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ARGOMENTO: CODICE CIVILE. Art. 1375 (Esecuzione di buona fede)

Lodo Arbitrale, novembre 2015

Sul contenuto dell'obbligo di correttezza e buona fede che ricade sulle parti del contratto d'appalto

Lodo Arbitrale, giugno 2015

[A] Sull'onere di iscrizione della riserva nel caso di sospensione dei lavori disposta in modo legittimo dalla Stazione Appaltane, ma protrattasi in modo illegittimo. [B] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di ritardo nell'approvazione di una perizia di variante ai sensi degli artt. 1175 e 1375 c.c.. [C] Sui presupposti affinché l'Appaltatore possa esercitare l'eccezione di inadempimento ex art. 1460 c.c. e sulla responsabilità del ritardo nel caso di legittimo fermo dei lavori da parte dell'Impresa. [D] Sugli interessi e la rivalutazione monetaria spettanti all'Impresa in caso di danni conseguenti al ritardo imputabile alla Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, maggio 2015

[A] Sulle responsabilità dell'Ente concedente per avere indotto il concessionario a vincolare improduttivamente i propri mezzi e la propria struttura facendo affidamento sulla concessione di ulteriori lavori promessi dall'Ente nell'attesa dei finanziamenti necessari. [B] Sull'onere di iscrizione della riserva per i maggiori oneri derivanti dalla immobilizzazione di mezzi, dalla guardiania e dalla manutenzione svolte per il periodo successivo alla data prevista di ultimazione dei lavori (ipotesi di anomalo andamento dei lavori). [C] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di ritardi dovuti alla mancata copertura della spesa occorrente per la realizzazione dell'opera. [D] Sulla liquidazione degli interessi e della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate a titolo risarcitorio per anomalo andamento nell'esecuzione dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [E] Sulle valutazioni necessarie al fine di verificare la gravità dell'inadempimento contestato dalla Stazione Appaltante all'Impresa e finalizzato ad ottenere la risoluzione del contratto per inadempimento ex art. 1453 c.c.. [F] Sulla possibilità o meno che l'Ente concedente ottenga il risarcimento del danno subito dalla collettività per i vizi dell'opera realizzata dall'Impresa anche nell'ipotesi in cui l'inadempimento non sia qualificabile come grave ai fini della domanda di risoluzione del contratto

Lodo Arbitrale, settembre 2015

[A] Sulla necessità di integrare il contenuto del contratto, e di interpretare lo stesso, sulla base di quanto contenuto nel Capitolato Speciale. [B] Sui limiti alla competenza del Collegio Arbitrale sulle varie domande proposte dall'impresa. [C] Sulla sussistenza o meno della legittimazione attiva dell'impresa per il recupero di crediti oggetto di ordinanza di assegnazione ad un soggetto terzo creditore. [D] Sulla misura degli interessi di mora riconoscibili all'appaltatore nell'ambito di un appalto di servizi e sulla prova necessaria per ottenerne la liquidazione

Lodo Arbitrale, marzo 2015

[A] Sul divieto di subordinare il compenso dei professionisti alla concessione di un finanziamento, secondo quanto previsto dall'art. 92 del codice e sulla possibilità o meno di condizionare il compenso all'accreditamento delle somme già finanziate da parte dell'Ente finanziatore. [B] Sull'obbligo di comportarsi secondo buona fede in pendenza della condizione sospensiva, ai sensi dell'art. 1358 c.c.

Lodo Arbitrale, marzo 2015

[A] Sui limiti alla possibilità di modificare il prezzo dell'appalto in corso di esecuzione e sulla possibilità o meno di configurare una violazione della par condicio tra i concorrenti della fase di aggiudicazione. [B] Sui canoni interpretativi del comportamento delle parti secondo buona fede, lealtà e correttezza, e sull'obbligo di ciascuna parte contrattuale di agire preservando gli interessi dell'altra. [C] Sulla distinzione tra l'emissione del certificato di pagamento, attinente alla tempestiva contabilizzazione dei lavori, e l'emissione del titolo di spesa a favore dell'appaltatore

Lodo Arbitrale, marzo 2015

[A] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante per violazione degli obblighi di correttezza e buona fede in merito alla omessa verifica di fattibilità dell'intervento e alla omessa rimozione delle eventuali carenze riscontrate e sulla risoluzione del contratto per inadempimento. [B] Sulla rilevanza o meno, ai fini dell'attribuzione della responsabilità, del fatto che l'impresa abbia preso cognizione del progetto (poi risultato inattuabile) e dato atto della sua esecutività. [C] Sugli effetti prodotti dalla risoluzione del contratto d'appalto per inadempimento ai sensi dell'art. 1458 c.c. e sulle obbligazioni restitutorie conseguenti alla declaratoria di risoluzione. [D] Sulla possibilità o meno di esaminare nel merito le riserve iscritte dall'Impresa laddove venga dichiarata la risoluzione del contratto per inadempimento ex art. 1453 ss. c.c.. [E] Sulla risarcibilità o meno del mancato utile nell'ipotesi di risoluzione del contratto per responsabilità della Stazione Appaltante, e sulla eventuale misura di tale risarcimento

Lodo Arbitrale, novembre 2014

[A] Sui requisiti necessari affinché la sospensione dei lavori possa ritenersi legittima. [B] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di rallentamenti dei lavori dovuti alla necessità di apportare modifiche al progetto. [C] Sulla rilevanza o meno, ai fini dell'attribuzione delle responsabilità in caso di lacune progettuali, delle dichiarazioni rese dall'appaltatore in sede di gara. [D] Sulla possibilità o meno per l'appaltatore di svolgere contestazioni laddove abbia sottoscritto senza riserve del verbale consegna lavori. [E] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante in caso di eccessiva durata dei procedimenti finalizzati a garantire il regolare svolgimento dei lavori (per es. per l'approvazione di una perizia di variante). [F] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante in caso di ritardata rimozione di interferenze e sottoservizi. [G] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate a titolo risarcitorio per illegittima sospensione e per anomalo andamento dei lavori. [H] Sulla disciplina in merito ai ritardati pagamenti o alla ritardata emissione dei certificati di pagamento e sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva. [I] Sulla tempestività o meno della riserva iscritta in calce all'Ordine di Servizio e richiamata solo genericamente nel Conto Finale, senza essere ivi ritrascritta

Lodo Arbitrale, novembre 2014

[A] Sulla possibilità o meno di una delle parti di declinare la competenza arbitrale nel vigore della disciplina contenuta nell'art. 32 della l. n. 109/1994. [B] Sul termine per proporre l'arbitrato e sulla procedibilità dello stesso in caso di mancata attivazione della procedura di accordo bonario da parte della Stazione Appaltante. [C] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante per le carenze progettuali riscontrate e sulla sussistenza o meno di un onere per l'Appaltatore di formulare contestazioni sul progetto iniziale

Lodo Arbitrale, luglio 2014

[A] Sulla legittimità o meno della sospensione disposta per il problema del traffico nella stagione estiva e sulla possibilità o meno di considerarla ipotesi di forza maggiore. [B] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso mancata disponibilità delle aree e presenza dei sottoservizi. [C] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di presenza di sottoservizi non segnalati in progetto. [D] Sul contenuto dell'obbligo di correttezza e di collaborazione posto a carico della Stazione Appaltante. [E] Sul danno risarcibile in caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante: Spese generali. [F] Segue: improduttivo vincolo di macchinari e attrezzature. [G] Segue: improduttivo impiego delle maestranze, in particolare sulla prova e sulla quantificazione del danno. [H] Segue: mancato utile. [I] Segue: improduttivo vincolo di polizze fideiussorie

Lodo Arbitrale, luglio 2014

[A] Sui requisiti di ammissibilità della Consulenza Tecnica d'Ufficio. [B] Sui doveri di correttezza e buona fede della Stazione Appaltante. [C] Sulle valutazioni che il giudicante deve svolgere al fine di verificare la sussistenza dei presupposti per la risoluzione del contratto per inadempimento ai sensi degli artt. 1453 e 1455 cod. civ.. [D] Sugli effetti prodotti dal decorso del termine concesso dall'Impresa con diffida ai sensi dell'art. 1454 cod. civ. e sugli accertamenti necessari ai fini della verifica sulla gravità dell'inadempimento. [E] Sulla possibilità di configurare un grave inadempimento, ai sensi dell'art. 1455 cod. civ., nella predisposizione da parte della Stazione Appaltante di un progetto incompleto. [F] Sulla gravità o meno dell'inadempimento della Stazione Appaltante che ritardi l'adozione di una variante con conseguente lunga sospensione dei lavori. [G] Sul diritto dell'appaltatore ad ottenere lo svincolo delle fideiussioni in caso di mancata esecuzione del collaudo nei termini di legge. [H] Sulla risarcibilità del danno da mancato utile in caso di risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante e sulla sua quantificazione. [I] Sugli effetti prodotti dalla dichiarata risoluzione del contratto sul valore delle opere eseguite e sul diritto dell'Impresa ad ottenere il corrispettivo del valore venale delle stesse ai sensi dell'art. 1458 cod. civ.. [L] Sulla risarcibilità del danno curriculare causato dal mancato conseguimento della migliore qualifica SOA in caso di risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante, sulla sua quantificazione e sulla possibilità di quantificazione in via equitativa. [M] Sulla applicabilità o meno del regime delle riserve nel caso di declaratoria di risoluzione del contratto per inadempimento. [N] Sulla liquidazione di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate a titolo di risarcimento del danno per sospensione illegittima dei lavori. da parte della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, giugno 2014

[A] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di anomalo andamento dei lavori e sulla iscrizione delle riserve in caso di fatti continuativi. [B] Sull'iscrizione della riserva nel caso di sospensione illegittima dei lavori, laddove non venga redatto il verbale di ripresa. [C] Sul risarcimento del danno derivante dalla illegittima sospensione dei lavori: personale presente in cantiere. [D] Segue: spese generali. [E] Segue: sull'onere della prova del danno subito per maggiori spese generali posto a carico dell'Impresa in presenza di un accertato sconvolgimento dei tempi contrattuali. [F] Segue: interessi e rivalutazione monetaria. [G] Sulla necessità o meno per l'Impresa di iscrivere la domanda per eventuale revisione dei prezzi nel certificato di collaudo. [H] Sulla necessità o meno che il calcolo della revisione prezzi debba tenere conto dell'effettiva durata dell'appalto e non del programma originario dei lavori allegato al contratto. [I] Sulla possibilità o meno di decurtare all'Impresa il 10% dell'aumento dei prezzi quando il termine di ultimazione dei lavori venga a slittare per ragioni ascrivibili a responsabilità del committente

Lodo Arbitrale, giugno 2014

[A] Sugli effetti prodotti sul contratto in caso di reciproca domanda di risoluzione per inadempimento, laddove per nessuno dei due venga accertata una condotta gravemente inadempiente. [B] Sull'obbligo di cooperazione della Stazione Appaltante ai sensi degli artt. 1175 e 1375 cod. civ.. [C] Sulla natura e sul contenuto del progetto esecutivo ai sensi dell'art. 93 del codice. [D] Sulle obbligazioni della Stazione Appaltante in tema di consegna delle aree in favore dell'appaltatore, e sulle sue responsabilità per l'acquisizione della disponibilità delle aree di cantiere. [E] Sull'anomalo andamento dei lavori e sulle responsabilità della Stazione Appaltante per la dilazione dei tempi contrattuali. [F] Sul calcolo del danno derivante all'impresa dall'anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [G] Segue: risarcimento per spese generali. [H] Segue: sul calcolo del pregiudizio subito per spese generali. [I] Segue: improduttivo immobilizzo di attrezzature e macchinari. [L] Segue: improdutttivo vincolo di polizze fidejussorie. [M] Segue: mancato utile. [N] Segue: interessi e rivalutazione monetaria. [O] Segue: sulla decorrenza degli interessi

Lodo Arbitrale, marzo 2014

[A] Sulla responsabilità della stazione appaltante per violazione degli obblighi di correttezza e di collaborazione di cui agli artt. 1175 e 1376 cod. civ. e sugli effetti prodotti sul contratto. [B] Sugli accertamenti da eseguire in caso di notifica di diffida ad adempiere ex art. 1454 cod. civ. e sulle conseguenze connesse al decorso del termine concesso. [C] Sulla risarcibilità e sul calcolo del danno emergente e del lucro cessante risarcibile all'Impresa in caso di risoluzione del contratto dovuta a grave inadempimento della Stazione Appaltante, nonché sulla possibilità di procedere ad una quantificazione in via equitativa

Lodo Arbitrale, febbraio 2014

[A] Sull'obbligo posto a carico della Stazione Appaltante di fornire un progetto "cantierabile". [B] Sulla nullità o meno di una clausola del contratto d'appalto che attribuisca all'appaltatore la redazione del progetto esecutivo. [C] Sui danni risarcibili all'appaltatore nel caso di illegittima protrazione del tempo contrattuale: spese generali e onere della prova. [D] Segue: ritardata percezione degli utili. [E] Segue: maggiori costi di cantiere e spese per il personale. [F] Segue: mancato ammortamento mezzi d'opera. [G] Segue: maggior costo per le fideiussioni. [H] Segue: sulla risarcibilità o meno del mancato utile. [I] Segue: sulla risarcibilità dell'aumento dei costi intervenuto nel periodo di illegittima protrazione dei tempi contrattuali e sulle differenze rispetto alla revisione prezzi

Lodo Arbitrale, gennaio 2014

[A] Sull'interpretazione della clausola arbitrale alla luce della normativa vigente e sulla possibilità o meno di declinare la competenza arbitrale nel sistema delineato dall'art. 32 della L. 109 /94. [B] Sugli obblighi posti a carico della Stazione Appaltante di predisporre un progetto completo e cantierabile. [C] Sull'onere di rimozione delle interferenze posto a carico della Stazione Appaltante. [D] Sui danni risarcibili in caso di anomalo andamento lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [E] Segue: spese generali, quantificazione e onere della prova. [F] Segue: mancato utile e ritardata percezione dell'utile. [G] Segue: prolungato vincolo macchinari. [H] Segue: improduttività della manodopera. [I] Segue: rivalutazione e interessi. [L] Sulla risarcibilità del pregiudizio subito dall'appaltatore a causa del ritardato collaudo e sulla quantificazione di tale pregiudizio

Lodo Arbitrale, dicembre 2013

Sui criteri ermeneutici per l'interpretazione del contratto d'appalto, secondo quanto previsto dall'art. 1362 cod. civ.

Cassazione Civile, Sez. I, Sent. febbraio 2013

[A] Sugli obblighi della Stazione Appaltante di assicurare all'Impresa per tutta la durata del contratto la possibilità giuridica e materiale di eseguire i lavori e sul diritto e sulla possibilità o meno che la sospensione dei lavori da parte dell'impresa per causa imputabile alla Stazione Appaltante possa configurare inadempimento. [B] Sulla inammissibilità dell'azione finalizzata ad ottenere sia l'adempimento al contratto, sia la risoluzione dello stesso e sugli effetti della risoluzione per inadempimento ai sensi dell'art. 1458 c.c.. [C] Sulla possibilità o meno di esaminare le riserve regolarmente iscritte dall'Impresa laddove venga accolta la domanda di risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, novembre 2013

[A] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante per il ritardo nel collaudo anche se dovuto a responsabilità della commissione di collaudo appositamente nominata. [B] Sulla quantificazione del danno da ritardato collaudo delle opere. [C] Sulla rilevanza del comportamento inerte prolungato tenuto dall'impresa di fronte alla mancata esecuzione delle operazioni di collaudo dell'opera. [D] Sulle modalità di applicazione di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di risarcimento del danno.

Lodo Arbitrale, ottobre 2013

[A] Sulla illegittimità della sospensione lavori disposta dalla Stazione Appaltante per carenza dei fondi necessari. [B] Sulla illegittima protrazione sine die del provvedimento di sospensione. [C] Sugli obblighi di correttezza e buona fede posti a carico della Stazione Appaltante affinché l'appaltatore possa dare regolare esecuzione ai lavori senza impedimenti. [D] Sugli effetti prodotti dalla risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante e sulla possibilità di configurare l'appalto pubblico come contratto a prestazioni periodica o continuativa ai fini della irretroattività degli effetti della risoluzione ai sensi dell'art. 1458 cod. civ.. [E] Sulla possibilità o meno di calcolare il danno subito dall'Impresa in conseguenza della risoluzione del contratto per inadempimento considerando il valore venale delle opere eseguite e non il valore contrattuale. [F]Sul risarcimento danni dovuti all'Impresa in caso di sospensione illegittima dei lavori: spese generali. [G] Segue: ritardata percezione dell'utile. [H] Segue: vincolo passivo di mezzi e macchinari. [I] Sulla natura e sugli effetti della diffida ad adempiere trasmessa dall'Impresa alla Stazione Appaltante e sulla possibilità o meno che la protrazione della sospensione possa costituire causa di risoluzione del contratto per inadempimento. [L] Sul risarcimento del danno riguardante l'utile sulle opere non eseguite in caso di risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante. [M] Sulla spettanza di rivalutazione monetaria ed interesse sulle somme liquidate dal Collegio all'Impresa a titolo risarcitorio

Lodo Arbitrale, agosto 2013

[A] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante per violazione degli obblighi di buona fede, di cui all'art. 1375 c.c., e sulla possibilità di configurare tale responsabilità per la mancata attivazione da parte dell'Amministrazione finalizzata al verificarsi della condizione sospensiva prevista nel contratto. [B] Sul risarcimento dovuto in caso di violazione degli obblighi di buona fede e correttezza nell'esecuzione del contratto. [C] Sul termine di prescrizione per esercitare l'azione di responsabilità nei confronti del Progettista per difformità e vizi dell'opera. [D] Sull'onere della prova posto a carico delle parti nel caso in cui il compenso del progettista sia subordinato all'ottenimento del finanziamento dell'opera progettata da parte della Stazione Appaltante. [E] Sulla quantificazione del danno subito dal professionista nell'ipotesi in cui la realizzazione dell'opera oggetto del contratto non sia stata possibile per le mutate scelte della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, luglio 2013

[A] Sulle ipotesi in cui vi può essere litispendenza tra il giudizio avviato dinanzi al Giudice ordinario e il giudizio avviato contestualmente davanti al collegio arbitrale. [B] Sulla possibilità o meno che il pagamento del corrispettivo dovuto all'appaltatore possa essere subordinato all'erogazione del finanziamento da parte dell'ente finanziatore. [C] Sull'applicazione degli interessi legali e moratori nel caso di ritardato pagamento degli acconti e del saldo, secondo quanto previsto dagli artt. 143 e 144 del d.P.R. 207/10.

Lodo Arbitrale, luglio 2013

[A] Sui limiti alla possibilità per l'Appaltatore di ottenere il pagamento per opere realizzate, non previste nel progetto e non espressamente autorizzate dal Direttore Lavori. [B] Sulla necessità o meno per la Stazione Appaltante di sollevare fin dalla prima memoria l'eccezione di decadenza dalla pretesa dell'Appaltatore per omessa iscrizione della riserva. [C] Sulla possibilità o meno che il sequestro giudiziario del cantiere giustifichi il ritardo nelle operazioni di collaudo da parte della Stazione Appaltante e sull'esistenza o meno dell'onere di presentare istanza di dissequestro. [D] Sul calcolo dei danni risarcibili all'impresa per il ritardo nel collaudo dovuto a sequestro giudiziario del cantiere. [E] Sul diverso calcolo di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'appaltatore a vario titolo: corrispettivo, ritardato pagamento, danni da ritardato collaudo, interessi anatocistici

Cassazione Civile, Sez. Unite, Ord. maggio 2013

Sulla giurisdizione per la chiamata di terzi in manleva da parte della Stazione Appaltante convenuta in una azione risarcitoria dall'Impresa per inadempimento contrattuale o per violazione dei principi di correttezza e buona fede nell'esecuzione del contratto d'appalto

Cassazione Civile, Sez. I., luglio 2012

Sulla possibilità o meno che il rinvenimento di roccia c.d. da mina durante la realizzazione di una galleria possa costituire elemento "sorpresa" idoneo a generare una responsabilità della Stazione Appaltante per violazione degli obblighi di correttezza e buona fede

Lodo Arbitrale, maggio 2013

[A] Sulla disciplina della litispendenza nel caso di giudizio azionato in sede civile e dinanzi al Collegio Arbitrale. [B] Sulla possibilità o meno che la proposizione da parte dell'Appaltatore del giudizio dinanzi al Giudice ordinario costituisca implicita rinuncia ad avvalersi della clausola compromissoria. [C] Sulla possibilità o meno che il ritardo nella erogazione dei finanziamenti da parte di altra amministrazione sia fatto idoneo a giustificare i ritardi nei pagamenti da parte della Stazione Appaltante. [D] Sulla risarcibilità del danno da mancato utile nel caso di risoluzione del contratto per colpa della Stazione Appaltante e sulla sua quantificazione dello stesso. [E] Sul computo di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme dovute all'Impresa per inadempimento contrattuale della Stazione Appaltante. [F] Tutte le fasi ed attività che l'Appaltatore deve porre in essere per la regolare iscrizione delle riserve al fine di evitare di incorrere nella decadenza. [G] Sul generale principio di correttezza e buona fede nell'esecuzione dell'appalto, di cui agli artt. 1175 e 1375 c.c., e sulla sua applicabilità riguardo alla predisposizione di un progetto completo ed eseguibile. [H] Sulla sussistenza o meno dell'onere per l'Appaltatore di sottoscrivere con riserva l'atto di sottomissione. [I] Sulla possibilità che l'iscrizione di riserva possa qualificarsi come atto di messa in mora e sulla conseguente decorrenza degli interessi sulle somme liquidate in accoglimento delle riserve

Lodo Arbitrale, maggio 2013

[A] Sulla abrogazione del termine decadenziale per la proposizione dell'azione operata dall'art. 240 del d.lgs. n. 163 del 2006. [B] Sull'obbligo posto a carico dell'appaltatore di eseguire le varianti nei limiti del "quinto d'obbligo" ai sensi degli artt. 134 e 136 d.p.r. n. 554 del 1999 e sulla possibilità di iscrivere riserve. [C] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di contratto in cui il pagamento del compenso sia subordinato alla circostanza che essa ottenga il finanziamento dell'opera da parte di un soggetto terzo. [D] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante per i danni derivanti da anomalo andamento dei lavori e sulla estrinsecazione del dovere di cooperazione nell'esecuzione del contratto. [E] Sui danni risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [F] Sul termine oltre il quale la sospensione legittima dei lavori diventa illegittima e causa di danni risarcibili per l'Appaltatore. [G] Sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva per il ristoro del pregiudizio derivante dai ritardati pagamenti da parte della Stazione Appaltante. [H] Sulla responsabilità della Stazione Appaltate in caso di ritardo nell'effettuazione del collaudo e sul danno risarcibile

Cassazione Civile, Sez. I., maggio 2012

[A] Sulle caratteristiche proprie del progetto esecutivo e sulla responsabilità della Amministrazione Committente per la sua completezza. [B] Sulla possibilità o meno per la Stazione Appaltante di esigere dall'appaltatore la redazione di un nuovo progetto esecutivo laddove quello predisposto dalla PA non sia idoneo e sulla liceità di un atto di sottomissione che preveda tale obbligo in ragione del dovere di cooperazione ex art. 1175 c.c.

Tribunale di Prato, aprile 2012

[A] Sulle valutazioni in merito al comportamento delle parti nel caso di reciproca domanda di risoluzione del contratto per inadempimento, con particolare riferimento alla valutazione della gravità dell'inadempimento. [B] Sul dovere di correttezza e buona fede nell'esecuzione del contratto d'appalto. [C] Sui danni risarcibili nel caso di illegittima risoluzione del contratto da parte della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, febbraio 2013

[A] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva per i maggiori oneri derivanti dall'ingiustificato protrarsi della sospensione dei lavori da parte della Stazion Appaltante. [B] Sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva nel caso di domanda di risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante e sulla rilevanza o meno delle mancate contestazioni in sede di valutazione della gravità dell'inadempimento. [C] Sulla possibilità o meno che la illegittima sospensione dei lavori possa costituire motivo di grave inadempimento della Stazione Appaltante idoneo a giustificare la risoluzione del contratto ex 1453 cod. civ.. [D] Sulle verifiche che il Collegio deve svolgere in caso di reciproca domanda di risoluzione del contratto per inadempimento e sulla rilevanza della condotta dell'Impresa che sia rimasta lungamente acquiescente alla maturata diluizione dei tempi contrattuali senza svolgere contestazioni

Lodo Arbitrale, luglio 2012

[A] Sulla natura e sul contenuto specifico dell'obbligo di cooperazione posto a carico della Stazione Appaltante nel rapporto di appalto pubblico. [B] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di violazione degli obblighi di cooperazione. [C] Sulle responsabilità riconducibili all'appaltatore per difetti di progettazione nel caso di affidamento di appalto integrato ai sensi dell'art. 53, comma 2, lett. b), del Codice dei Contratti, con cui si affida all'aggiudicatario sia la progettazione esecutiva che la realizzazione dei lavori. [D] Sull'obbligo di cooperazione posto a carico della Stazione Appaltante e sulla incidenza in merito alla necessità di approvare una perizia di variante. [E] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di anomalo andamento dei lavori dovuto all'imposizione all'Appaltatore per lunghi periodi di prestazioni "a regia" e non sia tempestivamente con le necessarie perizie di variante. [F] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione di un atto di sottomissione possa costituire rinuncia alle riserve volte a contestare l'anomalo andamento dei lavori. [G] Sui pregiudizi risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [H] Segue: risarcibilità delle spese generali. [I] Segue: quantificazione del pregiudizio per spese generali. [L] Sulla misura delle spese generali in caso di lavori stradali, sulla quantificazione delle spese generali variabili (risarcibili), diverse da quelle fisse (non risarcibili), sulla loro quantificazione e sulle modalità di calcolo. [M] Segue: sulla quantificazione del pregiudizio da immobilizzo di macchinari di cantiere. [N] Sulla possibilità o meno che l'allungamento dei tempi di esecuzione del contratto per fatto imputabile alla Stazione Appaltante, oltre a rendere legittima la proroga della durata dell'appalto, giustifichi il risarcimento dei danni conseguenti subiti dall'Appaltatore. [O] Sulla applicabilità della rivalutazione e degli interessi alle somme liquidate a titolo di risarcimento del danno per anomalo andamento dei lavori. [P] Sulle tesi giurisprudenziali in merito al calcolo del dies a quo per il calcolo degli interessi sulle somme liquidate dal Collegio a titolo di risarcimento del danno per inadempimento contrattuale. [Q] Sulla risarcibilità o meno dei danni derivanti dall'incremento dei costi subiti dalla Appaltatrice in caso di allungamento dei tempi lavorativi per effetto di fatti imputabili alla Committente. [R] Sulla possibilità o meno di eccepire in giudizio la decadenza per tardività della riserva, nell'ipotesi di approvazione da parte della Giunta Comunale del certificato di collaudo

Lodo Arbitrale, dicembre 2012

[A] Sulla giurisdizione del Collegio Arbitrale a decidere sulla domanda volta a contestare il provvedimento di risoluzione unilaterale del contratto d'appalto resa dalla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 136 del Codice dei Contratti pubblici. [B] Sulla natura dell'alea ricadente sull'Appaltatore nei contratti in cui è previsto un corrispettivo "a corpo" e sugli eventi che possono giustificare un aumento del prezzo originariamente pattuito. [C] Sulla facoltà della Stazione Appaltante di adottare varianti in corso d'opera prevista dall'art. 132 del d.lgs. n. 163 del 2006. [D] Sulle ipotesi in cui l'adozione di varianti costituisce un obbligo per la stazione appaltante nel rispetto dei principi di correttezza, buona fede e collaborazione. [E] Sugli orientamenti dell'Autorità di Vigilanza in merito alle ipotesi in cui la inadeguata valutazione dello stato di fatto può costituire errore di progettazione. [F] Sulla valenza delle dichiarazioni rese dall'Appaltatore in sede di gara (art. 71 d.P.R. n. 554/1999), nonché al momento della consegna lavori (art. 131 d.P.R. n. 554/1999), per omissioni progettuali rilevabili con l'effettuazione di sondaggi o scavi. [G] Sulla liceità o meno della sospensione dei lavori disposta unilateralmente dall'Impresa, in ragione della violazione degli obblighi di collaborazione da parte della Stazione Appaltante. [H] Sulla risarcibilità delle spese generali variabili in caso di anomalo andamento dei lavori. [I] Sulla risarcibilità del lucro cessante per le ipotesi di illegittima interruzione del rapporto contrattuale per colpa del committente e sulla misura del risarcimento

Lodo Arbitrale, dicembre 2012

[A] Sul necessario rispetto dei principi di correttezza e della buona fede ex art. 1375 cod. civ. nella esecuzione del contratto e sull'obbligo posto in capo all'appaltatore di non aggravare il proprio danno ex art. 1227, comma 2, cod. civ., anche sulla base della giurisprudenza comunitaria. [B] Sugli obblighi posti a carico della Stazione Appaltante di assicurare l'effettiva disponibilità delle aree consegnate e di eliminare tempestivamente gli eventuali ostacoli impeditivi sulle medesime gravanti. [C] Sui danni risarcibili dalla Stazione Appaltante per i pregiudizi subiti dall'Appaltatore in conseguenza della protrazione del tempo contrattuale dovuta a violazione dell'obbligo di correttezza e buona fede da parte della Stazione Appaltante. [D] Segue: spese generali. [E] Segue: mancato ammortamento dei mezzi d'opera e all'onere per personale. [F] Segue: mancato utile e onere della prova. [G] Segue: ritardata percezione dell'utile. [H] Segue: interessi e rivalutazione monetaria. [I] Sui limiti all'obbligo di manutenzione delle opere da parte dell'Appaltatore fino all'espletamento del collaudo e sul diritto al risarcimento degli oneri sostenuti in caso di ritardata emissione del collaudo

Lodo Arbitrale, dicembre 2012

[A] Sulle responsabilità di Stazione Appaltante, Appaltatore, progettista e direttore dei lavori in caso di erronea o difettosa progettazione dell'opera appaltata e sugli effetti prodotti in capo all'Appaltatore dalla sottoscrizione del verbale di consegna ai sensi dell'art. 71, comma 3 del D.P.R. n. 554/99. [B] Sulla posizione della giurisprudenza in merito alle dichiarazioni rese dall'appaltatore in sede di gara e in sede di consegna lavori. [C] Sull'onere di tempestiva iscrizione di riserva nel caso venga contestato l'"anomalo andamento" dei lavori. [D] Sull'idoneità o meno degli atti di sottomissione e degli atti aggiuntivi a costituire sede per l'iscrizione di riserve. [E] Sulle modalità e sui tempi affinché la Stazione Appaltante possa sollevare l'eccezione di decadenza delle riserve iscritte per tardività. [F] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di mancata predisposizione di una progettazione sostanzialmente esecutiva e sui doveri/poteri di progettista e del direttore dei lavori di disporre modifiche in corso di esecuzione. [G] Sui criteri di quantificazione dei danni subiti dall'appaltatore in ragione dell'anomalo andamento dei lavori. [H] Segue: sul mancato utile, in particolare sull'onere della prova del danno e sulla sua quantificazione. [I] Sugli orientamenti giurisprudenziali in merito alla data di decorrenza degli interessi da calcolare sulla somma liquidata a titolo di risarcimento per inadempimento contrattuale. [L] Sui limiti alla possibilità dell'Appaltatore di ottenere il rimborso per maggiori oneri di sicurezza

Lodo Arbitrale, novembre 2012

[A] Sugli obblighi di buona fede e collaborazione posti a carico della Stazione Appaltante, in particolare sul contenuto specifico dell'obbligo di garantire la completezza e piena esecutività del progetto, sia dal punto di vista degli elaborati tecnici sia dal punto di vista amministrativo. [B] Sulla legittimità o meno della sospensione lavori disposta dalla Stazione Appaltante nell'attesa di ottenere dall'ente erogante la disponibilità finanziaria necessaria e sulla nullità della clausola del contratto che subordina il pagamento alla effettiva disponibilità finanziaria della Stazione Appaltante. [C] Sulla possibilità per l'Appaltatore di chiedere la risoluzione del contratto in danno della Stazione Appaltante in ragione della eccessiva protrazione della sospensione dei lavori. [D] Sulle ipotesi in cui la sospensione dei lavori da parte della Stazione Appaltante può ritenersi legittima. [E] Sulla possibilità o meno che la temporanea mancanza di copertura finanziaria possa essere ricondotta tra le cause legittime di sospensione dei lavori. [F] Sui danni risarcibili all'Appaltatore nel caso di risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, ottobre 2012

[A] Sulle differenze tra arbitrato amministrato di cui all'art. 242 del codice dei contratti pubblici e l'arbitrato c.d. ad hoc, in particolare per quanto attiene la nomina del CTU. [B] Sulla necessaria completezza del progetto e degli elaborati consegnati all'impresa appaltatrice e sulle responsabilità poste a carico della Stazione Appaltante in caso di consegna parziale. [C] Sulla possibilità o meno che la necessità di verificare e/o ottenere le concessioni adiacenti alla area dei lavori possa legittimare la sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante. [D] Sulle ipotesi in cui la necessaria approvazione di una "perizia di variante" possa costituire valido motivo per la sospensione legittima dei lavori, in particolare nel caso in cui si renda necessario apportare variazioni alle aree interessate dai lavori. [E] Sui danni risarcibili in caso di illegittima sospensione dei lavori: spese generali. [F] Segue: protratto vincolo personale in cantiere. [G] Segue: maggiori oneri per mezzi ed attrezzature. [H] Segue: maggiori oneri per polizze fideiussorie. [I] Segue: sulla applicazione della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate

Lodo Arbitrale, ottobre 2012

[A] Sulla fondatezza o meno della domanda di risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante nel caso di mancata consegna di tutte le aree di cantiere. [B] Sulle ipotesi in cui è possibile il ricorso a criteri equitativi per la quantificazione del danno, previsto dall'art. 1226 c. c., richiamato dall'art. 2056 c.c., e sulle ipotesi di ammissibilità dell'azione di indebito arricchimento

Lodo Arbitrale, settembre 2012

[A] Sulla forma eventualmente necessaria per la preventiva contestazione degli inadempimenti contrattuali all'appaltatore ai fini della risoluzione dell'appalto. [B] Sulle valutazioni svolte dal Collegio nel caso di domandata illegittimità del provvedimento di risoluzione assunto dalla Stazione Appaltante e sulla possibilità o meno che il provvedimento venga convertito in rescissione d'ufficio in caso di accertata responsabilità prevalente della S.A.. [C] Sulla possibilità o meno che la perizia di variante predisposta dalla Stazione Appaltante per sanare la mancanza di un ordine scritto del direttore dei lavori sia idonea a escludere che l'irregolarità medesima sia stata la causa di vicende ulteriori riguardanti l'appalto. [D] Sulle contestazioni per le quali opera il regime delle riserve, sulle modalità di iscrizione, precisazione e conferma delle riserve e sulle contestazioni per le quali non vige il regime delle riserve. [E] Sulla risarcibilità del danno all'immagine vantato dalla Stazione Appaltante in ragione degli inadempimenti dell'Appaltatore

Lodo Arbitrale, maggio 2012

[A] Sui criteri interpretativi della clausola compromissoria. [B] Sulla improcedibilità della controversia arbitrale, secondo l'art. 44 del capitolato 1063/62, che, salvo le eccezioni richiamate, consente la proposizione delle domande solo dopo l'approvazione del collaudo. [C] Sulla procedibilità o meno delle domande proposte dopo la scadenza del termine per l'approvazione del collaudo da parte dell'Amministrazione concedente, ma in assenza di collaudo. [D] Sulla misura e sul periodo di maturazione degli interessi moratori dovuti al concessionario per mancato pagamento di corrispettivi

Lodo Arbitrale, maggio 2012

[A] Sulla sussistenza o meno di una violazione del principio del contraddittorio per avere il Collegio formulato il quesito al CTU senza il previo "coinvolgimento" delle parti. [B] Sull'obbligo di collaborazione in corso dei lavori posto in capo alla Stazione Appaltante. [C] Sulla misura del danno da mancato utile conseguente ad anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante e sull'onere della prova posto a carico dell'Impresa. [D] Sull'onere per la Stazione Appaltante di contestare immediatamente all'Impresa i ritardi in corso di esecuzione e sulle preclusioni per l'eventuale successiva contestazione per la ritardata ultimazione dei lavori, nonché per l'applicazione delle penali

Lodo Arbitrale, marzo 2012

[A] Sugli obblighi tipici di committente e appaltatore e sulle verifiche che il Collegio deve svolgere nel caso di reciproca domanda di risoluzione del contratto per grave inadempimento. [B] Sulle caratteristiche del progetto esecutivo e sulla gravità o meno dell'inadempimento della Stazione Appaltante laddove non consegni un progetto rispondente ai criteri di legge, nonché sulla possibilità o meno che il progetto esecutivo sia affidato all'appaltatore. [C] Sul dovere di cooperazione posto a carico della Stazione Appaltante e sulla incidenza di tale obbligo sulla necessità di predisporre varianti in corso d'opera. [D] Sulla possibilità o meno che la dichiarazione di presa visione del progetto da parte dell'Appaltatore possa costituire accettazione del progetto e sulla conseguente ripartizione delle responsabilità in caso di lacune progettuali. [E] Sulle valutazioni che il Collegio deve svolgere in caso di pluralità di inadempimenti per verificare la sussistenza del requisito della "gravità" necessario per pronunciare la risoluzione del contratto ai sensi dell'art. 1455 c.c.. [F] Sulla risarcibilità del c.d. danno curriculare richiesto dall'appaltatore in caso di dichiarata risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante e sulla quantificazione dello stesso. [G] Sui casi in cui è necessaria la sottoscrizione con riserva del verbale di consegna lavori. [H] Sulla ammissibilità o meno della riserva esplicata nei quindici giorni a mezzo lettera raccomandata laddove la Stazione Appaltante non abbia costituito il registro di contabilità e sull'eventuale onere di ripetizione della riserva sul registro di contabilità

Lodo Arbitrale, marzo 2012

[A] Sulla natura della clausola conciliativa inserita nel contratto d'appalto e sulla possibilità o meno che il mancato esperimento del tentativo di conciliazione ivi previsto possa determinare l'improcedibilità del giudizio arbitrale. [B] Sulla sussistenza o meno della legittimazione attiva del Consorzio a far valere nel giudizio arbitrale anche i danni asseritamente subiti, per fatto della Stazione Appaltante, dalle imprese in esso consorziate. [C] Sul procedimento che deve essere seguito dagli arbitri e sulla possibilità o meno di stabilire termini e modi anche in deroga alle norme sul rito civile. [D] Sulla interpretazione della clausola compromissoria che preveda un generico rinvio alle norme del codice di procedura civile. [E] Sulle preclusioni in relazione alle domande nuove avanzate o precisate nel corso del giudizio arbitrale. [F] Sugli accertamenti da eseguire per verificare la natura e la gravità dell'inadempimento ai fini di decidere sulla domanda di risoluzione del contratto per inadempimento. [G] Sulla tesi della reviviscenza della norma abrogata, in conseguenza della disapplicazione della norma abrogante per contrasto a norme comunitarie (in particolare il caso dell'art. 12 del D.L. n. 112/2008). [H] Sull'inadempimento contestabile ad una parte del contratto d'appalto in caso di violazione dell'obbligo di buona fede oggettiva o correttezza di cui agli articoli 1175 e 1375 cod. civ. e sulla natura giuridica di tale obbligo. [I] Sulla natura e sulla configurabilità del c.d. abuso di diritto nel rapporto contrattuale tra Stazione Appaltante e Appaltatore. [L] Sui limiti al potere del Collegio di liquidare il danno in via equitativa ex art. 1226 cod. civ. e sui presupposti che il giudicante deve prendere in considerazione per tale quantificazione

Lodo Arbitrale, febbraio 2012

[A] Sulla natura e sulla efficacia della clausola compromissoria la quale contenga un rinvio alle clausole del Capitolato Generale per gli appalti pubblici di cui al D.P.R. n. 1063 del 1962. [B] Sulla possibilità o meno che uno dei contraenti declini unilateralmente la competenza arbitrale. [C] Sul dovere di collaborazione della Committente e sul grado di precisione richiesto al progetto esecutivo. [D] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante che non abbia tempestivamente adottato le perizie di variante per carenze progettuali richieste dall'Appaltatore. [E] Sulla applicabilità o meno delle decadenze per tardività delle riserve nel caso venga disposta la risoluzione del contratto per inadempimento. [F] Sulla risarcibilità o meno del pregiudizio subito dall'Appaltatore in ragione dell'aumento dei costi dei fattori di produzione per effetto dell'anomalo andamento dei lavori imputabile alla Stazione Appaltante. [G] Segue: sulla risarcibilità del mancato utile in caso di dichiarata risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante. [H] Segue: sulla risarcibilità del valore venale delle opere realizzate dall'Appaltatore nel caso dichiarata risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, gennaio 2012

[A] Sulle valutazioni che il Collegio deve svolgere in caso di reciproca domanda di risoluzione del contratto per inadempimento e sulla possibilità o meno di dichiarare d'ufficio l'intervenuta risoluzione del contratto per mutuo consenso. [B] Sul dovere di cooperazione del committente che si estrinseca nella consegna dell'area, nella fornitura del progetto nella eliminazione di ogni ostacolo all'attività dell'appaltatore. [C] Sulla possibilità o meno che la concessione della proroga richiesta dall'appaltatore pregiudichi i diritti spettanti all'appaltatore per l'eventuale imputabilità della maggiore durata a fatto della stazione appaltante. [D] Sulla possibilità o meno che l'elaborazione di varianti in corso d'opera sia consideratq un obbligo per la Stazione Appaltante derivante dal dovere di cooperazione. [E] In generale, sui danni risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [F] Segue: le spese generali (spese incluse e percentuale riconoscibile). [G] Segue: le spese generali (fisse e variabili, modalità di calcolo del danno in particolare per i cantieri stradali). [H] Segue: ridotto utilizzo di macchinari e attrezzature (in particolare per i cantieri stradali). [I] Segue: improduttivo impiego della manodopera (in particolare per i cantieri stradali). [L] Segue: mancato utile / lesione utile. [M] Segue: danni derivanti dall'incremento dei costi. [N] Segue: interessi e rivalutazione monetaria (criteri di calcolo, dies a quo, in particolare per danni derivanti da fatti continuativi)

Lodo Arbitrale, ottobre 2012

[A] Sulla normativa legislativa applicabile ad un contratto stipulato nel 1998 oggetto di contestazione negli anni seguenti e sulla successione delle leggi nel tempo. [B] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di mancata, o ritardata, consegna dei lavori. [C] Sulla natura contrattuale o meno della responsabilità della Stazione Appaltante derivante dalla violazione dei principi di correttezza, buona fede e dell'obbligo di cooperazione. [D] Sui danni risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante: Spese generali e loro quantificazione. [E] Segue: interessi per ritardato conseguimento dell'utile. [F] Segue: maggiori oneri derivanti dal protratto vincolo delle polizze fideiussorie. [G] Sulla spettanza o meno di rivalutazione monetaria e interessi sulle somme liquidate a titolo risarcitorio in ragione dell'anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante e sulle modalità di calcolo. [H] Sul ricorso al criterio equitativo del mese baricentrico per la determinazione della data da cui far decorrere la rivalutazione monetaria per il danno continuativo subito dall'appaltatore. [I] Sulla spettanza o meno degli interessi anatocistici nel caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [L] Sulla fondatezza o meno della richiesta di ulteriori interessi ex art. 1283 cod. civ. sulle somme liquidate dal Collegio a titolo di corrispettivo

Lodo Arbitrale, dicembre 2011

[A] Sull'onere di tempestiva iscrizione di riserva, in particolare in merito alla contestazione della contabilizzazione dei corrispettivi effettuata dall'amministrazione. [B] Sulla natura vincolante o meno del parere reso dal RUP in sede di accordo bonario e sulla possibilità o meno che la stazione appaltante chieda un parere ad un soggetto esterno alla P.A.. [C] Sui requisiti necessari per l'ammissibilità della domanda di indebito arricchimento senza causa ex art. 2041 c.c. nei confronti della Pubblica Amministrazione. [D] Sull’onere di tempestiva iscrizione della riserva, nonché sulla successiva quantificazione, in merito ai c.d. fatti continuativi. [E] Sulla natura dell’obbligo di cooperazione e buona fede posto a carico della stazione appaltante e sulla necessità o meno di riscontrarne una violazione solo nelle ipotesi in cui non renda possibile l’adempimento dell’obbligo in capo all’appaltatore di eseguire tempestivamente l’opera appaltata. [F] Segue: sulle ipotesi in cui la violazione dell’obbligo di cooperazione e buona fede posto a carico della stazione appaltante può comportare l’obbligo di risarcire i conseguenti danni subiti dall’appaltatore. [G] Sul diritto o meno dell’Impresa ad ottenere il rimborso dei costi dalla stessa sostenuti per ottenere da soggetti privati la disponibilità di aree non espropriate e non occupate dalla P.A.. [H] Sull’onere di tempestiva iscrizione della riserva per il rimborso degli oneri di sicurezza

Tribunale di Prato, aprile 2012

[A] Sull'obbligo di correttezza e buona fede a carico delle parti del contratto d'appalto e sulla rilevanza all'interno del rapporto. [B] Sul danno risarcibile all'appaltatore nel caso di dichiarata risoluzione del contratto per responsabilità della Stazione Appaltante, in particolare sul risarcibilità o meno del mancato guadagno

Lodo Arbitrale, novembre 2011

[A] Sulla derogabilità o meno in arbitrato della giurisdizione del Giudice Amministrativo. [B] Sulla rilevanza o meno ai fini della ammissibilità del Giudizio Arbitrale della sentenza con cui il Giudice Ordinario declina la propria competenza per territorio a favore di un altro Giudice, nell'ipotesi di mancata riassunzione dinanzi al Giudice competente. [C] Sulla possibilità o meno di configurare concessione di pubblico servizio l'affidamento da parte del Comune ad una impresa specializzata del servizio di attività di supporto all'esercizio del proprio potere tributario (costituzione di un'anagrafe tributaria comunale; espletamento di servizio informativo ai contribuenti; etc.). [D] Sulla interpretazione del contratto d’appalto laddove subordini l’efficacia dell’obbligazione di pagamento ad un evento futuro e incerto. [E] Sulla incidenza dei principi di buona fede di cui all'art. 1375 c.c. e di correttezza e diligenza di cui all’art. 1175 c.c., nel caso in cui la condizione contrattualmente prevista sia divenuta impossibile

Lodo Arbitrale, novembre 2011

[A] Sulle differenze individuate dalla giurisprudenza per distinguere tra prestazione per pubblici servizi e prestazioni in favore dell'ente pubblico, ma di natura privatistica. [B] Sul regime delle preclusioni processuali nel procedimento arbitrale, in particolare sull'ammissibilità del deposito tardivo di nuovi documenti [C] Sulla interpretazione del contratto d’appalto laddove subordini l’efficacia dell’obbligazione di pagamento ad un evento futuro e incerto. [D] Sulla possibilità o meno che il contratto sottoposto a condizione potestativa mista sia soggetto o meno alla disciplina di cui all’art. 1358 c.c., laddove impone alle parti l'obbligo giuridico di comportarsi secondo buona fede durante lo stato di pendenza della condizione e sulle eventuali conseguenze. [E] Sulla possibilità o meno di estendere il giudizio arbitrale anche ad eccezione di inadempimento legata al mancato adempimento di una delle parti alle obbligazioni di un contratto prorogato. [F] Sulle valutazioni in merito alla fondatezza della eccezione di inadempimento ex art. 1460 c.c. avanzata dalla Stazione Appaltante nel corso del giudizio arbitrale. [G] Sul danno risarcibile secondo la giurisprudenza del Consiglio di Stato. [H] Sul danno risarcibile secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione. [I] Sulla risarcibilità o meno del danno all'immagine subito dall'Impresa per la mancata conclusione dell'appalto e sulla possibilità di una liquidazione in via equitativa

Lodo Arbitrale, maggio 2011

[A] Sui danni risarcibili all’impresa nel caso di dilatazione dei tempi dei lavori per cause riconducibili alla responsabilità della Stazione Appaltante. [B] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri sopportati dall’Impresa a causa del prolungamento della durata dei lavori dovuta a responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di appalti c.d. “a forfait”. [C] Sull’onere di rimozione degli ostacoli al corretto andamento dei lavori posto a carico della Stazione Appaltante e sulle eventuali responsabilità in caso di ritardi causati da soggetti terzi. [D] Sulla tipologia di danni risarcibili in caso di prolungamento della durata dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante: Maggiori spese generali. [E] Segue: mancato utile. [F] Segue: Ritardata percezione dell’utile. [G] Segue: Ammortamento macchinari ed attrezzature. [H] Segue: Maggiori spese per il personale. [I] Sulla risarcibilità del mancato versamento dell’anticipazione prevista nel bando e nel contratto d’appalto e sulle modalità di calcolo del detto danno. [L] Sull’applicabilità o meno dell'istituto della revisione prezzi nel caso in cui la maggiore durata dell’appalto dipenda da responsabilità dell’Impresa o della Stazione Appaltante. [M] Sulle modalità di calcolo della rivalutazione monetaria e sull’onere della prova posto a carico del richiedente

Lodo Arbitrale, marzo 2011

[A] Sulla possibilità o meno per il Collegio di considerare come termine di deposito a pena di decadenza la ricezione dell’atto anziché l’invio da parte del notificante, senza considerare le innovazioni introdotte con la sentenza della Corte Costituzionale n. 477 del 2002. [B] Sulla ammissibilità o meno di una domanda nuova introdotta solo in sede di precisazione delle conclusioni in cui si chiede la liquidazione di un danno in via equitativa. [C] Sulla possibilità o meno di configurare un inadempimento contrattuale, per violazione degli obblighi di cui agli artt. 1175 e 1375 c.c., per l’omessa approvazione di una variante urbanistica da parte dell’Ente appaltante necessaria alla esecuzione dei lavori appaltati. [D] Sulla possibilità o meno di configurare una responsabilità c.d. precontrattuale, di cui all’art. 1337 c.c., per l’omessa approvazione di una variante urbanistica da parte dell’Ente appaltante necessaria alla esecuzione dei lavori appaltati. [E] Sul danno risarcibile all’Impresa in caso di responsabilità precontrattuale della Stazione Appaltante, di cui all’art. 1337 c.c., e sulla prova del danno necessaria

Lodo Arbitrale, luglio 2010

[A] Sugli effetti prodotti nei confronti del terzo in buona fede dalla nullità delle clausole del contratto stipulato con la Pubblica Amministrazione. [B] Sulla sussistenza o meno di un obbligo di cooperazione a carico dell’Amministrazione nei confronti dell’appaltatore, ulteriore rispetto agli specifici obblighi contrattuali. [C] Sulla necessità o meno della formale messa in mora per il riconoscimento degli interessi c.d. compensativi, di cui all’art. 1499 cod. civ.

Lodo Arbitrale, dicembre 2009

[A] Sull’introduzione, nel contratto di appalto, della competenza arbitrale non prevista nel bando. [B] Sul dovere di cooperazione che grava sul committente riguardo alla esecuzione del contratto, dovere che si estrinseca nella consegna totale delle aree, nella fornitura di adeguati progetti ed in generale nella eliminazione di eventuali ostacoli all’attività dell’appaltatore. [C] Sul rallentamento o fermo dei lavori nell'attesa di ottenimento di autorizzazioni amministrative necessarie a dar seguito ai lavori. [D] Sulla responsabilità della committente per l'impedimento determinato dagli atti imperativi emanati da una pubblica autorità. [E] Sull’obbligo per la committente di adottare una variante in corso d’opera quale doveroso intervento collaborativo del creditore. [F] Sui criteri per il riconoscimento del danno da mancata percezione dell’utile quale conseguenza dell’anomalo andamento dei lavori. [G] In caso di danni per sospensione illegittima dei lavori, la somma dovuta a titolo di risarcimento va rivalutata e maggiorata degli interessi, con decorrenza, dal mese medio

Tribunale di Lucca, aprile 2010

Sul comportamento negligente del Comune consistito nel ritardo nella messa a disposizione dei terreni interessati dai lavori, nelle continue interferenze dei proprietari di terreni interessati non prontamente risolte e nella mancata consegna dei progetti esecutivi

Lodo Arbitrale, settembre 2009

[A] Sul modo in cui la committente è tenuta a prestare comunque la propria collaborazione nel caso in cui il progetto esecutivo posto a base di gara presenti carenze. [B] Sulla dichiarazione di presa visione dei luoghi e del progetto resa dall’impresa ai sensi dell’art. 71 del D.P.R. 554 del 1999. [C] Sulle voci che compongono il risarcimento del danno da risarcire all’impresa per sconvolgimento dei tempi contrattuali. [D] L'improduttivo vincolo delle spese fisse di cantiere costituisce una voce delle spese generali fisse. [E] Sugli oneri sopportati dall'appaltatore per la protrazione del vincolo delle polizze fideiussorie. [F] Sulla fondatezza o meno della pretesa di riconoscimento del mancato utile per l'ipotesi di andamento patologico dei lavori. [G] Sulla richiesta di risarcimento del danno per l’incremento dei costi dei mezzi di produzione da anomalo andamento dei lavori

Lodo Arbitrale, giugno 2008

[A] Sulle responsabilità della stazione appaltanti per le numerose carenze progettuali, l’indisponibilità delle aree, le maggiori lavorazioni non pagate e la mancata tempestiva redazione di una variante. [B] Sulle formule utilizzate in sede di gara mediante le quali l’impresa riconosce ed accetta l’esecutività del progetto. [C] Sull’istituto della “consegna frazionata” delle aree e sulla sufficienza o meno di una clausola del capitolato speciale che preveda tale modalità di consegna come mera “eventualità”. [D] Anche per il risarcimento del danno conseguente alla risoluzione contrattuale deve tenersi conto del ribasso d’asta offerto dall’impresa. [E] Sul risarcimento del danno per il rincaro dei prodotti siderurgici. [F] Sull’irrilevanza del computo metrico nell’appalto “a corpo”. [G] Sulle modalità per la contabilizzazione degli stati di avanzamento nell’appalto “a corpo” e sulla doppia percentuale a cui occorre fare riferimento. [H] Sulla possibilità di esplicare la riserva anche in sedi diverse dall'iscrizione nel registro di contabilità, ove non vi sia la materiale disponibilità dello stesso da parte dell'appaltatore. [I] Sulla mancata conferma delle riserve nello stato finale

Lodo Arbitrale, agosto 2008 n. 114

[A] Sul committente di un'opera pubblica grava l’obbligo di cooperazione che si sostanzia nel rendere possibile l'adempimento della prestazione da parte dell'appaltatore e, in particolare, nel porre quest’ultimo nela condizione di sviluppare l'esecuzione delle opere appaltate in maniera continuativa senza impedimenti ostativi in conformità dei programmi operativi stabiliti. [B] Sul risarcimento del danno dovuto all’impresa per averla costretta ad eseguire i lavori in un periodo di tempo in cui il costo di esecuzione delle opere era significativamente lievitato


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