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Argomento: D.LGS 163.2006. Art. 244 (Giurisdizione)
Lodo Arbitrale, maggio 2015[A] Sulla applicabilità o meno della novella introdotta dal comma 19 dell'art. 1 della legge 6 novembre 2012, n. 190 (necessaria autorizzazione espressa all'arbitrato) alle clausole compromissorie stipulate prima del 28 novembre 2012. [B] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo in merito alla domanda di revisione dell'equilibrio del piano economico-finanziario oggetto della concessione. [C] Sui poteri del perito nominato dal Giudice (CTU) e sulla possibilità o meno da parte del Giudice di utilizzare ai fini della decisione le conclusioni ulteriori rispetto a quelle attinenti all'oggetto della consulenza
TAR Lazio-Roma, sez. IIbis, decreto ingiuntivo marzo 2016[A] Sulla giurisdizione in tema di revisione prezzi. [B] Sulla documentazione necessaria ad ottenere un decreto ingiuntivo per la pretesa connessa alla revisione prezzi sulla base delle variazioni ISTAT e sul diritto o meno a vedersi liquidati anche gli interessi in via monitoria
Lodo Arbitrale, aprile 2014[A] Sui criteri interpretativi di una clausola contrattuale ambigua, laddove non sia percepibile la comune volontà delle parti, che interpretano la stessa in senso opposto. [B] Sulla applicazione degli interessi moratori ex d.lgs. 231/2002 per le somme dovute a titolo di indennità per le maggiori percorrenze necessarie a svolgere il servizio di conferimento in discarica dei RSU. [C] Sulla giurisdizione in tema di aggiornamento prezzi si sensi degli artt. 115 e 244 del Codice. [D] Sulla giurisdizione del Collegio in merito alla richiesta di risarcimento per danni all'immagine derivante dalla risoluzione del contratto per inadempimento di una delle parti, e sui presupposti per l'accoglimento della stessa. [E] Sui criteri da utilizzare per la quantificazione del danno all'immagine subito dall'Ente Pubblico in conseguenza degli inadempimenti dell'Impresa alle obbligazioni assunte nella gestione di un servizio (nella specie raccolta rifiuti solidi urbani)
Lodo Arbitrale, aprile 2014
[A] Sui limiti alla possibilità di eseguire nuovi accertamenti, anche di fatto, nel caso in cui tra le stesse parti sia già stata emessa una decisione avente ad oggetto la medesima questione. [B] Sulla giurisdizione rispetto alla domanda di revisione del corrispettivo avanzata dall'Impresa. [C] Sugli accertamenti da eseguire in caso di domanda di risoluzione del contratto per inadempimento, ovvero in caso di risoluzione disposta unilateralmente dalla Stazione Appaltante.
Lodo Arbitrale, ottobre 2013[A] Sulla giurisdizione in materia di rapporto sorto a seguito di concessione di servizi per il servizio idrico integrato. [B] Sui limiti alla possibilità di precisare e mutare la domanda introduttiva (mutatio libelli e emendatio libelli). [C] Sulla legittimità/validità/efficacia o meno della previsione nella concessione del Servizio Idrico Integrato che parte del canone vada a coprire i costi di gestione dell'ATO e i ratei di mutuo contratti dai Comuni, in particolare riguardo agli artt. 148, 4° comma e 154 cod. ambiente
Cassazione Civile, Sez. Un., Ord. novembre 2012Sulla giurisdizione del giudice ordinario in merito a contestazioni attinenti il ritardo nell'esecuzione dei lavori causato dalle carenze progettuali, da sospensioni illegittime e dalla approvazione di perizie di variante
Lodo Arbitrale, luglio 2013[A] Sulla sorte della clausola compromissoria nel caso di declaratoria di nullità del contratto d'appalto in cui è inserita. [B] Sui limiti alla possibilità di apportare modifiche ai contratti d'appalto in corso di esecuzione. [C] Sulla possibilità o meno che le modifiche ad un appalto in corso di esecuzione vengano qualificate come nuova aggiudicazione. [D] Sulla validità o meno dei contratti stipulati tra Stazione Appaltante e aggiudicatario che contengano diritti o obblighi diversi da quelli sanciti con l'aggiudicazione. [E] Sui limiti alla possibilità di introdurre varianti in corso di esecuzione dell'appalto. [F] Sugli indirizzi dell'Autorità di Vigilanza (oggi ANAC) in merito alla natura sostanziale della modifica o della variante al contratto. [G] Sul divieto di varianti in corso d'opera per gli appalti di servizi e sulla nullità o meno di accordi di variante assunti dalla Stazione appaltante in corso di esecuzione dell'appalto. [H] Sulla giurisdizione del giudice amministrativo ovvero del giudice ordinario sull'efficacia del contratto, sulla validità del contratto, sul suo adempimento, sulla sua esecuzione e più in generale sui rapporti da esso nascenti tra le parti. [I] Sulla rilevanza o meno della buona fede del contraente nel caso di varianti in corso d'opera eccessive tali da configurare un nuovo contratto stipulato in violazione delle norme di evidenza pubblica
Cassazione Civile, Sez. Unite, Ord. luglio 2013Sulla giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo, ovvero sulla giurisdizione del Giudice Ordinario, a decidere sulla domanda volta ad accertare l'inadempimento della Stazione Appaltante successivo alla aggiudicazione ma precedente alla stipulazione del contratto finalizzato all'accertamento dell'inadempimento della Stazione Appaltante agli obblighi contrattuali e la condanna dello stesso alla restituzione delle versate cauzioni oltre rivalutazione ed interessi, nonché al risarcimento del danno patito nel corso della "trattativa precontrattuale"
Cassazione Civile, Sez. Unite, Ord. agosto 2012[A] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario ovvero del Giudice Amministrativo riguardo alla inefficacia del contratto stipulato dalla Stazione Appaltante per affidamento diretto, senza gara e in violazione della disciplina nazionale e comunitaria in materia di contratti pubblici. [B] Segue: sulla giurisdizione in merito alle domande di ripetizione di indebito o di arricchimento senza causa, conseguenti alla declaratoria di inefficacia del contratto
Lodo Arbitrale, luglio 2013[A] Sulla giurisdizione in merito alle controversie relative al pagamento degli oneri derivanti dalla prestazione del servizio pubblico oggetto della concessione. [B] Sui criteri interpretativi per accertare se una clausola compromissoria configuri un arbitrato rituale o irrituale. [C] Sulla decorrenza degli interessi corrispettivi e sulla possibilità o meno che le contestazioni svolte in giudizio possano incidere sulla liquidità e certezza del credito vantato
Cassazione Civile, Sez. Unite, Ord. maggio 2013Sulla giurisdizione per la chiamata di terzi in manleva da parte della Stazione Appaltante convenuta in una azione risarcitoria dall'Impresa per inadempimento contrattuale o per violazione dei principi di correttezza e buona fede nell'esecuzione del contratto d'appalto
Lodo Arbitrale, maggio 2013[A] Sulla natura pubblicistica o privatistica del provvedimento di risoluzione del contratto emesso dalla Stazione Appaltante e sulla competenza del Collegio arbitrale a pronunciarsi su tale risoluzione. [B] Sulla fondatezza o meno della domanda dell'appaltatore finalizzata ad ottenere l'annullamento del contratto per errore, in ragione della mancanza dell'Elenco Prezzi al momento della formulazione dell'offerta. [C] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva nel caso di sospensione illegittima dei lavori, ovvero anomalo andamento degli stessi. [D] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario ovvero del Giudice Amministrativo riguardo all'accertamento della legittimità della risoluzione contrattuale per inadempimento disposta dalla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 136 d.lgs. n. 163 del 2006. [E] Sulla possibilità o meno da parte del Collegio di dichiarare la risoluzione del contratto per mutuo dissenso in caso di reciproca domanda di risoluzione per inadempimento, laddove non fossero riscontrabili i gravi motivi di cui all'art. 1453 e ss. c.c.. [F] Sulla efficacia retroattiva o meno della risoluzione per mutuo dissenso
Tribunale di Prato, ottobre 2013[A] Sulle modalità e sui tempi per l'iscrizione delle riserve da parte dell'Appaltatore e sui documenti idonei all'iscrizione stessa. [B] Sulle pretese dell'Appaltatore soggette all'onere di iscrizione di tempestiva riserva. [C] Sulla giurisdizione del giudice ordinario in merito alla domanda di accertamento della illegittimità della risoluzione del contratto d'appalto disposta dalla Stazione Appaltante
Corte d'Appello di Firenze, febbraio 2012[A] Sulla giurisdizione a decidere sulla domanda di declaratoria di nullità del contratto di appalto pubblico per l’avvenuta determinazione del prezzo in violazione delle norme imperative di legge (art. 21 legge 109/94 e 17, 23 e 34 del D.P.R. n. 554/99). [B] Sui principi attualmente vigenti in materia di riparto di giurisdizione. [C] Sull'orientamento espresso dalle SS.UU. in materia di giurisdizione e interpretazione dell'art. 244 del d.lgs. n. 163 del 2006
Lodo Arbitrale, dicembre 2012[A] Sulla giurisdizione del Collegio Arbitrale a decidere sulla domanda volta a contestare il provvedimento di risoluzione unilaterale del contratto d'appalto resa dalla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 136 del Codice dei Contratti pubblici. [B] Sulla natura dell'alea ricadente sull'Appaltatore nei contratti in cui è previsto un corrispettivo "a corpo" e sugli eventi che possono giustificare un aumento del prezzo originariamente pattuito. [C] Sulla facoltà della Stazione Appaltante di adottare varianti in corso d'opera prevista dall'art. 132 del d.lgs. n. 163 del 2006. [D] Sulle ipotesi in cui l'adozione di varianti costituisce un obbligo per la stazione appaltante nel rispetto dei principi di correttezza, buona fede e collaborazione. [E] Sugli orientamenti dell'Autorità di Vigilanza in merito alle ipotesi in cui la inadeguata valutazione dello stato di fatto può costituire errore di progettazione. [F] Sulla valenza delle dichiarazioni rese dall'Appaltatore in sede di gara (art. 71 d.P.R. n. 554/1999), nonché al momento della consegna lavori (art. 131 d.P.R. n. 554/1999), per omissioni progettuali rilevabili con l'effettuazione di sondaggi o scavi. [G] Sulla liceità o meno della sospensione dei lavori disposta unilateralmente dall'Impresa, in ragione della violazione degli obblighi di collaborazione da parte della Stazione Appaltante. [H] Sulla risarcibilità delle spese generali variabili in caso di anomalo andamento dei lavori. [I] Sulla risarcibilità del lucro cessante per le ipotesi di illegittima interruzione del rapporto contrattuale per colpa del committente e sulla misura del risarcimento
Lodo Arbitrale, dicembre 2012[A] Sulla nullità o meno della clausola compromissoria non sottoposta a specifica approvazione per iscritto a norma dell'art. 1341 cod. civ.. [B] Sulle valutazioni svolte dal Collegio in caso di reciproca domanda di risoluzione per inadempimento e sulla verifica della natura dell'inadempimento al fine di valutare se possa considerarsi di non scarsa importanza. [C] Sulla giurisdizione del Collegio arbitrale a valutare la legittimità del provvedimento di risoluzione in danno adottato dalla Stazione Appaltante per grave inadempimento dell'Appaltatore. [D] Sulla possibilità o meno che la presenza di interferenze per sottoservizi non indicati in progetto sia per sé suscettibile di integrare gli estremi del grave inadempimento della Stazione Appaltante. [E] Sui presupposti affinché il ritardo nel pagamento delle somme dovute a titolo di acconto legittimi l'appaltatore ad avvalersi dell'eccezione di inadempimento ex art. 1460 c.c. e a rifiutare la prosecuzione dei lavori. [F] Sugli effetti prodotti tra le parti dalla pronuncia di risoluzione del contratto per inadempimento, ai sensi dell'art. 1458 c.c.. [G] Sulla applicabilità o meno della rivalutazione monetaria sulle somme oggetto di restituzione a seguito della dichiarata risoluzione del contratto per inadempimento. [H] Sul danno risarcibile in caso di risoluzione per inadempimento: mancato utile. [I] Sulle caratteristiche e sui limiti per valutare la legittimità o meno delle sospensioni disposte dalla Stazione Appaltante. [L] Sulla tempestività e sulle modalità di iscrizione delle riserve iscritte dall'Impresa per contestare la legittimità della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante e le altre ipotesi di c.d. "fatti continuativi". [M] Sulla necessità o meno di verificare la tempestività delle riserve laddove venga pronunciata la risoluzione del contratto per colpa della Stazione Appaltante e sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva in merito alle pretese dirette ad ottenere la risoluzione del contratto. [N] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante in ragione della necessità di rimuovere una cabina ENEL non indicata negli elaborati del progetto appaltato. [O] Sulla possibilità o meno che la dichiarazione con cui l'imprenditore dà atto di essersi recato sul luogo dei previsti lavori e di aver preso conoscenza delle condizioni possa impedire future contestazioni in merito a pregiudizi subiti in conseguenza della necessità di rimuovere ostacoli che impediscano il corretto svolgimento dei lavori. [P] Sul diritto dell'appaltatrice ad ottenere il prolungamento del termine dei lavori nel caso di anomalo andamento dovuto a colpa della Stazione Appaltante. [Q] Sulla natura dei danni risarcibili all'impresa in caso di illegittima sospensione dei lavori. [R] Segue: Spese Generali. [S] Segue: improduttivo ammortamento del personale, dei macchinari e delle attrezzature. [T] Segue: sulla risarcibilità o meno del mancato ammortamento dei macchinari gommati. [U] Segue: mancato utile. [V] Sulla riconoscibilità o meno della domanda di adeguamento prezzi contrattuali nel caso di accoglimento della domanda di risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante. [Z] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'impresa a seguito di pronuncia di risoluzione del contratto per colpa della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, dicembre 2012>[A] Sulla nullità o meno della clausola compromissoria che richiami la devoluzione ad un collegio arbitrale costituito a norma degli artt. 150 e 151 D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 abrogato dal Codice dei Contratti Pubblici. [B] Sulle indagini che il collegio deve svolgere in caso di recesso da parte della Stazione Appaltante e di domanda di risoluzione in danno avanzata dall'Appaltatore. [C] Sulla giurisdizione in merito alle domande di incremento prezzi delle materie prime e sulla cognizione o meno del Collegio Arbitrale
Lodo Arbitrale, settembre 2012[A] Sulla competenza a decidere del Collegio sulle domande di condanna svolte dalla Stazione Appaltante contro l'Impresa poi dichiarata fallita, laddove la Stazione appaltante abbia chiesto che delle domande stesse sia tenuto conto quali eccezioni di compensazione. [B] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrale. [C] Sulla possibilità o meno che il comportamento del contraente finalizzato alla tardiva esecuzione del contratto possa costituire rinuncia all'effetto risolutivo data dall'essersi avvalso della clausola risolutiva espressa. [D] Sulle valutazioni che il Collegio arbitrale deve svolgere nel caso di reciproca domanda di risoluzione del contratto. [E] Sulla possibilità o meno che il collegio dichiari la risoluzione del contratto per mutuo consenso nel caso di reciproche domande di risoluzione per inadempimento, laddove non sia individuabile un inadempimento prevalente. [F] Sul diritto o meno del Concessionario all'adeguamento ISTAT dei corrispettivi stabiliti in convenzione
Lodo Arbitrale, agosto 2012[A] Sulle caratteristiche necessarie affinché un atto possa qualificarsi interruttivo della prescrizione ai sensi dell'art. 2943 cod. civ. e sulla idoneità di una domanda giudiziale/arbitrale davanti a giudice non competente ad interrompere la prescrizione. [B] Sulla configurabilità o meno di una grave responsabilità della Stazione Appaltante laddove l'area individuata nel contratto per l'esecuzione dei lavori si stata sottoposta, a contratto stipulato, al vincolo da parte della Soprintendenza. [C] Sulla possibilità o meno che l'ordine o il divieto proveniente da altra amministrazione possa costituire causa di forza maggiore, quindi causa di legittima sospensione dei lavori da parte dell'amministrazione committente. [D] Sulla facoltà dell'appaltatore di sciogliersi dal contratto quando la sospensione legittima superi determinati limiti temporali. [E] Sull'onere di iscrizione della riserva nel caso di illegittima sospensione dei lavori da parte della Stazione Appaltante
T.A.R. Campania Napoli, ottobre 2013[A] Sulla giurisdizione in merito alle controversie relative alla compensazione dei prezzi di cui al quarto comma dell'art. 133 del d.lgs. n. 163 del 2006. [B] Sulla finalità delle disposizioni contenute nell'art. 133 del d.lgs. n. 163 del 2006 e nell'art. 1 del d.l. 162/2008 in materia di revisione prezzi. [C] Sul procedimento da seguire per decidere sulla richiesta dell’appaltatore di compensazione per l’incremento dei prezzi contrattuali
Lodo Arbitrale, giugno 2012Sulla possibilità o meno di avvalersi, nella risoluzione di controversie derivanti da contratti pubblici dello strumento dell'arbitrato irrituale o libero e sulla eventuale sostituzione automatica delle clausole compromissorie ad opera degli artt. 241 e 253 del d.lgs. n. 163 del 2006. [B] Sui limiti alle richieste istruttorie in corso di procedimento arbitrale per ottenere l'esibizione di un documento di una parte o di un terzo. [C] Sulla giurisdizione in materia di domande di revisione prezzi. [D] Sui presupposti per la proposizione della domanda di indennizzo per indebito arricchimento della Stazione appaltante, ex art. 2041 cod. civ. e sulla competenza a decidere del collegio arbitrale
Lodo Arbitrale, luglio 2011[A] Sulle verifiche necessarie ai fini della valutazione della sussistenza o meno della giurisdizione del collegio arbitrale a decidere sulle questioni oggetto del giudizio. [B] Sulla qualificazione della posizione giuridica dell'Impresa (quale diritto soggettivo o interesse legittimo) rispetto alla domanda di riequilibrio finanziario in materia di gestione di un servizio pubblico locale. [C] Sulla possibilità o meno che con la clausola arbitrale le parti deroghino alla giurisdizione: in particolare in materia di pubblici servizi nella vigenza dell'originaria versione dell'art. 33 del d.lgs. 80/98. [D] Sugli effetti della declaratoria di incostituzionalità di una legge sui rapporti in corso: in particolare sulla nullità o meno della clausola compromissoria. [E] Sulla qualificazione giuridica di concessione-contratto o meno dell’affidamento ad un terzo di un servizio pubblico che preveda l’uso di beni di proprietà pubblica. [F] Sulla sussistenza o meno della giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo per le domande dell’Impresa volte ad ottenere il riequilibrio economico-finanziario della gestione di un servizio pubblico. [G] Sull’applicabilità retroattiva o meno dell’art. 6, comma 2, l. 205/2000 (in materia di giurisdizione esclusiva) anche alle clausole compromissorie perfezionate prima della sua entrata in vigore
Lodo Arbitrale, ottobre 2010[A] Sulla proponibilità o meno di due distinte domande di arbitrato, relative allo stesso rapporto, l’una per la decisione sulle riserve inerenti la costruzione, l’altra sulle riserve inerenti la gestione, e sull’eventuale contrasto con il generale principio di buona fede. [B] Sui limiti alla possibilità di frazionare l’azione giurisdizionale, alla luce dei canoni di correttezza e buona fede evidenziati dalle Sezioni Unite della Suprema Corte con la sentenza n. 23726 del 15.11.2007. [C] Sulla validità ed efficacia del contratto d’appalto sottoscritto per la Stazione Appaltante da un organo non munito della rappresentanza e sulla possibilità o meno di successiva ratifica implicita da parte dell’organo munito della legale rappresentanza. [D] Sulla distinzione tra consegna frazionata a consegna mancata in relazione alla applicabilità o meno della decadenza dalla pretesa relativa al prolungamento dei lavori per l'omesso esercizio della facoltà di recesso di cui agli artt. 129 o 133 del regolamento di cui al D.P.R. n.554/1999. [E] Sulla possbilità o meno che il giudizio arbitrale abbia luogo in corso d’opera. [F] Sulla risarcibilità o meno dell'incremento del prezzo dei materiali ferrosi dovuto all’illegittimo allungamento dei lavori e sulla procedibilità o meno di tale domanda in sede arbitrale. [G] Sull’entità della penale massima che la Stazione Appaltante può applicare all’Impresa in caso di ritardo nei lavori imputabile a quest’ultima e sulla possibilità o meno per il Collegio arbitrale di ridurne d’ufficio l’ammontare
Consiglio di Stato, Sezione V, febbraio 2011[A] Sulla identificazione e qualificazione dei motivi di illegittimità dell’atto amministrativo (nella specie affidamento in house) posti a base del ricorso giurisdizionale e sul vizio di ultrapetizione della sentenza. [B] Sulla motivazione necessaria per procedere all’affidamento in house della gestione di servizi pubblici locali. [C] La relazione introduttiva ad una delibera ed il conseguente dibattito consiliare non possono integrare la motivazione dell’atto collegiale. [D] Il Giudice amministrativo ha giurisdizione esclusiva sulla dichiarazione di inefficacia del contratto a seguito dell'annullamento dell'aggiudicazione ed a seguito dell’entrata in vigore dell'art. 244, del D.Lgs. n. 163 del 2006, come novellato dal citato D.Lgs. n. 53 del 2010. [E] La domanda di risarcimento dei danni è regolata dal principio dell'onere della prova di cui all'art. 2697 c.c., sicché grava sul danneggiato l'onere di provare, ai sensi del citato articolo, tutti gli elementi costitutivi della domanda di risarcimento del danno per fatto illecito (danno, nesso causale e colpa)

 
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