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Argomento: Anomalo andamento dei lavori. Risarcimento spese generali
Lodo Arbitrale, maggio 2015[A] Sulla applicabilità o meno della sospensione feriale al procedimento arbitrale, in particolare per verificare il rispetto dei termini di deposito del lodo da parte degli arbitri. [B] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione degli atti di sottomissione da parte dell'Impresa si configuri come rinuncia alle riserve già apposte. [C] Sui pregiudizi risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante: Spese generali. [D] Sulla fondatezza o meno della pretesa dell'Impresa volta ad ottenere il risarcimento del mancato utile sulle opere stralciate con atto di sottomissione
Lodo Arbitrale, giugno 2015[A] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di ritardata esecuzione del collaudo. [B] Sulla ammissibilità o meno della prova per testi per dimostrare l'esistenza di contratti d'opera tra Stazione Appaltante e Impresa. [C] Sulla funzione della riserva iscritta in calce al certificato di collaudo. [D] Sulla sussistenza o meno del diritto dell'Impresa ad ottenere il risarcimento delle spese generali in caso di ritardata emissione del collaudo per il periodo di ritardo. [E] Sulla spettanza o meno degli interessi e della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di spese generali. [F] Sulla risarcibilità o meno dell'ulteriore pregiudizio rappresentato dalla mancata disponibilità della somma liquidata a titolo risarcitorio per il ritardo nell'esecuzione del collaudo: prova del danno e concorso dell'Impresa. [G] Sul termine di prescrizione del diritto di credito vantato dall'appaltatore nei confronti della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, maggio 2015[A] Sull'avvio del procedimento arbitrale e sulla efficacia retroattiva o meno dell’art. 1, comma 19 della legge n. 190/2012. [B] Sulla nozione di “indifferibilità” ai fini dell’ammissibilità dell’arbitrato in corso d’opera e sulla possibilità che vi rientri l'omesso pagamento di ingenti somme di denaro da parte dell'Ente. [C] Sul termine di iscrizione delle riserve in caso di c.d. "fatti continuativi". [D] Sui danni risarcibili in caso di anomalo andamento lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante: spese generali. [E] Segue: improduttivo utilizzo del personale di cantiere e maggiore onere sostenuto per il Direttore di Cantiere. [F] Segue: immobilizzo macchinari. [G] Segue: polizze fideiussorie e assicurative. [H] Segue: spese fisse di concessione e delle spese fisse generali. [I] Segue: ritardata percezione dell'utile. [L] Segue: perdita di chance ed danno curriculare. [M] Segue: ritardata liquidazione dei certificati di pagamento mancato ristoro della quota fissa delle spese generali. [N] Segue: mancato utile. [O] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori da parte della concessionaria in forza dell'eccezione di inadempimento (ex artt. 1460 e 1461 c.c.) motivata da comprovate incertezze relative al finanziamento delle opere affidate in concessione. [P] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate in accoglimento delle riserve iscritte dall'Impresa
Lodo Arbitrale, ottobre 2014[A] Sulle modalità e sui termini per eccepire l'incompetenza del collegio arbitrale e sulla validità della clausola arbitrale inserita nel contratto ma non prevista nel bando di gara. [B] Sulla validità ed efficacia della clausola compromissoria inserita nel contratto d'appalto in difformità al bando di gara che escludeva la competenza degli arbitri. [C] Sulla proroga del termine per la decisione dell'arbitrato ai sensi dell'art. 820, quarto comma, c.p.c.. [D] Sui presupposti per la legittimità della sospensione dei lavori. [E] Sulla necessità o meno di formulare specifica riserva affinché l'Impresa possa chiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento del danno. [F] Sulla quantificazione del risarcimento del danno derivante dalla risoluzione del contratto per inadempimento. [G] Sul danno risarcibile in caso di accertato anomalo andamento lavori per causa imputabile alla Stazione Appaltante: Spese generali. [H] Segue: mancato utile, in particolare in caso di risoluzione del contratto per inadempimento. [I] Sulla risarcibilità o meno del pregiudizio da perdita di chance e danno curriculare derivante dalla risoluzione contrattuale per inadempimento della Stazione appaltante per la presunta mancata acquisizione di requisiti tecnico - economici di qualificazione
Lodo Arbitrale, settembre 2014[A] Sui limiti all'eccezione di inadempimento ai sensi degli artt. 1460 c.c. e 133 del codice dei contratti pubblici e sulla nullità o meno della clausola che subordini i pagamenti della Stazione Appltante alle intervenute erogazioni da parte dell'ente erogatore del finanziamento. [B] Sulla possibilità o meno di considerare l'attenuazione del danno da anomalo andamento lavori, derivante dalla possibilità per l'appaltatore di applicare parte della sua organizzazione in lavori complementari al contratto principale affidati dalla Stazione Appaltante. [C] Sul danno risarcibile all'Impresa in caso di anomalo andamento lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante: spese generali variabili. [D] Segue: ridotto utilizzo di macchinari e attrezzature
Lodo Arbitrale, luglio 2014[A] Sulla legittimità o meno della sospensione disposta per il problema del traffico nella stagione estiva e sulla possibilità o meno di considerarla ipotesi di forza maggiore. [B] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso mancata disponibilità delle aree e presenza dei sottoservizi. [C] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di presenza di sottoservizi non segnalati in progetto. [D] Sul contenuto dell'obbligo di correttezza e di collaborazione posto a carico della Stazione Appaltante. [E] Sul danno risarcibile in caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante: Spese generali. [F] Segue: improduttivo vincolo di macchinari e attrezzature. [G] Segue: improduttivo impiego delle maestranze, in particolare sulla prova e sulla quantificazione del danno. [H] Segue: mancato utile. [I] Segue: improduttivo vincolo di polizze fideiussorie
Lodo Arbitrale, giugno 2014[A] Sugli effetti prodotti sul contratto in caso di reciproca domanda di risoluzione per inadempimento, laddove per nessuno dei due venga accertata una condotta gravemente inadempiente. [B] Sull'obbligo di cooperazione della Stazione Appaltante ai sensi degli artt. 1175 e 1375 cod. civ.. [C] Sulla natura e sul contenuto del progetto esecutivo ai sensi dell'art. 93 del codice. [D] Sulle obbligazioni della Stazione Appaltante in tema di consegna delle aree in favore dell'appaltatore, e sulle sue responsabilità per l'acquisizione della disponibilità delle aree di cantiere. [E] Sull'anomalo andamento dei lavori e sulle responsabilità della Stazione Appaltante per la dilazione dei tempi contrattuali. [F] Sul calcolo del danno derivante all'impresa dall'anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [G] Segue: risarcimento per spese generali. [H] Segue: sul calcolo del pregiudizio subito per spese generali. [I] Segue: improduttivo immobilizzo di attrezzature e macchinari. [L] Segue: improdutttivo vincolo di polizze fidejussorie. [M] Segue: mancato utile. [N] Segue: interessi e rivalutazione monetaria. [O] Segue: sulla decorrenza degli interessi
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sulla competenza a decidere del Collegio Arbitrale nel caso di intervenuta risoluzione del contratto per inadempimento alla diffida ai sensi dell'art. 1454 cod. civ.. [B] Sulla necessità o meno di valutare la gravità dell'inadempimento in caso di diffida ex art. 1454 cod. civ. e sugli effetti della declaratoria di risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante in particolare sulla valutazione della tempestività delle riserve. [C] Sugli effetti della mancata predisposizione da parte della Stazione Appaltante di un progetto "cantierabile". [D] Sulla sussistenza o meno dell'onere di iscrivere riserva nel verbale di consegna lavori per contestare eventuali mancanze del progetto. [E] Sui presupposti per la risoluzione del contratto da parte della stazione appaltante ai sensi dell'art. 136 del codice dei contratti pubblici e sulla possibilità del collegio arbitrale di disapplicare il provvedimento di risoluzione reso in modo illegittimo dalla Stazione Appaltante. [F] Sui danni risarcibili in caso di risoluzione del contratto per responsabilità della Stazione Appaltante: il mancato guadagno. [G] Segue: le spese generali. [H] Segue: sulla quantificazione delle spese generali. [I] Segue: improduttivo vincolo dei macchinari e spese generali variabili. [L] Segue: spese generali variabili. [M] Segue: oneri per improduttivo vincolo dei macchinari, onere della prova e comportamento dell'appaltatore. [N] Segue: mancato utile, prova e quantificazione. [O] Segue: interessi e rivalutazione monetaria
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sull'idoneità o meno dell'atto aggiuntivo a contenere le riserve. [B] Sulle modalità di iscrizione delle riserve e sugli atti idonei a riceverle. [C] Sui limiti all'onere di iscrizione di riserva nel verbale di consegna lavori. [D] Sulla liquidazione del danno da anomalo andamento dei lavori nel caso in cui venga accertata una corresponsabilità nella determinazione del ritardo. [E] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo in materia di revisione dei prezzi. [F] Sulla sospensione illegittima dei lavori. [G] Danni risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori: spese generali e onere della prova. [H] Segue: improduttivo vincolo delle attrezzature e dei mezzi. [I] Segue: improduttivo utilizzo del personale. [L] Danni risarcibili in caso di illegittima sospensione dei lavori: spese generali. [M] Segue: improduttivo vincolo di mezzi e attrezzature. [N] Segue: improduttivo vincolo del personale salariato. [O] Segue: interessi e rivalutazione monetaria
Lodo Arbitrale, marzo 2014[A] Sulla validità ed efficacia della clausola compromissoria contenente il mero richiamo agli artt. 240 e 241 del Codice. [B] Sulle valutazione da affrontare al fine di decidere sulle reciproche domande di risoluzione per inadempimento avanzate dalle parti ai sensi degli artt. 133 e 136 del Codice e sulla possibilità di risolvere il contratto per mutuo dissenso ex art. 1453, comma 2, e 1458 cod. civ.. [C] Sui limiti e sui presupposti all'esercizio dell'eccezione di inadempimento, di cui all'art. 1460 cod. civ., da parte dell'Impresa. [D] Sul dovere di cooperazione posto a carico della Stazione Appaltante e sul suo contenuto. [E] Sulle caratteristiche proprie del progetto esecutivo e sulle responsabilità della Stazione Appaltante in caso di presenza di sottoservizi non segnalati. [F] Sul danno risarcibile all'Impresa in caso di anomalo andamento dei lavori per causa riconducibile alla Stazione Appaltante: spese generali. [G] Segue: sulla quantificazione del pregiudizio per spese generali. [H] Segue: improduttivo immobilizzo di macchinari e attrezzature. [I] Segue: mancato utile. [L] Segue: interessi e rivalutazione monetaria
Lodo Arbitrale, febbraio 2014[A] Sull'obbligo posto a carico della Stazione Appaltante di fornire un progetto "cantierabile". [B] Sulla nullità o meno di una clausola del contratto d'appalto che attribuisca all'appaltatore la redazione del progetto esecutivo. [C] Sui danni risarcibili all'appaltatore nel caso di illegittima protrazione del tempo contrattuale: spese generali e onere della prova. [D] Segue: ritardata percezione degli utili. [E] Segue: maggiori costi di cantiere e spese per il personale. [F] Segue: mancato ammortamento mezzi d'opera. [G] Segue: maggior costo per le fideiussioni. [H] Segue: sulla risarcibilità o meno del mancato utile. [I] Segue: sulla risarcibilità dell'aumento dei costi intervenuto nel periodo di illegittima protrazione dei tempi contrattuali e sulle differenze rispetto alla revisione prezzi
Lodo Arbitrale, gennaio 2014[A] Sull'interpretazione della clausola arbitrale alla luce della normativa vigente e sulla possibilità o meno di declinare la competenza arbitrale nel sistema delineato dall'art. 32 della L. 109 /94. [B] Sugli obblighi posti a carico della Stazione Appaltante di predisporre un progetto completo e cantierabile. [C] Sull'onere di rimozione delle interferenze posto a carico della Stazione Appaltante. [D] Sui danni risarcibili in caso di anomalo andamento lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [E] Segue: spese generali, quantificazione e onere della prova. [F] Segue: mancato utile e ritardata percezione dell'utile. [G] Segue: prolungato vincolo macchinari. [H] Segue: improduttività della manodopera. [I] Segue: rivalutazione e interessi. [L] Sulla risarcibilità del pregiudizio subito dall'appaltatore a causa del ritardato collaudo e sulla quantificazione di tale pregiudizio
Lodo Arbitrale, ottobre 2013[A] Sulla ripartizione del rischio contrattuale tra Amministrazione e Contraente Generale ai sensi dell'art. 176 del codice. [B] Sul diritto potestativo del contraente di modificare unilateralmente le clausole contrattuali relative all'entità delle prestazioni del contraente generale, secondo quanto previsto dall'art. 176 del codice. [C] Sulla necessità della c.d. "archeologia preventiva" intodotta dal codice e sulle responsabilità derivanti dalla c.d. "sorpresa geologica" nella legislazione precedente alle modifiche introdotte con d.lgs. 31.7.2007, n. 113. [D] Sui limiti posti dall'art. 115 del codice dei contratti pubblici alla applicabilità agli appalti pubblici dell'art. 1664 c.c. in materia di revisione prezzi e sulla applicabilità o meno della norma ai lavori. [E] Sulla rilevanza o meno della diligenza dell'appaltatore/contraente generale nel controllo della validità tecnica del progetto anche in relazione alle caratteristiche del suolo su cui va realizzata l'opera, per l'attribuzione delle responsabilità in caso di "sorpresa geologica". [F] Sulla possibilità per l'Appaltatore (e per il Contraente Generale) di ottenere il risarcimento del danno in caso di anomalo andamento anche per l'immobilizzazione di mezzi e personale dei subappaltatori (o degli affidatari per il Contraente Generale). [G] Sulla risarcibilità delle spese generali in caso di anomalo andamento dei lavori, sull'onere della prova e sulla quantificazione. [H] Segue: sulla risarcibilità del pregiudizio derivante da improduttivo vincolo del personale e sulla prova necessaria. [I] Segue: sulla risarcibilità dei costi improduttivamente sostenuti per il mantenimento dei macchinari ed attrezzature impiegati nell'esecuzione dei lavori e sottoutilizzati in ragione dell'anomalo andamento. [L] Segue: sulla risarcibilità per l'improduttivo vincolo delle polizze fideiussorie. [M] Segue: sulla risarcibilità per gli oneri del Contraente Generale sostenuti per la progettazione e la Direzione dei lavori. [N] Segue: sulla risarcibilità dei maggiori oneri per la sicurezza. [O] Segue: sulla risarcibilità del mancato utile e della ritardata percezione dell'utile per il Contraente Generale in caso di anomalo andamento dei lavori. [P] Segue: sulla risarcibilità del pregiudizio derivante dall'esecuzione differita delle lavorazioni del Contraente Generale a causa dell'anomalo andamento dei lavori. [Q] Sulla giurisdizione in merito alla domanda di risarcimento dei maggiori costi sostenuti in ragione dell'aumento eccezionale dei costi di costruzione sostenuti a causa dell'anomalo andamento dei lavori
Lodo Arbitrale, dicembre 2013[A] Sulla ammissibilità o meno dell'eccezione di incompetenza del Collegio Arbitrale formulata nelle memorie successive alla costituzione in giudizio. [B] Sulla clausola arbitrale contenuta nel capitolato speciale d'appalto e sulla necessità o meno di apposita sottoscrizione ai sensi dell'art. 1341 c.c.. [C] Sulla possibilità e sui termini per impugnare l'atto di nomina del Presidente del Collegio effettuata dalla Camera Arbitrale. [D] Sulla fondatezza o meno della domanda di risoluzione del contratto per i ritardati pagamenti da parte della Stazione Appaltante. [E] Sulla qualificazione della "gravità dell'inadempimento" al fine di giustificare la risoluzione del contratto ai sensi degli artt. 1453 e 1455 cod. civ.. [F] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante per i ritardati pagamenti dovuti a responsabilità dell'ente finanziatore. [G] Sulla natura e sulle caratteristiche del dovere di cooperazione posto a carico della Stazione Appaltante. [H] Sulla risarcibilità del lucro cessante (mancato utile sui lavori non eseguiti) conseguente alla risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante. [I] Sugli effetti retroattivi della risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 1458 c.c. e sulle modalità di calcolo del valore dei lavori già eseguiti da parte dell'impresa. [L] Sulla quantificazione del valore venale delle opere eseguite ai fini della quantificazione del risarcimento dovuto all'impresa a seguito della risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante. [M] Sul diritto al risarcimento dei pregiudizi subiti dall'Impresa a causa dell'anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [N] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante per i pregiudizi subiti dall'Impresa nel caso di sospensione dei lavori o rallentamento degli stessi dovuto alla necessità di approvare una perizia di variante. [O] Sull'operatività o meno del regime decadenziale delle riserve nel caso di pronunciata risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante. [P] Sugli atti "idonei" a ricevere l'iscrizione delle riserve dell'Impresa. [Q] Sulla possibilità o meno che la notifica dell'atto di avvio del procedimento arbitrale prima della redazione del conto finale possa far venire meno la presunzione di accettazione dello stesso derivante dalla mancata sottoscrizione con riserva. [R] Sulle voci di danno risarcibili in caso di anomalo andamento lavori: Spese generali. [S] Segue: quantificazione delle spese generali. [T] Sui rapporti tra sospensione illegittima e anomalo andamento lavori in particolare riguardo alla quantificazione delle spese generali. [U] Sulle voci di danno risarcibili in caso di anomalo andamento lavori: improduttivo utilizzo di macchinari ed attrezzature. [V] Segue: mancato utile. [Z] Sulla spettanza di interessi e rivalutazione monetaria, sui termini e sulle modalità di calcolo di tali voci di danno
Lodo Arbitrale, novembre 2013[A] Sui termini di approvazione del collaudo e sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di ritardata esecuzione delle operazioni di collaudo. [B] Sul pregiudizio risarcibile nel caso di ritardata approvazione del collaudo finale, sulle modalità di calcolo del suddetto pregiudizio relativo alle spese generali sostenute dall'Impresa e sull'onere della prova. [C] Sulla possibilità o meno che il risarcimento delle spese generali per il ritardato collaudo possa essere equitativamente ridotto tenuto conto degli inadempimenti perpetrati anche dall'impresa
Lodo Arbitrale, giugno 2013[A] Sulla responsabilità in capo alla Stazione Appaltante per i danni provocati all'appaltatore dai ritardi prodotti da fatti imprevedibili o da comportamenti di soggetti terzi. [B] Sui danni risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori e sospensione totale degli stessi: mancato utile. [C] Segue: spese generali. [D] Segue: costo dei mezzi e macchinari presenti in cantiere e personale impiegatizio
Lodo Arbitrale, aprile 2013[A] Sulla possibilità per le parti del contratto d'appalto di derogare alla competenza arbitrale laddove sia prevista una clausola compromissoria. [B] Sui termini e sulle modalità per la declinatoria della competenza arbitrale. [C] Sul diritto dell'appaltatore al risarcimento del danno subito in ragione della ritardata esecuzione del collaudo. [D] Sul risarcimento dovuto all'Appaltatore in ragione della illegittima protrazione dei tempi contrattuali: spese generali. [E] Segue: sull'onere della prova posto per il riconoscimento dei maggiori costi del personale. [F] Segue: maggiori oneri per fideiussioni. [G] Segue: sugli interessi per ritardati pagamenti, sulla misura e sul calcolo
Lodo Arbitrale, febbraio 2013[A] Sulla interpretazione della clausola arbitrale riguardo alla natura dell'arbitrato come rituale o irrituale. [B] Sulla possibilità o meno di utilizzare l'arbitrato irrituale per la risoluzione di una controversia in cui una parte sia una P.A.. [C] Sulla procedibilità della domanda di arbitrato proposta prima della scadenza del termine di 90 giorni previsto dall'art. 32 del d.m. 145/2000 per la conclusione del tentativo di accordo bonario. [D] Sulla risarcibilità e sulla quantificazione delle spese generali da riconoscere nel caso di anomalo andamento dei lavori attribuibile a responsabilità della Stazione Appaltante e sulla differenza tra spese generali fisse e spese generali variabili. [E] Segue: sulla risarcibilità dei maggiori oneri per il personale, sulla risarcibilità per il personale impiegatizio e sulla possibilità di liquidare il danno in base ad una definizione media di presenze in cantiere. [F] Segue: sulla risarcibilità del mancato utile e sull'onere della prova posto a carico dell'Appaltatore. [G] Segue: sulla risarcibilità del protratto vincolo di attrezzature e macchinari e sull'onere della prova posto a carico dell'Appaltatore
Lodo Arbitrale, luglio 2012[A] Sulla natura e sul contenuto specifico dell'obbligo di cooperazione posto a carico della Stazione Appaltante nel rapporto di appalto pubblico. [B] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di violazione degli obblighi di cooperazione. [C] Sulle responsabilità riconducibili all'appaltatore per difetti di progettazione nel caso di affidamento di appalto integrato ai sensi dell'art. 53, comma 2, lett. b), del Codice dei Contratti, con cui si affida all'aggiudicatario sia la progettazione esecutiva che la realizzazione dei lavori. [D] Sull'obbligo di cooperazione posto a carico della Stazione Appaltante e sulla incidenza in merito alla necessità di approvare una perizia di variante. [E] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di anomalo andamento dei lavori dovuto all'imposizione all'Appaltatore per lunghi periodi di prestazioni "a regia" e non sia tempestivamente con le necessarie perizie di variante. [F] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione di un atto di sottomissione possa costituire rinuncia alle riserve volte a contestare l'anomalo andamento dei lavori. [G] Sui pregiudizi risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [H] Segue: risarcibilità delle spese generali. [I] Segue: quantificazione del pregiudizio per spese generali. [L] Sulla misura delle spese generali in caso di lavori stradali, sulla quantificazione delle spese generali variabili (risarcibili), diverse da quelle fisse (non risarcibili), sulla loro quantificazione e sulle modalità di calcolo. [M] Segue: sulla quantificazione del pregiudizio da immobilizzo di macchinari di cantiere. [N] Sulla possibilità o meno che l'allungamento dei tempi di esecuzione del contratto per fatto imputabile alla Stazione Appaltante, oltre a rendere legittima la proroga della durata dell'appalto, giustifichi il risarcimento dei danni conseguenti subiti dall'Appaltatore. [O] Sulla applicabilità della rivalutazione e degli interessi alle somme liquidate a titolo di risarcimento del danno per anomalo andamento dei lavori. [P] Sulle tesi giurisprudenziali in merito al calcolo del dies a quo per il calcolo degli interessi sulle somme liquidate dal Collegio a titolo di risarcimento del danno per inadempimento contrattuale. [Q] Sulla risarcibilità o meno dei danni derivanti dall'incremento dei costi subiti dalla Appaltatrice in caso di allungamento dei tempi lavorativi per effetto di fatti imputabili alla Committente. [R] Sulla possibilità o meno di eccepire in giudizio la decadenza per tardività della riserva, nell'ipotesi di approvazione da parte della Giunta Comunale del certificato di collaudo
Lodo Arbitrale, dicembre 2012[A] Sulla giurisdizione del Collegio Arbitrale a decidere sulla domanda volta a contestare il provvedimento di risoluzione unilaterale del contratto d'appalto resa dalla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 136 del Codice dei Contratti pubblici. [B] Sulla natura dell'alea ricadente sull'Appaltatore nei contratti in cui è previsto un corrispettivo "a corpo" e sugli eventi che possono giustificare un aumento del prezzo originariamente pattuito. [C] Sulla facoltà della Stazione Appaltante di adottare varianti in corso d'opera prevista dall'art. 132 del d.lgs. n. 163 del 2006. [D] Sulle ipotesi in cui l'adozione di varianti costituisce un obbligo per la stazione appaltante nel rispetto dei principi di correttezza, buona fede e collaborazione. [E] Sugli orientamenti dell'Autorità di Vigilanza in merito alle ipotesi in cui la inadeguata valutazione dello stato di fatto può costituire errore di progettazione. [F] Sulla valenza delle dichiarazioni rese dall'Appaltatore in sede di gara (art. 71 d.P.R. n. 554/1999), nonché al momento della consegna lavori (art. 131 d.P.R. n. 554/1999), per omissioni progettuali rilevabili con l'effettuazione di sondaggi o scavi. [G] Sulla liceità o meno della sospensione dei lavori disposta unilateralmente dall'Impresa, in ragione della violazione degli obblighi di collaborazione da parte della Stazione Appaltante. [H] Sulla risarcibilità delle spese generali variabili in caso di anomalo andamento dei lavori. [I] Sulla risarcibilità del lucro cessante per le ipotesi di illegittima interruzione del rapporto contrattuale per colpa del committente e sulla misura del risarcimento
Lodo Arbitrale, dicembre 2012[A] Sul necessario rispetto dei principi di correttezza e della buona fede ex art. 1375 cod. civ. nella esecuzione del contratto e sull'obbligo posto in capo all'appaltatore di non aggravare il proprio danno ex art. 1227, comma 2, cod. civ., anche sulla base della giurisprudenza comunitaria. [B] Sugli obblighi posti a carico della Stazione Appaltante di assicurare l'effettiva disponibilità delle aree consegnate e di eliminare tempestivamente gli eventuali ostacoli impeditivi sulle medesime gravanti. [C] Sui danni risarcibili dalla Stazione Appaltante per i pregiudizi subiti dall'Appaltatore in conseguenza della protrazione del tempo contrattuale dovuta a violazione dell'obbligo di correttezza e buona fede da parte della Stazione Appaltante. [D] Segue: spese generali. [E] Segue: mancato ammortamento dei mezzi d'opera e all'onere per personale. [F] Segue: mancato utile e onere della prova. [G] Segue: ritardata percezione dell'utile. [H] Segue: interessi e rivalutazione monetaria. [I] Sui limiti all'obbligo di manutenzione delle opere da parte dell'Appaltatore fino all'espletamento del collaudo e sul diritto al risarcimento degli oneri sostenuti in caso di ritardata emissione del collaudo
Lodo Arbitrale, luglio 2012[A] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva nel verbale di sospensione lavori, per i danni subiti dall'Appaltatore a seguito dalla asserita illegittimità originaria della sospensione, e sull'onere di ripetere la riserva stessa nel verbale di ripresa e nel registro di contabilità successivamente firmato. [B] Sulla legittimità o meno della sospensione lavori disposta dalla Stazione Appaltante per lo svolgimento di una campagna di saggi "a valle" anziché "a monte" della consegna dei lavori e sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva posto a carico dell'Appaltatore. [C] Sulla tempestività della riserva iscritta nel verbale di ripresa lavori laddove si contesti l'illegittima durata di una sospensione fin dall'inizio illegittima, per la quale l'impresa sia comunque decaduta dal diritto di far valere l'originaria illegittimità. [D] Sulle differenze tra "sospensione illegittima" dei lavori e "anomalo andamento" degli stessi ai fini del calcolo del risarcimento degli oneri sopportati dall'appaltatore e sulla possibilità di applicare in via analogia le disposizione di legge in materia di "sospensione illegittima". [E] Segue: spese generali. [F] Segue: ritardata percezione dell'utile. [G] Segue: improduttivi oneri, servizi di cantiere e macchinari
Lodo Arbitrale, giugno 2012[A] Sulla risoluzione di diritto del contratto di appalto nel caso di omessa risposta da parte della Stazione Appaltante alla formale diffida ad adempiere trasmessa dall'Impresa ai sensi dell'art. 1454 cod. civ.. [B] Sulla natura dell'inadempimento della Stazione Appaltante che ha fornito un progetto esecutivo incompleto e non immediatamente cantierabile, nonché sulla rilevanza ai fini della risoluzione del contratto per inadempimento. [C] Sul risarcimento del danno per maggiori oneri da sottoproduzione patiti dall'Appaltatore in conseguenza dell'anomalo andamento dei lavori: spese generali. [D] Segue: mancato utile. [E] Segue: ritardata percezione dell'utile. [F] Segue: protratto vincolo di macchinari ed attrezzature. [G] Segue: maggiori oneri per il personale. [H] Segue: rivalutazione e interessi. [I] Sul diritto dell'Impresa al pagamento dei lavori eseguiti con applicazione dei prezzi di mercato nel caso in cui venga dichiarata la risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante. [L] Sugli effetti della risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante e sulle modalità di calcolo dei prezzi di mercato per la valutazione dei lavori eseguiti. [M] Sul diritto o meno dell'Impresa ad ottenere il decimo dei lavori non eseguiti in caso di dichiarata risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, maggio 2012[A] Sull'onere di iscrizione delle riserve in caso di lamentato danno da anomalo andamento dei lavori. [B] Sulla misura dei danni risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori imputabile alla Stazione Appaltante e sulla prova necessaria: spese generali. [C] Segue: improduttivo mantenimento in cantiere del personale. [D] Segue: improduttivo mantenimento in cantiere dei macchinari. [E] Segue: mancato utile. [F] Segue: mantenimento delle garanzie. [G] Segue: oneri di manutenzione e custodia e oneri per la sicurezza
Lodo Arbitrale, aprile 2012[A] Sulla possibilità o meno che, nel caso di anomalo andamento dei lavori, la concessione di proroghe da parte della Stazione Appaltante possa pregiudicare il diritto dell'Appaltatore al risarcimento del danno. [B] Sull'onere di iscrizione e di specificazione della riserva nel caso dei c.d. fatti continuativi. [C] Sulla base imponibile su cui calcolare il danno per maggiori spese generali dovute ad anomalo andamento dei lavori. [D] Sulla possibilità o meno per l'Impresa di apportare misure riduttive finalizzate a ridurre l'incidenza delle spese generali nel caso di sospensione dei lavori per cause imputabili alla Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, aprile 2012Sulla misura del risarcimento per maggiori spese generali conseguenti ad anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, marzo 2012[A] Sul termine di decadenza delle riserve, sulla evoluzione normativa al riguardo e sul fondamento della disciplina normativa in questa materia. [B] Sull'onere di tempestiva iscrizione di riserva nel caso in cui l'Appaltatore pretenda maggiori compensi e sulle modalità di iscrizione delle riserve nel caso dei c.d. fatti continuativi. [C] Sull'onere di tempestiva iscrizione di riserva da parte dell'Appaltatore e sulla possibilità di successiva quantificazione. [D] Sulle fasi del procedimento per l'iscrizione delle riserve e sulla separazione della fase dell'iscrizione da quella della esplicitazione, nonché sulla successiva necessità di reiterare le richieste nel conto finale. [E] Sulle tre ipotesi in cui si verifica la decadenza dalle riserve: 1) mancata iscrizione tempestiva; 2) mancata specificazione nei 15 giorni; 3) mancata reitarazione nel conto finale. [F] Sull'onere di tempestiva iscrizione della riserva nel caso di registro di contabilità tenuto in modo irregolare o in caso di mancata tenuta dello stesso. [G] Sulla tempistica del regime di iscrizione delle riserve e sul maturare della decadenza. [H] Sull'onere della prova in materia di tempestività delle riserve e decadenza. [I] Sulle ipotesi in cui la non corretta tenuta del registro di contabilità fa sorgere la possibilità per l'appaltatore di venir meno all'onere di iscrivere le riserve e sui documenti ove è possibile l'iscrizione di riserve. [L] Sull'onere di tempestiva iscrizione di riserva per i c.d. "fatti continuativi" e in caso di anomalo andamento dei lavori. [M] Sulla possibilità di decadenza parziale in caso di ritardata iscrizione delle riserve in cui si contesta l'anomalo andamento dei lavori. [N] Sui danni risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori per causa imputabile alla Stazione Appaltante: spese generali. [O] Segue: mancato utile. [P] Segue: sulla prova necessaria a dimostrare il danno da mancato utile. [Q] Segue: vincoli fideiussori. [R] Segue: l'ammortamento dei macchinari e delle attrezzature, manodopera e guardiania. [S] Segue: interessi e rivalutazione monetaria. [T] Segue: sul dies a quo per il calcolo di interessi e rivalutazione sulle somme liquidate a titolo risarcitorio in ragione dell'anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, gennaio 2012[A] Sulla natura e sui termini dell'onere di tempestiva iscrizione di riserve, in particolare per quanto riguarda i c.d. fatti continuativi. [B] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione dell'atto di sottomissione relativo ad una variante da parte dell'Appaltatore possa costituire rinuncia a pretese future. [C] Sul dovere di cooperazione della Stazione Appaltante, in particolare riguardo alla presenza di sottoservizi non segnalati in progetto. [D] Sull'onere posto a carico della Stazione Appaltante di fornire una progettazione completa e sulla legittimità o meno della varianti di progetto in corso dei lavori. [E] Sui danni risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante: mancato utile. [F] Segue: spese generali. [G] Segue: improduttivo ammortamento attrezzature, mezzi meccanici e mezzi d'opera. [H] Segue: oneri per mano d'opera e personale tecnico operativo dipendente, impiegato nelle attività di cantiere
Lodo Arbitrale, gennaio 2012[A] Sulle valutazioni che il Collegio deve svolgere in caso di reciproca domanda di risoluzione del contratto per inadempimento e sulla possibilità o meno di dichiarare d'ufficio l'intervenuta risoluzione del contratto per mutuo consenso. [B] Sul dovere di cooperazione del committente che si estrinseca nella consegna dell'area, nella fornitura del progetto nella eliminazione di ogni ostacolo all'attività dell'appaltatore. [C] Sulla possibilità o meno che la concessione della proroga richiesta dall'appaltatore pregiudichi i diritti spettanti all'appaltatore per l'eventuale imputabilità della maggiore durata a fatto della stazione appaltante. [D] Sulla possibilità o meno che l'elaborazione di varianti in corso d'opera sia consideratq un obbligo per la Stazione Appaltante derivante dal dovere di cooperazione. [E] In generale, sui danni risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [F] Segue: le spese generali (spese incluse e percentuale riconoscibile). [G] Segue: le spese generali (fisse e variabili, modalità di calcolo del danno in particolare per i cantieri stradali). [H] Segue: ridotto utilizzo di macchinari e attrezzature (in particolare per i cantieri stradali). [I] Segue: improduttivo impiego della manodopera (in particolare per i cantieri stradali). [L] Segue: mancato utile / lesione utile. [M] Segue: danni derivanti dall'incremento dei costi. [N] Segue: interessi e rivalutazione monetaria (criteri di calcolo, dies a quo, in particolare per danni derivanti da fatti continuativi)
Lodo Arbitrale, ottobre 2012[A] Sulla normativa legislativa applicabile ad un contratto stipulato nel 1998 oggetto di contestazione negli anni seguenti e sulla successione delle leggi nel tempo. [B] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di mancata, o ritardata, consegna dei lavori. [C] Sulla natura contrattuale o meno della responsabilità della Stazione Appaltante derivante dalla violazione dei principi di correttezza, buona fede e dell'obbligo di cooperazione. [D] Sui danni risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante: Spese generali e loro quantificazione. [E] Segue: interessi per ritardato conseguimento dell'utile. [F] Segue: maggiori oneri derivanti dal protratto vincolo delle polizze fideiussorie. [G] Sulla spettanza o meno di rivalutazione monetaria e interessi sulle somme liquidate a titolo risarcitorio in ragione dell'anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante e sulle modalità di calcolo. [H] Sul ricorso al criterio equitativo del mese baricentrico per la determinazione della data da cui far decorrere la rivalutazione monetaria per il danno continuativo subito dall'appaltatore. [I] Sulla spettanza o meno degli interessi anatocistici nel caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [L] Sulla fondatezza o meno della richiesta di ulteriori interessi ex art. 1283 cod. civ. sulle somme liquidate dal Collegio a titolo di corrispettivo
Lodo Arbitrale, dicembre 2011[A] Sulla tardività o meno di una domanda accessoria di pagamento di interessi introdotta dalla parte in sede di memoria di replica. [B] Sulla tipologia e sull'entità degli interessi applicabili alle somme liquidatae per mancato pagamento del corrispettivo all'appaltatore. [C] Sulla risarcibilità o meno delle spese generali sopportate dall'Impresa nel caso di anomalo andamento dei lavori addebitabile alla Stazione Appaltante e sulla misura di tale risarcimento. [D] Segue: risarcibilità del costo improduttivo di mezzi e manodopera. [E] Segue: risarcibilità del danno da ritardata formazione dell'utile e differenza con danno da mancato utile. [F] Segue: risarcibilità dei danni derivanti dall'aumento dei costi dell'appalto per il periodo successivo alla scadenza contrattuale. [G] Sulla spettanza di interessi e rivalutazione monetaria e sulle modalità di calcolo in relazione alle varie voci liquidate dal collegio a titolo di mancati corrispettivi, risarcimento del danno, penali, interessi su ritardati pagamenti, ecc. [H] Sulla decorrenza della rivalutazione monetaria dalla data media di produzione del danno e sulle modalità di imputazione dei relativi interessi
Lodo Arbitrale, novembre 2011[A] Sulla ammissibilità o meno del giudizio arbitrale nel caso in cui sulla medesima questione penda un giudizio dinanzi al Giudice Ordinario. [B] Sui criteri di valutazione per verificare la tempestività o meno della riserva iscritta dall'Impresa. [C] Sulla possibilità o meno che la concessione di proroghe dietro richiesta dell'appaltatore comporti il riconoscimento da parte del Committente di cause giustificatrici del ritardo, con conseguente diritto dell'Impresa a percepire i maggiori oneri sostenuti. [D] Sugli oneri risarcibili all’impresa nel caso di anomalo andamento dei lavori per causa imputabile alla Stazione Appaltante: le spese generali. [E] Segue: costo di ammortamento dei mezzi e personale. [F] Sulle ipotesi in cui l'appaltatore può pretendere un maggior compenso per le variazioni o le addizioni di lavori non previste dal contratto
Lodo Arbitrale, ottobre 2011[A] Sulle regole applicabili nel caso di "arbitrato rituale secondo equità", sui limiti alla possibilità per gli arbitri di derogare alle norme di diritto vigenti e sulla possibilità o meno di decidere secondo diritto. [B] Sugli accertamenti necessari a verificare che l'inadempimento contestato alla Stazione Appaltante sia "non di scarsa importanza", ossia idoneo ad integrare i presupposti necessari per la risoluzione del contratto. [C] Sugli accertamenti necessari in caso di contestazione di inadempimenti reciproci e di reciproca domanda di risoluzione del contratto avanzata dalle parti nel giudizio arbitrale. [D] Sugli orientamenti giurisprudenziali dominanti in merito ai criteri di apprezzamento da utilizzare ai fini della valutazione della non scarsa importanza dell'inadempimento. [E] Sulle ipotesi in cui la non scarsa importanza dell'inadempimento deve ritenersi implicita ai fini della valutazione della domanda di risoluzione. [F] Sulle ipotesi in cui l’inadempimento della Stazione Appaltante e dell’Impresa deve essere ritenuto di non scarsa rilevanza ai fini della decisione sulla domanda di risoluzione. [G] Sulla possibilità o meno che l’incompletezza del progetto possa essere qualificata come inadempimento di non scarsa rilevanza. [H] Sulla risarcibilità o meno del mancato guadagno sull’importo dei lavori non eseguiti per effetto della risoluzione del contratto per inadempimento e sulla misura di tale eventuale risarcimento. [I] Sull’effetto retroattivo o meno della risoluzione del contratto pronunciata dal Collegio per inadempimento della Stazione Appaltante e sulle conseguenze in merito al risarcimento dovuto all’Impresa per i lavori eseguiti. [L] Sulla misura del risarcimento dovuto all’Impresa per “spese generali” nel caso di accertato sconvolgimento dei tempi contrattuali per fatti imputabili alla committente e sull’onere della prova. [M] Sulla riconoscibilità o meno del danno derivante all’impresa dalla ritardata consegna del cantiere per la perdita di ulteriori commesse e sull’onere della prova. [N] Sulla riconoscibilità o meno del danno derivante all’Impresa per la ritardata formazione dell'utile in ragione dei ritardi nei pagamenti da parte della Stazione Appaltante. [O] Sulla riconoscibilità o meno all’Impresa del maggior costo del personale derivante dall’anomalo andamento dei lavori e sui problemi in punto di prova. [P] Sull’onere della prova necessario all’Impresa per ottenere il riconoscimento del mancato ammortamento dei macchinari e mezzi d'opera
Lodo Arbitrale, ottobre 2011[A] Sulle caratteristiche necessaria per poter configurare la sospensione legittima dei lavori, ai sensi dell'art. 132 del Codice dei Contratti Pubblici e sulle ipotesi in cui una sospensione inizialmente legittima possa divenire illegittima. [B] Sulla tipologia di danni risarcibili all'Impresa in ragione dell'anomalo andamento dei lavori, sulla quantificazione degli stessi e sull'onere probatorio: spese generali. [C] Segue: mancato ammortamento dei mezzi d'opera e all'onere per personale. [D] Segue: mancato utile. [E] Segue: sugli oneri fideiussori e assicurativi. [F] Segue: sugli interessi e la rivalutazione monetaria
Lodo Arbitrale, ottobre 2011[A] Sul procedimento arbitrale e sulla garanzia del contraddittorio e del diritto di difesa. [B] Sugli effetti prodotti dal rigetto delle reciproche domande di risoluzione per inadempimento e della domanda di illegittimità della risoluzione in danno pronunciata dall'amministrazione. [C] Sull'onere di collaborazione posto a carico della Stazione Appaltante e sulla necessaria completezza del progetto posto in gara. [D] Sulla tempestività o meno della riserva per anomalo andamento dei lavori iscritta dall'Impresa nel verbale di ripresa dei lavori. [E] Sui danni risarcibili, sulla loro misura e sull'onere della prova in caso di anomalo andamento dei lavori per causa imputabile alla Stazione Appaltante: mancato utile. [F] Segue: spese generali infruttifere. [G] Segue: mancato ammortamento dei mezzi d'opera. [H] Segue: mancato ammortamento dei costi del personale. [I] Segue: maggior costo per fideiussioni. [L] Segue: interessi e rivalutazione monetaria
Lodo Arbitrale, gennaio 2011[A] Sulla procedibilità o meno della domanda di arbitrato nel caso di notifica avvenuta dopo l'ultimazione dei lavori e prima della emissione del certificato di collaudo e dell'attivazione del procedimento di risoluzione delle riserve in via amministrativa, nonché sulla rilevanza della costituzione del Collegio Arbitrale. [B] Sulla rilevanza o meno della accettazione del progetto senza contestazioni da parte dell'Impresa ai fini della eventuale assunzione del rischio per le eventuali carenze progettuali. [C] Sulla configurabilità o meno di una responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di mancanze nelle autorizzazioni necessarie ad eseguire il lavoro, ovvero nella effettiva disponibilità delle aree. [D] Sulle voci di danno risarcibili nel caso di rallentato andamento dei lavori: le spese generali. [E] Segue: Mano d'opera, anche in punto di documenti probatori. [F] Segue: Macchinari e attrezzature. [G] Segue: l'utile. [H] Segue: Maggiori oneri per acquisizione di beni e servizi. [I] Segue: Spese di cantiere. [L] Segue: Maggiori oneri per la sicurezza. [M] Sul riconoscimento di rivalutazione e interessi e sul modo di calcolo degli stessi per le somme liquidate dal collegio a titolo di risarcimento danni ovvero ad altro titolo
Lodo Arbitrale, luglio 2011[A] Sulla prova necessaria ad attribuire la responsabilità alla Stazione Appaltante nel caso di anomalo andamento dei lavori. [B] Sulla possibilità o meno per l'Impresa di recuperare gli oneri riconducibili alle peculiari attribuzioni del Contraente Generale (fra le quali, le procedure espropriative, la progettazione esecutiva e la direzione lavori) in caso di anomalo andamento dei lavori. [C] Sulla risarcibilità o meno delle spese generali in caso di anomalo andamento dei lavori e sulla loro quantificazione. [D] Segue: sulla risarcibilità o meno del mancato utile per perdita di chance, nonché sulla prova necessaria e sulla possibilità o meno di liquidare il danno in via presuntiva ex art 2729 cod. civ.. [E] Segue: sulla risarcibilità o meno del danno da ritardata formazione dell'utile d'impresa. [F] Segue: sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri per sottoutilizzo di attrezzature e macchinari e sulle modalità di calcolo. [G] Segue: sulla risarcibilità delle maggiori spese sostenute per progettazione, direzione lavori e organizzazione dell'ufficio di alta sorveglianza da parte del Contraente Generale. [H] Segue: sulla spettanza o meno dell'adeguamento prezzi delle opere non eseguite nel tempo contrattuale e sui criteri di calcolo. [I] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri sopportati dal Contraente Generali per atti intimidatori e danneggiamenti subiti dalla criminalità organizzata. [L] Sulla diversa applicazione di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate dal Collegio a titolo risarcitorio o a titolo di maggiori compensi. [M] Sul calcolo di interessi e rivalutazione monetaria per le somme liquidate per anomalo andamento dei lavori. [N] Sulla riconoscimento o meno degli interessi anatocistici sulle somme liquidate dal Collegio
Lodo Arbitrale, luglio 2011[A] Sulla entrata in vigore del Codice dei Contratti, sulla applicabilità ai contratti in corso di disposizioni abrogate e sulla nozione di indifferibilità delle questioni rimesse al Collegio ex art. 33, comma 2, del d.m. 145/2000 nel caso di arbitrato in corso d'opera. [B] Sulla possibilità o meno che la comunicazione di manifesta infondatezza delle riserve resa dal RUP, anziché dalla Stazione Appaltante, sia idonea a far decorrere per l'Impresa il termine decadenziale di sessanta giorni per proporre giudizio ai sensi dell'art. 149, c. 3, del d.P.R. n. 554/1999. [C] Sui possibili effetti della mancata o ritardata consegna dei lavori per colpa della Stazione Appaltante, in base a quanto disposto dall'art. 9 del d.m. 145/2000 e 129 del d.P.R. 554/99. [D] Sulla applicabilità o meno dell'art. 9 del d.m 145/2000 anche all'ipotesi di consegna parziale dei lavori da parte della Stazione Appaltante. [E] Sulla spettanza o meno dei danni subiti dall'Impresa per l'anomalo andamento dei lavori nell'ipotesi in cui abbia accettato una incompleta consegna dei lavori senza invocare il recesso dal contratto. [F] Sull'onere di tempestiva iscrizione delle riserve nel caso di impedimenti di carattere continuativo. [G] Sulle differenze tra sospensione e anomalo andamento dei lavori in merito ai danni che l'Impresa può far valere nel giudizio arbitrale, in particolare per spese generali. [H] Sulla risarcibilità o meno del danno derivante all'Impresa dalla ritardata percezione dell'utile nel caso di anomalo andamento dei lavori e sulla distinzione o meno dal danno da mancato utile. [I] Sui criteri di quantificazione per determinare il quantum del danno derivante dalla ritardata percezione dell'utile in caso di anomalo andamento dei lavori. [L] Sulle modalità di calcolo e sulla prova necessaria ad ottenere il risarcimento del maggior onere della manodopera in caso di anomalo andamento dei lavori. [M] Sulla risarcibilità e sul calcolo del danno derivante all'Impresa dal maggior utilizzo di macchinari dovuto all'anomalo andamento dei lavori. [N] Sulla risarcibilità e sul calcolo del danno per la protrazione del tempo di mantenimento delle polizze a garanzia in caso di anomalo andamento dei lavori. [O] Sulla risarcibilità o meno del danno lamentato dall'impresa per perdita di chance in ragione del prolungato vincolo contrattuale a seguito dell'anomalo andamento dei lavori. [P] Sulla risarcibilità o meno del danno derivante dagli incrementi di costo dei materiali da costruzione quale risarcimento per il danno conseguente al prolungamento dei tempi esecutivi. [Q] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri della sicurezza in conseguenza del prolungamento dei tempi esecutivi. [R] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione monetaria sulla somma liquidata a titolo di risarcimento danni derivante dall'anomalo andamento dei lavori e sulle modalità di calcolo
Lodo Arbitrale, luglio 2011[A] Sulla entrata in vigore del Codice dei Contratti, sulla applicabilità ai contratti in corso di disposizioni abrogate e sulla nozione di indifferibilità delle questioni rimesse al Collegio ex art. 33, comma 2, del d.m. 145/2000 nel caso di arbitrato in corso d'opera. [B] Sulla possibilità o meno che la comunicazione di manifesta infondatezza delle riserve resa dal RUP, anziché dalla Stazione Appaltante, sia idonea a far decorrere per l'Impresa il termine decadenziale di sessanta giorni per proporre giudizio ai sensi dell'art. 149, c. 3, del d.P.R. n. 554/1999. [C] Sui possibili effetti della mancata o ritardata consegna dei lavori per colpa della Stazione Appaltante, in base a quanto disposto dall'art. 9 del d.m. 145/2000 e 129 del d.P.R. 554/99. [D] Sulla applicabilità o meno dell'art. 9 del d.m 145/2000 anche all'ipotesi di consegna parziale dei lavori da parte della Stazione Appaltante. [E] Sulla spettanza o meno dei danni subiti dall'Impresa per l'anomalo andamento dei lavori nell'ipotesi in cui abbia accettato una incompleta consegna dei lavori senza invocare il recesso dal contratto. [F] Sull'onere di tempestiva iscrizione delle riserve nel caso di impedimenti di carettere continuativo. [G] Sulle differenze tra sospensione e anomalo andamento dei lavori in merito ai danni che l'Impresa può far valere nel giudizio arbitrale, in particolare per spese generali. [H] Sulla risarcibilità o meno del danno derivante all'Impresa dalla ritardata percezione dell'utile nel caso di anomalo andamento dei lavori e sulla distinzione o meno dal danno da mancato utile. [I] Sui criteri di quantificazione per determinare il quantum del danno derivante dalla ritardata percezione dell'utile in caso di anomalo andamento dei lavori. [L] Sulle modalità di calcolo e sulla prova necessaria ad ottenere il risarcimento del maggior onere della manodopera in caso di anomalo andamento dei lavori. [M] Sulla risarcibilità e sul calcolo del danno derivante all'Impresa dal maggior utilizzo di macchinari dovuto all'anomalo andamento dei lavori. [N] Sulla risarcibilità e sul calcolo del danno per la protrazione del tempo di mantenimento delle polizze a garanzia in caso di anomalo andamento dei lavori. [O] Sulla risarcibilità o meno del danno lamentato dall'impresa per perdita di chance in ragione del prolungato vincolo contrattuale a seguito dell'anomalo andamento dei lavori. [P] Sulla risarcibilità o meno del danno derivante dagli incrementi di costo dei materiali da costruzione quale risarcimento per il danno conseguente al prolungamento dei tempi esecutivi. [Q] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri della sicurezza in conseguenza del prolungamento dei tempi esecutivi. [R] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione monetaria sulla somma liquidata a titolo di risarcimento danni derivante dall'anomalo andamento dei lavori e sulle modalità di calcolo
Lodo Arbitrale, luglio 2011[A] Sul grado di completezza necessario per il progetto posto a base di gara e sui limiti alle successive varianti in corso di esecuzione dell'appalto. [B] Sugli accertamenti che il Collegio deve effettuare in merito alla gravità degli inadempimenti delle parti, nel caso in cui vi sia una reciproca domanda di risoluzione del contratto d'appalto per inadempimento. [C] Sulla spettanza o meno all'Impresa del mancato guadagno nel caso in cui il Collegio dichiari la risoluzione del contratto per inadempimento della stazione appaltante e sul calcolo di rivalutazione monetaria e interessi. [D] Sulla retroattività o meno degli effetti prodotti dalla risoluzione del contratto per inadempimento dichiarata in sede di giudizio arbitrale. [E] Sulle modalità di calcolo del valore "a prezzi di mercato" dei lavori già eseguiti dall'Impresa al fine di calcolare l'importo dovuto a titolo restitutorio a seguito di risoluzione per inadempimento della Stazione Appaltante. [F] Sulla spettanza o meno della rivalutazione monetaria e degli interessi sulle somme liquidate a titolo restitutorio e sulle modalità di calcolo. [G] Sul contenuto minimo della riserva affinché la domanda formulata nel giudizio arbitrale possa essere ritenuta ammissibile. [H] Sul calcolo dei danni risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante: le spese generali. [I] Segue: sulla differenza tra spese generali fisse e spese generali variabili in funzione del tempo. [L] Segue: sulla spettanza o meno del mancato utile e sull'onere della prova posto a carico dell'Impresa. [M] Segue: sul calcolo del mancato utile. [N] Segue: sul danno da mancato ammortamento dei macchinari e mezzi d'opera. [O] Segue: sul danno da protrazione del termine di efficacia delle fideiussioni. [P] Segue: sul riconoscimento o meno dei maggiori oneri finanziari. [Q] Sugli interessi dovuti nel caso di somme liquidate dal Collegio Arbitrale a titolo di corrispettivo contrattuale non contabilizzato. [R] Sulla efficacia risolutoria o meno della diffida inoltrata dall'Impresa alla Stazione Appaltante nel corso dei lavori e sugli accertamenti in tal senso da parte del Collegio Arbitrale. [S] Sulla legittimità e sulla efficacia della risoluzione dichiarata dalla Stazione Appaltante nel caso in cui venga dichiarata nel giudizio arbitrale la risoluzione del contratto per colpa della stessa Stazione Appaltante. [T] Sulla esistenza o meno di un potere del Collegio di ridurre in via equitativa l'ammontare della penale applicata dalla Stazione Appaltante ove l'obbligazione sia stata parzialmente eseguita, ovvero il suo importo sia risultato palesemente eccessivo
Lodo Arbitrale, giugno 2011[A] Sulla regolarità o meno della procura alle liti stesa su foglio separato e semplicemente unito in calce al primo atto difensivo del procedimento arbitrale. [B] Sulla regolarità o meno della procura alle liti recante data antecedente rispetto alla data riportata sull'atto cui accede. [C] Sulla sussistenza o meno di un obbligo di motivazione a carico della Stazione Appaltante che intenda accettare il parere reso dalla Commissione incaricata di rendere il motivato parere in ordine alle riserve formulate dall'Impresa. [D] Sulla risarcibilità o meno delle spese generali in presenza di un accertato sconvolgimento dei tempi contrattuali, sulla prova necessaria e sulla quantificazione di detto danno. [E] Sulla differenza tra le spese generali fisse e le spese generali variabili e sui criteri per la liquidazione di tale tipologia di danno. [F] Sulla risarcibilità o meno dell'ammortamento relativo ai macchinari e mezzi d'opera nel caso di sconvolgimento dei tempi contrattuali. [G] Sulla risarcibilità o meno del danno derivante dalla mancata saturazione della produttività del personale operaio derivante dall'anomalo andamento dei lavori per responsabilità della stazione appaltante. [H] Sulla risarcibilità o meno del danno derivante dalla protrazione del vincolo relativo alle garanzie e fideiussioni, derivante dall'anomalo andamento dei lavori per responsabilità della stazione appaltante. [I] Sulla risarcibilità o meno del danno costituito dal mancato utile, derivante dall'anomalo andamento dei lavori per responsabilità della stazione appaltante. [L] Sulla risarcibilità o meno del danno costituito dall'aumento dei prezzi delle materie prime dovuto alla prolungata durata dell'appalto. [M] Sulla risarcibilità o meno degli interessi legali e della rivalutazione monetaria, sulle differenze tra crediti di valore e crediti di valuta e sull'onere della prova posto a carico del richiedente. [N] Sui diversi orientamenti in merito alla decorrenza degli interessi sulle somme liquidate dal Collegio. [O] Sul calcolo degli interessi legali e moratori applicabili sulle somme liquidate a titolo di rata a saldo
Lodo Arbitrale, giugno 2011[A] Sull'onere di immediata iscrizione delle riserve nell'ipotesi in cui l'anomalo andamento dell'appalto dipenda da fatti c.d. continuativi. [B] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante nel caso in cui si rendano necessarie modifiche di progetto per l'intralcio di sottoservizi non precedentemente individuati. [C] Sulla tipologia di danni risarcibili in ragione dell'anomalo andamento dei lavori: spese generali. [D] Segue: mancato utile e onere della prova sul punto. [E] Segue: mancato ammortamento macchinari, spese per il personale e altre spese
Lodo Arbitrale, maggio 2011[A] Sui danni risarcibili all’impresa nel caso di dilatazione dei tempi dei lavori per cause riconducibili alla responsabilità della Stazione Appaltante. [B] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri sopportati dall’Impresa a causa del prolungamento della durata dei lavori dovuta a responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di appalti c.d. “a forfait”. [C] Sull’onere di rimozione degli ostacoli al corretto andamento dei lavori posto a carico della Stazione Appaltante e sulle eventuali responsabilità in caso di ritardi causati da soggetti terzi. [D] Sulla tipologia di danni risarcibili in caso di prolungamento della durata dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante: Maggiori spese generali. [E] Segue: mancato utile. [F] Segue: Ritardata percezione dell’utile. [G] Segue: Ammortamento macchinari ed attrezzature. [H] Segue: Maggiori spese per il personale. [I] Sulla risarcibilità del mancato versamento dell’anticipazione prevista nel bando e nel contratto d’appalto e sulle modalità di calcolo del detto danno. [L] Sull’applicabilità o meno dell'istituto della revisione prezzi nel caso in cui la maggiore durata dell’appalto dipenda da responsabilità dell’Impresa o della Stazione Appaltante. [M] Sulle modalità di calcolo della rivalutazione monetaria e sull’onere della prova posto a carico del richiedente
Lodo Arbitrale, maggio 2011[A] Sull’onere posto a carico della Stazione Appaltante di attivare il tentativo di accordo bonario previsto dall’art. 31 bis della legge 109/1994 e sulla possibilità o meno di attivare ugualmente il giudizio arbitrale dopo il decorso di un lungo lasso di tempo. [B] Sui danni risarcibili all’Impresa causati dalla durata dei lavori superiore a quella preventivata. [C] Sull’obbligo di collaborazione da parte della Stazione appaltante e sulla possibilità o meno di configurare una responsabilità dell’Amministrazione committente nel caso di ritardata disponibilità delle aree dovuta a omissione di altri Enti Pubblici. [D] Sull’entità dei danni risarcibili in caso di prolungamento dei tempi dei lavori: spese generali. [E] Segue: maggiore onerosità di macchinari e attrezzature. [F] Segue: maggiori costi del personale addetto. [G] Segue: spese per la gestione ed il mantenimento del cantiere. [H] Segue: maggiore onere per il prolungamento delle cauzioni. [I] Segue: mancato utile e ritardata percezione dell’utile. [L] Sulla spettanza o meno degli interessi legali, moratori e della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate dal Collegio Arbitrale e sulle modalità di calcolo. [M] Sulla risarcibilità o meno del danno derivante all’impresa dalla c.d. “mancata disponibilità finanziaria” e sull’onere della prova a carico dell’Impresa
Lodo Arbitrale, marzo 2011[A] Sulla configurabilità o meno di una violazione dell’obbligo di cooperazione da parte della Stazione Appaltante laddove il progetto debba essere rivisto in corso d’opera, in particolare negli appalti di mera esecuzione. [B] Sulla rilevanza o meno della saltuaria assenza delle maestranze sul cantiere per la limitazione della responsabilità della Stazione Appaltante nella protrazione dei tempi esecutivi dell’appalto. [C] Sulla tempestività delle riserve relative ai c.d. fatti continuativi, come ad esempio la protrazione dei lavori oltre i tempi contrattuali. [D] Sulla risarcibilità o meno degli oneri originati dalla ridotta produzione dell’Impresa causati dall’anomalo andamento dei lavori. [E] Sulla tipologia di danni risarcibili e sul quantum: a) spese generali. [F] Segue: b) Spese per personale fisso di cantiere. [G] Segue: c) Ridotto utilizzo dei macchinari. [H] Segue: d) mancato utile. [I] Segue: e) maggior vincolo della cauzione. [L] Segue: f) maggior vincolo capitale di giro. [M] Segue: g) maggiori oneri dovuti all’aumento dei prezzi. [N] Segue: h) maggiori oneri per ritardato impiego dell'utile. [O] Sul riconoscimento o meno della rivalutazione monetaria sulle somme oggetto di condanna arbitrale e sulla differenza tra debiti di valuta e debiti di valore in ordine all’onere della prova
Lodo Arbitrale, novembre 2010[A] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Impresa ad ottenere un compenso revisionale in caso di eccezionale aumento dei costi subito da alcuni materiali da costruzione (nel caso di specie materiali siderurgici), anche alla luce di quanto disposto dall’art. 133 del D.Lgs. n. 163/06. [B] Sulla sussistenza o meno della giurisdizione arbitrale sulle domande attinenti l’adeguamento dei prezzi ai sensi dell’art. 133 del Codice degli appalti. [C] Sulla natura del dovere di cooperazione posto a carico della Stazione Appaltante e sulla possibilità di configurare una violazione dello stesso per lacune progettuali o ritardata consegna dell’aera di intervento. [D] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Impresa ad ottenere maggiori compensi derivanti dalla mancata tempestiva rimozione di ostacoli da parte della Stazione Appaltante anche ove abbia sottoscritto senza riserve il verbale di consegna lavori. [E] Sulla configurabilità o meno di un inadempimento della Stazione Appaltante laddove abbia rimosso tardivamente eventuali inadeguatezze progettuali emerse in corso di esecuzione. [F] Sulla quantificazione del danno per maggiori spese generali nel caso di anomalo andamento dei lavori, sull’applicabilità o meno dell'art. 25, comma 2, letto a) del D.M. n. 145/00 e sull’onere della prova. [G] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Impresa ad ottenere il risarcimento dei maggiori oneri per il personale di cantiere non pienamente impiegato in caso di anomalo andamento dei lavori e sui criteri per la quantificazione. [H] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Impresa ad ottenere il risarcimento dei maggiori oneri per mancato ammortamento di macchinari e attrezzature in caso di anomalo andamento dei lavori e sui criteri per la quantificazione. [I] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Impresa ad ottenere il risarcimento dei maggiori oneri per la ritardata percezione dell'utile in caso di anomalo andamento dei lavori e sui criteri per la quantificazione
Lodo Arbitrale, ottobre 2010[A] Sulla configurabilità o meno del ritardo nell'approvazione della perizia di variante tra i c.d. fatti continuativi che determinano l’anomalo andamento dei lavori appaltati e sulla esistenza o meno dell’onere dell’iscrizione della riserva immediatamente. [B] Sulla risarcibilità o meno delle spese generali sostenute dall’Impresa in caso di anomalo andamento dei lavori e sulla quantificazione delle stesse. [C] Sulla risarcibilità o meno dei costi improduttivamente sostenuti per il personale in caso di andamento anomalo dei lavori e sulla possibilità di calcolare anche le spese per il personale impiegatizio e per consulenze. [D] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri e danni correlati all'improduttivo vincolo delle attrezzature e dei mezzi in caso di andamento anomalo dei lavori. [E] Sulla risarcibilità o meno del mancato utile dell’Impresa nel caso di anomalo andamento dei lavori e sull’entità del danno risarcibile. [F] Sulla riconoscibilità o meno degli interessi compensativi e della rivalutazione monetaria sugli importi liquidati dal Collegio per risarcimento delle varie voci di danno derivanti da anomalo andamento dei lavori e sul dies a quo per il calcolo. [G] Sulla risarcibilità o meno del pregiudizio conseguente alla variazione media dei prezzi intervenuta nel periodo di maggiore durata del vincolo contrattuale
Lodo Arbitrale, dicembre 2010[A] Sulla sussistenza o meno di una responsabilità della Stazione Appaltante nel caso in cui nel progetto esecutivo non sia stato considerato in modo completo lo stato dei luoghi e sui limiti di detta responsabilità. [B] Sulla configurabilità o meno di una violazione del dovere di cooperazione della Stazione Appaltante nel caso di ritardo nell’adeguamento del progetto esecutivo. [C] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri sostenuti dall’Impresa in dipendenza del prolungamento della durata contrattuale causato dalla necessità di operare una variante al progetto esecutivo. [D] Sulla possibilità o meno che l’Impresa ottenga la risoluzione del contratto in danno della Stazione Appaltante nel caso di paralisi dei lavori dovuta a ritardo nell’approntamento della necessaria perizia di variante. [E] Sulla tempestività o meno delle riserve formulate dall’Impresa in sede di esame della perizia di variante e sulla definizione di “primo atto dell’appalto idoneo a fungere da sede delle domande stesse”. [F]Sulla possibilità o meno di considerare sede idonea alla iscrizione delle riserve gli ordini di servizio redatti dalla Direzione Lavori. [G] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri sostenuti dall’impresa appaltatrice in conseguenza di errori e/o omissioni nelle indagini geologiche compiute dalla stazione appaltante. [H] Sulla risarcibilità o meno dei danni subiti dall’Impresa per l’inutile mantenimento del cantiere per i ritardi dovuti alla Stazione Appaltante e sulle tipologie di danni eventualmente risarcibili. [I] In particolare: sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri per macchinari e attrezzature, compresi i macchinari non direttamente ed esclusivamente utilizzabili per la produzione (automobili, furgoni e simili). [L] In particolare: sulla risarcibilità o meno dei danni subiti dall’Impresa in ragione dell’aumento del prezzo del petrolio e dei suoi derivati verificatosi nel periodo di esecuzione delle opere conseguente al ritardo imputabile alla Stazione Appaltante. [M] In particolare: sulla risarcibilità o meno dei maggiori costi sopportati dall’Impresa in relazione alle polizze fideiussorie prestate a causa del prolungato vincolo contrattuale. [N] Sulla risarcibilità o meno delle spese generali conseguenti alla ridotta produttività conseguente alla illegittima sospensione dei lavori imputabile alla Stazione Appaltante. [O] In particolare: sulla risarcibilità o meno del mancato utile per il periodo di anomalo andamento dell’appalto. [P] In particolare: sulla prova necessaria e sulla quantificazione del mancato utile d’impresa per il periodo di anomalo andamento dei lavori. [Q] Sulla rilevanza o meno, ai fini della risarcibilità dei danni subiti, della circostanza che l’Impresa abbia accettato e fatto proprio, con le rituali dichiarazioni richieste in fase di gara dalla Stazione Appaltante, il progetto originario, la cui erroneità costituisce uno degli elementi causali dei danni lamentati
Lodo Arbitrale, novembre 2010[A] Sulla possibilità o meno che il Consulente Tecnico nominato in sede di giudizio arbitrale possa esaminare documenti non ritualmente acquisiti al procedimento, ovvero acquisire informazioni da soggetti terzi. [B] Sui limiti e le condizioni entro le quali l’appaltatore può richiedere il risarcimento del danno nel caso di consegna tardiva dei lavori da parte dell’Amministrazione committente. [C] Sulla esistenza o meno di un onere di formulazione della riserva in capo all'appaltatore e sul rapporto con la regolare tenuta di un registro di contabilità, alla luce di quanto disposto dal R.D. n. 350 del 1985. [D] Sull’efficacia o meno della riserva apposta su un registro di contabilità non regolarmente tenuto in caso di puntuale controdeduzione da parte della Direzione dei lavori. [E] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione di un atto aggiuntivo in corso di esecuzione dell’appalto possa qualificare rinuncia alla riserva precedentemente formulata. [F] Sui titoli di danno in relazione ai quali operare il risarcimento per la maggiore durata dell’appalto imputabile all’Amministrazione appaltante e sull’onere della prova. [G] Sulla risarcibilità o meno delle spese generali per la maggiore durata dell’appalto imputabile all’Amministrazione appaltante e sulla percentuale eventualmente risarcibile. [H] Sulle modalità di calcolo della rivalutazione monetaria delle somme dovute all’appaltatore a titolo risarcitorio, per il calcolo degli interessi legali. [I] Sulla decorrenza degli interessi legali sulle somme dovute dall’Amministrazione all’appaltatore a titolo di risarcimento del danno derivante da inadempimento contrattuale. [L] Sul contenuto necessario delle riserve avanzate dall’appaltatore per maggiori compensi, indennizzi e risarcimenti affinché le stesse possano essere ritenute ammissibili in sede di giudizio arbitrale. [M] Sulla necessità o meno di dimostrare il vantaggio avuto dall’Amministrazione appaltante per fondare una azione di ingiustificato arricchimento ex art. 2041 cod. civ. [N] Sulla natura sussidiaria dell’azione di ingiustificato arricchimento e sulla necessità o meno di dimostrare nel concreto l’esperibilità di altra azione tipica
Lodo Arbitrale, ottobre 2010[A] Sulla rilevanza o meno delle modifiche legislative e degli interventi abrogativi della Corte Costituzionale relativi al capitolato generale delle opere pubbliche, sui contratti stipulati in cui è previsto un rinvio recettizio al disposizioni modificate o abrogate del capitolato stesso. [B] Sulla ammissibilità o meno della CTU con riferimento alle domande oggetto di compiuta prova e con riferimento alle domanda sprovviste di supporto probatorio. [C] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori, ai sensi dell’art. 30 del D.P.R. n. 1063/1962, ove la stessa sia disposta per ovviare a carenze del progetto posto a base di gara dalla stazione appaltante come lo spostamento di sottoservizi o la redazione di una perizia in variante. [D] Sulla possibilità o meno di qualificare come rinuncia alle riserve la sottoscrizione di un atto di sottomissione da parte dell’appaltatore. [E] Sulla fondatezza o meno della richiesta delle spese generali nel caso di dilatazione dei tempi dell’appalto e sull’onere della prova richiesto. [F] Sulla quantificazione delle spese generali dovute all’appaltatore nel caso di dilatazione dei tempi dell’appalto. [G] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri derivanti prolungamento del vincolo delle fideiussioni a seguito della dilatazione dei tempi dell’appalto
Lodo Arbitrale, marzo 2010[A] In caso di dubbio alla interpretazione della portata della clausola compromissoria deve preferirsi un’interpretazione restrittiva di essa e affermativa della giurisdizione statuale. [B] Sulla clausola compromissoria contenuta nel contratto ma esclusa da bando di gara. [C] Il rispetto del fondamentale principio della par condicio tra i concorrenti non impedisce all’Amministrazione committente di effettuare scelte diverse rispetto a quelle effettuate in un primo momento. Affermare il contrario significa “ingessare” l’appalto. [D] La par condicio tra i concorrenti si esaurisce al momento della gara. [E] Sull’impugnazione dell’atto di nomina del presidente del Collegio da parte della Camera arbitrale dei lavori pubblici. [F] Sulla clausola del capitolato speciale che prevede la formalizzazione della riserva mediante raccomandata. [G] Sul registro di contabilità costituito da fogli separati solo spillati tra loro, non sottoscritti né vidimati. [H] Sugli allibramenti generici e del tutto “indeterminati” - anche sui libretti delle misure - effettuati sulla base di macro-aliquote percentuali, non suffragate da analitici e circostanziati conteggi. [I] Un registro di contabilità deve lasciare disponibili numerose pagine per l’esplicazione delle riserve. [L] Sulla dichiarazione dell’impresa ex. art. 71 del D.P.R. 554 del 1999. [M] Sulla necessità o meno di far sottoscrivere all’appaltatore gli stati di avanzamento lavori ed i relativi certificati di pagamento. [N] La sottoscrizione dell’atto di sottomissione relativo ad una variante non ha natura né transattiva né abdicativa di pretese future. [O] Sull’entità del risarcimento del danno per la risoluzione del contratto per inadempimento della committente. [P] Sulla quantificazione del danno relativamente al mancato utile. [Q] Sul danno costituito dal mancato ammortamento dei macchinari e mezzi d’opera
Lodo Arbitrale, febbraio 2010[A] Sul risarcimento delle maggiori spese generali sopportate per andamento anomalo e sulla necessità di depurare dall’importo contrattuale la quota relativa alle spese generali in misura ridotta rispetto al 15%. [B] Sulle richieste risarcitorie di “maggior vincolo passivo di personale”, per “mantenimento passivo macchinari, attrezzature e apprestamenti”, e per “vincolo capitali e fideiussioni
Lodo Arbitrale, febbraio 2010[A] Ove le parti abbiano consensualmente nominato il terzo arbitro, con atto sottoscritto dai rispettivi rappresentanti legali, si è in presenza di un atto che presenta tutti i caratteri del compromesso. [B] Sulla sospensione dei lavori determinata dall'esigenza di apportare una perizia di variante e suppletiva al progetto. [C] Sull’obbligo della Committente di predisporre un progetto esecutivo completo in ogni sua parte. [D] Sull’onere della risoluzione delle interferenze con i sopra-sottoservizi e sull'acquisizione delle autorizzazioni ed approvazioni in ordine al progetto da parte degli enti interessati. [E] Sul risarcimento del danno quanto alle spese generali ed al mancato utile in conseguenza dell’anomalo andamento dei lavori
Lodo Arbitrale, gennaio 2010[A] Sull'illegittimità del divieto di arbitrato e sull'illegittimità, per converso, dell'arbitrato obbligatorio. [B] Tra gli obblighi a carico della Stazione Appaltante figura certamente quello di approntare un progetto eseguibile dal punto di vista tecnico-economico. [C] Sulla sospensione dei lavori imputabile a colpa della committente, ancorché di fatto e per lunghi periodi di tempo. [D] L'appaltatore è tenuto a conoscere e denunciare tempestivamente le carenze di progettazione. [E] Sul criterio di calcolo delle maggiori spese generali conseguenti all’anomalo andamento dei lavori. [F] Sulla spettanza o meno del mancato utile in caso di anomalo andamento dei lavori. [G] Sul criterio di calcolo per il mancato utile. [H] In caso di prolungamento dei tempi lavorativi, la quantificazione del corrispettivo spettante all'Impresa per il minor utilizzo dei mezzi d'opera non può essere effettuata sul semplice valore delle attrezzature presenti in cantiere.[I] Devono essere escluse dal risarcimento le retribuzioni degli operai che l'impresa avrebbe potuto temporaneamente porre in cassa integrazione

 
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