interessi e la rivalutazione monetaria riguardo al risarcimento del danno per illegittima sospensione lavori


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